Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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R. E.
20/08/2026

TV caduta dopo installazione MediaWorld

Il 6 marzo 2026 ho acquistato online presso MediaWorld un televisore [HISENSE 65E7Q TV QLED, 65 ", QLED 4K Codice EAN: 6942351418902], insieme alla relativa staffa per il montaggio a parete, acquistata anch'essa presso MediaWorld e la Calibrazione professionale colore, immagine e luminosità TV Codice EAN: 2400007563993 . Ho inoltre acquistato da MediaWorld il servizio di installazione a muro, che è stato eseguito direttamente da MediaWorld. Dopo l'installazione, il televisore è caduto dal muro, rendendo la TV inutilizzabile e causando i seguenti danni: [non si accende più]. Considerato che la TV e la staffa sono state acquistate presso MediaWorld e che il montaggio a parete è stato eseguito da MediaWorld, ho immediatamente richiesto assistenza e l'accertamento del problema. In data 12 luglio 2026 ho effettuato una prima segnalazione a MediaWorld via telefono , senza tuttavia ottenere una soluzione., il 24 luglio mi sono state chieste fattura e foto , ho inviato tutto., poi nessun riscontro. Non ricevendo alcun concreto intervento, dieci giorni fa ho inviato una PEC a MediaWorld, allegando la fattura relativa all'acquisto e le fotografie della TV, della staffa e dei danni, chiedendo un intervento e concedendo un termine di 10 giorni per ricevere un riscontro. Anche tale comunicazione è rimasta senza risposta. Ad oggi, pertanto, nonostante le mie ripetute segnalazioni, MediaWorld non ha effettuato un intervento risolutivo, non ha provveduto al ripristino dell'installazione e non mi ha fornito una soluzione per la TV danneggiata. La situazione mi ha causato un grave e prolungato disagio familiare. La televisione è rimasta inutilizzabile per tutto il periodo delle vacanze estive e, in particolare, i miei figli piccoli non hanno potuto usufruirne durante tale periodo. Il disagio è stato ulteriormente aggravato dal fatto che, nonostante le mie tempestive segnalazioni e la successiva PEC, non ho ricevuto alcun riscontro da MediaWorld. Ritengo pertanto necessario verificare la corretta esecuzione del servizio di installazione effettuato da MediaWorld e le responsabilità relative alla caduta del televisore. Con il presente reclamo chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché MediaWorld venga sollecitata a prendere in carico la situazione e a fornire una soluzione definitiva. In particolare, chiedo che MediaWorld: accerti le cause della caduta del televisore; verifichi la corretta esecuzione dell'installazione effettuata dai propri incaricati; provveda, ove dovuto, alla riparazione o sostituzione del televisore senza costi a mio carico; provveda al ripristino dell'installazione a muro in condizioni di sicurezza; riconosca gli eventuali danni materiali conseguenti alla caduta, se accertati e documentati; fornisca una risposta scritta alla mia richiesta; valuti un adeguato ristoro per il prolungato disagio subito a causa della mancata soluzione del problema. Sono in possesso della documentazione relativa all'acquisto della TV e della staffa, del servizio di installazione, delle fotografie dei danni, della segnalazione effettuata il 12 luglio 2026 e della PEC successivamente inviata a MediaWorld, comprese le relative ricevute di accettazione e consegna. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di assistermi nella gestione della controversia e di aiutarmi a ottenere da MediaWorld una soluzione definitiva e adeguata al problema. Documentazione disponibile: fattura di acquisto della TV; documentazione relativa alla staffa; documentazione relativa al servizio di installazione; fotografie della TV, della staffa e dei danni; copia della PEC inviata a MediaWorld; ricevute di accettazione e consegna della PEC; eventuale ulteriore documentazione relativa ai danni.

In lavorazione
S. A.
20/08/2026
Imperfectwood srl

Mancato completamento della fornitura e posa di serramenti – richiesta di intervento

In data 28 dicembre 2024 ho sottoscritto con la ditta [NOME DITTA] un ordine relativo alla fornitura e posa di serramenti in PVC, comprensivo di avvolgibili, cassonetti, trasporto e montaggio, per un importo complessivo di € 9.900 IVA compresa. Ho già corrisposto € 8.900, mentre residua un importo di € 1.000. La posa dei serramenti è stata effettuata nell'agosto 2025. Tuttavia, a distanza di circa un anno, la fornitura e i lavori risultano ancora incompleti. In particolare, risultano ancora da eseguire: montaggio di 5 avvolgibili; montaggio di 6 cassonetti; realizzazione delle profilazioni esterne; realizzazione della profilazione interna della porta d'ingresso. Sono inoltre presenti alcune problematiche che devono essere verificate e risolte, tra cui: una finestra che ha perso una vite; la porta d'ingresso che non si chiude correttamente utilizzando la sola maniglia; cerniere della porta di colore bianco anziché grigio, come previsto nell'ordine; serratura della porta di colore bianco anziché grigio, come previsto nell'ordine. Ho inoltre motivo di ritenere che uno dei sei avvolgibili possa essere stato realizzato con una misura non corretta; tale circostanza deve tuttavia essere verificata tecnicamente. Dal momento della posa, nell'agosto 2025, ho ripetutamente contattato la ditta per ottenere il completamento dei lavori. Nel corso dei mesi mi sono state comunicate diverse date di intervento, successivamente non rispettate. Le comunicazioni intercorse, comprese quelle via WhatsApp, documentano i numerosi rinvii. Nonostante i ripetuti solleciti, alla data odierna, 20 agosto 2026, i lavori non sono ancora stati completati. In data 11 agosto 2026 ho inviato una comunicazione scritta chiedendo un intervento definitivo per completare i lavori. La ditta mi ha risposto comunicandomi, tra l'altro, che non intende più fornirmi assistenza e chiedendomi di non contattarla ulteriormente. Ritengo tale posizione non accettabile, considerato che rimangono ancora da eseguire prestazioni comprese nell'ordine originario. Chiedo pertanto il vostro intervento per ottenere dalla ditta il completamento integrale della fornitura e della posa prevista dal contratto, nonché la verifica e la risoluzione delle difformità e dei problemi sopra indicati. Sono in possesso del preventivo/ordine, della documentazione relativa ai pagamenti, della corrispondenza intercorsa con la ditta e della recente comunicazione con cui la stessa dichiara di non voler più intervenire. Sono inoltre in attesa del sopralluogo di un altro serramentista, che potrà fornire una valutazione tecnica ed economica delle opere ancora necessarie.

In lavorazione
P. L.
18/08/2026

cucina non conforme all'ordine, Priva del Top

Ho effettuato un ordine di una cucina progettata su misura, costo totale di circa 6400 euro, alla data di consegna ovvero il 30/07/2026 gli installatori non sono riusciti ad installare il top - piano di lavoro in quanto non era stato tagliato come da progetto e non sono riusciti a trasportarlo in appartamento, in quanto la lunghezza di circa 4.30 m non permetteva di passare dalle scale. Con conseguente disagio e danno in quanto senza il piano di lavoro non è stato possibile completare l'installazione del piano cottura e del lavello e di conseguenza rendendo inutilizzabile la cucina. Ad oggi 18/08/2026 non ho ancora ricevuto notizie sul completamento dell'installazione. Danno causato da negligenza e non rispetto del contratto e del progetto. Dopo svariate pec, si sono limitati a fare uno sconto del 50% del costo del top, ovvero solamente 200euro a fronte di una spesa di oltre 6000 euro e quasi un mese di disagi.

Chiuso
C. M.
17/08/2026

Mancato accredito rimborso € 89,90 - Ordine 317428494

Buongiorno, in data 26/06/2026 ho acquistato presso MediaWorld la TV Philips unitamente al servizio "INSTALLAZIONE A MURO" dell'importo di 89,90€ (Fattura n. 2026/IT/000112460). In data 14/07/2026 mi è stata consegnata la tv e mi è stato eseguito in modo del tutto adeguato , la TV è stata appesa storta, posizionata fuori dal riquadro predisposto sulla parete, e arrecandomi danni alla parete e al telecomando della tv. L'unica assistenza ricevuta finora è stata l'attivazione della garanzia da parte di Philips, che ha provveduto alla sostituzione del telecomando. Per sistemare il lavoro di istallazione al muro svolto male, ho dovuto invece incaricare un tecnico privato a mie spese. Ho provveduto ad aprire formale reclamo lo stesso giorno della consegna (14/07/2026) tramite il servizio clienti online, via e-mail e via PEC. In data 22/07/2026 MediaWorld ha confermato via e-mail l'accoglimento della richiesta e il rimborso di 89,90€. Ciononostante, ad oggi non è seguito alcun riaccredito della somma spettante, neanche a seguito dell'invio di una ulteriore PEC di ultimo avviso in data 13/08/2026, rimasta completamente priva di riscontro. CHIEDO IL RIACCREDITO IMMEDIATO DELL'IMPORTO DI 89,90€.

In lavorazione
F. P.
17/08/2026
Dédié Gioielli (Luxcoral S.r.l.)

Reclamo per difetto di conformità e difetto di installazione/saldatura – Bracciali Dédié "Touch"

In data 4 agosto 2026 ho acquistato tramite il sito ufficiale Dédié (Luxcoral S.r.l.) due bracciali in oro modello "Touch" (0,45 mm). Come previsto dalla procedura dell'azienda, la saldatura al polso è stata eseguita presso la gioielleria partner autorizzata Dédié a La Spezia. ​Dopo meno di una settimana di normale utilizzo casalingo, senza alcuna sollecitazione anomala, il mio bracciale si è aperto e spezzato esattamente nel punto della saldatura. Inoltre, anche il secondo bracciale, quello del mio fidanzato, presenta una saldatura visibilmente imperfetta e cedevole (ho foto di testimonianza). ​Ho tempestivamente contattato l'assistenza clienti fornendo dettagliata documentazione fotografica di entrambi i difetti. L'azienda ha respinto qualsiasi responsabilità adducendo che il prodotto è "conforme" ma "molto delicato", e scaricando la colpa della cattiva saldatura direttamente sulla gioielleria partner convenzionata. Dédié ha rifiutato sia il rimborso integrale sia la sostituzione/upgrade gratuito con un modello più strutturato ("Piccolo"), pretendendo un conguaglio economico a mio carico per il cambio modello o proponendo una semplice risaldatura che mi esporrebbe al rischio di smarrimento del gioiello. ​Inquadramento normativo: ​Art. 135-bis Codice del Consumo: Un bene che si rompe dopo 5 giorni presenta un palese difetto di conformità presunto esistente fin dall'origine. ​Art. 135-quinquies Codice del Consumo: Il venditore risponde direttamente dei difetti di installazione quando questa è effettuata sotto la sua responsabilità o da un suo partner/incaricato autorizzato. L'azienda non può scaricare la responsabilità sulla gioielleria convenzionata. ​Profili di illegittimità: Richiedere un conguaglio economico per sostituire un bene difettoso con uno idoneo all'uso quotidiano costituisce una violazione dei diritti del consumatore alla riparazione o sostituzione senza spese. ​ ​Alla luce dell'incapacità di garantire la tenuta del prodotto e del rifiuto di assumersi la responsabilità della propria rete di partner, chiedo alternativamente: ​La risoluzione del contratto con rimborso integrale della somma versata per entrambi i bracciali con restituzione di questi alla gioielleria (€ 250,20). ​La sostituzione con upgrade gratuito di entrambi i pezzi con il modello "Piccolo" (maggiormente idoneo alla tenuta della saldatura), senza alcun costo o conguaglio a mio carico.

Risolto
S. B.
13/08/2026

errata installazione split con inversione potenze termiche

Non ti preoccupare, ho rimosso immediatamente tutti i riferimenti di sistema per lasciarti solo il testo pulito. Usa pure il tasto con i due foglietti qui in fondo per copiare la lettera e incollarla direttamente su Altroconsumo: ------------------------------ Oggetto: RECLAMO FORMALE E APERTURA PRATICA – Grave vizio di conformità occulto, falsità documentale e condotta ostruzionistica di Ariel Energia e dell'installatore Cristian (OC Impianti Elettrici) – Contratto N° 45371576 - Codice Cliente N° 30068208 Si richiede l'intervento dei legali di Altroconsumo a tutela dei miei diritti di consumatore a fronte del totale muro di gomma opposto da Ariel Energia (GDL S.p.A.) riguardo a un macroscopico vizio di conformità contrattuale (Art. 129 e segg. del Codice del Consumo). A ottobre 2025 l'installatore autorizzato dall'azienda, il Sig. Cristian della ditta OC Impianti Elettrici, ha commesso un grave errore di inversione delle potenze termiche rispetto al progetto commerciale (Contratto N° 45371576): * Ha installato lo split da 13.000 BTU in una camera da letto piccola (3x2 metri) e in una da 4x4 metri. * Ha installato la macchina più piccola da soli 9.000 BTU per coprire la sala principale di circa 20 mq, l'ingresso, il bagno e la cucina. A ulteriore e definitiva conferma del danno, the venditore dell'azienda (Sig. Renato) ha ammesso testualmente per iscritto su WhatsApp: «Purtroppo io non posso fare nulla (oltre ad avere fatto più richieste di intervento) è esclusivamente Ariel che può decidere se intervenire oppure no». A fronte di ciò, in data 10 agosto 2026, l'azienda ha inviato una risposta di totale rifiuto tramite un testo preimpostato che recita testualmente: «Pertanto, eventuali richieste di modifica della posizione degli split o di spostamento degli stessi non costituiscono interventi riconducibili alla garanzia convenzionale o legale del prodotto, trattandosi di variazioni rispetto ad un'installazione già accettata dal cliente. Gli eventuali costi relativi a tali modifiche restano pertanto a carico del richiedente. Rimaniamo a disposizione, grazie mille. Saluti». Si denuncia formalmente che tale rifiuto si basa su una condotta commerciale e tecnica scandalosa, riassumibile nei seguenti punti: 1. Falsità ideologica e abuso sul verbale di fine lavori: Ariel Energia si fa scudo di un'opzione "Sì" spuntata sul verbale. Si precisa che tale documento è un complesso questionario tecnico composto da numerose domande; l'installatore Cristian ha indotto il cliente a firmarlo in calce da vuoto con il pretesto che la compilazione avrebbe richiesto troppo tempo («firma che poi ci penso io»), provvedendo poi a inserire arbitrariamente tutti "Sì" a totale insaputa del consumatore e in sua assenza. La firma attestava solo la fine dei lavori fisici visibili, poiché un privato non ha competenze per validare la corrispondenza dei BTU al momento della consegna. 2. Reperibilità negata e blocco telefonico dell'installatore: A seguito delle richieste di chiarimenti inviate tramite messaggi, l'installatore Cristian ha scelto la via del silenzio totale, rifiutandosi di rispondere ai messaggi e alle telefonate, arrivando persino a inserire il blocco totale sulle chiamate del mio numero di cellulare per rendersi deliberatamente irreperibile. Tale comportamento viola ogni obbligo contrattuale e arreca un gravissimo danno d'immagine. 3. Incoerenza sull'estensione di garanzia: Ariel Energia ignora deliberatamente le richieste scritte di conferma sulla validità della garanzia estesa di 5 anni (2+3), omettendo ogni risposta in merito. Tutto ciò premesso, si richiede l'intervento urgente di Altroconsumo. In caso di ulteriore rifiuto, si darà mandato per depositare formale esposto presso l'Antitrust (AGCM), presso l'ARERA e presso il registro F-Gas per la condotta dell'installatore.

In lavorazione
L. C.
11/08/2026

Richiesta urgente intervento – Canna fumaria non conforme –

Rif.Ordine 26173L47740 POSTA CERTIFICATA: Fw:Richiesta urgente intervento – Canna fumaria non conforme – Rif. Ordine 26173L47740 Negozio di Rimini Facendo seguito alla vostra e-mail del 10/08/2026 comunichiamo quanto segue: In sede di sopralluogo era già emerso che la canna fumaria non poteva essere incanalata e ci si era pertanto accordati di farla installare sul tetto, come previsto dalla normativa vigente (UNI 7129) In data 05/08/2026 i dipendenti del Sig. Catalano non hanno effettuato l'installazione decisa nel sopralluogo perché sprovvisti del tubo e della scala necessari, posizionando la canna fumaria nel balcone del vicino. In data 07/08/2026, dopo aver mancato due appuntamenti e dopo tre nostre telefonate, il Sig. Catalano si è presentato presso la nostra abitazione per farci firmare il modulo di conformità dell'impianto. Ci siamo rifiutati di firmarlo in quanto non veritiero: il modulo dichiarava la conformità alla normativa UNI 7129, cosa non corrispondente al vero. Vi invitiamo a verificare quanto previsto dalla normativa UNI 7129 in materia di distanze minime dello scarico fumi da balconi e finestre. Ci meravigliamo che continuiate a sostenere la conformità dell'impianto, e quindi l'assenza di pericolo per la salute, a fronte di quanto sopra esposto. Ribadiamo inoltre che lo stesso Sig. Catalano ci ha riferito di essere consapevole che la canna fumaria non era conforme alla normativa e che si trattava di un'installazione provvisoria. Da parte nostra non sussiste più alcuna fiducia nei confronti dell'artigiano incaricato. Desideriamo tuttavia individuare una soluzione nel più breve tempo possibile. Per evitare ulteriori telefonate senza esito, chiediamo che Leroy Merlin, con cui abbiamo stipulato il contratto: - Fissi un appuntamento con l'artigiano per eseguire il lavoro tassativamente entro questa settimana; - Fornisca al Sig. Catalano il materiale necessario all'esecuzione dei lavori (non essendo di nostra competenza reperirlo). Inoltre segnaliamo che alcune voci presenti sullo scontrino non risultano eseguite: Foro nel cemento armato: € 90 Realizzazione canna fumaria: € 120 Ci riserviamo di corrispondere l'eventuale differenza, se dovuta, una volta verificata la situazione. Segnaliamo ancora una volta il notevole disagio causato dalla situazione, poiché la caldaia risulta al momento inutilizzabile, in quanto non a norma e pericolosa. In allegato: foto dello scontrino, foto del modulo di conformità firmato dal solo Sig. Catalano, foto del tubo posizionato sul balcone del vicino. Restiamo in attesa di riscontro e di un appuntamento fissato entro la settimana corrente. Distinti saluti, Loredana Cipolla loredana.bloembergen@gmail.com foto1.jpgscotrino.jpgfoto2.jpgimage0.jpeg

In lavorazione
G. L.
11/08/2026

Errata installazione lavastoviglie da incasso

A seguito del reclamo inoltrato direttamente all'azienda, mediaworld ha accolto il reclamo limitandosi a rimborsare le sole spese di consegna (€9,99), senza però prendere in considerazione il vero motivo della contestazione. Il disservizio riguarda infatti L'INSTALLAZIONE, che è stata eseguita in modo assolutamente inaccettabile e ben al di sotto degli standard di qualità minimi. Il rimborso riconosciuto non è adeguato rispetto al danno e al disagio subiti. ************************************************************ Buongiorno, con la presente desidero sporgere formale reclamo in merito all’ordine 320731711 relativo a una lavastoviglie da incasso AEG GI8220X2TN acquistata online in data 23/07/2026 e consegnata e installata in data 01/08/2026 tramite il corriere TAD. In primo luogo, segnalo il mancato rispetto della fascia oraria concordata con il corriere per la consegna, fissata tra le 09:00 e le 13:00. Solo alle 12:30 il corriere ha comunicato che sarebbe arrivato tra le 13:00 e le 14:00, presentandosi infine alle 14:00, ovvero un’ora oltre il termine massimo previsto. L’aspetto più grave riguarda tuttavia l’installazione. Pur riconoscendo la cortesia del personale incaricato, il lavoro è stato eseguito in modo del tutto approssimativo e non a regola d’arte. La lavastoviglie è stata installata troppo in basso, nonostante fosse presente spazio sufficiente nella parte superiore, rendendo impossibile il rimontaggio dello zoccolino della cucina. Al termine dell’intervento, gli installatori hanno inoltre lasciato l’area di lavoro in condizioni inaccettabili: sporco, disordine e viti sparse sul pavimento. Una di queste è addirittura finita sotto una portafinestra e, aprendola successivamente, ha rigato il pavimento. Ancora più grave è il fatto che gli installatori abbiano lasciato a noi l’onere di rimontare gli zoccolini. Solo dopo la loro partenza ci siamo accorti che il rimontaggio era impossibile proprio a causa dell’errata installazione della lavastoviglie!! Ritengo quanto accaduto assolutamente inaccettabile, soprattutto considerando che il servizio di consegna e installazione è stato acquistato a pagamento. Ho pagato per un servizio professionale che non è stato eseguito a regola d’arte e ha persino causato un danno al pavimento. Con il presente reclamo chiedo pertanto il rimborso integrale del costo del servizio di consegna e installazione, in quanto il servizio reso è stato palesemente difforme da quanto promesso e non intendo perdere ulteriore tempo per un nuovo intervento volto a correggere errori che non avrebbero mai dovuto verificarsi. Il presente reclamo è rivolto a MediaWorld, quale venditore e responsabile del servizio acquistato, della consegna in ritardo e di un’installazione non conforme, ma ho già comunicato le medesime criticità al corriere. In attesa di un vostro tempestivo riscontro, porgo cordiali saluti.

In lavorazione
L. G.
07/08/2026

Un completo disastro e problemi permanenti

Reclamo – Tre acquisti consecutivi, sempre gli stessi problemi Con la presente desidero formalizzare un reclamo in merito ai numerosi problemi riscontrati nei miei acquisti effettuati presso Mondo Convenienza. Purtroppo non si tratta di un episodio isolato: negli ultimi anni ho acquistato da Mondo Convenienza per ben tre volte e, in tutte e tre le occasioni, mi sono trovato a dover affrontare difetti dei prodotti, errori di montaggio e interventi di assistenza non risolutivi. Prima cameretta (agosto 2024) La consegna è iniziata nel peggiore dei modi: i mobili sono arrivati già privi dell’imballo, scaricati direttamente dal camion. Il retro dell’armadio presentava addirittura uno squarcio di oltre 20 cm, visibile da parte a parte. Ancora oggi mi chiedo come sia stato possibile consegnare un mobile in quelle condizioni. Erano inoltre presenti diversi difetti di montaggio e finitura, tra cui una scrivania sbeccata e cassetti montati storti. Solo dopo un primo intervento di assistenza tali problematiche sono state parzialmente risolte. Rimane però un episodio che ritengo particolarmente grave. In fase di vendita mi era stato garantito che il ponte sarebbe stato dotato di rallentatori per ante e cassetti. Al momento del montaggio tali dispositivi non erano presenti. I montatori hanno installato i rallentatori delle ante utilizzando componenti che avevano sul camion, chiedendomi però una “mancia” al termine del lavoro. I rallentatori dei cassetti, invece, non sono mai stati installati e successivamente mi è stato comunicato dall’assistenza che non erano disponibili. Scarpiera (2025) Successivamente ho acquistato una scarpiera, pagando anche il servizio di trasporto e montaggio. Le istruzioni di montaggio prevedevano espressamente il fissaggio del mobile alla parete per motivi di sicurezza, ma tale operazione non è stata eseguita perché mi è stato riferito che non era prevista. La scarpiera è inoltre arrivata già completamente assemblata e il servizio di montaggio si è limitato al semplice avvitamento di cinque maniglie, nonostante avessi pagato il relativo supplemento. Solo dopo il reclamo mi sono stati restituiti 20 euro dei 30 euro richiesti per il servizio, senza alcuna ulteriore spiegazione. Ultima cameretta (maggio 2026) Anche questa volta mi sono trovato costretto ad aprire una segnalazione immediatamente dopo il montaggio per numerosi difetti già presenti alla consegna: * supporti della rete a doghe montati in modo errato, con conseguente instabilità della rete; * letto estraibile montato fuori asse; * gamba della scrivania montata fuori asse, fissata con sole tre viti e conseguente instabilità; * due cassetti del ponte danneggiati internamente; * cassetti del ponte disallineati; * sbeccatura tagliente sul ripiano sopra i cassetti; * maniglia sbeccata; * una maniglia aggiuntiva acquistata separatamente già danneggiata; * maniglie montate con orientamento non uniforme; * fianco del ponte danneggiato durante l’avvitamento; * pannello dietro ai materassi scheggiato durante il montaggio; * cerniere delle ante dell’armadio da registrare; * difetti di finitura sul settimino. A seguito della mia segnalazione è stato effettuato un intervento di assistenza più volte sollecitato che, purtroppo, non ha risolto integralmente le problematiche riscontrate. Ad oggi permangono infatti numerosi difetti. La rete a doghe è stata sistemata soltanto su un lato e, dopo l’intervento, sono comparsi problemi di stabilità anche sull’altro. Il letto estraibile è ancora montato fuori asse. Il frontale continua a essere disallineato e a sfregare contro il letto superiore. Inoltre, quando una persona è seduta sul letto superiore, il letto estraibile rimane incastrato e non può essere estratto regolarmente, impedendone il normale utilizzo. I cassetti del ponte risultano ancora disallineati e non sono stati regolati. Il pannello posto dietro ai materassi, danneggiato durante il montaggio, non è stato sostituito. Le cerniere delle ante dell’armadio sono state soltanto parzialmente regolate, senza eliminare il problema. Le maniglie sono state sistemate solo in parte e risultano ancora montate con orientamenti differenti. Il settimino è stato riconsegnato con un archetto di colore diverso rispetto all’originale. Per tale motivo è stato rimontato quello precedente, ormai scolorito, e l’archetto è stato inoltre rimontato storto. Particolarmente grave è quanto accaduto alla scrivania. Il difetto originario consisteva nella gamba montata fuori asse e fissata con sole tre viti. Per ottenere il corretto allineamento sono stati necessari ben due tentativi e ho addirittura dovuto dimostrare personalmente ai tecnici, utilizzando un metro, che la gamba risultava ancora fuori asse. Il problema è che, nel tentativo di correggere il montaggio, è stato irrimediabilmente rovinato un mobile che avrebbe dovuto essere nuovo. Oggi la gamba della scrivania presenta numerosi segni lasciati dagli avvitatori utilizzati durante gli interventi e una nuova sbeccatura provocata durante le lavorazioni. Pertanto, sebbene il difetto di allineamento sia stato finalmente corretto, ciò è avvenuto al prezzo del deterioramento estetico della scrivania, che oggi non si presenta più nelle condizioni in cui dovrebbe trovarsi un bene appena acquistato. Questa vicenda dimostra come continui smontaggi e rimontaggi su un mobile nuovo non rappresentino una soluzione soddisfacente e possano comportare ulteriori danneggiamenti. Purtroppo è esattamente quanto accaduto nel mio caso: alcuni difetti sono rimasti irrisolti e, nel tentativo di eliminarne altri, sono stati causati nuovi danni su un bene acquistato come nuovo. Dopo tre acquisti consecutivi caratterizzati dagli stessi problemi di qualità, montaggio e assistenza, ritengo ormai definitivamente venuto meno il rapporto di fiducia nei confronti di Mondo Convenienza. Quando acquisto una cameretta nuova mi aspetto di poterla utilizzare serenamente, non di dover controllare ogni pannello, ogni vite e ogni cassetto alla ricerca di difetti, organizzare ripetuti interventi di assistenza e assistere al progressivo deterioramento di un mobile nuovo. Alla luce di quanto accaduto non ritengo più accettabile una soluzione che preveda ulteriori interventi di assistenza o la sostituzione della cameretta. Ho già concesso all’azienda ogni ragionevole possibilità di porre rimedio ai difetti riscontrati. Non intendo sottopormi nuovamente al disagio di dover svuotare la cameretta, smontare quanto ormai sistemato, spostare gli altri letti presenti nella stanza, riorganizzare l’intero ambiente e consentire nuovamente l’accesso di operai presso la mia abitazione, con il concreto rischio di ritrovarmi ancora una volta nella medesima situazione. Ritengo di aver già dimostrato tutta la disponibilità e la collaborazione ragionevolmente esigibili da parte di un consumatore. Per tali motivi chiedo che Mondo Convenienza riconosca un corposo indennizzo economico, proporzionato alla gravità dell’intera vicenda, quale ristoro per il tempo impiegato nelle verifiche, nelle segnalazioni e negli appuntamenti con l’assistenza, per il disagio organizzativo arrecato a me e alla mia famiglia, per il deterioramento di un bene acquistato come nuovo a seguito degli interventi effettuati dai vostri tecnici e per la frustrazione derivante dal ripetersi delle medesime problematiche in tre distinti acquisti. Mi auguro che la vicenda possa essere definita bonariamente. In difetto di una proposta seria e adeguata, provvederò a trasmettere tutta la documentazione ad Altroconsumo affinché valuti il mio caso e mi assista nella tutela dei miei diritti, riservandomi inoltre di intraprendere ogni ulteriore iniziativa prevista dalla normativa vigente.

In lavorazione
G. N.
06/08/2026

Mancata installazione lavatrice

Spett. MediaWorld In data 27/07/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio di Carugate (MI), una lavatrice Samsung LVB WW90DG6G94LKLCL.A bolla n 3550145, pagando contestualmente l’importo di 694,37 euro, comprensivo di una garanzia aggiuntiva ed il servizio di consegna e installazione. In data 30/07/2026 è stata effettuata la consegna ma l’installazione non è stata eseguita. Gli operatori mi hanno detto che il tubo era troppo corto e non arrivava agli attacchi dell’acqua dicendomi che avrei dovuto comprare un tubo nuovo, lasciando lì la lavatrice. Ho aperto subito segnalazione con servizio clienti ma mai nessuno mi ha ricontattato per cui mi sono recata in negozio e mi è stato detto che per un altro allaccio avrei dovuto ripagare il servizio e che era tutto a mio carico, a detta loro, era colpa del cliente. Come può essere colpa del cliente se il tubo è stato fornito da voi con l’acquisto della lavatrice? Come potevo prevedere che potesse servire un tubo differente? E se mai avessi saputo con anticipo che potevano esserci problemi non avrei pagato il servizio in più, neanche la consegna e avrei fatto in autonomia. Visto che ho pagato un servizio che di fatto non mi è stato fornito vorrei i soldi indietro, anche alla luce del fatto che mi è stato detto dai vostri operatori “può fare da sola”. Se la colpa è del cliente allora c’erano informazioni mancanti in fase di vendita e soprattutto è assurdo pagare un servizio in anticipo se poi non viene fatto. Vorrei inoltre sottolineare che già prima nello stesso posto c’era una lavatrice funzionante. Sicuramente non effettuerò altri acquisti da voi vista la vostra scorrettezza di vendita. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordialmente Greta Notarianni

Risolto

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