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Q5 tfsi anno 2010 Difetto congenito motore e cambio s-tronic
Egregio responsabile,ho acquistato a nome della mia società SELEMA s.a.s. di Genzini Selene & c. presso Audizentrum Asti, un'AUDI Q5 tfsi s-tronic nel marzo del 2010. pagata € 55.000. Percorsi 90000 km il motore ha iniziato a consumare 1kg di olio ogni 400 km.!! consumo a dir poco anomalo per un'auto simile Preventivo: sostituzione pistoni, sostituzione bielle e fasce elastiche, sostituzione altri ricambi, costo manodopera circa € 6.000 inoltre, il cambio s- tronic si è bloccato a 100000 km. con rottura delle due frizioni e costo di riparazione di € 3.000. Il concessionario AUDI mi riferisce che questi difetti AUDI li aveva riscontrati già in origine ma nessun richiamo e comunicazione è stata mai inoltrata al cliente. Ritengo comportamento indecoroso per un marchio così blasonato. L'auto oggi ha 128.000 percorsi con la massima cura e attenzione in circa 9 anni ( percorro circa 14.000 km /anno ) .
Pericoloso guasto del cambio S Tronic
Durante la manovra di parcheggio in garage della A3 SPB 1.8 TFSI S Tronic di mia moglie, il cambio manifestava improvvisamente una perdita totale di trazione, impedendo la marcia in qualsiasi posizione selezionata dalla leva. Fatta trasportare l'auto presso L'Audi Zentrum di Verona, dove la vettura era stata acquistata nuova e dove ho sempre fatto eseguire tutti gli interventi di manutenzione programmata e straordinaria (aggiornamento del firmware del cambio compreso), mi è stata preventivata una spesa di riparazione di circa € 2700 i.c. specificandomi che Audi Italia non aveva intenzione di riconoscere alcun contributo per la riparazione, adducendo l'anzianità della vettura perché immatricolata nel 2012, ma, faccio notare, con soli 93000 km di percorrenza.Tuttavia, in virtù del fatto che tutta la manutenzione è sempre stata effettuata presso l'officina della concessionaria, che dalla stessa concessionaria è stata successivamente acquistata anche un'altra autovettura con marchio Volkswagen (il concessionario è lo stesso) pure regolarmente tagliandata nell'officina VW (per inciso la vettura monta il cambio DSG 7 marce), forse anche perché stiamo valutando alcuni preventivi per l'acquisto o il noleggio a lungo termine di una nuova vettura AUDI, il concessionario ha promesso di effettuare uno sconto, per quanto nelle sue possibilità, sulla riparazione.
GUASTO CATENA DISTRIBUZIONE AUDI A1
Mia moglie nel 2009 acquistò una nuova VW Tiguan e dopo due anni e mezzo e soli 40mila km fu costretta a cederla alla concessionaria VW di fiducia in quanto , nonostante l'ausilio di Autogerma Italia, non si riuscì a risolvere un problema (nell'abitacolo penetrava una fortissima puzza di Gasolio ad ogni curva a destra che si effettuava). Persi ben 16mila euro in due anni e mezzo ci si apprestò ad acquistare una nuova Audi A1 1200 TFSI Ambition (nel 2012). La vettura ha attualmente 63.965 kilometri e presenta il conosciuto problema alla catena di distribuzione. Sui forum Audi ci sono numerosissimi casi come il nostro addirittura presentatisi anche a soli 30mila km. La vettura andrà in riparazione fra qualche giorno in quanto rischiamo la rottura della catena, il rumore all'accensione é incredibilmente evidente. Ci hanno detto che l'intervento non rientrerà in garanzia. Qualora l'audi non interverrà con un rimborso, seppur parziale riteniamo che nessun altra audi/VW verrà più acquistata dalla nostra famiglia. Non é questa la qualità e soprattutto l'assistenza che ci si aspetta da questo marchio.
DIESELGATE
Dopo lo scandalo dieselgate del gruppo volkswagen non è stata fatta chiarezza, anzi la casa ha continuato a prendere in giro i clienti dichiarando sulla lettera di richiamo che non sarebbe cambiato nulla invece leggendo su internet c'è chi dice diminuisce la potenza, chi dice che aumentano le emissioni insomma oltre al danno per noi clienti stanno facendo un danno anche a tutti gli altri cittadini che non hanno acquistato un'auto dal gruppo VW e credo che la casa ne debba rispondere in prima persona ed anche velocemente.
ESPLOSIONE TETTO PANORAMICO AUDI A1
Lo scorso venerdì 2 marzo, sulla tangenziale Est di Milano mentre ero alla guida mi è scoppiato il tettuccio panoramico frantumandosi.Tralasciando qualsiasi considerazione sulla pericolosità dell'accaduto. Portata subito la vettura in audi hanno inizialmente riconosciuto l'anomalia e garantito sarebbe uscito un tecnico del gruppo per constatare l'accaduto e redigere una perizia. Ieri l'Audi ove in ricovero l'auto mi ha riferito che Audi Italia non ha interesse a far verificare ad un CTU quanto accaduto ed addebita le colpe esclusivamente ad un fattore esterno. Altresì, cosa grave, Audi imputa il fatto ad un sassolino. Ciò che voglio portare alla Vs attenzione è l'assoluta possibilità di caduta di pietre in piena tangenziale ma altresì, la mancanza di standard qualitativi. Un tergicristallo anche se colpito da una pietra si scheggia ma non esplode. Un tetto panoramico non può aprirsi come se fosse un cratere. Per quanto sarà possibile dalle foto constaterete l'apertura del vetro verso l'alto.Ora il problema reale è capire quanto la vettura sia sicura. Faccio presente che sabato 3 marzo si è proceduto ad inviare una email pec informativa ad Audi Verona con allegate le foto tutte. Pec alla quale non si è ricevuta risposta ufficiale.Un brand che fa della qualità il suo cavallo di battaglia non può dare risposte ovvie e pretestuose. Mi aspettavo una email, una telefonata di scuse, un semplice come sta e una massima comprensione per tutto quanto subito.Un marchio mondiale non può dare una valutazione aprioristica basandosi su delle fotografie.
Mancata consegna auto sostitutiva
In data 21/2/18 portavo la mia Audi A4 in officina AUDI FUNARI di Casagiove (CE), per avarie varie. L'auto è in garanzia. Inoltre mi hanno informato, in AUDI, che la mia vettura sarebbe stata oggetto di azione di richiamo da parte di AUDI, per difetti riscontrati nella produzione. Mi hanno detto subito che non avevo diritto ad auto sostitutiva. Oggi, 6 marzo, ancora non so quando posso ritirare l'auto con gravissime ripercussioni sulla mia attività. Mi negano un auto sostitutiva. Mi hanno chiesto 80€/gg per una a noleggio. Lucrano anche su problemi addebitabili a difetti di fabbrica, per i quali, credo sia mio diritto avere assistenza e, un auto, in sostituzione.
Pompa Alta Pressione CP4 AUDI A5 3.0 TDI
La vettura in mio possesso è un Audi A5 3.0 TDI immatricolata nel novembre 2010.Dal 2016 la vettura è sempre stata manutentata da Audi Zentrum Vicentini (VR), in quanto stabilitomi da tale data in provincia di Verona per motivi lavorativi(ultimo tagliando giugno 2017) mentre prima la vettura venne tagliandata da Audi Dorigoni (TN).In data 14/10/2014, visto il fomentarsi sui vari quotidiani del settore e sui vari forum la paura dei danni dovuti alla rottura della pompa cp4 presente sui vari modelli Audi, ho provveduto a contattare il Service Clienti Audi e Audi Dorigoni (TN) per chiedere delucidazioni a riguardo. In tal sede, mi è stato confermato da parte del Service Clienti Audi che il mio veicolo non rientrava nell'azione di richiamo in quanto la pompa ad alta pressione non presentava problemi.In data 10/05/2017 ho provveduto a richiedere assistenza presso Audi Vicentini per una vibrazione anomala del veicolo al minimo con la successiva diagnosi e sostituzione del Volano Bimassa danneggiato. Nella stessa occasione ho provveduto ad effettuare il tagliando del veicolo.Successivamente il veicolo è stato riportato in Audi Vicentini in data 04/07/2017 per la sostituzioni dei supporti motore in quanto ancora presente la vibrazione al minimo.Il giorno successivo al ritiro del veicolo mi ripresentai ancora presso Audi Vicentini in quanto, al minimo, il veicolo manifestava ancora una vibrazione anomala ma ritenuta nel range dal capo officina.Il 02/08/2017, mentre stavo percorrendo l’autostrada A22, l’auto mi si spense durante la marcia e mi obbligo ad accostare in corsia d’emergenza (rischiando di provocare un incidente dato che tutti i più normali sistemi di guida non risultavano funzionati in seguito allo spegnimento del motore) costringendomi a richiedere l’immediato intervento del carroattrezzi. Diagnosi definitiva rilevata: Pompa alta Pressione CP4 danneggiata con compromissione dell’intero impianto di alimentazione. Costo riparazione oltre 10.000euro.Ritengo doveroso sottolineare che il difetto della pompa ad alta pressione è ormai riconosciuto da tutti, tranne che da Audi, tanto che la stessa Bosch prevede la sua sostituzione attraverso il programma Bosch Exchange e dal 2014 ha sostituito il componente difettoso con un nuovo componente in titanio. Il Service Clienti Audi, contattato immediatamente, ritiene di non dover rispondere per il danno al veicolo in quanto la Pompa incriminata non fa parte di una campagna richiama di Audi. Tale risposta la ritengo più che scorretta nei confronti di un proprio cliente che ha rischiato la propria e altrui incolumità in seguito ad un componente difettoso installato sul proprio veicolo. Ancor più che sulla stessa tipologia di motore installato su vari Q5, A4, A5 sono state effettuate varie sostituzioni della pompa CP4 sia tramite sostituzioni ad hoc sia tramite un richiamo ufficiale non solo in Italia ma anche in altri stati. Inoltre, telefonicamente, mi è stato riferito che la rottura della pompa può essere dovuta al chilometraggio e all'utilizzo del gasolio italiano che non è di qualità. Ovviamente un cliente Audi deve mettere in preventivo di rifornirsi solo all'estero o di valutare al momento dell’acquisto di non poter percorrere troppi chilometri altrimenti rischia di danneggiare la pompa?La risposta ufficiale di Audi Italia a riguardo è pertanto vergognosa:Le comunichiamo, ad ogni modo, che la sua vettura non ci risulta interessata da alcuna azione di richiamo inerente al componente di suo interesse e che, in assenza di indicazioni tecniche specifiche del Costruttore Audi o di guasti diagnosticati, non sono previsti interventi preventivi sulle vetture.Dopo una lunga attesa (1 mese senza veicolo) e dopo tantissimi contatti telefonici con Audi Italia mi è stato riferito via email che non sono state ravvisate le necessarie premesse per una contribuzione alle spese di riparazione . Audi Italia è stata in grado addirittura di ritrattare quanto promesso telefonicamente: un contributo del 50% sulla componentistica. Preciso sottolineare che addirittura Audi Zentrum Verona è disponibile a partecipare con un contributo, benché minimo, alla riparazione del veicolo.Dimostrazione che il problema è ben conosciuto.Ritengo vergognoso per una casa come Audi, che si ritiene all'avanguardia della tecnologia, non intervenire sia con la sostituzione preventiva sia venendo incontro al cliente in caso di danno (visto che il costo per la riparazione per Audi non supererà i 3-4 mila euro) e ancor più il non sentirsi in obbligo di comunicare ai propri clienti la necessità di sostituire tale componente e i rischi connessi al suo non funzionamento.
ANOMALIA SISTEMA ADBLUE AUDI Q3
Ho acquistato un'audi Q3 TDI 2.0 R4110 M65 nuova presso la concessionaria G. DEL PRIORE di SALERNO (tramite un intermediario multimarca) e immatricolata il 21/10/2015. Il 10/6/2017 ho dovuto portare l'auto presso la concessionaria AUDI A&C MOTORS di NOLA per un'anomalia al sistema ADBLUE a soli 15890 KM. Dopo qualche giorno me la restituiscono avendo sostituito in garanzia l'iniettore dell'adblue, ma senza darmi alcuna motivazione valida sulle cause del deterioramento dell'iniettore. Il 27/6/2017 a soli 16589 KM sono costretto a riportare l'auto in officina per lo stesso problema. Dopo qualche giorno mi restituiscono nuovamente l'auto dopo aver sostituito lo stesso pezzo in garanzia e anche questa volta senza sapermi dare alcuna motivazione sull'accaduto.
ANOMALIA SISTEMA ADBLUE
Ho acquistato un'audi Q3 TDI 2.0 R4110 M65 nuova presso la concessionaria G. DEL PRIORE di SALERNO (tramite un intermediario multimarca) e immatricolata il 21/10/2015. Il 10/6/2017 ho dovuto portare l'auto presso la concessionaria AUDI A&C MOTORS di NOLA per un'anomalia al sistema ADBLUE a soli 15890 KM. Dopo qualche giorno me la restituiscono avendo sostituito in garanzia l'iniettore dell'adblue, ma senza darmi alcuna motivazione valida sulle cause del deterioramento dell'iniettore. Il 27/6/2017 a soli 16589 KM sono costretto a riportare l'auto in officina per lo stesso problema. Dopo qualche giorno mi restituiscono nuovamente l'auto dopo aver sostituito lo stesso pezzo in garanzia e anche questa volta senza sapermi dare alcuna motivazione sull'accaduto.
ROTTURA POMPA ALTA PRESSIONE AUDI A4 B8
Spett.le ALTROCONSUMO,sono proprietario di un’Audi A4 B8 targato DZ199EE, anno 2010, km. percorsi 80.000 circa. Premetto che l’auto è sempre stata tagliandata in officine ufficiali AUDI.Il giorno 24/12 u.s. ero in viaggio sulla A14, quando, nei pressi di BARI Nord l’auto ha perso colpi sino spegnersi del tutto. Per pura fortuna ero vicino all’area di servizio, quindi sono riuscito ad entrare ed a fermarmi in condizioni di sicurezza, ma ripeto, per un puro caso fortuito, quanto mai opportuno, dal momento che viaggiavo con mia moglie e mia figlia di 5 mesi. Non oso pensare a cosa sarebbe potuto succedere se il guasto si fosse verificato in circostanze diverse.Ho regolarmente attivato l’assistenza AUDI, che è prontamente intervenuta.Date le festività, in data 27/12 l’auto è stata portata dal carro attrezzi che mi aveva soccorso presso l’assistenza AUDI Cocozza di BARI.In tempi brevi sono stato contattato dal capofficina che mi ha comunicato, senza alcun dubbio, in quanto problema ben noto, la natura del guasto, ossia rottura della pompa di alta pressione, con interessamento di vari componenti, danno molto serio, dal momento che la riparazione avrebbe, nel mio caso, comportato una spesa possibile di 6.000/7.000 €.A questo punto ho iniziato a documentarmi. Con mia sorpresa ho letto che ci sono tantissimi casi analoghi al mio riportati nei forum specializzati per marca e modello di auto. Addirittura si fa riferimento a migliaia di casi di rotture di questo pezzo, nato come difettoso, ed a sostituzioni con altre pompe a loro volta soggette a possibili rotture analoghe. Tutto questo può essere riscontrato nel documento allegato (Allegato 2).Nel frattempo l’AUDI Service di Cocozza, che ringrazio per la disponibilità, mi ha comunicato che, solo grazie al loro intervento presso la casa madre (cosa che ho verificato direttamente) mi era stato concesso uno sconto del 50% sul costo dei pezzi di ricambio per la riparazione dell’auto.Ho contattato il numero verde del servizio clienti AUDI a cui ho rappresentato quanto sopra, al fine di ottenere la completa compartecipazione nella spesa, in quanto se AUDI partecipa nella misura del 50% del costo dei pezzi di ricambio, evidentemente riconosce il problema, e se lo riconosce, non vedo perché non mi debba rimborsare tutto il costo della riparazione. La persona del servizio clienti che mi ha risposto al telefono, non solo mi ha lasciato poche speranze ma ha DETTO CHE “AUDI NON È AL CORRENTE DI ALCUN DIFETTO CHE RIGUARDA LE POMPE AD ALTA PRESSIONE”. (SCONCERTANTE!!). In ogni caso in data 09/01/2017 ho inviato ugualmente una mail di richiesta all’indirizzo che mi è stato dato info@audi.it (Allegato 1)Nel frattempo, per necessità oggettiva (tralascio di parlare dei disagi vari), ho fatto riparare l’auto dal centro di assistenza Cocozza di Bari. Pochi giorni orsono, sono stato chiamato dal servizio clienti di AUDI che mi ha comunicato, a seguito della mail che avevo inviato, il rifiuto alla mia richiesta, rifiuto che mi sarebbe stato comunicato formalmente per e-mail (Allegato 1)Con questa mia, desidero chiedere la vostra assistenza nel reclamo verso AUDI, allo scopo di ricevere il rimborso di quanto da me pagato per il ripristino dell’auto, ossia € 3.538,12, ciò in ragione di equità, in quanto non penso che sia “normale” subire un danno di tali dimensioni dopo soli 80.000 km, soprattutto per un marchio come AUDI, tanto più in presenza DI UN DIFETTO CHE AUDI BEN CONOSCEVA E CONOSCEIn allegato, oltre alla corrispondenza via mail con AUDI un documento che dimostra la conoscenza del problema da parte di AUDI e fornisce un quadro chiaro sulla vicenda partendo da:1. Il gran numero di casi occorsi2. L’avvio di azioni di richiamo gestite in modo non chiaro (alcuni clienti lo hanno saputo attraverso canali non ufficiali), azioni poi sospese a causa delle dimensioni del problema3. l'accollo da parte di AUDI del costo totale della riparazione indipendentemente dalla garanzia scaduta anche per auto con chilometraggio ben superiore a quello della mia auto, in virtù, si dice, della “voce grossa” del cliente.Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti
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