News

Modem: finalmente liberi di scegliere

Dopo una lunga battaglia il Garante ha deciso che gli operatori di telefonia fissa non possono più imporre il proprio modello di modem ai clienti che sottoscrivono un contratto internet. Abbiamo indagato per capire come si stanno adeguando gli operatori, non tutti danno le informazioni corrette.

07 febbraio 2019
modem libero

In questi anni è capitato a tutti di sottoscrivere un contratto di fornitura adsl o fibra e di vedersi arrivare a casa qualche giorno dopo anche il modem o il router dell’operatore, senza avere la possibilità di utilizzarne uno proprio o di sceglierne uno più performante in un negozio di elettronica. In questi anni il consumatore ha subìto l’obbligo imposto dal provider di installare in casa il modello di modem scelto da altri e, in gran parte dei casi, ha pure dovuto pagare in bolletta il suo noleggio (talvolta anche salato). Per combattere questa ingiustizia abbiamo aderito all’alleanza Modem libero, della quale fanno parte anche AIRES, Assoprovider, VTKE, AllnetItalia, Aiip, e Movimento Difesa del Cittadino.

Modem libero: una battaglia lunga anni

Dopo una lunghissima battaglia fatta di delibere delle Authority e di ricorsi al Tar, finalmente da quest’anno le cose sono cambiate: la possibilità di scegliere un modem liberamente è finalmente diventata realtà per i consumatori italiani, grazie all’ultima decisione dell’AGCOM. L’Autorità garante ha attuato la direttiva europea n. 2015/2120, che garantisce agli utenti la massima libertà nello scegliere le apparecchiature terminali che preferiscono, il cosiddetto modem libero

Con la Delibera N. 348/18/CONS si è finalmente scritta la parola fine sulla battaglia: nessuna limitazione alla libertà di uso di modem o router può essere imposta contrattualmente agli utenti, ai quali spetta il diritto di scegliere se acquistare in proprio il modem o utilizzare quello fornito dall’operatore. I fornitori di servizi di accesso a internet non possono imporre la loro fornitura in modalità esclusiva. I fornitori dovranno comunicare ai propri clienti informazioni adeguate per la corretta e semplificata modalità di connessione e la configurazione dei modem di propria scelta.

Quando entra in vigore? 

Il Tar deciderà sul ricorso degli operatori contro il modem libero alla fine di ottobre. Questo significa che la delibera di Agcom è valida solo per i nuovi clienti. Allo stato attuale, i vecchi clienti non possono modificare la propria offerta con un’altra simile, ma senza modem a pagamento. 

Il cambiamento è già realtà solo per chi ha stipulato un nuovo contratto per la linea internet di casa. Ma come si stanno comportando gli operatori? Abbiamo esaminato le offerte dei diversi operatori ed ecco i risultati della nostra indagine:
  • Per quanto riguarda Fastweb l’informazione è omogenea in tutti i punti vendita visitati e online. Il modem viene fornito in comodato gratuito, puoi utilizzarlo o no, ma in ogni caso ti viene fornito.
  • Tim fornisce informazioni omogenee e abbastanza chiare come fa Fastweb, anche se l’offerta in sé è un po’ complicata. Puoi scegliere di prendere il modem Tim che ti viene fornito a un costo di 5 euro al mese per 48 mesi, in questo caso hai diritto a Tim Expert ("Un consulente Tim a casa tua") gratuito. Nel caso tu scelga di non acquistare il modem Tim il servizio è a pagamento (99€), ma si può acquistare solo se sottoscrivi un’offerta Tim Connect Adsl (utilizzando un qualsiasi modem Adsl) e nei casi di sottoscrizione di Tim Connect Fibra/Xdsl utilizzando uno dei seguenti modem TIM: Modem Adsl/Fibra, Telecom Italia Modem Fibra, AG Combo, Smart Modem, Smart Modem Plus, Tim Hub oppure Avm Fritz!Box 7590.
  • Vodafone fornisce informazioni eterogenee. Nel sito e in alcuni punti vendita non viene specificato assolutamente niente riguardo alla possibilità di poter usufruire di un altro modem. A nostra richiesta specifica ci è stato comunicato che la situazione non è chiara, che hanno sentito dire qualcosa ma è la solita cosa all’italiana e che tra un po’ rientrerà tutto. Solamente in un punto vendita ci hanno detto che, volendo, è possibile utilizzare un modem diverso dalla Vodafone station ma non garantiscono più la velocità dichiarata. In ogni caso la situazione è questa: loro forniscono sempre un modem in comodato d’uso gratuito, non puoi non averlo.
  • Per Wind Tre Infostrada la situazione è chiara, hai la possibilità di scegliere se acquistare il modem fornito da loro a 5 € al mese per 48 mesi oppure utilizzare un altro modem, questo con tutti i contratti al di fuori della fibra FTTH con la quale sei obbligato ad utilizzare e acquistare il modem Infostrada. L’informazione rilasciata nei punti vendita 3 è diversa, dicono che non è possibile utilizzare un proprio modem, l’unica possibilità è acquistare un loro modem a 5 € al mese per 48 mesi con tutti i tipo di connessione e contratto.

Gli operatori non sono tenuti soltanto a consegnare il modem ma anche a specificare i parametri per configurarlo. Tim fornisce informazioni aggiornate, Fastweb e Wind devono ancora comunicare tutte le informazioni del caso agli utenti, mentre Vodafone non ha fornito alcuna informazione. Continueremo a vigilare perché gli operatori si adeguino del tutto, anche relativamente alle connessioni FTTH. 

Vediamo quali sono i vantaggi di scegliere un proprio modem e cosa prevede la normativa in caso di problemi.

I vantaggi del modem libero

Il vantaggio principale è la libertà di scelta. Chi ha una casa grande può comprare un router più potente, chi sta in un appartamento di dimensioni ridotte può risparmiare acquistando un dispositivo più economico. Con un modem di proprietà il cliente paga soltanto il dispositivo. Non ci sono canoni di comodato, né costi poco trasparenti per l’affitto del dispositivo. Aumenta anche la sicurezza, gli aggiornamenti non arrivano dal provider ma dai produttori che hanno interesse a mantenere sicuri i propri dispositivi.

Vecchi e nuovi clienti, nessuna distinzione

La delibera dell’AGCOM stabilisce senza ombra di dubbio che tutti i clienti, senza distinzioni, devono essere posti nella condizione di poter utilizzare un dispositivo di proprietà. Gli operatori non possono dunque rifiutare di fornire ai clienti tutti i dati necessari per l’accesso. Non ci sono limitazioni neanche per quanto concerne la connessione. In caso di connessioni particolari è necessario selezionare con attenzione il modem da comprare per essere sicuri della compatibilità con il servizio offerto dal provider.

Di chi è la responsabilità del modem?

Ora che il modem non è più fornito dall’operatore, è bene ricordare che i provider non si fanno carico dei problemi che possono sorgere con il dispositivo. In caso di guasto o problema tecnico sarà dunque necessario rivolgersi al produttore del dispositivo o a chi ce l’ha venduto e non all’operatore di telefonia (a meno che il problema non sia legato alla rete).

Servizi garantiti con il modem di proprietà

Se il cliente sceglie di utilizzare un’apparecchiatura terminale propria, invece di quella offerta dall’operatore, ciò non può pregiudicare la fruizione di particolari servizi compresi nell’offerta commerciale, in quanto si condizionerebbe la libertà di scelta dell’apparecchiatura terminale. Ci si riferisce a quelle offerte (oggi largamente diffuse) che prevedono l’abbinamento del servizio di accesso a internet con altre tipologie di servizi aggiuntivi (es. telefonia VoIP o IPTV), rappresentate spesso dagli operatori come fruibili “esclusivamente” mediante i modem o router da loro messi a disposizione.