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M. A.
Oggi

MANCATA APPLICAZIONE GRANZIA ESTESA DACIA

Spett.ASSISTENZA RENAULT ITALIA Spett.le Renault Italia S.p.A. (Servizio Clienti), e p.c. ALTROCONSUMO – Servizio Assistenza Giuridica Ia sottoscritta Aramu marcella, socio Altroconsumo, in qualità di proprietario del veicolo Dacia Sandero Stepway, targa GK767XA, VIN UU1DJF00X70845206, PREMESSO CHE In data 02/07/2026 veniva inviata a Codesta Spett.le Società formale richiesta (registrata con ricevuta di consegna alle ore 23:10:38) per la sostituzione integrale del propulsore in garanzia, a seguito del ricovero del veicolo in data 01/07/2026 presso l'officina autorizzata Secauto di Sestu; In data 08/07/2026 alle ore 14:38, lo scrivente riceveva riscontro telefonico ufficiale dal Servizio Clienti Renault Italia. In tale sede veniva comunicato che il Polo Tecnico, sentita l’officina SECAUTO SRL, aveva richiesto una specifica lista di controlli (tra cui test di compressione e verifiche sul circuito); nella medesima sede veniva detto che, all'esito di tali test, l'officina avrebbe riaperto la pratica telematica per la delibera definitiva; Tale gravissima anomalia (consumo liquido refrigerante) risulta essere la diretta e comprovata conseguenza del cedimento strutturale nativo con espulsione della puleggia della pompa acqua con stelo, e la fuoriuscita del liquido refrigerante, durante la normale marcia del veicolo, avvenuto in data 01/05/2026 (Pratica Dacia Assistance n. 161222888), episodio a voi segnalato con PEC del 03/05/2026 alle ore 23:43, e per il quale lo scrivente aveva ritirato la vettura in data 28/05/2026 con espressa riserva scritta per potenziali danni occulti da surriscaldamento (Fattura Secauto n. 1115/P); In giorni recenti, l'officina Secauto si è attivata completando tempestivamente l'ulteriore iter diagnostico ufficiale da voi richiesto, provvedendo a trasmettere al Polo Tecnico i riscontri definitivi dei test eseguiti (tra cui, verifica della CO2 e test di compressione del motore); In data 16/07/2026 alle ore 14:35, la medesima officina ha regolarmente aperto a sistema la pratica per l'assegnazione della vettura sostitutiva gratuita dovuta per legge e da contratto, al fine di mitigare il pesante fermo tecnico; Ad oggi, lo scrivente si trova nell'assurda condizione di non aver ricevuto né la delibera per l'inizio dei lavori di sostituzione del motore, né le coordinate operative per il ritiro del veicolo di cortesia a causa della totale inerzia dei sistemi centrali di Renault Italia; Si esprime profondo rammarico per una gestione dell'assistenza al cliente del tutto inadeguata, che mai ci si aspetterebbe da un Marchio di tale rilievo e con una forte immagine sul mercato; resta viva la speranza che la Casa Madre sappia dimostrare nei fatti, con la risoluzione di questo caso, l’affidabilità e la serietà che da sempre la distinguono sul mercato; TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO che il silenzio del Polo Tecnico e il blocco dell'auto sostitutiva stanno arrecando allo scrivente intollerabili e continui danni logistici, personali ed economici, e che i canali di assistenza ordinari (call center e chat WhatsApp) continuano a produrre sterili rassicurazioni senza alcuna operatività interna, con la presente SI DIFFIDA E SOLLECITA Codesta spett.le società, in persona del legale rappresentante pro tempore, a voler rilasciare con massima urgenza e comunque entro e non oltre il termine perentorio di 3 (tre) giorni lavorativi dal ricevimento della presente: L'autorizzazione formale e definitiva all'officina Secauto per l'ordinazione e la sostituzione integrale del blocco motore a costo zero in regime di garanzia ufficiale ("Extension Pack Dacia"); L'immediato sblocco della prenotazione del veicolo sostitutivo inserita a sistema il 16/07/2026, fornendo immediato riscontro telematico/SMS per il ritiro dello stesso. In difetto di adempimento entro il termine sopra indicato, la pratica verrà interamente trasferita ai legali di Altroconsumo (a cui la presente è indirizzata in copia conoscenza per opportuna tracciabilità del disservizio) al fine di tutelare i diritti dello scrivente in ogni sede competente, richiedendo il risarcimento di tutti i danni patrimoniali causati dal forzato e prolungato fermo auto. Si trasmette in allegato: Copia fattura Secauto n. 1115/P del 28/05/2026 recante espressa riserva scritta per danni occulti. Copia PEC di diffida del 02/07/2026 e relativa ricevuta di avvenuta consegna. Copia fattura ultimo tagliando eseguito in data 17/03/2026. Storico delle comunicazioni e dei solleciti telematici intercorsi con il servizio assistenza. Distinti saluti, Aramu Marcella Telefono: 3204512289 Sestu. 20/07/2026

In lavorazione
F. V.
14/07/2026

Renault Captur E-Tech: rifiuto di applicare correttamente il richiamo ufficiale per vizio seriale al

Desidero segnalare il comportamento gravemente scorretto e negligente della rete ufficiale Renault in merito alla gestione di un difetto seriale ampiamente noto e oggetto di richiamo. Sono proprietario di una Renault Captur E-Tech (targa GC279VR) con soli 41.000 km. Il veicolo è equipaggiato con il motore 1.6 ibrido e cambio DB1, affetto dal famigerato vizio occulto di progettazione della guarnizione O-ring della trasmissione, che causa perdite di olio stimate in migliaia di euro di danni (contaminazione del motore elettrico HSG e blocco totale del cambio).A seguito di convocazione per la campagna di richiamo ufficiale, ho condotto l'auto presso l'officina autorizzata [BENDINELLI DI VERONA]. In quella sede, i tecnici hanno riscontrato un gravissimo ammanco di lubrificante nel cambio, pari a ben 1,1 litri di olio. Trattandosi di un circuito sigillato, questa è la prova inconfutabile che la guarnizione O-ring ha già ceduto e che la perdita è in corso. Nonostante le linee guida di Renault impongano lo smontaggio e la sostituzione dell'O-ring (e dei componenti compromessi) in caso di perdite evidenti, l'officina si è rifiutata di eseguire l'intervento strutturale. Si è limitata a un mero rabbocco dell'olio, liquidando il problema come "risolto" e rimandando di fatto la rottura catastrofica del cambio a quando la vettura sarà fuori garanzia. Trovo inaccettabile che per risparmiare sulle ore di manodopera si metta a rischio la sicurezza dell'utente e la longevità di un'auto di soli 41.000 km. Chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché Renault Italia imponga alla sua rete l'applicazione rigorosa del protocollo di richiamo, con la sostituzione immediata e a costo zero dell'O-ring difettoso e la verifica dei danni correlati.

In lavorazione
S. G.
07/07/2026

Consegna e optional non rispettati

Buongiorno, Ho acquistato una Dacia Sandero da Autovip Torino. Ho richiesto il montaggio del gancio traino. Al momento della consegna 30/6/26 mi chiama una signorina e mi dice che l’auto è disponibile ma senza il gancio traino in quanta manca un pezzo per il montaggio,la consegna non si sa quando sarà per questo pezzo. Quindi io mi ritrovo ad avere anticipato dei soldi e ho la macchina ferma,mi serve con il gancio traino montato.Volevo sapere per cortesia le modalità per un eventuale recesso e la restituzione del denaro anticipato. Grazie per la collaborazione. Sergio Giorgis

In lavorazione
M. T.
01/07/2026

Problemi tecnici ripetuti, accensioni spie, mancanza di potenza

Buongiorno, Macchina in garanzia, acquistata immatricolata 31 febbraio 2024, Renault Captur GS463BN. Ancora una volta sono qui a contattarvi in merito ai problemi riportati da questa macchina. Compaiono di nuove le spie iniezioni controllare e antinquinamento da controllare più spia della chiave e del motore accese, e non va in accelerazione. In salita dolce va al massimo ai 30 km. La problematica è la stessa per la quale alla fine dicembre 2024, a pochi mesi dall’acquisto, avevamo portato alla Renault Piraccini di Rimini e solo dopo svariati interventi, perdita di tempo, macchine sostitutive e stress vari,il 10/02/25, è stato sostituito il catalizzatore e altri lavori accessori al problema e solo qualche mese dopo, il 4/12/2025, durante il tagliando hanno scoperto altri problemi e sostituito il filtro gas carburazioni e altre problematiche che hanno comportato in questa occasione, una spesa per le mie tasche. Mi sento a dir poco presa in giro da una casa automobilistica che dovrebbe essere una garanzia per tutti, riconosciuta mondialmente, invece è diventata una grossa fonte di stress per me. Nonche sarà una spesa costante visto le tempistiche tra un intervento e altro. La macchina a breve finirà la garanzia quindi la mia onesta richiesta dopo le problematiche infinite è o me ne date un altra nuova e funzionante o andrò per le vie legali. Ho già contattato Altro consumo e sto contattando le varie agenzie dei consumatori per poter essere tutelata dato che da voi, non ho ricevuto una risposta soddisfacente in tutto questo tempo e non credo di poter aspettarmi altro. Mi scrivete una mail dicendo di non essere riusciti a contattarmi e nelle chiamate in entrata non c’è una sola telefonata da voi e solo dopo l’intervento avvenuto chiamate per “sapere se la macchina ora funziona “. Ma la vostra auto non dà alcuna garanzia dato che in due anni hanno dovuto intervenire piu di cinque volte. Attendo una risposta, questa volta decisiva , altrimenti ci sentiremo per altre vie. Buona giornata a voi Magaly Alina Torán Marquès

Chiuso
G. M.
23/06/2026

Fermo Tecnico Auto in officina

CRONISTORIA DELLA VICENDA Cliente: Gaetano Mangione Veicolo: Dacia Sandero Targa: EY884WM Officina: Car Cazzaro Saronno Premessa La presente relazione riepiloga la vicenda relativa alla riparazione del mio veicolo, tuttora interessato da un prolungato fermo tecnico dovuto alla mancata disponibilità del ricambio necessario alla riparazione da parte di Renault. Tale situazione ha comportato l'impossibilità di utilizzare il veicolo per un periodo particolarmente esteso, con conseguenti costi aggiuntivi per trasporti alternativi e rilevanti disagi personali, avendo riufiuato Renault di fornirmi auto di cortesia. Cronologia degli eventi 7 maggio 2026 Consegno il veicolo presso l'officina autorizzata Renault/Dacia Car Cazzaro a causa di un malfunzionamento della centralina. Il veicolo viene preso in carico per la diagnosi e la riparazione. 11 maggio 2026 L'officina mi comunica che, oltre al problema inizialmente riscontrato, è emersa la necessità di sostituire anche il blocchetto di accensione, componente indispensabile per consentire l'avviamento del veicolo. 12 maggio 2026 L'officina procede all'ordine del ricambio necessario alla riparazione. Da tale data il veicolo rimane inutilizzabile in attesa della disponibilità del componente. Periodo maggio – giugno 2026 Nel corso delle settimane successive contatto ripetutamente sia l'officina sia il Servizio Clienti Renault Italia per ottenere aggiornamenti sullo stato dell'ordine e sui tempi di riparazione. Non ricevo indicazioni certe sulla disponibilità del ricambio né sulla data di riconsegna del veicolo. Renault Italia apre e registra diversi solleciti, senza tuttavia fornire una soluzione concreta. 12 giugno 2026 Dopo circa un mese dall'ordine del componente, l'officina mi comunica che il ricambio originariamente richiesto risulta fuori produzione e che sarà necessario procedere con l'ordine di un componente equivalente. In tale occasione non viene fornita alcuna tempistica certa per la disponibilità del nuovo componente. 15 giugno 2026 Invio una PEC formale a Renault Italia contestando: • il prolungato fermo del veicolo; • l'assenza di tempistiche certe; • i disagi economici subiti; • il diniego della vettura sostitutiva. Richiedo inoltre: • una soluzione alternativa per la mobilità; • il rimborso delle spese sostenute per trasporti alternativi; • chiarimenti sui tempi di riparazione; • garanzia dell'invarianza del costo della riparazione; • valutazione della fornitura gratuita del ricambio equivalente o altra misura compensativa. 16 giugno 2026 Renault Italia risponde alla PEC. Nella risposta viene dichiarato che: • la produzione dei ricambi è garantita per dieci anni; • il ricambio sarebbe stato reperito presso altri magazzini; • il sottoscritto sarebbe stato informato dell'arrivo del componente entro circa quindici giorni. Renault respinge integralmente le richieste di rimborso, vettura sostitutiva e compensazione economica. La risposta non chiarisce tuttavia: • le ragioni del ritardo accumulato; • se il componente reperito sia quello originario oppure un componente equivalente; • l'eventuale impatto economico della sostituzione del ricambio. 17 giugno 2026 Rispondo via PEC a Renault precisando che la mia richiesta non è fondata sull'esistenza di un presunto diritto contrattuale alla vettura sostitutiva, bensì sul principio di correttezza e buona fede nell'esecuzione del rapporto, a fronte di una situazione del tutto eccezionale, nella quale il veicolo è rimasto inutilizzabile per un periodo prolungato a causa dell'indisponibilità del ricambio e della conseguente impossibilità di completare la riparazione. Rinnovo l’invito a riesaminare la pratica in un’ottica di attenzione verso il Cliente, tenuto conto che il disagio subito non deriva da un utilizzo improprio del veicolo, bensì da una situazione di indisponibilità del ricambio che si è protratta ben oltre un mese e che continua tuttora a incidere sulla mia possibilità di utilizzare il mezzo. 22 giugno 2026 L'officina mi informa che il componente ricevuto non è corretto/non è compatibile con il veicolo e non può essere installato. La riparazione non può quindi essere completata. Si rende necessario un ulteriore approvvigionamento del ricambio corretto. Ad oggi non mi è stata comunicata una data certa per il completamento della riparazione e la riconsegna del veicolo. Scrivo nuova PEC a Renault dove comunico tutto il mio rammarico sulla nuova circostanza che aggrava ulteriormente una situazione già estremamente penalizzante, protrattasi per oltre un mese e mezzo, durante i quali sono stato privato della disponibilità del mio veicolo per cause del tutto indipendenti dalla mia volontà e chiedo di rivedere le politiche aziendali circa la fornitura dell’auto di cortesia. Non ricevo alcuna risposta. Conseguenze economiche A causa dell'indisponibilità del veicolo sono stato costretto a sostenere spese per: • viaggi in treno; • noleggio di autovetture; L'importo complessivo delle spese sostenute alla data odierna è pari a € 370,02. Disagi subiti Oltre al danno economico documentabile, il fermo prolungato del veicolo ha comportato: • impossibilità di utilizzare il mezzo per le normali esigenze quotidiane; • necessità di modificare o rinviare impegni personali e familiari; • difficoltà organizzative negli spostamenti; • perdita di tempo nella gestione della pratica e nei continui contatti con officina e servizio clienti. Richiesta di assistenza Con la presente chiedo all'Associazione di valutare la vicenda e di assistermi nei confronti di Renault Italia e dell'officina autorizzata al fine di ottenere una soluzione equa, comprensiva del riconoscimento delle spese sostenute e di ogni altra misura ritenuta opportuna a fronte del protratto fermo tecnico del veicolo.

In lavorazione
A. P.
19/06/2026

Rimborso Secondo tagliando già pagato col contratto

A giugno 2024 ho comprato una Renault Arkana targata GT320RC. Nel contratto erano compresi anche i servizi assistenza non stop, tra cui la manutenzione PLATINUM BASIC 24/30000 (due tagliandi annuali). Il 3 giugno 2025, l'officina (autorizzata Renault) TUNINETTI di Strada Falchetto 8 Bra - CUNEO, mi fece il primo tagliando senza farmi pagare nulla. Il 15 giugno 2026, sempre la stessa officina, TUNINETTI, mi fece il secondo tagliando, ma mi fece pagare 385,99 euro perchè la procedura Renault gli diceva che avevo perso il diritto del secondo tagliando perchè il periodo era scaduto. Facendo alcune ricerche su internet si evince che "sei pienamente all'interno della tolleranza standard e non hai perso i soldi del pacchetto manutenzione Renault". Anche un consulente legale di Altroconsumo (che ci legge per conoscenza) mi ha detto che ho diritto al rimborso del secondo tagliando.

In lavorazione
M. T.
08/06/2026

Renault Clio V E-Tech: Richiesta di correttezza commerciale per interventi a 63.000 km (Pompa benzin

Spettabile Altroconsumo, Desidero sottoporre alla vostra attenzione una richiesta di correttezza commerciale presentata a Renault Italia, per la quale sono in attesa di riscontro. La vettura è una Renault Clio V E-Tech Hybrid (agosto 2020) con 63.568 km e manutenzione sempre eseguita presso la rete ufficiale. A seguito dell'accensione di una spia sul cruscotto, l'officina Emilcar ha riscontrato la necessità di sostituire il gruppo pompa carburante/galleggiante e la valvola EGR, per un preventivo di 1.139,00 €. L'officina ipotizza che la causa sia legata a carburante non conforme. Desidero tuttavia che venga valutato il reale contesto cronologico e tecnico del veicolo: 1 Profilo d'utilizzo: L'auto percorre quotidianamente tratte extraurbane con temperature d'esercizio ottimali e viene rifornita sempre con pieni completi, evitando la marcia in riserva. 2 Storico tecnico e richiami ufficiali: Sin dall'acquisto, la vettura è rientrata in un lotto di produzione che ha richiesto nel corso degli anni una serie continua di campagne di richiamo e interventi ufficiali da parte della casa madre per difetti di gioventù tecnologica (tra cui il richiamo per il problema agli o-ring del cambio a seguito della spia "rischio rottura cambio", e l'attuale OTS 0EWB per la gestione tensioni). 3 Precedenti e stato componenti: A gennaio 2026 l'auto ha già registrato l'accensione di spie gialle relative ai sistemi elettrico e antinquinamento, con conseguente sostituzione della batteria ufficiale. Inoltre, le foto della valvola EGR mostrano incrostazioni nettamente stratificate e datate, a dimostrazione di un'anomalia di funzionamento sviluppatasi nel lungo periodo e non riconducibile a un singolo evento recente. Ho richiesto l'apertura della pratica il 29 maggio, con successivi solleciti il 3 e 5 giugno, seguiti da una PEC formale in data odierna (8 giugno 2026) con cui ho richiesto anche la valutazione per un'auto sostitutiva gratuita. Essendo la pratica tuttora in corso e in attesa di una risposta definitiva da parte del Servizio Clienti, chiedo il supporto di Altroconsumo affinché Renault Italia esamini lo storico complessivo del mezzo e valuti una percentuale di partecipazione ai costi, dato il basso chilometraggio e la regolare manutenzione del veicolo. Cordiali saluti,

In lavorazione
A. U.
29/05/2026

Difetti di conformità alla consegna, condotta scorretta del dealer Car Lovers e mancata vigilanza

A fine marzo 2026, lo scrivente ha acquistato una Renault Captur Full-Hybrid E-Tech presso la concessionaria ufficiale Car-Lovers in Via Tiburtina 1155, Roma, sottoscrivendo contestualmente il pacchetto assicurativo completo e il servizio accessorio “idcar”. L’iter di consegna del veicolo è stato segnato da problematiche continue e, soprattutto, da una gestione del tutto inadeguata. Alla consegna, sono stati riscontrati sulla vettura evidenti difetti di conformità, nello specifico: 1. Danni estetici: presenza di graffi/scheggiature sulla carrozzeria (portiere anteriore/posteriore lato passeggero, paraurti anteriore, mascherina lucida di congiunzione delle portiere). 2. Difformità tecnica: marchiatura dei cristalli (polizza 2safe) eseguita parzialmente su soli 4 dei 6 vetri e in modo non conforme agli standard previsti, risultando quasi per nulla visibile e in buona parte illeggibile. Si aggiunge che l'auto presentava carenze nella preparazione: terra nel vano carburante e pneumatici sporchi con pietrisco incastrato nel battistrada, dettagli che ne compromettevano la percezione di veicolo nuovo. Al secondo tentativo di consegna, la concessionaria aveva “ripristinato” la carrozzeria, nulla era stato fatto sulla marchiatura. Di fronte alle rimostranze dell'acquirente, la concessionaria ha assunto un approccio piuttosto aggressivo, paventando subito il ritiro forzoso del mezzo. Solo successivamente è stata prospettata una eventuale sostituzione integrale dei cristalli per sanare l’errore, ipotesi che ha sollevato forti perplessità: sottoporre la vettura a un nuovo intervento di ripristino, estremamente invasivo come lo smontaggio delle componenti meccaniche ed elettriche delle portiere di un'auto nuova di fabbrica, avrebbe compromesso l'integrità originale e il valore di mercato dell’auto. È stato pertanto ribadito il diritto a ricevere un’auto conforme al contratto: un veicolo che necessita di verniciatura correttiva e sostituzione di componenti strutturali prima ancora della consegna non può essere considerato, per valore di mercato e qualità percepita, pari a un esemplare integro uscito dalla linea di produzione. Al legittimo rifiuto al ritiro, la concessionaria ha risposto revocando l'auto di cortesia, approccio assolutamente inadeguato e del tutto privo di professionalità, e inviando quattro diffide legali dai contenuti paradossali. In esse, oltre all’intimazione illegittima al ritiro immediato della vettura pena l’addebito di euro 50 al giorno a titolo di deposito, l’ufficio legale del dealer ha definito il ripristino dei vizi sulla carrozzeria come un "atto collaborativo" e la messa a norma dei cristalli come una "concessione commerciale", e non come atto dovuto per un evidente errore di esecuzione. Si specifica che la marchiatura deve essere visibile a distanza per fungere da deterrente contro i furti e prevede la registrazione nel database Crimestop a disposizione delle forze dell’ordine; a fronte di tale registrazione viene rilasciato un certificato ufficiale di "corretta esecuzione", che allo stato di fatto risulta una palese dichiarazione non veritiera. La casa madre non dovrebbe tollerare simili comportamenti, avendo l'obbligo di vigilare sugli standard della propria rete di vendita a tutela della propria brand image. Il ritiro forzoso dell’auto di cortesia, mirato a fare pressione sul cliente, ha aggravato ulteriormente il disservizio e il disagio personale, lasciando l'acquirente "appiedato" ma costretto a pagare premi assicurativi, rate del finanziamento e tassa di proprietà per un bene di cui non aveva il godimento per colpe a lui non imputabili. In considerazione dell'ostruzionismo della concessionaria, l'acquirente ha deciso di ritirare il mezzo nelle condizioni attuali solo per tutelarne l'originalità, specificando formalmente che tale ritiro non costituisce accettazione dei difetti né rinuncia alle contestazioni e alle richieste di risarcimento per i danni economici subiti. Parallelamente è stato inoltrato un reclamo formale al servizio clientela della Renault (con allegate le foto dei difetti e delle lettere del legale), indirizzandolo direttamente all'attenzione del Direttore Generale. La prima risposta ricevuta dall’operatore del servizio clienti liquidava superficialmente il caso, previa consultazione con la concessionaria, affermando che quest'ultima avesse adempiuto a ogni obbligo. Tale posizione ha trascurato completamente sia la qualità dei servizi offerti, che restano sotto la diretta responsabilità della casa madre, sia la pessima gestione riservata all'utente. Nulla è stato eccepito sull’operato della rete di vendita, sui danni derivanti dalla consegna di un bene viziato che ne svaluta il valore originario, sui ritardi subiti nella consegna a causa dei necessari ripristini, sulla condotta intimidatoria del dealer, sul ritiro forzato della vettura di cortesia e sull’onere economico di dover pagare un'assicurazione e un finanziamento per un bene ancora non goduto. Dall’atteggiamento iniziale del servizio clienti Renault si è avvertita una sorta di confusione su chi fosse realmente il cliente e, di conseguenza, il soggetto da tutelare. Essendo un cliente del Brand Renault e non del dealer, era dovere della casa madre tutelare l'acquirente di fronte a disservizi, pressioni indebite e danni economici. Avallare una simile gestione da parte della propria rete di vendita ufficiale significa venir meno ai propri precisi, diretti e inderogabili obblighi di vigilanza. Solo in seconda battuta, a fronte della ferma e documentata insistenza dello scrivente, il Servizio Clienti ha parzialmente preso atto della reale gravità della vicenda e delle precise responsabilità dirette ed oggettive che ricadono su Renault Italia per l'operato della propria rete ufficiale. Tuttavia, la successiva proposta formulata, etichettata come "gesto commerciale" — pur configurandosi come un'implicita ammissione di colpa e di fondatezza delle ragioni esposte — è stata respinta dallo scrivente in quanto del tutto inadeguata e insufficiente a coprire i danni subiti, proponendo a titolo conciliativo la cifra di € 1.500. Renault Italia ha tuttavia rifiutato tale controproposta, riconfermando la propria iniziale offerta di € 700, ulteriormente respinta. Si ribadisce che la cifra offerta da Renault risulta totalmente insufficiente i danni subiti, che vengono qui analiticamente quantificati e richiesti: - € 309: rimborso integrale polizza 2Safe, resa inefficace dalla marchiatura non conforme; - € 400: fermo tecnico del mezzo per 8 giorni (valutato prudentemente in € 50,00/giorno), la cui durata è stata determinata unicamente dall’atteggiamento pretestuoso della concessionaria e dalle sue diffide illegittime. Tali atti, uniti alla contestuale revoca punitiva dell’auto di cortesia, hanno prolungato forzatamente l'indisponibilità del veicolo; - € 55: quota parte del pacchetto assicurativo (Furto/Incendio, GAP Insurance, Infortuni, RC Auto, Bollo Auto) e del contratto di manutenzione/estensione garanzia, regolarmente - € 800: per danno estetico permanente ai cristalli e per la svalutazione del veicolo a causa dei ripristini effettuati sulla carrozzeria. Si precisa che tale importo è stato stimato in via forfettaria, risultando decisamente inferiore al costo industriale e di manodopera che la casa madre avrebbe dovuto sostenere per la sostituzione integrale dei cristalli inizialmente prospettata. Tali elementi di difformità emergeranno inevitabilmente al termine del triennio di finanziamento, in sede di perizia per il Valore Finale Garantito (VFG), traducendosi in un danno economico; Per un totale di € 1.564 (millecinquecentosessantaquattro/00). Si richiede pertanto a Renault Italia un immediato e definitivo riesame della pratica volto al riconoscimento dell'importo sopra quantificato a titolo di risarcimento e indennizzo. In difetto, la pratica verrà gestita con il supporto legale e i canali istituzionali dell'associazione Altroconsumo.

In lavorazione
L. F.
22/05/2026

Richiesta di risarcimento danni per difetto di fabbrica occulto e richiamo ufficiale

Gentile Servizio Clienti Renault, il sottoscritto Lorenzo Franci, socio Altroconsumo, con la presente formalizza una richiesta di risarcimento danni in relazione alla vettura Renault Captur 1.6 E-Tech Ibrida (anno immatricolazione 2021), precedentemente di proprietà della propria moglie Romina Mottola. In data 15 Gennaio 2026, il veicolo ha subito un grave guasto stradale consistente nella rottura totale del cambio, causato da un'improvvisa e severa fuoriuscita di olio. Trasportata la vettura in officina, ci è stato prospettato un preventivo verbale di ripristino pari a circa 9.000,00 €. A fronte di una spesa così esorbitante e sproporzionata rispetto al valore residuo del mezzo, ci siamo trovati costretti a cedere prematuramente l'auto in permuta alla rete Nissan, la quale – proprio a causa del cambio rotto e non marciante – ha svalutato il veicolo ritirandolo alla cifra di soli 4700,00 € (come da contratto di acquisto della nuova vettura in nostro possesso che si allega). In data 10/05/2026, abbiamo ricevuto la Vostra lettera di richiamo ufficiale (firmata dal Direttore Quality Mario De Risi), la quale attesta che i Vostri tecnici hanno identificato "la possibilità di un'usura prematura di una guarnizione del cambio che potrebbe provocare una fuoriuscita di olio e un guasto su strada". Il guasto subito coincide esattamente, per tempistiche e modalità, con il difetto di fabbricazione strutturale da Voi riconosciuto tardivamente in questa nota. Se fossimo stato tempestivamente informati del richiamo, avremmo potuto usufruire della riparazione gratuita senza subire il danno economico derivante dalla svendita forzata del veicolo. Tutto ciò premesso, quantificando la differenza tra il valore di mercato del veicolo sano e il valore di realizzo della permuta forzata, oltre al mancato godimento del bene, CHIEDIAMO a titolo di risarcimento del danno subito, la corresponsione della cifra di 11000 €. Restiamo a disposizione per l'invio del contratto di permuta Nissan in cui è registrato il valore di ritiro dell'auto. In mancanza di un Vostro riscontro positivo entro 14 giorni, ci riserviamo di tutelare i nostri diritti in ogni sede opportuna con il supporto legale di Altroconsumo. Cordiali saluti, Romina Mottola e Lorenzo Franci 3809035379 - 3396357459 Documenti allegati: Scansione/Foto della lettera di richiamo firmata da Mario De Risi. Copia del contratto di acquisto della Nissan Qashqai (in cui si veda chiaramente la riga della permuta della Renault Captur valutata 4700 €).

In lavorazione
L. C.
21/05/2026

Dacia Duster 3 2025 -Eco-G GPL: vizio di conformità persistente

Spett. Reanult Italia, facciamo seguito alla vostra ultima risposta al numero caso - 14644024, a cui avete risposto. In fondo a questo messaggio trovate lo storico dei messaggi precedentemente scambiati tra le parti per vostra comodità e completezza di informazione. Vi ringraziamo per la vostra ultima risposta. Abbiamo atteso a rispondere perchè ci siamo confrontati con gli avvocati di AltroConsumo i quali ci hanno consigliato cosa scrivere, alla luce della vostra ultima risposta. Ci dispiace apprendere dalla vostra risposta (che come detto potete leggere al termine del presente messaggio) che non abbiate dato seguito a una nostra richiesta molto importante: cioè la mancata ricezione del rapporto di manutenzione/riparazione effettuato durante l'ultimo intervento dall'officina autorizzata Nikar di Cassano Magnago, elemento molto importante per capire cosa è stato effettivamente fatto sulla nostra autovettura e verificare cosa verrà eventualmente fatto nel prossimo intervento (che speriamo essere risolutivo), per eliminare definitivamente i problemi da noi riscontrati. Lo attendiamo con urgenza, come sottolineato anche dagli avvocati di Altroconsumo, dato che essere in possesso del rapporto di riparazione da codice del consumo è un diritto insindacabile (essere a conoscenza dei pezzi sostituiti o le riparazioni/manutenzoni effettuate - anche se solo stretto un bullone o ingrassato un componente). Ripetiamo che ci è stata consegnata la fattura con una dicitura generica di ricovero auto per '4 ore di lavoro' seppur l'auto fosse stata ricoverata per un mese intero/31 giorni di calendario, per la precisione. Fino a che non avremo ricevuto questo rapporto, non ci avrete messo in condizione di poter accettare la vostra proposta di ricovero presso un nuovo centro autorizzato RENAULT. Per il tema "auto sostitutiva", come riferito dagli stessi legali di AltroConsumo, questa può essere come da vostra clausola delle Condizioni Generali d’Acquisto 'tipo Sandero', ma questo deve essere per un tempo limitato/congruo (soprattutto dopo il precedente avvenuto, in cui la nostra auto è rimasta nella vostra autofficina per un mese intero). Oltre una settimana la tempistica non è più congrua, perché in questo modo state privando noi come consumatori di un bene che abbiamo pagato per l'utilizzo di cui necessitiamo (auto con dimensione scelta per le nostre necessità/costo chilometrico ridotto: motorizzazione GPL) e su cui stiamo pagando l'assicurazione e bollo per il suo valore. Come da voi scritto le clausole esistono, ma il codice del consumo dice che se c'è una discrepanza, la clausola può e deve essere cambiata sempre a favore del consumatore. Se nonostante quanto appena scritto, ci fornirete un auto di categoria minore/diversa motorizzazione della nostra medesima per oltre una settimana, ci riserveremo il diritto di chiedere l'indennizzo del bollo e della assicurazione della nostra autovettura per i giorni non goduti. Anticipiamo che se le nostre richieste non verranno soddisfatte: 1- ricezione rapporto manutenzione 2- la nuova riparazione per entrambi i difetti di conformità riscontrati (Rumore assale posteriore + rumore cruscotto anteriore) non dovesse essere risolutiva 3- auto sostitutiva non di pari categoria/motorizzazione chiederemo tramite avvocato, e non più tramite Altroconsumo, che ringraziamo, la sostituzione del prodotto (autovettura) con uno ex novo (esente dai difetti sopracitati), come specificato dall'art. 135 ter del codice del consumo o in alternativa finale, la risoluzione contrattuale. Rimaniamo in attesa di conoscere per iscritto e tempestivamente la Vostra posizione in merito e le iniziative che intendete assumere a fronte delle nostre richieste. Distinti saluti, Samuela Cattaneo, Marco Cattorini - - - RENAULT ha scritto il 21/04/2026: Gentile Sig.ra Cattaneo in riferimento alla sua segnalazione con ) vogliamo anzitutto esprimere il nostro rammarico nell'apprendere i motivi di insoddisfazione manifestati in quanto nostro primario obiettivo si ravvisa sempre nella soddisfazione dei nostri clienti, sia in fase di vendita che di assistenza. Vogliamo pertanto rassicurarla sul nostro costante impegno nel fornirle il migliore supporto possibile. Nello specifico, le proponiamo un rientro del mezzo in officina per cui sarà necessario fissare un nuovo appuntamento presso un nostro autorizzato che, con l'avvallo del Polo tecnico, sottoporrà il veicolo ai necessari controlli volti alla risoluzione del caso. In questo frangente, durante il periodo di fermo del veicolo, le verrebbe nuovamente garantita la mobilità attraverso l'erogazione di un veicolo sostitutivo secondo le modalità indicate dal contratto di garanzia. Nel restare a sua disposizione porgiamo Cordiali saluti Servizio Relazioni Clientela - - - CLIENTE ha scritto il 17/03/2026 : Spettabile Renault Italia (in qualità di produttore), spettabile concessionaria Nikar (in qualità di assistenza ufficiale Renault), spettabile concessionaria Renord (in qualità di venditore del bene), Scriviamo questa nuova PEC come suggerito dai legali di Altroconsumo, che continuano a seguire con interesse la vicenda e ci hanno supportato nella stesura della stessa. La presente è per comunicarvi la continua presenza del difetto di conformità per cui la nostra autovettura Dacia Duster 3 2025 - Eco-G GPL, è già stata ricoverata per un mese presso la concessionaria\officina Nikar di Cassano Magnago. L'auto è stata consegnata in officina il 19 gennaio 2026 e ritirata il 20 febbraio 2026 garantendoci la risoluzione del problema riscontrato. Come già spiegato precedentemente questo difetto si presenta maggiormente in giorni piovosi. Avendo piovuto recentemente si è ripresentato il medesimo problema di sfregamento metallico sull'assale posteriore. Tale problema è comunque presente (in maniera minore) anche in giorni non piovosi. Come indicato da Altroconsumo chiediamo la copia del rapporto dell'ultimo intervento effettuato (con la specifica di quanto è stato effettivamente fatto sull'autovettura), dato che anche dopo nostra richiesta all'officina alla riconsegna dell'auto non ci è stato consegnato, ed è un diritto, come consumatori, poterlo richiedere e ricevere (Art. 3 del codice del consumo). Inoltre vogliamo segnalare un nuovo difetto riscontrato sull'autovettura questa volta all'anteriore: è comparsa una vibrazione\ ticchettio molto fastidioso durante la guida in zona cruscotto, quindi all'interno dell'abitacolo. Per essere precisi la concessionaria Nikar ha confermato di essere già a conoscenza di questa nuova problematica (ci hanno detto che anche altri loro clienti hanno riscontrato questa vibrazione al cruscotto) e quindi chiediamo che anche questo difetto venga risolto. Alla luce di quanto successo precedentemente e cioè ricovero del nostro veicolo per un intero mese, con consegna di auto di cortesia (avuta gratuitamente solo dopo nostro ripetuto sollecito) non della stessa categoria\motorizzazione rispetto la nostra autovettura di proprietà e alla luce del fatto che il problema da noi segnalato non sia stato risolto, anzi ne sia sorto uno ulteriore, chiediamo: - di risolvere tutti i problemi presenti sulla nostra autovettura in tempi consoni (preventivamente indicati e rispettati) e senza disagio alcuno per noi consumatori - la consegna di un'auto di cortesia di pari categoria\stesse caratteristiche (dimensioni e motorizzazione/consumi). Se queste richieste non potranno essere soddisfatte, chiederemo il diritto di sostituzione del prodotto (autovettura) con uno ex novo (esente dai difetti sopracitati), come specificato dall'art. 135 ter del codice del consumo o in alternativa finale la risoluzione contrattuale. Rimaniamo in attesa di conoscere tempestivamente la Vostra posizione in merito e le iniziative che intendete assumere a fronte delle nostre richieste. Distinti saluti, Numero fattura: Rif 14364516 - Cattaneo Samuela GY219EG

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