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saldo dell' account trattenuto
ho effettuato diversi ordini sul loro sito, di buoni regalo da 100€ cadauno, i primi 2 sono stati regolarmente rilasciati e pagati con una carta di credito Wallet (gift card) non appoggiata sul mio conto.i due ordini, regolarmente pagati, sono poi stati trattenuti come viene ancora scritto ad oggi se vado nello storico del saldo, perché pensavano che fosse entrata una terza persona in possesso della mia password.hanno poi annullato, dicono loro, i due ordini restituendo i soldi all' istituto di credito.il fatto è che la carta di credito non è registrata su un mio conto, bensì si tratta di un regalo dell' azienda in cui lavora la mia fidanzata (Booking.com) .ho chiesto varie volte di sbloccare la somma trattenuta, o di rimborsarmi in qualsiasi modo, ma mi rispondono di contattare l' istituto di credito, ma ovviamente nemmeno l' istituto può aiutarmi in quanto il conto non è intestato a me.attendo vostresaluti
Mancata riconversione buoni Amazon in Carta Docente
Salve. Sono un docente che ha utilizzato due buoni da 100 euro per acquistare un tablet n. ordine 407-7607287-5401937, del 20 Luglio 2018, presso Amazon.it. Dopo meno di due minuti dall'ordine ho provato ad annullarlo in quanto acquisto errato. Nonostante la celerità nell'annullare l'ordine la piattaforma non me lo ha permesso in quanto già preso in carico per la spedizione una vostra mail mi ha indicato quindi di rifiutare l'articolo e di chiamare, per riottenere il rimborso, e cosi ho fatto.Dopo qualche settimana mi sono stati inviati dei buoni amazon sostitutivi che ho cercato di riconvertire in buoni docente. Dopo diversi tentativi e telefonate al vostro numero verde mi è stato detto che non è possibile riconvertili e che avrei potuto spenderli solo su Amazon.Premesso che per i docenti il paniere di prodotti è veramente limitato ho mostrato il mio disappunto. Ho fatto notare, a titolo di esempio di un articolo di mio interesse, che un Macbook Air valido per la carte del docente costava quasi 1250 euro, mentre nel market place era possibile acquistarlo a 830 euro e che era inammissibile dover pagare quasi l'intero bonus per un modus operandi inammissibile. Inoltre, presso altri rivenditori, con il bonus docenti è possibile acquistare a prezzi ancora inferiore. Siccome per legge ho il diritto di poter annullare un acquisto errato (e io l'ho annullato immediatamente), Amazon non si può permettere di sequestrare i miei soldi inviandomi dei codici non riconvertibili nella carta docente e di costringermi ad acquistare solo su un limitato numero di prodotti e a prezzi elevati. Un vostro operatore mi ha riferito che non è possibile riconvertire i buoni amazon spesi ma io non l'ho speso avendo annullato l'ordine e il fatto che in meno di due minuti il sistema abbia ingerito i buoni significa che il problema è di Amazon che non può approfittare della situazione per obbligarmi a comprare ad un prezzo esagerato prodotti che voi stessi (nel market place) vendete a prezzi concorrenziali. Ricordo che L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO, NELLA SUA ADUNANZA del 21 febbraio 2018, la stessa Amazon si era impegnata affinchè potesse permettere la suddetta riconversione. Nel mio caso specifico, un tecnicismo della piattaforma di Amazon, sta ledendo il mio diritto di consumatore e del diritto di ripensamento (tentativo di annullamento immediato dell'ordine non consentito dal vostro sistema).
Buono regalo non riconosciuto
Ho acquistato un buono regalo da 50€ (amazon.mygiftcard) e l'ho regalato a mio nipote il giorno dopo. Non c'è stato verso di attivarlo perché una scritta in piccolissimo diceva che il buono va attivato entro il giorno dell'acquisto. Il veditore (Eurospar) non me lo rifonde e il servizio clienti di Amazon ha detto che non c'è nulla da fare(!!!!). Ah si?
Account sospeso con 1082.52 euro di buoni caricati
Salve,con la presente voglio essere forse il primo a segnalare un grave comportamento di Amazon.Il mio account è stato chiuso il 24/03/18 senza alcun tipo di mail che mi avvisasse della sospensione dell'account, senza alcun apparente motivo e soprattutto, con un saldo positivo sull'account di €1.082,52...Ho aperto l'account inizialmente mettendo una carta prepagata per fare l'abbonamento Amazon Prime, ed ho successivamente acquistato dei buoni amazon per acquistare un notebook. Successivamente ho inserito questi buoni nell'area utente Amazon, questi mi venivano accettati confermato anche dal saldo del conto che veniva incrementato relativamente all'aggiunta di tali buoni. Raggiunta la cifra che mi serviva per effettuare l'ordine, ho provveduto ad inoltrarloLa cosa strana è che il giorno in cui ho effettuato il mio ordine numero 404-5098137-0721134, a distanza di pochi minuti dall'emissione mi è stato bloccato l'account con una mail a mio avviso senza senso. Mi sono accorto che mi è arrivata la mail che mi avverte che mi hanno bloccato l'account e che al fine di sbloccarlo avrei dovuto caricare il mio estratto conto sul portale.Leggendo questa mail pervenuta mi sono reso conto che non sembrava una mail di richiesta informazioni, quanto più una mail molto generica senza troppe istruzioni. Mi hanno chiesto di caricare un estratto conto di una carta che effettivamente non ho usato per acquistare nulla, solo l'abbonamento Prime era passato su quella carta ricaricabile prepagata che non ha un estratto conto come loro chiedono, ovvero dove si vedono solo le ultime 4 cifre, il nome e l'indirizzo.. infatti la maggior parte delle prepagate non sono legate ad un nominativo, basti pensare a quelle Epipoli che si trovano nei supermercati, dette anche gift card. Tali carte sono accettate, come la postepay o altre carte.. Amazon conferma di accettare queste carte, ma poi chiede estratti conto con degli standard che sono comuni sono ad Amazon, di certo le Poste Italiane non rifanno un estratto conto su misura per Amazon.Dopo diversi tentativi rifiutati, invio loro non solo il documento richiesto, ma anche una foto della mia carta utilizzata per il pagamento e una foto del mio viso con la mia carta d'identità.Ero fortemente convinto, quindi, che me lo avrebbero riaperto senza grossi problemi, quando invece, dopo tanti tentativi falliti in cui mi dicevano di caricare il documento sul portale, vedo che, inserendo le mie credenziali Amazon compaiono le scritte Si è verificato un problema e La password non è corretta. Ma come è possibile? Subito dopo contatto il Servizio Clienti Amazon, il quale mi comunica che il mio account è sospeso e in fase di verifiche da parte degli Specialisti. Ma la cosa assurda è non aver ricevuto nessuna mail che mi avvertisse di ciò e averlo scoperto da solo. L'unica mail giuntami è quella che mi dice che È necessario che la tua banca si metta in contatto con noi per verificare le informazioni relative al tuo conto bancario, procedura che il mio istituto bancario ha detto di non poter fare. Mi hanno detto dal Servizio Clienti che sarei stato ricontattato entro 24 ore e infatti così è stato, ma cosa mi hanno detto? È necessario che la tua banca si metta in contatto con noi per verificare le informazioni relative al tuo conto bancario. Nessuna mail in cui vengo avvertito che hanno chiuso l'account, nulla di nulla.Scrivo questo reclamo perchè ho l'urgenza di recuperare la somma versata tramite i buoni amazon, che compariva l'ultimo giorno in cui sono riuscito ad entrare nel mio account.Attualmente mi hanno inibito l'accesso e non posso più vedere nulla, questo comportamento secondo me è paragonabile ad una truffa.Mi hanno scritto anche una cosa fuori da ogni logica: I BUONI AMAZON NON VALGONO DENARO e pertanto non sarebbero stati rimborsati in quanto una volta incassati, non potevano essere in nessun modo convertiti in denaro perchè non lo sono, in altre parole, non valgono nulla.. ma alla ricevitoria quei pezzetti di carta li ho pagati con i soldi, non con quelli del monopoly, ma con i soldi veri!In altre parole, se aprite un account, provate a caricare un buono, vedete il vostro account chiuso senza motivo, senza prodotto e soprattutto con tanti saluti e grazie!
RIMBORSO ERRATO
Il 2 marzo scorso effettuavo un ordine contenente fra i vari prodotti 6 confezioni di farina Garofalo W260, con pagamento a mezzo carta di credito e che veniva regolarmente evaso il 6 marzo successivo. Il 13 marzo la carta utilizzata per il pagamento veniva bloccata e sostituta con nuova, a seguito di due tentativi illeciti di utilizzo dall'estero. Martedì scorso 20 marzo ricevevo la nuova carta e provvedevo immediatamente ad introdurne i nuovi dati sul mio profilo Amazon, eliminando la precedente carta clonata. Il giorno successivo 21 marzo Amazon mi informava di aver effettuato un rimborso per la spesa sostenuta nell'acquisto dei 6 pacchi di farina (euro 9,84) a causa di problemi riscontrati sul lotto che mi era stato spedito, e che tale rimborso era stato accreditato sulla carta che però io avevo precedentemente cancellato e sostituito. Provvedevo quindi a contattare immediatamente il Servizio Clienti segnalando l'errore da loro commesso (non avendo controllato preventivamente la sussistenza di quella modalità di pagamento prima di procedere all'effettuazione dell'accredito). Mi veniva risposto (operatrice Viola Z.) che i rimborsi venivano sempre e solo eseguiti utilizzando la medesima modalità di pagamento utilizzata per l'ordinativo, che non era quindi possibile effettuare il rimborso su altra carta, e che se volevo recuperare l'importo da loro rimborsato dovevo prendere contatto con il servizio clienti di CartaSi (che a margine è un numero a pagamento) per cercare di capire se era possibile rintracciare e reindirizzare il rimborso sulla nuova carta. Questa posizione mi è stata successivamente ribadita dall'operatore Fabio M. a fronte delle mie inevitabili proteste. Sottolineo che è proprio l'entità dell'importo a spingermi al reclamo, poiché a mio parere si tratta di un comportamento messo in atto dal venditore per scaricare sul Cliente l'onere della soluzione del problema, proprio in ragione dell'entità della cifra in gioco e supponendo che assai difficilmente il Cliente dedichi lo sforzo ed il tempo necessario per arrivare ad una giusta conclusione. Rilevo infine la poca lungimiranza di Amazon, considerato che sono cliente dal 2013, che nel 2018 ho già effettuato 30 ordinativi e che nel 2017 ne ho ad esempio effettuati ben 168 per svariate migliaia di euro.
Consegna non avvenuta per negligenza corriere Amazon logistic
Quest’oggi avrei dovuto ricevere un’ordine (spedizione 1 giorno).Il corriere Amazon logistic ha dichiarato il tentativo di consegna che NON HA MAI EFFETTUATO per due ragioni: la prima è che ero presente in casa alle 9:38 orario in cui dice di aver fatto il tentativo, seconda perché non ha lasciato nessuna notifica di consegna nella mia cassetta della posta.Ho contattato il servizio clienti e mi è stato detto che “purtroppo” loro non possono contattare il conducente che ha il mio pacco e che la consegna avverà domani. Trovo ridicolo che per colpa di un operatore negligente e che dichiara il FALSO come nel caso del conducente che doveva portarmi il mio pacco, io cliente debba avere disagi e nessuno può fare nulla per rimediare ad un LORO errore.Come è possibile di fronte ad una persona che NON HA ESEGUITO IL PROPRIO LAVORO come il conducente in questione, non possano fare in modo che lo faccia nei tempi previsti e che recuperi la mancanza che ha avuto per rispetto del CLIENTE che si trova in difficoltà .Trovo assurdo che l’operatrice mi dica alle 13 di pomeriggio del giorno della consegna, che non è possibile eseguire un altro tentativo.
Chiusura account Amazon/ reso da effettuare
Mi chiamo Cosma Antonio e il mio account è stato chiuso per ben 2 volte in 2 giorni, l'ultima il 15/02/2018 alle 15:30.Partiamo sin dal principio: il mio account è stato creato da poco più di un mese e il 25/01/2018 ho effettuato il mio primo ordine, numero 404-5836673-6638732, del quale ho la necessità di esercitare la procedura di reso per il malfunzionamento del prodotto stesso. La procedura di reso vale sino al 25/02/2018, al termine della scandenza dei 30 giorni, ma avendo un account sospeso non posso fare davvero nulla.Dopo aver tranquillamente effettuato ordini in tutto il mese di Gennaio, il 13 Febbraio, a seguito di quello che sarebbe stato il quinto ordine del mio profilo, alle 13:38, mi è stato annullato quest'ultimo e bloccato l'account, ma senza ricevere alcuna mail che spiegasse come sbloccarlo. Nel seguente immediato ho contattato il Servizio Clienti che ha avviato una prassi secondo la quale io sarei stato ricontattato entro le successive 24 ore. Così è stato, tanto che intorno alle 18 dello stesso giorno mi ha chiamato un numero dalla Costa Rica al quale ho risposto ed era uno specialista dell'account che in 2 minuti mi ha riattivato il profilo.Beh woah, pensavo che l'incubo fosse finito e ho effettuato lo stesso ordine che aveva portato a questo mezzo macello. Sembrava stesse andando tutto nel binario giusto, quando dopo 20 minuti dalla ricezione della mail dell'ordine, ore 18:38, mi arriva una comunicazione, l'ennesima direi, che mi spiega che mi hanno bloccato l'account ancora una volta e che, al fine di sbloccarlo e di effettuare ancora ordini, avrei dovuto caricare una copia del mio estratto conto sul portale di accesso. Con la pazienza totalmente esaurita, ho eseguito questa procedura caricando non solo l'estratto conto della mia carta, ma anche le foto della mia patente in modo che attestassero che il proprietario della carta e del mio account fossi io, cosa volete di più?Alle 21:27 di quello stesso e infernale giorno, arriva l'assurdo: Vorremmo comunicarti che abbiamo chiuso il tuo account Amazon.Dopo quel benedetto avvenimento, contatto il Servizio Clienti nella speranza che qualcuno di loro sappesse aiutarmi, ma così non è stato. Hanno inviato segnalazioni al dipartimento specializzato richiedendo un aiuto nei miei confronti, che non ho mai ricevuto. Avrò chiamato circa 10 volte in questi ultimi giorni e nelle successive 24 ore non ho mai ricevuto risposte.Qui si tratta di una questione di rispetto e di diritto. Di rispetto perchè meriterei risposta di diritto in quanto il reso è un diritto di cui voi rendete disponibilità, per cui, come tanti clienti, ho il diritto di avviarne la pratica e di ricevere il rimborso dell'importo speso per l'ordine reso.
Ordine annullato
La presente, anche a seguito del contatto telefonico intercorso nella giornata odierna con un Vostro Operatore, per manifestare tutta la delusione provata a causa del comportamento tenuto da Amazon in relazione a degli ordini di beni oggetto di alcune speciali offerte. In particolare, in data 22.01.2018, valutando le varie offerte della specifica sezione “Le offerte di oggi” dall’applicazione per smartphone Amazon, mi ero imbattuto nell’apposita sezione delle offerte speciali per i prodotti di marca Lenovo. Entrato in tale sezione, avevo subito rilevato la estrema convenienza di alcuni prodotti, che ho sin dall’inizio inquadrato come una particolare proposta commerciale promozionale, anche legata al fatto che quasi tutti i prodotti erano in quel momento ancora indisponibili, tanto che veniva promesso il mantenimento del prezzo più basso fino all’espletamento dell’ordine stesso da parte di Amazon. Vista quella che non potevo intendere diversamente da una particolare ed importante offerta, visto anche che i prodotti venivano proposti nella apposita e specifica sezione delle offerte quotidiane, e certamente non ad un errore, ho effettuato degli ordini per n. 4 prodotti, predisponendo anche le modalità di pagamento, come di prassi.Peraltro, come accennato, i prodotti venivano indicati come non disponibili, per cui si era portati a ritenere che gli stessi fossero in particolare offerta in quanto sarebbero stati consegnati solo a distanza di parecchio tempo, mentre il tablet veniva addirittura indicato in consegna tra giovedì 25 e venerdì 26 gennaio!! Tutto mi faceva propendere per una offerta credibile e particolarmente favorevole da parte della (fino ad allora) affidabilissima Amazon. Purtroppo, sono stato costretto a ricredermi sulla estrema affidabilità di Amazon quando nella mattinata del 22.1.2018, tra gli ordini effettuati dal sottoscritto non apparivano più quelli effettuati, senza alcuna preventiva comunicazione o avviso. Una ben successiva email, infatti, precisava che non si sarebbe potuto dare corso agli ordini a causa di un errore nel prezzo esposto, infatti nelle tre comunicazioni ricevute si leggeva: “Ti scriviamo in merito al seguente articolo incluso nel tuo recente ordine numero … per informarti che la tua spedizione è stata annullata. Il prezzo dell'articolo … indicato sul sito era erroneo, pertanto, non abbiamo potuto dare corso al tuo ordine. Ti confermiamo pertanto che l'articolo non verrà spedito e l'importo corrispondente non verrà addebitato”. Le Vostre Condizioni Generali di Uso e Vendita, a tal proposito, stabiliscono che “Nonostante ogni nostro sforzo, non possiamo escludere che per una piccola parte dei milioni di prodotti presenti nel nostro catalogo sia indicato per errore un prezzo diverso da quello effettivo. Controlleremo in ogni caso la correttezza dei prezzi dei prodotti durante il processo di verifica dell'ordine e di successiva spedizione dei prodotti. Qualora, a causa di disguidi o altri inconvenienti, il prezzo indicato nel sito dovesse risultare inferiore al prezzo corretto di vendita di un prodotto, ti contatteremo per verificare se desideri egualmente acquistare il prodotto al prezzo corretto. Altrimenti il tuo ordine non potrà essere accettato. Qualora il prezzo corretto di un prodotto sia inferiore a quello indicato nel sito, ti addebiteremo il solo prezzo corretto inferiore e ti spediremo comunque il prodotto”. Amazon, invece, nel mio caso, in maniera assolutamente unilaterale e senza alcuna condivisione e partecipazione con il cliente, ha annullato l’ordine impedendo qualunque confronto, così palesemente contravvenendo alle proprie specifiche previsioni contrattuali. Mai Amazon ha provveduto a contattarmi per conoscere la mia intenzione circa l’opportunità di acquistare i prodotti ugualmente o, almeno, per proporre offerte alternative o le proprie scuse anticipatamente rispetto all’annullamento unilaterale dell’ordine stesso. Tale comportamento fa sentire lo scrivente cliente affezionato (e fino ad ora contento), deluso ed amareggiato per un comportamento che riterrei quasi autoritativo ed arbitrario rispetto alle stesse previsioni contrattuali di Amazon. A seguito degli eventi che mi riguardano, sono andato a leggere le condizioni generali di uso e vendita: mi ha destato ampia meraviglia l’impostazione data da Amazon al rapporto con il proprio cliente al momento più delicato della relazione, cioè nella fase della conclusione del rapporto contrattuale di acquisto. Al paragrafo “Il nostro contratto”, si legge: “Il tuo ordine verrà quindi considerato come una tua proposta contrattuale di acquisto rivolta ad Amazon per i prodotti elencati, considerati ciascuno singolarmente. Al ricevimento del tuo ordine, ti invieremo automaticamente un messaggio di presa in carico dell'ordine stesso (Conferma Ordine)”.Di seguito si legge ancora: “La Conferma Ordine non costituisce accettazione della tua proposta di acquisto. Con l'invio della Conferma Ordine, infatti, ti confermiamo solamente di aver ricevuto l'ordine e di averlo sottoposto a processo di verifica dati e di disponibilità dei prodotti da te richiesti. Il contratto di vendita con Amazon EU Sarl si concluderà solamente nel momento in cui ti invieremo una separata e-mail o pubblicheremo un messaggio nel Centro comunicazioni sul sito di accettazione della tua proposta di acquisto che conterrà anche le informazioni relative alla spedizione del prodotto e alla data prevista della consegna (Conferma Spedizione)”. Sulla base di quanto riportato sopra, sembra che l’oggettività della relazione commerciale tra Amazon ed i suoi clienti, impostata sul fatto che Amazon propone i propri prodotti nella vetrina informatica ai clienti affinché questi li acquistino, sia inquadrata nelle previsioni contrattuali in modo tale da stravolgerla completamente: “Il tuo ordine verrà quindi considerato come una tua proposta contrattuale di acquisto rivolta ad Amazon…”, quindi sono i clienti ad effettuare una proposta di acquisto, non Amazon ad effettuare una offerta al pubblico vincolante disciplinata dall’art. 1336 cc, come avviene per tutti i negozi. Non solo: “La Conferma Ordine non costituisce accettazione della tua proposta di acquisto”, infatti, “Qualora, a causa di disguidi o altri inconvenienti, il prezzo indicato nel sito dovesse risultare inferiore al prezzo corretto di vendita di un prodotto, ti contatteremo per verificare se desideri egualmente acquistare il prodotto al prezzo corretto”, che è come dire che Amazon potrebbe a propria discrezione – come in effetti avvenuto a me – evitare di vendere prodotti se qualunque fattore non soddisfa le esigenze di Amazon stessa, anche perché il contatto preliminare con il cliente, previsto dalle condizioni disciplinate da Amazon stessa, non viene comunque attuato. Ulteriore questione, ironica agli occhi di chi scrive, è la previsione della “Prenotazione al prezzo minimo garantito”, secondo cui “Ogni volta che prenoti un articolo che beneficia della Prenotazione al prezzo minimo garantito, pagherai il prezzo più basso applicato da Amazon tra il momento in cui hai effettuato l'ordine e il momento in cui l'articolo è messo in commercio (quando l'articolo ha una data di uscita prevista) o spedito o consegnato elettronicamente (quando l'articolo non ha una data di uscita prevista)”. Ci si chiede che senso abbia una previsione del genere se poi Amazon, anche in tal caso, può comunque annullare l’ordine semplicemente sostenendo che il prezzo applicato è errato, come è effettivamente accaduto al sottoscritto? Nel caso che mi riguarda, il presunto errore di prezzo è avvenuto per esclusiva responsabilità di Amazon, il sottoscritto non ha fatto altro che aderire alla proposta formulata da Amazon stessa. Peraltro, appare ancor più paradossale la dicitura “Nonostante ogni nostro sforzo, non possiamo escludere che per una piccola parte dei milioni di prodotti presenti nel nostro catalogo sia indicato per errore un prezzo diverso da quello effettivo”, tanto che poi, se Amazon dovesse discrezionalmente (o arbitrariamente) decidere che un prezzo è errato, pur se verosimile al cliente, può decidere di non accettare l’ordine. Questa previsione appare come una sorta di ammissione di incapacità di Amazon a gestire i propri sistemi commerciali, un arrendersi dinanzi alle proprie deficienze organizzative, ributtandone, però, le conseguenze sul cliente finale! Non mi pare che tutto questo rientri in un rapporto di buona fede in ambito commerciale e contrattuale, né in un rapporto di rispetto del cliente, che evidentemente è soggetto da non considerare alla pari dei rapporti contrattuali, ma solo come risorsa aziendale da “spremere” il più possibile! In ogni caso, Amazon, in relazione alla vicenda che mi ha coinvolto, a parere del sottoscritto, ha tenuto un comportamento ancora più irritante, contravvenendo alle proprie stesse condizioni generali, in quanto, a seguito della presunta verifica di errore di prezzo, mai ha contattato il sottoscritto per verificare l’eventuale volontà di acquistare i prodotti ordinati al “prezzo corretto”, ma ha direttamente ed unilateralmente annullato gli ordini senza alcuna comunicazione preventiva o alcun tentativo di scusarsi del proprio errore, magari offrendo mezzi di riparazione per la delusione e l’amarezza prodotte al cliente!
DANNO PER CANCELLAZIONE ORDINE
Il 17/12/2017 ho effettuato un acquisto su Amazon di un PC asus Rog GL502VS-GZ147T al prezzo di 1669 euro, venduto e spedito direttamente da Amazon, più l'estensione di garanzia di 3 anni per lo stesso pc. L'articolo risultava al momento dell'acquisto non disponibile ma in riordino. La prima mail di conferma ordine recitava Arriverà:Ti invieremo un'e-mail di notifica non appena saremo in grado di fornirti la data di consegna prevista. Il giorno stesso mi è stata consegnata la garanzia del pc, dunque ciò mi ha rassicurato che prima o poi l'articolo mi sarebbe arrivato. Sono passate alcune settimane, c'erano le feste natalizie di mezzo dunque ho aspettato un po'. Non ricevendo informazioni sul mio ordine il 7 gennaio ho inviato una mail per chiedere una stima sull'arrivo dello stesso. La mail di risposta è stata però molto vaga, qui il testo di parte della mail: Quando effettui un ordine, il sito Amazon.it indica la disponibilità corrente, aggiornata al momento in cui visiti la pagina.I nostri articoli possono avere diversi tipi di disponibilità e questo può influenzare la data di spedizione prevista dell'articolo. I tempi di spedizione indicati sul sito decorrono, infatti, dal momento della spedizione dell'articolo. È possibile che la richiesta dell'articolo Asus ROG GL502VS-GZ147T Notebook, Display da 15.6 FHD IPS (1920 x 1080) LED, Processore Intel i7-7700HQ abbia superato l'offerta disponibile nelle nostre scorte.Siamo spiacenti di non poterti fornire una data stimata di consegna del tuo articolo, poiché non sappiamo quando l'articolo tornerà in stock.Tuttavia, non appena l'articolo sarà disponibile, ti verrà spedito immediatamente.Un'apposita email di notifica ti informerà dell'avvenuta spedizione con specificati il contenuto dell'ordine, la data e il metodo di spedizione.L'addebito dell'articolo sulla tua carta di credito avverrà solamente al momento della spedizione dell'articolo. Nel caso in cui tu non riceva questa e-mail, significa che l'articolo risulta ancora non disponibile.Insomma, dovevo ancora aspettare, e l'ho fatto. Anche perché nel mentre i prezzi del pc si erano alzati. Negli stessi giorni mi sono però accorta che il pc suddetto non era più venduto da amazon, ma solo da altri venditori del marketplace. Insospettita ho contattato il servizio clienti. Il 9 gennaio ho parlato in Chat con l'assistenza amazon, di cui ho la trascrizione per mail. In chat sono stata rassicurata dall'addetta, che mi ha scritto che il computer era in riordino e che con le feste di mezzo i corrieri stavano tardando le consegne. Ma non dovevo preoccuparmi troppo, se il pc non sarebbe stato disponibile non avrei potuto effettuare l'ordine. Sono stata dunque invitata ad aspettare ancora qualche giorno che mi sarebbe arrivata la mail di consegna. La mail è arrivata, si, il 12 gennaio ma recitava: Siamo spiacenti di comunicarti che al momento non siamo in grado di soddisfare il tuo ordine, continuando che per questo motivo il mio ordine era stato cancellato (solo l'ordine del pc e non della garanzia per lo stesso però). Allibita scrivo nuovamente in chat all'assistenza clienti amazon ma adesso le risposte sono molto diverse. Mi dicono che il mio non era un acquisto ma solo una proposta di vendita e che avrebbero potuto rimborsare il disagio subito solo in caso l'ordine fosse stato evaso. Il fatto è che sul sito amazon quando dei prodotti non sono disponibili non sono neppure ordinabili, mentre se sono MOMENTANEAMENTE non disponibili ma in restock allora sono ordinabili, perché verranno riforniti!! Come è successo nel mio caso. Ho aspettato un mese l'invio del mio ordine che poi mi è stato deliberatamente cancellato e comunicato attraverso una mail automatica, senza nessuna attenzione per me cliente. Penso che amazon al 12 dicembre abbia fatto un errore di valutazione, lasciando un prodotto di cui non era sicuro il restock come ordinabile e non levandolo dal sito. Adesso però a pagare questo errore sono solo io che non ho il pc da me ordinato. Non mi è stato offerto nessun prodotto sostitutivo con caratteristiche tecniche uguali o superiori allo stesso prezzo né mi è stato offerto un rimborso di nessun tipo. Tengo a precisare che nel mese di attesa il pc suddetto è aumentato di prezzo e adesso non si trova a meno di 2000 euro. Il pc suddetto è comunque disponibile sul mercato e anche presso la casa madre Asus (sempre però a un prezzo superiore ai 2000 euro), non riesco a capacitarmi dunque dell'impossibilità di restock di amazon e mi viene da pensare che sia stata una scelta commerciale (ossia che il riordino gli sarebbe costato più di quanto da me pagato, con conseguente scelta di cancellare deliberatamente il mio ordine), ma questa è solo una mia ipotesi...
Prelevato pacco reso sbagliato e non restituito
Il giorno 21 Settembre 2017 il corriere Hermes è passato a ritirare un pacco per un reso di un prodotto di Amazon non funzionante. Per errore, è stato ritirato un altro oggetto personale. Il giorno seguente (22 Settembre) ho contattato Amazon per segnalare l'accaduto e, dopo aver parlato con un operatore, ho ricevuto una mail che mi garantiva la restituzione dell'oggetto inviato per sbaglio. Il giorno 25 Settembre ho inviato ad Amazon l'oggetto corretto per il reso. Dopo 3 telefonate al servizio clienti che mi dicono che mi avrebbero sicuramente rispedito l'articolo, il giorno 16 Ottobre, non avendo ancora notizie, mi sento dire che probabilmente è stato smaltito dal centro resi e non si ha alcuna notizia.
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