Bacheca dei reclami
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Disdetta e accredito soldi
Buongiorno, ho fatto disdetta per chiudere il mio conto Satispay e il giorno 22 agosto mi è arrivata email di conferma di avvenuta chiusura (allego screenshot). Il 24 mi avvisano che stanno prelevando 300€ dal mio conto postale..... com'è possibile stiano facendo ancora operazioni su di un conto chiuso? Vorrei mi venissero risarciti i miei 300€ e anche altri 300 di danni per la politica burocratica scorretta utilizzata! Confido vivamente nel vostro aiuto Cordiali saluti D'Angelo Gabriella
Problema con disdetta per decesso
Buongiorno. Mia zia Racioppi Anna è deceduta il 16/03/2026 ed era intestataria della linea telefonica tim fisso 056435342. Premetto che, per problemi legati alla gestione del suo Amministratore di Sostegno che dopo aver trasferito il suo conto corrente bancario non aveva provveduto a domiciliare tutte le utenze, alcuni pagamenti periodici (mi sembra 4) erano andati insoluti. Comunque, ho effettuato regolare disdetta per decesso con apposita modulistica e allegati il giorno 26/03/2026 con Raccomandata AR consegnata il giorno 02/04/2026. Dopo qualche tempo sono stato contattato da una società di recupero crediti, EuropaFactor, che mi richiede il pagamento di fatture emesse mensilmente fino al 11/07/2026 che sarebbe la fattura di chiusura per una cifra quasi doppia rispetto a quella dovuta. Ritengo che, vista la tempestiva comunicazione del decesso, siano indebite le fatture riguardanti periodi successivo allo stesso ritenendo che tim non abbia nemmeno considerato la mia comunicazione affidando la pratica direttamente al recupero crediti. Ho quindi bisogno di capire come agire. Grazie. Gennaro Melone
Disattivazione account
Buongiorno ho chiesto la disattivazione account più di 10 giorni fa. Chiedo per favore conferma di disattivazione account al mio indirizzo email simona.turrin888@gmail.com il prima possibile grazie
Richiesta di pagamento per rinnovo nonostante comunicazione scritta di disdetta della polizza
Ho sottoscritto una polizza Multimobility tramite 24H Assistance / B2C Innovation, assicurata da Sogessur S.A. In data 13/04/2026 ho ricevuto da Sogessur S.A. una comunicazione ufficiale nella quale veniva espressamente dichiarato: “Cogliamo inoltre l’occasione per comunicarLe la disdetta della polizza da Lei sottoscritta, che pertanto non verrà rinnovata alla prossima scadenza annuale. La copertura pertanto cesserà in automatico alla data di scadenza prevista.” Facendo legittimamente affidamento su tale comunicazione, non ho presentato un’ulteriore disdetta da parte mia, in quanto mi era stato comunicato in modo inequivocabile che la polizza sarebbe cessata automaticamente alla naturale scadenza. A pochi giorni dalla scadenza, tuttavia, 24H Assistance mi ha richiesto il pagamento del premio relativo alla nuova annualità, sostenendo che fosse ormai decorso il termine entro il quale avrei dovuto presentare disdetta e prospettando, in caso di mancato pagamento, il possibile affidamento della pratica a recupero crediti. Ritengo tale richiesta incomprensibile alla luce della precedente comunicazione scritta della stessa compagnia assicuratrice, che mi aveva espressamente informato del mancato rinnovo. Ho inoltre tentato di chiarire la situazione tramite il servizio di assistenza WhatsApp. Dopo aver comunicato l’esistenza della lettera di Sogessur, non ho più ricevuto risposte utili. Ho quindi presentato formale contestazione via PEC a B2C Innovation / 24H Assistance e trasmesso la medesima contestazione anche a Sogessur S.A., allegando la comunicazione del 13/04/2026. Ho inoltre inviato copia della comunicazione al servizio clienti, che mi ha richiesto di produrre la documentazione ricevuta da Sogessur. Chiedo pertanto: che venga riconosciuta la cessazione della polizza alla naturale scadenza, conformemente alla comunicazione del 13/04/2026; che venga annullata qualsiasi richiesta di pagamento relativa alla nuova annualità; che non venga avviata alcuna attività di recupero crediti relativa a un importo che ho formalmente contestato; che mi venga fornita conferma scritta della definitiva chiusura della posizione. Dispongo della comunicazione originale di Sogessur, delle richieste di pagamento ricevute e delle ricevute PEC relative ai reclami inviati. Ritengo particolarmente grave essere costretto a contestare un rinnovo che la stessa compagnia assicuratrice mi aveva comunicato per iscritto non sarebbe avvenuto.
Attivazione ingannevole pacchetto mondiali e rifiuto di disdetta
In data 19/06/2026 ho attivato un abbonamento sul sito di DAZN per poter seguire i Mondiali di calcio. Oltre al costo della quota mensile, mi sono stati addebitati 26€ per il "Pass Mondiali". Durante la procedura d'acquisto non era assolutamente specificato in modo chiaro che stessi sottoscrivendo un abbonamento annuale vincolato a rate.Non utilizzando più il servizio da mesi, ho contattato ripetutamente l'assistenza clienti telefonica per chiederne la disdetta immediata. L'operatore si rifiuta categoricamente di procedere, obbligandomi a pagare per un intero anno un servizio che non uso, facendo leva su un vincolo contrattuale nascosto al momento dell'acquisto.Trovo questo comportamento scorretto e non trasparente ai sensi del Codice del Consumo. Chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché DAZN chiuda immediatamente la mia posizione contrattuale senza pretendere le rate residue per i mesi futuri.
impossibile recesso
salve, chiedo recesso dell'abbonamento Altroconsumo. Non c'è un altra possibilità
recesso per modifica delle condizioni del contratto 2
Spett.le Wind Tre In riferimento del mio reclamo tramite altroconsumo del 09.07.2026. A seguito di Vostra risposta del 28.07.2026 su mia mail personale del tutto insoddisfacente e priva di approfondimenti. Allego mia risposta inviata il 30.07.2026 e la documentazione attestante quanto da me sostenuto. Cordiali saluti Giuseppe Pullano ------------------------------------------------------------------------- Spett.le Wind Tre ( 09.07.2026) In data 22.03.2026 é stata emessa la fattura n.F2608901207 con la quale mi veniva comunicata la modifica delle condizioni del contratto per i servizi di telefonia fissa, e come previsto dall’art. 98-septies decies, comma 5 del D.Lgs 207/2021, qualora non accettassi tale variazione potevo esercitare il diritto di recesso dai servizi Wind Tre senza penali né costi di disattivazione inviando comunicazione scritta entro il 31 maggio 2026. In data 24.03.2026 ho inviato una PEC di recesso con cessazione definitiva della linea e perdita del numero con allegato modulo di recesso e documento identità. Successivamente mi sono accorto di aver erroneamente barrato il recesso non corretto e invio in data 03.04.2026 una nuova PEC con il recesso corretto “recesso per modifiche contrattuali”. Ho provveduto a pagare le successive bollette tranne l’ultima emessa il 22-05.2026 con la quale mi viene chiesto di pagare 35 euro di cessazione servizio. Chiedo pertanto a Wind Tre l’emissione della fattura corretta e definitiva escluso il costo per attività di cessazione servizio nel rispetto del regolamento sui contratti emesso dall’AGCOM e direttive EU. PULLANO GIUSEPPE ex linea telefonica 0573 1781511 ------------------------------------------------------------------------- Il martedì 28 luglio 2026 Codice Cliente: 1.10901636 Gentile Sig. Giuseppe Pullano, in seguito alla segnalazione pervenutaci il 09/07/2026, identificata con numero pratica ID1858089753, riferita alla linea 05731781511 e inerente chiarimenti sugli importi fatturati, desideriamo fornirti gli opportuni dettagli. Ti informiamo che dall'esito delle verifiche effettuate con l'ausilio dei sistemi aziendali coinvolti e' emerso che non e' stato possibile accogliere il reclamo in quanto oltre alla richiesta recesso standard inoltrato in data 24/03/2026 e gestita con la segnalazione avente numero ID1827280066 non risultano successive richieste scritte che indichino il recesso per modifiche contrattuali. Pertanto alla luce di quanto verificato i costi richiesti risultano corretti. Per gestire la tua linea in ogni momento, accedi o registrati alla nostra AREA CLIENTI WINDTRE e scarica l'APP dal link https://www.windtre.it/guida-app/. Cordiali saluti. Servizio Clienti WINDTRE ------------------------------------------------------------------------- Vi invito ad approfondire i vostri "sistemi aziendali" e allego la documentazione inviata per PEC a dimostrazione quanto da me sostenuto. 1) Richiesta di recesso del 03.04.2026 2) ricevuta avvenuta consegna 03.04.2026 3) ricevuta accettazione 03.04.2026 4) conferma ricezione richiesta disdetta del 03.04.2026 certo di un celere riscontro, attendo Vostra comunicazione cordiali saluti Giuseppe Pullano ------------------------------------------------------------------------- in allegato tutta la documentazione
problema con disdetta
Buongiorno, ho seguito la procedura di disdetta online dell'abbonamento ma non ho mai ricevuto conferma, sono stata anzi indirizzata verso un numero da chiamare. Vi chiedo dunque: è possibile disdire l'abbonamento online (come scritto nella pagina di disdetta) o è necessario telefonare? In quanto servizio per i consumatori sarebbe auspicabile maggiore chiarezza su aspetti fondamentali come questo. Cordiali saluti
Addebito di costi non previsti
Buongiorno, mi è stato consigliato di scrivervi per segnalarvi una scorrettezza commessa nei miei confronti da Vodafone, innanzitutto al fine di portarlo alla vostra attenzione e, in secondo luogo, se è possibile, per limitare i danni da loro commessi. Il tema è un addebito di costi non previsti in fase di recesso: ho stipulato con loro un contratto Fibra in data 2/10/2024, in vista di un periodo lontana dal mio domicilio per motivi lavorativi. Scelsi loro per praticità e convenienza, avendo già una SIM mobile risultava conveniente. L’offerta Fibra prevedeva un costo di attivazione e una tariffa mensile fissa per 24 mesi, assolutamente conveniente per il motivo precedentemente detto. Sempre per motivi lavorativi, mi sono ritrovata a dover lasciare la città in cui avevo attivo tale contratto, rientrando al mio domicilio, dunque non avendo più bisogno di quella linea Fibra attiva nè di trasferirla con me. Ciò accadeva a giugno 2026, per cui prima della scadenza dei 24 mesi contrattuali. A maggio 2026, dunque, chiamo il servizio clienti per informarmi sulle modalità di recesso. Mi viene risposto che sarebbe stato molto più conveniente per me aspettare fino a luglio 2026 per recedere, perché altrimenti avrei dovuto pagare una penale molto salata, di più di 200€. In tutto ciò, io purtroppo non ho potuto verificare subito le condizioni contrattuali, non avendone una copia digitale e avendo l’originale cartaceo appunto al mio domicilio. Quindi, poiché pagare una mensilità “a vuoto” sarebbe stato più conveniente che pagare questa penale, decido di aspettare luglio. I primi di luglio li contatto nuovamente: mi viene detto che la collega con cui avevo parlato la prima volta mi aveva fornito informazioni errate e che questa penale ci sarebbe stata comunque. Anzi, questa volta era scesa a 160€, senza un motivo preciso. Nel mentre, torno finalmente in possesso del mio contratto, nel quale, sorprendentemente, non si fa riferimento a nessuna penale in caso di recesso anticipato, ma unicamente a un costo di disattivazione di 23€, unitamente al pagamento delle mensilità residue (come mi sembra giusto che sia). Per cui procedo a fare la mia terza richiesta di recesso, questa volta consapevole di quanto scritto a contratto. Mi viene comunque annunciata la presenza di questa penale, per cui controbatto rendendo loro noto il fatto che non fosse menzionata in nessun punto del contratto. La professionale risposta è stata che loro non potevano vedere le mie condizioni contrattuali e questo era l’unico modo in cui era loro possibile procedere. Rassegnata ed esasperata, li informo che voglio comunque procedere al recesso, ma a quanto pare dovrò pagare una quota non irrisoria senza che ciò sia stato precedentemente segnalato. A questo punto, vi chiedo se siete a conoscenza di altri casi simili, se è il normale modus operandi di questa azienda e, al contempo, se è possibile in qualche modo evitare questo pagamento imprevisto. Ad ogni modo, grazie per l’attenzione e per il vostro lavoro, buona giornata!
UN ANNO DI PEC PER DISDIRE TIMVISION/DAZN E ANCORA NON MI RISPONDONO
La situazione con TIM ha ormai superato ogni limite ragionevole. Ho richiesto per la prima volta la cessazione dell’offerta TIMVISION con DAZN in data 6 agosto 2025. Da allora ho inviato numerose PEC ed e-mail, tutte rimaste senza una risposta scritta, chiara e risolutiva. Ho contattato ripetutamente anche il 187 e sono state aperte numerose segnalazioni e ticket, dei quali conservo i numeri, ma nessuna pratica ha mai portato alla cessazione definitiva del servizio. La cosa più grave è che in più occasioni gli stessi operatori TIM mi hanno riferito che l’abbonamento risultava bloccato o cessato da gennaio 2026. Nonostante ciò, TIM ha continuato a emettere fatture. Ho quindi interrotto gli addebiti automatici, ma la fatturazione è proseguita comunque. Nel corso del 2026 TIM mi ha inoltre inviato comunicazioni relative a rettifiche e storni di importi rilevanti, senza però fornirmi mai una spiegazione contabile chiara né confermare per iscritto la definitiva cessazione dell’abbonamento. Ho tentato anche di utilizzare il modulo ufficiale online TIM per la disattivazione di TIMVISION, inserendo correttamente i dati della mia precedente linea e il codice fiscale, ma il sistema continua a restituire il messaggio “i dati inseriti non sono validi”, rendendo inutilizzabile anche questo canale. Come se tutto ciò non bastasse, TIM ha recentemente affidato a Covisian Credit Management il recupero di somme che contesto integralmente, relative a fatture emesse per un servizio di cui chiedo la cessazione dal 6 agosto 2025. Covisian mi ha inoltre proposto uno stralcio del debito, proposta che non intendo accettare perché non riconosco tali importi come dovuti. Ho già contestato formalmente il credito e ho avviato una procedura tramite ConciliaWeb AGCOM/Corecom, allegando la documentazione relativa alla mancata cessazione, alle PEC ignorate, alla prosecuzione della fatturazione e al recupero crediti. Trovo francamente inaccettabile che, dopo oltre un anno, un cliente debba ancora lottare semplicemente per ottenere la cessazione di un abbonamento regolarmente disdetto. Non chiedo trattamenti di favore. Chiedo soltanto che TIM faccia finalmente ciò che avrebbe dovuto fare dal 6 agosto 2025: cessare definitivamente TIMVISION con DAZN, interrompere ogni ulteriore fatturazione e ritirare la pratica di recupero crediti relativa a importi formalmente contestati. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché TIM venga sollecitata a definire immediatamente e definitivamente la posizione.
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