Bacheca dei reclami
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PARKDEPOT
Spett.le Parkdepot GmbH / Parkdepot Italia Va Martiri della libertà 56 Cordenons PN Roma , 27 maggio 2026 Oggetto: Contestazione avviso di pagamento n. 004-532-002-413 del 10/04/2026 Sosta area commerciale Lungotevere degli Inventori 118 Roma 00146 del 10/04/2026 Buongiorno con la presente il sottoscritto Gianluca Palomba vi scrive per contestare formalmente l'avviso di pagamento indicato in oggetto, ricevuto in data 27/05/2026 per posta, relativo a una presunta violazione del tempo massimo di sosta consentito nell'area del parcheggio sita in Lungotevere degli Inventori 118, 00146 Roma Rm. Al momento del mio accesso all'area di parcheggio in questione non ero a conoscenza dell'esistenza di un limite temporale di sosta. La segnaletica presente nell'area non era sufficientemente visibile, chiara e leggibile da consentire a un utente medio di percepire agevolmente il limite di tempo imposto. In assenza di un'informativa adeguata e preventiva, o di presenza di sbarra che ne limita l’accesso entrata/uscita (libero accesso per clienti) ne tantomeno di macchinette ticket per biglietti orari sosta, non è possibile imputare al conducente la violazione di una norma contrattuale di cui non era stato debitamente edotto. L'area di parcheggio serve contestualmente più esercizi commerciali distinti (Parrucchieri, negozi, eventuali servizi). La fruizione complessiva dell'area commerciale nella sua interezza costituisce una motivazione lecita e oggettiva per il superamento del limite. Il superamento del limite di sosta è stato di entità minima. Non si è verificato alcun impedimento all'utilizzo del parcheggio da parte di terzi, né alcun danno concreto e quantificabile in capo al gestore. In tali circostanze, la pretesa al pagamento della penale DI EURO 40 appare sproporzionata rispetto al fatto contestato e priva di giustificazione sostanziale. Si rileva altresì che le condizioni di sosta imposte da Parkdepot configurano un contratto per adesione ai sensi dell'art. 1341 del Codice Civile. Affinché le clausole onerose – tra cui i limiti di tempo e le relative penali – abbiano efficacia vincolante, è necessaria una specifica approvazione per iscritto da parte dell'utente, ovvero una loro chiara messa in evidenza prima della conclusione del contratto. In assenza di tale condizione, le clausole in questione devono ritenersi inefficaci e non opponibili. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo formalmente l'annullamento dell'avviso di pagamento n. 004-532-002-413, con conseguente stralcio di qualsiasi pretesa economica nei miei confronti. In assenza di riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, o in caso di mancato accoglimento della contestazione, mi riservo di adire le competenti sedi giudiziarie e/o di presentare reclamo alle autorità di tutela dei consumatori (AGCM, associazioni di consumatori), con richiesta di risarcimento per le spese sostenute. Distinti saluti Gianluca Palomba
disconoscimento
buongiorno, con la presente intendo segnalare l'invio ripetuto di solleciti di pagamento da parte di National Inkasso GmbH (un agenzia di recupero crediti registrata in Germania) relativamente all'acquisto nel 2024, di servizi dal portale www.youporn.dating. Villantano fatture mai ricevute, soprattutto inadempienza contrattuale. Ogni qualvolta ci si registri su un portale (esempio amazon) vanno inseriti tutti i dati anagrafici inclusi metodo di pagamento (esempio carta di credito). Sottolineo di non aver mai acquistato da tale portale e ritengo le pretese verso me sollevate totalmente infondate anche perché la mail è ad uso esclusivo in ambito lavorativo. Ho verificato nel web che ci sono numerose segnalazioni pubblicate che riportano lo stesso testo di quelle da me ricevute: https://it.trustpilot.com/review/www.national-inkasso.de Anche in Germania ci sono stati numerosi episodi: https://kanzlei-hoffmann-kiel.de/national-inkasso-gmbh/ , https://www.anwalt.de/rechtstipps/national-inkasso-verschickt-mahnungen-fuer-die-seite-dating-findercom-von-point-of-sale-europe-ltd_166979.html. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò a denunciarvi presso le Autorità Competenti per tentativo di frode
Segnalazione postazione autovelox irregolare/trappola nel Comune di Argenta (FE)
Spettabile Redazione di Altroconsumo, desidero segnalare una postazione di rilevamento della velocità (autovelox fisso/mobile) che ritengo presenti gravissime irregolarità e vizi di conformità rispetto al Codice della Strada e alle recenti direttive ministeriali, configurandosi come un vero e proprio "autovelox-trappola" ai danni degli automobilisti. Ubicazione del rilevatore: Comune di Argenta (FE) Via Giacomo Matteotti, all'altezza del civico 74 Irregolarità riscontrate sul posto: Mancanza di segnaletica del limite dopo intersezione e cambio Comune: La strada si immette da una via principale entrando nel territorio del nuovo Comune. Dall'immissione fino al punto del rilevatore non è presente alcun cartello che indichi il limite di velocità (impostato a soli 50 km/h, nonostante la strada si trovi in piena campagna extraurbana e presenti caratteristiche strutturali ampie e prive di pericoli evidenti). Per legge, il limite doveva essere ripetuto subito dopo l'immissione. Segnaletica di preavviso non visibile e ingannevole: Il cartello "controllo elettronico della velocità" è posizionato a circa 1 km di distanza dal rilevatore, ma è collocato subito prima di una curva. Questo posizionamento occulta la visibilità della postazione, violando il principio di trasparenza e visibilità dei controlli imposto dalla Legge. Pur avendo già provveduto al pagamento della sanzione pecuniaria per motivi personali, ritengo doveroso segnalarvi questo abuso affinché possiate mappare questa postazione e valutare azioni di tutela collettiva o verifiche ispettive nei confronti dell'ente locale, a tutela di tutti i consumatori e automobilisti che frequentano quella tratta stradale. Resto a disposizione per fornire copia del verbale (oscurato nei dati sensibili) o materiale fotografico del tratto stradale. Cordiali saluti NS
multa per sosta in parcheggio
Buongiorno, ho appena ricevuto un avviso per violazione delle condizioni di parcheggio in data 5/5/26 dalla lettera si evince che ho sostato tra le 9.19 e le 12.26 del giorno 5/5/26 presso un parcheggio CARREFOUR , ma io nella stessa giornata ho parcheggiato presso CENTRO LAGO come da ricevuta di pagamento con carta di credito che allego. non ho nessuna intenzione di pagare i 40€ di multa che mi hanno comunicato resto a disposizione per eventuali necessari pagamenti
Maggiore noleggio
Buongiorno volevo segnalare che sabato 23 maggio ho noleggiato il veicolo in oggetto presso il punto Maggiore di Caserta. Durata fino a martedi 26. Il giorno dopo mettendomi in viaggio x utilizzare il veicolo venivo fermato dalla polizia stradale fuori casa che constatava la totale usura delle gomme del veicolo come indicato nelle foto e video e mi invitava a non utilizzare il veicolo. Provavo a contattare l'agenzia ma risultava chiusa di domenica. Il giorno seguente lunedì 25 provvedo a riconsegnare il veicolo un giorno prima della data contrattuale e segnalo il mancato utilizzo per divieto di circolazione nonché fatiscenti condizioni igieniche. Da evidenziare la totale assenza di assistenza per eventuale sostituzione veicolo o rimborso per mancato utilizzo del veicolo da attribuire alla società di noleggio.
Multe PARKDEPOT
Gentile Altroconsumo, chiedo assistenza in merito a due richieste di pagamento ricevute da Parkdepot relative a presunte violazioni delle condizioni di sosta in un parcheggio privato. Nel dettaglio: ho ricevuto due richieste di pagamento con riferimento a due pratiche distinte; ho già inviato contestazioni a Parkdepot in precedenza; non ho ricevuto riscontro alle contestazioni inviate; successivamente mi sono stati inviati ulteriori solleciti con applicazione di maggiorazioni/costi aggiuntivi; al momento gli importi richiesti risultano pari a circa 62 € per una pratica e 42 € per l’altra. Ricordo inoltre che, per quanto mi risulta, al momento dell’accesso al parcheggio non erano presenti barriere e la situazione, essendo in orario notturno, non rendeva immediatamente evidenti le condizioni applicate. Chiedo quindi una valutazione sulla legittimità delle richieste di pagamento, delle maggiorazioni applicate e indicazioni sulle eventuali azioni da intraprendere. Allego L'ULTIME multe arrivate con mora Cordiali saluti, Tommaso
Reclamo formale contro Orange Box Agency LLC – Richiesta annullamento contratto
Il sottoscritto Andrea D'Alise intende formalizzare un reclamo nei confronti della società Orange Box Agency LLC in relazione alla sottoscrizione digitale effettuata in data 26/05/2026 per l'adesione al programma "Sistema Invio Online". Le motivazioni del presente reclamo sono le seguenti: Dinamica di vendita aggressiva e inganno sulla natura del servizio: La sottoscrizione è avvenuta esclusivamente tramite chiamata, durante la quale è stata esercitata una forte pressione per ottenere il pagamento dell'intero importo tramite carta di credito, manifestando riluttanza verso il bonifico per evitare tracciabilità. Il servizio è stato presentato in chiamata come un sistema di guadagno "chiavi in mano" tramite un'app proprietaria e freelancer pre-gestiti. Una volta ottenuto l'accesso, è emerso che il "programma" consiste esclusivamente nell'obbligo (non comunicato) per il sottoscritto di operare come procacciatore d'affari autonomo, dovendo cercare attivamente aziende italiane a cui vendere servizi web, appoggiandosi a piattaforme gratuite (es. Fiverr o altre a pagamento). Tale condotta configura una pratica commerciale ingannevole e un vizio del consenso per dolo contrattuale. Grave carenza documentale e assenza di validità: Il documento sottoscritto (denominato "scrittura privata") è privo di qualsiasi dato identificativo del Cliente (mancano Codice Fiscale, residenza, riferimenti anagrafici) e della Società . Il documento risulta essere un "guscio vuoto" privo di valore legale, non identificando in modo certo le parti contraenti . Si fa presente che, in confronto a contratti standard e a norma di legge (come le liberatorie firmate in contesti professionali), il presente documento risulta palesemente irregolare e privo di conformità normativa . Pratica commerciale: In fase di trattativa, sono stati prospettati guadagni irrealistici e facili ("1.500€/mese con minimo 1 ora al giorno"), omettendo la necessità di adempimenti fiscali obbligatori in Italia. Tale condotta, finalizzata a indurre il consumatore alla firma, configura una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del Consumo. Clausole vessatorie: L'art. 4 del contratto ("Garanzia di Rimborso") subordina il recesso a condizioni oggettivamente impossibili da soddisfare (es. dimostrare gestione di 5 clienti reali su piattaforme esterne), violando le tutele inderogabili poste dal D.Lgs. 206/2005 . Assenza di esecuzione: Si precisa che non è stato effettuato alcun pagamento e che non è stata data alcuna esecuzione al contratto da parte del sottoscritto. Alla luce di quanto sopra, chiedo l'intervento di Altroconsumo per la risoluzione definitiva del vincolo contrattuale, confermando la mia ferma volontà di non dare esecuzione all'accordo e di rifiutare qualsiasi pretesa economica, stante la nullità dell'atto per mancanza dei requisiti minimi di legge. Resto in attesa di un vostro riscontro.
Abbonamento non voluto
Buongiorno, ho chiesto un singolo documento nel dicembre 2025 oggi scopro che ne è scaturito un canone (di servizi di cui ovviamente non ho mai usufruito). Sono andato a vedere la mail originaria che riporta: *Ricorda: hai accettato che la fornitura dei servizi inizi durante il periodo di recesso di 14 giorni dalla sottoscrizione e conseguentemente hai accettato di perdere il diritto di recesso nel caso in cui dovessi usufruire di uno dei nostri servizi aggiuntivi. Il tuo abbonamento verrà automaticamente rinnovato dopo la fine del periodo di prova. L’addebitamento dei Servizi Docuora.com PREMIUM avviene come di seguito: 6.90€ per i tre giorni del periodo di prova, addebitati il giorno dell’abbonamento e 49.50€ ogni mese, specificando che il primo addebito dei primi 49.50€ avverrà dopo tre giorni dall’inizio dell’abbonamento. L’addebito avverrà sulla stessa carta di credito utilizzata al momento del pagamento sul nostro sito. I Servizi Premium sono forniti da Docuora.com. E' evidente che l'automatico rinnovo di un servizio del genere che scatta da una semplice postilla in un Email non è in buona fede. Non avendo mai usufruito del servizio e del quale non usufruirò mai richiedo il rimborso di tutte le cifre spese dalla data di richiesta del documento (fatto salvo ovviamente l'addebito per il documento richiesto).
Addebiti non autorizzati
Buonasera, mia figlia Silvia Lungo in data 2/2/26 ha consapevolmente utilizzato il servizio di compilazione di un CV offerto da onlinecv al prezzo una tantum di € 2,98. Purtroppo successivamente, in data 5/2/26, 5/3/26, 2/4/26 e 30/4/26 sono state addebitate sulla mia carta prepagata Postepay (finale 1213 intestata ad Allora Paola) rate da € 29,95 ciascuna. Solo l’ultima mi è stata riaccreditata. Atteso che mia figlia non ha stipulato alcun contratto con OnlineCV ne ha mai ricevuto mail per essere informata degli addebiti e pertanto poter disdire, vi chiedo la restituzione, riaccreditando la somma di totali € 89,85 sulla predetta carta. Attendo Vostre . Distinti saluti Paola Allora
Richiesta di annullamento penale contrattuale n. 004-973-000-716– Targa GB487VJ
Spettabile Società, Mourad Bidar intestatario del veicolo targato GB487VJ con la presente intende formalmente contestare la richiesta di pagamento della presunta penale relativa al parcheggio presso l'area da Voi gestita, riferita alla pratica n. 004-973-000-716 e alla presunta violazione del giorno 09/03/2026, comunicata tramite corrispondenza ordinaria. Dopo attenta analisi della Vostra comunicazione, respingo integralmente ogni richiesta economica avanzata nei miei confronti, in quanto priva dei presupposti giuridici necessari per essere ritenuta valida ed esigibile. Assenza di contratto o accettazione delle condizioni Non ho mai ricevuto alcun biglietto di ingresso, né ho sottoscritto alcun contratto, né sono stato posto nella condizione di accettare termini e condizioni contrattuali come previsto dalla normativa vigente in materia di rapporti tra privati. Pertanto, non risulta in alcun modo dimostrabile che io abbia accettato, in forma esplicita o implicita, le condizioni contrattuali previste dalla Vostra società. In assenza di un consenso esplicito e documentabile, non può ritenersi valida né applicabile alcuna penale contrattuale. Anche qualora si volesse ipotizzare l’esistenza di un rapporto contrattuale (circostanza che si contesta), la penale richiesta risulta comunque sproporzionata e configurabile come clausola vessatoria ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c., non essendo stata specificamente approvata per iscritto. Mancato consenso all'utilizzo dei dati personali (targa del veicolo) La rilevazione della targa tramite sistemi di lettura automatica delle targhe (ANPR) costituisce trattamento di dati personali e richiede una base giuridica lecita nonché un'informativa preventiva chiara, visibile e facilmente accessibile, come previsto dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR). Nel luogo in cui ho parcheggiato non erano presenti cartelli informativi adeguatamente visibili che segnalassero tale trattamento né che fornissero l'informativa prevista dalla normativa. Di conseguenza, non è stato possibile fornire alcun consenso informato al trattamento dei miei dati personali. Ai sensi degli artt. 15 e 17 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), richiedo la cancellazione immediata dei miei dati personali eventualmente acquisiti (ivi compresa la targa del veicolo) e la conferma scritta dell’avvenuta cancellazione. Irregolarità della notifica La comunicazione è stata inviata tramite posta ordinaria, modalità priva di valore probatorio e non idonea a certificare né la data di spedizione né quella di ricezione. Per richieste economiche di natura contrattuale o assimilabile a sanzione, è necessario l'utilizzo di strumenti di notifica tracciabili e legalmente validi. In assenza di tali requisiti, la comunicazione ricevuta deve ritenersi inefficace e priva di validità giuridica. Richiesta illegittima proveniente da soggetto non titolato a emettere sanzioni La Vostra società, in quanto soggetto privato, non risulta titolata ad emettere sanzioni amministrative. Eventuali richieste economiche possono essere formulate esclusivamente in presenza di un valido rapporto contrattuale, che nel caso di specie non risulta esistente né dimostrato. Alla luce di quanto sopra esposto, respingo integralmente la Vostra richiesta di pagamento, ritenendola giuridicamente infondata. Vi invito pertanto a voler procedere con l'immediato annullamento della richiesta e alla cessazione di qualsiasi ulteriore sollecito o comunicazione avente ad oggetto la suddetta pretesa economica. In difetto, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi opportune, ivi compresa la segnalazione alle competenti autorità in materia di tutela dei consumatori e protezione dei dati personali. Distinti saluti. Mourad Bidar
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