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Rifiuto indebito rimborso traino per grave vizio occulto motore 1.5 BlueHDi - Case No. 04672260
Spettabile Altroconsumo e Spettabile Direzione Citroën Italia (Stellantis Europa S.p.A.), Inserisco il presente reclamo pubblico per contestare la gestione totalmente negligente della mia pratica Case No. 04672260 da parte del Customer Care Citroën. La mia vettura, una Citroën C5 Aircross (Targa: FW584XV - Telaio: VR7ACYHZRKL045165), ha subito l'arresto improvviso del motore in marcia autostradale a causa del noto cedimento strutturale della catena di distribuzione da 7 mm. Il difetto è un vizio occulto e congenito di progettazione originaria di questo motore (codice YHZ). La gravità del difetto e la sussistenza della garanzia straordinaria (correntezza commerciale) sono già state formalmente riconosciute e deliberate al 100% da Stellantis stessa, che ha interamente finanziato la riparazione della testata e il passaggio al kit rinforzato da 8 mm (Fattura in garanzia a zero euro N° 26G1/02410 emessa dall'officina ufficiale Autojet di Ciriè) . Un intervento dal valore commerciale stimato di circa 4.000 €. A causa del fermo forzoso in autostrada, ho dovuto ricoverare d'urgenza il veicolo difettoso tramite il carroattrezzi della medesima concessionaria ufficiale Autojet, saldando di tasca mia la Fattura N° 26M/04482 di complessivi € 300,00 (con regolare ricevuta POS Nexi) . Il trasporto forzoso è un danno emergente diretto del loro prodotto difettoso. Il Customer Care ha respinto la richiesta di rimborso con una mail preimpostata asserendo che "la garanzia contrattuale di 2 anni è scaduta". Si tratta di una risposta del tutto priva di logica e lesiva dei diritti del consumatore: io non sto chiedendo un intervento in garanzia contrattuale biennale, ma il ristoro del danno per un vizio occulto strutturale che Stellantis ha già riconosciuto pagando il motore . Esigo che la direzione di Stellantis revochi questo rifiuto automatico e provveda all'immediata liquidazione dei 300,00 € sul mio IBAN già depositato agli atti della pratica . Distinti saluti, Corrado Pino
poste italiane
Buongiorno, ho richiesto a Poste Italiane il rimborso di un buono postale fruttifero serie 18M contratto in data 11.09.2006. quando sono andato presso l'ufficio postale per la riscossione, mi è stato detto che non era possibile in quanto il titolo era prescritto. effettuato reclamo a Poste Italiane con esito negativo. preciso che all'epoca dell'emissione non credo mi sia stato rilasciato nessun documento riguardante la scadenza dello stesso (la certezza, dopo questo lasso di tempo non c'è). Sul titolo non vi è alcun riferimento alla scadenza. in internet vi sono sentenze sia in positivo che in negativo per l'accoglimento dell'istanza di rimborso. Vi chiedo se si può fare qualcosa, rivolgersi ad un arbitrato, direttamente alla giustizia, o se nella peggiore delle ipotesi debba considerare i miei risparmi persi. allego copia buono e risposta Poste Italiane Grazie Distinti saluti Alfredo
ADDEBITO EXTRA BIGLIETTO METRO
in data 01 ottobre 2026 alle 11:08 ben quattro giorni dopo aver usufruito della metro in Milano l'azienda ATM provvede a scalare dalla mia Carta di Debito un extra-importo aggiuntivo di 1,30 euro senza giustificato motivo. E' la seconda volta che mi avviene l'addebito extra: quello precedente risale al 28 giugno 2026 ore 10:21 codice ID 6a40d98e-9be5-a498-9be5-f5c1ca7838f4. Chiedo adeguata motivazione in considerazione dell'addebito regolare già subìto di 4,40 euro regolarmente versato sulla medesima carta di debito per ciascun viaggio effettuato. Resto in attesa di una dovuta risposta.
Richiesta di rimborso spese sostenute a seguito di interruzione del noleggio
Spett.le TO-RENT.EU S.R.L., con la presente intendo presentare formale reclamo in relazione al noleggio effettuato con la Vostra società, relativo al contratto n. 2026/00159 TN1 del 13/07/2026, per un'autovettura Opel Corsa, con ritiro previsto a Trento in data 19/07/2026. Prima del noleggio avevo trasmesso alla società la documentazione richiesta, compresa la documentazione relativa alla mia patente di guida. La mia patente riportava una scadenza al 14/04/2026. Tuttavia, essendo stato necessario effettuare il rinnovo presso la Commissione Medica Locale, ero in possesso di un permesso provvisorio di guida rilasciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale della Motorizzazione, protocollo n. AB049787E del 10/04/2026. Tale documento autorizza espressamente il sottoscritto a condurre i veicoli cui abilita la patente di guida fino al 16/12/2026, data della convocazione per la visita presso la Commissione Medica Locale. La stessa documentazione precisa che il permesso deve essere allegato alla patente di guida unitamente alla ricevuta di prenotazione della visita sanitaria. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti conferma inoltre che, quando il rinnovo della patente deve essere effettuato presso una Commissione Medica Locale e la visita non può essere fissata prima della scadenza, è possibile richiedere un permesso provvisorio di guida valido fino al termine della procedura di rinnovo. In data 19/07/2026, alle ore 12 circa, dopo aver esaminato la documentazione e aver effettuato le fotografie dei miei documenti, To Rent procedeva alla consegna dell'autovettura. Abbiamo quindi iniziato il viaggio da Trento e raggiunto la zona di Campo Carlo Magno, frazione di Pinzolo (TN). Alle ore 18 circa ricevevo una telefonata dal sig. Ciro Castaldo, responsabile commerciale della società, il quale contestava la validità della documentazione in mio possesso, arrivando ad affermare che il documento fosse scaduto o addirittura falsificato. Durante la telefonata veniva inoltre addirittura prospettata la possibilità di bloccare l'autovettura, di far intervenire le forza dell'ordine, e di addebitare a nostro carico i costi di un eventuale carro attrezzi. A seguito della situazione venutasi a creare, siamo stati costretti a interrompere il nostro soggiorno e a rientrare presso la sede toRent di Trento. Ci trovavamo sulla strada statale nella zona di Campo Carlo Magno e alla mia compagna è stato imposto dal sig. Castaldo, tramite conversazione telefonica e messaggi Whatsapp, di sostituirsi alla guida dell'autovettura, nonostante non fosse indicata come conducente nel contratto né presente come secondo guidatore. Siamo arrivati presso la sede di Trento intorno alle 19:30. Durante le discussioni relative alla validità della documentazione abbiamo anche fermato una pattuglia dei Carabinieri, alla quale abbiamo sottoposto la questione e mostrato il documento in nostro possesso, alla presenza del dipendente toRent che ci ha consegnato la macchina e l'ha poi ritirata. Gli stessi carabinieri ci hanno confermato, nell'immediatezza, la regolarità del documento, ma non hanno potuto rilasciare una verbalizzazione scritta in quanto impegnati in un'altra situazione. Successivamente, a seguito di un'ulteriore conversazione telefonica con il sig. Castaldo, veniva concordata la chiusura anticipata del contratto e la restituzione dell'importo pagato per il noleggio. L'importo del noleggio ci è stato successivamente restituito da toRent. La questione, tuttavia, ci ha provocato un ulteriore e concreto esborso economico, oltre a rovinare la nostra vacanza. Infatti, a seguito della restituzione anticipata dell'autovettura, avvenuta intorno alle ore 20:00, ci siamo trovati senza alcun mezzo di trasporto per raggiungere nuovamente il nostro alloggio a Campo Carlo Magno. Siamo stati pertanto costretti a prendere un taxi, sostenendo una spesa di € 250,00, come documentato dalla ricevuta che alleghiamo al presente reclamo. Riteniamo che tale spesa sia una conseguenza diretta ed inevitabile della gestione della vicenda da parte di toRent. Nella conversazione intercorsa tramite WhatsApp con la società, alla domanda sul perché avessero accettato la documentazione e consegnato l'auto, toRent afferma essersi trattata di una “Svista del collega, abbiamo controllato successivamente”. Risposta che appare significativa considerato il contratto di noleggio già in essere, il veicolo già stato consegnato, e dunque la loro responsabilità di far fede a tale contratto anziché rescinderlo e chiedere la riconsegna dell'auto e il cambio del guidatore per motivazioni assolutamente pretestuose. La documentazione ministeriale era disponibile e verificabile già al momento della consegna del veicolo, e toRent era stata informata per trasparenza via email a febbraio 2026 che la circostanza del foglio sostitutivo si sarebbe verificata, non chiedendo ai tempi alcun tipo di delucidazione in merito. Alla luce di quanto sopra, chiediamo formalmente a toRent il rimborso integrale della somma di € 250,00 sostenuta per il taxi, come da ricevuta allegata, sostenuta esclusivamente a seguito dell'interruzione del noleggio e della necessità di rientrare presso il nostro alloggio in orari privi di copertura dei mezzi pubblici. Restiamo in attesa di un Vostro riscontro scritto e del rimborso della somma richiesta. Cordiali saluti, Vincenzo Di Roberto
Eni Plenitude finta offerta
Salve, desidero presentare un reclamo in merito alla nuova offerta annunciata a partire dal 1° ottobre, pubblicizzata evidenziando uno sconto del 30% sulla componente energia per Eni Plenitude. Confrontando però le condizioni economiche con quelle dell’offerta precedente, ho riscontrato una situazione che ritengo poco trasparente: contestualmente all’aumento della percentuale di sconto dal 15% al 30%, risulta infatti aumentato anche il prezzo base sul quale tale sconto viene applicato. Il risultato concreto è che il prezzo finale della componente energia, nonostante venga ora pubblicizzato uno sconto molto più elevato, risulta sostanzialmente uguale — o comunque molto vicino — a quello previsto dalla precedente offerta con sconto del 15%. Trovo questa modalità di comunicazione particolarmente discutibile, poiché il cliente è naturalmente portato a interpretare un passaggio dal 15% al 30% di sconto come un effettivo miglioramento economico dell'offerta. Se invece il prezzo di partenza viene contemporaneamente aumentato in misura tale da annullare quasi completamente il beneficio del maggiore sconto, il vantaggio reale per il consumatore diventa di fatto inesistente. Non contesto la possibilità per Eni Plenitude di modificare le proprie condizioni commerciali, ma ritengo che una promozione basata in maniera così evidente sulla percentuale di sconto dovrebbe consentire al cliente di comprendere immediatamente anche quale sia il prezzo finale effettivamente applicato e, soprattutto, quale sia il reale risparmio rispetto all'offerta precedente.
MANCATO RIMBORSO - MANCATO RISPETTO NORME CONTRATTUALI
NUOVO SINISTRO 11699503/26 Facendo seguito a quanto appena comunicato via mail PEC agli indirizzi liquidazioneunisalute@pec.unisalute.it, unisalute@pec.unipol.it ed in cc reclami@altroconsumo.it, apro ennesimo reclamo per mancato rimborso dovuto e previsto da contratto e mancato rispetto di quest'ultimo, oltre che dei clienti paganti!!!! Buongiorno, Con evidente mancanza di rispetto nei confronti dei vostri clienti paganti, avete chiuso maldestramente la richiesta del dovuto rimborso dei costi sostenuti in merito agli esami post operatori che, come previsto da contratto, restano interamente a carico vostro. Ho provveduto all’ apertura quindi del nuovo sinistro in oggetto aprendo la terza segnalazione pubblica presso Altroconsumo. Inoltre in data odierna è prevista l’ ecografia già indicata nella prescrizione medica di follow up rilasciata nel momento della dimissione ospedaliera. Da vostro sito non risulta funzionante la possibilità di richiedere rimborsi nella fase post operatoria e, come per incanto, anche il Centro Diagnostico Italiano di Via Saint Bon in Milano, non risulta più convenzionata (che è il luogo dove sono stati eseguito tutti gli esami e le visite necessarie da mia moglie). Pertanto entro sera procederò alla richiesta di rimborso anche per quest’ ultimo esame, sempre facente parte della fase post operatoria totalmente a carico vostro! Intanto allego per l’ ennesima volta tutta la documentazione di cui siete già ampiamente in possesso e della quale fate finta di nulla. Si procede con nuovo reclamo Altroconsumo. Saluti Codice cliente : POLIZZA 40016501 Allegati : Ricevuta-esami-post-operatori.pdf Follow-up.pdf Certificazione-medica-048.pdf Esenzione.pdf
Inadempimento fornitore partner PrevidAge per servizio non reso - Finanziamento HeyLight
Sottopongo formale reclamo contro PrevidAge S.r.l. (Grifo Group) per grave inadempimento del contratto stipulato ad aprile 2026 (Finanziamento HeyLight n. 2783211).A fronte del mio regolare pagamento di ben 5 rate mensili (pari a oltre 960€ versati), la società ha interrotto la fornitura del servizio operativo previsto dall'Art. 2.3 del contratto. In data 20/08/2026 la direzione (Dott.ssa Secci) si impegnava formalmente per iscritto a trasmettere all'INPS la mia domanda di ricostituzione/segnalazione contributiva per anomalie (Maternità 1989/1990 e CIG 2005/2006, rilevate da modulo CARPE con anomalie 014 e 027). Ad oggi la pratica risulta totalmente ferma nei loro uffici, il cassetto previdenziale INPS è vuoto e i miei formali solleciti del 15/09 e 23/09 sono stati ignorati, così come le email inviate alla Direzione di Grifo Group e a HeyLight il 28/09. Essendo un'impeccabile debitrice, esigo l'immediata consegna della ricevuta telematica con il numero di protocollo ufficiale dell'INPS. In difetto, richiederò la risoluzione del contratto con il rimborso integrale delle somme finora corrisposte. Fant Elisabetta- telefono 3472615456
rimborso volo non effettuato
Spett. Allianz, avevo fatto richiesta del rimborso del biglietto KLM per tutti i componenti della prenotazione, perchè avevo comprato un biglietto rimborsabile nel caso di annullamento del volo, senza alcuna motivazione. Cosa che purtroppo è avvenuta. Ma non ho ricevuto ancora il rimborso Vi ricordo che KLM, ha subito approvato e rimborsato la metà di quanto dovutomi, tramite la carta di credito con cui avevo effettuato l'acquisto, di cui allego il pdf ., uguale per tutti i partecipanti del volo In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
ABBONAMENTO NON SOTTOSCRITTO
Buongiorno, ho acquistato un vostro servizio per un importo di euro 2,85 e avete automaticamente sulla carta indicata per l'acquisto attivato l'addebito automatico dell'abbonamento mensile di euro 26,85 senza che io lo abbia autorizzato o scelto. Alla disdetta immediata, dopo l'addebito, avete stornato esclusivamente metà dell'importo. E' evidente che la sottoscrizione automatica di un abbonamento viola le norme a tutela del consumatore che acquista un prodotto su un sito online e si ritrova in automatico un abbonamento inconsapevolmente. Si chiede immediato re-introito della somma addebitata. Saluti
Rimborso reso non ricevuto
In data 04/06/2026 ho ricevuto due apparecchi Dual Clima UC1, acquistati a seguito di un contatto telefonico del venditore dopo aver visto la pubblicità su Facebook, per un importo complessivo di €150, pagato alla consegna. Entrambi gli apparecchi sono risultati difettosi fin dal primo utilizzo, presentando lo stesso malfunzionamento e risultando inutilizzabili. Ho immediatamente tentato di contattare telefonicamente l’assistenza, senza riuscire a ottenere supporto nonostante lunghe attese. Il 05/06/2026 ho quindi scritto al servizio clienti chiedendo il rimborso. Nello stesso giorno RS Consulting mi ha risposto indicandomi espressamente di compilare il modulo “Soddisfatti o Rimborsati” presente nel pacco e di rispedire i prodotti entro 14 giorni lavorativi a RS Consulting, Via Guardia di Rocca 13, 47899 Serravalle – Repubblica di San Marino. Ho seguito le istruzioni ricevute e il 05/06/2026 ho restituito entrambi gli apparecchi tramite Poste Italiane, con spedizione tracciata n. RA00032330031. Il tracciamento aveva successivamente indicato la consegna della spedizione. Attualmente, essendo trascorsi diversi mesi, Poste Italiane non rende più disponibile online il dettaglio della tracciatura. Nonostante la restituzione tempestiva dei prodotti e i successivi tentativi di contattare l’azienda, ad oggi non ho ricevuto il rimborso di €150. Chiedo pertanto a RS Consulting il rimborso integrale di €150 relativo ai due prodotti restituiti e una conferma scritta della chiusura della pratica.
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