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Modem libero, il Tar: è un diritto anche per i vecchi clienti

Il Tribunale amministrativo del Lazio respinge il ricorso degli operatori telefonici e dà ragione alla delibera Agcom: tutti i clienti possono scegliere liberamente il loro modem. Chi aveva già un contratto può smettere di pagare l’apparecchio imposto dal fornitore. Le immagini con telecamera nascosta della nostra ultima inchiesta sulla – a volte scarsa - trasparenza nei negozi di telefonia.

  • di
  • Stefania Villa
04 febbraio 2020
  • di
  • Stefania Villa
modem libero

Non solo chi attiva un nuovo contratto, ma anche chi è già cliente di un operatore telefonico ha il diritto di scegliere liberamente un modem alternativo e potrà quindi smettere di pagare l’apparecchio imposto dal suo fornitore. È quanto ha stabilito il Tar del Lazio, respingendo i ricorsi di Tim e Wind e aggiungendo, così, un nuovo capitolo alla ormai senza-fine vicenda del “modem libero” (e non è detto che sia finita, perché gli operatori potrebbero ancora impugnare la sentenza del Tar davanti al Consiglio di Stato).

Finora, la delibera N. 348/18/CONS dell’Agcom (Autorità garante per le comunicazioni) - che ha finalmente sancito la libertà di scegliere un modem diverso da quello fornito dall’operatore telefonico - era valida solo per i nuovi contratti, per i vecchi clienti si era in attesa proprio di questo pronunciamento del Tar sul ricorso degli operatori. Un cambiamento e un possibile risparmio non da poco, vista la vecchia abitudine di alcuni operatori di far pagare per il modem anche 5 euro al mese per 48 mesi, per un totale di 240 euro.

Cosa cambia

Viene confermato il contenuto della delibera dell'Agcom, per cui agli utenti che hanno un contratto per la connessione Internet e stanno pagando il modem - per il suo acquisto a rate o per il noleggio - l’operatore dovrà proporre:

  • un’offerta equivalente con modem gratuito o che comunque non sia vincolata all’utilizzo del modem dell’operatore
  • in alternativa, la possibilità di recedere dal contratto senza costi: bisognerà solo restituire l’apparecchio

Quindi, se stai pagando per il tuo modem, chiedi informazioni al tuo operatore e valuta la sua proposta; se recedi dal contratto e vuoi trovare un nuovo operatore adatto alle tue esigenze, puoi usare il nostro servizio di comparazione.

Il tuo operatore telefonico ti ha imposto il suo modem per sottoscrivere il contratto internet? Condividi la tua esperienza nella nostra community!

Se non restituisci il modem, paghi

Se sul fronte “vecchi clienti” il Tar ha dato ragione all’Agcom, d’altro canto - pronunciandosi sul ricorso di Tim - ha annullato un punto della delibera dell'Autorità: quello secondo cui gli operatori telefonici non potevano imporre spese aggiuntive per la mancata restituzione del modem fornito gratuitamente e rimasto inutilizzato. Se l’utente opta per il recesso anticipato, quindi, deve restituire il modem oppure pagarne il corrispettivo.

La trasparenza nei negozi: l'inchiesta sul campo

La delibera sul modem libero è ormai in vigore dall’inizio del 2019; dopo qualche mese, a marzo, ci siamo chiesti come i provider stessero informando gli utenti che si recavano nei punti vendita o vanno sul loro sito per attivare un contratto. Lo abbiamo verificato in tre negozi per ogni principale provider, con telecamera nascosta, fingendo di voler attivare una linea fissa, nel nostro caso in fibra: non sempre il nostro diritto al cosiddetto modem libero ci è stato riconosciuto.

I risultati delle prove: Tre, ahi ahi ahi

Tre ha ignorato le nuove regole in tutti e tre i negozi visitati: i commessi ci hanno sempre detto che eravamo obbligati a prendere il modem dell’operatore (in 48 rate mensili da 5,99 euro per un totale di 287 euro). I negozi Tim sono stati gli unici in cui, in tutti e tre i casi, ci hanno detto che eravamo liberi di scegliere, per due volte anche prima che fossimo noi a chiederlo (una rarità). Anche in Tiscali (di cui però abbiamo visitato un solo negozio, l'unico nella città delle prove, Milano) ci hanno detto che eravamo liberi di prendere un altro modem. Quanto ai negozi Vodafone, Wind, Fastweb è andata a fortuna: in alcuni il modem era libero, in altri no.

Online la possibilità di attivare un contratto per la fibra con un modem di libera scelta era prevista sui siti di tutti i provider ma, anche in questo caso, la trasparenza non è stata sempre al primo posto, con ancora il sito di Tre (insieme a quello della consorella Wind) che interpretava a modo suo la delibera.

Abbiamo inviato i risultati delle prove all’Agcom e all'Antitrust con una segnalazione, chiedendo che ci fosse al più presto un adeguamento pieno alle nuove regole.

Modem libero: una battaglia lunga anni

In questi anni il consumatore ha subìto l’obbligo imposto dal provider di installare in casa il modello di modem scelto da altri e, in gran parte dei casi, ha pure dovuto pagare in bolletta il suo noleggio (talvolta anche salato). Per combattere questa ingiustizia abbiamo aderito all’alleanza Modem libero, della quale fanno parte anche AIRESAssoproviderVTKEAllnetItaliaAiip, e Movimento Difesa del Cittadino.

Dopo una lunghissima battaglia fatta di delibere delle Authority e di ricorsi al Tar, finalmente da quest’anno le cose sono cambiate. L’Agcom ha attuato la direttiva europea n. 2015/2120, che garantisce agli utenti la massima libertà nello scegliere le apparecchiature terminali che preferiscono, il cosiddetto modem libero

Con la Delibera N. 348/18/CONS si è finalmente scritta la parola fine sulla battaglia: nessuna limitazione alla libertà di uso di modem o router può essere imposta contrattualmente agli utenti, ai quali spetta il diritto di scegliere se acquistare in proprio il modem o utilizzare quello fornito dall’operatore. I fornitori di servizi di accesso a internet non possono imporre la loro fornitura in modalità esclusiva. I fornitori dovranno comunicare ai propri clienti informazioni adeguate per la corretta e semplificata modalità di connessione e la configurazione dei modem di propria scelta. 

I vantaggi del modem libero

Il vantaggio principale è la libertà di scelta. Chi ha una casa grande può comprare un router più potente, chi sta in un appartamento di dimensioni ridotte può risparmiare acquistando un dispositivo più economico. Con un modem di proprietà il cliente paga soltanto il dispositivo. Non ci sono canoni di comodato, né costi poco trasparenti per l’affitto del dispositivo. Aumenta anche la sicurezza, gli aggiornamenti non arrivano dal provider ma dai produttori che hanno interesse a mantenere sicuri i propri dispositivi. Inoltre la delibera prevede che, se decidi di prendere il modem dell’operatore a pagamento, al termine dell’abbonamento devi poterlo utilizzare liberamente con altri gestori: “ove tecnicamente possibile, i fornitori (…) consentono mediante aggiornamento software, l’uso del terminale privo di blocchi operatore o di altri vincoli di natura tecnica che ne limitino l’uso su servizi di accesso ad Internet offerti da altri operatori”. Un bel cambio rispetto a quando l’utente, non solo non poteva scegliere, ma ha pure pagato in bolletta il suo noleggio (talvolta anche salato) per poi doverlo restituire.

Di chi è la responsabilità del modem?

Ora che il modem non è più per forza fornito dall’operatore, è bene ricordare che in caso di connessioni particolari è necessario selezionare con attenzione il modem da comprare per essere sicuri della compatibilità con il servizio offerto dal fornitore. Inoltre i provider non si fanno carico dei problemi che possono sorgere con il dispositivo. In caso di guasto o problema tecnico sarà dunque necessario rivolgersi al produttore del dispositivo o a chi ce l’ha venduto e non all’operatore di telefonia (a meno che il problema non sia legato alla rete).

Servizi garantiti con il modem di proprietà

Se il cliente sceglie di utilizzare un’apparecchiatura terminale propria, invece di quella offerta dall’operatore, ciò non può pregiudicare la fruizione di particolari servizi compresi nell’offerta commerciale, in quanto si condizionerebbe la libertà di scelta dell’apparecchiatura terminale. Ci si riferisce a quelle offerte (oggi largamente diffuse) che prevedono l’abbinamento del servizio di accesso a internet con altre tipologie di servizi aggiuntivi (es. telefonia VoIP o IPTV).

Come scegliere il tuo modem? Leggi la nostra guida.

 
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21 Risposte

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31/05/2019
MARCO MONITTO

In realtà, tim telefonicamente dice che non è possibile usare un modem diverso dal loro. Ho la registrazione audio di una chiamata fatta da un amico questa settimana. Come si fa a fare valere i propri diritti?!

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02/08/2019
PAOLO CAMPAGNA

Ad oggi, 2 Agosto 2019, Vodafone quasi nasconde questa possibilità sul sito; l'unico modo per attivarla è farsi chiamare dal loro servizio clienti che poi però, sistematicamente, nega questa possibilità.
In definitiva, Vodafone NON RISPETTA LA LEGGE e non solo costringe gli utenti ad utilizzare il proprio modem, ma di fatto li vincola per 4 anni dal momento che tale modem si paga 6 € per 48 mesi (anche in caso di disattivazione\passaggio ad altro operatore).

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25/11/2019
MARCO T.

Sono un vecchio cliente, fine ottobre è trascorso, ma non si sa ancora nulla.
Io vorrei rendere il modem in comodato d'uso per prenderne uno più prestante.

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07/02/2020
PAOLO BERTOLDI

Buongiorno io ho Vodafone ed ho già pagato per intero il costo del modem. Posso recuperare i soldi versati?

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11/02/2020
PATRIZIO PANDOLFI

A tuttoggi chiamando il mio operatore telefonico Infostrada/Wind, rispondono dalla Romania, dicono di non avere ancora indicazioni a riguardo, all'epoca mi hanno costretto a prendere il loro modem e devo ancora pagare la metà delle rate.
Ormai sono passete acune settimane, come procedere?

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11/02/2020
PATRIZIO PANDOLFI

A tuttoggi chiamando il mio operatore telefonico Infostrada/Wind, rispondono dalla Romania, dicono di non avere ancora indicazioni a riguardo, all'epoca mi hanno costretto a prendere il loro modem e devo ancora pagare la metà delle rate.
Ormai sono passete acune settimane, come procedere?

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01/03/2020
GIOVANNI ROSELLA

Ho ancora 25 rate da pagare per il modem di Wind e voglio restituirlo in quanto ne ho comprato un altro. Ma leggo sui social che quando il modem viene restituito all'indirizzo indicato da Wind questo torna indietro con l'indicazione di sconosciuto. Cosa si può fare per evitare tale comportamento scorretto?

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02/03/2020
LUIGI PEDRETTI

Buonasera,
sono un utente TIM con contratto attivo che sta pagando un modem sottoforma di vendita a rate e che già nei primi mesi del 2019 ha chiesto a TIM di restituirlo e quindi di smettere di pagarlo.
A seguito della sentenza del Tar del Lazio 1200/2020, posso chiedere a TIM di smettere di pagare le restanti rate e il rimborso delle rate corrisposte nel periodo intercorso dalla mia originaria richiesta?
In tale caso è possibile avere un modello di testo da utilizzare per chiedere a TIM quanto sopra?
Grazie.
Cordiali saluti.

Luigi P.

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03/03/2020
MARCO T. , ha risposto:

Sono nella stessa situazione. Proprio ieri ho ricevuto una lettera da TIM in cui afferma che non è possibile rendere il modem e sospendere di pagare le rate.

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02/04/2020
MAURO CUOGHI , ha risposto:

Mi trovo ad avere chiuso il rapporto con TIM, ed un Modem da pagare, del quale non ho sottoscritto nessun contratto..è da novembre del 2019 che chiedo chiarimenti con PEC, operatori e reclami sul sito...
Tutto tace, è la loro politica aziendale...
Vedo se mi fanno un'unica rata a finire di pagare il modem, poi gli apro un contenzioso con AGCOM.

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03/03/2020
MARCO T.

Sono nella stessa situazione. Proprio ieri ho ricevuto una lettera da TIM in cui afferma che non è possibile rendere il modem e sospendere di pagare le rate.

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06/03/2020
ANDREA LIVERANI

Ho concluso il pagamento a rate del dispositivo Pocket Cube di TRE e ne ho chiesto lo sblocco. La TRE fa orecchie da mercante attaccandosi al fatto che il codice IMEI inserito sul contratto non è quello del modem portatile per cui rimbalzano i miei solleciti. Però i denari che hanno incassato per l'utilizzo proprio di quel dispositivo, li hanno presi comunque, nonostante le differenze del codice IMEI. E aggiungo che il codice IMEI fu inserito da un loro operatore in un punto vendita fisico: cialtronaggine o dolo?

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17/03/2020
PIETRO LA PORTA

Vale anche per cambi di contratto?

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02/04/2020
DANIELE GIANNESCHI

Ho disdetto con tim per passare a Vodafone, mi è arrivata la bolletta da Tim di 350 euro per il modem!! Come posso fare?

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02/04/2020
LUIGI PEDRETTI

Scusate, ma pensavo che questo blog mi potesse dare una mano a risolvere i problemi con i vari operatori di telefonia, mi aspettavo, insomma, una dritta da parte di Altroconsumo. A quanto pare però non è così, mi sbaglio?

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03/04/2020
ANDREA CUICCHI

Buongiorno,
ho un contratto linea fissa di TIM e ho fatto richiesta di disdetta perchè mi sta scadendo il contratto di 24 mesi, altrimenti si rinnova a tempo indeterminato. Ho chiamato il 187 per dirgli che gli rimanderò indietro il modem, vista la sentenza del Tar del Lazio, l'operatore mi ha detto che non devo mandarlo indietro perchè io quel modem l'ho acquistato a rate e quindi me lo devo tenere e continuare a pagare le rate restanti. La sentenza dice che se me lo tengo e non lo restituisco, devo pagarlo per forza. Ora stanno cercando di fregarmi per non farmelo rendere oppure visto che io lo sto pagando a rate non posso mandarlo indietro e smettere di pagare le rate residue?

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03/04/2020
ANDREA CUICCHI

Buongiorno,
ho un contratto linea fissa di TIM e ho fatto richiesta di disdetta perchè mi sta scadendo il contratto di 24 mesi, altrimenti si rinnova a tempo indeterminato. Ho chiamato il 187 per dirgli che gli rimanderò indietro il modem, vista la sentenza del Tar del Lazio, l'operatore mi ha detto che non devo mandarlo indietro perchè io quel modem l'ho acquistato a rate e quindi me lo devo tenere e continuare a pagare le rate restanti. La sentenza dice che se me lo tengo e non lo restituisco, devo pagarlo per forza. Ora stanno cercando di fregarmi per non farmelo rendere oppure visto che io lo sto pagando a rate non posso mandarlo indietro e smettere di pagare le rate residue?

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05/04/2020
VALERIO SALA

Ciao, Tim due anni e mezzo fa mi ha proposto il cambio di modem predisposto per la fibra a € 3,90 per 48 rate a fronte di un risparmio in bolletta.
Ora vorrei sapere se è possibile rendere il modem. Grazie

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21/04/2020
Andrea Zanotta , ha risposto:

Conciliaweb, compilate il modulo di conciliazione del vostro operatore ed aprite una conciliazione (gratuita), i servizi clienti sono pagati per fuorviarvi!! Le "Associazioni" NON ti tutelano, esistono non si sa perché, quindi dovrete fare tutto da soli via web. E' semplicissimo (a me hanno già rimborsato Tim Expert e modem)

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23/05/2020
DANIELA LAZZAROTTO , ha risposto:

Ciao Andrea, pensavo che un consulente di Altroconsumo rispondesse,diversamente cosa serve scrivere qui?

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21/04/2020
STEFANO GRASSI

Ho sperimentato che non lo impongono palesemente, ma preparano una offerta che prevede vale solo se si accetta di avere il loro modem annegando le rate del costo nella bolletta in comodato, in questo modo intendono vincolarti per 24mesi o addirittura 48 mesi, piu' perche' minacciano che ti addebiteranno le rate residue nel caso tu te ne vada.