Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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S. D.
19/01/2026

mancata installazione piano cottura

Spett. MEDIAWORLD In data 27/01/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio ONLINE un ELECTROLUX CIB60424CK PIANO COTTURA A INDUZIONE pagando contestualmente l’importo di 299 EURO. Il 6 dicembre il prodotto è stato consegnato ma non è stato installato a causa di una problematica all'impianto elettrico. Per l'installazione ho speso 79.90 euro che tutt'oggi non sono stati ancora rimborsati In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
G. T.
17/01/2026

Mondo SConvenienza

Mi rivolgo ad Altroconsumo per segnalare una vicenda estremamente grave e protratta nel tempo che mi vede coinvolta come consumatrice nei confronti di Mondo Convenienza, azienda che, nonostante le sue dimensioni e notorietà, ha dimostrato una gestione superficiale, disorganizzata e irrispettosa del rapporto contrattuale. In data 20 dicembre 2025 ho ricevuto la consegna e il montaggio di una camera da letto presso la mia abitazione. Sin dal primo momento il servizio si è rivelato gravemente difforme a quanto dovuto: 1) il montaggio è stato eseguito in modo errato e non conforme; 2) durante le operazioni l’equipe di montaggio ha danneggiato il soffitto della mia abitazione, bucandolo; 3) gli operatori hanno abbandonato l’abitazione per circa un’ora senza autorizzazione, lasciando il lavoro incompiuto; 4) alla mia richiesta di spiegazioni ho ricevuto risposte arroganti e irrispettose, con l’affermazione che non erano tenuti a rendere conto dei loro spostamenti, nonostante stessero operando all’interno della mia casa. Ho segnalato immediatamente il disservizio, sia verbalmente subito dopo l’uscita dei montatori sia tramite ripetute segnalazioni quotidiane al servizio clienti. In data 23 dicembre 2025 ho formalizzato il reclamo per iscritto. Successivamente Mondo Convenienza mi ha comunicato: a) l’ordine del materiale necessario per un montaggio corretto; b) l’apertura di un sinistro per il danneggiamento del soffitto; c) la promessa di essere contattata tra il 4 e il 10 gennaio 2026. Tali promesse non sono mai state rispettate. Ho effettuato numerosi solleciti telefonici, ricevendo quasi esclusivamente risposte vaghe e di circostanza, prive di informazioni concrete. In data 10 gennaio 2026, contattando nuovamente il servizio clienti, mi è stato addirittura riferito che nessun sinistro risultava aperto, in totale contraddizione con quanto mi era stato precedentemente comunicato. Solo in quell’occasione il sinistro sarebbe stato “aperto”. Il 13 gennaio 2026 vengo contattata dall’ufficio sinistri e l’operatore, con toni inaccettabili, afferma che non avrei segnalato tempestivamente il danno, accusa del tutto falsa. Alla mia legittima contestazione mi viene detto che “con me non si può parlare” e, con assoluta superficialità, che il danno al soffitto non mi impedirebbe comunque di usare la camera da letto. Ritengo tale affermazione offensiva e gravissima. Solo a seguito dell’ennesima mia telefonata al servizio clienti vengo informata che il materiale è pronto e che si può fissare un appuntamento per il nuovo montaggio. Preciso che non sono mai stata contattata spontaneamente dall’azienda, ma ho sempre dovuto sollecitare io. L’appuntamento viene fissato per il 16 gennaio 2026, fascia oraria 8:30–10:30. Io e il mio compagno siamo stati costretti a chiedere permessi lavorativi, organizzandoci per essere presenti in casa per l’intera giornata. Nessuno si è presentato. Nessuna comunicazione preventiva. Nessuna spiegazione. Dopo ripetute chiamate al servizio clienti, ricevo solo ulteriori risposte evasive. Invio una nuova mail di reclamo, rimasta totalmente priva di riscontro. Solo alle 14:43 vengo contattata telefonicamente (sul cellulare del mio compagno) per comunicarmi, con leggerezza, che non sarebbero venuti, senza fornire alcuna motivazione concreta. In data 17 gennaio 2026, ennesima telefonata dell’azienda: nuove scuse, ma nessuna data, nessuna soluzione, nessuna certezza. Ritengo che Mondo Convenienza abbia: - violato i propri obblighi contrattuali; - fornito un servizio gravemente inadempiente; - causato un danno materiale alla mia abitazione; - gestito il sinistro in modo scorretto e contraddittorio; - tenuto un comportamento reiteratamente lesivo della mia dignità di cliente e dei miei diritti di consumatrice; - dimostrato totale mancanza di trasparenza, rispetto e professionalità. La vicenda, oltre al danno materiale, mi ha causato stress, perdita di tempo, disagi lavorativi e un evidente pregiudizio economico e personale. Ritengo questa situazione non solo inaccettabile sul piano personale, ma indicativa di una prassi aziendale potenzialmente lesiva nei confronti di molti consumatori. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione in mio possesso (mail, date, orari, nominativi, chiamate).

In lavorazione
M. B.
16/01/2026

Mancata consegna/installazione

Spett. Mondo Convenienza In data 03/11/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio una cucina componibile ( ordine n. FI5B3K790-800-801) pagando contestualmente l’importo di € 945,23, quale anticipo a conferma dell'ordine e in data 24/11/2025 € 3741,75 a saldo. Visti i pagamenti effettuati e la conferma sulla conclusione di tutti gli accertamenti necessari per l'installazione, sono stato informato da una consulente del negozio che avrei ricevuta un email sulla data concordata per l'installazione. Detta comunicazione è avvenuta in data 13 gennaio 2026 con l'avviso di consegna prevista per la del data 15 gennaio 2026, stimata dalle ore 10.00 alle 12.00, con premessa di rendere la stanza libera da oggetti e mobili. Nello stesso giorno del 15 ricevo una telefonata ( tel. n. 0684103004) dove mi si segnalava l'impossibilità dell'installazione per problemi logistici e che sarei stato contattato nello stesso giorno per fissare un nuovo appuntamento, che non è avvenuto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti Mario Biffano

Chiuso
E. M.
16/01/2026

Cappa difetto di fabbrica

Spett. Faber a luglio 2025 mi è stata montata la cucina con la cappa Faber. Il giorno dopo il frontalino è caduto in quanto presentava una vite spanata. A settembre un vostro tecnico è venuto ma ha dovuto ordinare la vite che ha impiegato 2 mesi ad arrivare e successivamente il tecnico non si è mai presentato, cancellando appuntamenti, dichiarando di essere passato ma non ha mai chiamato. Segnalo la ditta SAE Assistenza Elettrodomestici per la mancanza di professionalità nella gestione. Grazie, Elisa

In lavorazione
E. S.
16/01/2026

MATERASSO PERFORMA-1 160X190/5_Materiale che emette forte odore chimico da 10 giorni

Buongiorno, il giorno 22 dicembre 2025 ho ordinato presso punto Eminflex il materasso in oggetto che mi è stato consegnato a domicilio lo scorso 7 gennaio 2026. Nonostante il materasso sia stato regolarmente pagato, non ho ancora potuto utilizzare il bene acquistato in quanto il materasso - una volta rimossa la copertura in plastica che lo avvolgeva - emana un forte ed insopportabile odore di colla (o in generale "chimico") che risulta troppo pungente, forte e fastidioso al punto di non permetterne lo stazionamento in camera da letto. Pertanto il 7 gennaio abbiamo dovuto arieggiare la stanza chiudere la porta (congelando la stanza) e dormire sul divano. Il giorno successivo ( 8 gennaio 2026) contattavo il punto vendita dove ho acquistato il materasso al cellulare aziendale del punto dove ho acquistato il materasso lamentandomi dell'inconveniente, venivo supportato dall'operatrice che mi consigliava di scoprire il materasso e lasciarlo arieggiare asserendo che l'odore sarebbe passato in pochissimo tempo poiché doveva essere causato dal processo di post sanificazione. Purtroppo quanto riferito dalla consulente non è avvenuto e nei giorni successivi siamo stati nuovamente costretti a dormire sul divano. Nonostante stia tenendo sempre la finestra aperta, il materasso scoperto e un ventilatore acceso, l'odore risulta sempre troppo forte (è come sostare vicino ad un secchio di vernice aperta). Al riguardo, rappresento che l'odore - avvertito come insopportabile da tutti i componenti della famiglia nonché in data 12 gennaio 2026 anche dal tecnico della caldaia che doveva fare un intervento e del quale mi sono avvalso per cercare di capire secondo lui quale fosse la causa del miasma - è troppo forte, causa mal di testa ed è verosimilmente dannoso per la salute mia e del nucleo familiare, con tutte le implicazioni - anche legali - del caso. Sempre il 12 gennaio 2026 contattavo nuovamente il punto vendita al cellulare aziendale, i quali dispiaciuti per il problema asserivano che avrebbero passato la competenza del problema al servizio clienti che mi avrebbe contattato al mio cellulare entro breve (ad oggi 16/01/2026 non sono ancora stato contattato). Il giorno 14/01/2026 invio mail e PEC all'assistenza clienti Eminflex assistenza.clienti@eminflex.it illustrando le problematiche finora riscontrando e ad oggi non ricevendo risposta alcuna. Il giorno 15/01/2026 contatto telefonicamente il numero dell'assistenza clienti Eminflex 051806806 e parlando con una gentile operatrice le rappresento il problema, la quale asseriva che sarei stato contattato il giorno successivo (oggi ancora non ho ricevuto chiamata). Oggi 16 gennaio 2026 dopo 10 giorni di arieggiamento del materasso con finestra aperta e ventilatore puntato, il materasso non permette di soggiornare nella stanza poiché ancora "odora di chimico" rendendo impossibile stare nei pressi, in maniera davvero importante. Inoltre la vicenda mi sta anche causando un danno economico in quanto stiamo spendendo un surplus non trascurabile di energia per riscaldare la casa poiché abbiamo dovuto lasciare la finestra della camera da letto aperta e il ventilatore acceso. In sintesi abbiamo acquistato quasi 1000 euro di materasso che odora in modo fastidioso (mai successo prima, abbiamo già cambiato casa e materassi più volte) e siamo costretti ancora a dormire sul divano e questa sarebbe la decima notte. Pertanto vi chiedo di voler procedere alla rimozione del materasso in oggetto ed alla sostituzione con uno nuovo "MATERASSO PERFORMA-1 160X190/5", come da fattura, ma privo del fastidioso inconveniente di cui sopra. Certo di un vostro rapido e risolutivo riscontro vi porgo i miei più cordiali saluti.

In lavorazione
F. D.
14/01/2026

Parti mancanti

Come già comunicato più volte con email, telefonate e whatsapp da parte del nostro socio Francesco Di Puccio, nella consegna della lavastoviglie acquistata nel novembre 2025, sono risultati mancanti alcuni accessori, nello specifico: - la viteria/ferramenta e le istruzioni necessarie per il montaggio della "plancia" di legno anteriore - 5 delle 8 "ruotine" da montare sul carrello/cestello inferiore Si fa presente che il nostro socio a causa di ciò non può utilizzare/può utilizzare solo in parte l'elettrodomestico. Vi preghiamo di inviare al domicilio del nostro socio, qui di seguito indicato, le parti mancanti. A seguire, il testo dell'ultima comunicazione inviatavi via PEC diversi giorni fa, anche questa senza alcun esito o risposta. Francesco Di Puccio v. Magenta 24 Collegno (TO) 10093 t. 347 4747995 ------------------------------------------ Buongiorno, ho acquistato in data 29.11 una lavastoviglie Beko presso Unieuro online La consegna è avvenuta il giorno 11.12. Durante il montaggio (compreso nell'acquisto) gli addetti hanno affermato che la plancia frontale da applicare non fosse della misura giusta e quindi non hanno fatto questa parte del lavoro. Ho quindi provveduto ad ordinare una plancia della giusta misura. Una volta che la plancia mi è stata consegnato, mi sono messo per fare il montaggio ma purtroppo a quel punto ho notato che mancava tutta la viteria necessaria, non so se portata via o buttata per errore dagli addetti. Oltre a questo ho anche riscontrato la mancanza di 3 rotelle del cestino/carrello inferiore. A quel punto ho scritto a Beko il giorno 28.12 tramite form senza avere una risposta. Ho nuovamente scritto a Beko tramite whatsapp dove mi hanno scritto: "La informo che ho attivato la sua richiamata. Ricevera' in giornata una chiamata dal numero 0732862351 e verra' messo in contatto con un nostro operatore , la preghiamo quando riceve la chiamata di seguire la voce vocale che la informera' come procedere. Non ci ricontattati in quanto una volta attivata la richiesta non possiamo risollecitarla quindi deve attendere di essere richiamato, qualora non riuscisse a rispondere ( viene richiamato per altre 2 volte) se non riuscissimo a ricontattarla,o non ci dovessero essere ancora operatori disponibili , la preghiamo di contattare il numero dell'assistenza 02.0303. Saluti Servizio Clienti" Nessuno mi ha richiamato. Ho chiamato allora il numero 02.0303 dove dopo circa 1 h e un quarto di attesa ho parlato con una persona. La persona ha detto che mi avrebbe richiamato il giorno successivo (8/1) alle 14. Non è successo. Ho quindi (oggi, 9/1) riscritto tramite whatsapp e ho avuto all'incirca lo stesso messaggio. "Abbiamo aperto la sua pratica per richiesta di assistenza. La contatterà direttametne un operatore del servizio assistenza. La preghiamo di non ricontattarci in quanto non possiamo risollecitare quindi attenda una richiamata che riceverà dal prefisso 0732 . Nel caso non riesca a rispondere o non riusciamo a ricontattarla la preghiamo di ricontattare il numero dedicato all'assistenza. Grazie Saluti Servizio Clienti" Vi prego di monitorare la situazione affinchè si arrivi ad una rapida soluzione del problema che mi pare di semplice soluzione. Francesco Di Puccio socio Altroconsumo v. Magenta, 24 Collegno (TO) 10093

In lavorazione
A. S.
14/01/2026

Mancata installazione cucina a gas

Spett. Mediaworld In data 3/12/25 ho acquistato presso il Vostro negozio online una cucina a gas pagando contestualmente l’importo di €358,89 inclusivo di €89,90 di installazione. Nel prezzo è incluso anche il ritiro dell'usato. Ad oggi 14/01/26, nonostante diversi solleciti, il servizio di installazione e ritiro usato non è ancora stato effettuato, rendendo impossibile l'uso della cucina per un mese. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
N. M.
14/01/2026

installazione incompleta

Buongiorno, ormai sono passati circa due mesi da quando i tecnici sono venuti ad installare i condizionatori, ma il lavoro non è stato terminato in quanto hanno riscontrato una problematica con il collegamento di un cavo. Mi hanno detto che mi avrebbero richiamato, ma nessuno si è fatto sentire. Vi chiedo di portare a termine il lavoro per cui ho già pagato. Inoltre mi ritrovo con i condizionatori nuovi che non posso neanche accendere. Chiedo di dare una certa urgenza visto il tempo che è trascorso. Attendo vs notizie

In lavorazione
A. R.
14/01/2026

RICHIAMO NUMERO 25SC4 KUGA PLUG-IN

Egregi Signori, con la presente desidero esprimere il mio forte disappunto per l'ennesimo richiamo di sicurezza che ha interessato il mio veicolo Ford KUGA Plug-In Hybrid. Il mio veicolo era già stato oggetto di richiamo n. 24S79, per problematiche sovrapponibili a quelle odierne, che mi avevano causato un forte disagio per tre mesi. Il nuovo richiamo definisce nuovamente la mia auto come potenziamente pericolosa per un possibile problema alla batteria ad alta tensione che potrebbe causare un cortocircuito interno e quindi un principio di incendio. Per evitare il problema, ovvero per evitare che la macchina possa prendere fuoco, questa volta mi è stato intimato per ridurre i rischi, NOTA BENE NON PER ELIMINARE I RISCHI MA SOLAMENTE RIDURLI, di limitare la carica della batteria ad alta tensione all'80% e di utilizzare solo la modalità "EV Auto", ovvero una sorta di full hydrid con in sostanza l'utilizzo del motore a benzina con a supporto quello elettrico in alcuni momenti, e di evitare la modalità a "bassa aderenza". Tale situazione causa e causera nuovamente un notevole disagio, in quanto la funzionalità elettrica del veicolo rappresenta un elemento essenziale per la mia mobilità quotidiana. Ho acquistato una plug-in, sostenendo il relativo costo, perché l’utilizzo che ne faccio comporta percorrenze prevalenti in elettrico. L'auto in mio possesso è stata scelta proprio in ragione del fatto che mi garantiva una determinata percorrenza giornaliera in elettrico. Per l'utilizzo che ne faccio, e la possibilità di ricarica durante il lavoro che mi consente di ricaricare l'auto anche 2 volte al giorno, in pratica non utilizzavo quasi mai la benzina con un risparmio considerevole. Adesso sono costretto ad utilizzarla non al massimo delle sue capacità elettriche e soprattuto in un modalità ibrida che mi comporta ovviamente un maggior consumo di benzina; oltretutto, oltre al danno economico mi ritrovo a non sentirmi tranquillo visto i continui richiami di sicurezza che ipotizzano un rischio di incendio comunque non scongiurato ed evidenziato anche nella vostra comunicazione (Se nel quadro strumenti viene visualizzato il messaggio "Arresta il veicolo subito", uscire dal veicolo appena possibile). Il fatto che non sia stata fornita una data certa per la risoluzione del problema, ma anzi si prospettino comunque tempistiche molte lunghe, si parla di metà 2026 siamo ad inizio gennaio, aggrava ulteriormente la mia insoddisfazione. Pur comprendendo che eventuali difficoltà possono esserci quando si parla di una tecnologia abbastanza recente, ritengo che sia dovere di Ford Italia non solo fornire ai propri clienti un supporto adeguato e soluzioni tempestive per ridurre al minimo i disagi derivanti da problemi tecnici di fabbricazione, anche sostituendo a proprie spese tutta la parte elettrica potenzialmente interessata se necessario, ma anche prevedere un adeguato risarcimento ai propri clienti per il danno arrecato. L'auto è stata acquistata ignorando che potessero esserci questi numerosi richiami che ne minano la fiducia ed è stata pagata interamente come qualsiasi bene costruito a regola d'arte ma considerando i continui problemi tale assololuzione non corrisponde più a vero e quindi ritengo che sia obbligatatorio che l'azienda voglia in qualche modo rimborsare il proprio cliente per il danno arrecatogli anche se in maniera intenzionale. Chiedo pertanto: Una forma di compensazione per i disagi arrecati che sia quantificata sulla base delle effettive tempistiche di risoluzione del problema. Tale rimborso deve essere quantificato considerando che in linea di massima stiamo parlando del fatto che un'auto che mediamente mi consente di fare circa 120 km al giorno, con due ricariche, oggi con la limitazione di carica all'80% mi consente di farne solo 96 al giorno. Dato che è stato da voi preventivato che questo problema potrà estendersi per circa 180 giorni, prima che ne sia trovata soluzione, questo corrisponde ad approssimativamente circa 4300 km che normalmente faccio in elettrico e che invece adesso sarò costretto a percorrere utilizzando la benzina. Questo valore è comunque molto sottostimato in quanto al disagio della carica limitata all'80% si aggiunge sopratutto il fatto di non poter utilizzare la modalità esclusivamente elettrica e che quindi mi obbligherà ad un consumo di benzina che normalmente non sostengo. Un aggiornamento costante sullo stato dell'intervento e sulle soluzioni che Ford Italia sta adottando per risolvere la problematica. In attesa di un vostro sollecito riscontro, mi riservo di intraprendere eventuali ulteriori azioni legali per tutelare i miei diritti di consumatore. Cordiali saluti,

In lavorazione
F. R.
13/01/2026

Poca attenzione verso il cliente

Spett.le Altroconsumo, mi rivolgo alla Vostra Associazione per segnalare una situazione che ritengo gravemente lesiva dei miei diritti di consumatrice. Sono proprietaria di un’auto Toyota immatricolata nel 2024, quindi ancora pienamente coperta da garanzia. In data 4 gennaio sono rimasta a piedi a causa di un guasto all’alternatore, non imputabile a cattivo uso del veicolo. L’auto è attualmente ferma presso l’officina autorizzata e mi è stato comunicato che il ricambio arriverà solo dopo circa 20 giorni. Nonostante il lungo fermo tecnico e nonostante l’auto sia per me indispensabile per motivi lavorativi, non mi è stata fornita alcuna auto sostitutiva né una soluzione alternativa. Ho contattato più volte l’assistenza Toyota, senza ricevere risposte concrete né supporto, subendo un notevole disagio organizzativo, economico e professionale. Ritengo il tempo di riparazione non congruo per un veicolo così recente e il comportamento dell’assistenza non adeguato agli obblighi di garanzia. Chiedo pertanto il Vostro supporto per valutare la correttezza della condotta di Toyota e per intraprendere le azioni necessarie a tutela dei miei diritti, inclusa una eventuale diffida formale. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione utile (fatture, comunicazioni, dati del veicolo). Ringraziando per l’attenzione, porgo cordiali saluti.

In lavorazione

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