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Alitalia cesserà l’attività il prossimo 14 ottobre, entro fine anno non esisterà più. Che fare dei biglietti per partenze oltre questa data?

Arrivato l’accordo con La Comunità Europea, la nuova compagnia Ita sarà pienamente operativa a partire dal prossimo 15 ottobre mentre Alitalia cesserà le attività il giorno prima. L’acquisto di biglietti con partenza successiva al 14 ottobre non è più possibile dal sito della compagnia di bandiera. 

  • contributo tecnico di
  • Ivano Daelli
  • di
  • Luca Cartapatti
20 luglio 2021
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  • Ivano Daelli
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  • Luca Cartapatti
Alitalia Ita

L'ultimo (ennesimo) salvataggio di Alitalia, deciso dal Governo in carica, prevede che la ex compagnia di bandiera  il 14 ottobre cessi le attività. A partire dal momento in cui Alitalia non ci sarà più, prenderà il suo posto una nuova azienda, denominata Alitalia-Italia trasporto aereo (conosciuta ai più come Ita) che dovrebbe rilevare le attività principali della stessa Alitalia, con un contributo da parte dello stato di circa 3 miliardi di euro.

Biglietti Alitalia non utilizzabili con Ita

Anche se Ita prenderà di fatto il posto di Alitalia, la Commissione Europea ha richiesto una forte discontinuità tra le due compagnie e soprattutto ha vietato la possibilità di usare i biglietti venduti da Alitalia per i voli futuri di Ita

Rimborsi, modalità ancora da definire

Ma cosa succede a chi ha già acquistato un biglietto per un viaggio programmato dopo il 14 ottobre e che non potrà utilizzare? Non potendo essere trasferito a Ita, l'unica strada sarà quella di attivarsi per chiedere il rimborso. Il Governo, dopo aver avuto il via libera dalla Commissione, ha istituito (nel DL 30 giugno 2021, n. 99) un fondo da 100 milioni di euro per rimborsare i possessori dei titoli di volo Alitalia, dopo il passaggio alla nuova compagnia. 

Chi ha già comprato un biglietto Alitalia per un viaggio previsto dopo che Ita sarà diventata operativa, dovrà chiedere il rimborso al fondo, con le modalità che saranno comunicate tramite provvedimento del ministero dello Sviluppo economico, ma di cui a oggi non si conoscono le tempistiche. 

Da Alitalia a Ita

Mediobanca ha stimato che nel periodo 1974 - 2014 Alitalia è costata 7,4 miliardi di euro alle casse dello Stato, di cui 4,1 solo nel periodo dal 2008 al 2014. Dopo i “capitani coraggiosi” e la costituzione della Cai, l’ingresso di Etihad e il commissariamento nel 2017, si è arrivati alla costituzione di una bad company, la vecchia Alitalia, che dovrà far fronte ai suoi debiti, e a una nuova azienda, Ita, che ne prenderà il testimone (ma non i debiti). 

Negli ultimi anni, lo Stato ha concesso “prestiti ponte” ad Alitalia per complessivi 1,4 miliardi di euro, operazioni che sono finite sotto la lente dell’Antitrust europea, in quanto sospettati di essere aiuti di Stato, e su cui ci si attende un pronunciamento che potrebbe condannare la compagnia aerea a restituire l’intero importo.

La nuova compagnia, Ita, sarà più piccola dell’attuale Alitalia, con meno aerei (52 nel 2021 e 78 nel 2022 al posto degli attuali 113). I lavoratori Alitalia che potrebbero essere assunti nella nuova compagnia sono 2800 nel 2021 e 5750 nel 2022.

Mille miglia che fare?

Cosa succederà ai possessori delle tessere “MilleMiglia”? Ad oggi si ha una sola certezza, la Commissione europea ha stabilito che Alitalia Loyalty, la società che gestisce il programma fedeltà “MilleMiglia”, dovrà essere venduta al miglior offerente attraverso una gara pubblica aperta a tutti gli interessati a cui non potrà partecipare Italia Trasporto Aereo, come segno di discontinuità tra le due aziende. Quindi le tessere MilleMiglia entreranno in possesso di una nuova società che potrebbe anche non operare nel settore aereo.

Cosa fare dei punti in possesso? Si potrebbe utilizzare i punti per un viaggio da effettuare entro il 14 ottobre (ultimo giorno di attività per Alitalia). Altra alternativa caricare le miglia su altre tessere fedeltà (se previsto dai patti) poiché Alitalia è nell’alleanza SkyTeam (assieme ad esempio a  Air France, Klm, Delta Air Lines) con accordi di codeshare dei collegamenti. Quello che sicuramente non si potrà fare è monetizzare le miglia, le compagnie non rimborsano le miglia dei clienti. Nelle precedenti esperienze di compagnie che hanno chiuso i battenti le miglia sono andate perse. In questo caso l’aspetto differente è che Alitalia Loyalty andrà all’asta e quindi presumibilmente finirà a un nuovo proprietario che potrebbe far convertire i punti in altra iniziativa o anche cederla in un secondo momento a Ita.