Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Mancato rimborso 3 ordini
Salve, ho effettuato 3 ordini ad inizio dicembre che poi ho reso per problemi di taglia ma che ad oggi non ho ricevuto rimborso. Vi lascio il numero ordini e spero nel vostro aiuto. E-mail account: f.calandrino@gmail.com Ordini: IT55ZC8RGXJD - IT55HT2CMCK4 - IT55DQNV6BFQ Saluti Calandrino Francesco
Problemi con il reso
Pessima esperienza, ricevo il prodotto e il corriere mi effettua la consegna con riserva, apro il pacco e il prodotto aveva 2 ammaccature. Telefono all’assistenza spiegando l’accaduto e comunicando di non poter aspettare la sostituzione avrei usufruito del reso ( causa difetto ). Mi dicono di aprire un ticket e così ho fatto. La prima risposta è stata che mi avrebbero sostituito nel giro di un mese il prodotto e il vecchio potevo smaltirlo, ribadendo il fatto che non posso attendere avrei usufruito, per legge, del recesso per difetto articolo richiedendo il rimborso. Da qui hanno accettato ma in questo caso con la spedìzione del reso a mio carico, cosa che non mi spetta vista la situazione e visto che in caso di sostituzione lo avrei smaltito. Ho dovuto metterci un legale di mezzo visto che non c’è verso di ottenere ciò che mi spetta per legge. Aggiungi che in fase di pagamento ordine ho aggiunto anche l’assicurazione proposta da loro al prezzo di circa €4 quindi sono anche coperti in questo caso. Giocano sul fatto di essere una grande azienda e il cliente rinuncia a ciò che gli spetta, farò valere i miei diritti fini alla fine. Delinquenti allo stato puro
Reso negato - Google Pixel 9
Buonasera, in data 17/12/2025 mi sono recata presso il punto vendita MediaWorld di Casamassima (BA) per effettuare il reso di un Google Pixel 9, acquistato nello stesso negozio in data 04/12/2025. Il personale del punto vendita si è rifiutato di procedere con il rimborso al 100%, sostenendo la presenza di un graffio sullo schermo. Nello specifico, la commessa ha preso il dispositivo, lo ha portato su un altro bancone per effettuare la valutazione e successivamente è tornata riferendo la presunta presenza del graffio; a seguito di tale valutazione, e dopo confronto con il Responsabile di negozio, mi è stato comunicato che non era possibile procedere con il rimborso integrale. Preciso che, come chiaramente risulta dalla ricevuta di acquisto allegata, non è presente alcuna spunta né firma attestante l’accettazione, da parte mia, di un prodotto dichiarato integro e completo di accessori al momento dell’acquisto. Tale elemento è stato evidenziato anche al Responsabile di negozio, il quale ha comunque rifiutato il reso con rimborso totale, invitandomi a presentare reclamo tramite i canali online. Alla luce di quanto sopra, ritengo il rifiuto del rimborso al 100% non adeguatamente motivato e pertanto richiedo formalmente il reso e il rimborso integrale del prodotto direttamente tramite la vostra assistenza centrale, affinché la pratica venga gestita in modo corretto e trasparente. Ricordo inoltre che l’acquisto è avvenuto in data 04/12/2025 e che il reso rientra pienamente nei termini previsti dall’iniziativa “Regalo Indovinato”, che consente il reso entro il 31/01/2026, come da regolamento disponibile al seguente link: https://www.mediaworld.it/it/legal/regalo-indovinato In allegato trasmetto la documentazione fotografica relativa allo schermo. Resto in attesa di un vostro riscontro e confido in una rapida e positiva risoluzione del caso. Cordiali saluti, Nunzia
Merce e rimborso mai consegnati
Buona sera Il 10 aprile ho effettuato un ordine di circa 90 € con consegna prevista a settembre Il 29 agosto ho chiesto il rimborso dei soldi, visto che mi era stato comunicato un ritardo per la consegna, ma senza una data Mi arriva la comunicazione che rimborso verrà effettuato entro il 7 novembre (da fine agosto) e viene chiusa la pratica per il reso sul sito Da quel giorno non ho ricevuto un rimborso, né la merce, né una risposta alle svariate email inviate
Ostacolo esercizio di reso: Ditta Velutta Firenze o Romy & Rose e mancato rimborso
Buongiorno, ho effettuato un acquisto con n. di ordine #1529 presso la vostra azienda “Velutta Firenze” in data 16 settembre 2025 con spesa totale di 85,41 euro per - una camicia color argento: Sylvie - un paio di scarpe mocassino chiuse in pelle: Mirella Sulla conferma dell'acquisto compare chiaramente la "garanzia di rimborso a 30 giorni". Mi avete notificato la spedizione come regolarmente avviata alla data del 17 settembre. Inoltre, non era assolutamente specificato che la spedizione sarebbe stata intercontinentale (essendo la ditta di Firenze!) e che ci sarebbe voluto un mese. I prodotti mi servivano per un matrimonio e alla data di arrivo il 14 ottobre 2025 eravamo già oltre il tempo in cui mi sarebbero serviti. A margine di ciò entrambi i prodotti pervenuti non sono corrispondenti alle descrizioni di vendita. Le scarpe non erano mocassini chiusi, ma avevano delle aperture laterali (come da scarpa estiva) non pubblicizzate nel sito (né nelle foto, né nella descrizione) e peggio ancora la camicia (oltre ad essere larghissima, dunque non corrispondente ad una taglia M) aveva il bottone spezzato a metà. Pertanto, era non conforme e anche danneggiata! Mi avete notificato la spedizione come regolarmente avviata alla data del 17 settembre. Dal 14 ottobre a oggi è intercorsa una serie di missive in cui mi avete proposto prima il 10 %, poi il 15 % ed infine il 20 % come rimborso parziale pur di evitare che rispedissi la merce, indicandomi che per via delle condizioni difficili delle spedizioni internazionali ci sarebbero stati costi elevati e non avreste potuto garantire l'arrivo del pacco. Avete evitato in ogni modo che esercitassi il diritto di reso previsto dalla legge e più volte avete indicato che i costi sarebbero stati a carico del cliente. Peccato che non si trattava di un "semplice" esercizio del diritto di reso, ma della necessaria garanzia prevista dalla legge a fronte del fatto che le foto dei prodotti sul vostro sito sono ingannevoli e i pezzi spediti non integri, di bassa qualità e danneggiati (uno dei due, oltre che non conforme), elemento che configura per il cliente la tutela del proprio diritto di poter restituire entro i 14 giorni dalla data di acquisto la merce non conforme, ricevendo il rimborso totale. Pertanto, solo insistendo molto ho ottenuto l'indirizzo a cui inviare la merce per il reso, scoprendo solo allora che la sede era allocata in Cina e scoprendo solo all'atto della spedizione che il costo sarebbe stato assolutamente altissimo e inaudito (la sede di un'azienda che si finge di Firenze deve essere comunque in Italia, non può essere in un altro continente!) Queste le indicazioni ricevute, oltre alla richiesta di effettuare una spedizione tracciata e assicurata. E’ evidente che la ditta non ha nulla a che vedere con la società dichiarata di pelletteria fiorentina: “Velutta Firenze” Indirizzo di reso: ID: 11191 ELV Destinatario: Bin Fang Azienda: Naishi warehouse Indirizzo: 5F, Building 4, Phase 2, Niannianghongjia Cluster, Choujiang Street, Yiwu City, Zhejiang Province Città: Yiwu CAP: 322100 Paese: Cina Telefono: 18357917518 Rimborso: Dopo l’arrivo e la verifica del pacco da parte del magazzino, il rimborso verrà emesso sul metodo di pagamento originale entro 14 giorni lavorativi. Avevo proposto che io mi facessi carico di un contributo minimo per la spesa di 5 euro, mentre ne ho dovute pagare ben 29,75, che si sono andata a sommare alla spesa iniziale di 85,41, per un totale di esborso pari a 115,16 per merce non conforme pervenuta a distanza di 1 mese dall'acquisto!! Inaudito. Il pacco è stato inviato con spedizione internazionale, tracciata e assicurata alla data del 23 ottobre come da riscontro postale allegato e a voi inviato più volte. Dal tracking attuale risulta che la spedizione già dal 3 novembre è in transito in Cina. Preciso anche che dal sito e dalla maschera di acquisto la ditta appare in tutto e per tutto italiana, come se avesse sede legale e di marketing a Firenze. Non avrei potuto sospettare che la produzione e l'invio sarebbero state fatte dalla Cina e che questo avrebbe comportato l'impossibilità di esercitare il diritto di reso, di far pervenire il pacco e di spendere 30 euro di spedizione, senza poi ricevere da voi più alcuna risposta. Aggiungo che alla mail che risulta sul vostro sito di vendita https://velutta-firenze.it (il sito non risulta nemmeno attivo) non solo non rispondete più info@velutta-firenze.it , ma viene segnalata come non corretta da Altroconsumo e che pertanto mi sono trovata costretta a scrivervi alla vostra altra mail info@romyandrose.com reperita in autonomia sul vostro sito con un altro nominativo Romy & Rose (https://romyandrose.com/pages/refund-policy ) da cui si evince chiaramente che siete la stessa azienda considerato che sono esattamente i dati che mi avete fornito voi e a cui mi avete indicato di spedire il reso per l’oggetto acquistato su Velutta Firenze. Company Name: Naishi warehouse Address: 5F, Building 4, Phase 2, Niannianhongjia Cluster, Choujiang Street, Yiwu City, Zhejiang Province, China Postcode: 322100 Come ulteriore riprova dell'atteggiamento di truffa della vostra azienda gli utenti possono leggere le 46 recensioni negativissime sul sito Trustpilot che è verificato ed autentico: https://it.trustpilot.com/review/velutta-firenze.it Non potete accollare la vostra responsabilità di vendere merce non conforme al cliente. Non potete accollare la responsabilità del fatto che siete un’azienda piccola al cliente. Se vendete merce non conforme, rovinata o di qualità scadente dovete assumervi la responsabilità di quello che fate. Non potete obbligare un cliente ad effettuare una spedizione internazionale, tracciata ad alto costo senza poi dare più riscontro e né garantire il rimborso sulla merce restituita e il rimborso sulla spesa di spedizione indebitamente pretesa per una spedizione ad un'azienda che si promuove come italiana e che invece ha sedi legali registrate in Germania (il pagamento riporta un'indirizzo tedesco inesistente), o negli Stati Uniti (Romy & Rose) di copertura ma che ha la sede produttiva e ricettiva in Cina. Oltre che il reso è un diritto di legge per cui la legge italiana interviene. Ad oggi, trascorsi 63 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 85,41 € + 29,75 € per un totale di esborso pari a 115,16 €. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: 1. Conferma d’ordine 16 settembre 2. Ricevuta di pagamento 3. Conferma spedizione ordine 17 settembre 4. Copia corrispondenza con la vostra azienda con comunicazione di recesso ed esercizio del diritto di reso 5. Ricevuta di spedizione tracciata e assicurata 6. Riscontro Poste Italiane Cordialità
Temu
Buongiorno, ho comprato un articolo da timo mi è arrivato l’articolo sbagliato. L’ho fatto il reso andato piano piano con loro per fare il reso. Mi hanno mandato una etichetta diciamo falso non va qua in Italia. Parlato anche con il capo di loro si chiama supervisori si chiama Mahmoud anche mi ha detto devi fare reso autonomo. Comunque, non è colpa mia hanno mandato ancora un’etichetta falsa il capo di loro, quanti mi dici fare il reso autonomo non mi mandato indirizzo nome eccetera eccetera non riesco fallo questa storia senza tutte le informazioni comunque, andato 56 volte a. D Dhlmi hanno detto questa etichetta falsa non va in Italia parlato tante volte con l’assistenza non riesco a trovare soluzioni con loro, per favore mi aiuto l’ho pagato 545,35 €.
Reclamo formale e richiesta rimborso – violazione normativa UE su abbonamento digitale App YouCam
Spett.le Apple Distribution International Ltd., con la presente intendo formalizzare un reclamo ufficiale in merito al mancato rimborso dell’abbonamento digitale relativo all’app “YouCam Perfect: Editor Foto AI”, sottoscritto tramite App Store. Evidenzio quanto segue: • ho richiesto il rimborso entro i termini di legge, esercitando il diritto di recesso previsto per i contratti a distanza; • l’applicazione non ha consentito in modo chiaro ed effettivo l’esercizio del recesso entro 14 giorni, né ha fornito un’informativa trasparente e preventiva; • non è stato inviato alcun promemoria prima della scadenza dell’abbonamento; • ho annullato l’abbonamento il giorno stesso, agendo in buona fede; • ho già segnalato la problematica tramite il portale reportproblem.apple.com, ma la richiesta di rimborso è stata rigettata senza adeguata motivazione. Tale comportamento risulta non conforme alla normativa vigente, in particolare a: • Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, recepita in Italia dal D.Lgs. 206/2005, che garantisce il diritto di recesso entro 14 giorni per i contratti conclusi a distanza, inclusi i contenuti digitali, salvo consenso espresso e informato alla perdita del diritto; • Regolamento (UE) 2017/2394, relativo alla cooperazione tra autorità nazionali per la tutela dei consumatori; • Direttiva (UE) 2019/2161 (“Omnibus”), che rafforza gli obblighi di trasparenza, informazione e correttezza commerciale; • Direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali, con particolare riferimento all’assenza di informazioni chiare e tempestive sulle condizioni di recesso e rinnovo. Preciso inoltre che in data ieri ho già aperto una pratica ufficiale con numero 102785623842, relativa alla medesima segnalazione. In assenza di un tempestivo riscontro positivo e del conseguente rimborso dell’importo addebitato, mi vedrò costretto a: • rivolgermi a una Associazione di Tutela dei Consumatori e agli organismi competenti UE; • procedere con la contestazione del pagamento presso il mio istituto bancario, qualificando l’addebito come non riconosciuto. Confidando in una risoluzione bonaria della controversia, resto in attesa di un vostro riscontro scritto.
Rimborso illegittimo con oggetto consegnato – Arricchimento senza causa dell'acquirente
Ho venduto un oggetto su eBay al prezzo di € 170,00 all'utente "1414nicola" (transazione n. 167938649841). Ho spedito regolarmente il pacco tramite Poste Italiane utilizzando il servizio tracciato con codice 1UW1I4N731511. L'acquirente ha aperto una controversia per "oggetto non ricevuto". In data 22 dicembre 2025, eBay ha emesso una decisione a mio sfavore e ha disposto il rimborso integrale di € 170,00 direttamente dal mio conto di vendita, addebitando l'importo e trattenendo anche le commissioni finali di vendita. eBay ha motivato la decisione affermando che, al momento dell'esame del caso, il codice di tracciamento risultava ancora "in transito" con ultimo aggiornamento del 24 novembre 2025. ELEMENTO CRITICO DELLA CONTROVERSIA: Successivamente, il medesimo codice di tracciamento 1UW1I4N731511 risulta CONSEGNATO al destinatario in data 23 dicembre 2025, come confermato sia dal sito ufficiale di Poste Italiane sia dai sistemi di tracciamento eBay. Attualmente si è creata una situazione gravemente iniqua: L'acquirente "1414nicola" è in possesso sia dell'oggetto fisico (ricevuto il 23/12) sia del rimborso integrale di € 170,00 (emesso il 22/12). Io, venditrice, ho subito l'addebito completo di € 170,00 dal mio conto e la trattenuta delle commissioni finali di vendita, pur avendo consegnato regolarmente l'articolo e avendone la prova documentata. Ciò rappresenta un arricchimento ingiustificato dell'acquirente a mio danno totale di circa € 185-190. Ho contattato direttamente l'acquirente chiedendogli di restituire l'oggetto o di rimborsarmi l'importo, ma l'utente non risponde ai miei messaggi. Ho inoltre inviato una risposta formale al Servizio Clienti eBay chiedendo che eBay contatti direttamente l'acquirente per risolvere la situazione, ma non ho ricevuto alcun riscontro positivo. RICHIESTE AD ALTROCONSUMO: Chiedo ad Altroconsumo di intervenire presso eBay Italia per: Richiedere la revoca del rimborso o l'esigenza all'acquirente di restituire l'oggetto oppure il denaro a me venditrice, dato che il tracking prova la consegna. Richiedere il riaccredito immediato delle commissioni finali di vendita trattenute, in quanto la transazione è stata regolarmente completata con consegna documentata. Valutare se questa pratica di eBay (emissione di rimborsi prima della verifica finale della consegna) costituisca una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del Consumo italiano, che espone sistematicamente i venditori a rischi inaccettabili. Verificare se il comportamento dell'acquirente "1414nicola" (rifiuto di comunicare, mantenimento sia della merce che del denaro) possa configurare una frode o un arricchimento senza causa. Ritengo che eBay abbia commesso un errore processuale grave nella gestione di questa controversia. Emettere il rimborso senza attendere l'aggiornamento finale del tracking ha permesso all'acquirente di ottenere sia la merce che il denaro, mentre io venditrice rimango danneggiata. Chiedo ad Altroconsumo di fare pressione affinché eBay corregga questa situazione e mi restituisca la somma dovuta, pari a circa € 185-190 incluse commissioni. DATI DELLA TRANSAZIONE: Numero transazione: 167938649841 Codice tracking: 1UW1I4N731511 Username acquirente: 1414nicola Importo: € 170,00 Data rimborso (non richiesto da me): 22 dicembre 2025 Data consegna effettiva: 23 dicembre 2025
Reclamo formale – informazioni non chiare sulle modalità di reso e gestione del cliente
vi scrivo per segnalare un episodio che ritengo grave sotto il profilo della trasparenza e della correttezza verso il cliente, avvenuto presso IL PUNTO VENDITA DEL CENTRO COMMERCIALE PALLADIO (VICENZA). Oggi vigilia di Natale ho acquistato un braccialetto come regalo di Natale. Prima di procedere al pagamento ho chiesto in modo esplicito informazioni di reso, spiegando di essere indeciso sull’acquisto. Mi è stato risposto: “Tranquillo, se poi non piace puoi fare il reso”. In nessun momento mi è stato specificato che il reso fosse limitato esclusivamente a buono o cambio merce, né verbalmente né prima del pagamento. Subito dopo l’acquisto, nel giro di pochissimi minuti, sono uscito dal negozio e rientrato immediatamente avendo realizzato di aver sbagliato regalo. Solo a quel punto mi è stato comunicato che il rimborso non era previsto, ma esclusivamente buono o cambio merce, informazione che considero fondamentale e che avrebbe dovuto essermi chiarita prima dell’acquisto, soprattutto a fronte di una mia richiesta esplicita. La commessa ha coinvolto la responsabile del punto vendita, la quale ha affermato che forse si sarebbe potuto procedere allo storno previo contatto con l’area manager, salvo poi aggiungere che non intendeva chiamarlo per non disturbarlo, limitandosi a inviargli un messaggio. Dopo alcune ore sono stato ricontattato con l’esito negativo della richiesta. Desidero inoltre precisare che, nonostante il mancato rimborso, ho lasciato il prodotto in negozio, integro, mai utilizzato e completo di confezione, proprio in segno di disponibilità e buona fede nella volontà di risolvere la situazione. Ribadisco che non si tratta di una questione economica (69 €), ma del fatto che una comunicazione poco chiara e incompleta mi ha rovinato un regalo di Natale, causando un disagio che poteva essere facilmente evitato. Se le modalità di reso fossero state chiarite correttamente fin dall’inizio, avrei fatto una scelta diversa. Prima di procedere per altre vie, desidero sapere se sia possibile risolvere questa situazione in modo semplice e ragionevole, anche alla luce della tempestività della mia richiesta e del fatto che il prodotto è già nella vostra disponibilità. Resto in attesa di un vostro cortese riscontro
Richiesta di rimborso spese in garanzia per vizi non risolti – veicolo Lancia Y
Il veicolo Lancia Y targa EV106ZS, acquistato in data 10/04/2025 (contratto FCA Bank n. 5001293848), intestato a mia moglie Stefania Ciccodicola, ha presentato difetti preesistenti sin dai primi giorni di utilizzo. Veicolo acquistato da Automotive Center in Via Mattia Battistini, 184 - 00167 Roma, società gestita da AEGE SRL con sede in TERNI, che compare nei documenti e nelle pec inviate a AEGE e Automotive TERNI per completezza, oltre alle mail verso AUTOMOTIVE CENTER ROMA E TERNI. CF e dati nelle pec e nei doc allegati. Cronologia dei fatti: - 10/04/2025 – Acquisto veicolo - Aprile–Maggio 2025 – Prime segnalazioni difetti (email) - Mesi successivi – Auto portata più volte presso officine indicate dal venditore, senza risoluzione definitiva [16/10/2025] – Primo rimborso riconosciuto dal venditore [a seguire ma anche precedentemente] – Ulteriori segnalazioni scritte: rappresentato che i lavori non erano stati risolutivi e richiesta soluzione con rimborso. Nessuna proposta pervenuta da venditore. [tra ottobre e novembre] – Venditore non risponde → 19/11/2025 richiesta rimborso via mail ulteriore a giorni a seguire tentativo di contatto telefonico avuto, non risolutivo. [08/12/2025] – Invio PEC formale con scadenza fissata per risposta entro 7 giorni. Nessuna risposta avuta. I difetti sono stati ripetutamente segnalati al venditore, sia verbalmente sia per iscritto via email, e il veicolo è stato più volte portato presso le officine indicate dal concessionario, senza che le problematiche venissero risolte in modo definitivo. A fronte di tali segnalazioni: una parte dei difetti è stata già riconosciuta dal venditore, che ha provveduto a un primo rimborso delle spese sostenute (documentazione disponibile); successivamente, ulteriori verifiche presso officina qualificata hanno evidenziato altri interventi necessari, riconducibili a vizi non imputabili all’utilizzatore. Dopo l’ennesima segnalazione scritta, in cui rappresentavo che i precedenti tentativi di riparazione non avevano risolto i problemi, il venditore non ha più fornito alcun riscontro, né ha proposto una soluzione concreta. Nelle comunicazioni email precedenti ho rappresentato che il veicolo era stato lasciato per settimane presso le officine indicate dal venditore senza che i difetti venissero risolti, chiedendo l’eliminazione degli stessi. A fronte della mancata risoluzione e del successivo silenzio, la richiesta si è quindi evoluta legittimamente in richiesta di rimborso, come già avvenuto in precedenza. Alla luce di: ripetute segnalazioni, tentativi di riparazione già effettuati, silenzio attuale del venditore, precedente rimborso già riconosciuto (che costituisce ammissione dei difetti iniziali), con la PEC già inviata ho richiesto formalmente il rimborso delle spese necessarie per il ripristino del veicolo in garanzia. Le PEC sono due, una corregge la targa per correttezza, il resto è corretto, e le accettazioni e ricevute sono 2 per ogni pec in quanto ho inviato a 2 indirizzi pec. AEGE (di Roma) e Automotive Terni, casa madre. Chiedo pertanto il supporto di Altroconsumo per: procedere con diffida formale al venditore, ottenere il rimborso delle spese in garanzia, oppure altra soluzione equivalente che non comporti ulteriori rientri presso officine già coinvolte senza esito. Preciso che: io, Antonino Scordo, ho gestito finora tutta la pratica come referente operativo; Nelle mail Stefania Ciccodicola è sempre stata inserita per copia conoscenza. gli atti formali possono essere intestati alla proprietaria del veicolo, Stefania Ciccodicola se lo ritenete opportuno. Se serve delega fatemi sapere. In archivio ho chat via whatsapp eventualmente si rendano necessarie. saluti
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