Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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S. G.
Oggi

Addebito quota non

Spett. Deporvillage In data 03/08/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio un paio di ciabatte Birkestock pagando contestualmente l’importo di 71,94€. Oltre a questi, per due mesi consecutivi mi è stato addebitato l'importo di 29,90€ per un servizio non richiesto "DeporXperience" a fronte di una quota cashback che non è mai arrivata. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
G. C.
Oggi
Katanè auto

Rientro /permuta autovettura

Nel 2023 ho acquistato presso Katanè Auto una Fiat 500e. In fase di acquisto, la venditrice mi aveva prospettato la possibilità di restituire la vettura dopo 2-3 anni per acquistarne una nuova. Il contratto da me firmato, che purtroppo non ho verificato adeguatamente, però, non prevedeva quanto mi era stato rappresentato. Passati i tre anni, a marzo del 2023, ho avuto contezza dell’accaduto e, una volta appurata la situazione finanziaria della vettura e considerato che la maxi-rata finale, pari a circa 20.000 euro, risultava fortemente superiore al valore commerciale della vettura, ho chiaro alla concessionaria di approntare un piano di rientro che consentisse di procedere alla sostituzione della vettura. Da parte mia vi era comunque la piena disponibilità a farmi personalmente carico del disavanzo necessario a chiudere il finanziamento. Ad aprile mi era stato prospettato un possibile rientro in presenza del sig Riggio, Direttore commerciale, che si è offerto di incontrarmi per risolvere la situazione. Il 28 aprile è stato effettuato uno stato d’uso della mia 500e, ma, nonostante ciò, la trattativa non è stata concretizzata e la concessionaria, nella persona della venditrice e del Direttore commerciale, ha di fatto smesso di seguire la mia richiesta. Più volte ho ricontattato la venditrice senza ottenere risposta e più- volte mi sono recata in concessionaria con lo stesso risultato finché, a luglio mi sono nuovamente rivolta alla venditrice, che mi ha indirizzata alla responsabile delle vendite, Francesca Mazzagreco con la quale mi ero comunque interfacciata precedentemente. Quest’ultima mi aveva dato appuntamento, ma il 27 luglio non si è presentata all’incontro e mi ha affidata a un nuovo venditore, Roberto Mazzola. Mazzola, dopo avermi ricevuta, mi ha prospettato due possibili soluzioni: il rifinanziamento della mia vettura oppure la sua permuta con contestuale acquisto di una nuova automobile, individuata nella Panda elettrica o Leapmotor T03, vetture di basso costo che mi avrebbero permesso, assieme ad un anticipo di liquidità, un parziale ammortamento della somma residua. Ho comunicato alla responsabile quanto concordato e, dopo due giorni, ho dato mandato di procedere con la soluzione della permuta della mia 500e e dell’acquisto della Leapmotor T03. Della decisione e dell’incontro ho prontamente informato la dott.ssa Mazzagreco alla quale ho anche espresso la soddisfazione di aver finalmente raggiunto una soluzione condivisa. È stato quindi fissato uno stato d’uso della vettura per il 3 agosto che, tuttavia, il giorno prima è stato annullato e rinviato al 20 agosto. Il sig Mazzola ha addotto motivazioni che ritengo non convincenti e che chiedo ad Altroconsumo di valutare, ovvero che Stellantis avrebbe sospeso a livello nazionale gli stati d’uso nel mese di agosto e che, pertanto, non sarebbe stato possibile procedere, per ragioni, quindi assolutamente non dipendenti dalla concessionaria. In vista di tale rinvio, inoltre, il venditore mi ha prospettato la possibilità di una forte svalutazione della vettura per la presenza di alcuni danni lievi e circoscritti sulla fiancata, invitandomi a utilizzare il tempo a disposizione per farli riparare. Io non ho accolto benevolmente il suggerimento, facendo presente che, avendo già oneri importanti da sostenere, sarebbe stata cosa gradita che dei graffia alla fiancata si fosse occupata la concessionaria, trattandosi, per altro, di danni lievissimi. Dopo il rinvio al 20 agosto, non sono stata più contattata ed ho dovuto telefonare personalmente giorno 24: il sig Mazzola, comunicandomi che avrebbe a breve incontrato il responsabile per discutere ulteriormente in merito alla mia trattativa, mi ha assicurato che sarei stata richiamata nel pomeriggio, cosa che non è avvenuta. Il 26 agosto, essendo ormai prossima la scadenza della maxi rata da rifinanziare, ho nuovamente telefonato al venditore che mi ha comunicato che la concessionaria non intendeva procedere alla permuta della mia vettura, senza fornirmi una spiegazione concreta e dicendo che non mi aveva ricontattata perché aveva dato mandato alla signora Mazzagreco di informarmi. Quest’ultima non ha risposto fino a giorno 28 agosto. A quel punto ho dovuto risolvere autonomamente la situazione: ho venduto la Fiat 500e per 11.000 euro e ho provveduto personalmente a saldare il debito residuo. Il 28 agosto, come accennato, sono stata contattata dalla responsabile delle vendite, la dott.ssa Francesca Mazzagreco, alla quale avevo precedentemente inviato alcuni messaggi informandola anche delle vendita della vettura. Nel corso della telefonata è emerso che la stessa non sembrava essere pienamente a conoscenza di come si fosse svolta la trattativa con il venditore che mi aveva seguito. La dott.ssa Mazzagreco sembrava infatti convinta che fossi stata io a rinunciare alla permuta perché ritenuta economicamente svantaggiosa, mentre la mia ricostruzione dei fatti era completamente diversa: avevo dato mandato di procedere con la permuta e con l’acquisto della nuova vettura e mi era stato successivamente comunicato che la concessionaria non intendeva procedere. È inoltre emerso che la responsabile non era stata informata del fatto che, secondo quanto mi era stato comunicato dal venditore, avrebbe dovuto essere lei a ricontattarmi per informarmi. Tale circostanza ha ulteriormente evidenziato una mancanza di coordinamento e comunicazione nella gestione della mia pratica. La dott.ssa Mazzagreco mi ha quindi invitata a rappresentare personalmente l’intera vicenda al sig. Riggio. Ho accolto il suggerimento e ho avuto un incontro con quest’ultimo, nel corso del quale ho potuto ricostruire dettagliatamente quanto accaduto. L’incontro si è svolto in un clima disteso e il sig. Riggio si è scusato per la gestione della vicenda, tuttavia, non ha prodotto alcun risultato concreto né alcuna soluzione rispetto alla situazione nella quale mi ero ormai venuta a trovare. Dispongo di chat, preventivi e cronologia delle comunicazioni e degli appuntamenti che allego alla presente. Non contesto in sé la facoltà della concessionaria di non accettare una permuta, sebbene non mi sia affatto chiaro il motivo; contesto le modalità con cui la mia richiesta è stata gestita per mesi, le diverse soluzioni che mi sono state prospettate, i ripetuti rinvii, la mancata comunicazione e il fatto che, dopo avermi indotta a proseguire la trattativa, sia stata lasciata a trovare autonomamente una soluzione. Vorrei pertanto sapere se, alla luce della discrepanza tra quanto rappresentatomi dalla venditrice al momento dell’acquisto, nonché dell’intera condotta successiva documentabile, sussistano i presupposti per contestare il comportamento della concessionaria e per richiedere il risarcimento dei danni subiti, sebbene io sia convinta che anche solo il fatto di rendere noto quanto accaduto possa in sé costituire un adeguato epilogo, utile anche a salvaguardare altri incolpevoli futuri acquirenti.

In lavorazione
S. P.
Oggi

Da due mesi ancora nessun rimborso

Buongiorno, Premetto che da diversi anni ho l’ordine ricorrente mensile di 100 capsule di caffè che viene addebitato il 6 del mese compatibilmente con il giorno della settimana in cui cade, l’8 di luglio non avendo ancora ricevuto nemmeno la fattura , controllo sull’app ma non mi appariva più il mio solito ordine e “erroneamente “ ne attivo un secondo. Nel mentre contattto anche telefonicamente il servizio clienti che mi conferma in realtà a questo punto di aver due ordini ricorrenti, prontamente l’operatrice provvede ad annullare questo secondo ordine che effettivamente non è mai arrivato ma era stato comunque addebitato istantaneamente nel momento dell’accensione dell’ordine ricorrente. Questi 47€ dell’ordine annullato a distanza di due mesi, a seguito di svariate telefonate e messaggi su whatsapp dove mi viene risposto che la pratica è in lavorazione, oppure urgentemente sollecitata, oppure che la vedono in immediato accredito, non ho mai ricevuto alcun rimborso. Devo procedere per vie più incisive? Mi sembra che stiamo rasentando livelli imbarazzanti

In lavorazione
P. Z.
05/09/2026

Costi manutenzione

Buongiorno, a seguito del contatto telefonico con il vostro consulente di martedì 1-09-2026 vi aggiorno sulla discussione. Come da voi richiesto ho chiesto alla concessionaria RIVAUTO di Como di fornirmi i dettagli scritti su cosa prevedevano le manutenzioni da me acquistate con l'auto nuova. Mi hanno risposto che loro non hanno niente da dare al cliente ma hanno una tabella di lavori da eseguire per ogni tagliando. Da quello che mi hanno detto loro alcuni tagliandi non sono completi e che quindi se alcuni pezzi voglio sostituirli devo pagarli. Chiarito questo punto, vorrei fare alcune precisazioni per farvi capire se c'è in tutto questo una pratica scorretta o no. 1)Nessuno mi aveva chiarito la questione: forse una spiegazione scritta su cosa coprisse il pacchetto manutenzione andava fornita all'acquisto . 2) All'accettazione mi hanno fatto firmare l'accettazione delle spese senza che loro abbiano valutato se era materiale veramente consumato 3)La sostituzione dei filtri dell'aria condizionata e delle batterie al Litio non sono cose che deve decidere il cliente ma devono essere sostituiti sempre. Sia per motivi di salute sia per motivi di sicurezza (se mettono un filtro per il raffrescamento delle batterie, posso prendermi io la responsabilità di non sostituirlo con i sicuri problemi di surriscaldamento delle stesse?). Facendo il tagliando ogni 15000km ho viaggiato per il chilometraggio massimo previsto e quindi ho avuto l'usura massima prevista. 4) I prezzi dei costi extra sono esagerati, e questo sicuramente è voluto: 20€ per un litro di germicida che non so come fanno a consumarlo tutto nella mia auto. Il pulitore del motore e il protettivo del carburante sono tutte e due insieme 40€: se mi rifiuto di metterlo può la garanzia decadere in caso di problema collegato? Mi piacerebbe avere delle risposte da loro a queste domande. Per finire una cosa positiva: al buono che mi avevano dato per il loro errore, perché avevano sostituito l'olio dei freni al tagliando sbagliato hanno tolto la scadenza. Cosi potrò usarlo quando voglio.

In lavorazione
G. C.
05/09/2026

Prodotto non conforme

Ho ordinato un decespugliatore a batteria ed è arrivato un prodotto giocattolo rispetto a quello ordinato e pubblicizzato. Tra l'altro il prodotto arrivato è pure usato (Probabilmente si tratta di un reso). Non è arrivato insieme al pacco nessun documento fiscale! Pratica commerciale scorretta! In allegato foto del prodotto giocattolo arrivato e screenshot del prodotto pubblicizzato ed ordinato.

In lavorazione
F. S.
05/09/2026
rattix

Restituzione caparra

Sono andato a visionare una 600 presso la sede di via Novara. Il venditore mi ha rassicurato che l'auto che ho visionato, fotografato(anche il telaio) era ancora coperta dalla garnzia di casa madre ancora per un anno(essendo ibrida il motore elettrico per 8 anni e altre problematiche di costruzione per 3/4 anni es. ruggine, perdita di colore ecc.).L'auto è immatricolata ad aprile 2025 secondo i portali online(perchè loro non mi hanno fornito del libretto) con 17500km. L'auto non aveva l'aria condizionata ma il venditore mi ha garantito che alla consegna sarebbe sta caricata. Ci siamo accordati per 18000 euro compresi di permuta della mia vecchia auto. Ho accettato l'acquisto e mi è stata chieta una caparra di 500 euro. L'ho depositata e nel frattempo ho richiesto di ricevere via email il libretto dei tagliandi per visionare il primo tagliando, le varie garanzie di cui mi aveva parlato, il contratto di acquisto. Ho dovuto chiederlo più volte e per prima cosa mi inoltra un link svizzero di fiat e della garanzia. Richiedo info e sollecito per il resto cosi mi arriva il contratto e il venditore mi dice che l'auto non ha fatto ancora nessun tagliando e che il primo lo fanno loro alla consegna. La cosa mi stranisce, chiamo Stellantis e mi dicono che la garanzie così è decaduta in quanto avrebbero dovuto fare il tagliando entro aprile 26/15000km. Nel contratto mi presentano un'altra auto con 6000km in più. Mai vista. E 300 euro in più di quanto pattuito. Sento il venditore e lui insiste che la garanzia c'è. Chiedo prove e non chiacchere e lui mi dice che per qualunque probelma nell'anno di portarla a loro. No. Non è la garanzia di casa madre. Decido di far decadere il contratto invio una email dove lo comunico e richiedo indiero la caparra, ma ancora non ho ricevuto risposta.

In lavorazione
C. R.
05/09/2026

Mancata attivazione della copertura della Polizza Tutela Legale

1. I fatti La sottoscritta è titolare di una polizza “Io e la mia Casa” n.ro 482381572 di Allianz Direct S.p.A., comprensiva della garanzia Tutela Legale Famiglia. Nell’ambito di una controversia con una concessionaria automobilistica, relativa alla restituzione di una caparra di 1000 euro e al risarcimento di danni per 11.000 euro, per un valore in lite complessivo di circa 11.100 euro, a seguito di plurime messe in mora rimaste senza esito e di un tentativo di mediazione al quale la concessionaria non ha ritenuto di partecipare, la sottoscritta ha attivato la denuncia di sinistro per ottenere l’assistenza legale prevista dalla garanzia Tutela Legale Famiglia. 2. I dinieghi ricevuti Allianz Direct ha negato la copertura con due comunicazioni successive e tra loro contraddittorie: • 28 agosto 2026: diniego motivato con l’esclusione “controversie relative alla proprietà o uso di veicoli a motore”. • 31/31 agosto 2026 con due diversi liquidatori: diniego confermato con una motivazione diversa, secondo cui il contratto di acquisto “rientrerebbe nella proprietà”, in quanto dopo la sottoscrizione la vettura sarebbe diventata di proprietà della sottoscritta. 3. Perché il diniego è infondato a) Il Set Informativo “Io e la mia Casa” (Sezione 13 – Tutela Legale Famiglia) esclude i “contratti preliminari di vendita o contratti di compravendita” solo con riferimento ai beni immobili; per i veicoli l’esclusione riguarda solo le controversie sulla “proprietà o uso”, senza menzionare vicende contrattuali di acquisto. Non vi è quindi alcuna base testuale per estendere l’esclusione immobiliare ai veicoli. b) Giuridicamente, il trasferimento della proprietà di un bene mobile non è automatico alla sola firma del contratto, ma è subordinato, quando rilevante, al pagamento integrale del prezzo (art. 1523 c.c.). Poiché la controversia riguarda proprio la mancata restituzione di una caparra, in un rapporto contrattuale mai completato, la proprietà del veicolo non si è mai perfezionata in capo alla sottoscritta: l’argomentazione di Allianz Direct è quindi tecnicamente errata. c) Le due motivazioni di diniego sono tra loro incompatibili e nessuna delle due, ad un esame testuale del contratto, risulta pertinente al caso concreto. d) Nonostante specifica richiesta scritta, la Compagnia non ha mai fornito indicazione puntuale della clausola contrattuale realmente applicabile. 4. Elemento di contesto Secondo i dati pubblicati da IVASS relativi ai reclami dei consumatori per l’anno 2025, Allianz Direct S.p.A. si colloca al 10° posto su 126 compagnie monitorate per numero di reclami ogni 10.000 contratti, con un indice pari a 23,26 — quasi cinque volte superiore alla media delle imprese italiane vigilate (4,73). 5. Richiesta Si richiede il supporto di Altroconsumo per: • ottenere la revoca del diniego e l’attivazione della garanzia Tutela Legale Famiglia per il sinistro in oggetto; • una valutazione legale della fondatezza delle motivazioni addotte da Allianz Direct; • eventuale assistenza nella fase di reclamo a IVASS o di ricorso all’Arbitro Assicurativo, qualora il riscontro della Compagnia risultasse ancora insoddisfacente. 6. Documentazione disponibile • Comunicazioni di diniego del 28 agosto e del 31 agosto 2026 • Copia delle contestazioni scritte già inviate alla Compagnia • Copi della polizza e del Set Informativo “Io e la mia Casa” contenente anche la Sezione Tutela Legale. • Documentazione relativa alla vertenza con la concessionaria (verbale di mediazione)

In lavorazione

Riparazione non effettuatas e mancanza di fattura.

Buongiorno. voglio segnalare un fatto che si presenta come un raggiro, o forsle lo è giuducate voi Il giorno 28/08/2026 ho chiamato una ditta Idraulica pe r una urgenza. Mi accadeva che la vasca del mio Water perdeva continuamenteacqua continuamente e avevo paura che ne soffriesse l'inquilino di sotto. Ho chiamato il numero trovato su Intenet 0282940011 e alla risposta ho accettato le condizioni che presupponevano l'intervento: 50€ per la chiamata + il lavoro. Dopo circa un ora è arrivato un "tecnico" che in 10 minuti ha sistemato la perdita. Mi ha chiestoTUTTI i miei dati sensibili e ha compilato la fattura del "dovuto". Mi ha chiesto € 183 e alla mia protesta mi ha detto che ha cambiatto sei guarnizioni ma io non ho visto che abbia smontato la apparecchiatura per fare posto al cambio di sei guarnizioni. Nè c'è stato il tempo per fare un intevento cosi elaborato. Non mi ha consegnato copia della fattura alla mia dimostrazione ha risposrto categoricamente che avrei avuto la fattura via mail. Il giorno dopo la perdita dell'acqua è ricominciata. Io ho subito telefonato al numero sopra citato pe run nuovo interbento. La risposta è stata: " Riferiro ai tecnici. Stia tranquillo che la richiameremo" . Ma NESSUNO MI HA RICHIAMATO a nessuna del numerose telefonate che ho rifatto. Non ho MAI RIVEVUTO LA FATTURA anche avendola sollecitata. INTENDO AGIRE A TERMINI DILEGGE.

In lavorazione
R. M.
05/09/2026
Retail project Srl

Mancato rimborso

Buongiorno , contestazione mancato rimborso l’ordine è stato effettuato in data 14/04; il primo capo è stato ricevuto in data 20/04; in data 20/04, lo stesso giorno della consegna, ho comunicato la mia volontà di procedere con il reso/recesso; tale volontà è stata successivamente ribadita per iscritto in data 12/05, con espresso richiamo all’art. 52 del Codice del Consumo; la pratica è stata successivamente gestita mediante sostituzione; il capo sostitutivo è stato ricevuto e, una volta aperta la confezione, è risultato danneggiato; il difetto è stato contestato immediatamente in data 19/06, con trasmissione delle relative fotografie; nelle comunicazioni intercorse è stata inoltre manifestata da parte Vostra la disponibilità ad effettuare il rimborso; successivamente il rimborso è stato invece negato, proponendo un buono. Ribadisco pertanto la mia richiesta di rimborso dell’importo effettivamente corrisposto. La presente costituisce formale sollecito alla definizione della controversia. Sono state inoltrate due pec senza alcun riscontro. Ad oggi non ho disponile ne l’articolo ne il denaro speso , aggiungo anche che nella spedizione del secondo abito mi avete richiesto 30€ in contrassegno consegnati al corriere anche in quello non ho ricevuto alcuna ricevuta. Trovo il tutto al di fuori della norme che regolano le vendite online e le vendite dei beni. Attendo come richiesto il rimborso in Toto. Azienda retail project Srl con nome Commerciale sui Rarouomo.

In lavorazione
M. T.
05/09/2026

Numero caso - 15459911

Aggiornamento pratica – ulteriore risposta di Vinted Allego l’ultima risposta ricevuta da Vinted in seguito al mio reclamo. Ancora una volta Vinted conferma il provvedimento sostenendo genericamente che l’articolo “sembra essere contraffatto”, nonostante io abbia fornito fotografie dettagliate del capo, dei cartellini e delle etichette a dimostrazione della sua autenticità. Vinted dichiara addirittura di avere effettuato un esame manuale del reclamo, ma continua a non fornire alcuna spiegazione concreta. Non viene indicato quale etichetta, cartellino, codice, cucitura o altro elemento del capo avrebbe portato a ritenerlo non autentico, né viene spiegato perché le prove da me presentate non sarebbero sufficienti. Tengo inoltre a precisare che utilizzo Vinted da molti anni, con quasi 380 recensioni, tutte positive, e non ho mai avuto intenzione di vendere articoli contraffatti. Sono una venditrice seria e ritengo inaccettabile essere ripetutamente penalizzata sulla base di valutazioni che, almeno nelle risposte che ricevo, non vengono supportate da elementi concreti. Questa situazione sta mettendo seriamente a dura prova la pazienza di chi utilizza correttamente la piattaforma da anni. Trovo inoltre paradossale che su Vinted siano facilmente riscontrabili numerosi annunci di prodotti di marca la cui autenticità appare quantomeno dubbia, mentre nel mio caso vengono adottati provvedimenti anche in presenza di capo autentico, cartellini ed etichette fotografati e trasmessi all'assistenza. Non è accettabile che la semplice affermazione secondo cui un articolo “sembra essere contraffatto” possa essere utilizzata per applicare restrizioni a un account senza spiegare quali elementi oggettivi abbiano determinato tale conclusione. A questo si aggiunge che Vinted mi comunica ora che non posso più presentare un ulteriore reclamo interno e mi rimanda espressamente agli organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie o alle vie legali. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di acquisire anche questa comunicazione e di valutare con attenzione il comportamento della piattaforma, perché ritengo che la reiterazione di provvedimenti di questo tipo nei confronti di un utente storico, senza una motivazione specifica e verificabile, sia grave e lesiva dei miei interessi. Chiedo soprattutto che Vinted venga invitata a indicare in maniera puntuale quali elementi del mio articolo dimostrerebbero la presunta contraffazione, chi abbia effettuato la dichiarata verifica manuale e sulla base di quali criteri siano state respinte le prove di autenticità da me presentate. Se Vinted intende attribuire a un mio articolo il sospetto di contraffazione, ritengo debba essere in grado di motivare concretamente tale affermazione, e non limitarsi a ripeterla senza fornire alcuna spiegazione. Allego gli screenshot dell'ultima risposta ricevuta e chiedo che vengano inseriti nella pratica già aperta.

In lavorazione

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