Bacheca dei reclami

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M. Z.
27/08/2026
Pitagora S.p.A Torino

RICHIESTA URGENTE DI STORNO E BLOCCO IMMEDIATO TRATTENUTE INDEBITE SU CESSIONE DEL QUINTO Finanzia

Il sottoscritto Mauro Zuccheri, nato a Fidenza (PR) il 07/12/1957 (C.F. ZCCMRA57T07B034L), titolare della pensione di vecchiaia categoria VOCPDEL n. 21656002088574, residente in Via J.F. Kennedy n. 9 – 29010 Villanova sull'Arda (PC), con la presente formula formale istanza di blocco e storno relativamente alla cessione del quinto in oggetto. PREMESSO CHE: In data 10/07/2026 la società finanziaria Pitagora S.p.A. ha rilasciato regolare dichiarazione liberatoria, attestando che il finanziamento n. 6064347 (ex WE FINANCE 125892) è da considerarsi estinto anticipatamente a decorrere dal 01/08/2026, con conseguente cessazione di qualsiasi obbligo contrattuale e dell'autorizzazione alla trattenuta sulla pensione; nonostante l'estinzione del vincolo contrattuale e la comunicazione della liberatoria, codesto Istituto ha operato sulla mensilità di agosto 2026 una trattenuta di € 275,37, regolarmente riversata a Pitagora S.p.A., come da conferma scritta INPS del 07/08/2026; in data 26/08/2026, dall'esame del cedolino della pensione di settembre 2026 (allegato), si rileva che codesta Sede ha disposto a favore di Pitagora S.p.A. un'ulteriore trattenuta pari a € 275,36, portando il totale delle somme trattenute senza causa a € 550,73. CONSIDERATO CHE: ai sensi dell'art. 52 del D.P.R. 180/1950, l'ente trattenitore ha l'obbligo di cessare immediatamente la trattenuta alla comunicazione dell'estinzione del finanziamento, senza necessità di ulteriori autorizzazioni o verifiche da parte del finanziatore; ai sensi dell'art. 1 della L. 241/1990, le pubbliche amministrazioni sono tenute ad agire con tempestività e a concludere i procedimenti avviati entro i termini di legge; le somme trattenute sulla pensione hanno natura alimentare e la loro sottrazione indebita causa al sottoscritto un danno economico grave, continuativo e ingiustificato, suscettibile di dar luogo a responsabilità risarcitoria per ritardo nell'esecuzione dell'atto amministrativo ai sensi dell'art. 2-bis della L. 241/1990; Pitagora S.p.A., destinataria delle somme indebitamente trasferite, è tenuta a restituirle ai sensi dell'art. 2033 c.c. (indebito oggettivo). TANTO PREMESSO E CONSIDERATO, IL SOTTOSCRITTO DIFFIDA E INVITA codesta Direzione Provinciale INPS di Piacenza a: procedere con effetto immediato alla revoca e cancellazione nei propri sistemi del codice quota e della trattenuta associata al finanziamento Pitagora S.p.A. n. 6064347, al fine di evitare l'emissione di ulteriori prelievi illegittimi sulle mensilità di ottobre 2026 e successive; attivare con urgenza la procedura di storno e recupero delle somme indebitamente versate a Pitagora S.p.A. per le mensilità di agosto 2026 (€ 275,37) e settembre 2026 (€ 275,36), per un totale di € 550,73, disponendone il riaccredito sul conto corrente del sottoscritto: IBAN IT28F0623065360000030853719; comunicare per iscritto, entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della presente, le azioni intraprese e i tempi di esecuzione. Si avverte che, in mancanza di riscontro immediato, il sottoscritto si riserva di tutelare i propri diritti in ogni sede competente, ivi incluse la segnalazione alla Direzione Generale INPS, la segnalazione al Difensore Civico, il ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario nei confronti di Pitagora S.p.A. per il mancato blocco tempestivo della trattenuta, nonché la richiesta di risarcimento danni per responsabilità da ritardo ai sensi dell'art. 2-bis della L. 241/1990. Si allegano: Cedolino pensione settembre 2026 con evidenza della trattenuta indebita; Dichiarazione liberatoria Pitagora S.p.A. del 10/07/2026; La presente vale come formale messa in mora ai sensi dell'art. 1219 c.c. Distinti saluti. Mauro Zuccheri C.F. ZCCMRA57T07B034L Via J.F. Kennedy n. 9 – 29010 Villanova sull'Arda (PC) PEC: mauro.zuccheri@legalmail.it Tel.: 348/2314556

In lavorazione
M. D.
26/08/2026

Ordine confermato ma non spedito per problema tecnico – richiesta di ristoro

In data 11 agosto 2026 ho effettuato sul sito KIKO Milano l’ordine n. 3714280105, relativo a 7 prodotti, ricevendo regolare conferma dell’ordine da parte dell’azienda. L’ordine aveva un subtotale di 65,58 euro e beneficiava di promozioni per complessivi 15,47 euro, con un totale finale di 50,11 euro e spedizione gratuita. Nella conferma ricevuta da KIKO l’ordine risultava espressamente “CONFERMATO” e veniva indicata come possibile data di consegna il 16 agosto 2026. Non avendo ricevuto la merce e risultando l’ordine ancora in preparazione, sono stata io a contattare il Servizio Clienti per chiedere chiarimenti. In data 20 agosto 2026, KIKO mi ha comunicato che avrebbe effettuato le necessarie verifiche presso il corriere, precisando che la verifica della spedizione avrebbe potuto richiedere fino a tre giorni lavorativi. Dopo tale attesa, tuttavia, il Servizio Clienti mi ha comunicato che, a causa di un non meglio precisato “problema tecnico”, l’ordine non era andato a buon fine e non avrebbe potuto essere spedito. Contestualmente KIKO mi ha informata di aver inoltrato la richiesta di cancellazione dell’ordine e di rilascio della pre-autorizzazione relativa al pagamento. Alla data del 26 agosto 2026, tuttavia, l’importo di 50,11 euro relativo al primo ordine risulta ancora bloccato e non nuovamente disponibile sul metodo di pagamento utilizzato. A ciò si aggiunge un ulteriore disagio. Avevo effettivamente necessità dei prodotti acquistati e, considerato che le condizioni di saldo erano ormai prossime alla scadenza, non potevo attendere ulteriormente l’esito di una vicenda che si protraeva dal giorno 11 agosto, con il rischio di perdere anche le promozioni ancora disponibili. Sono stata quindi costretta, per mia iniziativa e senza che KIKO mi proponesse alcuna soluzione alternativa, a effettuare in data 26 agosto 2026 un nuovo ordine, n. 4720269089, composto sostanzialmente dai prodotti che intendevo acquistare. Nel nuovo ordine ho potuto beneficiare esclusivamente dello sconto del 15%, pari a 10,22 euro, su un subtotale di 67,98 euro, pagando complessivamente 57,76 euro. Preciso che uno dei prodotti acquistati nel secondo ordine è differente rispetto al primo; pertanto non intendo attribuire a KIKO la differenza di prezzo derivante da tale mia scelta. Ciò che contesto è invece la perdita delle migliori condizioni promozionali di cui avevo legittimamente beneficiato nell’ordine originario, nonché l’intero disservizio che mi ha costretta a ripetere l’acquisto. L’effettuazione del secondo ordine non deve pertanto essere interpretata come accettazione o risoluzione della problematica relativa all’ordine n. 3714280105: ho effettuato un nuovo acquisto esclusivamente perché avevo necessità dei prodotti e non potevo continuare ad attendere, soprattutto in prossimità della conclusione delle promozioni. Ritengo particolarmente insoddisfacente l’intera gestione della vicenda. Ho effettuato regolarmente un ordine, KIKO lo ha confermato, ho atteso inutilmente la spedizione e ho dovuto contattare personalmente il Servizio Clienti. Inizialmente mi è stato comunicato che erano in corso verifiche presso il corriere; solo successivamente mi è stato riferito che l’ordine non poteva essere spedito a causa di un problema tecnico. Nonostante il problema sia stato espressamente ricondotto dalla stessa KIKO a una causa tecnica e non a una mia responsabilità, l’azienda ha proceduto alla cancellazione senza propormi alcuna soluzione alternativa, senza consentirmi di conservare le condizioni economiche originariamente ottenute e senza offrire alcun ristoro per il disservizio. Per poter acquistare i prodotti di cui avevo necessità ho quindi dovuto effettuare un secondo ordine a condizioni promozionali meno favorevoli, mentre la somma di 50,11 euro relativa al primo ordine risulta tuttora indisponibile. Chiedo pertanto a KIKO Milano: * l’immediato completamento del rilascio della somma di 50,11 euro relativa all’ordine n. 3714280105, affinché torni effettivamente disponibile; * il riconoscimento economico della perdita delle condizioni promozionali più favorevoli applicate all’ordine originario, rispetto al solo sconto del 15% di cui ho potuto beneficiare nel nuovo acquisto; * un adeguato ristoro economico o commerciale per il complessivo disservizio subito, tenuto conto del mancato invio di un ordine regolarmente confermato, dei tempi trascorsi, delle informazioni inizialmente ricevute circa una verifica presso il corriere, della successiva comunicazione di un problema tecnico, della mancata proposta di una soluzione alternativa e della necessità di effettuare un secondo acquisto mentre l’importo del primo risulta ancora indisponibile. Non chiedo un vantaggio ingiustificato, ma una soluzione che tenga concretamente conto delle conseguenze di un disservizio che KIKO stessa ha ricondotto a un proprio problema tecnico e che non è in alcun modo imputabile alla cliente. Allego la conferma di entrambi gli ordini e la corrispondenza intercorsa con il Servizio Clienti KIKO.

In lavorazione

mancanza di notizie

Buonasera , ieri ho fatto ordine per n.1 cartuccia idonea per HP laser jet modello 142A come da foto su vs. sito on line ma non ho ricevuto conferma d'ordine. Numero ordine dell'operazione 73328 . La pratica è intestata a Lo Coco Domenico Via Tonale 7, 20882 Bellusco ( MB). Se il vostro prodotto non dovesse essere originale HP , come da vostra foto, chiedo lo storno del pagamento effettuato di 36 euro. Nulla ricevendo entro 24 ore dalla presente mi riservo di adire le vie legali oltre alla denuncia all'ente competente. Il mio cellulare è: 3488908914 Cordialmente Domenico Lo Coco

In lavorazione
A. C.
26/08/2026

Prestito non autorizzato per servizi sanitari e cure da parte di AD Maiora Srl

Buonasera, avrei bisogno di una consulenza su una vicenda che riguarda me Codifis e la società AD MAIORA Srl. Mi sono rivolto alla AD MAIORA Srl perchè ho un problema al sistema immunitario difficile da curare ed inquadrare. La società in questione mi ha assicurato che avesse al suo interno un team di medici e specialisti esperti in grado di aiutarmi, abbozzando diagnosi di Encefalite da Zecca (poi smentita da analisi opportune) a distanza e proponendomi un percorso di cura, assistenza e supporto di 3 mesi per un importo di 1500€. La stessa somma è stata dilazionata tramite Microfinanziamento Cofidis. Ad oggi non ho usufruito nè di un supporto, nè una visita reale ne tantomeno di una cura ed assistenza adeguata ma sono stato solo e soltanto intimato a pagare quanto dovuto pur non avendo usufruito di niente. La stessa Codifis, ignorando le mie diagnosi dai vari di centri di cura italiani, mi ha segnalato al CRIF come cliente moroso e non pagante. Vorrei fare causa alla AD MAIORA Srl, avendo una situazione molto delicata immunologicamente, per il danno subito, per il trattare erratamente la mia patologia e per essere stato segnalato ingiustamente al CRIF.

In lavorazione
P. P.
26/08/2026

Prezzo online esposto e poi al pagamento prezzo diverso

Buongiorno, volevo segnale una divergenza con Toyscenter, ovvero. Ho effettuato un acquisto on line e aprendo il loro sito si legge un prezzo al momento del pagamento, purtroppo non mi sono accorto, ho corrisposto un prezzo completamento diverso e maggiorata. Allego lo screenshot che si risale al giorno 23 agosto. Grazie per l'attenzione.

Chiuso
R. C.
26/08/2026
HP

HP istant Ink

Buongiorno, reclamo per Istant -Ink HP. l'abbonamento alle cartucce istant ink non ha mai funzionato, nel senso che dopo il primo invio non ho più ricevuto altre cartucce,nononostante i regolari pagamenti di 5,49€ ogni mese. Avendo terminato le cartucce ,le ho ordinate via Amazon e quando finalmente ho ricevuto quelle di Istant -ink le ho tenute di scorta e ho disdetto l'abbonamento. quando tre gg fa ho provato a istallare le cartucce HP non sono state riconosciute perchè l'abbonamento era cessato!! trovo questo molto scorretto!! io le ho pagate fino a giugno 2026 e devono funzionare!! Ho segnalato tutto questo ad HP ma ovviamente.... cosa potete fare per farmi riavere i soldi spesi inutilmente??( sei mesi!) Roberta Cossalter

In lavorazione
L. C.
26/08/2026

Reclamo nei confronti di Amazon – mancato rispetto della consegna Prime, gestione dell’annu

Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione una vicenda riguardante un ordine effettuato su Amazon e chiedere la Vostra valutazione circa la correttezza della condotta tenuta da Amazon nella gestione della mancata consegna, dell'annullamento dell'ordine e del successivo rimborso. Il mio intento non è semplicemente ottenere il rimborso dell'importo pagato, che Amazon ha infine disposto a seguito dell'annullamento dell'ordine, ma chiedere che venga valutata la correttezza della procedura adottata e, in particolare, se sia legittimo che, a seguito del mancato rispetto del termine di consegna previsto, il consumatore debba attendere ulteriormente diversi giorni per riottenere la disponibilità del proprio denaro. Ricostruzione dei fatti In data 24 agosto 2026 ho effettuato un ordine su Amazon, usufruendo della consegna Prime prevista per il giorno successivo, 25 agosto 2026. Il prodotto era stato acquistato come regalo e la consegna entro la data indicata era quindi per me importante. Il giorno previsto per la consegna, intorno alle ore 17:00, ho ricevuto una comunicazione con cui Amazon mi informava che la consegna era stata riprogrammata al 30 agosto 2026. Il problema non consisteva semplicemente nel fatto che il prodotto sarebbe arrivato qualche giorno più tardi: a quel punto il prodotto aveva perso completamente la propria utilità per me, essendo stato acquistato per essere consegnato come regalo. A causa del mancato rispetto della consegna prevista, sono stato costretto a lasciare il lavoro prima del previsto per procurarmi un regalo alternativo. Ho quindi cercato di contattare il servizio clienti Amazon per chiedere l'annullamento dell'ordine. Dopo diversi tentativi attraverso il chatbot e diverse chat, sono finalmente riuscito a parlare con un'operatrice. Quest'ultima mi ha spiegato che avrei dovuto attendere che il pacco venisse consegnato, per poi procedere con il reso e attendere successivamente il rimborso. Ho contestato questa soluzione perché la ritengo particolarmente penalizzante per il consumatore: il mancato rispetto della consegna è dipeso da Amazon/dalla sua organizzazione della spedizione, ma la soluzione prospettata avrebbe comportato che io dovessi attendere la consegna di un prodotto che non mi serviva più, effettuare successivamente il reso e attendere ancora prima di poter riottenere il mio denaro. In altre parole, a fronte di una consegna che doveva avvenire il 25 agosto, mi veniva chiesto di attendere fino al 30 agosto, ricevere un prodotto ormai inutile, restituirlo e attendere ulteriormente il rimborso. È proprio questo aspetto che desidero sottoporre alla Vostra attenzione: perché il consumatore dovrebbe essere costretto ad attendere la consegna e la successiva restituzione di un bene che non desidera più proprio perché il professionista non ha rispettato il termine di consegna previsto? La successiva comunicazione dell'operatore Dopo ulteriori tentativi sono riuscito a parlare con un secondo operatore. Gli ho chiesto espressamente di annullare l'ordine e, alla mia richiesta, mi ha risposto testualmente: “Ti confermo di aver emesso la richiesta di rientro al corriere, il pacco torna indietro e verrà emesso il rimborso completo.” Ho quindi ritenuto, sulla base di questa comunicazione, che la richiesta di rientro fosse stata effettivamente effettuata e che il problema fosse stato risolto. Tuttavia, successivamente, l'ordine risultava ancora attivo e con consegna prevista per il 30 agosto. A seguito di un ulteriore contatto con il servizio clienti, l'ordine è stato infine annullato. Il problema del rimborso Durante l'ultima conversazione con l'operatrice ho chiesto quando avrei riottenuto il mio denaro. L'operatrice mi ha indicato come termine il 2 settembre 2026. La cosa mi è stata chiara soltanto dopo aver chiuso la conversazione, poiché durante la chat avevo inizialmente interpretato la risposta come “entro due giorni”. Di conseguenza, per un ordine pagato il 24 agosto, il mio denaro potrebbe tornare nella mia disponibilità soltanto il 2 settembre, quindi dopo diversi giorni dal pagamento. La somma è di circa 35 euro. Comprendo perfettamente che per Amazon si tratti di una somma modesta. Per me, invece, in questo momento, non è una somma irrilevante. Proprio per questo motivo mi ha dato particolarmente fastidio dover attendere ulteriormente per riottenere il denaro relativo a un acquisto che non ho ricevuto nei tempi previsti e che ho chiesto di annullare proprio a causa del mancato rispetto della consegna. Non sto sostenendo che Amazon debba necessariamente rimborsare ogni acquisto immediatamente in qualsiasi circostanza. Chiedo però a Voi di verificare se, nel caso specifico di mancata consegna entro il termine concordato e conseguente richiesta di risoluzione/annullamento prima che il bene sia stato ricevuto dal consumatore, sia corretto applicare la procedura prospettatami dall'assistenza, secondo la quale avrei dovuto attendere la consegna, effettuare il reso e soltanto successivamente ottenere il rimborso. Chiedo in particolare di valutare l'applicabilità dell'art. 61 del Codice del Consumo, che disciplina il ritardo nella consegna e prevede, in caso di risoluzione del contratto, il rimborso delle somme versate senza indebito ritardo. Vorrei quindi sapere se, nel mio caso, Amazon possa legittimamente subordinare la restituzione delle somme al rientro fisico del prodotto, considerando che il prodotto non è mai stato ricevuto da me e che la richiesta di annullamento è stata determinata dal mancato rispetto della consegna prevista. Documentazione disponibile Sono in possesso della documentazione relativa all'intera vicenda, tra cui: conferma dell'ordine effettuato il 24 agosto; indicazione della consegna Prime prevista per il 25 agosto; comunicazione della riprogrammazione della consegna al 30 agosto; registrazione delle chat con il servizio clienti; screenshot delle comunicazioni degli operatori; comunicazione relativa all'annullamento dell'ordine; indicazione del termine previsto per il rimborso, ossia il 2 settembre. Dispongo inoltre della registrazione integrale delle conversazioni con gli operatori, nella quale è presente anche la dichiarazione relativa alla presunta richiesta di rientro al corriere. Richiesta ad Altroconsumo Chiedo pertanto il Vostro supporto per valutare: se la gestione adottata da Amazon in seguito al mancato rispetto della consegna prevista sia conforme alla normativa a tutela dei consumatori; se sia corretto subordinare il rimborso alla consegna e successiva restituzione del prodotto quando il consumatore non lo ha mai ricevuto e chiede l'annullamento a causa della mancata consegna entro il termine previsto; se il termine indicato da Amazon per il rimborso, nel mio caso fino al 2 settembre, sia compatibile con quanto previsto dall'art. 61 del Codice del Consumo; se le comunicazioni contraddittorie fornite dagli operatori, in particolare la dichiarazione secondo cui era già stata emessa una richiesta di rientro al corriere, meritino una specifica valutazione sotto il profilo della correttezza delle pratiche commerciali e dell'assistenza post-vendita. Non intendo contestare il semplice fatto che la consegna sia stata posticipata: ciò che desidero sottoporre alla Vostra attenzione è il meccanismo che, a seguito di un mancato rispetto della consegna da parte del professionista, trasferisce sul consumatore le conseguenze economiche dell'attesa, costringendolo a rimanere privo della disponibilità del proprio denaro per diversi giorni anche quando il bene non è più utile e non è mai stato ricevuto. Ringrazio anticipatamente per la valutazione della vicenda e resto a disposizione per fornire tutta la documentazione in mio possesso. Cordiali saluti

In lavorazione
F. Y.
26/08/2026
Fútbol Emotion

Reclamo formale ordine n. WWW 202600318608 (rif. annullamento NUL 202600028671)

Spettabile Servizio Clienti Futbol Emotion, Vi scrivo in merito all'ordine n. WWW 202600318608 dell'11 Luglio, regolarmente confermato e saldato per un importo pari a 69,98 €. In data 13 Agosto, l'ordine è stato annullato da voi unilateralmente (con codice di annullamento NUL 202600028671) adducendo una presunta "mancanza di stock". Vi segnalo che gli stessi identici articoli (stessi modelli e taglie) sono tuttora presenti e disponibili sul vostro sito. Inserendo nuovamente gli stessi articoli nel carrello, il totale risulta ora pari a 119,97 € (con un aumento ingiustificato di 49,99 €). La creazione di un codice di annullamento interno (NUL 202600028671) e il rimborso forzato non sanano l'inadempimento del contratto originario (WWW 202600318608) né la pratica commerciale scorretta (D.Lgs. 206/2005). Chiedo formalmente di consentirmi l'acquisto al prezzo originario di 69,98 € o l'emissione di un voucher compensativo di 49,99 €. Distinti saluti, Fei Yue

In lavorazione
N. S.
26/08/2026

Si facilita il riciclaggio

Sono a segnalare la totale inadeguatezza dei sistemi di sicurezza della piattaforma. Un estraneo ha cambiato a mia insaputa il metodo di ricezione del pagamento e Subito, senza alcuna preventiva comunicazione, ha effettuato il pagamento a chi nulla aveva a che fare con l'account. Ciò sebbene il cambio del metodo di pagamento fosse di pochi minuiti antecedente al pagamento e senza minimamente accertarsi che il conto paypal fosse a me riferibile, adempimento imposto non solo dalla diligenza richiesta ad un operatore professionale nell'adempimento del mandato, ma dalla normativa antiriciclaggio. A pare la questione risarcitoria, segnalerò questo pericoloso sistema alla Banca d'Italia (per l'antiriciclaggio), all'Autorità garante del mercato (per pratiche scorrette) ed all'arbitro Bancario (per la dissennata gestione dei fondi).

In lavorazione
G. P.
26/08/2026

Catawiki annulla ordini e non chiede restituzione beni!

Catawiki tutela gli acquirenti ma non tutela i venditori. Senza avvisarmi hanno annullato un ordine che mi avevano gia pagato e rimborsato l'acquirente. E l'acquirente si è tenuto il bene senza pagare !!!! Me ne sono accorto quando mi hanno trattenuto l'importo di una nuova vendita. ASSURDO. come possono annullare ordini senza richiedere restituzione merce? Al mio reclamo rispondono che queste sono le loro regole.

In lavorazione

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