Bacheca dei reclami
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Consegna in ritardo per errore progetto Dolce Casa
Buongiorno ho fatto un ordine il 6 marzo da 4200€ pagando il progetto dolce casa per le misurazioni di cucina e sala. Previsione 30/40 giorni...prima consegna il 19 GIUGNO . Progetto sbagliato le prese elettriche impedivano il montaggio. I mobili sono tornati in magazzino. Con previsione fi consegna settimana del 21 giugno visto che l'errore è del progettista. Sono 7 giorni che non ho cucina e sala, ho un minore a casa e una anziana di 75 anni. Mi chiama no oggi per appuntamento che mi danno per il 13 LUGLIO senza possibilità di replica perché tanto il servizio clienti dice che non può fare nulla. Io non posso stare 20 giorni senza cucina.
Contestazione per consegna non avvenuta
Spett.le Farmasave, con la presente contesto formalmente la consegna relativa all’ordine n. F575887 del 10/06/2026, dichiarata come avvenuta da Poste Italiane. Dalla documentazione di consegna da voi acquisita risulta una firma con sole iniziali e un’indicazione di “autorizzazione al deposito in giardino”. Preciso che: - sebbene fossi presente a casa tutto il giorno nessuno ha suonato al campanello - non riconosco la firma apposta come mia, in quanto presenti solo delle iniziali - non ho mai autorizzato alcun deposito del pacco in area esterna - non sono mai entrato in possesso del pacco Segnalo inoltre che le prove addotte da Poste Italiane presentano incongruenze lampanti: secondo loro avrei firmato la consegna ma allo stesso tempo autorizzato a lasciare il pacco in giardino come se non fossi presente. Pertanto contesto integralmente la validità della prova di consegna trasmessa dal vettore, la consegna è da considerarsi non validamente perfezionata ai sensi del Codice del Consumo. In assenza della vostra volontà di procedere ad una contestazione a Poste Italiane, richiedo il rimborso integrale dell’ordine.
Problema con sedia con massaggiatore
Spett. Prezzo forte In data 28.05 ho acquistato presso il Vostro negozio online una sedia ergonomica con braccioli pagando contestualmente l’importo di 66.42 euro oltre a 15.99 euro di spese di spedizione. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 03.06.2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di reso dovuto a malfunzionamento del sistema massaggiante integrato nel prodotto. Il 11.06 mi avete avete risposto chiedendomi un video da inoltrare al produttore che mostrasse il malfunzionamento del prodotto. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma che avreste attivato una sostituzione del prodotto il 16.06. Tuttavia ad oggi, trascorsi 8 giorni, non ho ancora ricevuto vostre indicazioni per la sostituzione dell'articolo e nonostante ripetuti solleciti non ho ricevuto alcun riscontro da parte del Vostro ufficio clienti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Accettazione della sostituzione del prodotto
Mancata Consegna
Buongiorno, riassumo quanto verificato: - in data 27/04 acquisto n. 2 quantità di un prodotto per un totale, comprensivo di costi di consegna, pari ad Euro 44,34; - in data 03/05, vedendo l'articolo sul sito ancora in fase di "preparazione" scrivo un messaggio su WhatsApp (servizio previsto dall'Azienda). Il sistema risponde automaticamente rimandando all'apertura di un ticket sull'area riservata o alla mail, indicando altresì gli orari di apertura degli Uffici. Mai altra risposta ricevuta su tale canale (mi chiedo, allora perché prevederlo); - in data 4 maggio mando quindi e-mail con richiesta di informazioni; - in data 5 maggio l'azienda risponde tramite mail indicando che le spedizioni variano da 3 a 5 giorni lavorativi, a seconda della stagione e dalla zona di consegna; - in data 7 maggio rispondo alla mail, indicando di comprendere la loro risposta, ma erano passati 7 gg lavorativi e ancora l'ordine risultava in fase di preparazione; - in data 11/05 mando una mail, indicando l'impossibilità a trovare sull'area riservata un punto dove aprire un ticket e quindi riporto nella mail le mie rimostranze, anche in considerazione che erano passate 2 settimane dal pagamento e l'ordine risultava ancora in fase di preparazione, richiedendo quindi la restituzione di quanto pagato se l'articolo non fosse stato nelle loro disponibilità; - in data 12 maggio ricevo una mail automatica dove mi veniva indicata la spedizione dell'articolo; - in data 23 maggio (10 gg dopo la spedizione), non avendo ricevuto la consegna, scrivo una mail per avere aggiornamenti, indicando anche l'assenza del tracciamento (oltre che le rimostranze per essere trascorso un mese dall'acquisto); - in data 23 maggio mi rispondono confermandomi la spedizione avvenuta, ma indicando anche l'assenza di tracciabilità. Si impegnavano quindi ad informarsi con il Corriere e a rispedire di nuovo l'articolo in caso di problemi; - in data 28 maggio (non avendo ricevuto niente), scrivo richiedendo la restituzione di quanto pagato; - in data 9 giungo, non avendo ricevuto nè l'articolo nè alcuna risposta, scrivo nuovamente chiedendo la restituzione di quanto pagato, pena il procedimento nelle sedi opportune (parto da questa). Quanto sopra è ovviamente tutto documentabile. Visti che sono passati 2 mesi dall'acquisto, chiedo l'immediata restituzione di quanto pagato. Grazie, Riccardo Maggi
Inadempimento contrattuale del venditore - richiesta doppio caparra art.1385
Buon pomeriggio, a seguito di mail di behome del 26 maggio in cui mi veniva comunicato testualmente "impossibilità da parte di Behome di realizzare il mobile progettato con la venditrice VP nelle finiture concordate" Trattandosi di un evidente inadempimento contrattuale da parte del venditore su un ordine garantito da caparra confirmatoria, l’art. 1385 del Codice Civile stabilisce il diritto del cliente di recedere dal contratto esigendo il doppio della caparra versata. Essendo la caparra pari a 600,00 €, il credito vantato nei confronti di AG Srl ammonta a complessivi 1.200,00 €, cifra che assorbe, sebbene solo parzialmente, anche il ristoro per gli oltre tre mesi di attesa vana oltre che per il disagio di dover ricominciare tutto da capo. Vi chiedo pertanto di predisporre un bonifico dell'importo corretto di 1.200,00 € sul conto corrente a me intestato e che ho già condiviso con voi. GB
Problema con la consegna
Ho acquistato un ordine da Mango e la spedizione è stata affidata a HR Parcel (Gruppo Sailpost). Per ben tre volte consecutive hanno inserito nel tracking la dicitura "destinatario assente". Una falsità assoluta: sono rimasta in casa appositamente per giorni in attesa del pacco, ma nessuno ha mai suonato al citofono, né ha provato a contattarmi telefonicamente. I corrieri non passano e inseriscono falsi passaggi nel sistema solo per coprire i loro ritardi logistici a spese del cliente.Come se non bastasse, dopo aver contattato direttamente la filiale locale Sailpost di Trieste per chiedere il fermo deposito e andare a ritirarlo di persona, mi è stato risposto che il pacco "non è in giacenza da nessuna parte". Servizio clienti inesistente, gestione della logistica imbarazzante e totale mancanza di rispetto per i consumatori.
Problema con reso di Amazon
Buongiorno, desidero segnalare un illecito relativo all’ordine n. 407 9836495 0129117 di AMAZON. In data 18/06/2026 ho acquistato l’articolo “Soundcore P31i di Anker…”. In data 20/06/2026 ho invece ricevuto un prodotto completamente diverso (“Led Solar Lamp”). Ho contattato l’assistenza clienti, che ha aperto per me la procedura di reso. Nella mail ricevuta ho però riscontrato l’addebito di €2,95 per il ritiro a domicilio. Io non dovrei essere tenuta a sostenere alcun costo, poiché l’errore non è imputabile a me e l’articolo ordinato non mi è mai stato consegnato. L’assistenza mi ha risposto che “questa è la procedura Amazon”. Rispondo che tale affermazione è in contrasto con la normativa vigente e con i diritti del consumatore, e chiedo pertanto l’immediato rimborso totale dell’ordine, senza alcuna trattenuta. Ma AMAZON continua a non volerne sapere. Vorrei sapere se esistono i presupposti per procedere con voi. Non è per i €2,95 ma x principio. La politica di reso non può essere uguale per tutti, e dovrebbe tenere conto quando l'errore non è del cliente. Grazie
Fermo Tecnico Auto in officina
CRONISTORIA DELLA VICENDA Cliente: Gaetano Mangione Veicolo: Dacia Sandero Targa: EY884WM Officina: Car Cazzaro Saronno Premessa La presente relazione riepiloga la vicenda relativa alla riparazione del mio veicolo, tuttora interessato da un prolungato fermo tecnico dovuto alla mancata disponibilità del ricambio necessario alla riparazione da parte di Renault. Tale situazione ha comportato l'impossibilità di utilizzare il veicolo per un periodo particolarmente esteso, con conseguenti costi aggiuntivi per trasporti alternativi e rilevanti disagi personali, avendo riufiuato Renault di fornirmi auto di cortesia. Cronologia degli eventi 7 maggio 2026 Consegno il veicolo presso l'officina autorizzata Renault/Dacia Car Cazzaro a causa di un malfunzionamento della centralina. Il veicolo viene preso in carico per la diagnosi e la riparazione. 11 maggio 2026 L'officina mi comunica che, oltre al problema inizialmente riscontrato, è emersa la necessità di sostituire anche il blocchetto di accensione, componente indispensabile per consentire l'avviamento del veicolo. 12 maggio 2026 L'officina procede all'ordine del ricambio necessario alla riparazione. Da tale data il veicolo rimane inutilizzabile in attesa della disponibilità del componente. Periodo maggio – giugno 2026 Nel corso delle settimane successive contatto ripetutamente sia l'officina sia il Servizio Clienti Renault Italia per ottenere aggiornamenti sullo stato dell'ordine e sui tempi di riparazione. Non ricevo indicazioni certe sulla disponibilità del ricambio né sulla data di riconsegna del veicolo. Renault Italia apre e registra diversi solleciti, senza tuttavia fornire una soluzione concreta. 12 giugno 2026 Dopo circa un mese dall'ordine del componente, l'officina mi comunica che il ricambio originariamente richiesto risulta fuori produzione e che sarà necessario procedere con l'ordine di un componente equivalente. In tale occasione non viene fornita alcuna tempistica certa per la disponibilità del nuovo componente. 15 giugno 2026 Invio una PEC formale a Renault Italia contestando: • il prolungato fermo del veicolo; • l'assenza di tempistiche certe; • i disagi economici subiti; • il diniego della vettura sostitutiva. Richiedo inoltre: • una soluzione alternativa per la mobilità; • il rimborso delle spese sostenute per trasporti alternativi; • chiarimenti sui tempi di riparazione; • garanzia dell'invarianza del costo della riparazione; • valutazione della fornitura gratuita del ricambio equivalente o altra misura compensativa. 16 giugno 2026 Renault Italia risponde alla PEC. Nella risposta viene dichiarato che: • la produzione dei ricambi è garantita per dieci anni; • il ricambio sarebbe stato reperito presso altri magazzini; • il sottoscritto sarebbe stato informato dell'arrivo del componente entro circa quindici giorni. Renault respinge integralmente le richieste di rimborso, vettura sostitutiva e compensazione economica. La risposta non chiarisce tuttavia: • le ragioni del ritardo accumulato; • se il componente reperito sia quello originario oppure un componente equivalente; • l'eventuale impatto economico della sostituzione del ricambio. 17 giugno 2026 Rispondo via PEC a Renault precisando che la mia richiesta non è fondata sull'esistenza di un presunto diritto contrattuale alla vettura sostitutiva, bensì sul principio di correttezza e buona fede nell'esecuzione del rapporto, a fronte di una situazione del tutto eccezionale, nella quale il veicolo è rimasto inutilizzabile per un periodo prolungato a causa dell'indisponibilità del ricambio e della conseguente impossibilità di completare la riparazione. Rinnovo l’invito a riesaminare la pratica in un’ottica di attenzione verso il Cliente, tenuto conto che il disagio subito non deriva da un utilizzo improprio del veicolo, bensì da una situazione di indisponibilità del ricambio che si è protratta ben oltre un mese e che continua tuttora a incidere sulla mia possibilità di utilizzare il mezzo. 22 giugno 2026 L'officina mi informa che il componente ricevuto non è corretto/non è compatibile con il veicolo e non può essere installato. La riparazione non può quindi essere completata. Si rende necessario un ulteriore approvvigionamento del ricambio corretto. Ad oggi non mi è stata comunicata una data certa per il completamento della riparazione e la riconsegna del veicolo. Scrivo nuova PEC a Renault dove comunico tutto il mio rammarico sulla nuova circostanza che aggrava ulteriormente una situazione già estremamente penalizzante, protrattasi per oltre un mese e mezzo, durante i quali sono stato privato della disponibilità del mio veicolo per cause del tutto indipendenti dalla mia volontà e chiedo di rivedere le politiche aziendali circa la fornitura dell’auto di cortesia. Non ricevo alcuna risposta. Conseguenze economiche A causa dell'indisponibilità del veicolo sono stato costretto a sostenere spese per: • viaggi in treno; • noleggio di autovetture; L'importo complessivo delle spese sostenute alla data odierna è pari a € 370,02. Disagi subiti Oltre al danno economico documentabile, il fermo prolungato del veicolo ha comportato: • impossibilità di utilizzare il mezzo per le normali esigenze quotidiane; • necessità di modificare o rinviare impegni personali e familiari; • difficoltà organizzative negli spostamenti; • perdita di tempo nella gestione della pratica e nei continui contatti con officina e servizio clienti. Richiesta di assistenza Con la presente chiedo all'Associazione di valutare la vicenda e di assistermi nei confronti di Renault Italia e dell'officina autorizzata al fine di ottenere una soluzione equa, comprensiva del riconoscimento delle spese sostenute e di ogni altra misura ritenuta opportuna a fronte del protratto fermo tecnico del veicolo.
Reclamo formale e contestazione vizio occulto su n. 2 batterie Folletto VK7s - ID Ordine:651/04163
Spett.le Vorwerk Italia, con la presente io sottoscritto Nicola Conteduca, residente in Roma, intendo sporgere formale reclamo in merito ai due moduli batteria estraibili del sistema Folletto VK7s in mio possesso. In data 17/07/2023 ho acquistato il sistema wireless Folletto modello VK7s comprensivo di doppia batteria (contratto/fattura n. 23/2500136006). A distanza di circa 35 mesi dall'acquisto, l'intero comparto di alimentazione ha registrato un simultaneo collasso tecnico: La prima batteria ha smesso improvvisamente di funzionare, mostrando sul display il blocco elettronico "Errore 25" , che impedisce la carica e l'accensione. La seconda batteria manifesta un'anomala ed estrema lentezza nel ciclo di ricarica, segno di un imminente degrado del circuito interno che la renderà a breve totalmente inutilizzabile. I difetti riscontrati contemporaneamente su entrambi i moduli non sono imputabili al naturale esaurimento chimico delle celle, bensì a un'interruzione software (firmware di gestione) o a un'anomalia del circuito elettronico di protezione integrato (BMS).Trattandosi di un difetto seriale ampiamente documentato su questo specifico modello, si contesta la presenza di un vizio occulto ai sensi dell'art. 1490 del Codice Civile. Tale vizio, intrinseco alla progettazione dei componenti elettronici Vorwerk e non rilevabile al momento dell'acquisto, si è manifestato oltre il limite della garanzia commerciale ma inficia l'affidabilità e la durata di un bene di fascia premium dal costo elevato. RICHIESTA: In virtù di quanto sopra, vi invito e diffido a: Procedere alla sostituzione gratuita di entrambi i moduli batteria per il Folletto VK7s (sia quella in blocco totale sia quella con difetto di ricarica lenta) o, in alternativa, all'invio di un codice voucher per il ritiro gratuito dei ricambi originali. Esentare lo scrivente da qualsiasi costo di diagnostica o spedizione, trattandosi di difetto strutturale dei componenti. In assenza di un vostro riscontro positivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, provvederò a trasferire il caso agli organi di tutela del consumatore e ad avviare una segnalazione formale all'AGCM per obsolescenza precoce e pratiche commerciali scorrette. Si allega alla presente: Copia della fattura/contratto d'acquisto di luglio 2023. Cordiali saluti, Nicola Conteduca
Prodotti contraffatti
Buongiorno, il sito Salute- Farma vende prodotti contraffatti con nomi molto similari da ingannare il consumatore, dopo 3 email a Salute farma per poter annullare l'ordine non ho ricevuto ancora nessuna risposta.
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