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Rifiuto copertura assicurativa.
Oggetto: Richiesta di chiarimento sulla copertura assicurativa per difesa penale – Contratto "UCA Soluzione Famiglia" Ed. 09/2018 Agg. 12/2019. Gentili Signori, In riferimento al contratto di assicurazione "UCA Soluzione Famiglia" stipulato con la Vostra compagnia, desidero sottoporre alla Vostra attenzione alcune questioni riguardanti la copertura della difesa penale per l'assicurato, in qualità di vittima di reato, specificamente per un caso di stalking condominiale classificato con codice rosso dal PM. Dopo attenta analisi delle condizioni contrattuali e alla luce delle normative vigenti che regolano i contratti di assicurazione e la protezione dei consumatori, sollevo la questione relativa all'interpretazione delle clausole di copertura in sede penale e illeciti amministrativi. Il contratto, nel suo Capitolo 4, prevede esplicitamente la copertura delle spese legali anche per la fase precedente alla formulazione ufficiale della notizia di reato, indicando chiaramente che l'assicurato è protetto in situazioni in cui è richiesta la presenza di un avvocato per fatti penalmente rilevanti derivanti dal rischio assicurato. È importante sottolineare che nel contratto non è presente alcuna clausola che escluda esplicitamente la copertura per la difesa penale quando l'assicurato è vittima di un reato. Seguendo il principio di interpretazione più favorevole al consumatore, come stabilito dal Codice del Consumo, e considerando l'assenza di limitazioni esplicite, interpretiamo questa omissione come non intenzionale e, pertanto, non limitativa dei diritti dell'assicurato. Inoltre, il contratto specifica che per la copertura delle spese per la formulazione di denuncia-querela è necessaria la costituzione di parte civile solo per le vertenze extracontrattuali per il recupero di danni subiti per fatto illecito di terzi. Tuttavia, ciò non dovrebbe applicarsi al caso di difesa penale dell'assicurato in qualità di vittima di reato, in cui non si persegue un risarcimento danni ma la tutela legale dell'assicurato stesso. In virtù di quanto esposto, richiedo una conferma ufficiale riguardo alla copertura delle spese legali per la difesa penale dell'assicurato vittima di reato senza il requisito di costituzione di parte civile, in conformità con l'interpretazione favorevole al consumatore e la protezione dei diritti dell'assicurato. L'interpretazione dei contratti di assicurazione a favore del consumatore è un principio ben consolidato nel diritto italiano, particolarmente in materia di assicurazioni. Ecco alcuni riferimenti legali e giurisprudenziali che potresti considerare per rafforzare la tua contestazione: Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005): Articolo 1469-bis - Le clausole contrattuali non negoziate individualmente si considerano ingiuste se, nonostante il requisito della buona fede, causano un significativo squilibrio nei diritti e doveri delle parti, a danno del consumatore. Codice Civile: Articolo 1370 - Stabilisce che in caso di ambiguità nelle clausole di un contratto, esse devono essere interpretate nel senso più favorevole alla parte che si obbliga. Regolamento ISVAP n. 35/2010: Impone che le condizioni di polizza devono essere chiare e comprensibili, e che le clausole che comportano limitazioni di copertura o esclusioni di rischio devono essere specificamente approvate per iscritto dall'assicurato. Giurisprudenza: La Corte di Cassazione, con sentenza n. 9148/2012, ha chiarito che le clausole contrattuali devono essere interpretate nel modo più favorevole al consumatore quando risultano ambigue o oscure. Inoltre, la Corte di Cassazione con sentenza n. 29307/2008 ha sottolineato che nel caso di interpretazione di una clausola contrattuale di un contratto di assicurazione, l'interpretazione più favorevole al consumatore deve prevalere. Questi riferimenti legali e giurisprudenziali sono fondamentali nel sostenere che qualsiasi ambiguità o mancanza di chiarezza nelle clausole di un contratto di assicurazione debba essere risolta a favore dell'assicurato, specialmente quando si tratta di interpretare l'ampiezza della copertura assicurativa. Questo approccio tutela i consumatori, garantendo che le assicurazioni forniscano la protezione che gli assicurati ragionevolmente presuppongono di avere al momento della stipula del contratto. Desidero inoltre evidenziare che la nostra pregressa comunicazione attestava già la messa in mora di UCA Assicurazione per il ritardo significativo nella gestione del sinistro relativo all'assicurato, vittima di stalking classificato con codice rosso. Tale ritardo non solo ha impedito all'assicurato di usufruire tempestivamente della difesa legale a cui ha diritto, ma ha anche aggravato il suo stato psicologico e morale. È indubitabile che la presenza di un difensore legale in questa fase critica rappresenta non solo un supporto legale, ma anche un indispensabile sostegno emotivo e morale, particolarmente in situazioni di evidente vulnerabilità come quella vissuta dall'assicurato. L'assenza di tale supporto ha esposto l'assicurato a ulteriori danni, aggravando le sue condizioni e lasciandolo indifeso durante fasi cruciali del procedimento penale. Questa situazione è contraria ai principi stabiliti dall'art. 32 della Costituzione Italiana, che tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo, e dagli articoli 2043 e seguenti del Codice Civile, in merito al risarcimento dei danni non patrimoniali in caso di comportamento negligente che causi un danno alla persona. Il ritardo ingiustificato nella gestione del sinistro e la mancata assistenza legale configurano una violazione dei diritti dell'assicurato, con conseguente obbligo di risarcimento da parte di UCA Assicurazione per i danni subiti. Pertanto, sollecito un immediato intervento da parte vostra per garantire che l'assicurato sia assistito da un legale che lo possa rappresentare e difendere adeguatamente, in conformità con quanto previsto dalla nostra polizza assicurativa e in rispetto dei suoi diritti fondamentali. In attesa di un Vostro sollecito riscontro. Cordiali saluti.
Truffa telefonica
Mi ha contattato la USB s.p.a. spacciandosi con il nome di "Cavalieri Digitali" proponendomi un'offerta per la visibilità on-line più altri servizi pubblicitari. Mi hanno fatto rilasciare una registrazione dichiarando che non fosse assolutamente vincolante, ne contrattuale. Io, non ritendomi interessato, non ho più avuto alcun contatto con la suddetta azienda. Trascorsi diversi giorni sono stato contatto del loro ufficio sentendomi dire che in quella telefonata ho siglato un contratto con loro e che i termini per recedere erano scaduti. Spaventato dal rischio di incorrere in problemi legali, quali recupero crediti, ho pagato la fattura di circa 450€ senza aver mai ricevuto copia del contratto. A questo punto, avendo pagato, ho provato ad usufruire del loro servizio, ma non ho avuto alcun beneficio nella visibilità online, percui ritengo la loro offerta completamente inadempiente rispetto a ciò che mi avrebbero prospettato nella telefonata di cui sopra. Ad oggi, leggendo un altro cosa identico (sempre contro USB s.p.a.) sul sito di Altroconsumo e sulle recensioni di Trustpilot, scopro che, a quanto pare, questa registrazione può contenere un tacito rinnovo. Alla luce di tutto ciò, esigo il totale rimborso di quanto pagato e, se è vero, esigo anche l'annulamento del tacito rinnovo. Diversamente procederò per vie legali.
Disdetta prenotazione da parte dell host
Id acconto : RCTACADFSH Id saldo : RCRJQBECSQ Spett.le Airbnb siamo qui a contattarvi per un problema creato non so se dall'hotel o da Airbnb. In data 21/03/2024 abbiamo sottoscritto il contratto per una prenotazione appartamento sito in La Spezia dal 25/04 al 28/04 concordando un corrispettivo pari a 100 euro subito come caparra per bloccare e in data 16/04 la restante quota per un totale 501,00 euro. In data 22/03 ho contattato host per presentarmi e la sig.ra Marta ha risposto dicendo che qualche GG prima dell arrivo ci saremmo risentite per incontrarci il 25/04. Problema il 24/04 invio messaggio al host per dirle dell orario del nostro arrivo alle 16:40, ricevo una notifica di disdetta prenotazione alle 19:30 da airb&b , abbiamo subito contattato l 'host, la quale, ha dichiarato mendacemente in quanto ci eravamo sentite neanche un mese prima , ha esordito comunicando che aveva tolto da airb&b l ' appartamento due mesi prima per problemi con una fogna..Il servizio clienti ci ha fornito in seguito due disponibilità per loro su la spezia , ma uno contattato telef era invece prenotato e un altro .. costava il doppio. Avendo organizzato il viaggio con il treno , abbiamo perso rimborso treno andata e per il ritorno una parte del rimborso da fs, mentre airb&b ha restituito tutto e per il disguido ha riconosciuto uno sconto sulla prossima prenotazione di 23 euro Riteniamo non congrua la loro offerta, in quanto per l.art.1385 cc e per gli art. 1175 cc e ex-art.1375 cc, nei quali si evince che per inadempimento di contratto deve essere restituito il doppio della quota versata (1002 euro). Chiediamo risarcimento degli oneri sostenuti e non rimborsati e risarcimento dei danni personali per 5 persone adulte ( pensione gatto, biglietti treno, ferie non godute , etc) quantificato forfettariamente pari a 100 Euro a persona (500 Euro). In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiteremo ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Pessimo servizio (truffa)
Ho acquistato un pacchetto sito e-commerce con consulenza per 3 mesi , tutto chiavi in mano per il valore di 3000 euro. Ho ricevuto un sito di scarsissima qualità che in mesi non ha generato alcuna vendita, consulenze mai ricevuto e quando ho iniziato a chiedere spiegazioni mi hanno risposto che il servizio era stato erogato e che il loro lavoro era ultimato. Ho chiesto il rimborso ma, grazie anche alla loro procrastinazione nell'erogare il servizio, i tempi per il rimborso erano scaduti. Azienda da evitare perché ha carattere truffaldino.
Addebito bundle, mai richiesto e mai usufruito
Spett. A2A energia e gas In data 01.08.2023 ho sottoscritto il contratto per la fornitura di gas naturale Sulla bolletta di chiusura contratto, mi è stato addebitato un importo di € 68.76 a titolo "bundle", mai richiesto e mai usufruito In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
bagno sbagliato
Spett. G.D.L. s.p.a. In data 21/08/2023 ho sottoscritto il contratto per la ristrutturazione del bagno concordando un corrispettivo pari a €19000 con sconto in fattura del 75% pagando effettivamente €4750 . il giorno successivo al termine dei lavori vi ho mandato subito un email a info@gdlspa.it con allegato le prove della fattura , le foto del bagno montato e le foto del depliant che mi è stato mostrato al momento della stipula del contratto reclamando che i piani d'appoggio del bagno erano in tinta unita blu come la struttura del mobile anziché bianchi, le maniglie sempre in tinta unita blu anziché cromate, una colonna pensile mancante oltretutto pure lei diversa da quella vista in foto che come da immagine doveva essere più contenuta rispetto al lavandino oltre che avere la maniglia cromata e non avere il cassetto. Ieri 06/05/2024 dopo il terzo sollecito è stata riconosciuta la mancanza della colonna, mente per le differenze del bagno con quelle del catalogo mi avete risposto che è l'immagine del catalogo a essere sbagliata e per tanto quella del catalogo non l'hanno mai avuta. sentendomi truffata chiedo che mi venga portato il bagno da me scelto o il rimborso della metà della cifra che ho versato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. sicuri di una vostra comprensione Stefano Tagliabue
Continuo conteggio in bolletta depurazione
Buon giorno richiedo gentilmente di stornare da tutte le vecchie e nuove e future bollette dell'acqua la voce depurazione e tutti gli oneri di un allacciamento alla fognatura in quanto la mia abitazione non è allacciata alla fognatura , ho la fossa biologica. Grazie cordiali saluti
Pago per un NON servizio
Per trovare un appartamento mi sono affidata ad Affitto Privato. Ci sono molte insersioni su internet ma per avere i contatti devi pagare il loro servizio di ben 250€. Pago il servizio e richiedo i contatti per gli appartamenti che avevo visto e che mi avevano detto di essere ancora disponibili. Non mi forniscono i contatti, mi danno contatti per appartamenti già affittati. Chiedo un altro riferimento ma niente non rispondono. Devo inviare ogni giorno sulla chat un ? Per avere info ma non rispondono. Ho speso soldi per niente, pretendo il rimborso. Mi rivolgerò anche a Feder consumatori. È vergognoso
Permessi legge 104
Spett.le inps Ho inviato per ben due volte a mezzo del mio patronato e in privato a mezzo PEC relativa documentazione per la richiesta dei permessi 104, ed è stata rifiutata per documentazione a vostro dire incompleta, senza ulteriori spiegazioni di riferimento. Ho chiesto in data 30 Aprile 2024 a mezzo PEC, l’invio di una specifica sui documenti da produrre con l’invio di apposito e corretto modulo da compilare e inviare, dal momento che sul sito stesso reperire la modulistica di riferimento non è assolutamente semplice. Ad oggi non ho ricevuto risposta e in questo preciso momento mi trovo al Gaslini di Genova per i controlli di mio figlio, e non ho potuto richiedere al mio datore di lavoro i permessi che mi spettano di diritto a motivo di una burocrazia inefficiente e operatori che non sono in grado di fornire risposte soddisfacenti ai bisogni dell’utenza. Chiedo pertanto, che mi venga risolta al più presto la problematica in essere. Attendo riscontro. Cordiali saluti
Addebito improprio
Buongiorno, ho attivato un abbonamento per la ricarica dal costo di 106€ mensili per disporre di 200kw di energia utilizzabile presso tutti i punti di ricarica pubblici. Ho pertanto utilizzato l'abbonamento per ricaricare l'auto presso una colonnina di ricarica ultra veloce come ho già fatto molte volte in passato con un altro abbonamento che ho sempre attivo con a2a, in questo caso però i kw ricaricati non sono stati scalati dal plafond dei 200kw. Ho chiamato l'assistenza dove mi hanno detto che la colonnina di ricarica usata non era più inclusa in quelle in cui è possibile spendere il plafond. Ho usato la stessa colonnina molte volte in passato con un altro abbonamento analogo sempre con la stessa azienda. Ritengo che l'azienda avrebbe dovuto notificare la variazione del contratto e dare indicazioni chiare sul costo previsto per la ricarica prima di decidere di avviarla. Richiedo il rimborso della spesa non prevista volendo anche a fronte dello scalo dal plafond della stessa ricarica.
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