Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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A. R.
11/08/2026
Eneren srl

POMPA DI CALORE DIFETTOSA DALLA FABBRICA

Buon giorno 3 ann fa ci avete fornito tramite terzi (casa Nogas) una pompa di calore profumatamente pagata che non ha mai funzionato a dovere ovvero ad oggi 11 Agosto 2023 non consente il raffrescamento estivo con temperature esterne oltre i 30 gradi pur imposdtando i termosati interni a 27 gradi quindi funzionamento minimale, ci promettete la risoluzione del problema ma nei fatti non lo fate progrannando interventi rigorosamente fuori dai periodi caldi lasciandoci in condizioni assolutamente precarie ed inaccettabili ed in modo tale da non poter mai testare la funzion alità della pompa di calore durante i periodi critici.

Chiuso
R. S.
07/08/2026

Esperienza pessima! Assistenza inesistente!

Esperienza pessima con l'assistenza Aquamea. Scritte mail per riparazione urgente dal 26 luglio 2026, contatti telefonici con rassicurazioni di intervento rapido! Tutta fuffa, assistenza inesistente! Molti tecnici se ne vanno perchè sono trattati come schiavi (a detta di alcuni di loro), costretti a fare decine di visite in poco tempo, correndo da un paese all'altro. Ho detto alla signora Siria del call center che abitando a Posada, che è comunque vicina ad Olbia, sembra assurdo che in questa zona non riescano ad organizzare interventi di assistenza! Nel frattempo ho contattato il servizio legale di Altroconsumo che scriverà una lettera di diffida all'azienda. Intanto il titolare dell'azienda risiede tranquillamente a Dubai...

Chiuso
G. R.
07/08/2026
ENEL ENERGIA

ADDEBITO ERRATO ULTIMA FATTURA

Buongiorno, come già scritto più volte e ultima pec il 12/07/26 a voi e a E- Distribuzione senza esito. ho fatto presente che quando sono passato da enel energia a plenitude mi è stata emessa una fattura la n.5416591167 DEL 06/03/26 per € 429.54. Dopo vari controlli da parte di e-distribuzione si è scoperto che il contatore non funzionava regolarmente. quindi e-distribuzione ha fatto un conteggio sullo storico. Peccato che io storico non ne avevo perchè ero entrato in quell'appartamento a luglio 2025 e inoltre prima abitavano in 4 persone mentre noi siamo in 2. Ho chiesto più volte di stornarmi la fattura in quanto non corretta. secondo il vostro conteggio io dal 07/07/25 al 28/02/26 avrei consumato 2814 kwh per un totale di € 912.84 Ho chiesto più volte di stornarmi la fattura in quanto non corretta. avete solo fatto piccoli storni mentre io sto continuando a pagare a rate e finirò a dicembre. A conferma di quanto sopra, i consumi effettivamente registrati dal nuovo contatore con l'attuale fornitore Plenitude, nel periodo dal 01/03/2026 al 30/06/2026, risultano di 676 kWh nel quadrimestre e un costo di 222,44 che in un anno saranno circa 2028 kwh e € 670,00 circa. Tali dati rappresentano i consumi reali della nostra utenza e dimostrano che il conteggio presuntivo effettuato sulla base dello storico dei precedenti occupanti non è attendibile né rappresentativo della nostra situazione. Per tali motivi chiediamo: lo storno della fattura emessa sulla base dei consumi presunti; il ricalcolo dei consumi utilizzando, quale riferimento, i consumi effettivi rilevati dal nuovo contatore e la reale composizione del nucleo familiare (prima 4 persone adesso 2 persone; il riaccredito delle somme già corrisposte e non dovute. In difetto di un riscontro positivo, ci riserviamo di tutelare i nostri diritti nelle sedi competenti. Restiamo in attesa di un Vostro riscontro scritto e della definizione della pratica nel più breve tempo possibile. Cordiali saluti. Giuseppe Colonna

Chiuso
G. R.
07/08/2026
Enel Energia

ADDEBITO ERRATO ULTIMA FATTURA

Buongiorno, come già scritto più volte e ultima pec il 12/07/26 a voi e a E- Distribuzione senza esito. ho fatto presente che quando sono passato da enel energia a plenitude mi è stata emessa una fattura la n.5416591167 DEL 06/03/26 per € 429.54. Dopo vari controlli da parte di e-distribuzione si è scoperto che il contatore non funzionava regolarmente. quindi e-distribuzione ha fatto un conteggio sullo storico. Peccato che io storico non ne avevo perchè ero entrato in quell'appartamento a luglio 2025 e inoltre prima abitavano in 4 persone mentre noi siamo in 2. Ho chiesto più volte di stornarmi la fattura in quanto non corretta. secondo il vostro conteggio io dal 07/07/25 al 28/02/26 avrei consumato 2814 kwh per un totale di € 912.84 Ho chiesto più volte di stornarmi la fattura in quanto non corretta. avete solo fatto piccoli storni mentre io sto continuando a pagare a rate e finirò a dicembre. A conferma di quanto sopra, i consumi effettivamente registrati dal nuovo contatore con l'attuale fornitore Plenitude, nel periodo dal 01/03/2026 al 30/06/2026, risultano di 676 kWh nel quadrimestre e un costo di 222,44 che in un anno saranno circa 2028 kwh e € 670,00 circa. Tali dati rappresentano i consumi reali della nostra utenza e dimostrano che il conteggio presuntivo effettuato sulla base dello storico dei precedenti occupanti non è attendibile né rappresentativo della nostra situazione. Per tali motivi chiediamo: lo storno della fattura emessa sulla base dei consumi presunti; il ricalcolo dei consumi utilizzando, quale riferimento, i consumi effettivi rilevati dal nuovo contatore e la reale composizione del nucleo familiare (prima 4 persone adesso 2 persone; il riaccredito delle somme già corrisposte e non dovute. In difetto di un riscontro positivo, ci riserviamo di tutelare i nostri diritti nelle sedi competenti. Restiamo in attesa di un Vostro riscontro scritto e della definizione della pratica nel più breve tempo possibile. Cordiali saluti. Giuseppe Colonna

Chiuso
E. C.
05/08/2026
OTOVO

Mancata ottemperanza contratto Otovo Care e assistenza Sinistro

Spett.le Otovo, faccio seguito alla mia formale contestazione e messa in mora trasmessa il 31 luglio 2026 alle ore 9:33, rimasta completamente priva di riscontro. Il termine di due giorni lavorativi assegnato con tale comunicazione è ormai decorso senza che mi siano stati comunicati il nominativo del tecnico incaricato, una data per il sopralluogo o alcuna informazione operativa sullo stato della pratica. Ricordo inoltre che, già in data 28 luglio, mi avevate comunicato per iscritto che sarebbe stato organizzato un sopralluogo e che sarei stata contattata dalla vostra ditta partner “il prima possibile”. Anche tale comunicazione non ha avuto alcun seguito concreto. Non si tratta pertanto della mancata risposta a una singola richiesta, ma della persistente mancata esecuzione di un sopralluogo che voi stessi avete riconosciuto come necessario, nonostante: – il sinistro sia stato denunciato il 17 luglio 2026; – vi sia stata trasmessa la documentazione fotografica effettuata tramite drone; – siate stati informati che quasi metà dell’impianto non è funzionante; – l’impianto stia producendo in modalità ridotta, con conseguente pregiudizio economico; – io corrisponda regolarmente il canone mensile previsto per il servizio Otovo Care Core. A ciò si aggiunge un ulteriore e grave profilo di inadempimento relativo proprio al servizio Otovo Care, che sto regolarmente pagando senza ricevere l’assistenza prevista. Il servizio viene espressamente commercializzato come comprensivo di:– “promessa sul tempo di risposta di 48 ore per l’intervento in loco”; – “monitoraggio proattivo della produzione e degli eventuali guasti”; – “assistenza remota telefonica”. Nessuna di tali prestazioni risulta essere stata concretamente erogata nel caso in esame. Ho contattato ripetutamente il numero telefonico indicato per l’assistenza, senza riuscire a ottenere una risposta concreta. In più occasioni la mia richiesta è stata semplicemente registrata con l’indicazione che sarei stata ricontattata, ma il richiamo non è mai avvenuto. Di fatto: – il numero di assistenza non consente di ottenere un supporto effettivo; – le richieste di ricontatto vengono registrate ma non evase; – le comunicazioni e-mail ricevute sono state generiche e prive di contenuto operativo; – non mi è stato assegnato alcun tecnico; – non è stato programmato alcun sopralluogo; – non mi è stata fornita alcuna tempistica certa. Sto quindi corrispondendo un canone per un servizio che, nel momento in cui ne ho concretamente necessità, non viene erogato.Le generiche comunicazioni secondo cui la pratica sarebbe “in lavorazione” non possono essere considerate adempimento della promessa relativa all’intervento in loco, né sostituire l’assistenza telefonica e il monitoraggio proattivo inclusi nel piano. Non può ritenersi adempiuto un servizio di assistenza mediante la mera registrazione di una richiesta di richiamo mai effettuato o attraverso comunicazioni generiche quali “ci stiamo lavorando” e “le faremo sapere”. La contestazione riguarda pertanto sia la mancata gestione del sinistro, sia la mancata erogazione del servizio Otovo Care Core da me regolarmente pagato. Prendo formalmente atto del mancato adempimento entro il termine già assegnato. Come già comunicato, procederò ora a incaricare autonomamente un tecnico qualificato per l’ispezione dell’impianto, la verifica e la documentazione dei danni, la quantificazione degli interventi necessari e l’eventuale esecuzione delle sole attività urgenti di messa in sicurezza. Conserverò tutta la documentazione tecnica e contabile relativa a tali attività e mi riservo di richiedere a Otovo: – il rimborso dei costi sostenuti per il tecnico esterno; – il ristoro dei danni derivanti dal ritardo nella gestione della pratica e dalla ridotta produzione dell’impianto; – il rimborso dei canoni corrisposti per il servizio Otovo Care Core durante il periodo in cui l’assistenza non è stata concretamente erogata; – ogni ulteriore danno o costo documentabile derivante dalla vostra inerzia. Al fine di evitare qualsiasi possibile contestazione strumentale, preciso che l’incarico a un tecnico indipendente riguarderà, in questa prima fase, esclusivamente un sopralluogo non invasivo, la verifica dello stato e della sicurezza dell’impianto, la documentazione fotografica e tecnica dei danni, la quantificazione della perdita di produzione e la predisposizione di una relazione e di un preventivo. Non verranno effettuate attività di smontaggio, sostituzione o modifica dei componenti, salvo eventuali interventi strettamente urgenti e indifferibili necessari alla messa in sicurezza o a evitare l’aggravamento dei danni, che saranno preventivamente e integralmente documentati. Qualora riteniate che anche una mera ispezione tecnica non invasiva possa incidere su una specifica garanzia, siete invitati a indicarmi immediatamente e puntualmente la relativa clausola contrattuale, la garanzia interessata e le concrete attività che riterreste vietate. Non sarà ritenuto sufficiente un generico richiamo alla “decadenza della garanzia”. Non può infatti essermi imposto di lasciare indefinitamente l’impianto privo di verifica tecnica, con produzione ridotta e possibili danni non accertati, mentre Otovo omette di fornire il sopralluogo promesso e regolarmente pagato. La presente non costituisce concessione di un ulteriore termine né un nuovo sollecito, ma formale presa d’atto dell’inutile decorso del termine già assegnato e comunicazione dell’avvio delle iniziative precedentemente preannunciate. Resta ferma la mia disponibilità a consentire l’accesso a un vostro tecnico qualora venga finalmente comunicato, con effetto immediato, un contatto per definire data e modalità per il sopralluogo. In assenza di un riscontro concreto, procederò altresì ad affidare la pratica a un legale e ad attivare le opportune forme di tutela del consumatore (legali e con il coinvolgimento di Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Consumatori), senza ulteriori comunicazioni. Distinti saluti, Elena Cesana

Risolto
B. F.
04/08/2026

Problema contatore di scambio per fotovoltaico

Buongiorno, ho un problema con il mio contatore di scambio per il fotovoltaico, ho usato l'app e il numero verde ma non sono riuscito a comunicare il problema perché l'operatore ha messo giù prima che finissi di spiegare e una volta richiamato non sono riuscito più a sentire un operatore. Il problema è nel tasto fisico del contatore che non resta su. La corrente funziona, ho energia in casa, ma non so se sto facendo scambio sul posto o meno. Allego foto del contatore e del display dell'impianto. Il mio contatto è Paolo Orso Fasola Via Mameli 7a Appiano Gentile IT001E18746278 Grazie mille

In lavorazione
S. A.
03/08/2026
clivet

Problema tecnico pompa di calore, problema assistenza tecnica e assistenza clienti Clivet

Buonasera, sono proprietario di una pompa di calore Clivet identificata dai seguenti dati di targa: ⚬ Modello: CPAR-XIN 5 ⚬ Anno di Fabbricazione: 2019 (Primo avviamento: Luglio 2022) In data 22 giugno scorso, l'impianto ha manifestato un blocco totale di funzionamento, con la contestuale comparsa sul display dei codici di avaria A14, F01 ed F02, che impediscono del tutto la ventilazione e la produzione di aria fresca nella mia abitazione. Dal 25 giugno al 3 agosto, un Centro di Assistenza Tecnica (CAT) autorizzato Clivet è intervenuto a più riprese presso la mia abitazione per cercare di risolvere il problema, effettuando le operazioni anche in costante collegamento telefonico con i tecnici della sede centrale Clivet. Nonostante quasi un mese e mezzo di tentativi, l'assistenza si è rivelata del tutto inefficace e incapace di individuare la causa della rottura, lasciando la macchina in uno stato di permanente inutilizzabilità. Si evidenzia che: ⚬ ho già provveduto a pagare di tasca mia degli interventi tecnici risultati del tutto infruttuosi; ⚬ ho recentemente ricevuto un'ulteriore fattura di addebito relativa a tali interventi non risolutivi. Pertanto si contesta formalmente il pagamento di qualsiasi somma per prestazioni inadeguate e non risolutive. A fronte del perdurare del disservizio, ho contattato il Servizio Clienti telefonico Clivet per chiedere l'intervento diretto di tecnici qualificati della casa madre. In tale sede mi sono state fornite risposte inaccettabili e lesive dei diritti del consumatore, tra cui: ⚬ che "l'invio di tecnici dell'azienda avviene solo in casi particolari", sminuendo un blocco totale dell'impianto che dura da oltre un mese e mezzo; ⚬ che, essendo la macchina fuori garanzia, "non può essere data la stessa priorità riservata alle macchine in garanzia", discriminando l'assistenza a un cliente pagante; ⚬ che "è normale non individuare il problema poiché la macchina ha un'architettura complicata". A questo quadro si aggiunge il totale disinteresse dell'Azienda alle mie comunicazioni scritte: ⚬ PEC di reclamo formale inviata in data 17 luglio, rimasta totalmente priva di riscontro; ⚬ mail di sollecito inviata al servizio clienti il 21 luglio, anch'essa completamente ignorata. La totale assenza di climatizzazione nel pieno della stagione estiva, in presenza di temperature esterne eccezionalmente elevate, sta provocando al mio nucleo familiare un gravissimo disagio abitativo, compromettendo la vivibilità della casa e la salute dei suoi occupanti. Tutto ciò premesso e considerato, con la presente intendo diffidare formalmente e costituire in mora la società CLIVET S.p.A. affinchè, entro e non oltre il termine perentorio di 15 (quindici) giorni dal ricevimento della diffida, provveda alternativamente a: 1. risolvere definitivamente l'anomalia inviando a proprie spese tecnici qualificati della casa madre capaci di ripristinare il pieno funzionamento della pompa di calore; 2. procedere alla sostituzione integrale dell'unità con una nuova macchina equivalente, qualora il vizio risulti ineliminabile. Si chiede contestualmente: ⚬ l'annullamento immediato dell'ultima fattura emessa per gli interventi non risolutivi; ⚬ il rimborso integrale delle somme già corrisposte al CAT per le uscite e i tentativi di riparazione inefficaci; ⚬ la quantificazione del risarcimento dei danni patiti per il prolungato mancato utilizzo dell'impianto nel periodo estivo, ivi compreso l'eventuale affitto di un appartamento per il periodo necessario alla rimessa in efficienza dell'impianto. Qualora il sopra citato termine di 15 giorni dovesse trascorrere inutilmente senza un riscontro operativo da parte della società Clivet o senza l'accoglimento delle richieste formulate, sarà necessario adire senza ulteriore preavviso le vie legali presso le sedi giudiziarie competenti per la tutela di ogni diritto, con addebito a carico della predetta società di spese, competenze legali e risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, provvedendo altresì alla segnalazione della condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Con ogni riserva di ragione e d'azione.

Risolto Gestito dagli avvocati
F. D.
02/08/2026

Tensione alta - inverter fotovoltaici non funzionanti

Buongiorno, apro la presente segnalazione in quanto io e diversi altri cittadini residenti nella mia zona lamentano problemi di produzione dell’impianto fotovoltaico, in quanto la tensione di rete risulta essere a limite superiore e cioè 253 dalla mattina alla sera. Questa situazione comporta la mancata produzione di energia solare, in quanto l’inverter durante il funzionamento in parallelo con la rete elettrica rileva la tensione a limite di legge, va in derating azzerando l’energia prodotta. Non solo non si riesce a cedere energia elettrica alla rete (che è il male minore) ma questa situazione comporta anche l’impossibilità di auto consumo dell’energia elettrica prodotta danneggiando le tasche di chi ha creduto ed investito nel fotovoltaico. Questa situazione va avanti dall11/06/2026, e quindi da circa 2 mesi, periodo di maggior produzione dell’impianto e quindi minore dipendenza dalla rete elettrica, invece in 2 mesi abbiamo prelevato dalla rete il doppio di quanto avremmo dovuto. Diverse le segnalazioni al gestore da parte di tutti i cittadini che lamentano la problematica, ma la risposta è sempre la stessa, ovvero che loro non rilevano anomalie. Confido in un vostro intervento…

Chiuso
A. G.
27/07/2026

Reclamo bolletta fornitura acqua

Spett.le Acqualatina S.p.A., con la presente desidero presentare formale reclamo in merito alle fatture n. 0000000000640763 e n. 0000000000305326, in quanto ritengo che la relativa fatturazione presenti elementi di scarsa chiarezza e trasparenza, tali da non consentire una corretta verifica degli importi richiesti. Nello specifico, si evidenziano le seguenti criticità: 1. Sovrapposizione dei periodi di fatturazione La fattura n. 0000000000305326 riporta un periodo di fatturazione compreso tra il 20/02/2026 (data di decorrenza della voltura contrattuale) e il 02/04/2026. La successiva fattura n. 0000000000640763, invece, riporta un periodo di fatturazione compreso tra il 20/02/2026 e il 12/06/2026, sovrapponendosi pertanto al periodo già oggetto della precedente fattura. Sebbene nella seconda fattura venga indicata la detrazione di un acconto, le modalità di determinazione dello stesso non risultano in alcun modo chiare, impedendo all'utente di verificare la correttezza del conteggio finale. Tale modalità di fatturazione appare poco trasparente e genera oggettiva confusione. 2. Letture dei consumi stimate con criteri non trasparenti Nonostante l'installazione di contatori digitali, la fattura n. 0000000000305326 riporta, alla data del 02/04/2026, consumi determinati mediante lettura stimata e non mediante lettura effettiva del misuratore. Successivamente, nella fattura n. 0000000000640763, viene riportata una lettura finale rilevata, senza tuttavia indicare il valore della lettura iniziale da cui derivano i consumi fatturati. Anche tale circostanza rende impossibile verificare la correttezza dei consumi addebitati e dei relativi importi. Alla luce di quanto sopra esposto, ritengo che le modalità di fatturazione adottate non rispettino adeguati principi di chiarezza e trasparenza nei confronti dell'utente. A ciò si aggiunge il generale disservizio riscontrabile sul territorio del Comune di Nettuno (RM), caratterizzato da frequenti perdite idriche, guasti alla rete e conseguenti sprechi di una risorsa pubblica essenziale, a fronte di costi del servizio sempre più elevati a carico dei cittadini. Con la presente, pertanto, chiedo formalmente: una dettagliata spiegazione della metodologia utilizzata per la determinazione degli importi riportati nelle fatture sopra indicate; il dettaglio dei conteggi effettuati, con particolare riferimento all'acconto detratto nella fattura n. 0000000000640763; l'indicazione delle letture effettive (iniziali e finali) utilizzate per il calcolo dei consumi; le motivazioni che hanno reso necessario il ricorso a letture stimate nonostante la presenza di un contatore digitale. Qualora non dovessi ricevere un riscontro esaustivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, ovvero qualora in futuro dovessero nuovamente verificarsi analoghe modalità di fatturazione caratterizzate da scarsa chiarezza e trasparenza, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti nelle sedi competenti e, ove necessario, conferendo mandato a un legale per la tutela dei miei interessi. Resto in attesa di un cortese e tempestivo riscontro scritto, alla luce di un precedente reclamo a Voi recapitato tramite pec in data 14/07/2026 e a cui non ha mai fatto seguito risposta. Distinti saluti.

Chiuso
A. M.
26/07/2026
Service sonnen Italy

Problemi con SONNEN batterie

Buon giorno. La batteria del fotovoltaico non funziona da gennaio e nonostante la promessa di intervento del mese di aprile NON sono intervenuti.

Chiuso

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