Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Mancata consegna biglietti concerto BTS giugno 2026
Spett. Gettickets365 / Getticket365.com In data 23/01/2026 ho acquistato 2 biglietti per il concerto dei BTS (BTS WORLD TOUR ARIRANG) del 27/06/2026 Riyadh Air Metropolitano, pagando 462,54€ con carta. L’ordine è stato confermato e l’importo addebitato ma i biglietti non sono mai stati consegnati. Dalla data dell’ordine ho effettuato numerosi tentativi per contattare gettickets365, tramite e-mail, telefonando, ma non ho mai ricevuto risposta. Il 13/05/2026 ho effettuato un altro tentativo sul numero WA. Mi è stato risposto che avrei ricevuto i biglietti. Dopo qualche giorno il mio numero è stato bloccato. Dal 1º giugno 2026 il sito Gettickets365.com non si apre ma ne esiste un altro getticket365.com. Dal momento che i biglietti che ho pagato non sono mai stati spediti e visto il danno economico e morale causato dal non poter partecipare all’evento, con la presente chiedo a GetTickets365 il rimborso totale dell'importo pagato per i due biglietti. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Susanna Perez
Segnalazione pacco in attesa di ritiro senza comunicazione
Buongiorno, Desidero segnalare un grave disservizio relativo alla gestione della consegna di un mio pacco da parte di HR Parcel. Dal tracking della spedizione risulta un tentativo di consegna; tuttavia, il corriere non ha mai suonato al mio citofono né ha effettuato un reale tentativo di recapito. Inoltre, non ho ricevuto alcun avviso cartaceo, SMS o e-mail contenente l'indicazione del punto di ritiro presso cui il pacco sarebbe stato depositato. Ho tentato ripetutamente di contattare il servizio clienti tramite il numero verde, ma il sistema automatico si limita a invitare l'utente a rivolgersi al mittente, senza fornire alcuna informazione utile sul luogo di giacenza del pacco e senza offrire la possibilità di parlare con un operatore. Sul sito web è presente esclusivamente un chatbot che si limita a riportare lo stato della spedizione, senza consentire di ottenere assistenza o informazioni aggiuntive. Ho inoltre aperto un ticket di assistenza immediatamente dopo aver riscontrato il problema ma, a distanza di oltre 24 ore, non ho ricevuto nemmeno una e-mail di conferma della presa in carico della richiesta. Il mittente è una persona privata residente in Germania e, di fatto, non è nelle condizioni di risolvere il problema se non contattando a sua volta l'azienda che ha gestito la spedizione. Nel frattempo il mio pacco risulta in giacenza nella mia città, ma non ho alcun modo di sapere presso quale punto di ritiro si trovi, con il concreto rischio che venga restituito al mittente per mancato ritiro. Ritengo che il comportamento del vettore sia gravemente carente sotto il profilo dell'assistenza al cliente e della corretta esecuzione del servizio di consegna, in quanto: non è stato effettuato un reale tentativo di consegna; non è stato lasciato alcun avviso né inviata alcuna comunicazione contenente l'indirizzo del punto di ritiro; il servizio clienti è di fatto inaccessibile e non consente di ottenere assistenza; il chatbot presente sul sito non è in grado di fornire informazioni utili oltre al semplice stato della spedizione; il ticket di assistenza aperto non ha ricevuto alcun riscontro, neppure una conferma di ricezione. Ritengo inaccettabile che un corriere possa trattenere una spedizione in giacenza senza mettere il destinatario nelle condizioni di conoscerne l'ubicazione e di poterla ritirare. Chiedo pertanto che venga valutata la condotta della società e che venga richiesto a HR Parcel di comunicarmi con urgenza il luogo esatto di giacenza del pacco, consentendomi di ritirarlo prima che venga restituito al mittente, oltre a verificare il rispetto degli obblighi di assistenza e informazione nei confronti dei destinatari. Allego copia del tracking della spedizione, gli screenshot relativi allo stato del pacco, la documentazione dei tentativi di contatto con il servizio clienti e la prova dell'apertura del ticket di assistenza.
overbooking e mancato rimborso
Oggetto: Richiesta rimborso totale e risarcimento del danno per overbooking – Prenotazione N°DYI-196846603.In data 4 gennaio ho regolarmente saldato tramite carta di credito la prenotazione in oggetto con il broker DoYouItaly, per il noleggio di un'autovettura fornita dal partner locale OK Mobility.In data 06/07/2026 data del noleggio, presentatomi al desk di OK Mobility nei tempi contrattuali previsti, il personale mi ha negato la consegna del veicolo per esplicita e dichiarata mancanza fisica di vetture disponibili (overbooking della flotta).A causa di tale grave inadempimento contrattuale, sono stato costretto a noleggiare un veicolo d'emergenza presso un'altra compagnia con un esborso economico extra di 483 €.Nonostante i solleciti inviati via email il giorno stesso dell'evento allegando la nuova ricevuta, a distanza di 10 giorni riscontro il totale silenzio da parte di DoYouItaly e OK Mobility.Con la presente diffido formalmente le società a provvedere entro e non oltre 7 giorni al rimborso integrale del voucher originale e al risarcimento del danno emergente (differenza di prezzo sostenuta). In difetto, l'istituto emittente della mia carta di credito ha già autorizzato l'apertura della pratica di chargeback per servizio non fornito.
ATTIVAZIONE DI ABBONAMENTO SENZA IL MIO CONSENTIMENTO
Spett. PDFAid In data [01/07/2026 ] ho sottoscritto il contratto per [1 servizio di un pdf] concordando un corrispettivo pari a [1 euro]. Avevo richiesto solamente il servizio dal costo di 1 € e non ero consapevole che tale acquisto comportasse l’attivazione automatica di un abbonamento a pagamento. Non stato informato.Non ho intenzione di usufruire del servizio in abbonamento e chiedo pertanto il rimborso dell’importo addebitato di 49 euro. Sono a conoscenza del fatto che in casi analoghi avete proceduto al rimborso dopo le segnalazioni dei clienti, pertanto vi chiedo desaminare la mia richiesta. In mancanza di una soluzione, valuterò la possibilità di contestare l’addebito tramite il mio istituto di pagamento e di rivolgermi agli organismi di tutela dei consumatori. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti Camila
Reclamo penale per violazione condizione di parcheggio
Buongiorno, vi invio richiesta di reclamo per una penale di 40E per violazione delle condizioni di parcheggio il 11/06/26 in qualità della proprietaria dell auto GG404YV. Si evidenzia che l avviso è arrivato con la posta ordinaria e nel parcheggio menzionato v. Della Stazione n 14Zagarolo(RM), pur essendoci le sbarre non sono funzionanti, tant è che si può entrare e uscire senza prelevare ticket. In attesa del vostro riscontro, Distinti saluti Doina Valentina Comanici
ho pagato €1300 per corso patente completo di esami teorici e pratici ma ora la società non risponde
Spett. Guida e Vai In data 07/11/2024 ho sottoscritto il contratto per conseguire la patente concordando un corrispettivo pari a € 1300. Oggi scopro che avete chiuso e che quindi non potrò usufruire del servizio In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Investimenti portafoglio google play
Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho sottoscritto il contratto per [DESCRIZIONE DEL SERVIZIO] concordando un corrispettivo pari a [€]. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Danno a giubbotto scamosciato affidato in lavorazione presso la tintoria lavanderia Ana.
La mattina del 18 aprile ho consegnato presso la tintoria lavanderia Ana un giubbotto scamosciato in pelle che presentava esclusivamente alcune macchie da trattare. Prima della consegna il capo è stato esaminato insieme al personale della tintoria proprio per verificare la natura delle macchie e valutare la possibilità di procedere con il trattamento richiesto. In tale occasione non è stato rilevato né segnalato alcun buco, strappo o altro danno al capo. Per il servizio è stato concordato un costo di 50 euro e mi era stato indicato come termine orientativo per la riconsegna la fine di aprile o, al più tardi, i primi giorni di maggio. Trascorso tale periodo, non ho ricevuto alcuna comunicazione da parte della lavanderia in merito allo stato della lavorazione. Sono stato io a contattare la lavanderia Ana il 25 maggio 2026 e, nel corso della telefonata, mi è stato riferito che il laboratorio incaricato del trattamento aveva riscontrato la presenza di un buco sul giubbotto e che per tale motivo il capo era stato restituito alla lavanderia Ana. Mi è stato inoltre detto che non erano riusciti a contattarmi in quanto non disponevano del mio numero corretto. In data lunedì 25 maggio, mi sono recato presso la tintoria e mi è stato mostrato il danno presente sul giubbotto. Fin da subito ho manifestato le mie perplessità, in quanto tale danno non era presente al momento della consegna. Dopo aver ripercorso attentamente gli eventi, ho ritenuto con certezza che il buco non fosse presente quando ho affidato il capo alla lavanderia Ana. Dal momento in cui il giubbotto si era macchiato, infatti, non l’ho più indossato e l’ho conservato nell’armadio in attesa di portarlo in lavanderia. Prima della consegna lo avevo inoltre esaminato personalmente ed attentamente, anche perché avevo tentato di trattare le macchie con un po’ d’acqua, osservando quindi il capo da vicino. A ciò si aggiunge il fatto che il giubbotto è stato nuovamente controllato al momento della consegna insieme al personale della tintoria, quando era presente anche la mia compagna, senza che nessuno rilevasse la presenza di alcun buco o strappo. Successivamente, una volta riflettuto sull’accaduto, sono tornato presso la tintoria per contestare formalmente il danno e spiegare le ragioni per cui ritengo che il buco si sia verificato dopo la consegna del capo. Mi è stato riferito che, secondo la lavanderia Ana, non sarebbe stata svolta alcuna attività idonea a causare il danno e che il giubbotto sarebbe stato semplicemente appeso. Tuttavia, considerata la posizione e la natura del buco (sulla manica del giubbotto nella parte compresa tra la spalla ed il gomito), ritengo che non possa essere esclusa l’ipotesi di un danneggiamento accidentale durante la custodia o la movimentazione del capo, ad esempio a contatto con altri appendini o altri capi presenti all’interno della struttura. Oltre ad allegare la foto del buco, preciso che il danno riscontrato consiste in un foro di circa mezzo centimetro accompagnato da altri due piccoli fori nelle immediate vicinanze. Considerata la posizione e la conformazione dei fori, non escludo che il danno possa essersi verificato accidentalmente durante la custodia o la movimentazione del capo. Ho contesta formalmente via email il 26 maggio 2026 il danno riscontrato sul giubbotto, chiedendo di riesaminare la vicenda, individuando una soluzione ragionevole che tenga conto del pregiudizio subito, purtroppo NON ho ricevuto alcuna risposta dalla tintoria lavanderia Ana.
Pratica ingannevole: addebito e recupero crediti per abbonamento disdetto
Buongiorno, espongo di seguito la cronologia dettagliata di quanto accaduto con JobLeads GmbH, chiedendo l'intervento di Altroconsumo per la risoluzione della controversia. CRONOLOGIA DEI FATTI 23.10.2025 - Ho sottoscritto una prova gratuita di 14 giorni (2,99€) per la Membership Premium di JobLeads. Le condizioni contrattuali indicavano un rinnovo automatico a 69,90€ ogni 4 settimane, con termine di disdetta "in qualunque momento prima della scadenza della durata attuale" (06.11.2025, ore 18:03). 27.10.2025 - Ho disdetto il mio piano Premium tramite l'apposita procedura, ben prima della scadenza del periodo di prova (06.11.2025). Non ho quindi mai avuto intenzione di proseguire con l'abbonamento a pagamento. 19.11.2025 - Ho aperto un ticket di assistenza (#2086597) segnalando che, nonostante la disdetta del 27.10, il sistema aveva continuato a tentare l'addebito sul mio conto, e che pur non essendo tali pagamenti andati a buon fine, sul mio profilo risultava comunque un importo dovuto/saldo in sospeso, come se l'abbonamento fosse ancora attivo. Ho chiesto la chiusura definitiva del piano Premium e l'annullamento dell'importo in sospeso, definendolo chiaramente un errore di sistema. Il ticket è stato chiuso con stato "solved", mi hanno cancellato finalmente l'abbonamento, ma l'addebbito e' rimasto uguale. 11.12.2025 - Non avendo ricevuto alcuna soluzione, ho scritto nuovamente (ticket #2125534), specificando esplicitamente "PER FAVORE VI CHIEDO DI RISPONDERMI! NON CON LA AI!!!" e segnalando che, dopo aver richiesto la cancellazione, mi erano stati comunque addebitati 70€ più un ulteriore addebito di 17€. Ho definito il comportamento non trasparente e scorretto, e ho richiesto una risposta da un operatore umano. Anche questo ticket, nonostante la priorità segnata come "High", è stato chiuso con stato "solved" senza un reale intervento umano sul merito della questione. Dicembre 2025 - Luglio 2026 (circa 7 mesi) - Non ho ricevuto alcuna comunicazione da parte di JobLeads: né solleciti di pagamento, né avvisi relativi alla maturazione di interessi sul presunto debito, né alcuna comunicazione preventiva relativa al trasferimento della pratica a un'agenzia di recupero crediti esterna. Luglio 2026 - Ho ricevuto, senza alcun preavviso, una comunicazione dall'agenzia di recupero crediti PAIR Finance GmbH, per conto di JobLeads, che richiede il pagamento di 70,69€ (comprensivi di interessi di mora), relativi a una "Condizione di membro Premium (28 giorni)" con fattura datata 06.11.2025 - Premium che avevo disdetto quasi due settimane prima, il 27.10.2025. Ho scritto nuovamente a JobLeads per contestare la vicenda. Ho ricevuto una risposta che sostiene che JobLeads non avrebbe ricevuto alcuna richiesta di disdetta entro i termini previsti, e che qualsiasi ulteriore comunicazione dovrebbe avvenire direttamente con PAIR Finance, un'agenzia con cui non ho mai sottoscritto alcun contratto. PUNTI DI CONTESTAZIONE 1. Disdetta tempestiva ignorata: ho disdetto il 27.10.2025, ben prima della scadenza del periodo di prova (06.11.2025). Nonostante ciò, il sistema ha continuato a considerare l'abbonamento attivo. 2. Rinnovo nonostante il fallimento dei pagamenti: secondo le stesse condizioni generali di contratto di JobLeads (art. 11.3), in caso di addebito non riuscito l'azienda dovrebbe tentare un nuovo addebito, non semplicemente continuare a far figurare l'abbonamento come rinnovato generando un debito contabile per un servizio mai pagato né, di fatto, utilizzato. 3. Nessun avviso preventivo di rinnovo: non ho mai ricevuto un promemoria specifico prima della presunta data di rinnovo (06.11.2025), come richiesto dalla normativa sui contratti a rinnovo automatico (art. 65-bis Codice del Consumo). 4. Gestione tramite assistente AI senza risoluzione: entrambe le mie richieste di assistenza sono state chiuse come "risolte" senza che nessun operatore abbia effettivamente analizzato o risolto il problema. 5. Silenzio totale per 7 mesi: dal rifiuto della mia contestazione di dicembre 2025 fino a luglio 2026 non ho ricevuto alcuna comunicazione, né sul presunto debito, né sugli interessi maturati, né sul trasferimento a un'agenzia di recupero crediti, venendo a conoscenza di tutto ciò solo tramite la lettera di PAIR Finance. 6. Interessi mai comunicati: mi vengono ora richiesti interessi di mora su un importo di cui non ero nemmeno a conoscenza durante la loro maturazione. 7. Rinvio a terzi con cui non ho contratto: JobLeads GmbH, in quanto mia controparte contrattuale originaria, mi indica di comunicare esclusivamente con PAIR Finance, un soggetto con cui non ho mai stipulato alcun accordo, invece di rispondere nel merito alla mia contestazione, sollevata ben prima dell'affidamento del credito a terzi. RICHIESTE Chiedo pertanto: a) l'annullamento integrale del presunto debito di 70,69€ (comprensivo di interessi!); b) la sospensione IMMEDIATA di ogni azione di recupero crediti da parte di PAIR Finance; c) una risposta da parte di un operatore umano di JobLeads. Cordiali saluti, Karina Zakaeva
Abbonamento ingannevole
Oggetto: Reclamo per attivazione abbonamento non richiesto e richiesta di rimborso immediato. Testo del reclamo: "Con la presente intendo contestare formalmente gli addebiti ricorrenti effettuati sulla mia carta a partire dal mese di gennaio ad oggi, relativi a un abbonamento di €49,50 mensili, oltre a costi per singole visure di €6,90, di cui non ero a conoscenza. In fase di acquisto della prima visura, non mi è stata fornita un'informativa chiara e trasparente circa l'attivazione di un servizio in abbonamento. Ritengo che le modalità di adesione non fossero sufficientemente esplicite, inducendomi in errore sulla natura del pagamento. Pertanto, richiedo: L'immediata disattivazione di qualsiasi piano di abbonamento o servizio ricorrente associato ai miei dati. Il rimborso integrale delle somme prelevate indebitamente da gennaio ad oggi (€49,50 mensili più i costi delle visure non autorizzate singolarmente). Resto in attesa di un vostro riscontro entro 7 giorni, riservandomi di segnalare l'accaduto alle autorità competenti (AGCM) in caso di mancata risoluzione.
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