Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Blocco dell'account per violazione delle politiche relative a resi e rimborsi.
Oggetto: Richiesta di chiarimenti e accesso alle informazioni relative alla limitazione dell’account. Cliente Massimo Beck. Email: beckmassimo@gmail.com Spett.le Amazon EU S.à r.l., con la presente desidero richiedere formali chiarimenti in merito alla limitazione del mio account, che mi impedisce di effettuare acquisti sulla Vostra piattaforma, motivata genericamente da una presunta violazione delle politiche relative a resi e rimborsi. A seguito delle Vostre comunicazioni, ho preso atto della decisione adottata, tuttavia le risposte ricevute risultano prive di indicazioni specifiche circa i comportamenti o le operazioni che avrebbero determinato tale provvedimento. Ritengo pertanto di non essere stato messo nelle condizioni di comprendere le ragioni della limitazione né di fornire eventuali chiarimenti o controdeduzioni. Alla luce di quanto sopra, chiedo cortesemente di ricevere: l’indicazione dettagliata delle presunte violazioni contestate; il riferimento agli ordini o alle operazioni di reso/rimborso ritenute non conformi; le modalità e le tempistiche eventualmente previste per il ripristino del mio account. Inoltre, il D.lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), in particolare agli articoli 33 e seguenti, tutela il consumatore nei rapporti contrattuali con le aziende, imponendo criteri di correttezza, trasparenza e buona fede nell’esecuzione del contratto. Ad esempio non mi è stato indicato se il provvedimento è a carattere permanente o provvisorio. In assenza di un riscontro esaustivo entro un breve termine, mi vedrò costretto ad adire alle vie legali a tutela dei miei diritti, ritenendo che la suddetta limitazione, adottata senza adeguata motivazione, possa configurare un danno alla mia immagine e alla mia reputazione. Ribadisco che da parte mia c’è tutto il desiderio di risolvere pacificamente e li dove posso aver sbagliato che mi venga indicato chiaramente così da poter migliorare e non cadere nello stesso errore. Alcuni mesi fa mi giunse una identica comunicazione che poi venne archiviata perché sbagliata. Confidando nella vostra comprensione e in un Vostro riscontro dettagliato e tempestivo, resto in attesa di un chiarimento che mi consenta di comprendere appieno la situazione al fine di proseguire correttamente il rapporto con la Vostra piattaforma. Distinti saluti, Massimo Beck
Richiesta urgente di riesame e ripristino dell’account
uongiorno, con la presente desidero richiedere un riesame urgente della decisione di limitare definitivamente il mio account. La mia identità è già stata verificata e sono pienamente disponibile a fornire qualsiasi ulteriore documentazione utile. Comprendo le vostre politiche e riconosco che in passato l’elevato numero di resi possa aver generato delle segnalazioni, ma tali richieste sono sempre state effettuate in buona fede per articoli non conformi alle aspettative. Desidero rassicurarvi che il mio unico intento è utilizzare Amazon in modo corretto, responsabile e nel pieno rispetto delle Condizioni di utilizzo. Sono pronto ad adeguare le mie abitudini di acquisto per evitare qualsiasi criticità futura. La limitazione permanente dell’account rappresenta per me un forte disagio, soprattutto considerando che desidero mantenere un unico account personale regolare e trasparente. Vi chiedo pertanto una nuova e approfondita valutazione del mio caso e la possibilità di ripristinare l’accesso completo. Confido nella vostra comprensione e resto in attesa di un gentile riscontro. Cordiali saluti
Mancato rimborso per reso non consegnabile per indirizzo errato del venditore
Spett.le Amazon EU S.à r.l., in data 22/12/2025 ho acquistato presso il vostro negozio online un DIFFUSORE PER PARAURTI POSTERIORE MODIFICATO PER ALFA ROMEO GIULIA pagando l’importo di € 219,50 Alla consegna del prodotto, avendone verificato le caratteristiche, e confermando che l'articolo mandato fosse di un altra auto, ho esercitato il diritto di recesso ai sensi degli artt. 52 e ss. del D.Lgs. 206/2005 tramite procedura Amazon in data 14/01/2026 In data 14/01/2026 mi sono state fornite le istruzioni per la restituzione. Ho provveduto a spedire il reso come indicato, con corriere tracciato. La spedizione non è stata consegnata al destinatario ed è rimasta in giacenza per dati di indirizzo di restituzione non corretti. Il venditore ha inizialmente dichiarato che l’indirizzo di reso non fosse sotto la sua responsabilità; tuttavia l’Assistenza Clienti Amazon mi ha confermato che l’indirizzo di restituzione è gestito dal venditore tramite il proprio account Seller Central. Nonostante il reso sia stato regolarmente effettuato dal sottoscritto, ad oggi non ho ricevuto il rimborso dell’importo di € 219,50, che risulta bloccato per una causa non imputabile al cliente. Vi invito pertanto a procedere alla chiusura manuale del reso e al rimborso dell’importo dovuto sul metodo di pagamento utilizzato per l’acquisto entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c. In difetto, mi riservo di adire alle ulteriori tutele previste in sede di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) e nelle sedi competenti. SPEDIZIONE BRT ITALIA CON TRACKING 08454093020567 INSERIRE COME CAP 15033 PER VERIFICARE Cordiali saluti, Emanuel Cognome
Venditore Espomasishop presso Amazon Amazon
Buongiorno, ho acquistato uno scolapiatti in acciaio inox, ma dopo pochi mesi , si è arrugginito. Ho chiesto al venditore, di sostituiremo o, il rimborso, ma a negato ogni responsabilità. In attesa di un vostro riscontro, cordiali saluti Renato Mele
RICHIESTA FATTURA
Spett. AMAZON In data 12/11/2025 ho acquistato dal Vostro sito un MACBOOK pagando contestualmente l’importo di 903.99 €. In data 18/11/2025 ho fatto richiesta di rimborso dell'IVA in quanto italiano lavoratore all'estero presso la NATO a Bruxelles (ai sensi del DPR 633/72 art. 72). Chiedo pertanto l'emissione della fattura ed il relativo rimborso dell'IVA come ampiamente richiesto al Vostro Servizio Clienti e per iscritto tantissime volte senza risoluzione e avendo risposte assurde. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
RICHIESTA RIMBORSO E CODICE IMEI - IPHONE 17 PRO MAX
Con la presente intendo denunciare una controversia in corso con Amazon relativa al mancato rimborso di un iPhone 17 Pro Max 256 GB, ordine n. 171-0244707-1885141, regolarmente restituito, e segnalare una condotta che ritengo riconducibile a pratica commerciale scorretta. In data 27 dicembre ho effettuato il reso del prodotto tramite Poste Italiane, attenendomi scrupolosamente alle istruzioni fornite dal venditore. Il pacco è stato correttamente confezionato e spedito; sono in possesso della copia della ricevuta di spedizione per l’ufficio di accettazione. Amazon sostiene di aver ricevuto un pacco vuoto e ha negato il rimborso. Al fine di chiarire l’accaduto, ho presentato formale reclamo a Poste Italiane e ho richiesto la specifica del peso del pacco al momento della spedizione. Poste Italiane mi ha comunicato di non poter fornire tale informazione, in quanto il peso non è stato rilevato in fase di accettazione del reso, precisando inoltre che l’etichetta di reso è stata generata direttamente da Amazon. Nonostante la mia piena collaborazione e la disponibilità della ricevuta di spedizione, Amazon mantiene una posizione unilaterale, trasferendo integralmente sul consumatore l’accaduto. Alla luce di quanto sopra, richiedo formalmente: -il rimborso dell’iPhone 17 Pro Max; -la comunicazione del codice IMEI del dispositivo oggetto del reso, al fine di tutelare i miei diritti e consentire eventuali verifiche da parte delle autorità competenti. Procederò altresì a presentare formale denuncia presso l’Arma dei Carabinieri. Sto inoltre procedendo con segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), per la valutazione di eventuali violazioni del Codice del Consumo, in particolare degli articoli 20 e seguenti. Chiedo pertanto il vostro supporto per la tutela dei miei diritti e per valutare le azioni più opportune da intraprendere
Pacco danneggiato
Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho acquistato presso il Vostro negozio online un [PRODOTTO] pagando contestualmente l’importo di [€] oltre a [€] di spese di spedizione. Il pacco mi è stato recapitato il [DATA]. A prima vista il pacco presentava [DESCRIZIONE]; all’apertura ho constatato infatti che [DESCRIZIONE] [In ragione dei danni riscontrati ho pertanto rifiutato la consegna / Ciò nonostante, non mi è stato possibile rifiutare la consegna perché...] Alla luce di quanto sopra, Vi invito [a provvedere il prima possibile al ritiro della merce danneggiata e] a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.
Sblocco account
Buongiorno, mi rivolgo ad Altroconsumo per segnalare una situazione che ritengo molto grave e per la quale chiedo supporto. Amazon ha recentemente limitato e poi bloccato il mio account, consentendomi solo l’accesso ai contenuti digitali, motivando il provvedimento con un presunto “elevato numero di richieste di rimborso”.Ritengo questa decisione ingiusta e sproporzionata, per i seguenti motivi: I resi e i rimborsi effettuati non sono stati arbitrari o strumentali, ma dovuti a problemi reali di consegna, con pacchi spesso arrivati rotti, danneggiati o lanciati dai corrieri. In ogni singolo caso ho fornito prove dettagliate (foto e video), che Amazon ha sempre accettato, riconoscendo la fondatezza delle mie segnalazioni. Non mi è mai stato richiesto un chiarimento preventivo né un confronto diretto prima dell’applicazione del blocco, che è avvenuto in modo unilaterale. La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che sono stati bloccati anche account appartenenti a membri della mia famiglia, che non hanno nulla a che vedere con il mio utilizzo dell’account né con le richieste di rimborso. Questo comportamento mi sembra estremamente grave e potenzialmente lesivo, in quanto colpisce soggetti terzi senza responsabilità. Ritengo che Amazon avrebbe dovuto: contattarmi per comprendere le cause dei problemi, valutare il contesto delle segnalazioni, distinguere tra abuso dei resi e legittima tutela del consumatore. Chiedo quindi formalmente: l’immediato sblocco del mio account Amazon; la revisione del provvedimento adottato; il ripristino degli account dei miei familiari, estranei ai fatti.
Blocco account
Buongiorno, scrivo per segnalare un comportamento che ritengo scorretto da parte di Amazon, relativo alla sospensione del mio account, che attualmente mi impedisce di effettuare acquisti online. Amazon mi ha comunicato che la sospensione sarebbe dovuta a “attività insolite”, in particolare a presunti accessi anomali e a un numero ritenuto eccessivo di resi. Tuttavia, desidero precisare che sono una cliente onesta, attiva da anni sulla piattaforma, che ha sempre utilizzato il servizio nel rispetto delle regole e senza mai incorrere in problemi fino a tempi recenti. Negli ultimi mesi, purtroppo, mi sono trovata costretta a effettuare alcuni resi non per abuso del servizio, ma a causa di problemi oggettivi con le consegne: pacchi arrivati danneggiati, prodotti rotti o non conformi, situazioni che ho sempre documentato con fotografie e, in alcuni casi, anche con video. Ritengo quindi ingiusto che tali resi, dovuti a disservizi logistici e non a mia responsabilità, vengano interpretati come un comportamento scorretto da parte mia. Trovo inoltre poco corretto che un account venga sospeso in modo unilaterale e improvviso, senza un reale contraddittorio, senza una comunicazione preventiva chiara e senza la possibilità per il cliente di spiegare la propria posizione prima di una misura così drastica. A mio avviso, sarebbe più corretto informare il cliente, chiarire eventuali anomalie e solo successivamente valutare provvedimenti. Ritengo che il problema risieda piuttosto nella gestione delle spedizioni e dei corrieri, che spesso non trattano i pacchi con la dovuta attenzione, causando danni evidenti ai prodotti consegnati. Penalizzare il cliente finale per disservizi logistici appare quindi ingiusto e sproporzionato. Con la presente chiedo il vostro supporto per valutare la correttezza del comportamento adottato da Amazon e per ottenere lo sblocco del mio account.
Mancato Rimborso dopo Reso e appropriazione indebita
Premessa: Non è possibile contattare Amazon per questa pratica: in particolare, ci è stato conferito un indirizzo email per gestire tale reso, ma il problema è che nessuna entità reale risponde davvero alle email che abbiamo assiduamente inviato. Non offrendo alcun tipo di trattamento reale del caso. All'assistenza telefonica Amazon, dicono che non possono fare nulla, senonche all'ultima telefonata, un'operatrice ha detto di assumere un avvocato per gestire tale pratica, permettendosi di suggerire che non lo avremmo fatto poiché in malafede, no cara, è che assumerlo significa spendere molto, troppo denaro, e non vale l'iPad oggetto di controversia. Allego ultima email che vuole essere risolutiva e determinante al fine di risolvere tale problema, che attualmente è solo mio, visto che mi trovo senza merce, (pur se sbagliata) e senza denaro, configurando una situazione spiacevole, incresciosa e da appropriazione indebita. ====== Alla cortese attenzione del Responsabile del Servizio Clienti di Amazon Italia, scrivo per un reclamo formale riguardante un reso bloccato da tre mesi e per il comportamento inaccettabile del Vostro servizio clienti. Ho ordinato un iPad 128GB 4G ma ho ricevuto un iPad 256GB WiFi. L'articolo era chiaramente diverso da quello che avevo ordinato, quindi l'ho rispedito immediatamente nuovo e sigillato, senza nemmeno aprirlo, come da procedure per un articolo errato. Da allora, la mia pratica è bloccata. Mi dite di aver ricevuto "l'articolo sbagliato", ma questo non ha senso, perché io vi ho rispedito esattamente l'articolo sbagliato che voi mi avete mandato. Ieri ho chiamato di nuovo il servizio clienti per chiedere una soluzione. Dopo aver spiegato la situazione, l'operatrice mi ha risposto in modo molto seccato, dicendomi di rivolgermi a un avvocato e facendo allusioni al fatto che i dispositivi hanno un GPS e possono essere rintracciati. Mi ha fatto sentire trattato come un truffatore, e questo è assolutamente inaccettabile. Non ho alcuna intenzione di spendere soldi per un avvocato per colpa di un errore che non è mio. Anche se per assurdo avessi sbagliato io a confondere due prodotti e vi avessi spedito un iPad diverso, la Vostra posizione è comunque illogica. Se davvero avete ricevuto un iPad che non corrisponde al mio reso, allora avete in magazzino un iPad NUOVO e SIGILLATO che è di mia proprietà trattenetelo senza la mia autorizzazione è detenzione indebita. Non potete tenervi sia i miei soldi che il mio iPad. Quindi, la mia richiesta è semplicissima e l'ultima che vi faccio in via amichevole: RISPEDITEMI A VOSTRE SPESE E CON CORRIERE TRACCIATO L'IPAD CHE DITE DI AVER RICEVUTO. Una volta che avrò ricevuto il mio iPad, potremo chiarire se si tratta di un errore e sistemare la situazione. Se non riceverò una conferma scritta dell'avvenuta spedizione del mio iPad entro 5 giorni lavorativi, o un rimborso completo, mi vedrò costretto a sporgere immediatamente reclamo formale all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta e detenzione indebita, e a pubblicare l'intera vicenda su ogni piattaforma a mia disposizione. Basta perdere tempo. Risolviamo ora. Cordiali saluti, Risultato attuale: -Non ho nessun iPad (nemmeno quello sbagliato) -Non ho ottenuto nessun rimborso -I miei soldi sono senza alcun motivo nelle tasche di Amazon (quindi non so se vi rendete conto, è come se aveste acquistato un oggetto, arriva sbagliato, giustamente lo rimandate indietro, aspettate il rimborso, (che non arriva), risultato niente soldi e niente merce, uno scenario illegale). Considerazioni cruciali: -L'iPad rispedito era sigillato non era stato aperto -Il GPS che intendono credo si riferisca al tag NFC, che non farebbe altro che avvalorare la nostra posizione, sempre se questo elemento venisse trattato in maniera corretta, visto che il seguente oggetto è in mano loro e possono manometterlo per farci passare dalla parte del torto quando desiderano.
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