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Reclamo PARKDEPOT
Buongiorno, ho ricevuto una richiesta di pagamento per un parcheggio clienti libero del Carrefour, a Torino, Corso Turati 75. Contestazione sanzione ricevuta – Targa FT460FC. RECLAMO 001-384-013-154 Egregi responsabili di ParkDepot, con la presente intendo contestare formalmente la sanzione da voi emessa in data 07.03.2026, ricevuta in data 24.03.2026 con posta ordinaria, relativa a un presunto stazionamento avvenuto in data 07.03.2026. Contesto la validità della suddetta sanzione per i principali seguenti motivi: • Il parcheggio in questione non è custodito, non presenta barriere attive né personale presente sul posto. • Non vi è cartellonistica visibile e dettagliata che indichi in modo chiaro le condizioni di utilizzo e le eventuali sanzioni. • Non viene rilasciato alcun biglietto o documento fisico che consenta all’utente di verificare l’orario effettivo di ingresso e uscita. • La rilevazione della permanenza non è chiara su cosa si sia basata. • Non vi sono strisce blu • Nella stessa area ci sono parcheggi del supermercato Esselunga e dello stesso supermercato Carrefour. Sentenza del Tar Lazio di Roma Sez II del 23/08/2023 n.13400 sancisce che i parcheggi di supermercati /ipermercati/centri commerciali sono Servitù di uso pubblico ,quindi i parcheggi non possono avere costrizioni per parcheggiare e i cartelli recanti la dicitura “Parcheggio privato ad uso esclusivo dei clienti del supermercato limitatamente al tempo necessario per la spesa” costituisce una illegittimità palese. Inoltre secondo l'articolo c.c. 1341 la richiesta di una penale contrattuale di 48 euro è da considerarsi vessatoria, in quanto determina uno squilibrio delle prestazioni (diritti e obblighi) a vantaggio di un contraente e a sfavore dell'altro. Non vengono inoltre rispettati i requisiti di trasparenza e finalità previsti dalla normativa vigente sulla protezione dei dati personali. L'assenza di un preavviso visibile rende il trattamento dei dati (ripresa del veicolo e degli occupanti) illegittimo ai fini della contestazione. Chiedo inoltre la cancellazione di ogni mio dato personale trattato per tale finalità, ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016 (GDPR). Con la presente richiedo l'annullamento della sanzione in quanto illegittima come da
Contestazione penale ParkDepot - Pratica 004-320-000-944
Oggetto: Contestazione penale sproporzionata e pratica commerciale scorretta - Park Depot "Spettabile Altroconsumo, desidero segnalare la condotta della società Park Depot in merito a una richiesta di pagamento di 40 euro (ora aumentati a 45 euro a titolo di mora tramite posta ordinaria) per un presunto sforamento dei tempi di sosta di soli 20 minuti avvenuto in data 18/02/26 (sosta dalle 15:54 alle 16:44). Ho già provveduto a contestare la sanzione via PEC evidenziando l'irregolarità della richiesta, ma la società ha risposto con un modulo preimpostato rifiutando l'annullamento e addebitando ulteriori costi per visura PRA. Ritengo che la richiesta sia illegittima per i seguenti motivi: Sproporzionalità della penale: Una sanzione di oltre 40 euro per soli 20 minuti di sosta extra è manifestamente eccessiva e vessatoria ai sensi dell'art. 33 del Codice del Consumo. Mancanza di trasparenza: La segnaletica informativa non era chiaramente percepibile all'ingresso, invalidando il presunto contratto. Irregolarità nella notifica: La società pretende il pagamento di una mora e spese di visura su un atto mai formalmente notificato in precedenza, usando metodi di pressione indebiti. Chiedo il vostro intervento affinché la pratica, i cui estremi sono indicati nei dati riservati, venga immediatamente archiviata. Resto a disposizione per fornire copia della corrispondenza." Rita D. S.
Contestazione pagamento Parkdepot SRL
Oggetto: Richiesta di annullamento penali contrattuali n. 003-597-005-864– Targa GD436TT Data presunta violazione: 14/11/2025 Spett.le ParkDepot, con la presente chiedo l’annullamento della contestata violazione delle condizioni di parcheggio relativa alla penalie contrattuale n. 003-597-005-864, riferita al veicolo targato GD436TT . Motivi della contestazione Mancanza di trasparenza delle condizioni contrattuali Nel parcheggio del centro commerciale sito in Piazza Guglielmo Marconi 12, Frascati (RM), le condizioni di utilizzo non risultano chiare né trasparenti. 1)Assenza di sistemi di controllo orario e impossibilità di verificare l’ingresso/uscita L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: -verificare l’ora effettiva di ingresso; -controllare la durata della sosta; -procedere a pagamento volontario in caso di effettivo superamento dell’ora gratuita. Tale impostazione impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore. 2)Segnaletica insufficiente e poco visibile La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né adeguatamente posizionata, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo. 3)Notifica priva di valore probatorio Il verbale è stato recapitato mediante posta ordinaria e non tramite raccomandata A/R o PEC. Tale modalità non garantisce prova di notifica, né della data né dell’effettiva consegna, rendendo la comunicazione contestabile sotto il profilo formale. 4)Insussistenza dei presupposti per assimilare la penale a una “multa” Ricordo che in Italia solo gli organi di polizia stradale possono elevare sanzioni amministrative tramite foto/video, e solo mediante strumenti omologati (autovelox, tutor, telecamere ZTL). Un soggetto privato non può emettere multe sulla base di riprese automatiche. Eventuali richieste economiche da parte di privati rientrano nel diritto privato e devono rispettare i principi di: -trasparenza, -proporzionalità, -corretta informazione, prova del contratto effettivamente accettato. In assenza di tali elementi, la pretesa risulta priva di fondamento. Alla luce di quanto sopra esposto, diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo l’immediato annullamento della penale contrattuale in oggetto.
Richiesta assistenza – contestazione richiesta pagamento Parkdepot Srl
Spett.le Altroconsumo, con la presente chiedo il Vostro supporto in merito a una controversia con la società Parkdepot Srl, relativa a una richiesta di pagamento di € 40,00 (+ spese di sollecito) per presunta violazione delle condizioni di sosta in un parcheggio privato (pratica n. 001-874-002-665, evento del 19/12/2025 presso area Carrefour di Como, Via Colombo). Ho già provveduto a contestare formalmente la richiesta tramite PEC, senza tuttavia ottenere riscontri concreti nel merito delle questioni sollevate. La società si limita a fornire risposte standardizzate e ripetitive, evitando di fornire documentazione specifica idonea a dimostrare la fondatezza della propria pretesa. La mia contestazione non riguarda la legittimità astratta del sistema di controllo o la possibilità di disciplinare contrattualmente l’utilizzo di un’area privata, bensì la mancanza di effettiva conoscibilità delle condizioni contrattuali al momento della sosta. In particolare: – la segnaletica all’ingresso non risultava chiaramente percepibile; – i cartelli presenti nell’area non erano leggibili nelle ore serali (assenza di catarifrangenza, scarso contrasto, dimensioni ridotte, assenza di corretta illuminazione degli stessi); – nel punto specifico di parcheggio non erano presenti cartelli immediatamente visibili; – la segnaletica orizzontale risultava assente o non visibile; – mancavano elementi idonei a rendere evidente la presenza di limitazioni temporali (es. sistemi informativi, barriere, ticket, ecc.). Ho inoltre richiesto ripetutamente documentazione specifica (planimetrie, visibilità reale dei cartelli dal punto di sosta, caratteristiche tecniche della segnaletica), senza ricevere alcun riscontro puntuale. Le immagini fornite dalla società risultano generiche, non contestualizzate e, anzi, evidenziano criticità di leggibilità anche in condizioni di luce diurna. Parkdepot Srl continua a: – ribadire in modo generico la validità del contratto per comportamento concludente; – non fornire prova concreta della effettiva conoscibilità delle condizioni contrattuali; – inviare solleciti di pagamento nonostante la contestazione formale; – dichiarare unilateralmente chiusa la discussione senza rispondere nel merito. Tale comportamento appare potenzialmente riconducibile a una pratica commerciale scorretta, in quanto fondato su condizioni contrattuali non effettivamente conoscibili dall’utente medio. Chiedo pertanto: – una valutazione della legittimità della richiesta avanzata da Parkdepot Srl; – assistenza nella gestione della controversia; – eventuale intervento nei confronti della società; – indicazioni sulle ulteriori azioni di tutela esperibili. Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione (scambio PEC, fotografie, comunicazioni ricevute). Cordiali saluti, Francesca Badolato
Richiesta annullamento del reclamo per penale contrattuale n 005-105-000-810 targa FF512BT
Codesta società Parkdepot ha recapitato tramite posta ordinaria il reclamo indicato in oggetto per una presunta violazione delle condizioni di parcheggio avvenuta il 07.03.2026 in via Riccardo Lombardi n. 4, nel comune di Albano Laziale (RM). Al riguardo, si chiede l’annullamento di tale richiesta di pagamento di Euro 34,00, poiché la stessa oltre ad essere impropria per totale mancanza di trasparenza circa le condizioni che regolano l’accesso alle strutture commerciali/pubbliche presenti in loco aperte all'utenza (Bar Sesta, supermercato Carrefur e Postye italiane), impone un importo manifestamente sproporzionato e vessatorio per soli 11 minuti oltre il tempo di sosta di 90 minuti che affermate sia consentito. Per quanto sopra si contesta la suddetta richiesta per i seguenti motivi: 1. mancanza di trasparenza; all’ingresso del vicolo per il parcheggio non vi é alcuna segnaletica frontale idonea, chiara e visibile che informi l’utente sulla natura privatistica della gestione e controllo degli ingressi all’area di sosta. A seguito di sopralluogo ho preso atto che il cartello è posto in alto su una rete laterale a destra di un campo di calcetto che nulla ha a che vedere con l’area di parcheggio, tra l'altro utilizzata con l'oscurità serale. 2. Eccesso di potere tenuto conto che la richiesta di 34 euro per un superamento del limite di soli 11 minuti è palesemente vessatoria e priva di giustificazione senza alcuna possibilità di ravvedimento, giacché il parcheggio in questione é stato sempre gratuito per i clienti che accedono al supermercato Carrefur e per gli avventori del Bar e poste italiane. Infatti secondo l'articolo c.c. 1341 una tale richiesta ritenuta certamente vessatoria non può avere effetto se non è perfettamente conosciuta dalle parti e/o non sono previste clausole compromissorie/deroghe, facoltà di recedere ecc. 3. Assenza di sistemi di controllo per la verifica personale dell’orario di accesso/uscita, nonché della reale occupazione di uno stallo. L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: -verificare l’ora effettiva di ingresso; - controllare la durata della sosta; -procedere a pagamento volontario in loco in caso di effettivo superamento del tempo gratuito. Tale impostazione del servizio che si intende offrire impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore come previsto dal codice civile. 4. La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né correttamente posizionata all’entrata del vicolo che accede al parcheggio, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo (D. Lgs: 206/2005). 5. Infine essendo l’entrata avvenuta nell’oscurità alle ore h. 19:17 si evidenzia la totale assenza di illuminazione della cartellonistica che non ha consentito, essendo l’accesso avvenuto per la prima volta, di distinguere eventuali limitazioni all’area di sosta/parcheggio essendo la stessa a beneficio del supermercato Carrefur, degli avventori del Bar e di Poste italiane. Alla luce di quanto sopra esposto la richiesta di penale di codesta società rientrando nel diritto privato e non avendo rispettato i principi di trasparenza, proporzionalità, corretta informazione, prova del contratto di servizio effettivamente accettato dall’istante, deve considerarsi illegittima e priva di fondamento e, pertanto, NULLA. Si chiede, pertanto, l’archiviazione della richiesta in questione e si diffida formalmente ParkDepot dal proseguire con questo increscioso e spiacevole procedimento. Nell’attesa di cortese accoglimento si porgono distinti saluti. TURCO Alfredo
Contestazione formale richieste di pagamento n. 005-580-000-171 e n. 005-580-000-776 – parcheggio Vi
Spett.le ParkDepot, con la presente intendo contestare formalmente le richieste di pagamento n. 005-580-000-171 e n. 005-580-000-776 riferite al veicolo targato GA106VM, relative a presunte violazioni delle condizioni di sosta presso il parcheggio sito in Via Cimarosa 15/21/23/25, Livorno. Le suddette richieste risultano prive dei presupposti necessari per essere ritenute valide ed esigibili per le seguenti motivazioni. In primo luogo, la segnaletica informativa presente nell’area di parcheggio risulta poco visibile, non sufficientemente chiara né idonea a rendere conoscibili in modo trasparente le condizioni contrattuali applicate, inclusi i limiti temporali di sosta e le eventuali penali previste. Ciò impedisce la formazione di un valido consenso contrattuale informato da parte dell’utente. Inoltre, pur essendo presente una sbarra all’ingresso del parcheggio, la stessa risulta costantemente aperta e non operativa, circostanza idonea a generare affidamento nell’utente circa la libera fruizione dell’area o comunque circa l’assenza di un sistema di accesso controllato. Si evidenzia altresì che non viene rilasciato alcun ticket né all’ingresso né all’uscita del parcheggio, impedendo all’utente di verificare con certezza gli orari di accesso e permanenza, né di controllare la correttezza delle contestazioni mosse. Le richieste ricevute fanno riferimento a una presunta penale contrattuale privata e non a una sanzione amministrativa. Tuttavia, la comunicazione ricevuta non rispetta adeguati requisiti di trasparenza contrattuale né consente all’utente di verificare la correttezza della pretesa economica avanzata. Si evidenzia inoltre che la società non ha fornito alcuna prova circa l’identità del soggetto che avrebbe materialmente concluso il presunto contratto di parcheggio. Trattandosi di una richiesta di natura privatistica e non di una sanzione amministrativa, non sussiste alcun obbligo in capo al proprietario del veicolo di identificare il conducente. In assenza di prova circa l’effettivo soggetto contraente, la richiesta economica risulta pertanto priva di adeguato fondamento giuridico nei confronti del sottoscritto. Inoltre la comunicazione è pervenuta tramite posta ordinaria, senza modalità idonee a garantirne la tracciabilità o la certezza della ricezione, con conseguente compromissione del diritto di difesa. Ulteriore elemento di criticità riguarda l’assenza di adeguata informativa preventiva in relazione al trattamento dei dati personali tramite sistemi di rilevazione automatica dei veicoli presenti nell’area. L’assenza di idonea segnalazione visibile circa tale trattamento rende lo stesso non conforme ai principi di trasparenza previsti dal Regolamento UE 679/2016. Alla luce di quanto sopra esposto, CHIEDO l’immediato annullamento delle richieste di pagamento sopra indicate; la cessazione di ogni ulteriore attività di sollecito nei miei confronti; la cancellazione dei miei dati personali trattati per tale finalità ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016; conferma scritta dell’avvenuta archiviazione della posizione. In difetto di riscontro positivo mi riservo di adire le competenti autorità a tutela dei miei diritti, incluse le sedi competenti in materia di protezione dei dati personali e tutela del consumatore. Distinti saluti
Violazione condizioni parcheggio
Vorrei contestare questo lettera di addebito
Penale Parkdepot Frascati: Segnaletica invisibile e importo folle".
Oggetto: Contestazione penale sproporzionata e mancanza di trasparenza - Pratica 003-597-006-708 Spett.le Altroconsumo e Parkdepot, desidero segnalare la ricezione di una richiesta di pagamento di € 45,00 da parte della società Parkdepot per una presunta violazione delle condizioni di parcheggio a Frascati (RM) in data 15.02.2026. Contesto fermamente tale richiesta per i seguenti motivi: Mancanza di Trasparenza: All'ingresso dell'area non era presente una segnaletica idonea, chiara e visibile che informasse l'utente sulla natura privatistica del controllo e sull'entità della penale. Il "contratto" non può ritenersi concluso se le clausole non sono conoscibili. Sproporzionalità della sanzione: La richiesta di 45 euro per un superamento del limite di soli 57 minuti è palesemente vessatoria e priva di giustificazione rispetto al reale danno subito dal gestore (trattandosi di parcheggio solitamente gratuito). Modalità di accertamento: Contestiamo l'uso di telecamere per il rilevamento targhe a fini di lucro privato, in potenziale contrasto con le normative sulla privacy e il GDPR se non correttamente segnalate prima del varco. Chiedo l'immediato annullamento della sanzione e invito Altroconsumo a verificare la ricorrenza di tali pratiche commerciali da parte di questa società nella zona di Roma/Frascati.
Richiesta di annullamento penali contrattuali n. 003-597-006-517– Targa EK299SA e n.003-597-006-838
Oggetto: Richiesta di annullamento penali contrattuali n. 003-597-006-517– Targa EK299SA e n.003-597-006-838 Targa EK299SA Data presunte violazioni: 08/02/2026 e 27/02/2026 Spett.le ParkDepot, con la presente chiedo l’annullamento della contestata violazione delle condizioni di parcheggio relativa alle penali contrattuali n. 003-597-006-517, e n. 003-597-006-838, riferite al veicolo targato EK299SA . Motivi della contestazione : Mancanza di trasparenza delle condizioni contrattuali nel parcheggio del centro commerciale sito in Piazza Guglielmo Marconi, 00044 12, Frascati nel quale le condizioni di utilizzo non risultano né chiare né trasparenti. Al presunto superamento dell’ora gratuita viene richiesto un pagamento di 40 euro per soli 36 minuti nel primo caso e 17 minuti nel secondo caso oltre il tempo limite fissato a 60 minuti, importo manifestamente sproporzionato e vessatorio. Infatti secondo l'articolo c.c. 1341 la richiesta di una penale contrattuale di 40 euro è da considerarsi vessatoria, in quanto determina uno squilibrio delle prestazioni (diritti e obblighi) a vantaggio di un contraente e a sfavore dell'altro. Mi sembra che la richiesta di 40 euro per pochi minuti possa essere sicuramente considerata clausola vessatoria. 1)Assenza di sistemi di controllo orario e impossibilità di verificare l’ingresso/uscita L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: -verificare l’ora effettiva di ingresso; -controllare la durata della sosta; -procedere a pagamento volontario in loco in caso di effettivo superamento dell’ora gratuita. Tale impostazione impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore. 2)Segnaletica insufficiente e poco visibile La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né adeguatamente posizionata, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo (D.Lgs: 206/2005) 3)Notifica priva di valore probatorio Il verbale è stato recapitato mediante posta ordinaria e non tramite raccomandata A/R o PEC. Tale modalità non garantisce prova di notifica, né della data né dell’effettiva consegna, rendendo la comunicazione contestabile sotto il profilo formale. 4)Insussistenza dei presupposti per assimilare la penale a una “multa” Ricordo che in Italia solo gli organi di polizia stradale possono elevare sanzioni amministrative tramite foto/video, e solo mediante strumenti omologati (autovelox, tutor, telecamere ZTL). Un soggetto privato non può emettere multe sulla base di riprese automatiche. Eventuali richieste economiche da parte di privati rientrano nel diritto privato e devono rispettare i principi di: -trasparenza, -proporzionalità, -corretta informazione, prova del contratto effettivamente accettato. In assenza di tali elementi, la pretesa risulta priva di fondamento. Alla luce di quanto sopra esposto, diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo l’immediato annullamento delle penali contrattuali in oggetto. Rimango in attesa di un vs riscontro. Floriano Poffa
Park depot srl/GMBH
A: PARK DEPOTsrl/gmbh 08/04/2026 Buongiorno chiedo l'annullamento della violazione delle condizioni di parcheggio in data 04/03/2026: reclamo per penale contrattuale numero 005-635-000-078 Targa EP926PH. Contesto il pagamento della multa perché le condizioni non sono TRASPARENTI o meglio , viene richiesto il pagamento di 34 euro per il superamento di 24 minuti di parcheggio in via Della Repubblica, 20 a Crema (CR), presumo all’interno dell’area di sosta di un supermercato (non è specificato) nell’ingresso del quale: - non c'é né una sbarra né un erogatore di ticket e così non è possibile avere il controllo dell'ora di entrata ne di uscita e senza la possibilità di procedere al pagamento in caso di superamento dell’1h e 30min GRATUITE; - non ci sono cartelli di avviso posti in posizione facilmente visibili ed i posti auto sono contrassegnati con strisce bianche che di prassi indicano parcheggio a pagamento; - da quanto a questo punto immagino sono stato ripreso, a mia insaputa, da telecamere ma non esistono immagini che comprovano che alla guida dell’auto fossi io; essendo passato oltre un mese è possibile che non fossi io alla guida dell’auto. - Il verbale ricevuto non è valido legalmente perché non è stata notificato a mezzo raccomandata ma con posta ordinaria. - Considero la multa poco trasparente e vessatoria anche perché non è possibile chiedere 34 euro per 24 min. Il costo orario e molto più alto rispetto a quello di mercato, il che rende il contratto nullo e truffatorio Crema, 08/04/2026 Distinti saluti Tommaso Diaco
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