Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Chiusura del reclamo senza risoluzione
Buongiorno, è stata suggerita una soluzione sospendendo il mio abbonamento e congelando gli 11 mesi già pagati fino al termine dell' offerta Tim ed è stato demandato a me il compito di sospendere/ annullare il mio abbonamento in modalità self. La scelta della voce sospensione ( che avrei dovuto fare io sotto mia responsabilità) sospende il servizio per 3 mesi... E quindi tra 3 mesi sono allo stesso punto e non ricevo alcun rimborso o utilizzo successivo di 11 mesi di abbonamento pagato con Amazon annualmente. Mi sembra un altro tentativo di archiviare la situazione ,fingendo una risposta
PROBLEMA CON RESO E RIMBORSO
Spett. Amazon EU S.à r.l. In data 9 maggio 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un Samsung Galaxy S26 Smartphone AI, 256GB, 3 anni di Garanzia, Processore Avanzato, Assistente Foto, Creative Studio, Camera 50 MP, 4300 mAh, Black [Versione italiana] pagando contestualmente l’importo di 829 euro. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 12 maggio 2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite applicazione Amazon, procedendo secondo le procedure per il reso, preparando il pacco e consegnandolo alla tabaccheria punto poste indicata dall'app. Il 13 maggio, giorno dell'avvio del rimborso, mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso il Vostro centro di distribuzione il giorno 23 maggio 2026 (secondo il tracking amazon) - JF70051373044. Tuttavia ad oggi, trascorsi 22 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 829 euro. Poiché il reso risulta "perso" o non consegnato Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Congiuntamente a tale ordine citato sopra, era stato fatto un altro reso ma da un account differente (account di mia moglie), che riguardava la cover del cellulare con riferimento JF70051543025, e anche quest'ultimo non è mai arrivato a destinazione. Con questo mi viene da dire che chi ha fatto in modo che il reso non arrivasse a destinazione ora ha cellulare e cover senza aver pagato un euro. Mi è stato detto svariate volte che non mi sarebbe stato rimborsato il reso perché il reso non è mai arrivato presso di Voi ma è palese che il reso sia stato rubato o smarrito. Con quest'ultimo chiedo gentilmente di procedere come quanto chiesto sopra al rimborso. Se volete potete anche chiudermi l'account, come molte volte mi è stato detto dopo aver contattato il servizio clienti, ma la cosa più importante per me è che mi venga rimborsato il reso perché a nessuno piace pagare un oggetto che ha in possesso qualcun altro. grazie per la cortese attenzione, saluti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna
Pacco vuoto
Oggetto: Contestazione blocco illegittimo dell'account e mancata erogazione del rimborso per l'Ordine N. 403-1091801-6255548. Cronistoria dei fatti: L'Ordine e il Disservizio: In data recente ho effettuato l'acquisto dell'articolo "Sellino lab kit completo" presso il venditore terzo SERLINO LAB sulla piattaforma Amazon.it (Ordine N. 403-1091801-6255548). Al momento della consegna, il pacco recapitatomi dal corriere è risultato essere completamente vuoto. Il Contatto con il Venditore: Ho aperto immediatamente una segnalazione nella chat ufficiale di Amazon comunicando il problema. Il venditore SERLINO LAB, dopo aver chiesto e ottenuto la conferma del numero d'ordine, ha esplicitamente ammesso nei messaggi che la spedizione e l'ordine erano stati interamente gestiti dalla logistica di Amazon. Il venditore ha dichiarato testualmente di avere "dei limiti su azioni che possiamo intraprendere per gestire questo tipo di problematiche", scaricando la responsabilità e invitando il sottoscritto a rivolgersi all'assistenza clienti Amazon. L'Azione di Amazon (Il Blocco): A seguito della mia legittima richiesta di rimborso per merce mai ricevuta, l'algoritmo di Amazon ha attivato un provvedimento restrittivo automatizzato. Ho ricevuto una comunicazione via e-mail in cui Amazon dichiarava di aver limitato il mio account ai soli acquisti digitali e di aver contestualmente annullato il rimborso in sospeso per l'ordine in oggetto, motivando la decisione con presunte "svariate incongruenze con la politica dei resi". Impossibilità di Difesa: Attualmente Amazon ha blindato l'accesso al profilo. Non mi è possibile effettuare il login per utilizzare i moduli interni di contestazione (come il ricorso ai sensi del regolamento DSA), e i canali e-mail ordinari dell'assistenza clienti (inclusa la casella relazioniclienti@amazon.it) respingono i messaggi con errori di mancata consegna. Richiesta all'Associazione Consumatori: Essendo in possesso delle prove scritte (cronologia della chat ufficiale di Amazon) in cui il venditore stesso attesta il disservizio logistico della scatola vuota, chiedo l'intervento legale dell'Associazione affinché invii una formale diffida ad Amazon per ottenere: L'immediato sblocco e ripristino dell'account personale. L'erogazione del rimborso totale dell'ordine N. 403-1091801-6255548 per la cifra indebitamente trattenuta a fronte di un prodotto mai consegnato
Reso non rimborsato
Ho effettuato un reso e Amazon mi risponde che non lo ha ricevuto minacciandomi di chiudere l'account. Ho effettuato correttamente la spedizione con ricevuta delle poste che allego. Si tratta di un telefono cellulare del valore di 879.00 euro Ordine n. 171-0274923-8961153
Comportamento scorretto operatori e partnership con Tim non possibile
Sono una socia Altroconsumo e cliente Amazon Prime da oltre 7 anni. Invio questa segnalazione per denunciare il comportamento inaccettabile del servizio clienti Amazon e una gestione delle partnership commerciali penalizzante per i consumatori.In data 11 giugno 2026, a partire dalle ore 18:00, ho contattato l'assistenza via chat di Amazon per chiedere informazioni su come trasferire il mio abbonamento Prime alla partnership con TIM. Il mio abbonamento si era rinnovato automaticamente il 19 maggio.Durante la chat sono stata letteralmente presa in giro da due operatori:L'operatore Andreaa (ore 18:00), alla richiesta di parlare con un superiore, ha risposto testualmente "oddio", ha rifiutato il trasferimento della chiamata e ha chiuso la chat.L'operatore Davide (ore 18:30) mi ha rassicurato dicendo che sarei stata ricontattata dal dipartimento competente entro 48 ore. Si è trattato di una falsa promessa per chiudere la conversazione, in quanto nessuno mi ha mai ricontattata.Oltre alla condotta molto opinabile del personale, il problema di fondo non è stato risolto: Amazon non agevola il passaggio alla partnership TIM se si è rinnovato l'abbonamento da pochi giorni (nel mio caso 20 giorni), negando qualsiasi rimborso pro-quota per i restanti 11 mesi. Questo meccanismo costringe il consumatore a pagare due volte o a rinunciare alle promozioni dei partner, vanificando gli accordi Amazon-TIM.Le chat dell'11 giugno sono registrate nei sistemi Amazon e facilmente verificabili dall'azienda.In quanto socia Altroconsumo, richiedo l'intervento dell'associazione affinché Amazon: prenda provvedimenti verso i due operatori per condotta scorretta.Mi consenta di passare alla partnership TIM senza perdere il denaro già versato, accordandomi un rimborso pro-quota dei mesi non goduti o una soluzione commerciale equivalente.
Richiesta assistenza per chiusura e limitazioni account Amazon
Buongiorno, vi contatto per chiedere assistenza riguardo a un problema con il mio account Amazon. Inizialmente ho ricevuto una comunicazione in cui mi veniva indicata la chiusura del mio account perché collegato a un altro account. Successivamente ho ricevuto una seconda email in cui mi veniva comunicato che il mio account era stato limitato ai soli acquisti digitali a causa di presunte violazioni della politica di reso e rimborso, con annullamento automatico degli ordini di prodotti fisici. Ho contattato più volte l’assistenza clienti Amazon tramite chat e email. In tutte le occasioni il caso è stato inoltrato a team specialisti o supervisori, ma non ho mai ricevuto una risposta concreta: mi viene ripetuto solo che l’account è soggetto a restrizioni o che è in revisione. Nonostante abbia seguito tutte le indicazioni fornite, la situazione non è stata chiarita e non ho ricevuto una spiegazione precisa né una soluzione definitiva. Attualmente non è chiaro se l’account sia attivo, sospeso o limitato, né se sia possibile rimuovere la restrizione sugli acquisti solo digitali. Chiedo quindi il vostro supporto per capire se questa situazione sia legittima, quali diritti ho come consumatore e se sia possibile richiedere la riattivazione completa dell’account o la rimozione delle restrizioni applicate.
Pratica commerciale scorretta
In data 5 giugno 2026 ho ordinato ad Amazon una pompa sommersa per il mio pozzo rimasto senza possibilità di irrigazione del terreno per piante,giardinaggio e colture. Avevo scelto Amazon perchè dichiarava di consegnarla dal 8 al 12 giugno con una Cosegna PROGRAMMATA tramite UPS. Nel frattempo il tempo stimato è slittato al 12 Giugno IN CONSEGNA. Nel frattempo mi hanno già addebitata il costo di 170eur SENZA AVER RICEVUTO NE LA POMPA NE LA FATTURA. Arrivati al 12 giugno ,tracciando la spedizione, mi arriva un messaggio FALSO che il corriere ha TENTATO la consegna alle ore 12,54 e poi anche oggi alle 9. TUTTOI FALSO. e nonostante ripetuti messaggi al servizio clienti Amazon NESSUNA RISPOSTA. Questa pratica SCORRETA e DEPRECABILE di Amazon che, ingannando, acquisisce ordini con consegne celeri ma poi NON si concretizzano e lasciano i Clienti con le relative difficoltà.
reso errato e proprietà eliminata
Buongiorno, questo reclamo riguarda l'Ordine n. 402-8199820-5505917 effettuato l'18 Maggio 2026 di un paio di cuffie Apple Airpods Pro 3. Il 25 maggio recepite il reso effettuato qualche giorno prima, e il 1 giugno vengo contattato via mail da voi dove mi dite che il prodotto reso è differente da quello ordinato. Alchè mi accorgo di aver scambiato le cuffie dell'ordine con quelle della mia compagna. Chiedo scusa ovviamente per il disguido e richiedo di avere indietro le cuffie di nostra proprietà con il pacco originale in modo da poter effettuare il resto, mi arrivano a quel punto solo risposte automatiche di etichetta di reso pronta per restituire le cuffie e nulla più, rispondo alle mail chiedendo di riavere indietro le cuffie di mia proprietà prima e nulla. Ieri contatto il vostro centro assistenza e dopo lunghe interazioni con vari specialisti vengo a sapere che le mie cuffie sono state smaltite. Richiedo quindi l'intervengo di Altroconsumo per l'illecito nei miei confronti, io vorrei ovviamente riavere indietro le mie cuffie originali, in caso contrario chiedo un rimborso equivalente o il rimborso dell'ordine in esame e il poter tenere le cuffie ancora in mio possesso che dovrò altrimenti rendere entro il 20 giugno. Attendo al più presto vostre risposte a questo increscioso e assurdo incidente
Diffida ad adempiere, costituzione in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c., istanza di rimborso ordine
Spett.le Amazon EU Sarl (e per conoscenza alla Commissione di Conciliazione Altroconsumo) Ho acquistato presso il Vostro negozio online il prodotto DREAME X40 Ultra Complete (Numero Ordine: 403-5571288-0711525) venduto e spedito da Amazon per un valore da ricevuta di € 899,00. Si precisa che, a seguito di precedenti intese, codesta società aveva già provveduto a erogare un rimborso parziale senza restituzione in quanto prodotto difettoso, lasciando come quota residua ancora spettante e oggetto della presente contestazione la somma di € 764,15. Successivamente, a seguito del peggioramento del difetto del prodotto, avvalendomi dei canali ufficiali messi a disposizione da Amazon, ho deciso di esercitare il mio diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lgs. 206/05 (Codice del Consumo). Come da Vostre precise istruzioni, ho provveduto alla restituzione della merce affidandola direttamente al vettore/corriere incaricato da Amazon stessa (SDA), in modalità di ritiro a domicilio "senza etichetta". I Vostri sistemi di tracking hanno confermato il regolare ritiro, la presa in carico della spedizione e la consegna presso l'Amazon Hub di Bologna. A tal proposito, si ricorda fermamente che ai sensi dell’Art. 63 del D.Lgs. 206/05 (Codice del Consumo), dal momento in cui il bene viene consegnato al vettore designato dal professionista (Amazon), il rischio del trasporto, del perimento e dell'integrità della spedizione grava interamente sul venditore. Qualsiasi presunta anomalia, discrepanza o problematica logistica riscontrata successivamente all'interno dei Vostri magazzini non è legalmente imputabile o opponibile al consumatore. Ciò nonostante, la gestione della mia pratica ha evidenziato una condotta totalmente contraria ai principi di buona fede e correttezza contrattuale (art. 1375 c.c.) da parte di Amazon, secondo la seguente precisa cronologia: In data 31 Maggio 2026, il reparto Account Protection Services inviava una comunicazione automatica con cui annullava illegittimamente il rimborso in sospeso e limitava l'accesso all'account, adducendo un generico quanto infondato "schema insolito di richieste di rimborso". A seguito di mie formali contestazioni inviate a mezzo PEC ai Vostri indirizzi di escalation, in data 4 Giugno 2026 il Vostro Escalation Team riconosceva espressamente la necessità di una verifica approfondita, impegnandosi per iscritto a fornire un riscontro definitivo entro 24-48 ore lavorative. In data odierna, 11 Giugno 2026, dopo aver accordato ben una settimana di tolleranza rispetto ai Vostri impegni, ho ricevuto una risposta standardizzata via email da parte dell’operatore "Nicola" (dall'indirizzo cs-reply@amazon.it) la quale ignora del tutto lo storico, nega l'assistenza promessa dall'Escalation Team il 4 giugno e rimpalla sterilmente il sottoscritto a un modulo web già inviato precedentemente per due volte e rimasto privo di riscontro. Tuttavia ad oggi, l'importo di € 764,15 continua a essere indebitamente trattenuto. Tutto ciò premesso, con la presente VI INVITO E DIFFIDO a corrispondermi entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente la somma di € 764,15, tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro risolutivo entro il termine sopra indicato, valendo la presente quale formale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. In difetto di adempimento, la presente varrà quale istanza definitiva per l'attivazione della procedura di Conciliazione Paritetica formale, riservandomi sin d'ora la segnalazione del Vostro comportamento commerciale scorretto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Distinti saluti. Marco Tammaro +39 3342134019 Allegati: IstruzioniReso.pdf PrenotazioneRitiroSDA.PDF MailDel31.pdf TrackingReso.pdf PaginaReso.pdf Ricevute PEC.pdf Email Josephine.pdf Aruba PEC_SOLLECITO_ Revisione account e blocco rimborso ordi....pdf MailNicola.pdf
Dispositivo Kindle
Buongiorno possiedo dal 2013 un lettore Kindle regolarmente registrato sul mio account. Trovo inaccettabile la recente decisione di Amazon di bloccare l'accesso al Kindle Store e il download dei libri sui dispositivi più datati, come il mio. Il mio e-reader funziona ancora perfettamente. Impedire l'accesso ai libri acquistati e la possibilità di scaricarne di nuovi non è una necessità tecnica insormontabile, ma una scelta commerciale che spinge forzatamente i consumatori verso l'obsolescenza programmata. In un'epoca in cui si parla costantemente di sostenibilità e riduzione dei rifiuti elettronici (e-waste), disattivare servizi essenziali su dispositivi perfettamente funzionanti è una politica aziendale miope e dannosa per l'ambiente. Offrire un piccolo codice sconto (che peraltro non ho mai ricevuto via mail) per acquistare un nuovo modello non compensa la perdita di un servizio che ritenevo garantito nel tempo. I libri digitali dovrebbero garantire libertà e accessibilità, non scadenze arbitrarie legate al marketing. Molto deluso da questo approccio. grazie
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