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Guida all'acquisto dei router

17 settembre 2012

17 settembre 2012

Cos'è un router? A cosa serve? Quanti tipi ce ne sono sul mercato? Che vantaggi hanno quelli dual band? Tutto quello che c'è da sapere per scegliere il router wifi più adatto alle proprie esigenze, installarlo correttamente e proteggerlo da intrusioni indesiderate.

Consigli per navigare meglio

Posizionare correttamente il router
Per poter navigare decentemente, il corretto posizionamento del router in una casa è fondamentale. Una volta trovato il posto, è utile per verificare, servendosi di un computer portatile, se può essere stabilita una buona connessione in tutti i luoghi in cui verrà utilizzato il wifi a casa. Se i risultati non sono soddisfacenti, allora è meglio provare a spostare il router in un altro posto. Potrebbe aiutare anche posizionare il router in cima a una libreria o a un armadio. La ricerca del posto giusto dove collocare il router è di fatto un lungo processo che fa fatto per tentativi. È comunque importante tenere a mente che la distanza e gli ostacoli hanno una pesante influenza sulle prestazioni dei dispositivi wireless di tutti i tipi.

Se la navigazione a casa è troppo lenta
Un grosso limite alla velocità di connessione è certamente dato dalla velocità stessa della linea adsl. Tuttavia potrebbe anche essere un problema di sovraffollamento a causare rallentamenti. Per scoprirlo basta chiedere al vostro pc di fare una ricerca delle reti. Soprattutto in certi momenti della giornata, infatti, e in luoghi particolarmente affollati (ad esempio un condominio) è facile rilevare una gran quantità di reti wifi. Accade anche che la rete alla quale siete connessi abbia un segnale debole e che alcune reti dei vicini siano addirittura più forti della vostra. Questo succede perché la maggior parte dei dispositivi trasmette su una banda piuttosto affollata (quella da 2,4 GHz); una frequenza su cui viaggiano anche altri apparecchi domestici (come i telecomandi) che contribuiscono al traffico. L’utilizzo di router in grado di trasmettere anche sulla banda di frequenza da 5 GHz, potrebbe risolvere il problema.

Installazione e configurazione del router

Prima di procedere all’installazione vera e propria è necessario informarsi sulla tipologia della propria connessione ad internet e sui parametri necessari per una corretta configurazione degli apparati. Questi dati possono essere richiesti direttamente ai gestori telefonici, se non sono già presenti nella documentazione rilasciata con il contratto o con il modem che, solitamente, è dato in comodato d’uso ai clienti.

Per installare un router Wifi, si deve, per prima cosa, scollegare dal computer il cavo di rete (cioè quello che proviene dal modem) e innestarlo in una particolare porta del router chiamata porta internet o WLAN.
La prima volta che si effettua la configurazione del router è necessario collegarlo al computer: sul retro vi è un certo numero di prese ethernet alle quali è possibile allacciare altrettanti dispositivi. Utilizzando un cavo passante (solitamente se ne trova uno già dentro la confezione del router) si colleghi quindi l’apparecchio al computer utilizzando una delle porte ethernet libere.

Una volta completati tutti collegamenti si può passare alla fase di configurazione vera e propria. I router sono dispositivi che funzionano indipendentemente dal computer: a differenza di altre periferche, quindi, non è necessario installare alcun “driver”. Molti router sono comunque venduti insieme con un Cd sul quale si trova un programma che facilita la fase di configurazione.
Con o senza CD, è sempre possibile configurare il router usando un qualsiasi browser internet: il pannello di controllo che permette la loro gestione remota è visualizzato come una pagina web interattiva attraverso la quale cambiare i parametri di configurazione.

Sul libretto d’istruzioni, (a volte anche su di un’etichetta attaccata al router stesso) si trova riportato l’indirizzo internet al quale collegarsi per accedere al pannello di controllo (in genere è una sequenza di numeri, ad esempio http://192.168.1.1 ). Per accedervi è sempre necessario identificarsi e immettere password: se il router è nuovo, si usa una parola d’ordine provvisoria indicata sul libretto d’istruzioni dell’apparecchio.
Che si usi il programma di configurazione fornito sul CD oppure il pannello di controllo via browser, il primo passo è configurare il router affinché si interfacci correttamente con il dispositivo che provvede alla connessione ad internet.

 
Tipi di connessioni domestiche
Le connessioni domestiche possono essere sommariamente raggruppate in 4 categorie:
- Connessioni via cavo con IP dinamico: a questa categoria appartengono, ad esempio, le connessioni veloci tramite fibra che rimangono sempre attive, ovvero non è necessario fornire comandi specifici per abilitarle. La procedura di configurazione avviene quasi sempre automaticamente non appena si allaccia un apparecchio e, pertanto, non è necessario fornire particolari impostazioni.
- Connessioni via cavo con IP statico: questo tipologia di connessione è più frequente nelle reti aziendali dove, ad ogni computer, è assegnato un particolare identificativo (detto indirizzo IP). Inoltre è spesso necessario specificare anche altri parametri (Subnet mask, Gateway e DNS) per permettere al computer di integrarsi nella rete.
- Connessioni ADSL di tipo PPPoE: Per accedere ad internet è necessario autenticarsi fornendo nome e password rilasciati dal provider. Così come avviene per una connessione con IP dinamico, non è quasi mai necessario specificare altri parametri.
- Connessione ADSL di tipo PPTP: E’ sempre necessario autenticarsi fornendo un nome e password rilasciati dal provider; come accade per le reti ad IP statico, inoltre, potrebbe rendersi necessario impostare manualmente una serie di parametri aggiuntivi.

Messa in sicurezza di una rete wifi

Un aspetto spesso trascurato è la messa in sicurezza della propria rete domestica. Sebbene una volta che si è superato lo scoglio di configurare il router non sono necessari ulteriori passaggi, nella maggior parte dei casi la rete locale così instaurata è priva di ogni forma di protezione. Chiunque sia dotato di un computer con wifi è, pertanto, potenzialmente in grado di sfruttare abusivamente l’accesso ad internet: un malintenzionato potrebbe approfittarne per commettere attività illecite le quali finirebbero per essere erroneamente addossate all’ignaro possessore della rete wifi. Per questo, è fondamentale adottare tutti gli accorgimenti necessari per impedirne l’accesso ad estranei.

Nome della rete (SSID): una prima buona norma da seguire è quella di cambiare nome alla rete. Il nome scelto è visibile a tutti e serve a distinguere la propria rete da quelle eventualmente presenti nelle immediate vicinanze (Chi abita in un palazzo, con tutta probabilità, è in grado di ricevere i segnali radio provenienti da apparecchiature wifi dei propri vicini di casa). Di base, il router assegna alla rete un nome fittizio; lasciare questo nome è un chiaro invito per i malintenzionati: il proprietario di quella rete non si è curato di configurarla quindi si tratta di un facile ed invitante bersaglio!

Cifratura dei dati: I dispositivi wifi permettono di nascondere, mediante crittografia, i dati scambiati in modo che siano utilizzabili solo da quelle persone che conoscono la parola chiave indispensabile per decifrare i dati. Si evita, così, che dei malintenzionati possano inserirsi nella rete ed usarla abusivamente. Attualmente esistono due metodi per cifrare i dati trasmessi su reti wifi: WEP e WPA. Il secondo sistema è più sicuro del primo e quindi preferibile. Quando si sceglie di proteggere una rete mediante crittografia, bisogna anche scegliere una parola chiave (password) da utilizzare per connettersi. La parola chiave può essere successivamente cambiata in qualsiasi momento ed è consigliabile farlo periodicamente come ulteriore misura cautelativa.

Password di amministratore: per accedere al pannello di controllo è indispensabile immettere una password. La parola d’ordine provvisoria andrebbe cambiata al più presto come ulteriore misura di protezione contro attacchi dall’esterno. Un malintenzionato che riesce ad entrare nella rete e, successivamente, nel pannello di configurazione del router è in grado di assumerne il completo controllo.

Nascondere la SSID: una precauzione superflua?
Nonostante tutte le misure di sicurezza descritte, le reti wifi rimangono vulnerabili ad un attacco portato con determinazione e con le conoscenze giuste. In questo documento non si è fatto finora menzione ad una pratica molto diffusa, quella di “nascondere” il nome della rete (SSID). Nascondendo il nome della rete, questa non compare più nell’elenco di quelle automaticamente rilevate da Windows, quando cerca di instaurare una nuova connessione su reti wireless.
Tuttavia, la SSID è comunque trasmessa dal router ed è possibile intercettarla. Bastano dei semplici programmi reperibili su internet ed è possibile risalire facilmente a tutte le reti a portata di antenna, siano esse nascoste o meno. Per questa ragione, nascondere la SSID serve a ben poco; è molto più utile poter regolare la potenza di trasmissione del router perché dove non arrivano le onde radio non arrivano nemmeno gli intrusi.

Router wifi: guida all'acquisto
Un router wifi è un dispositivo che consente di mettere in rete più pc contemporaneamente e senza fili consentendo, ad esempio, di navigare in internet senza bisogno di collegare via cavo il computer e gli altri dispositivi al modem di casa. 
Installare un router wifi non è un’operazione particolarmente complicata. Le difficoltà maggiori sono nel configurare correttamente il dispositivo per funzionare con le differenti tipologie di connessione a internet disponibili e mettere in sicurezza la propria rete wifi (un aspetto da molti sottovalutato) in maniera di impedire l’accesso a sconosciuti.

Solo router o anche modem?
Sul mercato esistono due grandi famiglie di router wifi: quelle che includono un modem ADSL e quelli senza, ovvero che si limitano a “fare da ponte” fra una connessione esistente e una rete senza fili. I router con incorporato il modem sono in genere un po’ (poche decine di euro) più costosi e richiedono una maggior attenzione in fase di configurazione: di fatto occorre prima configurare la parte “modem” e in seguito la parte “router” con la relativa rete wifi casalinga. I modelli solo router, quindi sono certamente più flessibili (ad esempio si possono usare per espandere reti pre esistenti o per trasformare una connessione internet non necessariamente via adsl in rete wifi), tuttavia per connettersi a internet devono obbligatoriamente appoggiarsi a un apparecchio esterno.
Nella scelta tra una di queste due categorie bisogna tenere in considerazione un paio di cose: da una parte il fatto che ormai sono molti i provider internet che forniscono anche un modem in comodato d’uso, ma soprattutto che alcuni servizi offerti possono essere usati solo in abbinamento all’apparecchio che rilasciano in comodato d’uso (un esempio è proprio la rete in fibra ottica di Fastweb). In questo caso non è proprio possibile usare un modem integrato nel router, e spesso non conviene neppure comprare anche solo un router perché il modem integra già la possibilità di connettere i dispositivi via wifi.

Router G o router N?
Già ormai da un paio d’anni lo standard tecnologico più diffuso nei negozi è quello che comunemente viene definito N: nello specifico è lo standard 802.11n che però è compatibile anche con il precedente standard G (802.11g) e quello ancora più vecchio (B). Rispetto ai precedenti, i router N sono certamente più veloci, anche se le velocità dichiarate dai produttori sono di fatto solo teoriche e difficilmente si raggiungono anche in condizioni ottimali. Oltre alla distanza tra il dispositivo wifi e il router e a eventuali ostacoli come muri, oggetti e soffitti, il fattore che limita decisamente la velocità di trasmissione è legato principalmente alla linea adsl. Paradossalmente, se si possiede una normale linea adsl, potrebbe essere sufficiente anche un router G. Va detto però che i router G stanno uscendo dal mercato. Soprattutto per guardare filmati in streaming o trasferire file di grosse dimensioni un router più veloce può essere utile. Poiché la velocità di una connessione wireless è influenzata dalla qualità del segnale radio ricevuto, un dispositivo N, con i suoi meccanismi migliorati per aumentare la portata e la copertura, potrebbe fornire un vantaggio in alcune situazioni in cui la ricezione è scarsa. I router N si possono trovare nei negozi e online con prezzi che variano dai 15 ai 40 euro. Se invece se ne cerca uno che integra anche il modem i prezzi variano tra i 20 e i 50 euro. Vadetto, però, che molti dispositivi portatili, per ragioni di costo e compatibilità, continuano a usare la connessione wifi di tipo G quindi, con questi apparecchi, non è il caso di aspettarsi incrementi di velocità anche si passa a un router N.

I router Dual band
Un po’ più di recente sono stati messi in commercio router N dotati di una doppia banda (dual band). Questi dispositivi, che si possono trovare nei negozi con prezzi che vanno dai 70 ai 160 euro (i modelli con il modem costano invece tra i 100 e i 140 euro), offrono la possibilità di trasmettere (per molti modelli anche contemporaneamente) su due bande differenti. Oltre alla frequenza tradizionale (2,4 GHz), possono trasmettere anche sui 5GHz, una banda ancora poco utilizzata e soprattutto in grado di trasportare una maggior quantità di dati. Il risultato è che utilizzando la banda da 5GHz la trasmissione è molto più veloce, con prestazioni (in condizioni ottimali) vicine a quelle via cavo. Tuttavia non tutti i dispositivi che hanno il wifi interno ne hanno uno in grado di dialogare col router sulla banda da 5GHz; se non avete un computer portatile piuttosto recente o un tablet di ultima generazione dovrete accontentarvi di quella tradizionale da 2,4GHz, piuttosto affollata e quindi (soprattutto in certe ore del giorno) tutt’altro che rapida. Per questa ragione, per quasi tutti questi modelli è possibile abbinare, acquistandolo separatamente (con prezzi che variano dai 20 ai 55 euro), un adattatore usb che permette anche ai pc non recentissimi (o ai computer desktop che di solito non hanno il wifi) di connettersi al router attraverso la frequenza di banda più grande e libera, ovvero quella da 5GHz, e di navigare quindi più velocemente.
Con un apposito test abbiamo verificato che un router di una certa marca dialoga bene anche con un adattatore di una marca diversa. Per sfruttare la maggior velocità di questi modelli di router, badate solo di acquistare un adattatore che supporti lo standard wifi 802.11 N ma che sia anche dual band.