Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Comportamento scorretto nella consegna di un articolo
il 1 giugno ho ordinato un articolo che costava 52,90 € e con data di consegna prevista il 24 giugno confermata il giorno precedente. La consegna viene spostata al 6 luglio però se avessi fatto lo stesso ordine il 30 giugno l'articolo avrebbe avuto un prezzo superiore (73,26 €) e sarebbe stata consegna l'indomani, quindi il 1 luglio. Il 6 luglio altro spostamento della data di consegna al 13-15 luglio. In questo caso simulando un ordine oggi la consegna prevista è l'11 luglio. Ritengo che ci sia un comportamento molto scorretto e forse un tentativo di farmi riordinare l'articolo senza lo sconto. Allego degli screenshot che testimoniano quanto ho scritto. P.S. dopo un contatto telefonico ad inizio luglio l'addetto mi ha detto che avrebbe segnalato il problema e mi ha dato un buono di 5 € per il disagio Grazie per l'attenzione Cordiali saluti Mario
account non posso usare il mio saldo riscuotere
ofm@amazon.it [ofm@amazon.it] ven 24 apr, 07:44 a me Buongiorno, la contattiamo per comunicarle che abbiamo annullato il suo ordine 405-8827887-7298707 poiché al suo account è consentito effettuare esclusivamente acquisti digitali a causa di molteplici violazioni della nostra politica di reso e rimborso. Tutti gli ordini non digitali effettuati su Amazon.it verranno automaticamente annullati e, in caso di addebito, verrà elaborato un rimborso. Se si tratta di una sostituzione gratuita creata per un reso che è stato elaborato presso il nostro centro logistico, risponda a questa e-mail indicando il numero dell'ordine originale in modo che possiamo emettere un rimborso. Per qualsiasi dubbio o domanda, può contattare uno specialista dell'account rispondendo a questa e-mail. Il nostro Team del servizio clienti può confermare l'invio di questo messaggio e aiutarla in caso di eventuali problemi tecnici. Non potrà revocare questa decisione o fornirle maggiori dettagli su questo argomento. Specialista dell’account Amazon.it https://www.amazon.it
Richiesta di intervento legale per trattenuta illecita di 449,00 € e blocco account ritorsivo da par
Richiesta di intervento legale: Trattenuta illecita reso € 449,00 e blocco ritorsivo account Amazon (Ord. 407-5206565-4513923)Controparte: Amazon EU S.a.r.l.Dati del consumatore:Nome e Cognome: Salvatore CutriIndirizzo: Via Cesare Battisti 17, 20862 Arcore (MB)Email: notizieprese@gmail.comDescrizione dei fatti:Spettabile Associazione,chiedo la Vostra assistenza legale in merito a una grave controversia insorta con Amazon EU S.a.r.l.In data 17/06/2026 ho acquistato sulla loro piattaforma uno smartphone Google Pixel 10a (Ordine n. 407-5206565-4513923) pagando l'importo di € 449,00. Alla ricezione del bene, ho regolarmente esercitato il diritto di recesso, rispedendo il pacco tramite le loro istruzioni. In data 28/06/2026 ho ricevuto una comunicazione scritta da Amazon che confermava formalmente la presa in carico del reso e l'elaborazione del rimborso, a dimostrazione che il collo era giunto presso la loro logistica. Tuttavia, a causa di gravi ritardi nell'accredito, ho aperto una pratica di Chargeback con la mia banca (Krak). A seguito di ciò, Amazon ha messo in atto una condotta ritorsiva: ha bloccato del tutto il mio account e ha rifiutato il rimborso di € 449,00, opponendo la pretestuosa giustificazione di aver rinvenuto nel pacco un "articolo sbagliato".Prove a mio favore:Respingo categoricamente questa accusa. A mia tutela, prima di spedire il pacco, ho registrato un video continuo e privo di tagli dell'intera fase di imballaggio. La registrazione prova in modo inconfutabile l'inserimento dello smartphone esatto, la sigillatura ermetica e l'applicazione dell'etichetta.La prova video è visionabile qui: https://we.tl/t-Z7PaCLXyLGTxL8SMQualora presso Amazon sia giunto un articolo differente, è palese che il collo sia stato aperto e manomesso da ignoti durante il trasporto affidato al loro vettore logistico.Azioni già intraprese e Richiesta:Ho già provveduto a inviare formale diffida ad adempiere e messa in mora ex art. 1219 c.c. all'indirizzo PEC dell'azienda, la quale non ha ottemperato.Vi chiedo pertanto di intervenire formalmente nei confronti del loro Ufficio Legale per intimare l'immediato sblocco del mio account e la restituzione dei miei 449,00 € illegittimamente trattenuti.In attesa di un Vostro riscontro, porgo cordiali saluti.
Rimborso buono regalo 600€
Con la presente desidero segnalare un problema relativo all’acquisto di un Buono Regalo Amazon del valore di 600 € (ordine n. 402-8236781-7894742) acquistato in data 12 giugno. Il buono era stato inviato al mio indirizzo e-mail e successivamente inoltrato al destinatario del regalo. Quando quest’ultimo ha tentato di riscattarlo, il buono è stato bloccato da Amazon per presunti motivi di sicurezza. Il 16 giugno ho contattato il servizio clienti Amazon, che mi ha comunicato che il buono sarebbe stato revocato e che l’importo di 600 € sarebbe stato rimborsato entro 5-7 giorni lavorativi. Facendo affidamento su tale comunicazione, ho acquistato un secondo Buono Regalo seguendo la procedura indicata dall’assistenza, così da poter comunque consegnare il regalo al destinatario. Il rimborso promesso, tuttavia, non è mai stato effettuato. Nei successivi contatti con il servizio clienti ho ricevuto risposte tra loro contrastanti e nessuno è stato in grado di fornirmi una spiegazione chiara o una data certa per il rimborso. Mi comunicano solo che la richiesta è stata inoltrata al servizio rimborsi e che sarò contattato entro 24 ore. Questo non avviene mai. Ritengo che il comportamento di Amazon sia scorretto, in quanto ho agito esclusivamente sulla base delle indicazioni fornite dal loro servizio clienti, sostenendo anche una seconda spesa per l’acquisto di un nuovo Buono Regalo. Chiedo pertanto assistenza affinché Amazon provveda al rimborso dei 600 €. Sono in possesso degli screenshot delle conversazioni con il servizio clienti, delle e-mail intercorse e della documentazione relativa agli ordini, che posso mettere a disposizione a supporto del reclamo.
Amazon rifiuta Garanzia Legale su AirPods 3 per cedimento interno senza danni estetici
Spettabile Altroconsumo,desidero segnalare il comportamento scorretto del Servizio Clienti di Amazon.it in merito alla gestione della Garanzia Legale di Conformità (Artt. 128 e ss. del Codice del Consumo).In data 20/09/2024 ho acquistato da Amazon (venduto e spedito da Amazon EU S.à r.l.) un paio di Apple AirPods (terza generazione) con custodia di ricarica Lightning, relativi all'Ordine n. 406-0724891-1681108.Recentemente gli auricolari hanno smesso di ricaricarsi a causa del distacco della componente interna inferiore della custodia, dove risiedono i contatti magnetici. Il prodotto è stato sempre tenuto con la massima cura: la custodia è esteticamente intatta, immacolata e non presenta il minimo graffio, crepa o segno visibile che possa far pensare a una caduta, a un urto o a un uso improprio. Si tratta chiaramente di un cedimento strutturale interno (difetto di saldatura o assemblaggio originario di fabbrica).Ho provveduto a contattare il Servizio Clienti Amazon per far valere i miei diritti, ma la mia richiesta di riparazione o sostituzione in garanzia è stata respinta con una risposta standard che liquidava il problema come "danno accidentale".Rifiuto fermamente questa valutazione arbitraria. Come previsto dal Codice del Consumo, nel periodo di validità della garanzia biennale, spetta al venditore dimostrare con una perizia tecnica oggettiva l'eventuale dolo del consumatore. Amazon non può negare l'assistenza a priori basandosi solo sulla tipologia di guasto meccanico interno, ignorando il perfetto stato d'uso del bene.Chiedo pertanto ad Amazon, tramite la vostra mediazione, di adempiere agli obblighi di legge e di procedere tempestivamente alla sostituzione del prodotto o al rimborso totale dell'ordine.Distinti saluti.
reso non rimborsato
Gentili, con la presente desidero richiedere la Vostra assistenza in merito a una controversia con Amazon relativa al mancato rimborso di un iPhone 15 (128 GB), del valore di **779,00 euro**. Il telefono presentava diversi difetti di funzionamento. Dopo aver contattato Amazon, il **17 aprile 2026** mi è stata inviata un'etichetta di reso per la riparazione del dispositivo. Una volta restituito, il telefono continuava però a presentare gli stessi problemi. A seguito di un nuovo contatto con il servizio clienti, Amazon mi ha consigliato di effettuare il reso definitivo per il rimborso. Ho quindi spedito il dispositivo il **6 giugno 2026**, utilizzando esclusivamente il corriere indicato da Amazon e seguendo integralmente la procedura prevista. Successivamente ho riscontrato un notevole ritardo nella registrazione del reso presso il loro centro logistico. Dopo numerosi contatti con il servizio clienti, soltanto il **4 luglio 2026** Amazon mi ha confermato la ricezione del prodotto e mi ha richiesto ulteriore documentazione per procedere al rimborso, che ho prontamente inviato. Poche ore dopo, invece di ricevere il rimborso, ho ricevuto un'e-mail nella quale mi veniva comunicato che il rimborso era stato annullato perché il mio account presentava un presunto "insolito schema di richieste di rimborso per ordini recenti". Ho risposto immediatamente tramite il link indicato nella stessa comunicazione, spiegando le ragioni dei miei precedenti resi. Dopo alcune ore Amazon ha cambiato completamente motivazione, sostenendo che il pacco restituito "conteneva un articolo diverso anziché l'Apple iPhone 15". Ho quindi contattato telefonicamente il servizio clienti Amazon. L'operatore mi ha riferito che situazioni di questo tipo possono verificarsi e che probabilmente si trattava di un problema interno o logistico. Mi è stato inoltre assicurato che sarebbe stata aperta una segnalazione al reparto competente per risolvere il problema. Nonostante tali rassicurazioni, dopo poche ore ho ricevuto una nuova comunicazione con la medesima motivazione, ossia che il reso avrebbe contenuto un articolo diverso dall'iPhone 15. Contesto fermamente tale affermazione, in quanto ho restituito il dispositivo corretto seguendo tutte le istruzioni fornite da Amazon e utilizzando il corriere da loro incaricato. Ad oggi mi trovo in una situazione estremamente penalizzante: non ho più il telefono, del valore di **779,00 euro**, e non ho ricevuto alcun rimborso. Vi chiedo pertanto di assistermi nella tutela dei miei diritti e di valutare le iniziative più opportune affinché Amazon riesamini il caso, fornisca adeguata prova delle proprie affermazioni e proceda al rimborso dovuto. Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione in mio possesso, comprese le e-mail ricevute, la prova del reso, le comunicazioni intercorse con il servizio clienti e ogni altro documento utile. RingraziandoVi per l'attenzione, porgo cordiali saluti.
Mancato rimborso ordine 403-4223570-6621157
Buongiorno vi ho contattato svariate volte e ogni volta mi avete risposto con questa frase: “Ci risulta che in data April 23, 2026 ha ricevuto un'e-mail con l'oggetto "il suo account Amazon.it" che la informava sullo stato del suo account. Per assistenza sul suo reso, risponda all’e-mail sopra menzionata includendo tutte le informazioni pertinenti. Il nostro team specializzato la contatterà entro 72 ore lavorative dalla ricezione della sua e-mail.”. Vi ho già risposto a questa mail diverse volte e sono passate settimane senza ottenere risposta. Voglio avere un contatto diretto con un operatore con cui posso parlare del mio ordine 403-4223570-6621157. Voglio sapere cosa posso fare per dimostrare di avere restituito correttamente il mio pacco. Mi è stato detto che il pacco non conteneva l’articolo, probabilmente sarà stato manomesso durante il trasporto. Cosa devo fare per tutelarmi? Come posso procedere? Voglio avere un contatto diretto con una mail a cui posso rispondere ed avere una conversazione continuativa.
Storni di buoni regalo amazon senza alcuna spiegazione
Spett. Amazon.it, In data 01/06/2'026 ho acquistato presso un negozio fisico 10 buoni regalo Amazon pagando contestualmente l’importo di 1000€. Sfortunatamente questi buoni son stati vittima di azioni fraudolente, ma grazie Vostra assistenza son riuscito a recuperarli e caricarli sul mio account (giacomo.valla7@gmail.com) e quello di mia madre (luisa.rosanelli@gmail.com). In data 10/06/2026, senza alcun tipo di spiegazione, 4 di questi buoni (400€) sono stati stornati dall'account di mia madre. La Vostra assistenza li ha resi nuovamente disponibili e ricaricati. Però nella giornata successiva 11/06/2026 son stati nuovame nte stornati 3 buoni dall'account di mia madre (luisa.rosanelli@gmail.com) dal valore di 300€ e 2 buoni dal mio account (giacomo.valla7@gmail.com) dal valore di 200€, anche a sto giro senza alcuna comunicazione da parte Vostra. da quel giorno sono in continuo contatto con la Vostra assistenza ma senza mai ricevere una soluzione o quantomeno spiegazione, nonostante abbia inviato più volte tutte le prove del caso (foto dei buoni fisici, prova d'acquisto, prova degli storni ecc.). In allegato lascio le foto degli storni effettuati sui due account, restando a disposizione per fornire ulteriori prove e informazioni necessarie. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Mancata gestione del reso e richiesta di rimborso o restituzione del dispositivo
Spett.le Amazon EU S.à r.l., In riferimento all'ordine n. 406-9173077-9117167, relativo all'acquisto di un computer portatile Lenovo IdeaPad Slim 3 Notebook , con la presente intendo formalmente contestare la mancata definizione della pratica di reso. In data 29/05/2026 ho provveduto, seguendo le Vostre istruzioni, a consegnare il dispositivo affinché fosse gestita la pratica di rimborso. Il prodotto risulta regolarmente ricevuto presso i Vostri magazzini in data 3/6/2026. Ad oggi sono trascorsi oltre 35 giorni senza che la pratica sia stata conclusa. Nonostante i numerosi contatti con il Vostro servizio clienti, l'unica risposta ricevuta è stata la generica indicazione dell'esistenza di un presunto "problema tecnico", senza alcuna spiegazione concreta né una data certa di risoluzione. Tale comportamento costituisce un grave ritardo nell'adempimento degli obblighi contrattuali e mi sta causando un evidente pregiudizio, essendo tuttora privo sia del bene sia del rimborso delle somme corrisposte. Con la presente Vi metto formalmente in mora, ai sensi dell'art. 1219 del Codice Civile, e Vi invito a provvedere entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente a una delle seguenti soluzioni: restituirmi il computer perfettamente riparato e funzionante oppure corrispondermi il rimborso integrale dell'importo pagato mediante riaccredito sul medesimo metodo di pagamento utilizzato per l'acquisto. Qualora non dovessi ricevere un riscontro concreto entro il termine sopra indicato, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti nelle sedi competenti, rivolgendomi al Centro Europeo Consumatori, attivando gli strumenti di risoluzione delle controversie previsti dalla normativa europea e promuovendo ogni ulteriore azione giudiziale necessaria per il recupero di quanto dovuto, con richiesta di ogni ulteriore danno eventualmente subito. Distinti saluti. Allegati: Conferma dell'ordine; Ricevuta di pagamento; Email con assistenza tecnica
Pratica commerciale ingannevole e omissiva – Mancato rispetto dei Termini e Condizioni
Oggetto: Reclamo contro Amazon EU S.à r.l. per pratica commerciale ingannevole e omissiva – Mancato rispetto dei Termini e Condizioni e applicazione retroattiva di limitazioni non esplicitate. Descrizione del fatto: In data 26/06/2026, a fronte di una spesa minima di 60€ nel periodo stabilito, ho ricevuto un codice promozionale di Amazon.it: un buono di 15€ da utilizzare per acquisti nel mese di luglio 2026. All'interno dei Termini e Condizioni legali della promozione (raggiungibili da un link presente nella mail) era presente un elenco tassativo ed estremamente dettagliato di esclusioni. Nel testo si leggeva testualmente che il codice non poteva essere utilizzato per: "acquistare Buoni Regalo www.amazon.it, articoli venduti da venditori terzi (inclusi Warehouse Deals), prodotti digitali, latte in polvere e formule per neonati, per i costi di consegna o per i costi di confezione regalo". I libri cartacei non venivano menzionati in alcun modo tra le categorie escluse. Avendo maturato il diritto al codice, ho tentato di utilizzarlo per l'acquisto di un libro cartaceo venduto direttamente da Amazon, riscontrando tuttavia un blocco tecnico del sistema che impediva l'applicazione dello sconto. Immediatamente ho pertanto contattato l'assistenza clienti di Amazon.it. Nel corso della prima interazione scritta, l'operatore ha verificato la fondatezza della mia segnalazione e ha ammesso testualmente l'errore del portale, dichiarando: «hai ragione che non è stato indicato per errore e quindi mi scuso». A fronte del persistente blocco tecnico, la pratica è stata scalata a un responsabile di secondo livello (il sig. Rino). Quest'ultimo, anziché sanare il disservizio informatico ed erogare un indennizzo commerciale sostitutivo come da prassi in caso di palesi errori del venditore, ha tentato di giustificare l'omissione contrattuale. Il responsabile ha invocato una clausola di stile generica inserita in fondo alla pagina ("Si applicano le condizioni d'uso e di vendita di Amazon.it"), sostenendo che il cliente avrebbe dovuto cercare le ulteriori limitazioni all'interno di un link ipertestuale separato e generale relativo ai buoni sconto. Cosa ancora più grave, il supervisore stesso ha ammesso per iscritto la colpa dell'azienda dichiarando testualmente in chat: «Sicuramente può essere stata una dimenticanza scriverlo espressamente». Ciononostante, si è rifiutato di riconoscere il valore del buono per l'acquisto del libro, invitandomi a spendere il credito su altre categorie merceologiche. Motivazioni giuridiche a supporto: Il comportamento di Amazon viola palesemente i principi di trasparenza, correttezza e buona fede che devono guidare i rapporti contrattuali, configurando una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005): 1. Violazione del dovere di informazione e trasparenza: L'omissione di una limitazione così rilevante (l'esclusione dell'intera categoria "libri") all'interno di un elenco di esclusioni volutamente minuzioso (che specifica persino il latte in polvere) induce in errore il consumatore, condizionandone le scelte economiche in base a un legittimo affidamento sul testo pubblicato. 2. Prevalenza delle condizioni speciali sulle generali (Art. 1370 c.c.): Le condizioni specifiche di una determinata offerta prevalgono sempre sui rinvii a clausole generali. Inoltre, ai sensi dell'art. 1370 del Codice Civile, le clausole predisposte da una delle parti si interpretano, nel dubbio, a favore del consumatore. Una "dimenticanza" o un errore di redazione da parte del professionista non può essere scaricato retroattivamente a danno dell'utente. 3. Ammissione del vizio: La condotta è aggravata dal fatto che sia l'operatore di primo livello che il supervisore hanno riconosciuto esplicitamente e per iscritto la "dimenticanza" e l'errore informativo di Amazon, rifiutandosi tuttavia di adempiere al contratto o di porvi rimedio. Richiesta formale: Tutto ciò premesso, chiedo che ad Amazon.it venga intimato il rispetto delle condizioni contrattuali originariamente pubblicate al momento della mia adesione e che, per l'effetto, mi venga accreditato sul mio account un buono regalo o saldo d'acconto di 15,00 € privo di vincoli tecnici, a titolo di risarcimento/gestione commerciale per l'errore informativo ammesso dalla stessa azienda, al fine di permettermi il regolare acquisto del libro. Mi riservo sin d'ora di estendere la presente segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per l'accertamento di una potenziale pratica commerciale ingannevole. Allego lo screenshot dei Termini e condizioni registrato nella mattinata di oggi 04/07/2026.
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