Guida all'acquisto

Come scegliere le caraffe filtranti

caraffe filtranti

Stai pensando di acquistare una caraffa filtrante? Ecco tutto quello che devi sapere per sceglierla al meglio.

L’acqua di acquedotto normalmente può essere consumata così com’è, perché è controllata, sicura e adatta all’uso da parte di tutta la famiglia. Se però vogliamo migliorarne il gusto e rimuovere eventuali tracce di inquinanti, allora si può pensare di acquistare una caraffa filtrante, anziché rinunciare del tutto a bere l’acqua del rubinetto. Ecco tutti i consigli utili se stai pensando di acquistarne una.

Caraffe filtranti: funzionano davvero?

Le caraffe filtranti, per essere efficaci, devono ridurre calcare e cloro che possono dare un sapore sgradevole all’acqua. Devono inoltre essere in grado di filtrare sostanze pericolose come pesticidi, nitrati o piccole quantità di metalli pesanti che possono essere presenti in alcune falde acquifere.

Sebbene non ci siano particolari controindicazioni a consumare acqua dura per persone in buono stato di salute, le caraffe filtranti normalmente addolciscono l’acqua che filtrano, rimuovendo il calcio e il magnesio e sostituendoli con sodio e potassio. Rispetto ai nostri primi test (nel 2003) su queste caraffe, le cartucce filtranti oggi si limitano a un blando addolcimento dell’acqua, proprio per non impoverirla troppo di elementi utili per la salute.

Tutte le caraffe fanno bene il loro lavoro di filtrazione e trattengono facilmente le molecole più grosse e persistenti. Più difficile la rimozione di elementi inquinanti più piccoli e solubili, come l’arsenico e altri metalli. Ma alcune caraffe sono in grado di rimuovere davvero bene anche questi.

Vanno utilizzate solo su acqua già potabile: non possono essere usate su acqua di pozzo o sorgente di cui non si conosce la potabilità. Il principio di funzionamento è lo stesso per quasi tutte le caraffe: all’interno della caraffa, una cartuccia filtrante, costituita da diversi materiali granulari, provvede a trattenere i composti indesiderati dall’acqua che si versa nella caraffa. Ma quali sono tutti i vantaggi di una caraffa filtrante?

Migliorare il gusto

Durezza e sapore di cloro sono i principali motivi per i quali non si beve l’acqua del rubinetto sebbene questa sia controllata sistematicamente dagli acquedotti e dalle Asl (o Usl o ATS) e debba rispettare limiti su oltre 30 parametri chimici e microbiologici. Ma se il problema è solo il gusto, una caraffa filtrante potrebbe essere un valido alleato per il consumo domestico di acqua potabile.

Meno plastica, ma la cartuccia resta

Anche se le caraffe filtranti nei nostri test sono gradualmente migliorate negli anni, bere dal rubinetto resta la scelta migliore e la più conveniente: costa meno di due euro all’anno, non obbliga a portare pesi a casa e ci evita di produrre montagne di rifiuti di plastica. Nel caso tu voglia comunque utilizzare la caraffa, attenzione alla manutenzione: evita che l’acqua ristagni a lungo nella caraffa e rispetta scrupolosamente i tempi di sostituzione della cartuccia come indicato nelle istruzioni o sulla caraffa stessa.

Eliminato il problema delle bottiglie di plastica, le caraffe filtranti mantengono l’inconveniente della cartuccia da smaltire una volta esauriti i giorni di funzionamento: le cartucce devono essere buttate nell'indifferenziata e poche soluzioni davvero sostenibili sono al momento a portata di mano per evitare questo rifiuto.

Scelta più economica

Sebbene, come abbiamo detto, la caraffa filtrante non sia la scelta più economica rispetto a quella di bere direttamente dal rubinetto, il costo medio dell’acqua filtrata, ipotizzando che la caraffa duri almeno 1 anno, rimane comunque inferiore a quello dell’acqua in bottiglia: tra la spesa di acquisto e il costo delle cartucce, si spendono circa 180 euro l’anno, arrivando a soli 50 euro all’anno se si opta per le nuove cartucce che durano anche più di 30 giorni.

Come scegliere la caraffa filtrante

Per scegliere la migliore caraffa filtrante è bene considerare il tipo di filtro che si deve usare, le dimensioni e il materiale di cui è fatta. Vediamo nel dettaglio questi criteri di valutazione.

Tipo di filtro

Esistono due filtri principali con il compito di trattenere sostanze nocive per la salute o in grado di alterare il gusto dell’acqua:

  • Filtro a carboni attivi. Il carbone attivo presente nella cartuccia ha il compito di trattenere eventuali tracce di inquinanti presenti nell’acqua, come solventi e trialometani, ma anche pesticidi, idrocarburi, residui di farmaci e altri inquinanti raramente presenti nelle acque di acquedotto.
  • Filtro con resine a scambio ionico. È dotato di una speciale polvere (sabbia o resina) che permette di scambiare il calcio e il magnesio presenti nell'acqua altri ioni innocui, come sodio e potassio, presenti nel filtro grazie ad una reazione chimica. Rispetto ai filtri a carboni attivi, i filtri di questo tipo sono molto più specifici e agiscono solo sulla durezza dell’acqua.

La maggior parte dei filtri in commercio, che sono costituiti da un mix di carbone attivo e resina a scambio ionico, è una combinazione di queste due tecnologie.

Dimensioni

Da tenere in considerazione è anche la capienza della caraffa filtrante: le dimensioni variano a seconda delle esigenze. I modelli più compatti hanno una capienza di circa 2 litri, mentre quelli più grandi e quindi maggiormente adatti a famiglie numerose, possono arrivare a contenere fino a 3,5 litri.

Se invece si vuole prediligere un modello più piccolo per uso singolo ci si può orientare sulle bottiglie filtranti della capienza di 1 litro circa.

Oltre alla capienza è bene anche valutare la dimensione e la forma della caraffa che, soprattutto d’estate, deve essere collocata agevolmente in frigorifero.

Materiale

Le caraffe filtranti possono essere fatte in vetro o in plastica e in acciaio inox. Se alcuni prediligono il vetro perché è più elegante e decorativo, altri danno priorità alle caraffe in plastica che sono le più diffuse e sono fatte con un tipo di plastica ad uso alimentare, priva di sostanze tossiche e lavabile a mano.

Manutenzione e pulizia

Per scongiurare la formazione di batteri nei residui di acqua lasciati nella caraffa filtrante, è bene svuotarla ogni volta che si prevede di non utilizzarla per qualche giorno e lavarla accuratamente. Si dovrà inoltre prestare attenzione a non utilizzare spugne abrasive per non rischiare di graffiarla e a rimuovere sempre il filtro che è l’unica parte non lavabile. Infine, è buona norma asciugare la caraffa dopo averla lavata per evitare la formazione di muffe.

Dove comprare la caraffa filtrante

Abbiamo testato in laboratorio 23 caraffe filtranti per aiutarti ad orientarti nella scelta di quella perfetta per le tue esigenze. Ecco la classifica delle migliori.

 

LE CARAFFE FILTRANTI MIGLIORI DEL TEST

 

Domande Frequenti

Quanto dura il filtro della caraffa?

Le cartucce filtranti delle caraffe durano tra i 30 e i 90 giorni. La durata della cartuccia è riportata sulla confezione delle cartucce e della caraffa: è sempre meglio controllare la durata sulla cartuccia stessa, perché alcune caraffe funzionano con diversi tipi di cartuccia. In ogni caso, consigliamo di sostituire sempre la cartuccia alla fine del periodo di durata prevista, al fine di evitare soprattutto problemi microbiologici. 

Come smaltire il filtro della caraffa?

Le cartucce sono composte da diversi materiali e generalmente non sono riciclabili. La cartuccia esausta va buttata nel sacco del residuo secco indifferenziato, a meno che non vi siano specifiche indicazioni diverse da parte del produttore.

Le caraffe filtrante sono pericolose?

Le caraffe filtranti sono prodotti sicuri e ben progettati, ma nell’utilizzo vanno rispettate scrupolosamente le indicazioni dei produttori. In generale l’acqua filtrata va consumata il giorno stesso e la caraffa non va tenuta ferma per troppi giorni. La cartuccia va sostituita secondo le indicazioni del produttore e la caraffa e tutte le sue parti vanno pulite regolarmente.

Quanto costano le caraffe filtranti?

Il costo di acquisto della caraffa, la cui confezione include anche un filtro, ha una forbice di prezzo dai 15 ai 100 euro. A questa spesa occorre aggiungere quella per i filtri, da cambiare regolarmente secondo le indicazioni del produttore: il prezzo per singola cartuccia può andare dai 3 ai 30 euro, a seconda della durata della cartuccia e dalla confezione. Normalmente un pack con più cartucce permette un certo risparmio.