Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Conto disabilitato
Spett. MYGIFTCARD EPIPOLI In data 28\12\2025 ho provato ad entrare nel mio account sottoscritto nel Vostro sito dopo l'attivazioneche stata confermata via mail, con l' idea di acquistare buono su iperal avevo precedentemente caricato €200 , mi trovo ACCOUNT DISABILITATO con il mio credito all' interno pari a circa € 200 Ho provato un contatto in tutti i modi possibili, form online, email , social, allegando anche il mio numero telefonico per un rapido contatto, ma nessuna risposta e assistenza. Il numero di telefono indicato sul sito è errato . Ho mandato tutti i miei dati via email , anche selfie con la carta d'identità. Cosa devo fare ho bisogno urgentemente d'aiuto.
Host ha creato un nuovo annuncio e riaffitta stesso appartamento a tariffe più alte
Buongiorno, Ad ottobre 2025 ho prenotato l appartamento di John Erik e pagato interamente 881€ dal 04/02 all 11/04 del 2026. In data 29/12 l'host mi contatta per chiedere di cancellare la prenotazione o lo avrebbe fatto il 20/01. Nel frattempo l'host ha già creato un nuovo annuncio e ha affittato l'appartamento il 03 e 04 febbraio, un giorno dei quali era già affittato. Al momento a Trømso non ci sono appartamenti in centro liberi. La mia prenotazione risulta confermata. L'assistenza Airbnb non riesce a trovarmi soluzioni. Io sono sola da 04 febbraio a Trømso senza macchina e non voglio appartamento fuori dal centro e non voglio pagare il doppio perché il loro Host è disonesto e lui riaffitta già il suo appartamento a nuovi clienti senza che Airbnb faccia niente in proposito. Mi sento truffata. Voglio che venga cercata una soluzione in centro di un monolocale per me allo stesso prezzo. Grazie Elisabetta Oliva
Omessa lavorazione e mancato riscontro a istanza di trasferimento del rapporto bancario trasmessa vi
Con la presente intendo segnalare una grave inadempienza da parte dell’intermediario bancario in relazione al trasferimento del mio rapporto bancario, regolarmente richiesto tramite posta elettronica certificata (PEC), in piena conformità con la normativa vigente. Il trasferimento è stato richiesto mediante PEC, strumento dotato di pieno valore legale ai sensi del DPR n. 68/2005, che equipara la PEC alla raccomandata con ricevuta di ritorno; del Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005), che disciplina l’uso della PEC e riconosce la validità giuridica delle comunicazioni elettroniche; nonché delle linee guida della Presidenza della Repubblica (cosiddetta legge PEC “Mattarella”), che confermano l’obbligatorietà e l’efficacia della PEC nelle comunicazioni formali tra cittadino e intermediario. In data 2 settembre 2024 ho inviato una PEC alla filiale ( retail_bergamo@pec.unicredit.eu ) UniCredit di Bergamo, richiedendo il trasferimento del mio rapporto bancario dalla filiale di Santa Teresa di Riva (ME) alla suddetta filiale. Nonostante la comunicazione sia stata correttamente inoltrata, tracciabile e documentabile, non ho ricevuto alcuna risposta formale via PEC, né risulta avviato alcun effettivo processo di trasferimento del rapporto bancario, come espressamente richiesto. Successivamente, in data 6 settembre 2024, ho inviato un’ulteriore PEC, mettendo in copia anche l’indirizzo reclami@pec.unicredit.eu, senza tuttavia ottenere alcun riscontro. La filiale di Bergamo non ha svolto alcuna attività, né ha provveduto a contattarmi telefonicamente o per iscritto, né ha fornito spiegazioni o aggiornamenti sullo stato della richiesta. Solo a seguito dell’apertura del ricorso presso l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) , ricorso che ha dato esito favorevole alla banca nonostante l’evidenza documentale delle PEC inviate, l’intermediario ha tentato di contattarmi telefonicamente. Prima di tale iniziativa, non vi era stata alcuna comunicazione, né risposta alle PEC trasmesse. Anche in questa fase, la banca si è limitata a fornire giustificazioni generiche, senza mai riconoscere esplicitamente l’errore o l’inadempienza commessa. Le PEC inviate, che si allegano alla presente, costituiscono prova inconfutabile dell’avvenuta richiesta e della mancata gestione della stessa da parte dell’intermediario. Si ricorda che l’utilizzo della PEC per il trasferimento di un rapporto bancario rientra pienamente tra i servizi bancari e finanziari, trattandosi di una comunicazione formale tra cliente e banca, prevista dalla normativa bancaria e dalla regolamentazione in materia di strumenti di pagamento e gestione dei rapporti contrattuali. Ne consegue che l’intermediario è tenuto a evadere la richiesta in tempi ragionevoli e a fornire un riscontro formale, pena l’insorgere di eventuali responsabilità a suo carico. Ritengo particolarmente grave che, mentre ai cittadini vengono applicate sanzioni e conseguenze immediate in caso di errori o inadempienze, l’istituto bancario continui a difendersi senza assumersi le proprie responsabilità, nonostante l’evidenza documentale prodotta
Mancato intervento e manutenzione
Spett. AQUABLU. In data 18/09/2024 è stata da voi effettuata, presso la mia abitazione, l'installazione di un sistema filtrante, per il quale ho pagato un corrispettivo pari a 1500 €, tramite assegno bancario numero 0786048744-00. Nei mesi successivi a tale installazione, ci siamo sentiti telefonicamente per una mia richiesta di intervento relativa ad un blocco di erogazione di acqua frizzante e refrigerata naturale. Relativamente a ciò, mi sono stati fissati diversi appuntamenti ai quali non vi siete mai presentati ed il problema, dunque, permane. Nella stessa data era stato inoltre preso un accordo per un intervento di manutenzione a cadenza annuale, al costo di ulteriori 100€. Ma nonostante i miei numerosi tentativi di ricontattarvi, ciò non mi è stato reso possibile. In mancanza dunque di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Assistenza zero
Sono 3 mesi che mi vengono addebitati passaggi non fatti da me ( oltre 200.00) perché il dispositivo collegato al mio contratto è stato spedito ad un altra persona. Ho mandato decine di mail e telefonate, mi rispondono che devo attendere. È assurdo dopo tutto questo tempo non hanno risolto ancora il problema e si prendono soldi non dovuti. È un servizio assolutamente da evitare!! Oramai credo che mi debba rivolgere ad un avvocato.
multa park depot
ho ricevuto una contestazione di pagamento per una presunta violazione delle condizioni di parcheggio dalla Soc. Park Depot. L'ammontare della violazione è di 40 euro, per 39 minuti di ritardo rispetto alla sosta di 1 ora. Segnalo che nel parcheggio del supermercato non c'è barra di accesso, nè rilascio di scontrini all'entrata, nè tantomeno ci sono comunicazioni visibili relativamente alle eventuali condizioni di sosta. Inoltre io sono disabile ed ho il tagliando regolarmente esposto nella mia auto.
Data Breach Mooney Go/My Cicero
Spett.le myCicero S.r.l. (MooneyGo), con la presente formulo reclamo formale in merito alla violazione di dati personali occorsa tra il 29 e il 30 marzo 2025 , chiedendo contestualmente informazioni dettagliate, misure correttive e il risarcimento dei danni ai sensi dell’art. 82 GDPR. Da comunicazioni e avvisi pubblici risulta che l’incidente ha comportato esfiltrazione di dati personali riferibili agli utenti, inclusi dati di profilo e dati relativi a servizi di mobilità, con coinvolgimento della filiera tecnica indicata in comunicazioni istituzionali locali, e che l’allerta agli utenti è pervenuta a fine ottobre 2025. Vi chiedo, ai sensi degli artt. 12, 15 e 34 GDPR, di indicare in modo chiaro e completo quali miei dati personali, in concreto e non solo per categoria, risultano compromessi, con indicazione delle basi tecnologiche rilevanti (ad es. algoritmo di hashing, uso di salt, policy delle password e data della loro invalidazione forzata) e delle misure di sicurezza correttive implementate dopo l’evento. Vi intimo il risarcimento dei danni subiti, materiali e immateriali, consistenti, tra l’altro, nel tempo e nei costi sostenuti per la messa in sicurezza degli account, nei disagi e nel turbamento derivanti dall’esposizione dei dati e dal ritardo nella comunicazione, con riserva di ulteriore specificazione e quantificazione e produzione di idonea documentazione, anche ai fini di una liquidazione equitativa. Vi invito a fornire entro 15 giorni riscontro scritto e a formulare una proposta risarcitoria; in difetto, mi riservo di adire l’autorità giudiziaria competente ex art. 79 GDPR e/o di promuovere ulteriori iniziative di tutela individuali o collettive tramite canali consumer dedicati. Chiedo che ogni riscontro avvenga per iscritto sul canale da me utilizzato e sia inviato anche ai referenti privacy e al DPO indicati nella vostra informativa, riportando il presente oggetto e i riferimenti dell’account. Resto in attesa di vostro puntuale riscontro e degli atti conseguenti, inclusa la trasmissione dell’esito delle analisi forensi relative ai miei dati e della prova delle misure tecniche e organizzative aggiornate. Cordiali saluti. Luigi De Simone
Risarcimento Sinistro no. 1-8101-2025-0621438
Spett. Unipol Assicurazioni S.p.A In assenza di una vostra risposta gradirei avere un aggiornamento riguardo alla mia richiesta di risarcimento danni Sinistro no. 1-8101-2025-0621438 del 10/08/2025 inviata il 10/09/2025 In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti
Reclamo contro PARK DEPOT
Egregi Signori, con la presente intendo contestare formalmente la sanziona amministrativa n. 004-270-002-009 del 24 Novembre 2025, emessa nei confronti del veicolo con targa FK312HM, per presunta violazione delle condizioni di sosta nel parcheggio da voi gestito. Motivazioni della contestazione: Scarsa visibilità delle condizioni di utilizzo: Le condizioni di utilizzo del parcheggio non sono chiaramente visibili all'ingresso dell'area di sosta. In particolare, barriere fisiche e servizio di ticket presenti solo all'ingresso e non attive, impedendo agli utenti di verificare l'orario di ingresso e la durata della sosta. La visibilità della segnaletica è assolutamente inefficiente, pannelli blu invisibili al calare della visibilità e una segnaletica luminosa di "Parcheggio Libero" sembrano volutamente predisposte per rendere difficile agli utenti il prendere atto delle condizioni contrattuali prima di parcheggiare. Inadeguatezza della modalità di conclusione del contratto: La conclusione del contratto di sosta avviene tacitamente, mediante il semplice ingresso nel parcheggio. Tuttavia, la mancanza di informazioni chiare e accessibili sulle condizioni contrattuali rende tale modalità inadeguata e potenzialmente vessatoria per gli utenti. La Corte di Cassazione ha ribadito che per la validità di un contratto è necessaria una chiara e comprensibile esposizione delle condizioni, soprattutto quando si tratta di clausole che impongono obblighi economici. Inadeguatezza delle modalità di invio del reclamo: Il reclamo è arrivato per posta ordinaria, non seguendo le procedure per dare valore legale alla notifica, che considerando l'importo richiesto a fronte della durata effettiva del parcheggio potrebbe essere considerato al limite del truffaldino. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo l'annullamento della sanzione n. 004-270-002-009, in quanto priva di adeguato fondamento giuridico e documentale. Resto a disposizione per fornire ulteriori informazioni o chiarimenti e confido in una sollecita e positiva risoluzione della presente contestazione. Si contesta altresì l'utilizzo delle riprese video/fotografiche effettuate per l'accertamento dell'infrazione, poiché non è stata rilevata in loco la presenza di adeguata cartellonistica che informi l'utenza circa la presenza di telecamere per il controllo delle infrazioni, come previsto dal Provvedimento del Garante della Privacy in materia di videosorveglianza. In difetto di riscontro, mi riservo di segnalare la pratica alle competenti Autorità a tutela dei consumatori. Non vengono inoltre rispettati i requisiti di trasparenza e finalità previsti dalla normativa vigente sulla protezione dei dati personali. L'assenza di un preavviso visibile rende il trattamento dei dati (ripresa del veicolo e degli occupanti) illegittimo ai fini della contestazione. Chiedo inoltre la cancellazione di ogni mio dato personale trattato per tale finalità, ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016 (GDPR). Distinti saluti, Iurii K.
Addebito ingiustificato
Ho usufruito del servizio una tantum sul sito PDFE.COM per il quale ho ricevuto regolare addebito il 22/07/2025 di importo 1€. Scopro solo oggi purtroppo che mi sono stati addebitati 49€ di abbonamento mensile da Agosto 2025 a Gennaio 2026, per un totale di 294€! Perlopiù senza aver ricevuto alcuna mail di ricevuta di pagamento o comunicazione di rinnovo mensile. Di certo non andrebbe pubblicizzato come gratuito. Di certo non è lecito appropriarsi dei dati bancari per un servizio una tantum e usarli per addebitare un abbonamento mensile mai sottoscritto. Anzi è una pratica scorretta e punibile. Chiedo storno immediato dell'addebito di €294 e la decenza di applicare strategie commerciali meno subdole. Cordialmente Simone La Greca
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