Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
F. M.
28/09/2026

problemi con la lavapavimenti SP7S

Buongiorno a seguito di una situazione di malfunzionamento della lavapavimenti SP7S mai risolta vi aggiorno. Quasi un mese circa fa ho portato per la Quarta volta la lavapavimenti in riparazione da Guzzo Service Torino sempre per lo stesso problema E35 sensore di umidità che rileva un tasso di umidità eccessivo per cui la macchina si blocca pochi giorni fa la Guzzo Service mi manda una mail in cui mi si dice che la la riparazione non è più in garanzia poiché secondo loro l'usura del motore è dovuta al fatto che io non avrei utilizzato il detergente consigliato nonostante la lavapavimenti abbia ancora due anni di garanzia.Io chiamo telefonicamente il centro assistenza dicendo loro che se considerano la causa del malfunzionamento il detergente non consigliato dico loro che nel libretto di istruzioni non esiste la parola obbligo di utilizzo ma si consiglia l'utilizzo e per supportare la loro valutazione è mio diritto avere una perizia tecnica specifica che loro mi hanno detto che non possono rilasciare e riguardo all'usura del motore sfido chiunque a smontare un un motore di una lavapavimenti utilizzata tutti i giorni in una casa di quasi 200 metri e non trovarlo minimamente usurato.Chiedo per cortesia un vostro intervento per risolvre il problema.Grazie

In lavorazione
R. V.
28/09/2026

Mediaworld - Negata garanzia legale, richiesta illecita di spese e assenza di trasparenza

Salve, In data 2 giugno 2026, ho acquistato presso il punto vendita Mediaworld presso il c.c. Porta di Roma, un monitor ASUS al prezzo di 289,00 €. A soli tre mesi, il 19 settembre, il dispositivo ha improvvisamente presentato pixel bruciati nell'angolo in alto a sinistra, un palese difetto di fabbricazione. Lo stesso giorno ho riportato il monitor in negozio per usufruire della garanzia legale. L'operatore MediaWorld ha accettato il prodotto certificando sul documento di presa in carico che lo stato del bene era "Integro". Ci tengo a segnalare un dettaglio grave sulle modalità di accettazione: l'operatore mi ha fatto apporre la firma su un piccolo pad/schermo digitale di pochi centimetri, limitandosi a indicarmi dove firmare. Non mi è stata data alcuna possibilità materiale di leggere le condizioni contrattuali relative alla garanzia (che ho poi potuto leggere solo a posteriori nell'email ricevuta), né mi sono state in alcun modo illustrate a voce. Mi sono quindi trovato a "sottoscrivere" clausole a me del tutto ignote. In data 25 settembre 2026, ho ricevuto una comunicazione da MediaWorld con un preventivo di riparazione emesso dal loro CAT (Ingram Micro S.r.l.) per un importo di ben 316,96 €. La garanzia mi è stata negata con la generica motivazione "Pannello lcd rotto", senza alcuna prova tecnica fotografica o perizia dettagliata che dimostri un uso improprio da parte mia o un danno accidentale (assolutamente incompatibile con il loro stesso verbale, che dichiarava il prodotto "integro"). Inoltre, MediaWorld pretende il pagamento di 90,00 € a titolo di spese di diagnosi e trasporto nel caso in cui io rifiuti il preventivo e rivoglia indietro il mio monitor non riparato. Ho già inviato un reclamo via email contestando l'assurdità di un preventivo che supera il prezzo di acquisto (289,00 €) e il diritto al ripristino gratuito, ma mi hanno risposto ribadendo la richiesta dei 90,00 € in virtù delle condizioni generali che io avrei "sottoscritto". La condotta di MediaWorld viola palesemente il Codice del Consumo: - Presunzione del difetto: Il malfunzionamento si è verificato entro il primo anno dalla consegna. Spetta a Mediaworld provare in modo inconfutabile che il difetto derivi da un mio danno (cosa impossibile, e la generica dicitura del CAT non è una prova). - Gratuità della garanzia: L'art. 135-bis impone che i rimedi in garanzia avvengano "senza spese". La richiesta dei 90,00 € è illegittima e vessatoria, aggravata dal fatto che la mia accettazione di tali penali è stata carpita senza mettermi in condizione di leggere cosa stessi firmando sul pad digitale. - Eccessiva onerosità: Poiché la riparazione supera il valore del bene (316,96 € contro 289,00 €), l'unica strada percorribile ex lege è la sostituzione del monitor o la risoluzione del contratto con rimborso integrale. Chiedo pertanto ai consulenti legali di Altroconsumo di prendere in carico la pratica e di inviare una formale diffida a MediaWorld affinché annulli immediatamente e desista dal pretendere l'illecito pagamento dei 90,00 € per la restituzione del bene e proceda, ai sensi del Codice del Consumo, alla sostituzione gratuita del monitor con uno nuovo/equivalente oppure, in subordine, al rimborso integrale dei 289,00 € originariamente spesi. Grazie

In lavorazione
K. K.
28/09/2026

Riparazione R728360993 in ritardo: controllo su "Dov'è" omesso all'accettazione

Spett.le Apple, scrivo in merito alla riparazione R728360993 (pratica 102964188024) di un MacBook Pro 14 pollici coperto da AppleCare+. Cronologia: - 21 settembre: ho portato il MacBook all'Apple Piazza Liberty. È stato controllato al Genius Bar e preso in carico per la riparazione. Il Genius che mi ha assistito, Lorenzo, mi ha detto che il sistema indicava il 28 settembre come data di completamento e mi ha detto di aspettarmi il 29 settembre. Nessuno mi ha detto che la funzione "Dov'è" doveva essere disattivata, anche se si poteva fare dal mio account in pochi minuti. - 23 settembre: il dispositivo è stato ricevuto dal vostro centro riparazioni ed è iniziata l'ispezione. - 25 settembre: ho ricevuto un messaggio "abbiamo bisogno di più tempo" senza alcuna spiegazione. - 28 settembre: ho ricevuto l'email in cui mi si comunicava che i tecnici non avevano potuto elaborare la riparazione perché "Dov'è" era ancora attivo. Ho rimosso il dispositivo da "Dov'è" non appena l'ho visto. La riparazione è rimasta ferma per giorni a causa di un controllo che andava fatto all'accettazione, e nessuna parte del ritardo dipende da me. Sono ormai quasi due settimane che sono senza il mio computer, nel pieno delle scadenze universitarie. Chiedo di: 1. Confermare che la riparazione è ripartita e darle priorità, senza rimetterla nella coda generale. 2. Comunicarmi una data di completamento precisa, tenendo conto che mi era stato indicato il 29 settembre. 3. Segnalare all'Apple Store di Piazza Liberty il mancato controllo su "Dov'è" in fase di accettazione. Attendo una risposta scritta. Cordiali saluti, Koray Kaan Kursunoglu

In lavorazione
V. F.
28/09/2026

Mancata rimborso o riparazione iPhone 17 pro max

Spett. Swappie In data 14/02/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio un iphone 17 pro mac pagando contestualmente l’importo di € 800,90 A distanza di 7 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare il telefono inizia a spegnersi e avviarsi in autonomia ogni 2 minuti. Trovandoci all'estero lo portiamo in un negozio ufficiale Apple a dublino che lo esamina e conferma un problema hardware . Non ci rilascia certificato in quanto una valutazione senza appuntamento ma ci consiglia di farlo verificare in Italia o attivare la garanzia in quanto, assicura no, la valutazione dimostra che il dispositivo aveva già ricevuto assistenza e sostituzione componenti in passato per gravi problemi...che ovviamente in fase di acquisto non ci erano stati comunicati. Il data 14 settembre il telefono vi viene rispedito. Prendete in carico la verifica e dopo molti giorni comunicate un danno assurdo non coperto da garanzia proponendo di trattenere il telefono con un rimborso di 5 miseri vergognosi euro. Da allora uno scambio di mail senza alcuna risposta sensata, in cui inviate foto di un dispositivo ......e tali foto dovrebberdimostrare la presenza di umidità nel telefono. Il telefono non ha avuto alcun contatto con axqua e umidità, mai! Sono certa mi stiate truffando per non adempiere ai vostri doveri e temo che in questo tempo abbiate potuto VOLONTARIAMENTE manomettere il dispositivo. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento

Chiuso
C. V.
27/09/2026

TV in garanzia, rotto dal trasportatore inviato da Il Rinnovato e pratica mai conclusa.

Oggetto: Diffida ad adempiere – richiesta di restituzione del televisore funzionante ovvero di sostituzione/rimborso ai sensi del Codice del Consumo Spett.le IL RINNOVATO.IT Alla cortese attenzione del Sig. Andrea Bresciani Il sottoscritto Corrado Marco Vergani, con la presente intende formalmente contestare la gravissima e perdurante inadempienza relativa alla gestione della garanzia legale concernente il televisore acquistato presso la Vostra società. In data 4 maggio 2024 ritiravo e pagavo presso la Vostra sede di Peschiera Borromeo un televisore a colori da 55", acquistato tramite il sito internet "Il Rinnovato", corrispondendo il prezzo di € 875,00, come da fattura n. 73/A. In data 30 aprile 2026 segnalavo, mediante messaggio WhatsApp all'indirizzo indicato sul Vostro sito per l'assistenza, il guasto dell'apparecchio, chiedendo l'attivazione della procedura di riparazione in garanzia. Non avendo ricevuto alcun riscontro, in data 2 maggio 2026 inviavo una e-mail al Vostro indirizzo di assistenza. Ricevevo risposta dal Sig. Andrea Bresciani con il seguente messaggio: "Può imballarlo così lo ritiriamo." Da quel momento è iniziata una gestione della pratica caratterizzata da continui rinvii, ritiri più volte annunciati ma mai effettuati con ripetuti disagi che mi hanno costretto, in diverse occasioni, ad assentarmi inutilmente dal lavoro per attendere l’arrivo del corriere da Voi incaricato. Soltanto in data 3 giugno 2026, oltre un mese dopo la mia prima segnalazione, il televisore veniva finalmente ritirato dal trasportatore da Voi scelto e incaricato. Al momento della consegna il televisore era accuratamente imballato con doppio strato di cartone e abbondante materiale protettivo interno, circostanza documentata da fotografie in mio possesso. In data 16 giugno 2026 mi comunicavate che il televisore era giunto presso di Voi danneggiato durante il trasporto e che avreste aperto una pratica con il vettore incaricato. Sono pertanto trascorsi quasi tre mesi senza che il sottoscritto abbia ottenuto la riparazione, la sostituzione o la restituzione del bene, nonostante i numerosi solleciti inviati, per un totale di oltre trenta comunicazioni e-mail. Con Vostra ultima comunicazione del 17 luglio 2026 avete inoltre affermato che "il responsabile del danno è il trasportatore non noi". Tale affermazione è giuridicamente infondata. Il contratto di vendita e la garanzia legale intercorrono esclusivamente tra il sottoscritto e la Vostra società. Il trasportatore è stato scelto e incaricato da Voi e gli eventuali danni verificatisi durante il trasporto costituiscono un rapporto interno tra la Vostra società e il vettore, che non può in alcun modo pregiudicare i diritti del consumatore. Pertanto, la Vostra società permane integralmente responsabile dell'esatto adempimento degli obblighi derivanti dalla garanzia legale e non può subordinare la definizione della pratica all'esito della controversia con il proprio trasportatore. Con la presente Vi diffido e metto formalmente in mora, ai sensi degli articoli 1219 e seguenti del Codice Civile, a provvedere, entro e non oltre 15 (quindici) giorni dal ricevimento della presente, a una delle seguenti soluzioni: • restituirmi il televisore perfettamente funzionante, previa riparazione; • sostituire il bene con altro avente caratteristiche equivalenti o superiori, senza alcun costo a mio carico; • in alternativa, qualora non intendiate procedere alla riparazione o sostituzione entro il termine sopra indicato, restituirmi integralmente il prezzo pagato pari ad € 875,00, oltre agli eventuali ulteriori danni che mi riservo di quantificare e richiedere nelle sedi competenti. Vi comunico sin d'ora che, decorso inutilmente il termine sopra assegnato, mi vedrò costretto, senza ulteriore preavviso, ad adire l'Autorità Giudiziaria competente per ottenere la tutela dei miei diritti, con richiesta di condanna al risarcimento di tutti i danni subiti, nonché al rimborso delle spese legali e di giudizio. La presente vale quale formale diffida e costituzione in mora, con ogni conseguenza di legge. Resta altresì inteso che, in difetto di un Vostro tempestivo e completo adempimento entro il termine sopra assegnato, oltre ad adire l'Autorità Giudiziaria competente per la tutela dei miei diritti, mi riservo di presentare segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) affinché valuti la Vostra condotta sotto il profilo dell'eventuale violazione della normativa posta a tutela dei consumatori, nonché di ogni ulteriore iniziativa consentita dall'ordinamento a tutela dei miei interessi. Distinti saluti. La Valletta Brianza, 29/07/2026 Corrado Marco Vergani Via S. Ambrogio, 41 – 23888 – La Valletta Brianza (LC) Tel. 338 – 2766638 Mail: corrado.vergani@tiscali.it PEC: corradomarco.vergani@pec.it

In lavorazione
S. P.
27/09/2026

Richiesta di garanzia rifiutata

ho comprato una pompa del carburante per un audi a1 sportback 1.6 tdu 115 kw del 2017. dopo aver sostituito la pompa del carburante, ho provato se la macchina andava bene. In movimento, quando si superano i 4000 giri del motore, la macchina sembra non andare più e si accende la spia delle candelette motore. in seguito è stata fatta la diagnosi con il computer e l'errore che è uscito fuori è P008700 PRESSIONE CARBURANTE RAIL/IMPIANTO - TROPPO BASSA (allego la foto). Ho fatto la richiesta di reso del pesso o in alternativa la sostituzione con un altro pezzo ma la mia richiesta è stata rifiutata e adesso non mi vogliono rimborsare.

In lavorazione
M. F.
27/09/2026
Happy casa

Gazebo collassato dopo circa due settimane – mancata risposta di Happy Casa alla richiesta di garanz

Buongiorno, chiedo il supporto di Altroconsumo in relazione a una controversia con Happy Casa Store S.r.l. In data 27 agosto 2026 ho acquistato presso il punto vendita Happy Casa di Voghera, Via Pietro Nenni 1/C, un gazebo da giardino 3×4 m con telo verde, al prezzo di €139,99, come documentato dallo scontrino in mio possesso. A distanza di circa due settimane dall'acquisto, in occasione di un episodio di pioggia, la struttura del gazebo ha subito un grave cedimento, deformandosi e collassando, rendendo il prodotto inutilizzabile. Dispongo di documentazione fotografica del cedimento. Mi sono quindi recato presso il punto vendita chiedendo l'applicazione della garanzia legale. La responsabile presente mi ha verbalmente comunicato che il prodotto non sarebbe stato sostituito, sostenendo che nel libretto di istruzioni sarebbe indicato che il telo deve essere rimosso in caso di pioggia. Non essendo più in possesso del manuale, ho chiesto che mi venisse fornita copia delle istruzioni e indicato esattamente il punto sul quale veniva fondato il rifiuto della garanzia. Ho inoltre rilevato che nella descrizione commerciale pubblicata da Happy Casa relativa al gazebo verde 3×4 codice 800429, il telo viene descritto come idrorepellente e destinato a proteggere anche dalle piogge leggere, pur essendo specificato che il gazebo non è raccomandato in condizioni meteorologiche avverse. Ho pertanto inviato a Happy Casa un reclamo formale scritto, chiedendo l'applicazione della garanzia legale e, considerata l'entità del cedimento, la sostituzione del prodotto. In alternativa ho chiesto che l'eventuale diniego mi venisse comunicato per iscritto e adeguatamente motivato, fornendomi anche copia delle istruzioni sulle quali sarebbe basato. Nel reclamo avevo richiesto un riscontro entro 10 giorni dal ricevimento. Il termine è trascorso senza che Happy Casa abbia fornito alcuna risposta. Considerato inoltre che il grave cedimento si è verificato a circa due settimane dall'acquisto, chiedo il supporto di Altroconsumo per far valere i miei diritti nell'ambito della garanzia legale di conformità prevista dagli artt. 128 e seguenti del Codice del Consumo e per ottenere da Happy Casa una soluzione alla controversia. La mia richiesta è, in via principale, la sostituzione senza spese del gazebo; qualora ciò non fosse possibile nei termini previsti dalla normativa, chiedo l'applicazione degli ulteriori rimedi previsti dalla disciplina della garanzia legale. Sono disponibile a fornire: – scontrino di acquisto del 27/08/2026; – fotografie del gazebo collassato; – copia integrale del reclamo già inviato a Happy Casa; – prova dell'invio della precedente contestazione; – screenshot della descrizione commerciale Happy Casa relativa al prodotto. Chiedo pertanto cortesemente il Vostro supporto per la gestione della controversia. Cordiali saluti

In lavorazione
M. C.
26/09/2026
FCA

mancata erogazione vettura di cortesia nei termini contrattuali

Ho avuto un disservizio con la mia auto alfa junior elettrica in garanzia che è rimasta in officina per un mese. ho potuto usufruire della vettura sostitutiva (prevista dal contratto stellantis dopo 4 ore), solamente dopo una settimana dalla diagnosi effettuata in officina. Mi è stata riconsegnata la vettura funzionante dopo un mese, ma ho sostenuto delle spese per un noleggio di autovettura nella settimana in cui ero sfornito della vettura di cortesia, senza avere una valida assistenza del servizio clienti della Stellantis. Ho già inviato pec alla Stellantis, senza alcun riscontro. la spesa sostenuta è di 281 euro. Di seguito il testo delle PEC inviata. Spett.le Stellantis, con la presente intendo formalizzare un reclamo per il grave disservizio subito, nonché procedere alla messa in mora e alla contestuale richiesta di rimborso delle spese sostenute a causa della mancata tempestiva erogazione della vettura sostitutiva prevista dalle condizioni di assistenza e garanzia. Sono proprietario di una Alfa Romeo Junior elettrica, acquistata da soli cinque mesi e tuttora coperta da garanzia. In data 22/08/2026, a seguito di un guasto bloccante segnalato sul veicolo con il messaggio “Errore trazione elettrica”, sono stato costretto a contattare il servizio di assistenza stradale Stellantis. La richiesta veniva inizialmente registrata con pratica n. 2026452039, successivamente divenuta n. 04490847. Nonostante la natura bloccante del guasto e la sostanziale indisponibilità del veicolo, il carro attrezzi interveniva soltanto in data 27/08/2026, cinque giorni dopo la segnalazione, trasferendo il veicolo presso l’officina Rosati di Via Salaria. La diagnosi e il successivo ticket per l'ottenimento della vettura sostitutiva venivano aperti soltanto in data 31/08/2026, con codice di pre-autorizzazione n. 766016. La vettura sostitutiva veniva infine effettivamente messa a disposizione soltanto in data 04/09/2026, vale a dire ben tredici giorni dopo la segnalazione del guasto. Durante tutto questo periodo ho cercato quotidianamente di ottenere informazioni e di sollecitare la gestione della pratica, effettuando almeno due chiamate al giorno, sia all'assistenza stradale sia al servizio clienti ACI, chiedendo espressamente che la procedura venisse accelerata e che mi venisse fornita una tempistica certa per la disponibilità di un veicolo sostitutivo. Tali numerosi contatti risultano, peraltro, documentabili attraverso le registrazioni delle chiamate. Nonostante le ripetute sollecitazioni, non ho ricevuto alcuna informazione concreta né una tempistica attendibile. In considerazione dell'assoluta necessità di disporre di un'automobile e dell'assenza di qualsiasi soluzione da parte vostra, nonché dopo aver preventivamente inviato una PEC rimasta priva di riscontro, in data 30/08/2026 sono stato costretto a provvedere autonomamente al noleggio di un'autovettura, sostenendone integralmente il costo. Il primo contratto di noleggio, inizialmente stipulato dal 30/08 al 03/09, è stato successivamente prorogato fino al 04/09, per un costo complessivo di € 136,14. Inoltre, non avendo ricevuto alcun riscontro da parte vostra e non avendo alcuna certezza circa l'effettiva disponibilità della vettura sostitutiva, in data 03/09/2026 sono stato costretto a sottoscrivere un secondo contratto di noleggio, previsto per il periodo 04/09–10/09. Non appena, in data 04/09/2026, ho finalmente ricevuto conferma dell'erogazione della vettura di cortesia, ho immediatamente provveduto a cancellare il secondo noleggio. Tale cancellazione, resa necessaria esclusivamente dalla tardiva comunicazione e dall'assenza di riscontri da parte vostra, ha tuttavia comportato l'applicazione di una penale di € 95,86, che ritengo debba essere integralmente posta a vostro carico. A ciò si aggiunge il maggior costo sostenuto per il carburante. Nel periodo in cui, nonostante quanto previsto dalle condizioni di assistenza, non mi è stata fornita alcuna vettura sostitutiva, ho percorso complessivamente 420 km con l'autovettura noleggiata, sostenendo una spesa per benzina pari a € 66,66. Considerando che gli stessi 420 km, qualora avessi potuto utilizzare la mia Alfa Romeo Junior elettrica, avrebbero comportato un costo energetico stimato in circa € 16,00, chiedo pertanto anche il rimborso del maggior costo sostenuto, pari a € 50,00. Alla luce di quanto sopra, con la presente CONTESTO FORMALMENTE la gestione della pratica di assistenza e, in particolare, il ritardo nell'intervento di soccorso, nella diagnosi e nell'attivazione della procedura per la vettura sostitutiva, nonché la mancata fornitura tempestiva del veicolo sostitutivo nonostante le mie reiterate richieste e le previsioni contrattuali di assistenza; CHIEDO E INTIMO il rimborso delle spese direttamente sostenute e documentabili in conseguenza del disservizio, e in particolare: € 136,14 per il primo noleggio dell'autovettura, comprensivo del successivo prolungamento fino al 04/09/2026; € 95,86 per la penale applicata a seguito della cancellazione del secondo contratto di noleggio; € 50,00 quale differenza tra il costo del carburante effettivamente sostenuto (€ 66,66) e il costo energetico che avrei sostenuto utilizzando la mia vettura elettrica (circa € 16,00). La somma attualmente richiesta a titolo di rimborso ammonta pertanto a € 281,00, oltre a ogni ulteriore importo che dovesse emergere dalla documentazione relativa alla vicenda. Mi riservo inoltre di quantificare e richiedere ogni ulteriore costo e/o danno documentabile derivante dalla prolungata indisponibilità del veicolo e dalla mancata tempestiva erogazione della vettura sostitutiva. Con la presente, Vi costituisco formalmente in mora, ai sensi e per gli effetti di legge, chiedendo il pagamento/rimborso dell'importo sopra indicato entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente. Vi invito altresì a fornirmi, entro il medesimo termine, un riscontro scritto e puntuale in merito alle ragioni dei ritardi sopra descritti, indicando altresì le misure che intendete adottare affinché simili disservizi non si ripetano. In difetto di un riscontro concreto e del rimborso richiesto entro il termine indicato, mi riservo di adire senza ulteriore preavviso le competenti sedi per la tutela dei miei diritti, ivi comprese le procedure di conciliazione e ogni altra azione prevista dalla normativa applicabile, con aggravio di costi a vostro carico. Resto in attesa di un vostro sollecito e definitivo riscontro. Distinti saluti Mario Ciotti

In lavorazione
E. G.
26/09/2026

Motore Fakro Garanzia

Spett. Tecnomat In data 04-07-2026 ho acquistato presso il Vostro negozio un motore finestra pagando contestualmente l’importo di 189 euro. A distanza di due mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, non interrompe la sua corsa in chiusura Il 24 agosto 2026 vi ho inviato un email per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la sostituzione del prodotto in garanzia. La mia richiesta non è mai stata presa in considerazione ed anzi mi è stato detto di far uscire un tecnico facro a mie spese. Sono ancora in attesa di risposta in quanto il prodotto a mio avviso è difettoso e dopo le varie modifiche che mi sono state indicate, ancora non funziona. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento

Chiuso
G. C.
25/09/2026

Malfunzionamento ecodosatore lavatrice Samsung - Mancata riparazione in garanzia

In data 25/07/2025 ho acquistato una lavatrice Samsung modello WW90DG6U85LKU3, tuttora coperta dalla garanzia legale di conformità. Nel corso dell'utilizzo si è manifestato un problema relativo al funzionamento del cassetto del detersivo/ammorbidente, in particolare al mancato corretto prelievo dell'ammorbidente. Ho pertanto contattato l'assistenza Samsung e aperto una pratica di assistenza in data 19/08/2026. A seguito dell'intervento dell'assistenza, Samsung ha proceduto alla sostituzione del cassetto, riconoscendo quindi la necessità di intervenire sul componente. Tuttavia, la gestione successiva della pratica è risultata insoddisfacente. Mi è stato infatti comunicato da Samsung che il problema non sarebbe coperto dalla garanzia in quanto, secondo l'azienda, non sarebbero state rispettate le corrette condizioni/modalità di utilizzo del prodotto. Tale affermazione viene da me formalmente contestata, in quanto non mi è stata fornita una spiegazione tecnica adeguatamente circostanziata che consenta di comprendere: - quale specifica modalità d'uso avrei violato; - quale comportamento concreto mi viene contestato; - quale sarebbe il nesso causale tra tale presunta violazione e il malfunzionamento riscontrato; - sulla base di quale valutazione tecnica Samsung abbia escluso l'applicazione della garanzia; - per quale motivo, nonostante la sostituzione del cassetto effettuata dall'assistenza, la problematica non sia stata definitivamente risolta. Ritengo pertanto non sufficientemente motivato il diniego della garanzia, soprattutto considerato che il prodotto è stato acquistato da poco più di un anno ed è ancora all'interno del periodo di garanzia legale. Ho successivamente inviato a Samsung una formale contestazione tramite PEC, chiedendo un riscontro e la soluzione del problema. Ad oggi non ho ancora ricevuto risposta alla PEC, né mi è stata fornita una soluzione definitiva. Nel frattempo ho continuato a segnalare la problematica anche attraverso la Community Samsung, dove i moderatori ufficiali risultano essere a conoscenza della vicenda e della relativa pratica, senza tuttavia che ciò abbia portato, allo stato attuale, a una concreta soluzione. Richiesta Chiedo pertanto l'intervento di Altroconsumo affinché Samsung venga sollecitata a: - fornire una motivazione tecnica chiara, documentata e verificabile dell'eventuale esclusione della garanzia; - qualora non venga dimostrata una causa di esclusione della garanzia, procedere alla riparazione definitiva del prodotto senza alcun costo a mio carico, oppure adottare l'altra soluzione prevista dalla normativa sulla garanzia legale di conformità, ove ne ricorrano i presupposti; - fornire un riscontro formale alla contestazione già inviata tramite PEC; - chiarire definitivamente la posizione assunta da Samsung in merito alla pratica di assistenza. Sono in possesso della documentazione relativa all'acquisto, della pratica di assistenza Samsung, delle comunicazioni intercorse con l'assistenza, della documentazione relativa all'intervento effettuato e della PEC già trasmessa, che posso mettere a disposizione per consentire la valutazione completa della controversia. Considerato che il prodotto è ancora nel periodo di garanzia legale e che, nonostante i contatti con Samsung e l'intervento dell'assistenza, il problema non è stato definitivamente risolto, chiedo che la presente segnalazione venga presa in carico e che Samsung venga sollecitata a fornire una soluzione concreta.

In lavorazione

Hai bisogno di aiuto?

I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato

Chiama il nostro servizio

I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00