Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Negato rimborso di 218€ per errore logistico Amazon e mancata assistenza OFM
Desidero segnalare una grave inadempienza da parte di Amazon Italia riguardo l'ordine n. 402-9861174-2249917. Ho acquistato una tuta Sparco Thunder Rossa (Taglia L) per un valore di 218€. Al momento della consegna, il pacco sigillato conteneva un articolo errato: una tuta Sparco Nera (Taglia XL). Ho immediatamente documentato l'errore pubblicando una recensione fotografica sul sito Amazon e ho avviato la procedura di reso, restituendo esattamente l'unico articolo in mio possesso (la tuta nera). Nonostante il reso sia stato regolarmente consegnato al centro logistico, Amazon si rifiuta di emettere il rimborso, sostenendo di aver ricevuto l'articolo errato. È inaccettabile che mi venga richiesto di restituire l'articolo "corretto" che non mi è mai stato consegnato a causa di un loro errore logistico di magazzino. Ho già inviato una diffida formale tramite PEC all'indirizzo ufficiale, ma continuo a ricevere risposte automatiche che ignorano le prove fornite e la mia buona fede. Chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché Amazon proceda al rimborso immediato della somma di 218€ per merce non conforme regolarmente restituita. In difetto, procederò tramite disconoscimento della transazione con il mio istituto bancario (UniCredit) e segnalazione formale all'AGCM.
Pacco non conforme all’ordine
Buongiorno Ho provveduto a fare un acquisto di Apple Watch, ma quando mi è stato consegnato il pacco all’interno ho trovato solo il cinturino e non l’orologio. Ho provveduto a chiamare immediatamente l’assistenza e mandare le foto del pacco, dalle quali si evince che vi era un doppio nastro Amazon a conferma che il pacco è stato manomesso. Come da disposizioni dell’addetto ho provveduto ad inviare il pacco con il cinturino. Amazon si rifiuta di fare il rimborso in quanto dice che il pacco non è arrivato con la merce inviato; come avrei potuto inviare indietro lo smartwatch se non lo ricevuto. Ho provveduto a chiamare varie volte l’ufficio assistenza ma mi dicono che dovrei parlare con gli specialisti ma non hanno un numero diretto; ho provato a scivere delle pec e email ad ofm ma mi danno la medesima risposta dicendo che dovrei rimandare l’oggetto. Ho provato a chiedere di inviarmi il codice seriale del dispositivo in modo da fare denuncia e bloccarlo e di mandarmi le foto che gli avevo inviato come prova ma non ho avuto nessun riscontro a riguardo
MANCATO RIMBORSO AIRPODS PRO 2 ACQUISTATE SU AMAZON
Desidero segnalare un grave problema relativo a un acquisto effettuato sulla piattaforma Amazon. Nel mese di settembre 2025 ho acquistato un paio di AirPods Pro 2. Dopo alcuni mesi di utilizzo, le cuffiette hanno iniziato a presentare malfunzionamenti. Ho quindi avviato una procedura di reso tramite Amazon, utilizzando l’etichetta di spedizione da loro fornita, al fine di ottenere assistenza o riparazione. Una volta che il prodotto è arrivato presso il centro resi Amazon, mi è stato comunicato che, secondo le loro verifiche, le cuffiette risultavano perfettamente funzionanti, nonostante i problemi riscontrati da me persistessero. Successivamente, ho effettuato una seconda richiesta di reso, sempre seguendo le indicazioni di Amazon e utilizzando una nuova etichetta fornita dalla stessa piattaforma. Tuttavia, dopo la consegna al centro resi, mi è stato comunicato che il pacco risultava vuoto e che quindi non sarebbe stato possibile procedere al rimborso, poiché secondo loro non avrei restituito il prodotto. Contesto fermamente questa affermazione, in quanto ho regolarmente spedito le cuffiette all’interno del pacco. Ritengo altamente probabile che il contenuto sia stato sottratto durante il trasporto, circostanza che non può ricadere sulla mia responsabilità. A tutela dei miei diritti, ho presentato un esposto presso i Carabinieri. Nonostante ciò, Amazon ha ribadito il rifiuto di procedere al rimborso. Ritengo inaccettabile questa gestione della vicenda, in quanto ho seguito correttamente tutte le procedure indicate dal venditore e mi trovo ora senza prodotto né rimborso. Chiedo pertanto un intervento affinché venga riconosciuto il mio diritto al rimborso e venga fatta chiarezza sull’accaduto. Cordiali saluti
Mancata consegna poco chiara
Alla cortese attenzione di amazon.it, vi scrivo per segnalare un disservizio da me riscontrato nella giornata del 7 aprile, inerente una consegna su locker che non è stata effettuata per motivi poco chiari. L’ordine relativo al mio reclamo è l’ordine numero 408-7024350-2453125, effettuato il giorno 5 aprile 2026. Il giorno in cui ho effettuato l’ordine, i prodotti inseriti risultavano, come risultano ancora oggi, essere prodotti PRIME. Questo li rendeva elegibili per una spedizione rapida gratuita, cosa di cui ho approfittato, essendo abbonato prime ed avendo necessità di questi prodotti il prima possibile. Pertanto, il 5 aprile piazzavo l’ordine aspettandomi l’arrivo degli oggetti il 7 aprile, come pubblicizzato dal sito in sede di acquisto, e con consegna all’Amazon Locker Lucio, situato nel centro commerciale PAM Panorama di via Tiburtina 757. Il 7 aprile mi arriva una mail alle ore 17.12, in cui mi viene segnalato un tentativo di consegna non andato a buon fine. Perplesso, accedo al tracking dell’ordine, e vi trovo una nuova nota che recita “17.10 Tentativo di consegna effettuato; impossibile accedere al locker”. Stupito dal fatto che il corriere non sia stato in grado di accedere ad un locker situato in un centro commerciale sempre aperto, chiamo il servizio clienti amazon per avere delucidazioni sull’evento, ed inizio una serie di due telefonate infruttuose. Nella prima telefonata chiedo al vostro dipendente come sia possibile che un locker in un luogo pubblico non fosse accessibile. Il vostro dipendente mi informa che forse il negozio era chiuso, ma fattogli notare che il centro commerciale è sempre aperto, ripiega sulla possibilità che forse era il locker ad essere pieno. Faccio notare al vostro dipendente che l’applicazione non permette di piazzare consegne su locker pieni e in caso ne suggerisce altri. Il vostro dipendente nega che esista questa funzione dell’applicazione, più volte. Affermazione facilmente confutabile con uno screenshot. Vi risparmio i battibecchi tediosi. Alla fine della telefonata il dipendente mi offre di farmi parlare con il centro logistico che gestisce la spedizione per provare a riprogrammarla al domicilio nella giornata stessa, e poco dopo parte la seconda telefonata. Vengo reindirizzato ad una dipendente dall’albania, che dice di aver parlato col collega precedente per riprogrammare la spedizione. Le faccio notare che ero rimasto d’accordo col precedente per avere il pacco a casa NELLA STESSA GIORNATA. Mi viene risposto che, in caso di mancata consegna al locker, avviene un nuovo tentativo nelle 24/48 ore successive, e che non è prevista una riconsegna in giornata. In sostanza ero stato lanciato a qualcun altro come una patata bollente, senza che il problema fosse spiegato a dovere al nuovo operatore, e costringendomi a ricominciare a descrivere la situazione da capo. Capita la situazione, la collega dall’albania ha fatto quello che poteva, ma informatomi che il corriere ormai aveva smontato, non aveva altre soluzioni da offrirmi. Nonostante l’impossibilità ad aiutarmi, quanto meno è stata gentile ed educata ed ha effettivamente cercato un modo per venirmi incontro. Sicuramente meglio del collega precedente che dopo aver fallito nel convincermi che non esistessero locker pieni sulla app, mi ha lanciato a qualcun altro. Tralascio gli insuccessi nelle relazioni con il pubblico e vengo al punto, che ho già espresso anche telefonicamente agli operatori con cui ho parlato: così non va bene. Se il cliente PRIME, ordina un prodotto PRIME, con spedizione PRIME e chiede la consegna rapida PRIME al locker, non è accettabile che un prodotto non venga consegnato senza un motivo reale. Se il locker previsto era pieno, poteva essere lasciato ad uno degli innumerevoli locker o punti di ritiro nella zona, invece di essere riportato indietro. Mi sembrerebbe folle pensare che i locker in zona fossero tutti pieni e le edicole e tabaccherie tutte chiuse, alle 17.10 di un giorno feriale. Una telefonata sarebbe bastata per risolvere il problema, tanto più che, essendo a casa, sarei potuto andare io stesso incontro al fattorino per ritirare il pacco. Per telefono a queste osservazioni mi è stato risposto che il sistema non funziona così, e che se il locker non è disponibile due volte di fila, l’ordine si annulla. Se il sistema, in caso di problemi, non prevede un minimo di elasticità tra le centinaia di punti di ritiro presenti in una metropoli come roma, allora il sistema è profondamente stupido. “trovare il locker inaccessibile” in un centro commerciale sempre aperto, circondato da altri punti di ritiro sempre aperti, non è una scusa per una mancata consegna PRIME, servizio che pago con il mio abbonamento, e che mi spinge ad acquistare specifici articoli quando necessito di celerità. Vi segnalo, tra l’altro, che dopo la telefonata ho simulato sulla app un ordine al locker incriminato, e risultava disponibile, non pieno. Volendo dare il beneficio del dubbio al corriere, mi sono anche recato di persona al locker, per constatare eventuali guasti, e appariva funzionante. Ho raccolto prove fotografiche di entrambe le cose, in caso di necessità. Inoltre, non mi risultano incendi, allagamenti o proteste che rendessero impossibile l’acceso al centro commerciale prima del mio arrivo in sede, dopo la telefonata. Il disservizio di oggi non ha senso e trovo che porti allo scoperto una pratica a mio parere discutibile: l’utente PRIME, pagante, sceglie SPECIFICI PRODOTTI, perché beneficiano di una spedizione PRIME più rapida rispetto ad altri prodotti; sulla pagine di quei prodotti gli viene PUBBLICIZZATA una SPECIFICA DATA, e quella poi viene disattesa, senza, a mio avviso, un riconoscibile valido motivo. Nel frattempo, l’utente l’abbonamento l’ha pagato. Aggiungo, inoltre, che uno di quei prodotti mi è necessario in tempi brevi. Per averlo domani, ho dovuto piazzare un ordine per lo stesso prodotto, pagandolo di nuovo, verso un altro domicilio. Tra l’altro, per assicurarmi che arrivi nel tempo più breve possibile, ho dovuto anche pagare un’aggiunta di circa quattro euro per la consegna in mattinata. All’atto pratico, nonostante io sia cliente PRIME, ho dovuto spendere, sul VOSTRO sito, altro denaro, per un VOSTRO disservizio. Nello specifico, il prodotto è un set di viti per montare televisori a muro. Domani è prevista la consegna di un televisore ad una mia parente, ordinato sul vostro sito con inclusa l’installazione a muro. Non essendo sicuro che il vostro team di montatori si presenti con le viti necessarie per l’installazione, ho optato per la spedizione rapida di questo oggetto così da evitare problemi. Se la vostra squadra non fosse attrezzata e le viti non dovessero arrivare in tempo, ci troveremo costretti a rifiutare la consegna, in quanto il montaggio non sarà possibile. Vi informo che, dovesse accadere, il disservizio sarà diventato così grande da dover valutare ulteriori azioni nei vostri confronti. Rimango in attesa di un sollecito riscontro, Dott. Daniel Nalli
Appropriazione indebita 600€ saldo buoni Isybank su account minore
Spett.le Amazon, il sottoscritto Domenico Barillà, in qualità di genitore del minore Carmelo Barillà, invia il presente reclamo per l'illegale trattenimento della somma di € 600,00 giacente sull'account carmelobarilla29@gmail.com, chiuso in data 26/01/2026. I fatti: Il saldo di € 600,00 deriva da titoli di credito legittimi e tracciabili (promozione Isybank), regolarmente caricati. L'account è stato chiuso per verifiche sull'identità/età del titolare. Pur non contestando la chiusura, si ribadisce che il diritto di proprietà sul saldo monetario è indisponibile: Amazon non ha alcun titolo legale per incamerare fondi di proprietà di un minore. Da gennaio 2026 ogni tentativo di risoluzione bonaria è stato ignorato, configurando una violazione della Direttiva PSD2 sui servizi di pagamento e un indebito arricchimento (art. 2041 c.c.). richiesta: Si intima il rimborso integrale della somma di € 600,00 entro 5 giorni tramite bonifico bancario su IBAN del genitore (presente nella documentazione allegata). In difetto, procederemo con esposto alla Banca d'Italia e querela presso la Procura della Repubblica per appropriazione indebita (art. 646 c.p.). Si allega PDF completo con documenti d'identità del genitore e prove tracciabilità buoni Isybank.
Ricevuto telefono diverso
Oggetto DIFFIDA FORMALE – richiesta rimborso per consegna prodotto non conforme Spett.le Amazon EU Sàrl – Succursale Italiana, il sottoscritto Daniele D’Amore, in riferimento all’ordine effettuato sulla Vostra piattaforma (di cui si allegano dettagli), espone quanto segue. In data recente ho acquistato un prodotto identificato come “Xiaomi”. Tuttavia, alla consegna ho ricevuto un dispositivo completamente diverso (Motorola), peraltro non funzionante/difettoso. Tale circostanza configura un grave inadempimento contrattuale ai sensi del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), ed in particolare: art. 61 → obbligo di consegna conforme al contratto; art. 128 e seguenti → difetto di conformità del bene; art. 130 → diritto del consumatore alla sostituzione o rimborso senza spese. Nel caso di specie: il bene consegnato è diverso da quello acquistato; il bene risulta altresì difettoso; il reso è stato già effettuato, senza tuttavia ricevere rimborso. Pertanto, con la presente DIFFIDO la Vostra società a provvedere entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente al rimborso integrale dell’importo pagato. In difetto, mi vedrò costretto ad adire le competenti autorità, tra cui: segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM); attivazione di procedura presso associazioni dei consumatori; avvio di azione legale per il recupero coattivo delle somme, con aggravio di spese a Vostro carico; attivazione procedura di chargeback presso il circuito di pagamento. La presente vale quale messa in mora ai sensi di legge. In attesa di immediato riscontro. Distinti saluti Daniele D’Amore Vico Monteleone 3 – Sarno Codice Fiscale: DMRDNL83D21I438B Telefono: 800 033 747
Cambio non richiesto ad Account Business
Buon giorno, in data 5/3 mia moglie ha ricevuto una mail in spagnolo da Amazon.es (che non ha aperto), dopo la quale il suo account Amazon è stato indebitamente modificato e convertito in account business intestato a un certo Theodor Ringkamp GmbH senza il suo consenso. Mia moglie ha prontamente e ripetutamente segnalato l’accaduto al servizio clienti di Amazon aprendo una richiesta di assistenza. Nonostante siano trascorse ormai quattro settimane dalla segnalazione, il problema non è stato risolto e il suo account risulta tuttora inutilizzabile. A causa di tale situazione: • non ha potuto usufruire regolarmente dei servizi Amazon; • il suo abbonamento Amazon Prime è scaduto e non le è stato possibile rinnovarlo; • ha subito un evidente disservizio e potenziale danno. Grazie. Cordiali saluti
Amazon mancata consegna
Buongiorno Ho chiesto ad Amazon dove si trovava il mio ordine e ed a chi è stato consegnato ma non ho ricevuto risposta nonostante le diverse richieste..
Problema con rimborso non ricevuto
Spett. Amazon In data [27.02.2026] ho acquistato presso il Vostro negozio online un Logitech MX Keys Mini Tastiera Illuminata Wireless, Minimal, Compatta, Bluetooth, Retroilluminata, USB-C, Compatibile Apple macOS, iOS, Windows, Linux, Android, in Metallo, ITA QWERTY - Grigio chiaro da Amazon seconda mano , pagando contestualmente l’importo di 69,89] Alla consegna del prodotto, avvenuta in [data 4.03.2026], potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite il servizio clienti , dicendo che un volta aperto il pacco ho visto con mia sorpresa e malgrado che il prodotto non era all interno della scatola ma era presente una tavoletta di legno , che vi ho comunicato inviando le prove In data 04.03.2026 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi in data 04.03.2026 con numero di tracking JF70048922684 Tuttavia ad oggi, trascorsi 32 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo ]. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna
Reso consegnato il 29/01/2026 mai rimborsato e €61 di credito bloccato
Spettabile Amazon, con la presente sporgo formale reclamo per il mancato rimborso dell'ordine n. 403-0914711-3029925 e per l'illegittimo blocco del mio credito residuo di € 61,00. In data 23/01/2026 ho provveduto al reso del suddetto ordine. Come certificato dal tracking di Poste Italiane n. JF70047206562, il pacco è stato regolarmente consegnato al vostro centro logistico in data 29/01/2026. Nonostante siano passati oltre 60 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso di € 36,54. Inoltre, a causa di una limitazione unilaterale applicata al mio account (danielegeny08@gmail.com), mi è impossibile utilizzare il saldo prepagato di € 61,00 regolarmente acquistato. A seguito di un recente 'reset di sicurezza' da parte vostra, l'ordine in oggetto è persino sparito dalla mia cronologia ordini, ma dispongo di tutte le prove di spedizione. Vi diffido a procedere entro 48 ore al rimborso totale della somma di € 97,54 tramite riaccredito su carta o bonifico su IBAN: IT02 P036 6901 6009 1014 1162 462. In mancanza di riscontro, mi riserverò di adire le vie legali tramite AGCOM. Distinti saluti, Michele Generoso
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