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Pubblicità online: ecco come fare per evitarla

22 settembre 2017
ad blocker

22 settembre 2017
Navighi in Internet e sei invaso dalla pubblicità? Ci sono programmi che bloccano i messaggi pubblicitari sul web. Ecco i consigli su come installarli e quali sono i migliori secondo il nostro test.

È un dato di fatto, ormai: la pubblicità sta prendendo il sopravvento sui contenuti. Infatti, è quasi impossibile consultare un sito senza venire invasi da messaggi pubblicitari visivi e sonori. Ma come si può evitare quest'invasione? Grazie a dei piccoli programmi aggiuntivi, gli adblocker, è possibile bloccare tutte le pubblicità. Pc, smartphone o tablet, funzionano su tutti i dispositivi.

Protezione ad ampio raggio

Questi programmi, eliminando gli annunci pubblicitari, rendono le pagine web che visiti più leggere e più veloci a caricarsi. In molti casi riescono anche a saltare le pubblicità video facendo partire direttamente il filmato richiesto: un'ottima notizia, ancor più se stai navigando da smartphone e hai paura di raggiungere il limite del traffico dati incluso nel forfait. E anche la privacy trova i suoi vantaggi e risulta più protetta. I software antipubblicità:

  • bloccano i cookie (i frammenti di codice che permettono agli inserzionisti pubblicitari di seguirti di sito in sito nella tua navigazione, proponendoti annunci mirati sulle tue abitudini e le tue ricerche);
  • bloccano i pulsanti social, quei comandi che servono a condividere i contenuti che vi piacciono sui vari social network. Mettendo un “Mi piace” a un articolo permetti a Facebook di seguite le tue attività online e di bersagliarti con pubblicità mirata;
  • ti tutelano dai malware (virus) che potrebbero installarsi sul tuo computer tramite alcuni banner pubblicitari.

Come funzionano i filtri

Non tutti i blocca pubblicità seguono lo stesso modello di business: spesso si tratta di autentiche aziende il cui scopo finale è fare soldi. I criteri che permettono al programma di bloccare alcuni contenuti e di farne passare altri, sono stabiliti dal creatore del software. L’utente può intervenire in un secondo momento, modificando questi parametri e scegliendo quali categorie di annunci bloccare e quali lasciare passare. Il software migliore sotto questo profilo è Ghostery per pc e Android.

Un test su trenta siti

Per quanto riguarda i browser da desktop abbiamo testato, oltre al blocco integrato in Firefox, anche altri 5 prodotti che funzionano anche con Chrome, Safari e Opera, ma non sui prodotti Microsoft Internet Explorer e Edge per Windows 10 (quest’ultimo potrebbe presto uscire in una versione con blocco integrato).

Passando agli smartphone, abbiamo messo alla prova alcuni prodotti anche per i sistemi operativi Android e iOS (quest'ultimo è quello per iPhone e iPad). Per quanto riguarda il sistema operativo di Google, va detto che il browser predefinito (Chrome) attualmente non consente l’installazione di blocchi: quindi per fruirne bisogna usare un browser diverso, ad esempio Firefox (sul quale in molti casi funzionano gli stessi blocca pubblicità usati per il desktop). Gli adblocker per Safari funzionano in modo diverso su iOS rispetto alla versione desktop: quindi abbiamo dovuto scegliere cinque prodotti specifici per iPhone e iPad. Abbiamo messo alla prova questi programmi su 30 siti popolari e appurato che funzionano più o meno tutti allo stesso modo, facendo sparire la maggior parte delle pubblicità dai siti visitati e bloccando i cookie. Alcuni, come Adblock Plus e Adguard, lasciano passare le pubblicità che reputano accettabili e lo stesso fa Crystal per iOS, a meno che non si disattivi questa funzione. Per la pubblicità interna alle app, invece, non esistono blocchi: per ora l’unica contromisura resta l’acquisto delle versioni a pagamento.

Pagine più leggere

Tutti gli adblocker analizzati riducono in modo significativo la quantità di dati scambiati, con una differenza che oscilla in media tra il 30 e il 40% , ma per siti con annunci particolarmente pesanti con video e suono anche fino all’80%. Tutti i programmi possono essere disabilitati per lasciar passare la pubblicità su dei siti a scelta, cosa che vale la pena fare là dove la pubblicità non è invasiva o dove è richiesto dal sito. È una cosa che si può fare di volta in volta oppure inserendoli in una apposita lista, detta white list.