Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Abbonamento non richiesto
Descrizione del problema: Ho utilizzato il sito onlinecv.it pagando un importo iniziale di 1,95€ per la creazione di un curriculum vitae. Non ero consapevole che tale pagamento comportasse l’attivazione di un abbonamento mensile. Successivamente, ho riscontrato tentati addebiti ricorrenti pari a 34,95€ al mese sulla mia carta, senza aver espresso un consenso chiaro e informato per tale abbonamento. Non sono riusciti ad addebitare perché avevo un saldo insufficiente. Ritengo che si tratti di una pratica commerciale poco trasparente, in quanto l’attivazione del servizio in abbonamento non è stata adeguatamente evidenziata al momento del pagamento iniziale. Azioni già intraprese: * Ho inviato richiesta di cancellazione dell’abbonamento * Sto procedendo con il blocco dei pagamenti tramite la mia banca Richiesta: Chiedo assistenza per: * ottenere il blocco per la domanda degli importi addebitati * verificare la correttezza della pratica commerciale adottata dal sito * eventuale intervento nei confronti della società per tutela del consumatore Informazioni utili: Nome: Tommaso Cognome: Castelnuovo Pagamento iniziale di 1,95€ avvenuto in data 23 aprile, e addebitamento di 34,95€ avvenuto in data 1 maggio Resto a disposizione per ulteriori informazioni.
Contestazione addebito e richiesta di rimborso per intervento d’emergenza
Spett.le Pronto Intervento 24H, con la presente intendo formalmente contestare l’importo richiesto per l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 15 marzo 2026, a seguito di una richiesta urgente per un guasto elettrico. Al momento del primo contatto, mi è stato comunicato esclusivamente il costo di uscita pari a € 80, tramite messaggistica WhatsApp, senza ulteriori indicazioni circa i costi complessivi dell’intervento. Solo durante l’esecuzione del lavoro mi è stato richiesto il pagamento di € 150 per la “ricerca guasto” (indicata come costo fisso) e, successivamente, ulteriori € 120 per la sostituzione di un interruttore magnetotermico, operazione eseguita nell’arco di pochi minuti (circa 2-3 minuti). Ritengo che l’importo complessivo richiesto, pari a € 427 IVA inclusa, sia manifestamente eccessivo e sproporzionato rispetto alla natura, durata e complessità dell’intervento effettuato. Segnalo inoltre un grave disservizio tecnico: durante la sostituzione del magnetotermico, sono stati invertiti i collegamenti di fase e neutro. Tale errore ha causato, nei giorni successivi, il blocco della caldaia, rendendo necessario l’intervento di un tecnico specializzato di altra azienda per l’individuazione e la risoluzione del problema. Per tale intervento ho sostenuto un costo aggiuntivo pari a € 176 (uscita, ricerca guasto e sostituzione pezzo), direttamente riconducibile all’errata esecuzione del lavoro da parte del Vostro operatore. Evidenzio, in sintesi, le seguenti criticità: • mancata fornitura di un preventivo chiaro e completo prima dell’esecuzione del lavoro; • mancata consegna di regolare fattura o documentazione fiscale; • assenza di trasparenza sui costi complessivi e sugli eventuali oneri aggiuntivi; • richiesta di pagamento immediato sotto pressione; • sottoscrizione di un documento privo di intestazione, dati identificativi (ragione sociale, partita IVA) e contenuti pienamente comprensibili, contenente clausole di esonero da responsabilità e rinuncia a contestazioni; • applicazione di importi non giustificati per manodopera, materiali e diritto di chiamata; • esecuzione non corretta dell’intervento tecnico, con conseguente danno economico. Alla luce di quanto sopra, contesto formalmente l’importo addebitato e richiedo: • la restituzione, totale o parziale, della somma versata, in misura da ritenersi congrua rispetto al servizio effettivamente prestato; • il rimborso della spesa aggiuntiva di € 176 sostenuta per la riparazione della caldaia, quale conseguenza diretta dell’intervento non eseguito a regola d’arte. In difetto di un Vostro riscontro entro 14 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie competenti, inclusa la segnalazione alle autorità preposte, quali l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nonché il ricorso agli strumenti di tutela previsti per i consumatori. Resto in attesa di un Vostro cortese e sollecito riscontro e mi rendo disponibile a fornire tutta la documentazione a supporto. Cordiali saluti, LP
Reclamo per non informazione per disservizio e relativa multa
Buongiorno, Voglio fare reclamo contro mycicero per disservizio con ATAC, ciò ha portato alla non attivazione del titolo di viaggio mentre ero sul mezzo e il controllore ha fatto la multa. Ho mandato una mail all' assistenza di mycicero e la risposta è stata questa "Gentile Utente, purtroppo, lato Atac sono presenti malfunzionamenti non ancora finiti. Siamo a conoscenza dell'anomalia, ed Atac si sta adoperando per risolverla il prima possibile. In questo caso, se con l'app non si riesce ad attivare il titolo, è necessario essere sempre muniti di un titolo alternativo per viaggiare (in questo caso cartaceo). Saluti,Chiara". Trovo questa risposta inammissibile. Se erano noti disservizi con ATAC andavano specificati. Ho chiesto loro " indicazioni su come intendete gestire il rimborso della sanzione ricevuta; quali azioni concrete sono state intraprese per informare gli utenti di questo disservizio". Questa mia mail di risposta è arrivata il 30 aprile alle 15.54. Dopo qualche ora quando si entra sull'app di mycicero esce in evidenza l'avviso che la vendita dei biglietti ATAC è sospesa per disservizio. Quindi questo doveva essere fatto prima soprattutto perché loro ne erano a conoscenza. Ho screen delle mail originali di risposta.
Addebito non autorizzato
Spett. info@registroitalia-imprese.it> con la presente il sottoscritto Giuseppe Fornara - contesto formalmente l’addebito di Ankopanii EOOD Ltd di € 84,00 effettuato sulla mia carta di credito con causale “abbonamento Registro Italia Imprese”. Preciso che non ho mai espresso alcuna volontà di sottoscrivere un abbonamento con la vostra società e chiederei fosse espresso sia il DIRITTO DI RECESSO COME DA ARTICOLO 9 e ARTICOLO 10 visibile dal Vostro sito TERMINI E CONDIZIONI . L’unica operazione da me effettuata è stata la richiesta di una singola visura camerale in data 27 aprile 2026, per la quale risulta un addebito da parte di Ankopanii Ltd pari a € 3,90 importo riconducibile al servizio richiesto. L’addebito successivo di € 84,00risulta pertanto non autorizzato e privo di qualsiasi consenso contrattuale. Alla luce di quanto sopra: • diffido formalmente la vostra società dal procedere con ulteriori addebiti a mio carico; • richiedo l’immediato annullamento di qualsiasi abbonamento eventualmente attivato a mio nome; • richiedo il rimborso integrale della somma di € 84,00 entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente. In difetto, mi vedrò costretta senza ulteriore preavviso a: • procedere con formale disconoscimento dell’operazione presso l’istituto emittente della carta di credito ai sensi degli artt. 10, 11 e 12 del D.Lgs. 11/2010 (attuazione della Direttiva PSD sui servizi di pagamento), che prevedono il rimborso immediato delle operazioni di pagamento non autorizzate; • effettuare segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale ingannevole ai sensi degli artt. 20-27 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005); • procedere con segnalazione all’Autorità Giudiziaria competente ai sensi dell’art. 640 c.p., oltre che intraprendere le opportune azioni legali per il recupero delle somme indebitamente addebitate, con aggravio di spese a vostro carico. Resto in attesa di un vostro immediato riscontro e della conferma dell’avvenuto rimborso.
ReadyPrint Flex Epson - pessimo servizio
Spettabile Epson Italia S.p.A., effettuo reclamo per il pessimo Servizio Clienti del servizio ReadyPrintFlex, le condizioni di erogazione dello stesso poco chiare e l'immotivato mancato recesso dallo stesso contrariamente a quanto disposto dalla normativa vigente art. 52 del D. Lgs. n. 206/05. Sono stata abbonata per più di un anno a tale servizio di fornitura cartucce e stampa fogli e in data 29/03/26, in prossimità della scadenza mensile, avevo effettuato upgrade al piano di 1500 fogli per un importo mensile di 49.99 €. Mi sono stati addebitati € 97,99 pari al cumulo stampe corrispondente all'upgrade e ad altre 1500 pagine dell'abbonamento mensile che è scaduto il 28/04/26. Già questo passaggio è stato inaspettato, trovandomi a pagare di fatto un doppio nuovo abbonamento di 1500 pagine, di cui però la metà già andata in cumulo con conseguente riduzione del tempo di consumo delle stampe che è pari a massimo due mesi, ma che di fatto era stato già ridotta di default a un mese. In prossimità della scadenza del 28/04/26 decido di bloccare un ulteriore accredito di 49.99€ ed intendo fare downgrade, tenendo conto che ho ancora un cumulo di pagine pari a 179 + 1046 già pagate per intero nel mese precedente. Contattato il Servizio Clienti Telefonico, mi viene assicurato che effettuando una nuova sottoscrizione di 49.99 € pari a 1500 pagine potrò salvaguardare il cumulo stampe di 179 + 1046. Solo in caso di downgrade, non sarà possibile. Basta che si riattivi il piano alle stesse condizioni. Ho effettuato tale operazione, mio malgrado, in data 29/04/26 ed è risultato un abbonamento ex novo in cui il cumulo è completamente perso. Ho deciso di effettuare recesso immediato dal servizio nella stessa giornata (e-mail del 29/04/26 e modulo allegato), dato che il Codice del Consumo prevede che possa effettuare recesso senza dichiarare alcun motivo entro 14 giorni dalla fornitura. Inoltre, tale richiesta di recesso risulta in conformità con le Vs. condizioni contrattuali di cui al punto 'Diritto di recesso dall’acquisto online della Scheda o dalla sottoscrizione online' perché non ho usufruito né di stampe né di cartucce a partire dal 29/04/26. Dato che ad oggi nonostante le mie regolari comunicazioni non si è dato seguito al recesso e che tale immotivato diniego è stato descritto dal Vs. Servizio Clienti come 'a seguito della cancellazione precedentemente registrata e siccome il sistema non consente tecnicamente di riattivare il piano originario. Pertanto, l'unica soluzione percorribile per riprendere l'utilizzo del servizio è procedere con la sottoscrizione di un nuovo abbonamento", ritengo che le limitazioni tecniche non possano inficiare quanto previsto dalla normativa vigente né tantomeno danneggiare il consumatore che ha già pagato per il servizio nel mese precedente. Tra l'altro anche le Vs. comunicazioni e condizioni contrattuali sono poco chiare, in quanto nella mail di annullamento dell'abbonamento è indicato ' Se ritieni che il tuo piano Epson sia stato annullato per errore o se desideri riattivarlo, fai clic qui', né tantomeno vi è clausola del contratto che riporti che in caso di riattivazione dell'abbonamento si perda il cumulo pagine precedentemente pagate anche se l'abbonamento è riattivato entro due mesi dall'erogazione delle stesse. Ancora, ivi non vi è nessun riferimento ad una salvaguardia del cumulo solo in caso di mantenimento dello stesso importo di abbonamento, come indicato dal Vs. Servizio Clienti. Per i motivi esposti, ai sensi della normativa vigente Codice del consumo effettuo recesso dall'abbonamento in essere e chiedo la restituzione del cumulo pagine già pagato, essendo disponibile alla sottoscrizione di un piano in downgrade nel corrente mese. In caso contrario, adirò le vie legali per la tutela dei miei diritti.
Reclamo per inadepimento contrattuale e richiesta di rimborso proporzionale
Spett.le Re di Cuori International Srls (Agenzia per Single “Re di Cuori”), il sottoscritto Paolo Settimi, con riferimento al contratto sottoscritto in data 15/12/2025, avente ad oggetto servizi di intermediazione finalizzati alla conoscenza di potenziali partner, espone quanto segue. Con la presente si formalizza diffida e messa in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c. Si prende atto del Vostro riscontro del 19/12/2026, nel quale vengono richiamate alcune proposte di contatto e attribuita al sottoscritto/a la mancata prosecuzione degli incontri, nonché il riferimento a una presunta “carta bianca” nella selezione dei profili. Tale ricostruzione non può essere condivisa. Si precisa che l’eventuale riferimento a una “carta bianca” nella selezione dei profili deve intendersi esclusivamente nell’ambito dei criteri previamente indicati e condivisi, e non può essere interpretato come rinuncia agli stessi. Tali criteri, tra cui in particolare il parametro anagrafico, gli interessi sportivi e le affinità culturali, costituivano elementi essenziali della richiesta e della valutazione del servizio. Si richiama altresì la clausola contrattuale secondo cui l’agenzia si impegna a fornire nominativi di persone aventi identiche finalità. Tale previsione deve essere interpretata alla luce dei criteri specificamente indicati dal sottoscritto, i quali costituiscono parte integrante della finalità perseguita. Ne consegue che la mera coincidenza nell’intento generico di instaurare una relazione non è sufficiente a ritenere adempiuto l’obbligo contrattuale, laddove difetti una concreta e ragionevole compatibilità rispetto ai parametri condivisi. Nel corso di circa quattro mesi di esecuzione del rapporto sono state formulate complessivamente tre proposte, nessuna delle quali può ritenersi conforme ai criteri rappresentati e condivisi sin dalla fase iniziale del rapporto. In particolare: – una proposta non rispettava il parametro anagrafico espressamente indicato; – una presentava criticità oggettive legate a differenze linguistiche, culturali, distanza geografica e stile di vita non compatibile, circostanze già rappresentate all’agenzia nel corso del rapporto; – l’unico incontro effettuato è avvenuto con una persona compatibile esclusivamente sotto il profilo anagrafico, ma non rispetto ad altri elementi essenziali di compatibilità previamente indicati, quali interessi sportivi e affinità culturali, circostanza emersa nel corso dell’incontro e condivisa dalle parti. Si evidenzia inoltre che criteri essenziali quali età, interessi sportivi e affinità culturali erano stati chiaramente rappresentati sin dalla fase precontrattuale e sono stati coerentemente mantenuti nel corso del rapporto, come risulta anche dalle comunicazioni intercorse con l’agenzia. La stessa agenzia ha peraltro riconosciuto la difficoltà nel proporre profili conformi, dichiarando l’indisponibilità di soggetti rispondenti ai criteri indicati. Si evidenzia altresì che il sottoscritto, in un’ottica di composizione bonaria della vicenda, aveva già rappresentato la propria disponibilità a una definizione conciliativa, proponendo una soluzione proporzionata alla durata del rapporto e al servizio effettivamente fruito, senza ricevere alcun riscontro, neppure interlocutorio. Ne consegue che la mancata prosecuzione delle conoscenze non è imputabile a una scelta arbitraria del sottoscritto o a carenza di collaborazione, bensì alla oggettiva non conformità delle proposte ricevute rispetto ai criteri condivisi. Si contesta pertanto qualsiasi eventuale qualificazione del sottoscritto quale “rinunciatario”, non ricorrendone i presupposti, avendo lo stesso mantenuto disponibilità e correttezza nell’ambito del rapporto. La cessazione del rapporto non costituisce recesso volontario, bensì conseguenza della non adeguata esecuzione del servizio rispetto a quanto prospettato e ragionevolmente atteso al momento della sottoscrizione del contratto, integrando pertanto un inadempimento, quantomeno parziale, delle obbligazioni contrattuali da parte Vostra. Tutto ciò premesso, VI DIFFIDO a voler provvedere alla restituzione della somma di € 780,00, quale importo proporzionato alla durata contrattuale annuale e alla limitata nonché non conforme effettiva fruizione del servizio, entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente. Resta in ogni caso ferma la disponibilità del sottoscritto a una soluzione bonaria della vicenda, anche nell’ambito degli strumenti di conciliazione. In difetto di riscontro, il sottoscritto si riserva di adire senza ulteriore preavviso le competenti Autorità, ivi inclusa l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nonché di attivare ogni ulteriore tutela in sede civile per la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni, con aggravio di spese a Vostro carico. La presente vale quale formale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Distinti saluti Paolo Settimi settimipaolo@hotmail.it
ADDEBITI CARTA DI CREDITO NON AUTORIZZATI
Buongiorno, mi sono stati addebitati per ben 5 mesi 84 euro er un presunto abbonamento mai richiesto. Ho richiesto il 5 dicembre 2025 una sola visura pagata 3,05 euro e da allora mi sono stati addebitati 84 euro mensili senza che io abbia mai richiesto alcun servizio aggiuntivo a pagamento. 420 euro rubati. Ho bloccato l'addebito sulla carta ho inviato un reclamo all'indirizzo email dal quale mi fu inviata la visura perchè non ho trovato alcun altro contatto. Segnalo che l'indirizzo riportato nella richiesta non è il mio io vivo a napoli e non a Torino, mai avuto ne domicilio ne residenza a torino. Vo chiedo cosa devo fare per tutelare i miei diritti ed avre indietro il denaro. Saluti Luca Zannone
Problema con Ankompanii eood
Mi è stato fatto un addebito di 84,00 euro non richiesto e non voluto . È una frode.
Rimborso addebito non comunicato
ho istallato l'antivirus Total AV , l'anno scorso ho pagato 24 euro circa. quest'anno senza nessun preavviso mi hanno tolto 165 euro 7 volte di più. desidererei che questa società mi rimborsasse perchè non mi ha avvisato di questo aumento. spero che mi potete aiutare. fatemi sapere che documentazioni avete bisogno. Grazie
Addebbito non autorizzato Franco Muscherà
Con la presente intendo sporgere formale reclamo in merito a un addebito diretto avvenuto sul mio conto/carta in data 29 Aprile 2026 per l'importo di € 49,50. Tale transazione non è stata da me autorizzata. Non ho ricevuto alcuna informativa chiara e trasparente circa l'attivazione di un abbonamento a pagamento ricorrente, né ho fornito il consenso esplicito per tale sottoscrizione. L’addebito risulta pertanto privo di una valida base contrattuale, configurandosi come una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del Consumo. Tutto ciò premesso, vi diffido formalmente a: Annullare immediatamente qualsiasi abbonamento o servizio attivo a mio nome; Rimborsare integralmente la somma di € 49,50 indebitamente prelevata, entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente; Cessare ogni ulteriore prelievo di fondi dal mio metodo di pagamento. In mancanza di un riscontro positivo e del contestuale rimborso, mi riservo di procedere per vie legali e di segnalare l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Resto in attesa di una vostra conferma scritta dell'avvenuta cancellazione e del rimborso. Cordiali saluti, Franco Muscherà
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