Bacheca dei reclami

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G. C.
10/07/2026

Materasso arrivato difettoso e non sostituito

Sptt. Materassi e doghe In data 12 Giugno 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un materasso modello HYbrido 800 molle memory, pagando l’importo di € 329,00. ​A distanza di pochissimi giorni dall’acquisto, il prodotto ha manifestato evidenti difetti strutturali che lo rendono totalmente non conforme all'uso e dannoso per la salute della schiena. In particolare, presenta un avvallamento ("buco") da una parte e una vistosa deformazione anomala dall'altra, oltre ai cedimenti laterali già documentati. ​In data 23 Giugno 2026 Vi ho inviato una e-mail per richiedere la sostituzione del prodotto in garanzia legale e per far valere il diritto alle "14 notti di prova" da Voi pubblicizzato. ​Con la Vostra risposta, avete respinto la richiesta di sostituzione diretta basandovi su una sbrigativa valutazione visiva da remoto. Avete inoltre preteso che io provveda a imballare e spedire il materasso a mie spese e a mio totale rischio di danneggiamento, proponendomi in alternativa l'acquisto di un nuovo prodotto dal Vostro catalogo. ​Contesto fermamente tale gestione. Ai sensi degli artt. 135-bis e 135-ter del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/05), il consumatore ha diritto al ripristino della conformità completamente senza spese, comprese quelle di spedizione e trasporto, che spettano interamente al venditore. Trattandosi di un difetto emerso immediatamente (dopo soli 5 giorni di utilizzo), la legge presume la non conformità del bene fin dalla consegna. ​Vi comunico che ho già provveduto ad avviare una segnalazione ufficiale tramite l'Associazione Consumatori Altroconsumo, alla quale leggo la presente per opportuna conoscenza. ​Vi sollecito pertanto a organizzare, senza ulteriore ritardo e a Vostre complete spese, il ritiro del prodotto tramite Vostro corriere ai fini della sostituzione con un bene conforme o, in alternativa, per la risoluzione del contratto con il rimborso integrale di € 329,00. ​In mancanza di un riscontro positivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, con indicazione della data del ritiro a Vostro carico, Altroconsumo procederà a tutelare i miei diritti nelle sedi competenti. ​Cordiali saluti, ​Gaetano Caruana

In lavorazione
M. L.
10/07/2026

Presunta violazione della garanzia legale su smartphone acquistato da AMAZON

Gentile Altroconsumo, mi rivolgo a Voi per chiedere assistenza in merito a una situazione che ritengo lesiva dei miei diritti di consumatore. Nel mese di aprile 2025 ho acquistato tramite Amazon uno smartphone Samsung Galaxy Z Fold4 5G ricondizionato, venduto dal venditore terzo "NewBusinessOne.." e commercializzato attraverso la piattaforma Amazon. Il telefono ha funzionato regolarmente fino al 9 marzo 2026, quando ha improvvisamente manifestato un grave malfunzionamento. In particolare: il dispositivo ha smesso completamente di riprodurre qualsiasi suono (chiamate, notifiche, altoparlante e altri audio); dopo un certo periodo di utilizzo, il display interno smette di rispondere ai comandi touch, rendendo di fatto il telefono inutilizzabile. Ho immediatamente contattato il servizio clienti Amazon, confidando nella possibilità di ottenere assistenza. Mi è stato però comunicato che non posso usufruire della Garanzia dalla A alla Z in quanto il prodotto è stato venduto da un venditore terzo, Amazon ha contattato il Venditore che non ha dato alcuna risposta ne a me ne a loro, ad oggi dopo svariate conversazioni intercorse con Amazon ed aperture e chiusure di pratiche con svariate tipologie di richieste fatte ai vari uffici Amazon, la mia richiesta non ha ancora trovato alcun riscontro. Ritengo tuttavia che, trattandosi di un acquisto effettuato da un consumatore nei confronti di un venditore professionale attraverso la piattaforma Amazon, dovrebbero comunque trovare applicazione le tutele previste dalla normativa sulla garanzia legale dei beni di consumo. Ad oggi mi trovo con uno smartphone di valore elevato, acquistato meno di un anno prima del guasto, senza riuscire a ottenere una soluzione concreta. Vi chiedo pertanto di valutare il mio caso e di indicarmi: quali siano i miei diritti in questa situazione; se il venditore sia ancora obbligato a prestare assistenza o a riparare/sostituire il dispositivo; quali azioni sia opportuno intraprendere per ottenere il riconoscimento della garanzia e la tutela dei miei diritti. Sono naturalmente disponibile a trasmettere tutta la documentazione in mio possesso, tra cui la fattura o ricevuta d'acquisto, la corrispondenza intercorsa con Amazon, eventuali comunicazioni del venditore e ogni altro documento utile. RingraziandoVi anticipatamente per l'attenzione, resto in attesa di un Vostro cortese riscontro. Cordiali saluti,

In lavorazione
C. P.
10/07/2026

Mancata risposta assistenza in garanzia

Buongiorno, desidero esprimere il mio profondo disappunto in merito ai condizionatori Samsung da me acquistati da anni (uno split e uno a soffitto) che, fin dal giorno della loro installazione, hanno manifestato continui problemi di funzionamento. Purtroppo, nel corso del tempo, ho dovuto affrontare numerosi disservizi, interventi tecnici e periodi in cui l’apparecchio è rimasto inutilizzabile, lasciando me e la mia famiglia senza climatizzazione proprio nei momenti di maggiore necessità. Una situazione che considero inaccettabile per un prodotto di un marchio come Samsung e che ha compromesso la fiducia riposta nella qualità dei vostri prodotti. Ad oggi, il problema continua a ripresentarsi, rendendo evidente che gli interventi effettuati non hanno mai risolto definitivamente il difetto. Ritengo di aver dimostrato fin troppa pazienza e collaborazione, ma non è ragionevole che un prodotto acquistato per garantire comfort e affidabilità si trasformi in una fonte costante di disagi. Ho chiamato l assistenza lunedì 6 luglio e nonostante numeri solleciti, ad oggi, venerdì 10 luglio non mi hanno ancora aperto una richiesta di assistenza e non hanno ancora contattato il centro di assistenza vicino a me per procedere con l ennesima riparazione. Per motivazioni un po strane mi hanno girata al loro centro reclami, che non è contattabile direttamente, e che non mi ha ancora fatto sapere nulla. So solo che siamo in piena estate, ci sono 40 gradi fuori, io ho un neonato in casa e nn Riusciamo a rinfrescare per garantirci (soprattutto a lui) un clima confortevole. La garanzia dovrebbe finire a settembre 2026. Con la presente chiedo pertanto un intervento risolutivo e definitivo, oppure una soluzione alternativa adeguata che ponga fine a questa situazione. Mi aspetto un riscontro tempestivo e concreto, affinché il problema venga finalmente risolto senza ulteriori rinvii. Confido che Samsung voglia tutelare la propria reputazione e la soddisfazione dei propri clienti, gestendo questa segnalazione con la serietà e l’attenzione che merita. Resto in attesa di un vostro cortese e sollecito riscontro. Cordiali saluti

Risolto
A. T.
09/07/2026

pagamento tagliando

Buongiorno, due anni fa ho acquistato una Renault Captur con formula di finanziamento che prevede il pagamento di una rata mensile per tre anni, al termine dei quali potrò scegliere se saldare la maxi rata finale e mantenere il veicolo, sostituirlo con uno nuovo oppure proseguire con un'altra formula di acquisto. Nel contratto erano inoltre compresi due tagliandi gratuiti. Nel mese di maggio 2026 ho contattato la concessionaria per prenotare il secondo tagliando. Mi è stato riferito che avrei dovuto attendere la comparsa dell'avviso di manutenzione sul cruscotto, ma, nonostante ciò, mi è stato fissato un appuntamento per il 19 giugno 2026 alle ore 9.00. L'8 giugno è comparso sul display dell'auto il messaggio di manutenzione da effettuare entro 30 giorni, con il relativo conto alla rovescia giornaliero. Fidandomi della data che mi era stata assegnata dalla concessionaria, non ho avuto alcun motivo di pensare che il tagliando sarebbe stato effettuato oltre i termini previsti dal contratto. Il 15 giugno, per sopraggiunti impegni personali, ho contattato la concessionaria chiedendo semplicemente di spostare l'appuntamento. Mi è stata proposta una nuova data per la settimana successiva, senza che nessuno mi informasse del fatto che il tagliando sarebbe risultato fuori dai termini contrattuali e che, di conseguenza, avrei dovuto sostenerne interamente il costo. Quando mi sono presentata all'appuntamento, mi è stato comunicato che il tagliando non era più coperto e mi è stato richiesto il pagamento di 258,12 euro, somma che ho versato. Ritengo che tale pagamento non mi sarebbe mai dovuto essere richiesto, per i seguenti motivi: Ho prenotato il tagliando con largo anticipo, nel mese di maggio, ma è stata la concessionaria a fissarmi inizialmente un appuntamento per il 19 giugno 2026, data già successiva alla scadenza prevista dal contratto, che risultava addirittura essere il 17 giugno 2026. Quando ho chiesto di spostare l'appuntamento, nessuno mi ha informata che ero già oltre il termine di copertura, né tantomeno che il nuovo appuntamento avrebbe comportato la perdita della gratuità del tagliando. Se fossi stata correttamente avvisata, avrei certamente organizzato diversamente i miei impegni pur di rispettare la scadenza. Dopo aver inviato una PEC sia alla concessionaria autorizzata sia alla sede centrale Renault, chiedendo il rimborso di una spesa sostenuta esclusivamente a causa di una loro gestione dell'appuntamento e della mancata informazione, mi è stato offerto un buono del valore di 200 euro. Ritengo tuttavia questa proposta inadeguata in quanto inferiore all'importo da me pagato, e con il quale non avrei modo di utilizzarlo, in quando già tutto incluso Mi sono rivolta all'avvocato di Altroconsuno per chiedere il rimborso integrale dei 258,12 euro che mi sono stati addebitati, poiché il pagamento è derivato esclusivamente da un errore organizzativo e da una mancata informazione da parte della concessionaria, circostanze che non possono ricadere sul cliente.

In lavorazione
A. P.
09/07/2026

Mancata assistenza

Spett.le INTEX Italia, e, per conoscenza, Spett.le AGRIEURO S.r.l., con la presente intendo formalizzare un reclamo in merito alla gestione della pratica di garanzia relativa alla piscina INTEX acquistata presso AGRIEURO S.r.l. (fattura n. 161188/2026W del 22/06/2026). Dopo aver segnalato un difetto del liner (foro laterale) e aperto una richiesta di assistenza, mi è stato dapprima richiesto di inviare ulteriore documentazione fotografica. Successivamente mi è stato comunicato che, per ottenere la sostituzione del liner, avrei dovuto effettuare dei tagli permanenti sul telo in corrispondenza delle valvole di ingresso, uscita e scarico dell'acqua, seguendo il tutorial da voi indicato, conservando poi il materiale fino alla ricezione del ricambio. Ritengo tale richiesta non conforme ai principi della garanzia legale di conformità previsti dagli articoli 128 e seguenti del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, come modificato dal D.Lgs. 170/2021, di recepimento della Direttiva UE 2019/771). In particolare, non ritengo legittimo che il consumatore debba rendere definitivamente inutilizzabile il bene prima che il rimedio previsto dalla legge (riparazione o sostituzione) sia stato effettivamente eseguito. Una simile condizione mi espone al rischio di rimanere privo sia del prodotto acquistato sia del relativo componente sostitutivo, senza alcuna tutela nel periodo intercorrente. Comprendo l'esigenza del produttore di verificare la fondatezza della richiesta di garanzia e di prevenire eventuali utilizzi impropri della procedura, ma tale esigenza può essere soddisfatta con strumenti meno gravosi per il consumatore, quali la restituzione del liner difettoso, ulteriori verifiche fotografiche o altri accertamenti tecnici. Mi dichiaro pertanto pienamente disponibile a: restituire il liner difettoso secondo le modalità che mi verranno indicate; mettere il prodotto a disposizione per eventuali verifiche tecniche; fornire ulteriore documentazione fotografica qualora necessaria. Non sono invece disponibile ad eseguire una distruzione preventiva del bene quale condizione per ottenere la sostituzione in garanzia. Ricordo inoltre che il mio rapporto contrattuale è con AGRIEURO S.r.l., che, ai sensi della normativa sulla garanzia legale di conformità, è il soggetto responsabile nei confronti del consumatore per l'applicazione dei rimedi previsti dalla legge. Per tale motivo chiedo anche al venditore di intervenire affinché la pratica venga definita nel rispetto della disciplina vigente. Chiedo pertanto che il liner sostitutivo venga inviato senza subordinare la sostituzione alla preventiva distruzione del telo attualmente in mio possesso, fermo restando il mio impegno a restituire il componente difettoso non appena richiesto o contestualmente alla consegna del ricambio, secondo modalità concordate. Qualora riteniate necessario acquisire il liner prima della sostituzione, chiedo che venga predisposto il ritiro del componente difettoso e che la sostituzione avvenga entro tempi congrui, senza imporre al consumatore condizioni non previste dalla normativa sulla garanzia legale. In assenza di un riscontro favorevole entro un termine ragionevole, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti nelle sedi competenti, avvalendomi dell'assistenza di Altroconsumo e di ogni ulteriore strumento di tutela previsto dalla normativa vigente. Confido tuttavia in una rapida soluzione della vicenda, evitando un inutile contenzioso e consentendo la corretta applicazione della garanzia legale di conformità. Cordiali saluti. Andrea Picci

Chiuso
A. P.
09/07/2026

Mancata assistenza

Spett.le INTEX Italia, e, per conoscenza, Spett.le AGRIEURO S.r.l., con la presente intendo formalizzare un reclamo in merito alla gestione della pratica di garanzia relativa alla piscina INTEX acquistata presso AGRIEURO S.r.l. (fattura n. 161188/2026W del 22/06/2026). Dopo aver segnalato un difetto del liner (foro laterale) e aperto una richiesta di assistenza, mi è stato dapprima richiesto di inviare ulteriore documentazione fotografica. Successivamente mi è stato comunicato che, per ottenere la sostituzione del liner, avrei dovuto effettuare dei tagli permanenti sul telo in corrispondenza delle valvole di ingresso, uscita e scarico dell'acqua, seguendo il tutorial da voi indicato, conservando poi il materiale fino alla ricezione del ricambio. Ritengo tale richiesta non conforme ai principi della garanzia legale di conformità previsti dagli articoli 128 e seguenti del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, come modificato dal D.Lgs. 170/2021, di recepimento della Direttiva UE 2019/771). In particolare, non ritengo legittimo che il consumatore debba rendere definitivamente inutilizzabile il bene prima che il rimedio previsto dalla legge (riparazione o sostituzione) sia stato effettivamente eseguito. Una simile condizione mi espone al rischio di rimanere privo sia del prodotto acquistato sia del relativo componente sostitutivo, senza alcuna tutela nel periodo intercorrente. Comprendo l'esigenza del produttore di verificare la fondatezza della richiesta di garanzia e di prevenire eventuali utilizzi impropri della procedura, ma tale esigenza può essere soddisfatta con strumenti meno gravosi per il consumatore, quali la restituzione del liner difettoso, ulteriori verifiche fotografiche o altri accertamenti tecnici. Mi dichiaro pertanto pienamente disponibile a: restituire il liner difettoso secondo le modalità che mi verranno indicate; mettere il prodotto a disposizione per eventuali verifiche tecniche; fornire ulteriore documentazione fotografica qualora necessaria. Non sono invece disponibile ad eseguire una distruzione preventiva del bene quale condizione per ottenere la sostituzione in garanzia. Ricordo inoltre che il mio rapporto contrattuale è con AGRIEURO S.r.l., che, ai sensi della normativa sulla garanzia legale di conformità, è il soggetto responsabile nei confronti del consumatore per l'applicazione dei rimedi previsti dalla legge. Per tale motivo chiedo anche al venditore di intervenire affinché la pratica venga definita nel rispetto della disciplina vigente. Chiedo pertanto che il liner sostitutivo venga inviato senza subordinare la sostituzione alla preventiva distruzione del telo attualmente in mio possesso, fermo restando il mio impegno a restituire il componente difettoso non appena richiesto o contestualmente alla consegna del ricambio, secondo modalità concordate. Qualora riteniate necessario acquisire il liner prima della sostituzione, chiedo che venga predisposto il ritiro del componente difettoso e che la sostituzione avvenga entro tempi congrui, senza imporre al consumatore condizioni non previste dalla normativa sulla garanzia legale. In assenza di un riscontro favorevole entro un termine ragionevole, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti nelle sedi competenti, avvalendomi dell'assistenza di Altroconsumo e di ogni ulteriore strumento di tutela previsto dalla normativa vigente. Confido tuttavia in una rapida soluzione della vicenda, evitando un inutile contenzioso e consentendo la corretta applicazione della garanzia legale di conformità. Cordiali saluti. Andrea Picci

Chiuso
A. C.
09/07/2026

Mancata applicazione della garanzia su materasso Dorelan Re Ative difettoso

Spett. Dorelan In data 21/05/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio un materasso Re Active pagando contestualmente l’importo di 1.525 euro, ivato al 4% per la mia patologia, consegnato il 15/06/2026. Ci tengo a premettere con assoluta fermezza la gravità della mia situazione clinica: sono affetta da spondilite anchilosante, una severa patologia cronica autoimmune e altamente invalidante che colpisce la colonna vertebrale. In fase di acquisto il Vostro personale era stato esplicitamente e preventivamente informato di questa mia grave condizione medica. Nonostante ciò mi è stata taciuta la "caratteristica" dell'estrema e anomala scivolosità del rivestimento superiore, un difetto che oggi mi impedisce totalmente il riposo e sta aggravando in modo drammatico i miei dolori alla schiena, provocandomi un serio danno biologico quotidiano. Per un paziente con la mia patologia, la stabilità assoluta della superficie di riposo è un requisito terapeutico essenziale, non un'opinione. Avermi omesso questo dettaglio configura una responsabilità precontrattuale gravissima. A soli 15 giorni dalla consegna, oltre all'insostenibile instabilità che fa accartocciare continuamente la biancheria, il prodotto si presenta già strutturalmente danneggiato, con la fascia rossa laterale vistosamente sfilacciata e usurata a causa dell'anomalo attrito. Di fronte a questo palese vizio dei materiali, il Vostro Servizio Clienti ha tentato incredibilmente di attribuire la colpa alle mie lenzuola, costringendomi persino a inviare materiale fotografico della mia biancheria standard per smontare un'accusa a dir poco risibile. Un bene da oltre 2.000 euro non si distrugge in due settimane con un normale lenzuolo di cotone, a meno di non essere affetto da gravi difetti di produzione o scarsa qualità della filatura tecnica. Circa dieci giorni fa mi sono recata personalmente in negozio per manifestare la gravità della situazione. Ho potuto visionare il coprimaterasso da voi proposto, constatando che è analogo a quello che già possiedo e che non risolve assolutamente nulla. Di fronte alla mia disperata necessità di trovare una soluzione, la commessa si è rifiutata di effettuare una prova pratica sul letto con il coprimaterasso, liquidandomi con totale e disumana indifferenza, asserendo che "queste cose si fanno in azienda" e che avrei dovuto sbrigarmela da sola con il Vostro Customer Care. Successivamente, il Servizio Clienti ha provato a liquidare il problema offrendomi come "elemosina" il medesimo coprimaterasso in omaggio (del tutto inutile) per poi revocarlo per pura ripicca a seguito delle mie legittime proteste, dimostrando una condotta commerciale ritorsiva e totalmente priva di etica professionale. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso con un materasso senza questa problematica, senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento

In lavorazione
G. T.
09/07/2026

Vizi occulti autovettura

Spett. DR Italia, A distanza da poco tempo dall'ultima comunicazione con la quale mi ero visto costretto a richiedere il Vostro intervento in relazione ai lunghissimi tempi di assistenza di un vostro centro autorizzato su Roma e, ancor prima, in relazione a una pratica commerciale scorretta applicata da un Vostro rivenditore in sede di vendita del mio veicolo, mi trovo ora nuovamente obbligato a scrivervi per segnalare un ulteriore grave malfunzionamento riscontrato sulla mia DR 1.0 EV . Durante la normale marcia, anche con uno stato di carica della batteria di trazione compreso tra l’80% e il 90%, si accende improvvisamente la spia raffigurante una tartaruga e il veicolo subisce un’immediata e significativa riduzione della potenza, con conseguente compromissione delle prestazioni e soprattutto concreto rischio per la sicurezza della circolazione (questa mattina, ad esempio, mentre ero in corsia di marcia, la brusca e improvvisa decelerazione della mia macchina ha quasi determinato un tamponamento!). Il difetto è intermittente: spegnendo e riaccendendo il veicolo la limitazione di potenza scompare e l’auto torna temporaneamente a funzionare regolarmente, salvo poi ripresentare il problema in occasione di successivi utilizzi. Vi chiedo quindi indicazioni, come Casa Madre, in ordine alle soluzioni che proponete per risolvere il nuovo e pericoloso problema emerso. Peraltro, come potrete verificare nei vostri sistemi in relazione al mio autoveicolo, diverse altre volte mi sono trovato costretto a scrivervi. Faccio infatti presente di essere rimasto molto negativamente colpito dal fatto che DR Italia, impresa relativamente giovane e soprattutto in significativa espansione, mostrando purtroppo una scarsissima considerazione del cliente, non ha ritenuto di riscontrare in alcun modo, anche solo con una opportuna e doverosa presa d'atto, le comunicazioni che erano state inviate dal mio legale di fiducia all'indirizzo PEC drautomobiles@legalmail.it e dritalia@legalmail.it in data 27 aprile e 29 maggio 2026, con le quali si denunciava il comportamento del Vostro rivenditore Brandini S.p.A. di Firenze e si richiedeva la risoluzione del contratto di compravendita per aliud pro alio evidenziando i seguenti aspetti: Dolo contrattuale sulla garanzia: come anche a voi comunicato per iscritto in data 11 marzo 2026, il veicolo era stato venduto con l'assicurazione scritta del sussistere della garanzia di casa madre di 5 anni dalla data di immatricolazione ed invece si è scoperto, tramite vostra comunicazione del 13 marzo 2026, che un sottaciuto precedente passaggio di proprietà aveva ridotto la stessa a soli due anni; Blocco del motore dopo solo due settimane per anomalia del sistema di raffreddamento (con Vostro intervento presso l'Officina autorizzata di Roma a seguito di mia comunicazione a voi indirizzata del 10 aprile 2026): blocco tecnico del veicolo per ben 43 (!!) giorni e scoperta dell'effettuazione, prima della vendita da parte di Brandini, di rilevantissimi interventi di manutenzione straordinaria sul veicolo, a me taciuti. Interventi che, evidentemente, non avevano risolto i problemi strutturali originari del veicolo dal momento che si sono ripresentati a sole due settimane dal ritiro della macchina dal concessionario. Scoperta, solo successiva alla vendita (ed in questo chiamo in causa anche DR Italia) del fatto che l'intera componentistica ferrosa sottostante il pianale si presenta integralmente intaccata da fenomeni di precoce ossidazione e ruggine in stato avanzato, incompatibile con un veicolo immatricolato soltanto a dicembre 2024 Ora, a distanza di poche settimane, si aggiunge questo ulteriore grave malfunzionamento. Esperisco pertanto questo ultimo tentativo di comunicazione e collaborazione, al fine di ottenere il Vostro supporto nell'individuare una soluzione alle gravissime problematiche sopra esposte e per poter quindi riaffermare un ruolo proattivo di attenzione di DR Italia verso la propria clientela. All'uopo, allego alla presente mail le due diffide già inviate a Brandini S.p.A. e DR Italia per conoscenza. Informo anche che la medesima comunicazione sarà oggetto di una segnalazione anche all'Associazione di consumatori Altroconsumo, di cui sono socio. In attesa di Vostro cortese e pronto riscontro e a disposizione per qualsiasi necessità di chiarimenti, porgo distinti saluti.

In lavorazione
B. P.
09/07/2026

Reclamo formale e richiesta di intervento legale diretto nei confronti di MediaWorld

Pratica di acquisto: Ordine online n. 306054114-01 / Presa in carico PV MediaWorld n. I365-10477-R-C Prodotto: Robot aspirapolvere Ecovacs DEEBOT X9 PRO OMNI (Importo: € 399,50) 1. SINTESI DEI FATTI 29 Marzo 2026: Acquisto dell'apparecchio per l'importo di € 399,50. Fine Maggio 2026: A soli due mesi dall'acquisto, il dispositivo (prodotto top di gamma) manifesta gravi difetti di funzionamento. 3 Giugno 2026: Apro autonomamente una prima pratica di assistenza in garanzia commerciale direttamente con il produttore Ecovacs. 17 Giugno 2026: Il centro assistenza ufficiale Ecovacs mi riconsegna il robot in condizioni inaccettabili: difetto non risolto, scocca danneggiata ed estesi allagamenti interni causati dal mancato svuotamento dei serbatoi prima del trasporto. Ecovacs ha formalmente ammesso le proprie responsabilità con mail di scuse ufficiali. 19 Giugno 2026: Mi reco presso il punto vendita MediaWorld esercitando la Garanzia Legale di Conformità (ex art. 130 ss. Codice del Consumo), della quale il venditore è l'unico responsabile diretto. Consegno il bene (Verbale I365-10477-R-C) precisando che, trattandosi di un bene top di gamma di soli 2 mesi già reso danneggiato e inutilizzabile dall'assistenza, pretendo la sostituzione o il rimborso ed escludo ulteriori tentativi di riparazione. Il personale si impegna a riscontrare la pratica entro il 22 giugno e a non rispedire il prodotto in garanzia, dinanzi a testimoni. Indagine con Ecovacs: A seguito di verifiche condotte con Ecovacs (Pratica n. 15514426), emerge che MediaWorld: Ha tenuto il robot fermo nel punto vendita per 10 giorni prima di contattare il produttore (29 giugno); Ha inserito la pratica a sistema solo il 6 luglio, spedendo il bene il 10 luglio. 16 Luglio 2026: Invio via mail a MediaWorld una formale diffida ad adempiere entro 48 ore (sostituzione con prodotto nuovo e sigillato o rimborso integrale di € 399,50), rifiutando formalmente qualsiasi ulteriore riparazione. 21 Luglio 2026 (Oggi): Decorsi infruttuosamente i termini della diffida, MediaWorld mantiene il totale silenzio, trattenendo la somma pagata e lasciandomi privo del bene da quasi due mesi. 2. ILLEGITTIMITÀ E PREGIUDIZIO SUBITO Diritto alla sostituzione/risoluzione (Art. 130 Codice del Consumo): Essendo fallito il primo tentativo di ripristino ed essendo stato il bene restituito ulteriormente danneggiato dal centro tecnico, il consumatore non è tenuto ad accettare un ulteriore ciclo di riparazione su un apparecchio di fascia alta acquistato da pochissimo. Superamento del "congruo termine" e "notevole inconveniente": Sono ormai quasi due mesi che non posso usufruire del prodotto acquistato. La gestione dilatoria di MediaWorld (che ha impiegato 20 giorni solo per avviare la pratica di spedizione) ha cagionato un evidente e prolungato pregiudizio nel quotidiano utilizzo domestico del bene. Condotta ostruzionistica del venditore: MediaWorld si è completamente sottratta ai doveri derivanti dalla Garanzia Legale, disattendendo le scadenze concordate al desk e ignorando le formali comunicazioni inviate per iscritto. 3. RICHIESTA DI INTERVENTO AL SERVIZIO LEGALE DI ALTROCONSUMO Alla luce del silenzio serbato da MediaWorld anche di fronte alla diffida del 16 luglio, chiedo l'intervento formale e diretto dell'Ufficio Legale di Altroconsumo affinché: Intimi formalmente a MediaWorld (MDS SRL Unipersonale): La risoluzione del contratto con rimborso integrale di € 399,50; Il ristoro per il pregiudizio patito a causa del mancato utilizzo del bene per quasi due mesi. Valuti l'invio di una segnalazione all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per pratica commerciale scorretta ed elusione dei doveri in materia di Garanzia Legale.

Risolto Gestito dagli avvocati
M. C.
09/07/2026

Autohero: Mancata riparazione difetto cambio in Garanzia Premium – Reclamo CIT129337

Spett.le Autohero Italia S.R.L.Via Francesco Siliprandi, 146030 Pomponesco (MN)( In data 14 maggio 2025 ho acquistato presso il Vostro negozio un'autovettura Citroën C5 Aircross pagando contestualmente l’importo di 24 446€. A distanza di 12 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare: il veicolo manifesta un forte rumore anomalo (simile a uno "strappo") in fase di partenza da fermo e nelle marce più basse, esclusivamente durante il passaggio dalla trazione elettrica all'attivazione del motore termico. Tale difetto è stato ufficialmente riscontrato dall'officina da voi indicata (Norauto) e successivamente diagnosticato dall'officina autorizzata della casa madre (Citroën F.lli Benelli di Ravenna) come un'anomalia strutturale interna al blocco cambio/volano. Il 14 maggio 2026 vi ho inviato un'email per richiedere la riparazione del prodotto in garanzia aprendo il reclamo n. CIT129337, e vi ho messo a disposizione il prodotto a tal scopo, sottoponendolo a ripetute verifiche e diagnosi presso le officine da voi autorizzate o espressamente indicate (Bosch Car Service, Norauto e concessionaria ufficiale Citroën). Nonostante i numerosi solleciti e l'esito concorde di tre diverse perizie tecniche, finora il guasto non è stato riparato. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lgs. 206/05 (Codice del Consumo) la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo l'immediato ripristino della conformità del veicolo tramite riparazione senza alcuna spesa a mio carico (ivi incluso l'ordine di lavoro per lo smontaggio e l'utilizzo di ricambi idonei alla rete ufficiale) o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto dell'auto, della garanzia PREMIUM e dei costi diretti ed indiretti da me sostenuti. In mancanza di un riscontro positivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti, Massimo Caputo in allegato trovato le pecifiche dell acquisto

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