Classifica aziende
- Reclami totali
- 83
- Numero di reclami *
- 17
- Reclami chiusi *
- 64%
- Tempo medio di risposta *
- 13 giorni
Come calcoliamo il punteggio
Il punteggio di ogni azienda esprime la sua capacità di risolvere in via amichevole una controversia.
Il punteggio è calcolato a partire da tre indicatori ponderati :
Il punteggio è calcolato in base alla gestione dei reclami inviati negli ultimi 12 mesi. Se non viene mostrato alcun punteggio, significa che non abbiamo dati sufficienti per poterlo calcolare
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Ultimi reclami
3924827793
con la presente il sottoscritto Pasquale Della Corte (C.F. DLLPQL78R28F839A), residente in [Inserire Città/Indirizzo], titolare dell'utenza telefonica n. 3924827793, intende sottoporre formale istanza per la risoluzione della controversia insorta con l’operatore CoopVoce. +1 Esposizione dei fatti: In data 29/01/2026, l’operatore ha provveduto alla sospensione unilaterale del servizio sulla SIM sopra indicata, adducendo un presunto "traffico anomalo". +2 In data 04/02/2026, è stato inviato un primo reclamo formale contestando l'assenza di violazioni contrattuali e richiedendo il ripristino immediato. +1 In data 22/02/2026, constatato il perdurare del disservizio e la mancanza di riscontro scritto o prove documentali circa l'anomalia citata, è stata inviata una seconda diffida a adempiere. +3 Ad oggi, la linea risulta ancora inattiva, causando un grave pregiudizio professionale e personale. +1 Tutto ciò premesso, il sottoscritto richiede a codesta Autorità: L'immediato ripristino della funzionalità della linea telefonica. +1 L'accertamento della responsabilità dell'operatore per la sospensione illegittima, non avendo fornito alcuna prova tecnica della violazione contestata. +1 La liquidazione dell'indennizzo forfettario per ogni giorno di completa interruzione del servizio, come previsto dalla Delibera AGCOM vigente. +2 L'indennizzo per la mancata risposta al reclamo entro i termini stabiliti dalla Carta dei Servizi dell'operatore. +1
COOPVOCE
Buongiorno a tutti, sono un po’ di mesi, dopo anni che ho COOPVOCE, che mi vengono addebitati dei centesimi per SMS mai mandati. Il centro assistenza tenta di trovarmi delle scusanti ma non ho in memoria gli SMS in questione. Inoltre, CoopVoce e’passata a Vodafone, conferma l’operatrice al tel. e prima era con TIM, senza aver avvisato; anche se loro dicono di sì, perché non mi è arrivato nessun tipo di messaggio o informazione in merito. Con Vodafone mi era già successo nel passato che mi addebitavano centesimi non in maniera trasparente. Quindi, per ora, SCONSIGLIO vivamente coppe voce.
Cambio operatore pendente da un mese
In data 10/11/2025 ho effettuato ordine per nuova sim Coopvoce con richiesta di portabilità del numero (proveniendo da altro operatore, che dal 20/11/2025 avrebbe eseguito rimodulazione al doppio del prezzo), tramite procedura apposita online sul loro sito web. Qualche giorno dopo la sim giunge al mio indirizzo, e io completo la richiesta di attivazione e portabilità. Il 17/11 la portabilità fallisce, in quanto la sim risulta intestata ad un’altra persona del nucleo familiare. Nella stessa giornata provvedo alla procedura di integrazione, seguendo la procedura descritta dall’apposito canale Whatsapp per le portabilità fallite e inserendo i dati dell’intestatario effettivo, copie dei documenti di identità tramite videoselfie, numero a cui essere ricontattato per la conferma dei dati. Da allora non ricevo più notizie da Coopvoce. In data 27/11 decido quindi di contattare il servizio clienti, che identifica la mia richiesta e afferma di procedere con un sollecito, ma “ci sono dei tempi da rispettare”. Ad oggi, 06/12/2025, non ho ricevuto alcuna novità, nemmeno per la conferma dei dati che dovrebbe consentire di portare avanti la pratica. Nel mentre il mio vecchio operatore ha rimodulato l’offerta obbligandomi a pagare il doppio, cosa che si reitererà tra 14 giorni. Mi aspettavo la normale conclusione della procedura entro i 2-3 giorni lavorativi, per i quali mi ero abbondantemente tutelato nel momento di inizio di questo calvario. Premessa l'iniziale incongruenza dei dati dell'intestatario, da me corretta immediatamente presso gli appositi canali Coopvoce il giorno stesso in cui mi è stata segnalata, 17/11, ritengo che il ritardo di cui sono ancora in balia sia imputabile esclusivamente alla lentezza di gestione della pratica da parte di Coopvoce, che mi ha costretto e tuttora forza non solo a perdere tempo tra chat e telefonate di sollecito, ma anche a pagare il costo della rimodulazione presso il vecchio operatore che volevo assolutamente evitare. Considerato che questo ritardo nella portabilità, in base alla delibera AGCOM 147/11/CIR Articolo 14, prevede, a prescindere dalla motivazione del ritardo stesso, un indennizzo di un importo pari a minimo 2,50 € per ogni giorno lavorativo di ritardo, fino ad un massimo di 50 €, ritengo in base a quanto esposto e al disagio arrecatomi di richiedere l'importo massimo erogabile: richiedo quindi l'accredito diretto di tale importo sul credito residuo del numero interessato, sperando che la portabilità stessa vada a buon fine nel prossimo futuro. Aggiungo che una richiesta di rimborso ai sensi della normativa citata, è già stata formulata presso il servizio clienti CoopVoce in occasione della richiesta di sollecito, ma è stata respinta con la motivazione che la pratica di portabilità è stata gestita entro i limiti previsti dalla normativa, omettendo completamente di considerare il loro ritardo successivo (tutt’ora in corso alla data odierna) nella gestione dell'integrazione dei dati.
Uso lecito dei servizi di roaming
Buongiorno, Vi contatto tramite Altroconsumo in quanto l'Assistenza Telefonica non è riuscita a darmi supporto se non consigliarmi di contattarVi via mail e dalle 2 mail che allego non ho ancora ricevuto risposta. Riassumo il problema: Dal 26/06/2025 è stato applicato un sovrapprezzo sul traffico dati in roaming sia sulla mia utenza che quella di mia moglie in quanto la nostra permanenza in Austria è stata superiore agli standard considerati leciti. Il motivo è riconducibile dalla nostra residenza all'estero (io sono iscritto all'AIRE dal 23/11/2008, mia moglie dal 25/04/2021) che comporta una presenza frequente e consistente sul territorio Austriaco derivata dal mio rapporto di lavoro duraturo ed a tempo pieno presso una consociata Austriaca di una Multinazionale italiana, situazione contemplata nelle casistiche del regolamento 2016/2286 della Commissione Europea. Faccio presente che già 2 anni fa a mia moglie era stata fatta la stessa contestazione, ma non era stato applicato alcun sovrapprezzo in quanto aveva chiarito la sua condizione di residente all'Estero per via telefonica. Rimango in attesa di Vs. riscontro ed a disposizione per ulteriori infomazioni. Distinti Saluti
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