Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
M. P.
15/04/2026

Prelievo dal conto non autorizzato

Buongiorno, in data 16-12-2025 ho aperto un ticket (n°: #SC01574165) in cui richiedevo la chiusura del mio contratto. In allegato trovate il modulo inviato. NUMERO CONTRATTO: 25/IR10009102 INTESTATO A: Michea Petaccia, codice fiscale PTCMCH85D25G878S, nato il 25-04-1985 a Popoli (PE), residente in C.da Colle delle Bucache 17, Cugnoli 65020 (PE), numero di telefono 3460800042, e-mail mimyet@gmail.com. Inoltre, ho chiesto di annullare ogni eventuale precedente autorizzazione all’addebito di qualsivoglia importo sulle carte di credito o sui conti correnti comunicati. Purtroppo, nonostante abbia ricevuto la conferma di avvenuta chiusura del ticket, ad oggi dal mio conto sono stati effettuati ogni mese dei prelievi non autorizzati. Ho provato a bloccare la domiciliazione, ma addirittura ne hanno aperta un'altra nuova in data 01-04-2026. Vi chiedo nella maniera più assoluta di bloccare i prelevi dal mio conto corrente, altrimenti mi vedrò costretto a percorrere le vie legali. Cordiali saluti

In lavorazione
S. F.
15/04/2026
Future entrainment s.r.l.s

Mancato rimborso

Buongiorno tramite,ticketone ho acquistato 3 biglietti per il concerto di Rock at the Opera programmato per il 19 aprile 2025 e rimandato poi al 4 ottobre 2025,ri annullato/cancellato..il tutto a Brescia Teatro Clerici. Dopo continui solleciti ieri Ticketone attribuisce agli organizzatori la piena colpa degli intentati rimborsi.E cominicano di cpntattare l azienda senza pero'darci dei contatti. 3 biglietti da 49,00 euro l uno. Grazie confido nel vs aiuto. Sara Fogazzi

In lavorazione
G. P.
15/04/2026

Reclamo e recesso con restituzione denaro

Spett.le Istituto, il sottoscritto Giorgio Petroli segnala formalmente un’operazione non autorizzata rilevata sulla propria carta di pagamento. In data [inserire data], è stato registrato un addebito di € 49,90 da parte di “GULDEXCOM (Heerlen)”, nello specifico il Sito AuraPIC.co relativo a un presunto abbonamento che non è mai stato volontariamente né consapevolmente sottoscritto. Si evidenzia, inoltre, come le modalità di attivazione del suddetto servizio risultino non chiare, fuorvianti e prive dei requisiti di trasparenza richiesti dalla normativa vigente in materia di tutela del consumatore, con particolare riferimento al Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). Alla luce di quanto sopra, con la presente: disconosco formalmente l’operazione sopra indicata; contesto la validità del presunto consenso alla sottoscrizione dell’abbonamento; esercito il diritto di recesso, non essendo stato posto nelle condizioni di esprimere una volontà libera e informata; richiedo l’immediato rimborso dell’importo di € 49,90; invito codesto Istituto ad avviare senza indugio la procedura di chargeback e ogni opportuna verifica; richiedo altresì di essere contattato/a con urgenza per un riscontro sulla gestione della pratica. In difetto di un riscontro tempestivo, mi riservo di adire le competenti autorità, ivi incluse l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e ogni altra sede opportuna per la tutela dei miei diritti. Distinti saluti, Giorgio Petroli

In lavorazione
S. Z.
15/04/2026

contestazione addebito

Spett.le AURAPIC, con la presente intendo contestare formalmente l’addebito di € 49,90, effettuato in data 14/04/2026 tramite carta di credito a favore della Vostra società, relativo a un presunto abbonamento che non è mai stato da me richiesto, sottoscritto né autorizzato; e se fosse stato per sbaglio sottoscritto ne chiedo immediatamente l'annullamento Preciso che non ho mai fornito alcun consenso esplicito all’attivazione di servizi a pagamento o abbonamenti ricorrenti con la Vostra società. Pertanto, tale addebito è da considerarsi a tutti gli effetti non autorizzato. L’unica operazione da me effettuata sul vostro sito riguarda il pagamento di € 0,50 per il download di una mia foto relativa alla carta di identità, importo regolarmente saldato. Ritengo quindi che i dati di pagamento forniti per tale micro-transazione siano stati successivamente utilizzati in modo improprio per effettuare l’addebito contestato. Alla luce di quanto sopra, richiedo: l’immediato storno dell’importo di € 49,90; il rimborso della somma sul metodo di pagamento utilizzato; Il tutto entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente. In difetto, mi vedrò costretto/a ad adire le vie opportune, inclusa la segnalazione alle autorità competenti e l’avvio di una procedura di chargeback presso il mio istituto bancario. Ho visto in rete che non solo l'unico che ha avuto di questi problemi. In attesa di un Vostro riscontro urgente, porgo cordiali saluti.

In lavorazione
C. P.
15/04/2026

Abbonamento non richiesto

Con la presente intendo contestare formalmente l’addebito di € 49,90 del 13/04/2026, avvenuto tramite il mio conto Banco Posta a favore della Vostra società PICMUSE/AURAPIC, per un presunto abbonamento mai richiesto, mai sottoscritto e mai autorizzato. Tale addebito è da considerarsi non autorizzato, in quanto non ho mai richiesto, sottoscritto o accettato alcun abbonamento o servizio a pagamento con la Vostra società, né ho mai fornito consenso esplicito all’attivazione di servizi ricorrenti.L’unica operazione da me effettuata riguarda il pagamento di € 0,50 per il download di una foto per il rinnovo della mkia carta d'identità dal sito web https://www.aurapic.co/it, importo regolarmente saldato. Il metodo di pagamento utilizzato per tale micro-transazione è stato successivamente impiegato in modo illegittimo per l’addebito di € 49,90 sulla carta di debito di mio marito con conto corrente cointestato. Chiedo pertanto l’immediato storno dell’importo di € 49,90 e il relativo rimborso sul mio conto entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente. Allego alla presente le comunicazioni ricevute dall'azienda (Aurapic), la quale, a seguito della mia richiesta di rimborso integrale, ha proposto una conciliazione parziale pari al 50% dell'importo. Ho già provveduto a rifiutare tale offerta, in quanto ritengo di avere diritto al rimborso totale (100%). Segnalo inoltre che i loro server mail risultano spesso pieni (errore 5.2.2), rendendo difficoltosa la comunicazione

Risolto Gestito dagli avvocati
G. O.
15/04/2026

addebbito non autorizzato

Salve, anche noi raggirati e ci hanno addebitato per due mesi consecutivi la somma di € 84 senza aver sottoscritto nessun contratto, si chiede immediatamente l' annullamento dell' addebito e la restituzione sei soldi. Si provvedera' a fare regoalre denuncia.

In lavorazione
P. R.
14/04/2026
Targa rapporto

Servizio non effettuato

Salve,non ho ricevuto nessun controllo di targa ma solo acquisizione della mia transazione. Saluti cordiali

In lavorazione
L. M.
14/04/2026
Sum Up Pos

Furto

Buon pomeriggio, abbiamo subito furti per un totale di circa 2.700 euro tramite il sistema Sum Up dove qualcuno ha cambiato l'iban degli accrediti mettendo iban esteri. Ho fatto regolare denuncia ai carabinieri e l'ho inviata a sum up Italia e alla sede generale. Mi hanno risposto che non ci renderanno un centesimo dato che loro avvisano tramite mail quando il conto di accredito viene modificato. Il punto è che io ho letto la mail quando gli accredito erano già stati fatti. Sì sono dimostrati superficiali, poco collaborativi e disonesti. Ovviamente ho provveduto a cambiare pos con altro fornitore e a disdire il contratto con Sum up ma vorrei comunque recuperare la somma persa. Grazie Laura

In lavorazione
S. N.
14/04/2026
Irapido

Reso non rimborsato ordine 8742

Buongiorno ho acquistato sul sito Irapido un IPhone 16 pro in data 22/12/2025, ordine n. 8742, ricevuto dopo un mese in data 21/01/2026 dopo svariate mail, PEC e anche telefonate visto che prima almeno rispondevano al telefono che ora risulta staccato. Essendo passato così tanto tempo tra l’ordine e il ricevimento, nel frattempo ho dovuto acquistare un altro telefono, pertanto appena il telefono è arrivato ho richiesto il reso in data 23/01/2026. Dopo svariate mail e PEC riesco a ricevere le istruzioni per il reso che ho effettuato in data 09/02/2026. Dal tracking ho visto che il telefono è stato consegnato a Irapido l’11/02. Ad oggi 14/04/2026 dopo svariate mail e PEC non ho ancora ricevuto il mio rimborso che dovrebbe essere di 354,90, visto che il reso si paga ben 20 euro….. Chiedo urgentemente attraverso questa piattaforma il mio rimborso, il prossimo step sarà la denuncia alle autorità. Cordiali saluti

In lavorazione
A. T.
14/04/2026

Richiesta annullamento del reclamo per penale contrattuale n 005-105-000-810 targa FF512BT

Codesta società Parkdepot ha recapitato tramite posta ordinaria il reclamo indicato in oggetto per una presunta violazione delle condizioni di parcheggio avvenuta il 07.03.2026 in via Riccardo Lombardi n. 4, nel comune di Albano Laziale (RM). Al riguardo, si chiede l’annullamento di tale richiesta di pagamento di Euro 34,00, poiché la stessa oltre ad essere impropria per totale mancanza di trasparenza circa le condizioni che regolano l’accesso alle strutture commerciali/pubbliche presenti in loco aperte all'utenza (Bar Sesta, supermercato Carrefur e Postye italiane), impone un importo manifestamente sproporzionato e vessatorio per soli 11 minuti oltre il tempo di sosta di 90 minuti che affermate sia consentito. Per quanto sopra si contesta la suddetta richiesta per i seguenti motivi: 1. mancanza di trasparenza; all’ingresso del vicolo per il parcheggio non vi é alcuna segnaletica frontale idonea, chiara e visibile che informi l’utente sulla natura privatistica della gestione e controllo degli ingressi all’area di sosta. A seguito di sopralluogo ho preso atto che il cartello è posto in alto su una rete laterale a destra di un campo di calcetto che nulla ha a che vedere con l’area di parcheggio, tra l'altro utilizzata con l'oscurità serale. 2. Eccesso di potere tenuto conto che la richiesta di 34 euro per un superamento del limite di soli 11 minuti è palesemente vessatoria e priva di giustificazione senza alcuna possibilità di ravvedimento, giacché il parcheggio in questione é stato sempre gratuito per i clienti che accedono al supermercato Carrefur e per gli avventori del Bar e poste italiane. Infatti secondo l'articolo c.c. 1341 una tale richiesta ritenuta certamente vessatoria non può avere effetto se non è perfettamente conosciuta dalle parti e/o non sono previste clausole compromissorie/deroghe, facoltà di recedere ecc. 3. Assenza di sistemi di controllo per la verifica personale dell’orario di accesso/uscita, nonché della reale occupazione di uno stallo. L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: -verificare l’ora effettiva di ingresso; - controllare la durata della sosta; -procedere a pagamento volontario in loco in caso di effettivo superamento del tempo gratuito. Tale impostazione del servizio che si intende offrire impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore come previsto dal codice civile. 4. La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né correttamente posizionata all’entrata del vicolo che accede al parcheggio, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo (D. Lgs: 206/2005). 5. Infine essendo l’entrata avvenuta nell’oscurità alle ore h. 19:17 si evidenzia la totale assenza di illuminazione della cartellonistica che non ha consentito, essendo l’accesso avvenuto per la prima volta, di distinguere eventuali limitazioni all’area di sosta/parcheggio essendo la stessa a beneficio del supermercato Carrefur, degli avventori del Bar e di Poste italiane. Alla luce di quanto sopra esposto la richiesta di penale di codesta società rientrando nel diritto privato e non avendo rispettato i principi di trasparenza, proporzionalità, corretta informazione, prova del contratto di servizio effettivamente accettato dall’istante, deve considerarsi illegittima e priva di fondamento e, pertanto, NULLA. Si chiede, pertanto, l’archiviazione della richiesta in questione e si diffida formalmente ParkDepot dal proseguire con questo increscioso e spiacevole procedimento. Nell’attesa di cortese accoglimento si porgono distinti saluti. TURCO Alfredo

In lavorazione

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