Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Richiesta assistenza per rimborso pagamento non autorizzato – conto PayPal / ordine Deliveroo France
In data 08/01/2026 ho rilevato sul mio conto PayPal un addebito di 64 euro relativo a un ordine effettuato su Deliveroo France, che non ho mai autorizzato. Successivamente ho scoperto che il mio account Deliveroo era stato violato e risultava collegato al mio conto PayPal come metodo di pagamento predefinito. Ho provveduto immediatamente a segnalare a Deliveroo France l’accesso non autorizzato e ad aprire presso PayPal una richiesta di rimborso per accesso non autorizzato. PayPal ha aperto la pratica PP-R-LEU-610882747, ma ha successivamente negato il rimborso sostenendo che le transazioni risultassero “autorizzate”. Nei giorni seguenti ho tentato più volte di contattare PayPal tramite chat e email, chiedendo una rivalutazione del reclamo e segnalando la mancata applicazione delle condizioni d’uso relative ai pagamenti automatici. Tuttavia, non ho ricevuto riscontri né assistenza. Non essendo disponibile una causale appropriata, ho modificato la pratica selezionando “servizio non ricevuto”; tuttavia, in data 22/01, PayPal ha respinto nuovamente la richiesta, motivando che “l’articolo o servizio è stato consegnato o erogato”. Ho quindi riaperto la pratica, fornendo una descrizione dettagliata dell’accaduto e modificando la causale in “non soddisfatto del servizio”. Alla luce di quanto sopra, chiedo l’intervento di Altroconsumo affinché PayPal riconosca la natura di pagamento non autorizzato del caso e proceda con il rimborso integrale e il ripristino del saldo, in conformità a quanto previsto dalla normativa sui servizi di pagamento (PSD2 – D.Lgs. 11/2010). Allego copia della transazione contestata, delle comunicazioni con PayPal e dei miei tentativi di contatto con Deliveroo.
Segnalazione per errata identificazione del prodotto inviato e gestione non conforme della pratica d
Con la presente desidero segnalare un grave disservizio subito nell’ambito di una procedura di vendita di un dispositivo elettronico tramite la piattaforma rebuy. In data 27 dicembre, dopo aver effettuato un preventivo online, ho spedito regolarmente un MacBook Pro per la verifica e la successiva conferma del pagamento, come previsto dalla procedura. In data 12 gennaio ho ricevuto una comunicazione in cui mi veniva proposta una valutazione economica inferiore rispetto al preventivo iniziale, motivata dal fatto che l’azienda sosteneva di aver ricevuto un MacBook Air, modello che non ho mai posseduto né tantomeno spedito. Ho contattato immediatamente il servizio clienti, segnalando l’evidente errore e fornendo il seriale del MacBook Pro effettivamente inviato ed una foto del prodotto prima della chiusura dell'imballo di spedizione, chiedendo una verifica puntuale. Nonostante ripetuti contatti via email e telefono nei giorni successivi, non ho ricevuto alcuna risposta risolutiva, ma solo comunicazioni generiche del tipo “siamo in attesa di riscontro dal reparto tecnico”. Nel frattempo mi è stata inviata anche una comunicazione automatica che mi invitava a decidere entro il 26 gennaio se accettare l’offerta ridotta o ricevere indietro il prodotto, senza che la contestazione sul modello e sul seriale fosse stata chiarita. In data odierna, 22 gennaio, ho infine ricevuto una mail in cui l’azienda afferma che, a seguito delle verifiche, “Tutto è stato valutato in linea con lo standard. Anche il numero di serie corrisponde.”. Tale affermazione è, a mio avviso, infondata, poiché non ho mai posseduto il prodotto da loro indicato, mentre il seriale del MacBook Pro spedito è corretto e documentabile. Ritengo la gestione della pratica gravemente scorretta, in particolare per: - l’errata identificazione del bene spedito; - la mancanza di risposte chiare e tempestive; - la contraddittorietà delle comunicazioni ricevute; - il tentativo di attribuire al cliente una responsabilità che potrebbe invece derivare da errori interni di gestione o smistamento. Ho formalmente richiesto il riconoscimento dell’importo originariamente pattuito, considerando anche la possibilità che il pacco sia stato smarrito e che quindi io non possa nemmeno ottenere la restituzione del prodotto originale. Non ho ricevuto una soluzione soddisfacente, anzi, non ho proprio ricevuto una soluzione se non di nuovo il solito "vediamo cosa dice il reparto tecnico", motivo per cui mi rivolgo ad Altroconsumo per segnalare l’accaduto e chiedere supporto nella tutela dei miei diritti di consumatore.
proiettore
Gentile Crispo, La ringraziamo per averci contattato e ci scusiamo per il disagio arrecato. In alternativa al rimborso, siamo lieti di offrirle un prodotto sostitutivo gratuito dal nostro catalogo. Può visualizzare il nostro catalogo a questo link: https://www.customergest.com/Prodotti/Catalogo_Prodotti.pdf Attendiamo una sua scelta per procedere con l'invio del prodotto sostitutivo. Nel frattempo, stiamo cercando di tracciare il suo ordine e le faremo sapere il prima possibile come procedere con la sua richiesta. Cordiali saluti, Team di Assistenza Clienti dicono sempre la stessa cosa da mesi
Prestito a mio nome su CRIF mai richiesto
Buonasera, ho scoperto di avere una pratica di prestito avviata a mio nome con Younited della quale non ho nessuna traccia ne comunicazione. Questa richiesta non è mai stata fatta da me e nei 4 mesi decorsi non ho mai ricevuto nessuna mail, telefonata o messaggio dalla suddetta finanziaria che indichino una pratica avviata a mio nome o la ricezione di una mia richiesta di finanziamento o di preventivo. Per controllare le offerte di prestiti mi sono sempre appoggiato a portali specifici come Facile.it senza mai però avviare nessuna procedura. Richiedo che questa pratica sia rimossa immediatamente entro la settimana dal mio profilo CRIF e che mi venga fornita una comunicazione formale e ufficiale da Younited che attesti l'errore da parte loro e confermi la revoca della richiesta inesistente, diversamente procederò alla richiesta di risarcimento danni perchè questa pratica in sospeso mi sta bloccando una richiesta di prestito che ho avviato recentemente.
LAVATRICE MIELE DANNO STRUTTURALE DOPO 7 ANNI
Ho acquistato una lavatrice MIELE confidando nella reputazione del marchio, che giustifica prezzi più alti con la promessa di longevità e qualità superiore. Dopo soli 7 anni di utilizzo domestico, la lavatrice ha subito un danno strutturale. L'assistenza Miele ha inizialmente attribuito il problema a un presunto " uso eccessivo del detersivo" , scaricando quindi la responsabilità su di me , nonostante si tratti chiaramente di un problema di progettazione. La riparazione è stata valutata a quasi 1000 euro, una cifra sproporzionata ( rottura albero /cestello). Solo dopo numerose mail e un mese di attesa , durante il quale una famiglia di 4 persone è rimasta senza lavatrice, MIELE mi ha proposto due soluzioni: - rimborso del 50 % della riparazione - oppure rimborso del 50% sull'acquisto di una nuova lavatrice da acquistare esclusivamente sul loro sito , con trasporto e installazione a carico mio ( 150 euro). Ho scritto mail rifiutando entrambe le proposte : pagare metà di una riparazione così costosa per ritrovarsi con una lavatrice di 7 anni e con lo stesso problema di progettazione non risolto non è una soluzione. Così come non ha senso acquistare un nuovo prodotto miele ad un prezzo maggiorato senza nessuna garanzia di longevità, dopo questa esperienza. Ciò che mi ha deluso di più è stata la totale mancanza di attenzione verso il cliente : nessun riconoscimento del disagio subito, nessuna scusa finale, nessuna risposta alla mia ultima comunicazione via mail. MIELE ha perso un cliente che aveva scelto il marchio proprio per l'affidabilità e assistenza. Non consiglio questo brand a chi acquista pensando che pagando di più può aspettarsi serietà e responsabilità in caso di difetti strutturali che non sono da scaricare al cliente ma che un azienda seria avrebbe preso a cuore. Ad esempio io mi sarei aspettata che venissero a ritirare il prodotto per fare una diagnosi, per capire cosa è andato storto e cercare di non ripetere certi errori per non perdere i clienti. Invece la lavatrice non è stata neanche aperta , ho speso 80 euro di chiamata per sentirmi dire che si era rotto questo albero perchè usavo tropo detersivo. DETERSIVO però che io inserivo in una vaschetta progettata dalla MIELE , che a mio avviso se progetta alberi così poco robusti che possono essere usurati fino a rompersi dal troppo detersivo allora dovrebbe fare delle vaschette che contengono il detersivo più piccole in modo che nessun cliente possa mettere più detersivo. Inoltre e poi concludo ho 55 anni, non lavo solo da 7 anni, so quanto detersivo si metta per un lavaggio ( visto anche quanto costano i dettersivi) e non ho avuto in vita mia solo lavatrici miele, la precedente , una ariston ho smesso di usarla dopo 18 anni solo perchè volevo questa MIELE ...grave errore!!!
Prezzoforte: cucina non conforme e reso impossibile
Buongiorno, ho acquistato una cucina a gas che è risultata non conforme poiché priva del coperchio in acciaio inox, nonostante la descrizione online lo prevedesse. Il venditore ha ammesso formalmente l'errore il 27/12 (Ticket 1000454820), dichiarando che la descrizione non era aggiornata. Nonostante ciò, a fronte della mia richiesta di rimborso parziale di 80 € per il pezzo mancante, il venditore pretende ora la restituzione dell'intero elettrodomestico. Si sottolinea che la cucina è un bene ingombrante ed è già stata installata e allacciata alla rete del gas da un tecnico. La richiesta di restituzione appare dunque vessatoria e irragionevole. Chiedo il vostro intervento per ottenere il rimborso parziale di 80,00 € senza la restituzione del bene, data l'impossibilità tecnica e l'onerosità eccessiva di un reso integrale.
prodotto non conforme alla pubblicità
Buongiorno ho acquistato una mini motosega di marca sthil completa di accessori e mi è stata recapitata una motosega di inferiore qualità e valore e marca sconosciuta, priva di accessori. Trattasi di pubblicità ingannevole e prodotto non conforme a quanto pubblicizzato, pretendo risarcimento economico e reso a VS spese onde evitare contenziosi legali per pratiche ingannevoli e frode. Grazie
Richiesta di rimborso rate di un abbonamento non sottoscritto
Messaggio inviato: Salve vi inoltro anche qui le email che ho inviato e non ho ricevuto alcun riscontro né telefonico né via email. Vorrei essere per cortesia ricontattata quanto prima e ricevere Aggiornamenti al riguardo. Cell 3474045985 DA: valtiny@inwind.it A: altroconsumo@email.altroconsumo.it, DATA: 16 gennaio 2026 07:27:23 UTCOGGETTO: Fwd: Re: Il caso 13994139 è in attesa di risposta da 20 giorni Salve, Vorrei cortesemente essere ricontattato dall'operatore che ha un carico la mia pratica. Ho inviato già la scorsa settimana una email ma non ho ricevuto riscontro. Ho chiamato per tutta la settimana ma mi è stato riferito che l'operatore che ha in carico la pratica non c'era e mi hanno riferito che gli avrebbero lasciato il messaggio di ricontattarmi. Non sono stata ricontattata. Vi pregherei di potermi chiamare il prima possibile per ricevere degli aggiornamenti. Grazie, Valentina Chiarenza Messaggio inoltrato DA: valtiny@inwind.it A: altroconsumo@email.altroconsumo.it, DATA: 4 gennaio 2026 15:52:33 UTCOGGETTO: Re: Il caso 13994139 è in attesa di risposta da 20 giorni Salve, vorrei chiedervi se fosse possibile sollecitare la controparte per ricevere un riscontro oppure esiste un tempo di attesa procedurale in questi casi. La controparte non mi ha contattata ed in caso lo facesse Vi avviserei tempestivamente. Vi prego di volermi aggiornare dal momento che si tratta di una somma cospicua ovvero di € 495,00. Inoltre nell'ultima comunicazione email ricevuta dal servizio clienti di DOLCUMENTO, prima di richiedere un Vostro intervento al riguardo, mi era stato indicato quanto vi riporto testualmente "Nel caso in cui volesse procedere in tal senso (rimborso), provvederemo al riaccredito non appena avrà confermato che la carta utilizzata sia ancora attiva." Ovviamente si riferiscono all'eventuale rimborso solamente dell'ultimo addebito di €49,50 avvenuto in data 12/12/25 sul mio conto corrente bancario di n. 10 addebiti totali avvenuti dello stesso importo. Vi prego di poter intervenire con la massima e possibile considerazione per quanto già richiesto. Vi ringrazio molto per la Vostra disponibilità e collaborazione ed attendo un Vostro gentile riscontro. Cordiali saluti, Valentina Chiarenza Il 4 gennaio 2026 15:17:06 UTC contattaci@info.altroconsumo.it ha scritto: Gentile socio, Non abbiamo ancora ricevuto riscontri per il caso 13994139 per il quale avevamo scritto 20 giorni fa. Ti preghiamo di mantenerci informati qualora la controparte dovesse contattarti direttamente dopo il nostro intervento. Confidando in un esito positivo della vicenda ti porgiamo i nostri migliori saluti. Altroconsumo Consulenza giuridica Messaggio inoltrato DA: valtiny@inwind.it A: altroconsumo@email.altroconsumo.it, DATA: 2 gennaio 2026 19:03:13 UTC OGGETTO: Fwd: La tua richiesta è stata inviata alla controparte Salve, vorrei ricevere degli aggiornamenti relativi al reclamo che ho aperto telefonicamente e concordato con un Vostro consulente legale in data 15/12/25
Abbonamento non richiesto
Buongiorno il giorno 21 ottobre ho acquistato da Deporvillage una bici con fattura 302257400 , mi e stata data la possibilità di aderire al costo di 1€ ad un programma sconti dove ho inserito la mia carta . Nei giorno successivi mi sono ritrovata 3 addebiti da euro 29.90 cadauno.per in totale 89.70 al club Rabajas cosa che io nn ho mai aderito . Dato che la richiesta e partita dal vostro sito durante l'acquisto come posso recuperare la somma ? Rimango in attesa di sapere come procedere se il problema nn si risolve sarò costretta a sporgere denuncia agli avvocati di altro consumo Grazie saluti Laura
Reclamo formale per comportamento scorretto, possibile dolo e falsa rappresentazione contrattuale
Alla cortese attenzione di Altroconsumo Ufficio Tutela Consumatori Il sottoscritto Simone Pederzolli, contraente della polizza assicurativa Allianz n. 114340534, espone quanto segue ai fini di tutela dei propri diritti di consumatore. --- 1. Oggetto del reclamo Comportamento scorretto di Allianz, consistente in: - mancato riconoscimento di una disdetta validamente esercitata; - richiesta di premi e interessi di mora non dovuti; - rappresentazione fuorviante della natura annuale dell’obbligazione; - possibile dolo contrattuale e/o falsa rappresentazione dei presupposti giuridici. --- 2. Ricostruzione dei fatti 1. La polizza in oggetto prevede premio espresso su base annuale. 2. Ogni Ambito di rischio ha scadenza annuale, con durata tecnica complessiva fino al 2028. 3. Il rinnovo è tacito solo in assenza di disdetta. Il sottoscritto ha: - inviato PEC di disdetta entro i termini contrattuali; - successivamente, su richiesta di Allianz, inviato anche l’apposito modulo di disdetta. Nonostante ciò, Allianz ha: - ignorato la disdetta; - considerato attiva l’annualità successiva; - richiesto il pagamento del premio; - applicato interessi di mora. --- 3. Contestazione della tesi Allianz Allianz afferma: «“La polizza non è annuale, ma il pagamento è annuale”.» Tale affermazione è giuridicamente infondata e smentita dalla documentazione contrattuale stessa. Principio logico-giuridico Se il premio è annuale, l’obbligazione nasce solo se l’annualità si rinnova. Se la disdetta è valida e tempestiva, l’annualità successiva non nasce e nessun premio è dovuto. --- 4. Prova documentale (fascicolo di polizza) Dal fascicolo contrattuale emerge testualmente: «“La copertura assicurativa decorre dalle ore 24 della data di pagamento del premio (…) e termina alla scadenza indicata nella Scheda tecnica di Ambito di rischio. In assenza di disdetta inviata da una delle Parti almeno 15 giorni prima della scadenza, la copertura assicurativa si rinnova tacitamente per un anno e così successivamente.”» Tale clausola conferma integralmente la posizione del sottoscritto: - la copertura è annuale; - il rinnovo è condizionato all’assenza di disdetta; - la disdetta blocca il rinnovo delle annualità successive. --- 5. Profili di possibile dolo e comportamento scorretto Si evidenziano elementi gravi: - in un primo anno, Allianz ha sostenuto che la PEC non fosse sufficiente, senza darne tempestiva comunicazione; - non è stato segnalato subito che mancasse un modulo, nonostante la PEC fosse stata ricevuta; - successivamente, anche PEC + modulo sono stati ignorati; - viene ora sostenuta una tesi contrattuale smentita dagli stessi documenti Allianz. Tali condotte fanno emergere il sospetto di dolo contrattuale, quantomeno di pratica commerciale scorretta, finalizzata a imporre un pagamento non dovuto. --- 6. Stato attuale Ho inviato PEC di diffida chiedendo: - cessazione di ogni pretesa; - annullamento degli interessi; - comunicazioni future esclusivamente via PEC. Allianz ha risposto dichiarando di inoltrare la questione alla Direzione Generale, senza tuttavia sospendere le richieste. --- 7. Richiesta ad Altroconsumo Chiedo ad Altroconsumo di: - valutare la correttezza giuridica e commerciale della condotta Allianz; - assistermi nella tutela dei miei diritti; - indicare le azioni più opportune (diffida rafforzata, conciliazione, segnalazione a IVASS o AGCM). Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione (PEC, modulo, fascicolo di polizza, richieste di pagamento). Cordiali saluti, Simone Pederzolli
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