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Lavare il pollo fa aumentare il rischio di infezioni

10 luglio 2014
lavare il pollo

10 luglio 2014

Passi il pollo sotto il rubinetto prima di cucinarlo, pensando di eliminare le impurità? Esistono batteri presenti nella carne che possono causare infezioni e che aspettano solo un terreno fertile per diffondersi. Attraverso l'acqua, possono passare agli utensili da cucina e alle superfici. Segui le nostre cinque regole.

Per molti è ormai un passaggio di routine prima della cottura. Si apre la confezione del pollo e si passano le cosce, le ali o il petto direttamente sotto il rubinetto, pensando di lavare la carne e liberarla da eventuali impurità. Ma il pollo può contenere dei batteri che possono causare infezioni come la salmonellosi.

Questi trovano nella cucina il terreno fertile per diffondersi ulteriormente. Attraverso gli schizzi d'acqua sul lavandino, sul tagliere, sulle mani e sul panno che utilizziamo per asciugare. Le nostre inchieste hanno dimostrato che spesso questi batteri possono anche aver sviluppato delle resistenze agli antibiotici, per cui è indispensabile avere qualche accortezza.

Cinque regole per una reale azione anti-batterica

  • In cucina lavati bene le mani, prima e dopo aver toccato il cibo.
  • Ricorda che il pollo deve essere ben cotto in tutte le sue parti. Prima di mangiarlo verifica che non ci siano parti crude o poco cotte.
  • L'unico modo efficace di uccidere i microrganismi è cuocere bene la carne in modo che al centro raggiunga una temperatura di almeno 70 °C.
  • Per scongiurare la cosiddetta "contaminazione incrociata" è buona norma non utilizzare lo stesso tagliere o lo stesso coltello per la carne cruda e per quella cotta. Qualora fosse necessario, lava accuratamente gli utensili utilizzati per la carne cruda prima di utilizzarli per quella cotta.
  • Quando li riponi in frigo, separa gli alimenti crudi da quelli cotti.

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