Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Comportamento scorretto operatori e partnership con Tim non possibile
Sono una socia Altroconsumo e cliente Amazon Prime da oltre 7 anni. Invio questa segnalazione per denunciare il comportamento inaccettabile del servizio clienti Amazon e una gestione delle partnership commerciali penalizzante per i consumatori.In data 11 giugno 2026, a partire dalle ore 18:00, ho contattato l'assistenza via chat di Amazon per chiedere informazioni su come trasferire il mio abbonamento Prime alla partnership con TIM. Il mio abbonamento si era rinnovato automaticamente il 19 maggio.Durante la chat sono stata letteralmente presa in giro da due operatori:L'operatore Andreaa (ore 18:00), alla richiesta di parlare con un superiore, ha risposto testualmente "oddio", ha rifiutato il trasferimento della chiamata e ha chiuso la chat.L'operatore Davide (ore 18:30) mi ha rassicurato dicendo che sarei stata ricontattata dal dipartimento competente entro 48 ore. Si è trattato di una falsa promessa per chiudere la conversazione, in quanto nessuno mi ha mai ricontattata.Oltre alla condotta molto opinabile del personale, il problema di fondo non è stato risolto: Amazon non agevola il passaggio alla partnership TIM se si è rinnovato l'abbonamento da pochi giorni (nel mio caso 20 giorni), negando qualsiasi rimborso pro-quota per i restanti 11 mesi. Questo meccanismo costringe il consumatore a pagare due volte o a rinunciare alle promozioni dei partner, vanificando gli accordi Amazon-TIM.Le chat dell'11 giugno sono registrate nei sistemi Amazon e facilmente verificabili dall'azienda.In quanto socia Altroconsumo, richiedo l'intervento dell'associazione affinché Amazon: prenda provvedimenti verso i due operatori per condotta scorretta.Mi consenta di passare alla partnership TIM senza perdere il denaro già versato, accordandomi un rimborso pro-quota dei mesi non goduti o una soluzione commerciale equivalente.
Richiesta assistenza per chiusura e limitazioni account Amazon
Buongiorno, vi contatto per chiedere assistenza riguardo a un problema con il mio account Amazon. Inizialmente ho ricevuto una comunicazione in cui mi veniva indicata la chiusura del mio account perché collegato a un altro account. Successivamente ho ricevuto una seconda email in cui mi veniva comunicato che il mio account era stato limitato ai soli acquisti digitali a causa di presunte violazioni della politica di reso e rimborso, con annullamento automatico degli ordini di prodotti fisici. Ho contattato più volte l’assistenza clienti Amazon tramite chat e email. In tutte le occasioni il caso è stato inoltrato a team specialisti o supervisori, ma non ho mai ricevuto una risposta concreta: mi viene ripetuto solo che l’account è soggetto a restrizioni o che è in revisione. Nonostante abbia seguito tutte le indicazioni fornite, la situazione non è stata chiarita e non ho ricevuto una spiegazione precisa né una soluzione definitiva. Attualmente non è chiaro se l’account sia attivo, sospeso o limitato, né se sia possibile rimuovere la restrizione sugli acquisti solo digitali. Chiedo quindi il vostro supporto per capire se questa situazione sia legittima, quali diritti ho come consumatore e se sia possibile richiedere la riattivazione completa dell’account o la rimozione delle restrizioni applicate.
Pratica commerciale scorretta
In data 5 giugno 2026 ho ordinato ad Amazon una pompa sommersa per il mio pozzo rimasto senza possibilità di irrigazione del terreno per piante,giardinaggio e colture. Avevo scelto Amazon perchè dichiarava di consegnarla dal 8 al 12 giugno con una Cosegna PROGRAMMATA tramite UPS. Nel frattempo il tempo stimato è slittato al 12 Giugno IN CONSEGNA. Nel frattempo mi hanno già addebitata il costo di 170eur SENZA AVER RICEVUTO NE LA POMPA NE LA FATTURA. Arrivati al 12 giugno ,tracciando la spedizione, mi arriva un messaggio FALSO che il corriere ha TENTATO la consegna alle ore 12,54 e poi anche oggi alle 9. TUTTOI FALSO. e nonostante ripetuti messaggi al servizio clienti Amazon NESSUNA RISPOSTA. Questa pratica SCORRETA e DEPRECABILE di Amazon che, ingannando, acquisisce ordini con consegne celeri ma poi NON si concretizzano e lasciano i Clienti con le relative difficoltà.
reso errato e proprietà eliminata
Buongiorno, questo reclamo riguarda l'Ordine n. 402-8199820-5505917 effettuato l'18 Maggio 2026 di un paio di cuffie Apple Airpods Pro 3. Il 25 maggio recepite il reso effettuato qualche giorno prima, e il 1 giugno vengo contattato via mail da voi dove mi dite che il prodotto reso è differente da quello ordinato. Alchè mi accorgo di aver scambiato le cuffie dell'ordine con quelle della mia compagna. Chiedo scusa ovviamente per il disguido e richiedo di avere indietro le cuffie di nostra proprietà con il pacco originale in modo da poter effettuare il resto, mi arrivano a quel punto solo risposte automatiche di etichetta di reso pronta per restituire le cuffie e nulla più, rispondo alle mail chiedendo di riavere indietro le cuffie di mia proprietà prima e nulla. Ieri contatto il vostro centro assistenza e dopo lunghe interazioni con vari specialisti vengo a sapere che le mie cuffie sono state smaltite. Richiedo quindi l'intervengo di Altroconsumo per l'illecito nei miei confronti, io vorrei ovviamente riavere indietro le mie cuffie originali, in caso contrario chiedo un rimborso equivalente o il rimborso dell'ordine in esame e il poter tenere le cuffie ancora in mio possesso che dovrò altrimenti rendere entro il 20 giugno. Attendo al più presto vostre risposte a questo increscioso e assurdo incidente
Diffida ad adempiere, costituzione in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c., istanza di rimborso ordine
Spett.le Amazon EU Sarl (e per conoscenza alla Commissione di Conciliazione Altroconsumo) Ho acquistato presso il Vostro negozio online il prodotto DREAME X40 Ultra Complete (Numero Ordine: 403-5571288-0711525) venduto e spedito da Amazon per un valore da ricevuta di € 899,00. Si precisa che, a seguito di precedenti intese, codesta società aveva già provveduto a erogare un rimborso parziale senza restituzione in quanto prodotto difettoso, lasciando come quota residua ancora spettante e oggetto della presente contestazione la somma di € 764,15. Successivamente, a seguito del peggioramento del difetto del prodotto, avvalendomi dei canali ufficiali messi a disposizione da Amazon, ho deciso di esercitare il mio diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lgs. 206/05 (Codice del Consumo). Come da Vostre precise istruzioni, ho provveduto alla restituzione della merce affidandola direttamente al vettore/corriere incaricato da Amazon stessa (SDA), in modalità di ritiro a domicilio "senza etichetta". I Vostri sistemi di tracking hanno confermato il regolare ritiro, la presa in carico della spedizione e la consegna presso l'Amazon Hub di Bologna. A tal proposito, si ricorda fermamente che ai sensi dell’Art. 63 del D.Lgs. 206/05 (Codice del Consumo), dal momento in cui il bene viene consegnato al vettore designato dal professionista (Amazon), il rischio del trasporto, del perimento e dell'integrità della spedizione grava interamente sul venditore. Qualsiasi presunta anomalia, discrepanza o problematica logistica riscontrata successivamente all'interno dei Vostri magazzini non è legalmente imputabile o opponibile al consumatore. Ciò nonostante, la gestione della mia pratica ha evidenziato una condotta totalmente contraria ai principi di buona fede e correttezza contrattuale (art. 1375 c.c.) da parte di Amazon, secondo la seguente precisa cronologia: In data 31 Maggio 2026, il reparto Account Protection Services inviava una comunicazione automatica con cui annullava illegittimamente il rimborso in sospeso e limitava l'accesso all'account, adducendo un generico quanto infondato "schema insolito di richieste di rimborso". A seguito di mie formali contestazioni inviate a mezzo PEC ai Vostri indirizzi di escalation, in data 4 Giugno 2026 il Vostro Escalation Team riconosceva espressamente la necessità di una verifica approfondita, impegnandosi per iscritto a fornire un riscontro definitivo entro 24-48 ore lavorative. In data odierna, 11 Giugno 2026, dopo aver accordato ben una settimana di tolleranza rispetto ai Vostri impegni, ho ricevuto una risposta standardizzata via email da parte dell’operatore "Nicola" (dall'indirizzo cs-reply@amazon.it) la quale ignora del tutto lo storico, nega l'assistenza promessa dall'Escalation Team il 4 giugno e rimpalla sterilmente il sottoscritto a un modulo web già inviato precedentemente per due volte e rimasto privo di riscontro. Tuttavia ad oggi, l'importo di € 764,15 continua a essere indebitamente trattenuto. Tutto ciò premesso, con la presente VI INVITO E DIFFIDO a corrispondermi entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente la somma di € 764,15, tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro risolutivo entro il termine sopra indicato, valendo la presente quale formale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. In difetto di adempimento, la presente varrà quale istanza definitiva per l'attivazione della procedura di Conciliazione Paritetica formale, riservandomi sin d'ora la segnalazione del Vostro comportamento commerciale scorretto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Distinti saluti. Marco Tammaro +39 3342134019 Allegati: IstruzioniReso.pdf PrenotazioneRitiroSDA.PDF MailDel31.pdf TrackingReso.pdf PaginaReso.pdf Ricevute PEC.pdf Email Josephine.pdf Aruba PEC_SOLLECITO_ Revisione account e blocco rimborso ordi....pdf MailNicola.pdf
Dispositivo Kindle
Buongiorno possiedo dal 2013 un lettore Kindle regolarmente registrato sul mio account. Trovo inaccettabile la recente decisione di Amazon di bloccare l'accesso al Kindle Store e il download dei libri sui dispositivi più datati, come il mio. Il mio e-reader funziona ancora perfettamente. Impedire l'accesso ai libri acquistati e la possibilità di scaricarne di nuovi non è una necessità tecnica insormontabile, ma una scelta commerciale che spinge forzatamente i consumatori verso l'obsolescenza programmata. In un'epoca in cui si parla costantemente di sostenibilità e riduzione dei rifiuti elettronici (e-waste), disattivare servizi essenziali su dispositivi perfettamente funzionanti è una politica aziendale miope e dannosa per l'ambiente. Offrire un piccolo codice sconto (che peraltro non ho mai ricevuto via mail) per acquistare un nuovo modello non compensa la perdita di un servizio che ritenevo garantito nel tempo. I libri digitali dovrebbero garantire libertà e accessibilità, non scadenze arbitrarie legate al marketing. Molto deluso da questo approccio. grazie
Segnalazione power bank incendiato – richiesta apertura pratica danni e sicurezza prodotto
Buongiorno, segnalo un grave problema relativo al seguente ordine Amazon acquistato il 7 ottobre 2025: • Prodotto: MagSafe 10000mHa • Numero ordine: 405-8744432-3898731 del 7 ottobre 2025 • Venditore: nanchangyuanyuedianzishangwuyouxiangongs Il power bank ha preso fuoco improvvisamente alle ore 3,20 circa di oggi 10 giugno 2026 : si è incendiato mentre si trovava all’interno di uno zaino, causando danni materiali allo zaino e al suo contenuto (portafogli e altro ) e al parquet dell’abitazione. L’evento ha comportato un concreto rischio per la sicurezza personale e dell’abitazione. Ho conservato il prodotto danneggiato, lo zaino e la documentazione fotografica dei danni per eventuali verifiche o perizia tecnica. Chiedo pertanto: 1. l’apertura immediata di una pratica per prodotto potenzialmente difettoso/pericoloso; 2. indicazioni sulla procedura di rimborso/risarcimento dei danni subiti; 3. eventuale presa in carico del prodotto per analisi tecnica; 4. conferma scritta della gestione del caso. Sono disponibile a inviare: • fotografie del power bank e dei danni; • preventivo per riparazione del parquet che mi riservo di trasmettervi appena disponibile; • documentazione dell’ordine e del prodotto. Resto in attesa di un vostro rapido riscontro. Cordiali saluti, Stefano Tartaglia ste.tartaglia@yahoo.com +393894928893
Mancato Rimborso
Spett.le Team di Altroconsumo, con la presente richiedo il vostro supporto per avviare una procedura di reclamo nei confronti di Amazon Italia, a causa del persistente e ingiustificato rifiuto di emettere un rimborso legittimamente dovuto. I fatti in sintesi: In data 30/04/2026 ho regolarmente attivato la procedura di reso fornita da Amazon per l'ordine in oggetto. Ho utilizzato l'etichetta di spedizione prepagata fornita dal venditore e ho affidato il pacco all'Ufficio Postale. Come dimostrato dai dati di tracciabilità ufficiali, il prodotto è entrato immediatamente nella filiera logistica gestita dal vettore di Amazon: 04/05/2026: Presa in carico del reso presso l'ufficio postale di Sumirago (VA); 04/05/2026: Arrivo del pacco presso il centro logistico di Roserio (MI); 05/05/2026: Partenza della spedizione da Milano verso l'hub di destinazione. Nonostante la prova inconfutabile dell'avvenuta consegna al vettore, il Servizio Clienti Amazon ha respinto la mia richiesta di rimborso eccependo la mancata ricezione fisica del pacco presso il proprio centro resi. In qualità di consumatore ho adempiuto tempestivamente a tutti gli obblighi contrattuali e di legge. Secondo la normativa vigente e le stesse linee guida della piattaforma, il rischio del perimento o dello smarrimento del bene durante il trasporto non può essere imputato all'acquirente qualora quest'ultimo utilizzi il vettore e l'etichetta forniti direttamente dal venditore. Non ho alcun potere di controllo né di intervento sulla rete logistica successiva alla consegna del pacco. Vi chiedo pertanto di prendere in carico la presente pratica e di diffidare Amazon al fine di ottenere: Il riesame immediato della pratica di reso. L'accredito del rimborso spettante, pari a € 183,60. La contestuale sospensione del piano rateale ancora attivo associato a questo acquisto. Documentazione allegata: Ricevuta cartacea di consegna rilasciata dall'Ufficio Postale; Screenshot del tracking completo della spedizione; Autorizzazione al reso rilasciata da Amazon; Copia della comunicazione di rifiuto del rimborso inviata da Amazon. Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o integrazione e vi ringrazio anticipatamente per l'assistenza. Cordiali saluti Rita Lamberti.
Rimborso per pacco non consegnato
Spett. Amazon In data 01/05/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio il prodotto con codice identificativo 402-1455117-5609152 pagando contestualmente l’importo di €48,02. Il pacco è stato lasciato incustodito dal corriere non si sa in che luogo, non avendo nemmeno fatto la foto al pacco. Ho sempre indicato anche nelle istruzioni di consegna di citofonare e in caso di mancata risposta di chiamare il numero di telefono indicato, cosa non fatt durante questa consegna. Il pacco non è stato trovato una volta rientrato a casa, e questo è un problema verificatosi spesso vivendo in una via molto trafficata. Chiamo quindi il severo clienti che mi fa mandare la foto della casa ad un link inviatomi per mail e il giorno 09/05/2026 mi arriva una mail in cui mi viene riferito l’emissione del rimborso dí suddetto articolo. Questo rimborso non è mai arrivato. Chiedo quindi al servizio clienti spiegazioni e mi viene detto che il rimborso non puó essere emesso in quanto l’account era stato limitato. Ai sensi dei diritti del consumatore, richiedo il rimborso per un ordine mai ricevuto. In caso contrario sarò costretto a procedere con segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e ad avviare richiesta di chargeback tramite la mia banca. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Richiesta di rimborso o restituzione del bene trattenuto da Amazon
Nel mese di dicembre 2025 ho acquistato tramite Amazon un robot aspirapolvere, come risulta dalla fattura allegata. Successivamente il prodotto ha manifestato un guasto. Dopo aver contattato l'assistenza Amazon, mi è stata fornita un'etichetta di spedizione per l'invio del dispositivo presso un centro di riparazione indicato dalla stessa Amazon. Ho quindi spedito il prodotto seguendo le istruzioni ricevute. A seguito delle verifiche tecniche, mi è stato comunicato che il prodotto non era riparabile. Ho pertanto richiesto il rimborso previsto nell'ambito della gestione della garanzia. Amazon ha tuttavia negato il rimborso, motivando tale decisione con presunte "violazioni dell'account". Tale motivazione, oltre a non apparire pertinente rispetto alla gestione della garanzia del prodotto, non mi è stata adeguatamente spiegata né documentata. La situazione attuale è particolarmente pregiudizievole: Amazon non solo rifiuta il rimborso, ma trattiene anche il bene da me regolarmente acquistato e successivamente inviato al centro assistenza su propria richiesta. Ho più volte comunicato all'assistenza che, qualora il rimborso non venga riconosciuto, desidero almeno la restituzione del robot aspirapolvere, così da poter provvedere autonomamente alla riparazione presso un centro specializzato a mie spese. Ad oggi, nonostante le mie richieste, Amazon non ha né effettuato il rimborso né restituito il prodotto. Con il presente reclamo chiedo pertanto che Amazon: proceda al rimborso integrale del prodotto non riparabile; oppure, in alternativa, restituisca tempestivamente il robot aspirapolvere di mia proprietà attualmente trattenuto presso il proprio centro assistenza.
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