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Violazione delle condizioni di parcheggio
n° targa GE314KX Lett. Prot. 809/2025/HQ n. 5373925 Buongiorno, mi chiamo Nicola Vallejo e con la presente intendo riferirmi alla comunicazione datata 28 aprile 2025, ricevuta solo questa settimana di metà maggio, relativa alla richiesta di pagamento della somma di €36,00 per una sosta superiore ai 60 minuti presso il parcheggio del supermercato CONAD sito in Via Facciolati 80/82, Padova. Segnalo che in quella circostanza alla guida del veicolo non vi ero io, bensì mio padre, che si è fermato occasionalmente presso il punto vendita trovandosi di passaggio, e ha effettuato la spesa all’interno del supermercato. Tuttavia, non gli è stato possibile individuare alcuna segnaletica ben visibile che informasse chiaramente dei limiti temporali imposti per la sosta, né delle modalità da seguire per evitarne il superamento. Il regolamento, che sembrerebbe prevedere l’uscita dal parcheggio entro i 60 minuti e un eventuale rientro, con la finalità di non attribuire alcuna sanzione, non risulta di immediata comprensione, soprattutto in assenza di una barriera o di un ticket che consenta di monitorare il tempo di permanenza. Alla luce di quanto sopra e considerando la buona fede dell’accaduto, chiedo cortesemente che la sanzione venga annullata o, in alternativa, trasformata in un semplice richiamo o ridotta in misura più proporzionata. Rimango in attesa di un vostro cortese riscontro e porgo distinti saluti. Nicola Vallejo
Smarrimento pacco senza rimborso
Mi rivolgo a voi per segnalare un grave disservizio e comportamento scorretto da parte di due aziende, Paccofacile.it (intermediario) e UPS (corriere), in merito a una spedizione da me effettuata e assicurata, il cui pacco risulta smarrito da oltre sei mesi, senza che ad oggi mi sia stato riconosciuto alcun rimborso. Il pacco è stato spedito in data 28/10/2024 e, a seguito del mancato recapito, ho presentato reclamo in data 01/11/2024. Il pacco conteneva beni personali, alcuni dei quali di grande valore affettivo ed economico, tra cui lampade appartenute a mio nonno, risalenti agli anni ’70, e altri oggetti privati, per un valore complessivo stimabile in oltre 500 euro. A seguito dello smarrimento, ho immediatamente avviato la procedura di reclamo: Ho richiesto il rimborso sia a Paccofacile.it (tramite il quale ho acquistato il servizio), sia a UPS, ma entrambe le parti hanno continuato a rimbalzare la responsabilità, senza fornire alcuna soluzione concreta. Attualmente Paccofacile.it sostiene di essere in attesa di risposte da UPS, ma sono trascorsi oltre sei mesi senza alcun aggiornamento concreto, né evidenze di reali solleciti o azioni a tutela dell’utente. Inoltre, mi è stato negato il rimborso in quanto non sono in possesso delle fatture relative agli oggetti spediti. Pur comprendendo che tale requisito fosse effettivamente previsto nei termini e condizioni dell’assicurazione, sottolineo che non era evidenziato in maniera chiara al momento dell’acquisto del servizio, né risulta ragionevole che una clausola simile venga applicata senza considerare la natura personale dei beni. Vorrei anche sottolineare che per me sarebbe stato molto più importante ricevere il pacco rispetto a ottenere un rimborso economico. Gli oggetti contenuti avevano un valore affettivo inestimabile. Purtroppo, dopo tutto questo tempo e vista l’assenza di azioni concrete da parte delle aziende coinvolte, ho ormai perso ogni speranza di poterlo recuperare, e questo aggiunge ulteriore amarezza alla vicenda. È evidente che la spedizione riguardava beni propri, non acquistati di recente, e per i quali non è possibile essere in possesso di scontrini o documentazione fiscale, trattandosi di oggetti appartenenti alla mia famiglia da decenni. Questa prassi rende di fatto inutile o inaccessibile l'assicurazione per un'ampia fascia di utenti, in violazione dei principi di trasparenza e correttezza contrattuale. Alla luce di quanto sopra, vi chiedo cortesemente di intervenire per tutelare i miei diritti di consumatrice e di supportarmi nel far valere: Il diritto a un rimborso equo, anche parziale, basato sulla natura e sul valore stimato dei beni dichiarati; Il diritto a una comunicazione trasparente e comprensibile al momento dell'acquisto, che renda evidenti limiti e condizioni dell’assicurazione offerta; Il diritto a una risposta tempestiva ed efficace da parte delle aziende coinvolte, le quali ad oggi hanno dimostrato totale disinteresse nel risolvere il problema. Resto disponibile a fornire tutta la documentazione in mio possesso (numero di tracciamento, comunicazioni, prova d’acquisto del servizio) e vi ringrazio per il supporto.
ECOM SPA SI SERVE DI IREN PER INCASSARE UN CMOR ILLEGALE NON DOVUTO
Pratica commerciale scorretta segnalata all'autorità competente Mittente CACCIOLA CLAUDIO V.LE FRANCIA 4 ALATRI FOSINONE OTTICOCLAUDIOCACCIOLA@GMAIL.COM 3208717995 3500469072 LI 17 MAGGIO 2025 Oggetto: segnalazione del comportamento scorretto della società ECOM SPA........ Con la presente Vi segnalo il comportamento scorretto della società ...ECOM SPA relativamente ai fatti che vengo a descrivere qui di seguito. LA ECOM SPA (GESTORI DI ENERGIA)… …mi ha telefonato per una settimana intera in tutte le ore del giorno per propormi di passare con loro, visto (a detta loro) che il mio, ALL’EPOCA, gestore di fornitura elettrica e gas stava abbandonando la mia zona di residenza ( FALSITA’ CHE MI HA INGANNATO) Servizio: Energia elettrica in bassa tensione, uso domestico residente. Tipologia fornitura: Cliente finale del Mercato libero. Indirizzo fornitura: Via Francia 4 - 03011 Alatri (FR) POD: IT001E60489221 Numero Cliente: 101006157364 Numero Contratto: 11569715 Oggetto: Cmor Di seguito riporto la mia risposta fatta ad IREN mio attuale gestore che Vuole incassare il cmor richiestogli e vantato impropriamente dalla ECOM Attrice dell’inganno. Spett.le Iren con riferimento alla fattura n.38502503677319 del 7 aprile 2025 di 287,91€ mi è stato addebitato, per conto del precedente venditore, l’importo di 196,75€ quale “corrispettivo CMOR” a titolo di indennizzo per il presunto mancato pagamento di una o più bollette, come specificato nella fattura stessa. Sono invalido Civile ed informo che tramite la mia associazione, nonché quella dei consumatori, ho provveduto a denunciare il comportamento quanto scorretto e illegale da parte di ECOM spa . Preciso che il corrispettivo cmor non corrisponde a consumi , ma bensì ad un rimborso di riduzione e riattivazione corrente avventatamente da loro operato. Questa riduzione ha causato la rottura del frigorifero nonché innumerevoli danni intercorsi, Morali E FISICI, che sto facendo quantificare dai miei legali . È mia volontà scorporare i consumi a Voi dovuti, ma nulla di più a loro. Vi informo che non hanno un contratto da me firmato, non hanno una registrazione audio valida e comprensibile da esibire....hanno esurpato con inganno e bugie un contratto assolutamente non valido.Hanno fatturato cifre esose con consumi non veritieri, non hanno costituito la morosità, ma si sono arrogati il diritto del distacco. Questo è stato il loro errore e che mi dovranno risarcire di tutto. Se anche Iren dissente dal percepire l'inganno e avalla un'azione illegale, dovrà essere consapevole a cosa andrà incontro verso una diatriba con l'invalido civile. Ripeto pagherò tutti i consumi fatti con voi, ma non un cent in più da destinare ai delinquenti. Un vs dipendente chiamandomi mi ripeteva che x legge dovete applicare in fattura il corrispettivo di morosità a loro "dovuto" dimenticando che il C MOR si matura solo sui consumi non pagati e non è applicabile, x legge, su altre voci....voci tutte comprese nel loro c mor. Detto questo avverto , sin d'ora, che la situazione è in mano all'associazione dei consumatori che con i loro ben 80 legali...tutelano i miei diritti di INVALIDO CIVILE e di consumatore. Chiedo la ripartizione dei consumi a Voi dovuti e che voglio pagare perché di Vostra pertinenza. Richiedo tutta la documentazione a me inerente, nonché il Mandato, il contratto firmato, eventuale registrazione audio usurpata e incomprensibile ed infine il contratto in originale e da quali cifre scaturisce il c mor che non è certo dai consumi e quindi illegale. Con IREN rimango in attesa dello scorporamento dei miei consumi per onorare la mia bolletta...Tanto Dovevo.. Invalido Civile....Cacciola Claudio 3500469072 N.B. NON PER ULTIMO RICORDO LA DIABOLICA SCORRETTEZZA OPERATA VERSO ME, INVALIDO CIVILE, CALPESTANDO TUTTE LE TUTELE IN ESSERE.E CAUSANDO INGENTI DANNI. A seguito di quanto suesposto chiedo un Vostro intervento in quanto ravviso nel comportamento descritto una pratica commerciale ,scorretta ai sensi degli artt.18 segg. d.lgs. n.206/05 (Codice del Consumo).e un comportamento deleterio verso gli invalidi.
Rimborso mai avvenuto
In data 09/02/2022 richiedo presso il sito di volagratis.it un rimborso in quanto rifiutavo un cambio orario della compagnia aere ryanair con il seguente request id COP-QOUKV61G2H9F per il PNR VM4WMH. il 13/07/2021 attraverso il customer service lastminute.com mi comunicano che non riescono a rilasciarmi il rimborso in quanto Ryanair non rilascia loro i fondi dopo un contatto il 26/10/2023 mi comunicano che stanno lavorano al rimborso ma di avere pazienza nel 2023 mi hanno chiesto anche di effettuare una verifica sul sito ryanair effettuata ad oggi nulla è cambiato e la prenotazione è sparita dal loro sito
Smarrimento pacco assicurato
Buongiorno, Mi rivolgo a voi per segnalare un grave disservizio e comportamento scorretto da parte di due aziende, Paccofacile.it (intermediario) e UPS (corriere), in merito a una spedizione da me effettuata e assicurata, il cui pacco risulta smarrito da oltre sei mesi, senza che ad oggi mi sia stato riconosciuto alcun rimborso. Il pacco è stato spedito in data 28/10/2024 e, a seguito del mancato recapito, ho presentato reclamo in data 01/11/2024. Il pacco conteneva beni personali, alcuni dei quali di grande valore affettivo ed economico, tra cui lampade appartenute a mio nonno, risalenti agli anni ’70, e altri oggetti privati, per un valore complessivo stimabile in oltre 500 euro. A seguito dello smarrimento, ho immediatamente avviato la procedura di reclamo: Ho richiesto il rimborso sia a Paccofacile.it (tramite il quale ho acquistato il servizio), sia a UPS, ma entrambe le parti hanno continuato a rimbalzare la responsabilità, senza fornire alcuna soluzione concreta. Attualmente Paccofacile.it sostiene di essere in attesa di risposte da UPS, ma sono trascorsi oltre sei mesi senza alcun aggiornamento concreto, né evidenze di reali solleciti o azioni a tutela dell’utente. Inoltre, mi è stato negato il rimborso in quanto non sono in possesso delle fatture relative agli oggetti spediti. Pur comprendendo che tale requisito fosse effettivamente previsto nei termini e condizioni dell’assicurazione, sottolineo che non era evidenziato in maniera chiara al momento dell’acquisto del servizio, né risulta ragionevole che una clausola simile venga applicata senza considerare la natura personale dei beni. Vorrei anche sottolineare che per me sarebbe stato molto più importante ricevere il pacco rispetto a ottenere un rimborso economico. Gli oggetti contenuti avevano un valore affettivo inestimabile. Purtroppo, dopo tutto questo tempo e vista l’assenza di azioni concrete da parte delle aziende coinvolte, ho ormai perso ogni speranza di poterlo recuperare, e questo aggiunge ulteriore amarezza alla vicenda. È evidente che la spedizione riguardava beni propri, non acquistati di recente, e per i quali non è possibile essere in possesso di scontrini o documentazione fiscale, trattandosi di oggetti appartenenti alla mia famiglia da decenni. Questa prassi rende di fatto inutile o inaccessibile l'assicurazione per un'ampia fascia di utenti, in violazione dei principi di trasparenza e correttezza contrattuale. Alla luce di quanto sopra, vi chiedo cortesemente di intervenire per tutelare i miei diritti di consumatrice e di supportarmi nel far valere: - Il diritto a un rimborso equo, basato sulla natura e sul valore stimato dei beni dichiarati; - Il diritto a una comunicazione trasparente e comprensibile al momento dell'acquisto, che renda evidenti limiti e condizioni dell’assicurazione offerta; - Il diritto a una risposta tempestiva ed efficace da parte delle aziende coinvolte, le quali ad oggi hanno dimostrato totale disinteresse nel risolvere il problema. Resto disponibile a fornire tutta la documentazione in mio possesso (numero di tracciamento, comunicazioni, prova d’acquisto del servizio) e vi ringrazio per il supporto. Grazie
Problema con un rimborso
Buongiorno, Ho un problema di rimborso con Farmaè. In data 10/04/25 ho effettuato l ordine n 1018231529 selezionando prodotti che da loro shop erano presenti a magazzino. Pagato subito con metodo paypal. Nei giorni successivi,precisamente il 15/05/25, ricevo mail che a causa di una loro problematica interna i prodotti non erano disponibili e quindi il mio ordine e' coniderato da rimborsare entro 14 giorni lavorativi (55,11 euro) Ad oggi 17/5/25, non ho ancora visto un € e soprattutto non rispondono più a nessuno dei miei messaggi. Però continuano a inviarmi offerte promozionali. Spero che così facendo qualcuno si faccia vivo. Grazie
ostacoli sistematici e rimborsi ritardati – Segnalazione per disservizi gravi
Gentili referenti di ALTROCONSUMO, mi rivolgo alla vostra associazione per segnalare i comportamenti sistematicamente vessatori e scoraggianti che sto subendo da parte della Cassa Mutua MBA – Mutua Basis Assistance, Health Assistance S.c.P.A., realtà a cui ho aderito come socio nel 2023, estendendo la copertura anche a mia moglie e a mia figlia. Le problematiche riscontrate sono numerose e ricorrenti, e mettono in dubbio la reale efficacia del servizio, tanto da far dubitare dell’affidabilità dell’ente stesso. In sintesi: • Tempistiche di rimborso estremamente lunghe: alcuni rimborsi richiesti a inizio 2024 sono arrivati solo ora (aprile 2025), con oltre 10 mesi di attesa, mentre le pratiche della seconda metà del 2024 sono ancora tutte bloccate. • Uso eccessivo e ingiustificato di richieste documentali: per ogni singola pratica (anche la più banale), viene continuamente richiesta sia l’anamnesi remota (già inviata più volte e identica nel tempo), sia l’anamnesi prossima, anche quando già inclusa nel quesito diagnostico. Persino in presenza di visite specialistiche recenti e dettagliate, continuano a rigettare o sospendere le pratiche con motivazioni capziose o pretestuose, allungando di settimane ogni processo. • Sistema di “presa in carico” che non garantisce affatto trasparenza o velocità: anche quando si tenta questa strada (per evitare l'attesa del rimborso diretto), le autorizzazioni non vengono concesse facilmente e si è comunque sottoposti a una serie di ostacoli amministrativi. • Tono e approccio delle comunicazioni da parte dell’ente estremamente impersonale e rigido, al punto da generare ansia nel semplice dover inviare una pratica sanitaria. La sensazione percepita come assistito è di non essere creduto, e di essere trattato quasi da “potenziale truffatore”, anziché da socio tutelato. Alla luce di quanto sopra, ho maturato l’impressione che vi sia una strategia operativa tesa a limitare al massimo l’erogazione delle prestazioni previste, scoraggiando l’utente a persistere nella richiesta. Tutto questo va a danno degli assistiti, che spesso si ritrovano costretti a rinunciare al rimborso o a pagare privatamente, pur avendo versato regolarmente le quote. Chiedo gentilmente a voi, come ente indipendente e autorevole, di prendere in considerazione questa segnalazione e valutare un eventuale approfondimento. Ritengo che questo tipo di approccio possa rappresentare un danno collettivo, soprattutto in un settore delicato come quello della sanità integrativa. Resto a disposizione per documentazione e prove a supporto. Vi ringrazio per l’attenzione e per il lavoro che svolgete quotidianamente a tutela dei consumatori. Cordiali saluti, Emanuele Falchi
problema rimborso Farmaè
Buongiorno, Ho un problema di rimborso con Farmaè. In data 20/03/25 ho effettuato l ordine n 1018006399 selezionando prodotti che da loro shop erano presenti a magazzino. Pagato subito con carta di credito. Nei giorni successivi ricevo mail che a causa di una loro problematica interna alcuni prodotti non erano disponibili e quindi il mio ordine era stato parzialmente spedito e che nel giro di 14 gg avrei ricevuto il rimborso dei prodotti mancanti (40 € circa) Dopo diverse segnalazioni ricevo mail il 11/4/25 dove mi dicono che il rimborso era stato predisposto e che nei temi tecnici lo avrei ricevuto. Ad oggi 17/5/25, non ho ancora visto un € e soprattutto non rispondono più a nessuno dei miei messaggi. Spero che così facendo qualcuno si faccia vivo. Grazie
Inadempimento contrattuale
Buongiorno, segnalo che wekiwi non ha rispettato le clausole contrattuali emettendo fatture molto più alte degli accordi sottoscritti. I contratti così come le esposizioni dei costi in bolletta per kwh e per mc riportano rispettivamente cifre di 0.22 al kwh per la luce e 0.17 al mc per il gas. Ho attivato questi contratti a partire dal mese di marzo 2025 e le prime due bollette erano assolutamente incongruenti rispetto alle mie abituali fatturazioni dei precedenti gestori ossia molto più elevate pur essendo marzo un mese non invernale. I miei consumi per la luce per il mese di aprile sono stati di 125kw che moltiplicati per 0.22 danno un totale di 27.50 euro sommati al canone TV di 18.00 euro complessivamente sarebbero 45.50 euro ma la fattura riporta un saldo dovuto di 160,34 pertanto 115 euro assolutamente non giustificati e non giustificabili. Stessa cosa per il gas a fronte di in consumo mensile di 59 mc che moltiplicati per 0.17 al mc da un totale di 10,03 euro, mi è pervenuta una fattura di 104,63 euro. Sara mia cura adire le sedi opportune per far rettificare le fatture emesse ed essere rimborsata di quanto già saldato.
Mancato rimborso
Buongiorno, in data 11 maggio ho effettuato ordine n. 0614944208, pagando 50 euro con gift card e circa 4 euro tramite paypal. Giorno 15 maggio ricevo una mail che mi informa che praticamente, di 6 articoli, solo 1 è disponibile e che verrò rimborsato entro 14 giorni. Preciso che il singolo articolo l'ho ricevuto, ma a mie richieste di spiegazioni su come volessero procedere con il rimborso di una somma scalata da una gift card, non ho più ottenuto risposta. Inoltre ho visto che ci sono tantissime segnalazioni identiche alla mia. Sulla salute non si scherza e tanto meno sui soldi , in un periodo di difficoltà economica generalizzato. Pretendo un rimborso nel più breve tempo possibile, prima di procedere, prima con segnalazioni alla polizia postale e di conseguenza ad azioni legali. Spero di ricevere un riscontro a breve. Grazie per l'attenzione. Giuseppe
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