Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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richiesta di disdetta non processata
Buongiorno, ho richiesto disattivazione contratto TimVision il 17/06 con PEC all'indirizzo DISATTIVAZIONI_TIMVISION_CLIENTIPRIVATI@PEC.TELECOMITALIA.IT . Richiesta ricevuta e presa in carico, ma utenza ancora attiva. Inviata ulteriore PEC di disattivazione il 04/08, richiesta ricevuta e presa in carico, ma utenza ancora attiva. Il giorno 29/08 ho dovuto richiedere disattivazione presso un centro TIM. Nei mesi di Luglio e Agosto ho dovuto comunque pagare il canone, nonostante le sollecite richieste di disattivazione. Chiedo rimborso dei canoni dei mesi di Luglio e Agosto.
Contestazione fatturazioni illegittime post-recesso per modifiche unilaterali delle condizioni contr
Il contratto relativo alla mia linea è stato oggetto di recesso a seguito della modifica delle condizioni contrattuali comunicata da TIM (aumento del costo dell'offerta). Il recesso è stato esercitato entro i termini previsti dalla comunicazione di TIM, in piena conformità con l'art. 98-undeciesdecim del Codice delle Comunicazioni Elettroniche (D.Lgs. 259/2003) e con le delibere AGCOM, che garantiscono al consumatore il diritto di recedere senza penali in caso di variazioni unilaterali. La comunicazione ufficiale di TIM prevedeva la facoltà di recedere entro il 31 marzo senza costi, inclusa la possibilità di restituire il modem acquistato a rate senza dover corrispondere le rate residue, obbligo che ho puntualmente adempiuto provvedendo alla regolare restituzione dell'apparato. In data 02/09/2026 TIM ha respinto un mio reclamo interno adducendo infondatamente che "il tecnico non ha riferito che la linea era inservibile". Tale motivazione è totalmente inconferente: il recesso non è stato richiesto per disservizio, bensì per il legittimo rifiuto delle modifiche contrattuali. Inoltre, il servizio clienti ha ammesso che la mia documentazione è stata regolarmente ricevuta. Ho inviato la richiesta originaria di cessazione in data 5 marzo e, a seguito dei ritardi dell'operatore, ho trasmesso un sollecito formale via PEC in data 23 marzo. TIM ha quindi ricevuto tutto ampiamente entro i termini, ma ha ritardato la lavorazione disattivando la linea solo in data 2 aprile. La tardiva disattivazione è imputabile esclusivamente a TIM. La richiesta doveva avere efficacia economica retroattiva al 31 marzo, senza alcuna prosecuzione della fatturazione nei mesi successivi (fatture non dovute RW02321235 - RW02807747 - RW03157299).Tutto ciò premesso, chiedo tramite il servizio Reclama Facile di Altroconsumo che TIM provveda a: Lo storno integrale delle fatture non dovute emesse successivamente al recesso; Lo storno definitivo delle rate residue del modem, regolarmente restituito; L'annullamento immediato di qualsiasi sollecito di pagamento o recupero crediti. Si precisa che per questa controversia ho già attivato una procedura sul portale ConciliaWeb (Procedimento n. UG/873670/2026). In allegato: Richiesta di recesso data 5/03/2026 con ricevuta di accettazione Sollecito di recesso data 23/03/2026 con ricevuta di accettazione Bollettino postale di consegna modem Fatture contestate Fattura con modifiche condizioni contrattuali Carta identità intestataria
Mancato rimborso
Il sottoscritto Marino Francesco, nato ad Augusta(SR) il 30-05-1969 Con la presente notifica il recesso del mio contratto per la prestazione della fornitura in oggetto (Full Mobile) acquistata il giorno 23-08-2026, come previsto dalle Condizioni di Utilizzo del Servizio e dei Piani Dazn, con diritto di recedere dal contratto entro 14 giorni. 31.08.2026 DAZN mi ha risposto così dopo che ho telefonato e chiedevo il rimborso dei giorni di abbonamento non usufruito: Ciao Francesco, grazie per aver contattato il servizio clienti di DAZN. Per quanto riguarda la tua richiesta di cancellazione del piano DAZN Full Mobile acquistato il 23 agosto 2026, confermiamo che l'abbonamento è già terminato il 1 ° settembre 2026 e non sono previsti ulteriori addebiti. Comprendo perfettamente la tua preoccupazione riguardo all'importo del rimborso. Dopo aver esaminato il tuo account, posso confermare che hai inviato una richiesta di Diritto di Recesso, che è stata esaminata dal nostro team dedicato. In seguito alla revisione, il rimborso è stato elaborato in conformità con i criteri di idoneità e i Termini e Condizioni applicabili della politica di Diritto di Recesso. Di conseguenza, l'importo rimborsato riflette l'importo che è stato determinato come idoneo dopo la valutazione della tua richiesta.
Rinnovo automatico Corriere della Sera digitale senza avviso preventivo
Mitt. Pagani Valentina Francesca Dest. RCS Corriere della Sera Buonasera sono la Sig.ra Pagani Valentina Francesca e con la presente faccio seguito alle email intercorse in data 02 settembre u.s. con il vostro account corriere.de@rcs.it A seguito di un trasferimento per motivi di lavoro avvenuto a dicembre 2025, non ho più avuto modo di usufruire con regolarità del servizio online del Corriere della Sera, principalmente per la ridotta disponibilità di tempo e per le mutate esigenze di spostamento. In data 2 settembre 2026 ho ricevuto direttamente comunicazione email di un addebito pari all'importo di € 69,99 relativo al rinnovo dell'abbonamento senza alcuna comunicazione preventiva o promemoria, nonostante sia previsto dalle norme vigenti a 30 gg dell'attivazione del rinnovo automatico. Secondo quanto da voi comunicato via email in fase di iscrizione iniziale il 1 settembre 2025 era specificato che: «Per evitare addebiti puoi disdire il tuo abbonamento entro un giorno prima dalla data di rinnovo.» Questo costituirebbe idoneo avviso al consumatore nonostante sia ad un anno dal rinnovo automatico. In alternativa, sempre da voi ribadito, avrei dovuto entrare nel mio profilo personale dopo aver effettuato login, andando nella sezione dedicata e vedere l'avviso di rinnovo in bacheca (non è stato predisposto nemmeno avviso visivo volto ad evidenziare l'imminente scadenza). L'art. 65-bis del Codice del Consumo prevede uno specifico obbligo per i contratti di servizi a tempo determinato con rinnovo automatico: 30 giorni prima della scadenza il professionista deve avvisare il consumatore della data entro cui può esercitare la disdetta. L'AGCM ha applicato questa disposizione anche nel 2025, precisando che, in mancanza dell'avviso, il consumatore può recedere senza spese fino alla successiva scadenza. Bene questo preavviso a 30 gg dalla scadenza come descritto non è mai arrivato in nessuna forma palese ed esplicita, anzi sarei dovuto andare a cercarlo io nei vari sottomenu del profilo personale. In aggiunta ho acquistato il primo anno a €6, mentre il rinnovo è stato effettuato a €69,99. Quindi non si tratta semplicemente del rinnovo alle medesime condizioni economiche: il prezzo è aumentato di oltre 11 volte. L'AGCM ha proprio evidenziato, in un procedimento riguardante i rinnovi automatici, l'importanza dell'informazione relativa agli aumenti di prezzo applicati al momento del rinnovo. In base a quanto precedentemente evidenziato pur essendo stato reso consapevole dell'esistenza della clausola di rinnovo automatico solo e soltanto in fase di stipula iniziale del contratto il 1° settembre 2025, non avendo ricevuto una comunicazione preventiva chiara ed esplicita prevista dalla legge (non considero tale l'avviso nel sottomenu dell'account) non ho quindi avuto la possibilità concreta di esercitare la disdetta nel termine indicato. Per quanto sopra esposto richiedo che venga rivalutato quanto accaduto. La presente costituisce pertanto formale contestazione degli addebiti, richiesta di rimborso. Cordiali saluti. Pagani Valentina Francesca.
Reclamo per cessazione non effettuata
Buongiorno, In data 10/09/2025 ho comunicato formalmente a Wind Tre S.p.A., anche tramite PEC, la richiesta di cessazione/disdetta del servizio, adempiendo quindi agli obblighi previsti a mio carico per la chiusura del rapporto contrattuale. Nonostante la richiesta fosse stata regolarmente trasmessa e risultasse quindi conoscibile e verificabile da Wind Tre, la società non ha provveduto alla cessazione del servizio nei tempi dovuti, continuando successivamente a emettere fatture e ad addebitarmi importi riferiti a periodi successivi alla mia richiesta di cessazione. Ho già contestato a Wind Tre tali somme, facendo presente di avere regolarmente inviato la disdetta in data 10/09/2024 e di non ritenere pertanto dovuti gli importi successivamente fatturati. Nonostante ciò, la problematica non è stata risolta e il presunto credito è stato addirittura affidato a una società di recupero crediti, Spinbridge S.p.A., dalla quale ho ricevuto una richiesta di pagamento per somme che continuo a contestare integralmente. Ritengo particolarmente grave che, a fronte di una richiesta di cessazione formalmente e documentalmente trasmessa tramite PEC, Wind Tre non abbia correttamente chiuso il rapporto, abbia continuato a fatturare il servizio e abbia successivamente avviato un'attività di recupero di tali somme. Chiedo pertanto: - che venga verificata e riconosciuta la validità della richiesta di cessazione trasmessa il 10/09/2024; - che venga individuata la corretta data di cessazione del rapporto contrattuale, tenendo conto dei termini applicabili alla richiesta inviata in tale data; - che vengano stornate tutte le fatture e gli importi non dovuti riferiti al periodo successivo alla data entro la quale il servizio avrebbe dovuto essere cessato; - che venga annullato il conseguente presunto credito affidato a Spinbridge S.p.A.; - che Wind Tre comunichi alla società di recupero crediti la cessazione di ogni attività nei miei confronti relativamente agli importi contestati; - che mi venga fornita conferma scritta della definitiva regolarizzazione della posizione amministrativa e contabile. Sono in grado di documentare la richiesta di cessazione del 10/09/2024, compresa la relativa PEC, nonché le successive fatture e le comunicazioni ricevute per il recupero del presunto credito.
Disdetta bonifico Sepa postepay
Spett. [NOME AZIENDA], Sono titolare del contratto per [la linea telefonica/internet/abbonamento tv] specificato in allegato. Il [DATA] vi ho inviato disdetta ai sensi della Legge n. 40/07 tramite la [PEC/raccomandata] qui allegata. Ad oggi, nonostante siano trascorsi più di 30 giorni dalla ricezione da parte Vostra della suddetta comunicazione, il servizio è ancora attivo e, di conseguenza, continuo a ricevere le relative fatture. Avendo autorizzato il pagamento delle bollette tramite addebito diretto, è già stata pagata la/e fattura/e n. [N° FATTURA] non dovuta/e. Richiedo pertanto la cessazione immediata del servizio e il rimborso della somma indebitamente addebitata pari a [€], nonchè lo storno di tutti gli importi fatturati successivamente al [DATA – 30 gg dopo la ricezione della disdetta da parte dell’operatore]. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia comunicazione di disdetta + ricevuta Copia bolletta contestata Prova del pagamento di importi non dovuti Copia documento d’identità
TIMVISION
Buongiorno, abbiamo inviato richiesta di recesso dell'abbonamento in data 05.08.2025 tramite pec all'indirizzo "disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it". A seguito della nostra richiesta abbiamo ricevuto un SMS il giorno 06.08.2025 tramite il quale siamo stati informati che la richiesta di cessazione era in corso, ma da lì in poi nessuna comunicazione. Abbiamo provato a metterci in contatto con il servizio clienti ma senza successo. Solo a seguito di una nuova richiesta di disattivazione tramite negozio TIM siamo riusciti a disattivare definitivamente il servizio in data 16.04.2026. In tutti questi mesi è sempre stato effettuato l'addebito su carta di credito per l'importo di 44,99 euro; ultimo addebito marzo 2026. Chiediamo pertanto la restituzione degli importi trattenuti.
Disdetta linea fissa e internet
Buongiorno segnalo che è difficilissimo quasi impossibile dare disdetta telefonicamente a Telecom, se chiami da numero che non è quello da cui si vuole disdire rispondono se chiami dal numero da disdire non rispondono mai, stessa cosa se chiamo dal cellulare che è stato registrato nell'account della linea fissa. Questa è una scorrettezza bella e buona, ho dovuto fare una pec pagando e speriamo che la leggano.
Mancata disdetta TIM
Spett. TIM, Sono titolare del contratto per la linea telefonica/internet specificato in allegato. Il 26/04/2026 vi ho inviato disdetta ai sensi della Legge n. 40/07 tramite la PEC qui allegata. Ad oggi, nonostante siano trascorsi più di 30 giorni dalla ricezione da parte Vostra della suddetta comunicazione, il servizio è ancora attivo e, di conseguenza, continuo a ricevere le relative fatture. Richiedo pertanto la cessazione immediata del servizio e lo storno di tutti gli importi fatturati successivamente al 26/05/2026. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia comunicazione di disdetta + ricevuta Copia Bollette Contestate Copia documento d’identità
Addebito automatico non richiesto Academia.edu
Spett. Accademia Edu Premium, Sono titolare dell’abbonamento “Accademia Edu Premium” attivato verso la fine di luglio 2026 ed associato al mio servizio Paypal. In data 28 agosto 2026 mi è stato addebitato l’importo di 78,69 euro (codice transazione Paypal 9K88751026836471E) relativo al pagamento automatico del servizio che non ho in ogni caso mai richiesto. Aggiungo inoltre un'altra questione molto importante, ovverosia che non ho ricevuto alcuna email o comunicazione preventiva nei giorni precedenti al rinnovo che mi informasse dell’imminente addebito e dell’importo, né ero consapevole delle condizioni di rinnovo automatico a tale cifra. Richiedo pertanto il rimborso integrale dell’importo addebitato e la cancellazione immediata dell’abbonamento e di ogni futuro rinnovo automatico. Vi informo, inoltre, che ho già aperto una contestazione formale tramite PayPal relativa a questo addebito. Rimango comunque disponibile a risolvere la questione direttamente con voi in modo rapido, purché venga disposto il rimborso. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allego ricevuta del pagamento automatico non richiesto e, pertanto indebito, avvenuto tramite Paypal. Cordiali saluti. Emilio Fabrizi
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