Sanzione da 200 milioni di euro a Temu. L'Ue chiude le indagini sulle pratiche scorrette della piattaforma
Si chiude con una sanzione da 200 milioni di euro a Temu l'indagine dell'Unione europea avviata per le violazioni del Digital service act (DSA), il Regolamento sui servizi digitali. L'indagine era stata avviata a novembre 2024 anche grazie alle segnalazioni di Altroconsumo. Ora Temu ha tempo fino al 28 agosto per presentare alla Commissione Ue un piano d'azione correttivo: in caso di mancato adeguamento rischia ulteriori sanzioni.
Che Temu sia una piattaforma piuttosto controversa è cosa ormai nota. Già in un'inchiesta del 2023 abbiamo avuto modo di documentare la scarsa sicurezza di diversi prodotti venduti (tra cui giocattoli e cosmetici) e i tanti rischi per adulti e bambini. Non è andata in maniera molto diversa nel 2024, quando una nuova indagine su 25 prodotti in vendita su Temu ha evidenziato carenze importanti, tanto che ancora troppi prodotti risultano non essere conformi alle normative nazionali e Ue. Oltre alle problematiche legate alla sicurezza dei prodotti, abbiamo anche analizzato l'assistenza clienti, spedizioni e resi di Temu, AliExpress e Wish, per capire se, al netto dei prezzi stracciati, questi siti sono poi davvero affidabili.
Il colosso ecommerce Temu era poi finito sotto la lente dell'Unione europea aanche a novembre 2024 con l'avvio di un'indagine per accertare la violazione del Digital service act (DSA). Ora il colosso ecommerce è stato multato con una sanzione da 200 milioni di euro che chiude le indagini avviate dalla Commissione europea. Una sanzione alta che tiene conto della gravità delle violazioni al DSA, della loro durata e dei consumatori interessati.
La verifica partita grazie alle nostre segnalazioni
Gli accertamenti dell'Unione europea sono arrivati anche a seguito della nostra azione congiunta insieme al Beuc, l'organismo che raccoglie tutte le organizzazioni di consumatori europee, in cui a maggio 2024 avevamo segnalato Temu per violazione di diversi punti del nuovo il Digital service act (DSA), il Regolamento sui servizi digitali in vigore dal febbraio 2024 e che impone regole precise per arginare lo strapotere dei giganti di internet.
Termini e condizioni, scarsa chiarezza: le lacune riconosciute e a Temu
Come avevamo segnalato, la piattaforma presenta diverse lacune importanti, come aspetti piuttosto opachi che riguardano i Termini e le condizioni del servizio. Le informazioni fornite ai consumatori, i cosiddetti "destinatari del servizio", non sono redatte in maniera chiara e comprensibile, come previsto dalle nuove linee guida del DSA. Avevamo riscontrato inoltre la mancata garanzia di un ambiente online affidabile e sicuro per l'utente: l'interfaccia di Temu non è organizzata e gestita in maniera conforme perché compromette - attraverso tecniche ingannevoli e manipolatorie (i cosiddetti dark pattern) - la capacità degli utenti di prendere decisioni d'acquisto libere e informate. Infine, tra le lacune di Temu c'è anche la mancata tracciabilità degli operatori commerciali che operano sulla piattaforma.
Pratiche scorrette: due indagini Ue aperte
Nel maggio 2024 Temu è stata riconosciuta come Very Large Online Platform (VLOP), una piattaforma di dimensioni molto grandi che deve quindi rispettare obblighi e regole precisi in materia di tutela dei consumatori secondo quanto previsto dal Digital service act. Quando avevamo richiesto alle autorità il riconoscimento della piattaforma come VLOP (e il rispetto delle specifiche norme a riguardo) avevamo contestualmente inviato una segnalazione all'Agcom, l'organo coordinatore DSA in Italia, chiedendo che venisse avviato un procedimento nei confronti di Temu perché fossero adottate misure per evitare danni ai consumatori e imporre sanzioni al colosso ecommerce. L'Unione europea ha quindi avviato una seconda indagine per accertare le pratiche commerciali scorrette messe in atto da Temu tra cui le finte recensioni utilizzate sulla piattaforma, le informazioni ingannevoli su prodotti (come la scarsità di stock rimanenti o la scadenza delle offerte), gli sconti falsi e l'impossibilità di contattare il servizio assistenza clienti, dato che risulta difficile reperire informazioni di contatto.
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Cosa succede ora
Oltre alla sanzione di 200 milioni di euro, Temu è obbligata a mettere fine alle violazioni. Ha tempo fino al 28 agosto 2026 per fare arrivare alla Commissione Europea un piano di azione su questo e se non risulterà adeguato rischia ulteriori sanzioni pecuniarie oltre che nei casi più gravi anche il blocco del servizio.
