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La nuova etichetta energetica: cos'è, come funziona

Quella in vigore fino a un'anno fa era stata di fatto bocciata dai consumatori: per questo da un anno la Ue, attraverso il progetto BELT, ha deciso di rendere l'etichetta energetica degli elettrodomestici più funzionale. Ma in che cosa differisce da quella vecchia, come si legge e che vantaggi ha portato? Attraverso una piattaforma online è possibile scoprire tutte le modifiche contenute nella nuova etichetta energetica e persino calcolare quanto è possibile risparmiare comprando un apparecchio più efficiente.

  • di
  • Luca Cartapatti
16 febbraio 2022
  • di
  • Luca Cartapatti
Nuova etichetta energetica

Quando compriamo un elettrodomestico la troviamo in bella mostra, tutta colorata, sulla confezione. Alcuni la ignorano, altri la guardano, ma spesso faticano a comprenderla: è la cosiddetta etichetta energetica, introdotta in Italia ormai nel lontano 1998, che dovrebbe servire a darci informazioni su quanto consuma quel dato modello. Tuttavia, fino a un anno fa, quando di potevano vedere ancora valutazioni come A++ e A+++, in pochi erano davvero in grado di dire quale fosse la differenza tra un modello e l'altro in termini di risparmio, sia di corrente, sia di sostenibilità. Per questo le autorità europee hanno pensato di rendere questa etichetta più leggibile e razionale, introducendo una nuova etichetta con una nuova scala di valutazione a partire dal 1° marzo del 2021.

Cosa c'è di diverso

Tanto per cominciare, cambia la scala di valutazione. Nella nuova etichetta, in vigore su alcune categorie di elettrodomestici ormai da quasi un anno, la classe energetica va da A a G (spariscono quindi le lettere con i + e i ++ della vecchia etichetta). Il consumo energetico riportato, poi, è specifico per ogni famiglia di prodotto: per lavatrici, lavastoviglie e lavasciuga il consumo per 100 cicli di lavaggio, quello annuo per i frigoriferi e quello per mille ore di utilizzo per gli schermi e le lampadine. Infine l’aggiunta del codice QR in etichetta consente ai consumatori di ottenere ulteriori informazioni sull’apparecchio semplicemente effettuandone una scansione con lo smartphone. Dal 1° marzo 2021, dunque, le prime famiglie di elettrodomestici (lavatrici, lavasciugatrici, frigoriferi, lavastoviglie, tv e monitor) e da settembre 2021 le lampadine, hanno già la nuova etichetta.

Nuova etichetta energetica

Nuova etichetta energetica a portata di clic 

Ma quanto consumeranno gli elettrodomestici delle varie classi della nuova etichetta energetica? Per rispondere a questa domanda, nell'ambito del progetto BELT cui partecipiamo in collaborazione con la Comunità Europea, abbiamo sviluppato un'apposita pagina web totalmente dedicata alla nuova etichetta energetica.

Scopri tutto sulla nuova etichetta 

Calcola consumi ed emissioni 

Sulla pagina dedicata alla nuova etichetta energetica si possono trovare tutte le informazioni che riguardano questo strumento; ad esempio si possono toccare con mano le varie differenze tra la nuova e la vecchia etichetta oppure scoprire quali sono le indicazioni "esclusive" che si trovano sull'etichetta delle varie tipologie di elettrodomestici. Ma non finisce qui; questa pagina offre anche la possibilità di sapere quanto l'acquisto di un elettrodomestico di una certa classe può fare risparmiare in termini di consumi, elettricità ed emissioni di CO2. Ma vediamo come si fa.

Dalla pagina principale è possibile selezionare la categoria di elettrodomestici per la quale si vogliono informazioni, scegliendo tra sei famiglie. Per ogni famiglia si accede a una schermata interattiva, ricca di informazioni in cui è possibile vedere la vecchia e la nuova etichetta affiancate. Sui vari elementi delle due immagini sono riportati dei bollini rossi: cliccando su di essi compare una spiegazione del relativo elemento.

Sempre da questa pagina si può accedere al calcolatore. È sufficiente inserire un paio di caratteristiche dell'elettrodomestico che ci interessa (alcune sono preimpostate in base al profilo familiare, ma si possono modificare) e selezionare la classe energetica del nostro nuovo elettrodomestico. Il calcolatore a questo punto mostrerà un grafico nel quale vengono valutati aspetti come il consumo energetico annuo, il costo elettricità annuo o le emissioni annue di CO2. Ovviamente alcune di queste voci variano in base all'elettrodomestico. Per alcune famiglie ci siamo potuti spingere a valutare anche il numero di alberi necessari ad assorbire la CO2 prodotta da quell'elettrodomestico.

Ogni grafico riporta non solo il valore di quella classe energetica, ma anche quanto risparmieresti se scegliessi un modello in una classe energetica migliore. Insomma un'informazione che può davvero fare la differenza quando dovrai fare il tuo prossimo acquisto.

Rispondiamo a qualche domanda

La nuova etichetta a un anno di distanza: ha funzionato?

L’etichetta su alcune categorie di prodotto ha funzionato: ad esempio per i frigoriferi e per le lavastoviglie ad esempio oggi non abbiamo la gran parte dei prodotti sul mercato  in classe A, A+, A++, A+++ come accadeva con la vecchia etichetta, rendendo di fatto impossibile per l'utente scegliere bene in base a questa indicazione. Oggi i vari modelli si ridistribuiscono in diverse classi più facilmente distinguibili per l'utente anche se questo non accade per tutti gli elettrodomestici che hanno cambiato l'etichetta: nel caso delle lavatrici infatti, abbiamo rilevato nella nostra inchiesta che ciò non accade. In questo caso, a nostro avviso, serve decisamente qualcosa di diverso per orientare il consumatore verso una scelta e un comportamento più efficienti.

Perché ci sono ancora pochi prodotti in classe “A”?
È molto probabile che, per le cinque categorie di prodotti citati, non sia ancora possibile trovare modelli di classe A sul mercato, dal momento che l’efficienza e gli standard prestazionali per questa classe sono molto elevati. L’obiettivo è incoraggiare i produttori a migliorare la tecnologia e a renderla più efficiente. Infatti, la maggior parte degli apparecchi attualmente presenti sul mercato ricade in classi di efficienza inferiori, dato che tecnologie più efficienti devono ancora essere sviluppate.
Perché un elettrodomestico di classe “A+++” nel 2020, adesso risulta in classe “D” o inferiori?

Il livello di efficienza dell’apparecchio rimane invariato. La diversa classificazione deriva dalla novità delle formule, dai parametri e dagli intervalli di valori usati per calcolare la classe energetica del prodotto. Prendiamo ad esempio le lavatrici: il loro consumo energetico viene ora calcolato su 100 cicli di lavaggio e non più sull’utilizzo annuale. Questo non consente di confrontare le due etichette, dal momento che i metodi di calcolo sono diversi.

Come mai è ancora possibile trovare apparecchi di classe “A+”?

A oggi, il nuovo sistema di etichettatura energetica è stato introdotto solo per lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, televisori e sorgenti luminose. Per le sorgenti luminose, sarà ancora possibile trovare nei negozi l’etichetta con le classi A+ fino a marzo 2023, in modo da consentire alle aziende di adeguarsi alle nuove norme. L’etichetta energetica riportante le classi A+ è ancora disponibile per forni, asciugatrici, condizionatori d’aria, ventilatori e apparecchi per il riscaldamento. Nel tempo, le classi A+ verranno rimosse dall’etichetta energetica di tutti gli elettrodomestici.

Il progetto BELT

L'iniziativa dell'Unione Europea sulla nuova etichetta energetica si concretizza nel progetto BELT (Boost Energy Label Take up). Il progetto ha il fine di semplificare il processo di transizione alle nuove etichette offrendo training, guide tecniche, workshop ed eventi volti a rendere chiaro e pratico per tutti l’utilizzo di questo nuovo sistema.

L’iniziativa è coordinata da Altroconsumo e ha come Partner Città metropolitana di Bologna e Erion (Italia), Deco Proteste e Sonae (Portogallo), ICLEI (Germania), Ocu (Spagna), Sofies (Svizzera), BEUC e Test Achats (Belgio), ZPS (Slovenia).