Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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V. D.
05/09/2026

SPAZZOLE ROTANTI DIVERSE DALL'ORDINE

IL 29.07.2026 HO RICEVUTO 2 SPAZZOLE ROTANTI PER LA PULIZIA DEI PANNELLI FOTOVOLTAICI DIVERSE DA QUELLE ORDINATE E NON FUNZIONANTI.

Chiuso
L. D.
05/09/2026

Rinnovo automatico Corriere della Sera digitale senza avviso preventivo

Buongiorno, mi chiamo Laura Demofonti e vorrei esporre quanto segue al fine di contestare formalmente il rinnovo automatico dell'abbonamento digitale sottoscritto con RCS Mediagroup S.p.A. e il conseguente addebito di 69,99 euro. 1. RICOSTRUZIONE DEI FATTI In data 25 08 2025 ho aderito a un offerta promozionale sottoscrivendo un abbonamento annuale al costo di 6,00 euro. In data 25 08 2026 ho riscontrato un addebito pari a 69,99 euro relativo al rinnovo automatico dell'abbonamento senza aver ricevuto alcuna comunicazione preventiva tramite email o SMS relativa all'imminente rinnovo e alla possibilità di disdire l'abbonamento. Successivamente accedendo autonomamente alla mia Area Riservata ho constatato la presenza nella sezione Comunicazioni di un messaggio datato 26 07 2026 nel quale RCS comunicava che il successivo rinnovo dell'abbonamento sarebbe avvenuto in data 25 08 2026 al prezzo di 69,99 euro indicando quale termine per disdire il rinnovo automatico la data del 24 08 2026. Tale comunicazione non è stata accompagnata da alcuna email, SMS o altra notifica diretta che segnalasse la presenza dell'avviso nell'Area Riservata. A seguito dell'addebito ho tempestivamente contattato il servizio clienti di RCS Mediagroup S.p.A. e la redazione del Corriere della Sera manifestando la mia volontà di recedere dall'abbonamento e chiedendo lo storno dell'importo addebitato, ricevendo tuttavia un rifiuto. 2. VIOLAZIONE DELL ART 65 BIS DEL CODICE DEL CONSUMO L'art 65 bis del D Lgs 206 2005 disciplina i contratti di servizi a tacito rinnovo e stabilisce che nei contratti di servizi stipulati a tempo determinato con clausola di rinnovo automatico il professionista deve avvisare il consumatore trenta giorni prima della scadenza del contratto della data entro cui può inviare formale disdetta. La medesima disposizione stabilisce espressamente che tale comunicazione deve essere inviata per iscritto tramite SMS o altra modalità telematica indicata dal consumatore. La mancanza della comunicazione consente al consumatore sino alla successiva scadenza del contratto di recedere in qualsiasi momento senza spese. Nel caso in esame, pur risultando presente nell'Area Riservata una comunicazione datata 26/07/2026, non è stato effettuato alcun invio diretto tramite email o SMS nè alcuna notifica che la informasse dell'avvenuto inserimento della comunicazione nell'Area Riservata. Si contesta pertanto che il mero inserimento di un messaggio all'interno di un'area riservata che il consumatore deve autonomamente raggiungere effettuando il login e consultando la specifica sezione Comunicazioni senza alcuna notifica dell'avvenuta comunicazione possa ritenersi equivalente all'invio della comunicazione richiesta dall'art 65 bis. La disposizione normativa infatti non si limita a richiedere che l'informazione sia astrattamente disponibile al consumatore ma stabilisce che la comunicazione debba essere inviata per iscritto tramite SMS o altra modalità telematica indicata dal consumatore. Nel caso concreto pertanto si contesta specificamente l idoneità della modalità utilizzata da RCS a soddisfare l obbligo di comunicazione previsto dalla norma. 3. CONTESTAZIONE DEL RINNOVO E DELL ADDEBITO Contesta pertanto il rinnovo automatico dell'abbonamento e il conseguente addebito di 69,99 euro in quanto effettuati in assenza di una comunicazione preventiva effettuata con modalità conformi all art 65 bis del Codice del Consumo. Con la presente intendo esercitare espressamente il mio diritto di recesso chiedendo contestualmente la restituzione integrale della somma di 69,99 euro già addebitata. La sottoscritta contesta inoltre qualsiasi ulteriore addebito derivante dal rinnovo automatico e chiede la definitiva cessazione dell'abbonamento. 4. RICHIESTE E DIFFIDA Alla luce di quanto sopra la sottoscritta Laura Demofonti CHIEDE E DIFFIDA RCS Mediagroup S.p.A. a: 1. procedere all immediato e integrale rimborso di 69,99 euro addebitati in data 25 08 2026 a titolo di rinnovo dell'abbonamento 2. confermare la cessazione immediata dell'abbonamento senza applicazione di penali costi o ulteriori addebiti 3. disattivare definitivamente qualsiasi rinnovo automatico o addebito ricorrente collegato all abbonamento 4. fornire conferma scritta dell'avvenuto rimborso e della definitiva cessazione del rapporto Chiedo inoltre a RCS di specificare quale modalità telematica sia stata indicata dalla sottoscritta al momento della sottoscrizione del contratto quale canale per le comunicazioni relative al rapporto contrattuale e di indicare se esistente la prova dell'avvenuto invio di una comunicazione tramite tale modalità in data 26/07/2026. In mancanza di un positivo riscontro entro 7 giorni dal ricevimento della presente la sottoscritta si riserva di segnalare la condotta alle competenti Autorità e di attivare ogni ulteriore procedura prevista a tutela dei propri diritti di consumatrice comprese le procedure di conciliazione e le eventuali iniziative presso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato AGCM.

In lavorazione
M. M.
05/09/2026

Misure armadio

Buongiorno ho fatto un acquisto di una cameretta presso la nota azienda Arredissima, alla fine del montaggio notavo che la misura della profondità interna era 51 cm mentre sul contratto riportava 56 cm non specificando se la misura era interna o esterna. Non mi sono preoccupato del fatto perchè convinto che la misura riguardasse la profondità interna visto l'armadio che ho sostituito che avevo in camera era 56 cm interna. Dopo aver fatto notare all'azienda che la misura era a mio avviso non consona per il semplice motivo che le giacche appese alle grucce no permettono la perfetta chiusura delle ante verificato anche dal loro personale venuto sul posto, la loro risposta è stata che le misure di profondità sul contratto non devono essere specificate se interne o esterne, e che l'armadio è conforme e quindi non ho diritto al cambio dell'armadio stesso. Chiedo alla signoria vostra se è lecito chiedere il cambio dell'armadio. CORDIALMENTE.

In lavorazione
S. L.
04/09/2026

Abbonamento con Visurita

Spett.le Visurita.com, con la presente, in riferimento all’ordine avvenuto a nome mio, Salvatore Liprino, all'inizio 2026 per un importo di euro 6.90 che ho regolarmente pagato, mi è scattato un abbonamento che non avevo richiesto e che non ho mai sfruttato (infatti non ho fatto altre visure). Eppure ogni mese mi avete addebitato 49.99 Euro per 5 mesi per un totale di euro 249,45 di cui vi chiedo l'immediata restituzione. Salvatore Liprino

In lavorazione

Fatturazione non regolare

Buongiorno, ho richiesto un pronto intervento d'un fabbro in data 15/08/26. Ad oggi non ho ricevuto la regolare fattura del importo pagato € 400,00 (IVA inclusa). Tengo a precisare che l'importo è stato pagato con carta di credito.

Risolto
G. P.
04/09/2026

Account Amazon bloccato

Spettabile Servizio Reclami di Altroconsumo, Con la presente richiedo il Vostro intervento nei confronti di Amazon Italia Logistica / Amazon EU S.a.r.l., a seguito del blocco improvviso e ingiustificato del mio account personale, motivato genericamente dalla piattaforma con una presunta "violazione delle politiche di reso e rimborso". Desidero contestare fermamente tale decisione in quanto basata su un palese errore di valutazione dei sistemi automatici di Amazon. La realtà dei fatti, verificabile dalla cronologia del mio account, evidenzia quanto segue: 1. Numero di resi effettivi esiguo: Nell'ultimo anno ho provveduto alla restituzione fisica esclusivamente di soli 2 o 3 prodotti. 2. Rimborsi gestiti direttamente dal Customer Service: I restanti rimborsi (parziali o totali) presenti sulla mia utenza non sono stati frutto di resi strumentali o arbitrari. Si è trattato di soluzioni transattive proposte e applicate in autonomia dagli stessi operatori dell'assistenza clienti di Amazon a seguito di mie legittime segnalazioni (merci recapitate con imballaggi già aperti, prodotti danneggiati dal corriere o con parti mancanti). 3. Buona fede e assenza di anomalie: Come dimostra l'estratto della mia area personale (che allego alla presente in formato screenshot), non vi è alcuna traccia di rimborsi o resi seriali non autorizzati. Ogni singola operazione è stata convalidata da un operatore umano del supporto Amazon. Oltre al grave disservizio, il blocco ingiustificato sta causando un rilevante danno economico a mio danno, quantificabile come segue: - Abbonamento Amazon Prime annuale: Ho regolarmente pagato la quota per l'abbonamento annuale ad Amazon Prime, un servizio di cui ora mi viene precluso l'utilizzo senza alcun rimborso pro-quota. - 150,00 € in Buoni Regalo Amazon bloccati: All'interno del saldo del mio account sono presenti ben 150 euro di buoni regalo regolarmente acquistati/caricati, di cui Amazon detiene la somma impedendomene l'utilizzo, se non limitato a prodotti digitali ma anche qui la scelta è stringente. Trattandosi di denaro a tutti gli effetti, la ritenzione di tale somma configura un'appropriazione indebita del mio credito. Nonostante io abbia già provveduto a spiegare la situazione tramite i canali di ricorso standard forniti dalla piattaforma, ho ricevuto una risposta standardizzata e negativa che conferma il blocco. Trovo inaccettabile che un utente venga sanzionato per aver usufruito di rimborsi formalmente approvati e disposti dal personale interno dell'azienda stessa, subendo per giunta il congelamento dei propri fondi personali. Tutto ciò premesso, vi chiedo di diffidare Amazon affinché: - Proceda a una revisione manuale e accurata della mia cronologia e delle chat di assistenza. - Provveda al ripristino immediato delle piene funzionalità del mio account per l'acquisto di qualsiasi prodotto e non solo di beni digitali. Questo perché le loro politiche mi limitano anche questo tipi di acquisti, limitati a ebook o qualche film. - In subordine, qualora decidessero di non riabilitare l'account, provvedano al rimborso immediato dei 150€ di buoni regalo e della quota parte non goduta dell'abbonamento Prime. Resto a disposizione per fornire i numeri degli ordini specifici qualora fosse necessario. Ho un file con tutte le conversazioni e resi ma è di 250MB e non permette di allegarlo. Cordiali saluti, Giuseppe Pagano giuseppe.pagano82@outlook.it mail dell'account Amazon

In lavorazione
A. C.
04/09/2026

Impossibilità utilizzo spillatore THE SUB

Il sistema di spillatura THE SUB, da me acquistato nel 2018, è a tutt'oggi perfettamente integro, funzionante e privo di difetti strutturali. La macchina è stata progettata per operare esclusivamente con i fusti proprietari da 2 litri (TORP) commercializzati da Beerwulf. A seguito della vostra decisione unilaterale di interrompere definitivamente la produzione e la vendita di tali fusti, il mio spillatore è diventato improvvisamente del tutto inutilizzabile. Trovo inaccettabile che un elettrodomestico perfettamente efficiente debba essere trasformato forzatamente in un rifiuto elettronico (RAEE) da smaltire, in totale contrasto con le attuali normative europee sul "Diritto alla Riparazione" e sulla sostenibilità ambientale. Ritenendo questa condotta una pratica commerciale scorretta che arreca un danno economico e ambientale al consumatore, vi diffido e vi richiedo formalmente un indennizzo o un rimborso commerciale per la perdita d'uso del bene, oppure la fornitura di una soluzione alternativa che mi consenta di continuare a utilizzare il dispositivo.

In lavorazione
A. T.
04/09/2026

Server ed app non + funzionanti

Spett.le Vorwerk, con la presente sono a richiedere un rimborso per il mio Robot Neato D7 Connected che, a causa della scelta di Vorwerk di spegnerne i server e disabilitarne l'applicazione, non funziona più, nonostante sia ancora perfettamente integro e abbia funzionato fino alla scomparsa del servizio cloud. Trovo questo comportamento assolutamente scorretto e lesivo dei diritti del consumatore secondo le attuali norme europee. Il robot non è rotto, ma è stato consapevolmente e unilateralmente reso inservibile dal produttore a causa della perdita di tutte le funzionalità smart. Questo viola le condizioni di vendita originali e ha inoltre causato la perdita di dati archiviati e un danno economico immediato.

In lavorazione
T. M.
04/09/2026

Mancato rimborso e ritardi ingiustificati su garanzia auricolari

In seguito alla pratica di sostituzione in garanzia dei miei auricolari (Ticket n. ITSI260327003 / Ordine n. E112404265351000270), OnePlus mi ha inizialmente emesso un buono spesa inutilizzabile poiché il loro store ufficiale risulta cronicamente privo di prodotti. Dopo mie insistenze, l'assistenza ha accettato di convertire il valore in un rimborso monetario di 100 euro tramite bonifico, facendomi fornire tutti i dati bancari corretti (Revolut) in data 23 luglio 2026. Da allora, l'azienda continua a procrastinare adducendo vaghi e irrisolti problemi tecnici interni legati ai propri sistemi di pagamento, lasciandomi da mesi senza prodotto e senza rimborso. Chiedo l'intervento di Altroconsumo per sbloccare l'accredito immediato della somma dovuta.

In lavorazione
G. A.
04/09/2026

Batteria

Autodoc si autopubblicizza come ditta seria ed efficiente ma in realtà adotta un comportamento inadatto da presumere scorrettezza commerciale Non sostituisce prodotti difettosi e adotta comportamenti in contrasto alle leggi italiane sulla garanzia, adducendo pretesti arbitrari e non supportati da alcuna tesi incontrovertibile. Autodoc pare prendere in giro i clienti credendosi inattaccabile. Staremo a vedere se è davvero così.

In lavorazione

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