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Compressore condizionatore rotto
Spett. Caraboian Tatian In data 04/12/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio un Fiat Scudo Panorama del 2007 pagando contestualmente l’importo di 6700€. A distanza di 6 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, il compressore dell'aria condizionata risulta rotto. Dopo un controllo dal meccanico risulta che l'impianto del gas è vuoto (nonostante l'impianto non abbia perdite) cosa che ci fa credere che chi avesse il mezzo prima fosse a conoscenza di questo problema e non abbia riempito l'impianto poiché non funzionante. Problema che in fase di acquisto non mi è stato comunicato e che data l'entita del costo della riparazione, circa 700€, avrebbe sicuramente compromesso quest'ultima. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
problema sostituzione condizionatore in garanzia
Spett. Unieuro S.p.A. In data 09.07.2024 ho acquistato presso il Vostro negozio in Via colombo 79, 35043 Monselice (PD) un condizionatore portatile 12000 BTU della marca Eletroline pagando contestualmente l’importo di 379,90 €. A distanza di 9 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, non scalda e non raffredda più. Il 14.04.2025 ho contattato l'assistenza tecnica per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la riparazione o sostituzione del prodotto in garanzia. E' stata aperta la pratica n. 2025/10248 A seguito della totale assenza di riscontri da parte del centro assistenza CAT ATB SNC di Battagli, in data 22/09/2025 veniva aperta una seconda pratica (n. 2025/25447), con conseguente ritiro del prodotto in data 01/12/2025. Successivamente, dopo numerosi solleciti, il centro assistenza comunicava telefonicamente l’impossibilità di procedere alla riparazione del bene, richiedendone la sostituzione (pratica n. 2026/4906 del 10/02/2026). Ad oggi, a distanza di oltre sei mesi dal ritiro del prodotto e di oltre tre mesi dalla dichiarazione di non riparabilità, non ho ancora ricevuto né la sostituzione del bene né il rimborso del prezzo corrisposto. Pur avendo accolto la richiesta di sostituzione, a tutt’oggi non mi è ancora stata fornito il nuovo prodotto o un rimborso. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine / conferma di commissione Ricevuta di pagamento
Mancata riparazione difetti
Spett. NUOVA SIME, Riassumo brevemente quanto occorso, a voi noto e notificato con PEC del 26/4/2026 e 9/6/2026. In data 13/12/2024 ho sottoscritto un contratto d’acquisto presso la vs sede per un PORTONE BLINDATO modello “S150E” CLASSE 4 su misura, pagando con bonifico bancario il 16/12/2024 l'intero importo di € 8.065,20. A distanza di 13 mesi dall’installazione avvenuta il 12/5/2025, e l’inefficace tentativo di riparazione dei difetti eseguito nel mese di giugno 2025 a seguito di mia segnalazione effettuata il 13/5/2025, il portone presenta difetti che lo rendono non conforme al prodotto richiesto e acquistato. Tra i diversi difetti riscontrati a voi noti e notificati, sottolineo: - durezza della maniglia rende necessario chiudere con forza l’anta che provoca lo scuotimento delle due ante. Un portone che alla chiusura dell’anta fa scuotere le due parti che lo compongono sembra tutto tranne che essere blindato, la cui eventuale effrazione appare essere piuttosto semplice - scorticature sul rivestimento in legno intorno alle due serrature, sia all’interno sia all’esterno e sul rosone di copertura della serratura di cortesia, provocate dagli installatori nel montaggio delle stesse e della maniglia - lama parafreddo non assolve ad alcuna funzione, infatti freddo, polvere, insetti, pioggia entrano in casa senza alcun ostacolo - asimmetria delle due ante Nonostante un ulteriore sollecito telefonico in cui vi siete impegnati a risolvere i difetti, tuttavia senza mai presentarvi, e le mie PEC di contestazione del 26/4 e del 9/6/2026, finora i difetti non sono stati risolti. Nella vs PEC del 7/5/2026 avete giustificato i gravi difetti del portone adducendoli alla pesantezza dello stesso. Vi rammento che alcuni giorni dopo la sottoscrizione del contratto d’acquisto avete eseguito il sopralluogo al mio domicilio e preso le misure. Non avete mosso alcuna obiezione o espresso dubbi su problematiche che avrebbero potuto verificarsi a causa della grandezza del portone e sua conseguente pesantezza. Gli esperti eravate voi, non rientrava nelle mie competenze di cliente ipotizzare criticità tecniche e strutturali legate a dimensione e peso del prodotto. Non ammettere di non essere stati in grado di fornire un prodotto conforme alle sue caratteristiche peculiari e privo di difetti, e di non essere stati capaci di risolvere i problemi segnalati, perché vi obbligherebbe a rifare il lavoro ex novo, è indice di carenza di professionalità e di scarsa etica aziendale. Insinuare persino che io non abbia adottato “il dovuto criterio” nell’uso del portone è semplicemente risibile, ma di fatto evidenziate il difetto strutturale del portone blindato, perché di questo si tratta, di un portone blindato, non di un servizio di bicchieri di finissimo cristallo che tintinna sotto un soffio! Un portone benché blindato deve poter essere utilizzato nel quotidiano con assoluta scioltezza e restare solidamente fermo. Rilevo sia indicativo che nella vs PEC del 7/5/2026 non abbiate risposto nel merito delle contestazioni fatte e vi siate ridotti a inaccettabili e denigranti allusioni sulle motivazioni della mia contestazione e a giudizi offensivi sul mio comportamento. Le colpevoli illazioni da voi formulate, secondo le quali la mia contestazione è finalizzata a non pagare la cornice esterna sembrano essere un pretestuoso estremo appiglio per non affrontare la vostra responsabilità sul pessimo lavoro eseguito. La cornice esterna da voi chiamata “bussola”, per un importo preventivato di € 300,00 non è oggetto del contratto, che è esclusivo per l’acquisto del portone blindato come da evidenze scritte, e quindi esclusa dal costo in fattura, in quanto non è parte integrante e costitutiva del portone stesso. Riveste infatti una funzione accessoria puramente estetica, a copertura delle eventuali imperfezioni del muro lasciate dall’impronta del precedente portone, e soggetta alla sola mia valutazione sulla sua necessità a fine installazione del portone, in relazione alle condizioni del muro esterno. Si è rivelata in effetti per me necessaria ed è stata montata in un secondo tempo. Senza la bussola il portone comunque avrebbe presentato gli stessi difetti, perché essa non riveste alcuna funzione a supporto del corretto funzionamento del portone. Non essendo parte del vincolo contrattuale, avrei potuto farla installare da altre aziende, pertanto, la motivazione da voi addotta per la decadenza della garanzia di legge sul prodotto fornito per il mancato pagamento della bussola è priva di fondamento. Non so quale tipologia di pensiero possa farvi ritenere che io faccia questione per € 300,00 dopo aver pagato senza colpo ferire, in anticipo e sulla fiducia l’intero importo del costo del portone di € 8.065,20 alla sottoscrizione del contratto. Prendo atto che avrei dovuto tutelarmi, dando un minimo anticipo e saldare il dovuto solo a fine lavori, se conformi, in quel caso credo che avreste agito diversamente. Ho sempre onorato i miei impegni, lo stesso farò per quanto attiene all’importo relativo alla cornice esterna, ma solo a seguito della messa in conformità del portone al prodotto nuovo e privo di difetti, come avrebbe dovuto essere fin dall’inizio, come è mio diritto avere. Il vostro rifiuto di intervenire per la risoluzione dei difetti del portone si configura come violazione del diritto di garanzia, che tutela l'acquirente di beni di consumo. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo e che la riparazione non è avvenuta, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Reclamo per mancata gestione della garanzia
Con la presente desidero segnalare la mancata gestione della garanzia relativa all'ordine n. PO-098-05007457326713704-D01, riguardante l'acquisto di uno Xiaomi Redmi Note 13 5G 8GB/256GB, acquistato al prezzo di 192,00 € e consegnato il 2 luglio 2024. Il dispositivo ha smesso improvvisamente di funzionare e non si accende più. Ho aperto la richiesta di assistenza in data 19 maggio 2026, quindi con largo anticipo rispetto alla scadenza della garanzia. Da oltre un mese la pratica è ancora aperta senza una soluzione concreta. Il venditore è rimasto irreperibile per settimane, non ha fornito l'etichetta di reso nei termini previsti e l'unica proposta ricevuta è stata un rimborso parziale di 10 €, del tutto inadeguato rispetto al valore del prodotto e al difetto riscontrato. Seguendo le indicazioni di Temu, mi sono inoltre rivolto a un centro assistenza ufficiale Xiaomi. Dopo la verifica del dispositivo, mi è stato comunicato che il telefono è un prodotto di importazione e che la garanzia non può essere gestita dalla rete assistenziale Xiaomi, invitandomi a rivolgermi direttamente al venditore. Nonostante abbia seguito tutte le istruzioni ricevute e fornito la documentazione richiesta, Temu continua a rinviare la decisione senza fornire una soluzione definitiva, mentre la scadenza della garanzia è ormai imminente. Ritengo pertanto che la gestione della pratica non sia conforme ai miei diritti di consumatore, in quanto il difetto è stato denunciato tempestivamente entro il periodo di garanzia e il ritardo nella definizione della pratica non è in alcun modo imputabile al sottoscritto. Chiedo pertanto il vostro intervento affinché venga garantita una soluzione definitiva, nel rispetto della normativa sulla garanzia legale di conformità.
materasso avvallato
Salve, ho acquistato in data15/01/2025 un materasso “venere”dispositivo medico di classe 1 (un prodotto della Vostra gamma alta,prestige).Vi ho già contattato pochi mesi fa per un avvallamento delmaterasso, mi avete inviato un vostro collaboratore che confermò ildifetto ma che l’avvallamento doveva essere superiore a 1 cm eanzi voleva vendermi delle doghe nuove perché poteva essere chele doghe si erano avvallate.Io, per escludere ogni dubbio, ho acquistato anche le doghe (non davoi, ma con fattura dimostrabile).Con il passare dei mesi, non solo il problema non si è risolto ma èpure aumentato. In definitiva allo stato attuale ho un materassocostoso e scomodo che mi fa alzare con il mal di schiena la mattina.Con questa mia Vi chiedo cortesemente la sostituzione con altromaterasso.Voglio solo dormire bene, non voglio specularci sopra; ho pagatocaramente un materasso “garantito” 15 anni e vorrei solo questo:dormire comodo (parlo di un problema a “discapito della qualità”del prodotto come dice il punto 6 delle vostre condizioni di vendita).Tra le altre cose, noto da internet, che questo problema è moltocomune nei vostri prodotti.Se quanto suddetto non fosse abbastanza per capire le ragioni, mipermetto di farvi notare solo una parte di quanto è appurabile:secondo il D.lgs 206/2005 art.21: circa le politiche ingannevoli, inbase a questo articolo, dove è comunicata la politica aziendale e lagestione dei reclami di accettare solo affossamenti superiori a “x”cm? Se avessi saputo una simile politica ci avrei pensato 2 volteprima di acquistare. Lo stesso articolo comma 3 definisce praticascorretta quando si pone in pericolo la salute e sicurezza del clientee parliamo comunque di un dispositivo medico (perdonatemi masvegliarsi ogni mattina con i dolori alla schiena o faticare a dormirelede la salute psicofisica);art. 5 comma 3: l’articolo impone “comunicazioni chiare…tali daassicurare la consapevolezza del consumatore”, rinforza quantosuddetto: dove si chiarisce che il materasso in circa un anno puòiniziare ad avvallarsi? Ma soprattutto che l’azienda copre solo certemisure di avvallamento a prescindere che portino fastidio oscompostezza al cliente.L’art 128: tra le altre cose, disciplina che l’azienda mi comunichinel contratto “rimedi in caso di difetto e le relative modalità dirimedio”, dove sono esplicate? A me è stato solo laconicamente detto: “tieniti il prodotto non è abbastanza avvallato”….non mi parela stessa cosa.In base all’art. 135- bis, io richiedo semplicemente e senzavolontà di lucrare (vedere ad esempio malessere e perdita disonno): la sostituzione con Vostro bene conforme garantito 15 anni(come da contratto e non vi espone certo ad affrontare costisproporzionati).Sempre secondo il precedente articolo al comma 5, “l’onere delladimostrazione della lieve entità del difetto è a carico del venditore”e su questo vorrei chiederVi: come fate, con un avvallamentocircolare che copre l’intera “zona lombare” a dire che è un difettominimo, deve essere superiore a “x” cm…ecc? io vi dormoveramente male altrimenti non perdevo tempo così o facevo ilrecesso subito ma inizialmente il materasso era ottimo, non homotivi per dire il falso.Mi fermo qui, ma potrei continuare; vorrei soltanto che questa mia venga letta e analizzata con oggettività, sto continuando a pagarele rate con regolarità, vorrei solo (e non vi costa nulla veramente) un'altro materasso per dormire comodo.Attendo una vostra gentile
Valigia difettosa e non sostituita
Spett. Carpisa, in data 12/08/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio un trolley pagando contestualmente l’importo di € 59,95. A distanza di 7 giorni dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare il carrello del trolley ha il manico che si è staccato dall’impugnatura. Il 5/09/2025 vi ho inviato un’email per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la sostituzione del prodotto in garanzia. La mia richiesta è stata rigetta in quanto rendevano necessario la sostituzione del solo carrello e non del trolley. Accetto la loro proposta e mi reco nel negozio dove avevo acquistato il trolley, ossia presso il CC Porta di Roma. Mi viene consegnato un carrello rovinato e non idoneo al modello da me acquistato. Faccio presente l’accaduto e mi viene consigliato di riportare il trolley con il carrello in quanto loro avrebbero, mediante nuovi fori adattato il carrello, rendendo il bene da me acquistato non conforme e non più originale. Dopo quel fatto, a tutt’oggi non ho ancora ricevuto riscontro sensato alla mia richiesta Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. Allego: Ricevuta di pagamento e foto del carrello originale e quello consegnato da loro da adattare.
Malfunzionamento fornello Lofra
Spett. Video Abruzzo S.R.L. In data 04/03/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online su eBay denominato, un fornello a gas 5 fuochi con forno di marchio LOFRA, pagando contestualmente l’importo di 1414,38€. A distanza di 3 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, l’uso del piezo o del forno fanno immediatamente saltare la corrente. Il nostro impianto di casa è stato verificato da un elettricista e non presenta nessun problema : esiste pertanto un malfunzionamento dentro il fornello. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Fattura d’acquisto con ricevuta di pagamento
Formale contestazione per gravi difetti di conformità del veicolo usato Ford Fiesta 2014 benzina/gpl
Con la presente intendo formalmente contestare la presenza di gravi difetti di conformità relativi al veicolo usato Ford Fiesta benzina/gpl, anno 2014, targato EW993ZN, acquistato presso la società “AUTOSIMO” in data 29/05/2026 e ritirato presso la sede di Via Asiago 9, Milano Partita IVA: 13141660962 Il prezzo complessivo di acquisto pari a € 7.200,00 è stato integralmente corrisposto mediante: • € 1.000,00 in data 26/05/2026 tramite bonifico bancario istantaneo a titolo di acconto; • € 5.800,00 in data 29/05/2026 tramite bonifico bancario istantaneo a saldo; • € 400,00 in contanti al momento del ritiro del veicolo. Si evidenzia sin d'ora che, nonostante l'integrale pagamento del corrispettivo, ad oggi non è stata rilasciata alcuna fattura, ricevuta fiscale o contratto di vendita, ad eccezione della documentazione relativa al passaggio di proprietà del veicolo. Già durante il viaggio di rientro da Milano verso Treviso (Veneto), il veicolo ha manifestato un'anomalia all'impianto GPL, mentre l'alimentazione a benzina ha continuato a operare regolarmente. Il problema è stato tempestivamente comunicato al venditore. Al momento del ritiro il contachilometri indicava 59.369 km. Sempre tenendo informato il venditore e agendo in assoluta buona fede nel tentativo di ridurre al minimo il disagio e risolvere tempestivamente quello che appariva come un problema di alimentazione, l'auto è stata sottoposta a verifica presso un'officina a Treviso. A seguito delle prime diagnosi,in buona fede, sono stati sostituiti gli iniettori GPL, oltre a pastiglie freni, sensore pressione, filtro gpl, per una spesa di € 715,00, interamente anticipata dal sottoscritto. Nel corso delle ulteriori verifiche sono stati inoltre sostituiti una lampadina, il termostato e la cinghia servizi, per una spesa complessiva di € 250,00, anch'essa integralmente anticipata. Tali interventi non hanno tuttavia consentito di eliminare il difetto originariamente manifestatosi. Successivamente, a seguito di accertamenti tecnici eseguiti in data 15/06/2026 , in buona fede, l'officina ha riscontrato una grave compromissione della testata del motore, con necessità di sostituzione di valvole e guarnizioni. L'auto è ora ferma nel parcheggio di casa, inutilizzabile e presenta potenziali profili di pericolosità per la circolazione. Ad oggi il contachilometri segna 60.626 km, comprensiva del viaggio di rientro da Milano (circa 300 km) e degli spostamenti necessari per le verifiche tecniche all'officina (viale della repubblica 26 31020 Villorba (TV) a Camaló di Povegliano 31050 (TV) totale km: 11 km) A fronte della diagnosi effettuata, il venditore ha rifiutato l'applicazione della Garanzia Legale di Conformità, avanzando motivazioni prive di fondamento , quali presunti margini economici insufficienti, asserite responsabilità dell'acquirente nella causazione del danno, tra cui ci è stato detto che questa è la "sfortuna" che può capitare quando acquisti un'auto usata, richiesta di trasporto del veicolo a spese dell'acquirente e proposta di riacquisto del mezzo a un valore fortemente ridotto in ragione delle condizioni attuali del veicolo. Si evidenzia inoltre un ulteriore elemento di particolare rilevanza. Nel corso della trattativa precontrattuale mi è stato riferito che il veicolo era stato utilizzato per piccoli spostamenti quotidiani e che risultava fermo soltanto da circa due anni. Successivamente all'acquisto, all'interno della documentazione rinvenuta nel veicolo, è stata trovata una visura datata 24/02/2026 dalla quale emerge l'esistenza di un fermo amministrativo dal 28/06/2017 al 12/10/2023 Tale circostanza non è mai stata comunicata e appare incompatibile con le informazioni fornite nel corso della trattativa. Qualora fossimo stati correttamente informati di tale situazione, avremmo valutato diversamente l'acquisto e, con ogni probabilità, non avremmo concluso la compravendita alle condizioni pattuite. Tutto ciò premesso, ai sensi degli artt. 128 e seguenti del Codice del Consumo, Vi invito formalmente a: - riconoscere la sussistenza del difetto di conformità denunciato; - rimborsare le spese documentate sostenute in buona fede nel tentativo di individuare e contenere il difetto manifestatosi immediatamente dopo la consegna del veicolo, per complessivi € 965,00 (€ 715,00 per sostituzione iniettori ed € 250,00 per ulteriori interventi di verifica e manutenzione); - provvedere integralmente e a Vostre esclusive spese alla riparazione del veicolo, comprendente gli interventi necessari su testata, valvole, guarnizioni e ogni altra componente risultata difettosa o danneggiata, per un importo attualmente stimato dall'officina tra € 3.000,00 ed € 3.500,00; - in alternativa, qualora intendiate procedere presso una Vostra officina di fiducia, organizzare e sostenere integralmente il trasporto del veicolo mediante carroattrezzi, senza alcun onere a mio carico; - valutare altresì la messa a disposizione di un veicolo sostitutivo per tutta la durata del fermo tecnico, considerata l'indispensabilità del mezzo per esigenze lavorative. Qualora la riparazione risultasse impossibile, non effettuata entro un termine ragionevole o comportasse notevoli inconvenienti per il consumatore, si richiede sin d'ora la risoluzione del contratto di vendita con: • restituzione dell'intero prezzo corrisposto pari a € 7.200,00; • rimborso delle spese documentate sostenute sino ad oggi; • risarcimento degli ulteriori danni eventualmente dimostrabili e causalmente collegati alla vicenda. Vi invito a fornire riscontro scritto alla presente entro e non oltre 15 (quindici) giorni dal ricevimento della stessa, indicando le modalità concrete con cui intendete adempiere. In difetto di riscontro o in caso di risposta negativa, mi vedrò costretto ad adire ogni competente sede per la tutela dei miei diritti, anche tramite l'assistenza dell'ufficio legale di Altroconsumo e delle competenti Autorità, riservandomi altresì di segnalare la mancata emissione della documentazione fiscale relativa alla vendita. Si precisa infine che sono in possesso di ulteriore documentazione, documentazione fotografica, documentazione tecnica e ogni altra evidenza relativa alla compravendita e ai difetti manifestatasi, che verrà prodotta nelle sedi opportune ove necessario. Distinti saluti. Allegati: • Ricevuta bonifico acconto (€ 1.000,00) • Ricevuta bonifico saldo (€ 5.800,00) • Fatture/ricevute officina (€ 715,00 + € 250,00) • Diagnosi tecnica dell'officina e Preventivo riparazione motore (€ 3.000,00 - € 3.500,00) • Copia della visura rinvenuta nel veicolo datata 24/02/2026
problema con guanciali in kapok Nottetempo
Spett. Gabel Group In data 05/10/2025 ho acquistato presso il Vostro sito due guanciali in Kapok Nottetempo pagando contestualmente l’importo di €93,30 (ordine n #000083113). A distanza di 7 mesi dall’acquisto, il prodotto dopo il lavaggio presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, dopo aver rispettato le istruzioni dell'etichetta, lavando a 30°C con centrifuga, come indicato, i guanciali sono irrimediabilmente rovinati e inutilizzabili. La lavatrice non è riuscita ad eseguire la centrifuga a causa del peso dovuto all'igroscopicità dell'imbottitura, che si è gonfiata e impregnata di acqua diventando pesantissima (la mia lavatrice è testata per un carico massimo di 9kg). Il 24/05/2026 Vi ho inviato un email per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la sostituzione del prodotto o in alternativa il rimborso. La mia richiesta è stata rigettata poiché l'ufficio qualità dichiara la mia "errata manutenzione di lavaggio". Al telefono, dopo mio sollecito, mi hanno riferito che era sottinteso il lavaggio in lavanderia, che in quel caso senz'altro non avrebbe causato il problema. L'etichetta, di cui allego immagine, non fa alcun riferimento a lavaggio in lavanderia, solo ad acqua e senza strizzatura. Riporto la prima risposta ricevuta, via mail: "Buongiorno, ... Vorremmo però verificare alcuni aspetti relativi alla modalità di lavaggio e asciugatura, perché alcuni tipi di imbottitura possono trattenere una quantità molto elevata d’acqua se lavati in lavatrice domestica, soprattutto in assenza di una centrifuga adeguata o di un’asciugatura rapida e completa. Precisiamo inoltre che l’indicazione “non strizzare” riportata in etichetta non equivale necessariamente a “non centrifugare”: una centrifuga leggera è generalmente necessaria per eliminare l’acqua in eccesso ed evitare che il guanciale rimanga saturo, diventando molto pesante e rischiando di deformarsi o sviluppare odori dovuti all’umidità trattenuta. In alcuni casi, inoltre, i materiali interni possono rilasciare residui naturali che causano acqua scura e odori temporanei dopo il lavaggio." Contesto quanto sopra in quanto le istruzioni dell'etichetta indicano esattamente ciò che ho fatto e non specificano di ricorrere a lavaggio industriale, perciò o sono incomplete oppure il materiale è difettoso. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento Camilla Ceruti
Reclamo formale e richiesta intervento in correntezza commerciale - Lavasciuga LG LVTLG LSWD100E.09
Con la presente, la sottoscritta, intende manifestare il proprio assoluto sconcerto e profondo malcontento in merito all'acquisto della lavasciuga in oggetto, avvenuto il 10 dicembre 2023 per un valore di circa 1.600,00 Euro. Si tratta di un prodotto top di gamma per il quale è lecito attendersi standard qualitativi e di longevità d’eccellenza. Al contrario, l’elettrodomestico ha manifestato anomalie (blocchi e intasamenti ricorsivi) sin dai primi mesi di vita, da noi quasi sempre segnalati al servizio di assistenza 02/81485454, ma sempre gestiti autonomamente a causa delle lunghe tempistiche del servizio tecnico. A soli quattro mesi dalla scadenza della garanzia biennale, la macchina si è manifestata totalmente inutilizzabile a causa di una perdita d’acqua. Il preventivo ricevuto per la riparazione di oltre 900,00 Euro — oltre il 60% del valore d'acquisto originale — appare del tutto inaccettabile per un prodotto di questa categoria che ha presentato criticità sin dal principio. Riteniamo che un guasto di tale entità su una macchina di poco più di due anni configuri un difetto strutturale o un vizio occulto, non compatibile con la natura di un bene di fascia alta. Tutto ciò premesso, abbiamo inviato una prima segnalazione via pec al Lg all'indirizzo lg@actalisecertymail.it in data 21/04/2026, seguita da un ulteriore sollecito in data 13/05/2026 ai quali non abbiamo mai ricevuto riscontro, in cui richiedevamo un intervento in correntezza commerciale che prevedesse l'abbattimento totale dei costi di riparazione; In alternativa si richiedeva ritiro a spese di LG della macchina non funzionante con il riconoscimento in favore della richiedente dell’attuale valore commerciale del bene. Confidavamo che un marchio leader come LG volesse tutelare la propria immagine e il rapporto con un cliente che ha investito una cifra considerevole nei loro prodotti, evitando che questa spiacevole situazione si trasformasse in un contenzioso legale o in una segnalazione pubblica presso le associazioni dei consumatori.
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