Detrazioni da lavoro e pensione nel 730/2026: quanto ti spetta davvero
Le detrazioni Irpef per lavoro dipendente e pensione nel 730/2026 vengono riconosciute automaticamente in busta paga o sul cedolino della pensione, ma si calcolano su una stima del reddito annuo: se durante l'anno hai percepito altri proventi — come un affitto in cedolare secca — il calcolo va rifatto sul reddito complessivo reale e la differenza emerge solo con la dichiarazione dei redditi. Vediamo le tabelle aggiornate al 2026 per lavoro dipendente, pensione e redditi assimilati, con esempi pratici che mostrano quando si ottiene un rimborso e quando, invece, si rischia di dover restituire somme al fisco.
Le detrazioni da lavoro dipendente nel 730
Le detrazioni per lavoro dipendente variano in funzione del reddito e del periodo di lavoro svolto.
Per calcolarle correttamente in sede di dichiarazione dei redditi, occorre considerare il reddito complessivo, sommano anche l'eventuale reddito sul quale versi la cedolare secca sull'affitto, ma al netto della deduzione per l’abitazione principale e le sue pertinenze.
L’importo della detrazione che risulta dalle operazioni indicate nella tabella qui sotto, deve essere moltiplicato per i giorni lavorati - che hai indicato nel quadro C, rigo C5, colonna 1 - e diviso per 365 se hai lavorato solo per una parte dell’anno.
| Detrazioni per redditi da lavoro dipendente | |
|---|---|
| Reddito complessivo (RC) in euro | Importo della detrazione |
| Fino a 15.000 | 1.955 |
| Da 15.001 a 28.000 | 1.910 + [1.190 x (28.000 - RC) / 13.000] |
| Da 28.001 a 50.000 | 1.910 x (50.000 - RC) / 22.000 |
| Oltre 50.000 | 0 |
Per redditi compresi tra 25.000 euro e 35.000 euro la detrazione si incrementa di 65 euro fissi annui.
Se il reddito complessivo è inferiore a 15.000 euro, la detrazione non può essere inferiore a 690 euro per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e a 1.380 euro per i rapporti a tempo determinato.
Bonus Irpef, somma esente e ulteriore detrazione
Per i redditi da lavoro superiori a 15.000 euro e 28.000 scatta una così detta clausola di salvaguardia che garantisce un guadagno per chi si situa in questa fascia. Infatti, qualora l’imposta da pagare, già al netto di detrazioni per lavoro, per familiari, per gli interessi pagati sul mutuo per l’abitazione principale e per ulteriori spese quali quelle da ristrutturazione, fosse maggiore di zero, viene riconosciuto il bonus Irpef fino a un massimo di 1.200 euro annui. In pratica, questa salvaguardia verrà riconosciuta in sede di dichiarazione dei redditi.
Oltre al bonus Irpef, per i redditi da lavoro dipendente fino a 20 mila euro viene riconosciuta una somma esente da imposta, mentre per i redditi compresi tra 20 mila e 40 mila euro si somma un'ulteriore detrazione.
Un esempio concreto: cosa cambia se hai altri redditi
Un reddito da lavoro di 35 mila euro annui ha diritto a una detrazione, riconosciuta in busta paga dal datore di lavoro, di 1.302,27 euro da dividere per il numero di mensilità. Se in sede di 730 questa persona aggiunge al suo reddito ad esempio 12 mila euro che percepisce per un appartamento che affitta, il suo reddito complessivo sarà di 47 mila euro e le detrazioni dovranno esser ricalcolate su questo importo. Pertanto, poiché le detrazioni cui ha diritto sono di 260,45 euro annui, tramite il 730 il lavoratore dovrà rendere 1.041,82 euro che ha ottenuto in corso d'anno ma che non gli spettano.
Torna all'inizioLe detrazioni da pensione nel 730
Le detrazioni per redditi da pensione variano in funzione del reddito e del periodo di pensione. Per calcolarle correttamente in sede di dichiarazione dei redditi, occorre considerare il reddito complessivo, sommando anche l'eventuale reddito sul quale versi la cedolare secca sull'affitto, ma al netto della deduzione per l’abitazione principale e le sue pertinenze.
La detrazione deve essere moltiplicata per i giorni di pensione indicati al rigo C5 colonna 2 del quadro C e divisa per 365.
| Detrazioni per redditi da pensione | |
|---|---|
| Reddito complessivo (RC) in euro | Importo della detrazione |
| Fino a 8.500 | 1.955 |
| Da 8.501 a 28.000 | 700 + [1255 x (28.000 - RC) / 19.500] |
| Da 28.001 a 50.000 | 700 x (50.000 - RC) / 22.000 |
| Oltre 50.000 | 0 |
La detrazione minima non può essere inferiore a 713 euro. Per redditi compresi tra 25.000 euro e 29.000 euro la detrazione si incrementa di 50 euro fissi annui.
Esempio: cosa succede se il pensionato ha un reddito da affitto
Un reddito da pensione di 35 mila euro annui ha diritto a una detrazione, riconosciuta sul cedolino Inps, di 477,27 euro da dividere per il numero di mensilità. Se in sede di 730 questa persona aggiunge al suo reddito ad esempio 12 mila euro che percepisce per un appartamento che affitta, il suo reddito complessivo sarà di 47 mila euro e le detrazioni dovranno esser ricalcolate su questo importo. Pertanto, poiché le detrazioni cui ha diritto sono di 95,45 euro annui, tramite il 730 il pensionato dovrà rendere 381,82 euro che ha ottenuto in corso d'anno ma che non gli spettano.
Torna all'inizioLe detrazioni per i redditi assimilati al lavoro dipendente
Se hai indicato redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente nella sezione II del quadro C oppure nei righi D3 e D5 del quadro D, il reddito di riferimento è lo stesso individuato nelle due sezioni precedenti, ma la detrazione non deve essere rapportata al periodo di lavoro svolto.
| Detrazioni redditi assimilati al lavoro dipendente | |
|---|---|
| Reddito complessivo (RC) in euro | Importo della detrazione |
| Fino a 5.500 | 1.265 |
| Da 5.501 a 28.000 | 500+ [765 x (28.000 - RC) / 22.500 |
| Da 28.001 a 50.000 | 500 x (50.000 - RC) / 22.000 |
| oltre 50.001 | 0 |
Se il reddito complessivo è compreso tra 11 mila e 17 mila euro, la detrazione viene aumentata di 50 euro.
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