Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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A. M.
27/04/2026

Violazione delle condizioni di parcheggio in data 27/3/2026

Buongiorno, intendo fare reclamo per indebita richiesta per presunta infrazione in quanto il parcheggio era privo di sbarre d’accesso e di ticket per verificare il tempo di sosta. Targa del veicolo :GL312HC. Giorno: 27/3/2026. Non ho sottoscritto nessun contratto, quindi la penale contrattuale non può essermi imputata.

In lavorazione
C. Z.
25/04/2026

Contestazione penale contrattuale Parkdepot SRL n. 004-539-000-474 – Targa GC873TR

Spett.le Parkdepot SRL/GMBH, con la presente lo scrivente, in qualità d'intestatario del veicolo con targa in allegato meglio indicata, contesta integralmente la richiesta di sollecito pagamento di € 48,00 ricevuta tramite posta ordinaria (cfr allegato per dettagli). MOTIVAZIONI DELLA CONTESTAZIONE: Illegittimità della modalità di invio: -Il documento è stato recapitato via posta ordinaria, mezzo privo di qualsiasi valenza legale ai fini della notifica e della prova di ricezione. Tale modalità impedisce la verifica della decorrenza dei termini e non costituisce valida messa in mora ai sensi dell'art. 1219 c.c. Inesistenza del vincolo contrattuale: -Si eccepisce la mancata conoscenza e la mancata accettazione delle condizioni contrattuali citate. -Ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c., eventuali clausole penali devono essere portate a conoscenza dell'utente in modo chiaro, inequivocabile e preventivo. -La segnaletica presente in loco è risultata insufficiente a garantire la piena percezione degli obblighi prima dell'impegno dell'area di sosta. Vessatorietà della penale: -L'importo richiesto di sollecito € 48,00 appare manifestamente sproporzionato rispetto al presunto inadempimento (sforamento del tempo di sosta gratuito), configurando una clausola vessatoria ai sensi dell'art. 33, comma 2, lett. f) del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). Violazione della normativa Privacy - il trattamento dei dati personali effettuato tramite rilevamento OCR e successiva consultazione del PRA è illegittimo per i seguenti profili: -Carenza di Informativa Preventiva (Art. 13 GDPR): Secondo le Linee Guida n. 3/2019 dell’EDPB (recepite costantemente dal Garante Italiano, vedi Provvedimento n. 772/2024), -l'informativa breve deve essere posizionata in modo da permettere all'interessato di capire di essere monitorato prima di entrare nel raggio di azione delle telecamere. -Se la segnaletica non è visibile dalla carreggiata stradale prima dell'accesso, il trattamento del dato (la targa) è illecito "ab origine". Si contesta dunque il trattamento dei dati personali relativi alla targa e alla titolarità del veicolo, acquisiti ed utilizzati senza una base giuridica idonea ed in assenza di informativa conforme agli artt. 12 e 13 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), come già rilevato in fattispecie analoghe dal Garante per la Protezione dei Dati Personali. Richiesta: Alla luce di quanto sopra, si invita a procedere all'immediato annullamento della pratica n. 004-539-000-474 ed alla cancellazione dei dati personali dai vostri archivi, con ammonimento che, in difetto, si riserva di adire le competenti sedi legali e di segnalare la vostra condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta. Distinti saluti.

In lavorazione
R. M.
24/04/2026

Pratica per multa ParkDepot

Buongiorno, ho ricevuto per posta ordinaria una multa della società ParkDepot S.r.l. per un presunto superamento del tempo di sosta all’interno del parcheggio di un del centro commericale di via di Torre Spaccata a Roma. La richiesta presenta diversi profili critici che ritengo configurino una pratica commerciale scorretta: – la segnaletica all’ingresso e all’interno dell’area di parcheggio era poco visibile e poco chiara, tale da non consentire una reale comprensione delle condizioni di utilizzo prima dell’accesso; – il parcheggio era privo di ticket, sbarre, parchimetri o avvisi temporali evidenti, rendendo impossibile all’utente monitorare la durata della sosta; – la comunicazione è arrivata per posta ordinaria, senza alcun valore di notifica legale; – non è stata allegata alcuna prova fotografica o documentale a supporto dell’infrazione contestata; Ho già contestato formalmente la richiesta tramite PEC a ParkDepot, respingendo integralmente la pretesa. Con la presente chiedo ad Altroconsumo di valutare il caso, anche in considerazione delle numerose segnalazioni analoghe, e di fornire eventuale supporto o indicazioni per la tutela dei miei diritti di consumatore.

In lavorazione
D. G.
24/04/2026

Oggetto: Contestazione formale e richiesta di annullamento immediato delle penali contrattuali

Spett.le ParkDepot Italia S.r.l. (e p.c. Altroconsumo – Servizio Reclami) I sottoscritti: Daniele Giancarlo, nato a Marino il 28/12/1981; Giorgia Boccanera, nata a Roma il 27/07/1988; con la presente intendono contestare formalmente le richieste di pagamento (di seguito denominate "pratiche") ricevute in riferimento al parcheggio sito in Via Aldo Moro, Aprilia, relative ai seguenti numeri di riferimento: Elenco Pratiche: 004-439-000-583 004-869-000-695 004-869-000-622 004-869-000-664 004-869-000-709 004-869-000-715 MOTIVAZIONI DELLA CONTESTAZIONE 1. Errore nella logica di monitoraggio temporale (Oltre l'orario di esercizio) In diverse occasioni, le segnalazioni riguardano un presunto superamento del limite di 3 ore gratuite. Tuttavia, si evidenzia che tale sforamento viene conteggiato anche dopo le ore 21:00, orario in cui il monitoraggio attivo del parcheggio deve intendersi concluso secondo le indicazioni della struttura. È palese un errore nel sistema di elaborazione dati che non interrompe correttamente il calcolo della permanenza "sanzionabile" allo scoccare del termine del servizio, rendendo la richiesta infondata. 2. Assenza di segnaletica e difetto di informazione contrattuale Alcune delle contestazioni si riferiscono a veicoli in sosta in aree limitrofe o non direttamente sottostanti alla struttura commerciale principale. In tali aree, la segnaletica di ParkDepot è assente, non visibile o insufficiente a informare l'utente che sta entrando in una zona a gestione privata regolamentata da penali contrattuali. Non essendoci stata la possibilità di prendere visione delle condizioni, non può ritenersi concluso alcun accordo contrattuale per "fatti concludenti". 3. Natura vessatoria e modalità di notifica ingannevoli Le comunicazioni inviate presentano una veste grafica e un linguaggio che mimano impropriamente le sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada. Si ribadisce che ParkDepot non ha poteri sanzionatori pubblici e che le cifre richieste a titolo di "penale" risultano sproporzionate e prive di giustificazione economica rispetto al presunto danno subito dalla proprietà. 4. Collaborazione con l'attività commerciale Si segnala inoltre che il sottoscritto Daniele Giancarlo collabora stabilmente con una delle attività commerciali presenti nella struttura. La presenza dei veicoli è quindi legata a motivi professionali e di servizio, circostanza che invalida la natura di "utente in sosta abusiva". RICHIESTA FORMALE Alla luce di quanto sopra esposto, i sottoscritti contestano in toto le richieste di pagamento sopra elencate e ne richiedono l'annullamento immediato e definitivo. In mancanza di riscontro entro i termini di legge o in caso di reiterazione della richiesta di pagamento tramite società di recupero crediti, ci riserviamo di adire le vie legali e di segnalare il comportamento all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta e al Garante Privacy per l'uso improprio dei dati legati alla targa. Distinti saluti, Daniele Giancarlo Giorgia Boccanera

In lavorazione
E. M.
21/04/2026

Reclamo PARKDEPOT

Buongiorno, ho ricevuto una richiesta di pagamento per un parcheggio clienti libero del Carrefour, a Torino, Corso Turati 75. Contestazione sanzione ricevuta – Targa FT460FC. RECLAMO 001-384-013-154 Egregi responsabili di ParkDepot, con la presente intendo contestare formalmente la sanzione da voi emessa in data 07.03.2026, ricevuta in data 24.03.2026 con posta ordinaria, relativa a un presunto stazionamento avvenuto in data 07.03.2026. Contesto la validità della suddetta sanzione per i principali seguenti motivi: • Il parcheggio in questione non è custodito, non presenta barriere attive né personale presente sul posto. • Non vi è cartellonistica visibile e dettagliata che indichi in modo chiaro le condizioni di utilizzo e le eventuali sanzioni. • Non viene rilasciato alcun biglietto o documento fisico che consenta all’utente di verificare l’orario effettivo di ingresso e uscita. • La rilevazione della permanenza non è chiara su cosa si sia basata. • Non vi sono strisce blu • Nella stessa area ci sono parcheggi del supermercato Esselunga e dello stesso supermercato Carrefour. Sentenza del Tar Lazio di Roma Sez II del 23/08/2023 n.13400 sancisce che i parcheggi di supermercati /ipermercati/centri commerciali sono Servitù di uso pubblico ,quindi i parcheggi non possono avere costrizioni per parcheggiare e i cartelli recanti la dicitura “Parcheggio privato ad uso esclusivo dei clienti del supermercato limitatamente al tempo necessario per la spesa” costituisce una illegittimità palese. Inoltre secondo l'articolo c.c. 1341 la richiesta di una penale contrattuale di 48 euro è da considerarsi vessatoria, in quanto determina uno squilibrio delle prestazioni (diritti e obblighi) a vantaggio di un contraente e a sfavore dell'altro. Non vengono inoltre rispettati i requisiti di trasparenza e finalità previsti dalla normativa vigente sulla protezione dei dati personali. L'assenza di un preavviso visibile rende il trattamento dei dati (ripresa del veicolo e degli occupanti) illegittimo ai fini della contestazione. Chiedo inoltre la cancellazione di ogni mio dato personale trattato per tale finalità, ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016 (GDPR). Con la presente richiedo l'annullamento della sanzione in quanto illegittima come da

Chiuso
R. D.
20/04/2026

Contestazione penale ParkDepot - Pratica 004-320-000-944

Oggetto: Contestazione penale sproporzionata e pratica commerciale scorretta - Park Depot "Spettabile Altroconsumo, desidero segnalare la condotta della società Park Depot in merito a una richiesta di pagamento di 40 euro (ora aumentati a 45 euro a titolo di mora tramite posta ordinaria) per un presunto sforamento dei tempi di sosta di soli 20 minuti avvenuto in data 18/02/26 (sosta dalle 15:54 alle 16:44). Ho già provveduto a contestare la sanzione via PEC evidenziando l'irregolarità della richiesta, ma la società ha risposto con un modulo preimpostato rifiutando l'annullamento e addebitando ulteriori costi per visura PRA. Ritengo che la richiesta sia illegittima per i seguenti motivi: Sproporzionalità della penale: Una sanzione di oltre 40 euro per soli 20 minuti di sosta extra è manifestamente eccessiva e vessatoria ai sensi dell'art. 33 del Codice del Consumo. Mancanza di trasparenza: La segnaletica informativa non era chiaramente percepibile all'ingresso, invalidando il presunto contratto. Irregolarità nella notifica: La società pretende il pagamento di una mora e spese di visura su un atto mai formalmente notificato in precedenza, usando metodi di pressione indebiti. Chiedo il vostro intervento affinché la pratica, i cui estremi sono indicati nei dati riservati, venga immediatamente archiviata. Resto a disposizione per fornire copia della corrispondenza." Rita D. S.

In lavorazione
D. G.
17/04/2026

Contestazione pagamento Parkdepot SRL

Oggetto: Richiesta di annullamento penali contrattuali n. 003-597-005-864– Targa GD436TT Data presunta violazione: 14/11/2025 Spett.le ParkDepot, con la presente chiedo l’annullamento della contestata violazione delle condizioni di parcheggio relativa alla penalie contrattuale n. 003-597-005-864, riferita al veicolo targato GD436TT . Motivi della contestazione Mancanza di trasparenza delle condizioni contrattuali Nel parcheggio del centro commerciale sito in Piazza Guglielmo Marconi 12, Frascati (RM), le condizioni di utilizzo non risultano chiare né trasparenti. 1)Assenza di sistemi di controllo orario e impossibilità di verificare l’ingresso/uscita L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: -verificare l’ora effettiva di ingresso; -controllare la durata della sosta; -procedere a pagamento volontario in caso di effettivo superamento dell’ora gratuita. Tale impostazione impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore. 2)Segnaletica insufficiente e poco visibile La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né adeguatamente posizionata, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo. 3)Notifica priva di valore probatorio Il verbale è stato recapitato mediante posta ordinaria e non tramite raccomandata A/R o PEC. Tale modalità non garantisce prova di notifica, né della data né dell’effettiva consegna, rendendo la comunicazione contestabile sotto il profilo formale. 4)Insussistenza dei presupposti per assimilare la penale a una “multa” Ricordo che in Italia solo gli organi di polizia stradale possono elevare sanzioni amministrative tramite foto/video, e solo mediante strumenti omologati (autovelox, tutor, telecamere ZTL). Un soggetto privato non può emettere multe sulla base di riprese automatiche. Eventuali richieste economiche da parte di privati rientrano nel diritto privato e devono rispettare i principi di: -trasparenza, -proporzionalità, -corretta informazione, prova del contratto effettivamente accettato. In assenza di tali elementi, la pretesa risulta priva di fondamento. Alla luce di quanto sopra esposto, diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo l’immediato annullamento della penale contrattuale in oggetto.

Chiuso
F. B.
16/04/2026

Richiesta assistenza – contestazione richiesta pagamento Parkdepot Srl

Spett.le Altroconsumo, con la presente chiedo il Vostro supporto in merito a una controversia con la società Parkdepot Srl, relativa a una richiesta di pagamento di € 40,00 (+ spese di sollecito) per presunta violazione delle condizioni di sosta in un parcheggio privato (pratica n. 001-874-002-665, evento del 19/12/2025 presso area Carrefour di Como, Via Colombo). Ho già provveduto a contestare formalmente la richiesta tramite PEC, senza tuttavia ottenere riscontri concreti nel merito delle questioni sollevate. La società si limita a fornire risposte standardizzate e ripetitive, evitando di fornire documentazione specifica idonea a dimostrare la fondatezza della propria pretesa. La mia contestazione non riguarda la legittimità astratta del sistema di controllo o la possibilità di disciplinare contrattualmente l’utilizzo di un’area privata, bensì la mancanza di effettiva conoscibilità delle condizioni contrattuali al momento della sosta. In particolare: – la segnaletica all’ingresso non risultava chiaramente percepibile; – i cartelli presenti nell’area non erano leggibili nelle ore serali (assenza di catarifrangenza, scarso contrasto, dimensioni ridotte, assenza di corretta illuminazione degli stessi); – nel punto specifico di parcheggio non erano presenti cartelli immediatamente visibili; – la segnaletica orizzontale risultava assente o non visibile; – mancavano elementi idonei a rendere evidente la presenza di limitazioni temporali (es. sistemi informativi, barriere, ticket, ecc.). Ho inoltre richiesto ripetutamente documentazione specifica (planimetrie, visibilità reale dei cartelli dal punto di sosta, caratteristiche tecniche della segnaletica), senza ricevere alcun riscontro puntuale. Le immagini fornite dalla società risultano generiche, non contestualizzate e, anzi, evidenziano criticità di leggibilità anche in condizioni di luce diurna. Parkdepot Srl continua a: – ribadire in modo generico la validità del contratto per comportamento concludente; – non fornire prova concreta della effettiva conoscibilità delle condizioni contrattuali; – inviare solleciti di pagamento nonostante la contestazione formale; – dichiarare unilateralmente chiusa la discussione senza rispondere nel merito. Tale comportamento appare potenzialmente riconducibile a una pratica commerciale scorretta, in quanto fondato su condizioni contrattuali non effettivamente conoscibili dall’utente medio. Chiedo pertanto: – una valutazione della legittimità della richiesta avanzata da Parkdepot Srl; – assistenza nella gestione della controversia; – eventuale intervento nei confronti della società; – indicazioni sulle ulteriori azioni di tutela esperibili. Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione (scambio PEC, fotografie, comunicazioni ricevute). Cordiali saluti, Francesca Badolato

Chiuso
A. T.
14/04/2026

Richiesta annullamento del reclamo per penale contrattuale n 005-105-000-810 targa FF512BT

Codesta società Parkdepot ha recapitato tramite posta ordinaria il reclamo indicato in oggetto per una presunta violazione delle condizioni di parcheggio avvenuta il 07.03.2026 in via Riccardo Lombardi n. 4, nel comune di Albano Laziale (RM). Al riguardo, si chiede l’annullamento di tale richiesta di pagamento di Euro 34,00, poiché la stessa oltre ad essere impropria per totale mancanza di trasparenza circa le condizioni che regolano l’accesso alle strutture commerciali/pubbliche presenti in loco aperte all'utenza (Bar Sesta, supermercato Carrefur e Postye italiane), impone un importo manifestamente sproporzionato e vessatorio per soli 11 minuti oltre il tempo di sosta di 90 minuti che affermate sia consentito. Per quanto sopra si contesta la suddetta richiesta per i seguenti motivi: 1. mancanza di trasparenza; all’ingresso del vicolo per il parcheggio non vi é alcuna segnaletica frontale idonea, chiara e visibile che informi l’utente sulla natura privatistica della gestione e controllo degli ingressi all’area di sosta. A seguito di sopralluogo ho preso atto che il cartello è posto in alto su una rete laterale a destra di un campo di calcetto che nulla ha a che vedere con l’area di parcheggio, tra l'altro utilizzata con l'oscurità serale. 2. Eccesso di potere tenuto conto che la richiesta di 34 euro per un superamento del limite di soli 11 minuti è palesemente vessatoria e priva di giustificazione senza alcuna possibilità di ravvedimento, giacché il parcheggio in questione é stato sempre gratuito per i clienti che accedono al supermercato Carrefur e per gli avventori del Bar e poste italiane. Infatti secondo l'articolo c.c. 1341 una tale richiesta ritenuta certamente vessatoria non può avere effetto se non è perfettamente conosciuta dalle parti e/o non sono previste clausole compromissorie/deroghe, facoltà di recedere ecc. 3. Assenza di sistemi di controllo per la verifica personale dell’orario di accesso/uscita, nonché della reale occupazione di uno stallo. L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: -verificare l’ora effettiva di ingresso; - controllare la durata della sosta; -procedere a pagamento volontario in loco in caso di effettivo superamento del tempo gratuito. Tale impostazione del servizio che si intende offrire impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore come previsto dal codice civile. 4. La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né correttamente posizionata all’entrata del vicolo che accede al parcheggio, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo (D. Lgs: 206/2005). 5. Infine essendo l’entrata avvenuta nell’oscurità alle ore h. 19:17 si evidenzia la totale assenza di illuminazione della cartellonistica che non ha consentito, essendo l’accesso avvenuto per la prima volta, di distinguere eventuali limitazioni all’area di sosta/parcheggio essendo la stessa a beneficio del supermercato Carrefur, degli avventori del Bar e di Poste italiane. Alla luce di quanto sopra esposto la richiesta di penale di codesta società rientrando nel diritto privato e non avendo rispettato i principi di trasparenza, proporzionalità, corretta informazione, prova del contratto di servizio effettivamente accettato dall’istante, deve considerarsi illegittima e priva di fondamento e, pertanto, NULLA. Si chiede, pertanto, l’archiviazione della richiesta in questione e si diffida formalmente ParkDepot dal proseguire con questo increscioso e spiacevole procedimento. Nell’attesa di cortese accoglimento si porgono distinti saluti. TURCO Alfredo

In lavorazione
C. M.
14/04/2026

Contestazione formale richieste di pagamento n. 005-580-000-171 e n. 005-580-000-776 – parcheggio Vi

Spett.le ParkDepot, con la presente intendo contestare formalmente le richieste di pagamento n. 005-580-000-171 e n. 005-580-000-776 riferite al veicolo targato GA106VM, relative a presunte violazioni delle condizioni di sosta presso il parcheggio sito in Via Cimarosa 15/21/23/25, Livorno. Le suddette richieste risultano prive dei presupposti necessari per essere ritenute valide ed esigibili per le seguenti motivazioni. In primo luogo, la segnaletica informativa presente nell’area di parcheggio risulta poco visibile, non sufficientemente chiara né idonea a rendere conoscibili in modo trasparente le condizioni contrattuali applicate, inclusi i limiti temporali di sosta e le eventuali penali previste. Ciò impedisce la formazione di un valido consenso contrattuale informato da parte dell’utente. Inoltre, pur essendo presente una sbarra all’ingresso del parcheggio, la stessa risulta costantemente aperta e non operativa, circostanza idonea a generare affidamento nell’utente circa la libera fruizione dell’area o comunque circa l’assenza di un sistema di accesso controllato. Si evidenzia altresì che non viene rilasciato alcun ticket né all’ingresso né all’uscita del parcheggio, impedendo all’utente di verificare con certezza gli orari di accesso e permanenza, né di controllare la correttezza delle contestazioni mosse. Le richieste ricevute fanno riferimento a una presunta penale contrattuale privata e non a una sanzione amministrativa. Tuttavia, la comunicazione ricevuta non rispetta adeguati requisiti di trasparenza contrattuale né consente all’utente di verificare la correttezza della pretesa economica avanzata. Si evidenzia inoltre che la società non ha fornito alcuna prova circa l’identità del soggetto che avrebbe materialmente concluso il presunto contratto di parcheggio. Trattandosi di una richiesta di natura privatistica e non di una sanzione amministrativa, non sussiste alcun obbligo in capo al proprietario del veicolo di identificare il conducente. In assenza di prova circa l’effettivo soggetto contraente, la richiesta economica risulta pertanto priva di adeguato fondamento giuridico nei confronti del sottoscritto. Inoltre la comunicazione è pervenuta tramite posta ordinaria, senza modalità idonee a garantirne la tracciabilità o la certezza della ricezione, con conseguente compromissione del diritto di difesa. Ulteriore elemento di criticità riguarda l’assenza di adeguata informativa preventiva in relazione al trattamento dei dati personali tramite sistemi di rilevazione automatica dei veicoli presenti nell’area. L’assenza di idonea segnalazione visibile circa tale trattamento rende lo stesso non conforme ai principi di trasparenza previsti dal Regolamento UE 679/2016. Alla luce di quanto sopra esposto, CHIEDO l’immediato annullamento delle richieste di pagamento sopra indicate; la cessazione di ogni ulteriore attività di sollecito nei miei confronti; la cancellazione dei miei dati personali trattati per tale finalità ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016; conferma scritta dell’avvenuta archiviazione della posizione. In difetto di riscontro positivo mi riservo di adire le competenti autorità a tutela dei miei diritti, incluse le sedi competenti in materia di protezione dei dati personali e tutela del consumatore. Distinti saluti

In lavorazione

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