Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Mancata Restituzione CPE
Buongiorno, in data 6 luglio 2020 ho disdetto via PEC il contratto in oggetto.Successivamente ho chiesto come fare per la restituzione del modem ma mi è stato detto che avrei dovuto attendere e così ho fatto.Nessuno mi ricontatta più quindi il 20 agosto invio comunque l'apparato ma il 14 novembre mi torna indietro perché avevo commesso un errore nell'indirizzo. Vi ricontatto via mail all'indirizzo gestioneclienti@linkem.com chiedendo di confermarmi l'indirizzo di spedizione, ma non ricevo alcuna risposta.Oggi 3/3/2021 senza alcun preavviso ricevo una raccomandata in cui vengo minacciato che se non pago 199,81 euro, ci si rivolgerà all'autorità giudiziaria.Mi viene chiesto di pagare il mese di Luglio, in cui non ho usufruito del vostro servizio e della mancata restituzione dell'apparato, 100 euro. Più una serie di spese di gestione.Posso capire la fatturazione del mese di luglio, anche se sinceramente potete anche verificare che non ho usufruito del servizio, ma del vostro prezioso apparato non so che farmene, quindi se siete d'accordo mi fornite l'indirizzo di spedizione, annullate questa pratica e vi faccio il bonifico del mese di luglio (32,89)Mi sembra una soluzione equa e anche giusta.
Bollette non chiare ed eccessive
Buonasera, sono cliente della vostra compagnia dal mese di ottobre perché contattata da voi tramite agenzia immobiliare da cui ho acquistato il mio attuale appartamento. In buona fede ho firmato il contratto. Sin dalla prima bolletta dell’importo di €191,56 non era chiara la ragione delle spese. Ho chiamato per avere delucidazioni, ma non mi sono state date e l’operatore si è rivelato scortese e non esplicativo. Con la successiva bolletta di €94,18 si è ripetuta la medesima esperienza: ho chiamato operatore e questa volta mi è stato risposto che la spiegazione delle spese è contenuta nel contratto. L’arrivo della terza bolletta di € 120,81 mi vede costretta a inoltrare reclamo. L’ammontare pagato per quattro mesi ammonta a €388,55. Trattarsi di un appartamento di modeste dimensioni dove vive una coppia senza figli. La spesa non è concepibile a fronte di qualsiasi raffronto di spese nella nostra precedente abitazione (casa di maggiori dimensioni e fornita da altra compagnia) e a paragone della bolletta pagata dai precedenti inquilini dell’immobile che erano tre anziché due, le cui le spese ammontavano in media a €45 mensili (naturalmente con un’altra compagnia). Cordiali saluti.
richiesta rimborso in denaro
Ad Ottobre 2020, causa Covid 19, ho inoltrato 2 richieste di rimborso di biglietto ferroviario a Trenitalia. L'08/02/2021, mi è stato comunicato l'esito positivo della richiesta effettuata. Nella comunicazione in sostanza si rilasciano i dati di un Bonus da utilizzare in caso si decida di comprare un biglietto ferroviario e viene anche dichiarato che è possibile ottenere un rimborso in denaro qualora non si voglia spendere per un nuovo titolo di viaggio. Tuttavia nessuna indicazione viene fornita sul come ottenere il rimborso in denaro! -'Qualora non intenda avvalersi del bonus, oppure lo utilizzi solo in parte, potrà richiedere, entro il termine di scadenza dello stesso, il rimborso in denaro dell’importo corrispondente o dell’eventuale importo residuo, comunicando il codice IBAN su cui desidera ricevere il riaccredito'-. Ma a chi si dovrebbe comunicare????Nessuna indicazione e quindi di fatto impossibile!!!
Truffa è mancata consegna con prodotti parzialmente ricevuti ma non conforme come da preventivo
Buongiorno questa storia necessita di tempo per essere spiegata poiché tutto è iniziato a dicembre con una richiesta di quotazione (tutto via mail) alla “ Fantomatica” Il Rinnovato.Richiedo 3 tv 65” LG GX6 + 1 55” LG GX6 Prodotti come nuovo o rigenerati .Per non stare a raccontarvi proprio tutto nei minimi dettagli(cosa che volendo posso farvi avere tramite le comunicazioni epistolari via mail)a bonifico eseguito per importo di €7200,00 dopo 5 giorni dal primo contatto ad accordo raggiunto , mi garantisce il sig.Andrea Assoni che avrei ricevuto TUTTO il materiale dal 15/18 Gennaio .Confermando con bonifico e mail di conferma ad oggi ho ricevuto:-1 LG 65”GX3 anziché 65”GX6 come da copia fattura bonificata con imballo bucato e display rotto, il bello che il tv era adiacente all’altro e il danno era dalla parte interna appoggiato all’altro tv pertanto alla ricezione non si presentavano danni visibili anche se ho firmato con riserva di controlloCome da nostra prassi aziendale.-1 LG 55”GX6 con imballo tutto danneggiato senza kit di corredo ma con telecomando buttato all’interno di questo imballo come sorpresa negli “Ovetti Kinder”.Peccato che il pannello sprovvisto di protezione sul display alla prima accensione si notavano macchie in sovraimpressioni provenienti dall’interno.-Per avere un altro LG 65” GX6 sono dovuto partire da Torino ed arrivare fino a Peschiera Borromeo dove ho trovato un altro LG 65” GX3, però questa volta l’imballo era in ordine e fortunatamente sono riuscito ad installarlo anche se non era quello pattuito.-Ad oggi (2 marzo ) mi ritrovo ad avere ancora in attesa ultimo LG 65” GX6 , dove dopo aver tenuto la calma e pazienza,chiedendo anche scusa più volte per l’insistenza delle richieste delle date di consegna perso la pazienza e i toni si accendono .Una situazione paradossale e assurda con un titolare arrogante e maleducato e il tutto con un contatto telefonico inesistente un indirizzo estero farlocco ma cosa ancora più assurda e da persona subdola non si fa trovare e non puoi avere un confronto telefonico perché non te lo fa avere... quindi rimani in attesa come un idioma per avere una risposta per altro da grande cafone e arrogante....Per concludere essendo da fatturare mi accorgo che a distanza di 3 mesi dal pagamento e presunta fattura ricevuta non esiste nessuna fattura ufficiale perché dal cassetto fiscale non c’è, la sua motivazione è che loro emettono fatture ogni 15 giorni ma probabilmente hanno perso il senso del tempo poiché ad oggi dopo ben 3 mesi siamo ancora qui a discutere per ricevere il materiale già profumatamente pagato per ben €7200,00I veri disonesti sono persone come queste che non hanno nulla da perdere e cercano di fregare il prossimo senza pensarci 2 volte,basta digitare il nome di questi ciarlatani e scorrono migliaia e migliaia di truffe .Nelle prossime ore provvederò a segnalare alla polizia postale , avvocati ,agenzia delle entrare , aprire una pagina Facebook contro “Il Rinnovato”e comunicare ai media come Striscia la Notizia è le Iene per fermare questa gente dal continuate a rubate il prossimo . Se la legge farà il suo corso forse qualcosa avrò concluso
Difettosità serbatoio urea - campagna di richiamo
Buongiorno, ho acquistato una Peugeot 3008 a novembre 2020 in un concessionario della provincia di Enna con 38.000 km.In questi giorni ho avuto delle problematiche legate ad una spia relativa all'indicatore adBlue. Pertanto mi reco presso l'officina autorizzata della casa produttrice e faccio fare una diagnosi. L'esito è che il serbatoi urea dove va messo adBlue è guasto ed emettono un preventivo a voce di 900 euro. Avendo comprato la macchina Usata presso un piccolo rivenditore della provincia di Enna mi attivo per capire come risolvere. In questa fase mi accorgo che sul sito della Peugeot esiste una campagna di richiamo e inserendo il numero i telaio della mia vettura viene consigliato di recarsi presso una struttura autorizzata.Chiamo il servizio clienti Peugeot ed apro una pratica il cui numero è 01874839. Gli operatori del servizio clienti mi confermano la difettosità del serbatoio e richiedono le fatture degli ultimi tagliandi. Inviata tutta la documentazione richiesta sono ancora in attesa di esito rispetto alla sostituzione di un pezzo difettoso di fabbrica.Dal 25 febbraio attendo delle risposte in base a delle verifiche loro interne di cui non si può sapere nulla. Ho chiesto di avere una mail rispetto a tutto quello che stanno facendo ma ovviamente non ho ricevuto riscontro.Infine ritengo veramente disdicevole che se pagassi le 900 euro in due giorni avrei la macchina.In attesa di vostrecordialmenteRosario Leonardi
Mancata risoluzione guasto
Buongiorno, scrivo la presente per segnalarVi i disagi che sto avendo con la mia Golf 7 DSG 1600 TD (110 CV). Premetto che da un po' di anni sono cliente Volkswagen in quanto prima di acquistare la Golf possedevo una Polo 5 1600 TD DSG (90CV). I tagliandi li ho sempre effettuati regolarmente presso le officine autorizzate Volkswagen.I miei problemi cominciano a luglio 2020, due mesi dopo la fine della garanzia, quando mi sono accorto di avere un basso livello del liquido di raffreddamento, per cui mi sono recato presso il concessionario Volkswagen di Catania (Comer Sud) dove è stata verificata la tenuta di pressione del circuito senza riscontrare alcuna anomalia e si è provveduto al rabbocco del liquido di raffreddamento necessario. Il problema si è però riproposto un mese più tardi, ho riportato quindi la mia Golf 7 alla stessa officina e in quell'occasione mi è stato sostituito il radiatore ricircolo gas di scarico, questo mi ha detto il capo officina della Comer Sud, sig. Giuseppe Virgillito. Costo dell'intervento di riparazione € 800,00. Il problema pareva risolto, ma dopo un mese il livello basso del liquido di raffreddamento si è riproposto, io sono ritornato in officina e mi è stato detto che la causa era una probabile bolla d'aria nel circuito vi è stato un altro rabbocco e sono andato via. Dopo pochi giorni mi si riaccende nuovamente la spia del liquido refrigerante, torno in officina e i meccanici provvedono a verificare la tenuta di pressione del circuito senza riscontrare alcuna anomalia, mi consigliano di sostituire la vaschetta del liquido refrigerante, accetto senza esitare l'intervento di sostituzione stanco di fare continui viaggi alla Volkswagen.Speravo che il problema fosse risolto ma invece dopo pochi giorni di nuovo l'accensione della spia del liquido refrigerante si ripropone, torno in officina e gli lascio la macchina, considerato che l'intervento di riparazione richiede molti giorni, chiedo un auto di cortesia ma niente da fare, si tengono per 10 giorni la Golf per la riparazione e dopo 10 giorni mi invitano a recarmi in officina per il ritiro della stessa e per delle comunicazioni mi si riferisce che il problema non è stato risolto in quanto le causa potrebbero essere il radiatore dell'intercooler, la guarnizione della testata, il monoblocco motore o micro perdite difficili da individuare. Essendo tutti interventi molto costosi mi hanno consigliato di rimandare l'intervento di riparazione sino a quando il guasto aumenti e quindi potrebbe essere piu' facile individuarlo. . .In conclusione da ottobre porto in auto una bottiglia di liquido refrigerante ed ogni 15 giorni all'accensione della spia provvedo personalmente a fare il rabbocco . . .Pensavo che comprando un auto tedesca, un auto come la Golf che è stata ed è tuttora un punto riferimento nel mercato delle auto, non mi sarei mai trovato in una situazione di questo tipo . . .Sono molto deluso della Golf anche se abbastanza soddisfatto dell'assistenza ricevuta nell'officina autorizzata Volkswagen, seppur l’inconveniente non sia stato risolto tanto che ora sto pensando seriamente di sostituirla con una macchina che abbia più anni di garanzia. Alla luce di quanto sopra chiedo che Volkswagen voglia in qualche modo tener conto delle peripezie accadute alla mia Golf e conceda una qualche forma di indennizzo oltre al prolungamento del periodo di garanzia di almeno un anno.
Mancata definizione pratica di recesso
Buongiorno, rinnoviamo ancora una volta la richiesta che venga conclusa al più presto la pratica di recesso relativo all'acquisto degli ozonizzatori ECOWELL ed ECOZONE (contratto del 15/07/2020 firmato presso la nostra abitazione - consegna degli apparecchi il 16/09/2020 - pec di recesso del 29/09/2020 - innumerevoli contatti telefonici, o tentativi di contatto - email dell'8/01/2021 per sollecitarVi a ritirare gli apparecchi e provvedere al rimborso del prezzo di acquisto di 2700,00 euro).Abbiamo interessato l'Associazione AltroConsumo, che ci supporterà in ulteriori azioni che si rendessero necessarie.Confidando che la pratica vada a buon fine in tempi strettissimi, porgiamo distinti saluti.Valter Brigo e Elena Elvini
Maggiorazione costi
Dopo il mio reclamo del 24 Feb, nessuna evidenza. . Non c'è dubbio, i costi applicati sono più elevati rispetto a quanto pattuito. Mancate di onestà intellettuale e di onestà nei confronti dei consumatori. Gente, non fidatevi di Domestika energia Verona service.
RINNOVO CORSO NON RICHIESTO E RICHIESTA DI RIMBORSO
Il reclamo riguarda il rinnovo automatico e senza consenso dell’abbonamento annuale relativo al corso d’Inglese acquistato online pari a 74,99 €, avvenuta oggi, 01/03/2021. Non mi ha raggiunto alcun avviso o notifica relativa al rinnovo dell’abbonamento in prossimità della scadenza, come dovrebbe essere corretto fare prima di procedere al prelievo di somme dai conti degli utenti in un rapporto onesto e chiaro.Si tratta evidentemente di una truffa ai danni dei consumatori, vista l’impossibilità di usufruire della garanzia di rimborso, come citato nel sito stesso: garanzia di rimborso non si applica alle quote di rinnovazione dell’abbonamento al corso a differenza di quanto sarebbe di diritto per tutti i cittadini della comunità europea.La Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, recepita in Italia dal D. Lgs. n.21 del 21 febbraio 2014, stabilisce che il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dai locali commerciali senza dover fornire alcuna motivazione e senza sostenere costi diversi da quelli supplementari, qualora sia sia scelto un tipo di consegna diverso da quello offerto dal venditore e da quelli sostenuti pel la restituzione del bene.La normativa richiamata estende il diritto di recesso anche all’acquisto di contenuti digitali ovvero di quegli acquisti che non sono forniti su un supporto materiale ( come, per esempio gli e-books, i giochi on line e i file musicali). Tuttavia, in caso di acquisto di contenuti digitali, il consumatore può recedere dal contratto solo se l’esecuzione non è già iniziata. La legge pone a carico del venditore l’obbligo di indicare chiaramente che con l’accesso o il download del contenuto digitale acquistato il consumatore perde il diritto di esercitare il recesso dal contratto. Il consumatore, pertanto, deve esprimere il proprio consenso in forza del quale accetta il fatto che, così facendo, perde il diritto riconosciutogli dalla legge.E’ bene evidenziare che non è sufficiente che il venditore pubblichi l’informativa della perdita del diritto di recesso sul proprio sito perché le linee guida elaborate dalla Commissione Europea sull’applicazione della Direttiva sui diritti dei consumatori consigliano che venga richiesta una azione concreta da parte del consumatore come, ad esempio, cliccare una casella, perché possa dirsi che il consumatore ha compreso di aver rinunciato al diritto di recesso [...]https://www.ecc-netitalia.it/it/news-e-pubblicazioni/news/257-acquisti-online-di-contenuti-digitali-quando-ci-si-puo-ripensare[…] Con recenti sentenze, la Cassazione ha stabilito che nel contratto per adesione predisposto dal contraente 'forte', il rinnovo tacito è una clausola a carico dell'aderente che RISULTA INEFFICACE se non approvata appositamente da quest'ultimo, anche se essa ha carattere bilaterale. Questo significa che, dato il carattere di estrema importanza, tale clausola DEVE essere sottoposta ed evidenziata all'aderente, stornandola dalle Condizioni Generali e predisponendo un'approvazione specifica solo per essa. Non basta quindi il click su un unico accetto, ma l'accettazione deve essere dedicata ed univoca solo al capitolo rinnovo. […]https://www.assiflaminio.it/blog/la-corte-suprema-di-cassazione-interviene-sul-tacito-rinnovoInoltre l'importo prelevato per il rinnovo (74,99€) prevede un aumento del 500% rispetto al prezzo pagato e concordato nel primo anno (14,99 €) e tale aumento non è mai stato precisato.Come si può dare il consenso al pagamento di una cifra non conosciuta in quanto mai comunicata?Ritengo scorretta la Vs politica di abbonamenti e richiedo pertanto che mi venga immediatamente restituita la somma prelevata senza il mio consenso. Sarà mia cura far conoscere a tutti utilizzando ogni mezzo a mia disposizione queste scorrette modalità di prelievo di denaro non autorizzate, che fanno leva su distrazione e dimenticanza degli utenti del Vs portale, senza premurarVi di avvertire gli utenti qualche giorno prima della scadenza del prossimo rinnovo.Mi riservo, oltre che interfacciarmi con l'Ufficio Legale di Altroconsumo, di rivolgermi al mio legale di fiducia per la risoluzione della spiacevole contestazione.
Mancata consegna auto da più di due mesi ed richiesta di addebito rata noleggio
Buongiorno,Arval avrebbe dovuto consegnarmi a metà gennaio 2021 l'auto Toyota Yaris targata GD607TJ, dopo che in data 13 novembre 2020 ho provveduto al pagamento di Eur 3.500 ma a tutt'oggi non dispongo della vettura. In aggiunta, oggi Arval ha provato ad addebitarmi Eur 533,27 quale pagamento del noleggio dei primi due mesi
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