Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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L. G.
18/05/2026
AVIOPARKING

Mancato servizio ricarica auto elettrica

ALLA DIREZIONE DEL PARCHEGGIO AVIOPARKING LINATE Buongiorno, con la presente rinnovo formalmente, avvalendomi del sistema di reclami di Altroconsumo, di cui sono socio con tessera 2548671-93, la richiesta di effettuare la ricarica della mia auto elettrica Smart Fortwo parcheggiata da voi con contratto DA16115. Ribadisco che la mia richiesta è giustificata dal fatto che, come da allegati, sul vostro sito web, tra i servizi offerti, appare la ricarica di auto elettriche senza esclusione alcune (non si cita, ad esempio, che la ricarica non è effettuata presso il parcheggio di Linate). Tra l'altro, nel caso della Smart, per ricaricarla sarebbe sufficiente collegarla ad una presa Schuko. Non insisterei se non fosse che, se fossi costretto a ricaricare l'auto solo dopo averla ritirata dal vostro parcheggio, dovrei tenerla in ricarica per circa 3 ore, arrivando tardi a Brescia e dovendo rinunciare, tra l'altro, ad un appuntamento già fissato presso il mio studio dentistico (studio dentistico Futura di Brescia, 26/05 h 17:15). Mi auguro che, alla luce di quanto sopra, rivediate la vostra precedente risposta e mi confermiate che effettuerete la ricarica. Mi permetto di segnalare che, per onestà intellettuale, sarebbe opportuno che eliminiate dal vostro sito web il riferimento al servizio di ricarica auto elettrica che, in realtà, non fornite, creando confusione e imbarazzo ai clienti che, prenotando da voi, vi fanno affidamento. Resto fiducioso in un vostro ravvedimento e porgo cordiali saluti Luca Gervasoni

Risolto
A. C.
18/05/2026

Mancata comunicazione Debito

Reclamo formale e diffida – Gestione conto corrente cointestato IBAN: IT09X0200805218000003926703 e illegittima azione di recupero crediti. La sottoscritta Iolanda Cardizzone, in qualità di cointestataria del conto corrente IBAN: IT09X0200805218000003926703 originariamente intestato a "Fausto Tridici - Iolanda Cardizzone", inoltra il presente reclamo formale per denunciare un grave disservizio e una gestione scorretta da parte del Vostro istituto. In data venerdì 15 maggio 2026, sono stata contattata telefonicamente da una società di recupero crediti che mi ha intimato il pagamento urgente di un presunto scoperto di circa 270 € relativo al conto in oggetto. Faccio presente che il suddetto conto è stato bloccato nel mese di gennaio 2026 a seguito del decesso del cointestatario, Sig. Fausto Tridici. Dal momento del blocco, mi è stato inibito qualsiasi accesso all'applicazione e all'Home Banking, negandomi di fatto anche la semplice visualizzazione in sola lettura, essenziale per monitorare il saldo e le movimentazioni. Risulta del tutto inaccettabile e lesivo dei principi di trasparenza bancaria subire un'azione di recupero crediti senza aver mai ricevuto alcun avviso preventivo (es. estratto conto, lettera di messa in mora o semplice comunicazione di cortesia) da parte della Vostra filiale, la quale è peraltro in possesso di tutti i miei recapiti aggiornati (cellulare, e-mail e PEC). A questo grave vizio di comunicazione si aggiunge l'impossibilità di interfacciarsi con i Vostri uffici: i miei tentativi di contattare la filiale nella giornata di venerdì 15 maggio 2026, sia telefonicamente che a mezzo e-mail, sono stati del tutto ignorati. Alla luce di quanto esposto, CHIEDO FORMALMENTE: 1) Il ripristino immediato dell'accesso al conto corrente in modalità "sola lettura" tramite applicazione o Home Banking, al fine di poterne verificare la reale situazione contabile e la natura del presunto debito. 2) L'impegno a notificarmi preventivamente e con chiarezza, tramite i recapiti a Vostra disposizione (telefono, e-mail, PEC, SMS, posta ordinaria), qualsiasi situazione debitoria o anomalia prima di intraprendere azioni coercitive. 3) L'immediata sospensione del mandato alla società di recupero crediti, poiché non sono stata messa preventivamente nelle condizioni oggettive di conoscere e sanare la situazione del conto a causa dei Vostri blocchi informatici e della Vostra mancata comunicazione. In attesa di un Vostro rapido riscontro, e riservandomi di tutelare i miei diritti in ogni sede opportuna (ivi inclusa la segnalazione all'Arbitro Bancario Finanziario - ABF), porgo cordiali saluti. Roma 18 Maggio 2026 Iolanda Cardizzone Recapito telefonico: 3477046093 Indirizzo E-mail: iolanda.cardizzone@gmail.com PEC: andreacavallieri@pec.it

In lavorazione
G. V.
18/05/2026

PACCO LASCIATO INCUSTODITO

Buongiorno, sabato un vostro corriere dice di aver consegnato il pacco che aspettavo, usando come prova di consegna la foto del citofono. Premettendo che la consegna era per uno studio professionale e quindi il sabato è chiuso, è stato lasciato un mio numero di cellulare e non sono stata contattata per informarmi della consegna. Il pacco è disperso e il vostro servizio clienti mi dice che, non avendo io una telecamera di sorveglianza, non si può agire in nessun modo. Hanno addirittura asserito di averlo lasciato allo studio che ha il campanello al di sotto del nostro, peccato che ho verificato e sabato non c'era nessuno. Fornite un servizio vergognoso.

In lavorazione
L. P.
17/05/2026

Penale di parcheggio illegittima

Ho ricevuto il 10/11/2025 (e successivi solleciti) un avviso di pagamento da ParkDepot per una presunta violazione di parcheggio del 26/10/2025 in Via Ignazio Persico 82 Roma, con addebito totale di 65 € (numero pratica: 001969001126). Il parcheggio a pagamento non era chiaramente segnalato (no cartelli all’ingresso, no sbarre, no biglietto), né indicava le modalità di pagamento. In passato quel parcheggio era sempre stato gratuito e ad oggi la modalità di utilizzo del medesimo sono cambiate in totale assenza di esplicita segnalazione e consenso informato. Ritengo che l'addebito tariffario sia illegittimo e non dovuto. Ho già esposto reclamo direttamente alla società, che lo ha rifiutato. Sarò costretta a pagare nei termini ultimi imposti dalla società per evitare che la pratica sia evasa da una terza società di recupero crediti con ulteriori penali e atti amministrativi seguenti. Chiedo pertanto rimborso.

In lavorazione
A. P.
17/05/2026
ComeDisdire.com

Sono stato imbrogliato da comedisdire.com

Volevo disdire un abbonamento a 2€ con voi ed invece mi hanno ingannato con questo abbonamento non richiesto su comedisdire.com

In lavorazione
A. P.
17/05/2026
ComeDisdire.com

Sono stato imbrogliato da comedisdire.com

Volevo disdire un abbonamento a 2€ con voi ed invece mi hanno ingannato con questo abbonamento non richiesto su comedisdire.com

In lavorazione
A. P.
17/05/2026
comedisdire.com

Sono stato imbrogliato da comedisdire.com

Volevo disdire un abbonamento a 2€ con voi ed invece mi hanno ingannato con questo abbonamento non richiesto su comedisdire.com

In lavorazione
S. G.
17/05/2026

Abbonamento ingannevole + addebito non autorizzato "imprese-italia.com"

Ho effettuato in data 07/05/2026 l’acquisto online di una visura camerale sul sito “imprese-italia.com” (società ANKOMPANII LTD. con sede in Bulgaria), al costo una tantum di Euro 3,05, per finalità esclusivamente personali e non professionali. La visura camerale richiesta mi è stata subito inviata senza riscontrare alcun problema. Durante la procedura di acquisto di cui sopra NON mi è stata chiaramente evidenziata l’attivazione di un abbonamento mensile con rinnovo automatico al costo di Euro 84,00, addebitato sullo stesso mezzo di pagamento. Qualche giorno dopo, in data 10/05/2026, senza preventiva comunicazione scritta via mail (cosa invece avvenuta per la visura camerale di cui sopra) ho riscontrato l’emissione di un ordine a mio nome e l’addebito di Euro 84,00 sulla mia carta di credito, con emissione di una fattura a mio nome per lo stesso importo che ho potuto riscontrare solo nella mia area riservata del sito “imprese-italia.com”. Per l’ordine della visura camera ho riscontrato una totale trasparenza, con invio di tutte le comunicazioni necessarie via e-mail. Per l’attivazione del servizio di abbonamento NESSUNA comunicazione scritta e addebito di Euro 84,00 senza una preventiva comunicazione. E’ stata quindi molto chiara l’intenzione compiere un illecito. Ho già inviato richiesta formale di “cancellazione immediata dell’abbonamento” e “blocco dei rinnovi automatici” e regolare rimborso dell’importo addebitato di Euro 84,00, esercitando il diritto di recesso ai sensi del Codice del Consumo, intimando alla società ANKOMPANII LTD. di bloccare immediatamente qualsiasi addebito utilizzando la mia carta di credito che, tra le altre cose, non è possibile cancellare nell’area riservata del sito “imprese-italia.com”. Questa è una violazione gravissima dei dati personali che mi appartengono. Ho inoltre aperto una pratica di contestazione di tale transazione non autorizzata alla società della mia carta di credito e denuncia presso le competenti autorità giudiziarie affinché si ponga fine al più presto a tutte queste azioni ingannevoli che stanno coinvolgendo veramente troppi ed ignari utilizzatori.

In lavorazione
A. L.
17/05/2026

Pagamento indesiderato

Ancora una volta mi vedo sottratti €16,00 dal mio conto corrente per un servizio che non ho mai richiesto. Prego voler provvedere alla restituzione dell'importo e ad eliminare il mio nome da qualsivoglia riferimento Grazie

In lavorazione
C. M.
17/05/2026
Adobe

Rimborso non ricevuto

Di seguito i fatti. A ottobre 2025 Adobe ha mandato un'email per avvisare che l'abbonamento per la suite Adobe di nostra figlia Delia Bianchi, studentessa all'UNIBZ era in scadenza (piano per studenti e docenti) e che sarebbe stato rinnovato col piano standard (quello per i professionisti). Nell'email c'era un link per confermare lo stato accademico, l'abbiamo seguito e nostra figlia risultava ancora studentessa. A inizio novembre è comunque andato in pagamento il piano standard a € 928,76 invece di € 428,27 pagati l'anno precedente per rinnovare l'abbonamento per studenti. Abbiamo richiesto con esito positivo a PayPal il rimborso della differenza rispetto all'abbonamento per studenti (€ 500,49). Nostra figlia, nei giorni successivi, non riuscendo ad utilizzare la suite, ha verificato che l'account era stato "sdoppiato": quello per studenti utilizzato prima del rinnovo, non rinnovato, e quello professionale disabilitato (o forse annullato in seguito alla richiesta di rimborso parziale via PayPal). Nostra figlia ha più volte contattato l'assistenza Adobe che ha sostenuto a più riprese che avrebbero provveduto a rimborsare l'intero importo di € 928,76 nonostante sia stato sottolineato più volte il fatto che avessimo già ottenuto un rimborso parziale, però questo rimborso non è mai stato accreditato. A questo punto per sbloccare la situazione (non poter utilizzare la suite Adobe incideva negativamente sul percorso accademico di nostra figlia) seguendo le indicazioni del supporto di Adobe, abbiamo acquistato un ulteriore abbonamento per studenti al fine di riattivare l'account utilizzato finora (è stato scontato a € 237,67). Siamo quindi ancora in attesa di un rimborso della cifra residua di € 428,27 (che Adobe non ha voluto utilizzare quale pagamento dell'abbonamento per studenti) o del rimborso totale come indicato dal supporto Adobe. Sottolineiamo che per recuperare il periodo in cui la suite è stata inutilizzabile, nostra figlia ha dovuto lavorare per più giorni fino a notte inoltrata (studia design) e che pertanto ci sembra corretto avere anche un risarcimento per il periodo di inutilizzo.

In lavorazione

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