Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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V. P.
19/03/2026

Addebito non richiesto

Spett. [Live Career] In data [5 marzo 2026] ho sottoscritto il contratto per [creazione Cv e account] concordando un corrispettivo pari a [2,85€]. [Non solo risulta complicata e poco chiara la cancellazione dell'account, ma ho dovuto disdire abbonamento causa addebito non richiesto e non sottoscritto e non comunicato di ulteriori 23.85 €] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
M. F.
19/03/2026
ilcvperfetto

Abbonamento non richiesto

Spett.le ilCVperfetto, Dopo aver compilato un CV e pagato 1,95€ con carta prepagata per la compilazione e stampa presso il sito https://www.ilcvperfetto.it il 02/03/2026, il giorno 16/03/2026 mi sono trovato un addebito sulla stessa carta di 26,95€ senza aver sottoscritto alcun contratto e senza alcun preavviso. Richiedo prontamente il rimborso dei 26,95€ . Cordiali saluti

Risolto
F. L.
19/03/2026
EPILATE

IMPOSSIBILITA' RECESSO CONTRATTO

Con la presente al fine di portare a conoscenza e prestare attenzione a una pratica, ritenuta dalla scrivente, elusiva delle norme del Codice civile in materia di contratto e del codice del consumo. La società EpìLate Srl, p.iva e c.f. 03935080279 con sede legale in Via Dei Piatti 11, 20123 Milano (MI), Italia, opera nel settore dei trattamenti estetici, nello specifico epilazione laser. La suddetta società opera nel settore estetico e fornisce ai suoi clienti un pacchetto di prestazione con obbligo di risultato della durata di 18 mesi, con la possibilità di rateizzare il pagamento tramite Compass Banca S.p.A. Il contratto può essere sottoscritto presso una delle sedi presenti sul territorio italiano ovvero tramite contatto telefonico. Le operatrici espongono i vantaggi e l’efficacia del trattamento, la cd “garanzia a vita” ossia la possibilità di continuare il trattamento anche dopo i 18 mesi qualora dovessero essere ancora dei bulbi o la ricrescita, le modalità di pagamento e di sottoscrizione del contratto. Tuttavia, proprio in merito alla sottoscrizione e firma, la quale se fatta a distanza avviene tramite otp, non include l’invio di una bozza del contratto per la lettura e conoscenza integrale del testo, ma la copia viene inviata al cliente solo dopo la firma. Secondo il parere della sottoscritta, la società fornisce ai consumatori informazioni inadeguate sui termini e sulle condizioni di adesione, soprattutto di disdetta e di recesso anticipato, inoltre, non concede al consumatore la facoltà di risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta. Nello specifico, il consumatore con la sottoscrizione del contratto si impegna per un periodo di 18 mesi a effettuare il trattamento ma lo stesso non può essere sospeso e/o interrotto se non i motivi elencati all’art 2, comma 2.2 del contratto “Qualora successivamente al perfezionamento del Contratto il Cliente fosse: (i) in stato di gravidanza; (ii) soggetto a cure antibiotiche e/o antiacne, e/o antinfiammatorie e/o con altri farmaci fotosensibilizzanti; (iii) soggetto a interventi chirurgici; (iv) soggetto ad altre condizioni mediche incompatibili con il Trattamento come certificate da medico iscritto all’albo; a fronte della presentazione di idonea certificazione medica, avrà diritto di richiedere per iscritto la sospensione del Trattamento con le modalità indicate nel successivo Articolo 9 (Comunicazioni). Nelle ipotesi sopra indicate, il Cliente per riprendere il Trattamento dovrà consegnare ad Epilate specifica documentazione (tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, opportune certificazioni mediche) comprovante l’idoneità del Cliente a riprendere il Trattamento (i cui costi saranno a carico del Cliente). La sospensione potrà operare per un periodo massimo di 18 mesi e avrà l’effetto di interrompere il Trattamento. Qualora la causa che ha portato alla sospensione del Trattamento perduri per più di 18 mesi, Epilate avrà diritto di risolvere il Contratto mediante comunicazione scritta, trattenendo dal corrispettivo pagato dal Cliente una parte commisurata al servizio già erogato da Epilate pro rata temporis e rimborsando al Cliente la restante parte nei 45 giorni successivi alla comunicazione della risoluzione. Il Cliente prende atto del fatto che le uniche ragioni per le quali può richiedere la sospensione del Trattamento sono quelle sopra indicate, pertanto nel caso in cui il Cliente (i) interrompa il Trattamento prima dell’ottenimento del Certificato; ovvero (ii) in caso di mancato rispetto di quanto previsto nelle presenti Condizioni Generali e/o delle indicazioni degli Operatori epìLate in relazione al Trattamento; ovvero (iii) in caso di mancato rispetto della periodicità delle sedute concordate di volta in volta con gli Operatori epìLate, nonché in caso di mancata comunicazione ad Epilate di patologie ostative all’esecuzione del Trattamento, già esistenti alla data di sottoscrizione del Contratto e note al Cliente, non solo il Cliente non potrà richiedere il rimborso totale o parziale di quanto corrisposto, ma Epilate avrà facoltà di risolvere il Contratto ai sensi dell’art. 1456 cod. civ., per fatto e colpa del Cliente, il quale per effetto perderà sia il diritto di proseguire nel Trattamento sia il diritto alla “Garanzia a vita epìLife”. Quindi, secondo il tenore letterale di tale articolo, la sospensione è concessa nei soli casi di riscontrate e certificate cure e patologie mediche. Nel proseguo del contratto l’unico articolo che disciplina il recesso è l’articolo 8 “Nel caso in cui il Contratto sia concluso a distanza (vendita online), il Cliente avrà diritto di recedere dal presente Contratto entro 14 giorni dalla data di sottoscrizione dell’offerta ai sensi dell’art. 52 D. Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo). Il Cliente nel caso sopra indicato potrà esercitare il diritto di recesso dal Contratto, anche senza specificarne le motivazioni, inviando una comunicazione via PEC o A/R ai recapiti indicati nell’Articolo 9 (Comunicazioni) delle presenti Condizioni Generali ed Epilate provvederà alla restituzione di quanto pagato al netto di un importo calcolato sulla base dei servizi eventualmente già erogati a favore del Cliente sino alla data di comunicazione di esercizio del recesso. Tale disposizione si applica ai contratti perfezionati a distanza qualora il Cliente iniziasse a godere del Trattamento nel periodo per l’esercizio del recesso ai sensi dell’art. 51, co. 8, e dell’art. 57, co. 3 del D. Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo). Restano salve eventuali disposizioni di cui agli artt. 52 e ss. del D. Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo).” Il cliente, al momento della sottoscrizione del contratto, non è messo a conoscenza delle clausole contrattuali in quanto il contratto non viene inviato tempestivamente ma successivamente alla firma dello stesso. Nel caso di specie, io stessa ho dovuto sollecitare l’operatrice affinché mi inviasse una copia del suddetto. Altro punto fondamentale, ad avviso della scrivente, è l’impossibilità di poter chiedere la risoluzione del contratto di abbonamento per impossibilità sopravvenuta, quali trasferimento in altra città oppure perdita del lavoro. Per tanto, la non previsione di questa clausola comporta per il contraente l’addebito dei costi di servizio per un trattamento non usufruito e non più voluto. Dunque, da questa analisi si evince che la società ha attuato un atteggiamento elusivo delle norme del codice civile ed, adotta pratiche aventi come fine quella di favorire la prosecuzione forzata del trattamento e dei servizi alla clientela, garantendosi il protrarsi del contratto e la percezione del guadagno. Le condotte sopra descritte evidenziano che il comportamento è volto a favorire l’adesione contrattuale e la prosecuzione del contratto da parte del consumatore, omettendo informazioni essenziali e fornendo informazioni ingannevoli sulle caratteristiche dei servizi offerti e condizionando il consumatore nell’esercizio della propria facoltà di recesso dal contratto. Il contraente non può pertanto assumere una decisione consapevole ed esercitare la facoltà di disdetta o di recesso dal contratto, finendo per essere vincolati contrattualmente alla società Epilate. Tutto ciò premesso si chiede un esame del testo del contratto e un’azione volta a tutelare i consumatori.

Chiuso
P. F.
19/03/2026

Sospensione illegittima device UnipolMove e ritardi riattivazione

Il giorno 12/03 alle 19 ricevo mail dalla mia banca che mi avverte che non è stata pagata (causa mancato aggancio SDD) fattura di UnipolMove. Apro subito un ticket (Ticket I-2533099) su Unipolmove indicando la fattura non pagata (n.903520180) e chiedo le modalità per saldarla al fine da scongiurare una disattivazione del dispositivo e che avevo provveduta anche a reinserire il mandato SDD dal sito. Il giorno dopo chiudono il ticket dicendo che non ci sono insoluti. Il giorno 18 mi scrivono dicendo che il dispositivo è stato disattivato per mancato pagamento e indicano le coordinate per saldarlo. Faccio immediatamente bonifico istantaneo e invio contabile chiedendo riattivazione dispositivo lamentandomi per quanto accaduto. Rispondono che: "hanno ricevuto la documentazione. Le comunichiamo che la riattivazione del dispositivo sarà possibile solo dopo la contabilizzazione del succitato bonifico. A tal riguardo evidenziamo che il bonifico, essendo un incasso avvenuto tramite sollecito stragiudiziale, non ha una contabilizzazione immediata ma richiede tempi di lavorazione più lunghi". Io ho fatto tutto quanto potessi fare e mi ritrovo con il dispositivo disattivato.

Risolto
A. S.
19/03/2026

multa per parcheggio oltre l'orario di sosta

Buongiorno. Ho ricevuto un avviso di multa per sosta oltre l'orario consentito nel parcheggio del supermercato Tigre di Santa Maria delle Mole. Prima di tutto, la multa contiene una richiesta di 5 euro come "costi di sollecito per inadempimento del debitore" ma nello stesso foglio si legge: Primo avviso, lettera del 21 10 2026. Non avevo mai avuto nessuna comunicazione precedente, come voi stessi ammettete (primo avviso, non secondo avviso), quindi la richiesta di quei 5 euro è pretestuosa e infondata. In merito alla vostra richiesta di pagamento di 40 euro da Park depot per aver sostato 36 minuti in più del "consentito", poi, faccio presente che non essendoci all'entrata del parcheggio una biglietteria automatizzata che consegna un tagliando con stampato l'orario di accesso è difficile tenere bene il conto di quando si va oltre il tempo massimo di sosta consentito. E come faccio a sapere se il vostro sistema non ha registrato il parcheggio avvenuto in due momenti diversi? Magari sono andata a fare la spesa e sono andata via, poi mi sono dimenticata una cosa e sono tornata, e voi avete registrato le due soste come una sola. La notifica inviata con posta ordinaria, oltretutto, non ha nessun valore: come si fa a sapere che sia stata effettivamente consegnata? Non è una notifica, è una lettera. Riprendo quanto scritto da altri clienti, infine: «la Sentenza del Tar Lazio di Roma Sez II del 23/08/2023 n.13400 sancisce che i parcheggi di supermercati /ipermercati/centri commerciali sono Servitù di uso pubblico ,quindi i parcheggi nn possono avere costrizioni per parcheggiare e i cartelli recanti la dicitura “Parcheggio privato ad uso esclusivo dei clienti del supermercato limitatamente al tempo necessario per la spesa” costituisce una illegittimità palese. Inoltre secondo l'articolo c.c. 1341 la richiesta di una penale contrattuale di 40 euro è da considerarsi vessatoria, in quanto determina uno squilibrio delle prestazioni (diritti e obblighi) a vantaggio di un contraente e a sfavore dell'altro. Mi sembra che la richiesta di 40 euro per 36 minuti possa essere sicuramente considerata clausola vessatoria». Rimango in attesa di un vs riscontro

Chiuso
A. D.
19/03/2026

Richiesta penale contrattiale

Buongiorno ho ricevuto una richiesta di 40 euro da versare a suddetta società per una presunta violazione e di condizioni di parcheggio presso un supermercato nel quale era consentita la sosta fino a due ore e nel quale secondo loro avrei sforato di 30 minuti, in questo parcheggio però non erano chiare le condizioni,non c'e una sbarra all'ingresso,non c'è un ticket da ritirare per attestare l'ora di entrata ,la comunicazione mi è pervenuta tramite posta ordinaria, non mi sembra plausibile una richiesta di questo importo a fronte di una gestione così approssimativa del parcheggio che sembra un Parcheggio libero

Chiuso
A. B.
19/03/2026

ABBONAMANETO/ ACQUISTO NON AUTORIZZATO

Spett.le Servizio Clienti Registro Italia Imprese, Io sottoscritto/a Andrea Bono con la presente intendo sporgere formale reclamo in merito all’addebito di Euro 86,00 avvenuto in data 18 Marzo 2026 sulla mia carta di pagamento FINALE 2336 ,collegato all'acquisto del servizio di visura camerale effettuato in data 15/03/2026 Che non risulta nenanche intestato a me ma ad Alfredo Bianchi CONTESTO QUANTO SEGUE: Mancato adempimento contrattuale (Art. 5.2 delle vostre Condizioni): Le vostre condizioni generali di contratto prevedono esplicitamente che "La Società alla fine del periodo di prova invierà all’Utente Cliente una e-mail per informarlo che il periodo di prova è scaduto". Ad oggi, non ho ricevuto alcuna comunicazione in merito, impedendomi di esercitare la disdetta entro le 72 ore previste. Esercizio del Diritto di Recesso: Ai sensi del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), esercito formalmente il mio diritto di recesso entro i 14 giorni dalla sottoscrizione del servizio/abbonamento non richiesto. Assenza di Consenso Espresso: Non è stato da me fornito alcun consenso esplicito e consapevole per l'attivazione di un abbonamento ricorrente di tale entità. Rilevo inoltre che l’abbonamento risulta intestato a “Alfredo Bianchi”, soggetto diverso dal sottoscritto, senza che vi sia stata alcuna verifica dell’identità né alcun consenso da parte dell’intestatario indicato. Tale circostanza rende il presunto contratto ulteriormente invalido e privo di efficacia. PERTANTO, VI DIFFIDO A: Annullare immediatamente qualsiasi abbonamento o piano di iscrizione a mio nome. Provvedere, entro e non oltre 7 giorni solari, al rimborso integrale della somma di Euro 86,00 indebitamente prelevata, sullo stesso mezzo di pagamento utilizzato. In mancanza di riscontro positivo e del riaccredito di quanto dovuto, mi riservo di adire le vie legali, di segnalare l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta e di procedere con la richiesta di chargeback presso il mio istituto bancario. Distinti saluti, Andrea Bono o Alfredo Bianchi

Chiuso
R. R.
18/03/2026
Guida e vai

Ritardo nel rimborso delle ore di guida

Spett. Guida e Vai srl, In data 18/09/2023 ho acquistato il prodotto "Neith: tutto incluso" per il conseguimento della patente di guida B. Tale prodotto prevedeva il rimborso della visita medica e delle prime 7 ore di guida pratica presso autoscuola. Lo scorso anno dopo sollecito mi è stato rimborsato il corrispettivo della visita medica tramite PayPal il 26/05/2025. Ad oggi non mi è ancora pervenuto invece il rimborso delle 7 ore di guida, nonostante io abbia fornito la documentazione e le informazioni necessarie alla pratica di rimborso il 21/10/2025 via whatsapp al numero dell'assistenza +39 3801711368. Ho sollecitato telefonicamente la pratica di rimborso il 21/11/2025 e mi era stato detto che la pratica era stata inserita erroneamente e il rimborso sarebbe arrivato entro fine gennaio 2026. Il 23/02/2026 ho nuovamente sollecitato la pratica di rimborso via mail all'indirizzo "info@guidaevai.com", riallegando tutta la documentazione precedentemente fornita via whatsapp. Il 27/02/2026 sono stato contattato telefonicamente e mi è stato detto che se non avessi ricevuto il pagamento entro la metà di marzo avrei dovuto contattare il responsabile dei rimborsi al numero che lui mi ha fornito. In questi giorni ho provato più volte a contattarlo senza successo. A fronte di quanto sopra, richiedo il rimborso immediato dell'importo dovuto pari a 294 euro, come da documentazione fornita. In mancanza di un riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti Salvatore Insolia

Chiuso
I. P.
18/03/2026

Spedito un pacco che non è mai arrivato a destinazione

Spett. INPOST In data 11 gennaio 2026 ho sottoscritto il contratto per la spedizione di un pacco concordando un corrispettivo pari a € 5.99. Ho rispettato tutti gli standard da Inpost posti rispettando peso e misure del pacco. Ho effettuato il pagamento e posto il pacco in un locker. Regolarmente il pacco è stato ritirato ed ha iniziato il suo viaggio. unico problema è: che non è mai arrivato a destinazione. Ho , tramite posta elettronica sollecitato Inpost per avere chiarimento in merito alla spedizione. Solo risposte automatiche. Ho aperto ufficialmente un reclamo e dopo 45 giorni ho ricevuto la risposta. Il pacco è smarrito ti rimborsiamo Euro 5,99 per la spedizione ed Euro 1 per ogni chilo del pacco ( 1x12= 12). Inviate le coordinate bancarie e provvederemo al rimborso. La morale è: che pagando il corrispettivo come stabilito dall'azienda Inpost, contestualmente è stato stabilito un contratto dove io pagavo per il servizio e loro si impegnavano ad espletarlo. Io ho rispettato i loro standard , ma non ho avuto il servizio. La risposta di Inpost per il risarcimento è oltretutto umiliante, solo perchè non ho stipulato assicurazione aggiuntiva. Quanto contenuto nel pacco ha un valore di circa Euro 400,00. In via stragiudiziale posso accettare di un rimborso di Euro 300,00 più il reale costo della spedizione ( euro 5,99). In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Lo scrivente Ignazio Pecorella

Chiuso
M. V.
18/03/2026

MULTA PER PARCHEGGIO

Buongiorno In data odierna (18 Marzo 2026) ho ricevuto ( via posta ordinaria) ingiunzione di pagamento per presunta violazione dei tempi di parcheggio in Monza Via Arrigo Boito ;parkdepot minaccia di consegnare il credito ad una agenzia di recupero crediti se il pagamento non viene effettuato entro 14gg visto i precedenti solleciti. Come mi devo comportare? Grazie per il Vs.supporto Marco Veterano

Chiuso

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