Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
dyson
ho acquistato il Dyson Purifier Humidify+Cool PH2 De-NOx sul sito si specifica le principali caratteristiche: Purifica e riscalda l'intera stanza in modo uniforme.² Ti rinfresca³ in estate. si tratta di una pubblicità ingannevole che costa 799€ a prezzo pieno. il suddetto apparecchio non ha nessuna funzione di refrigerazione nè di riscaldamento dell'aria. ma funziona come un semplice ventilatore anche rumoroso. si presenta pertanto il presente reclamo ed esercitare il diritto alla restituzione del prodotto oltre i 14 giorni. https://www.dyson.it/trattamento-aria/purificatori-umidificatori/purifier-humidify-cool-ph2/de-nox-bianco-oro
Installazione non conforme Euronics(Bruno spa) Fil. Padova
con la presente desidero esprimere il mio profondo disappunto per la gestione dell'impianto di aria condizionatori Daikin acquistato presso filiale a Padova con il servizio di installazione. dopo appena due mesi dall'installazione, nell'agosto 2024, il climatizzatore ha smesso di raffreddare correttamente, emettendo soltanto aria tiepida. E stata aperta segnalazione e il problema è stato temporaneamente risolto. nel maggio 2025, con l'arrivo dei primi caldi, il problema si è ripresentato. E' stato necessario un nuovo intervento con ricarica del gas refrigerante. nel maggio 2026 il climatizzatore ha nuovamente manifestato lo stesso difetto. il 04/06/2026 è intervenuto tecnico Daikin che ha accertato che l'impianto è stato installato in modo NON CORRETTO. a distanza di due anni dall'acquisto, il problema non è ancora stato definitivamente risolto e continuo a subire disagi. a peggiorare la situazione, oggi 24/06 era previsto un appuntamento con il vs tecnico che non si è presentato all'orario concordato e senza alcun preavviso. Solo dopo aver inviato un reclamo via email ho ricevuto una telefonata in cui mi veniva comunicato che il tecnico era in ritardo. Ritengo questo comportamento poco professionale. Quanto accaduto dimostra una grave mancanza di organizzazione e affidabilità. vi chiedo pertanto un intervento risolutivo e definitivo nel piu breve tempo possibile, nonché un riscontro scritto sulle azioni che intendete intraprendere per risolvere una situazione che portae ormai da tempo. attendo un vs urgente riscontro.
Rimborso non ancora ricevuto
Buongiorno, ad aprile ho chiesto la possibilità di installare Eolo. La zona non permetteva l' installazione e quindi dovevo ricevere il rimborso di quasi 60 euro. Ho contattato più volte il servizio clienti dando anche l' IBAN per il rimborso. A fine giugno non ho ancora ricevuto il rimborso. Ho deciso quindi di fare la segnalazione.
Disonesti nel vero senso della parola
Sono ancora in attesa dell'installazione del mio vecchio impianto (installato da voi nel 2017) perfettamente funzionante. Siete venuti a casa mia, perché mi avete cercato voi, convincendomi a mettere un nuovo impianto più tecnologico, pagando 48 rate da € 75,00 ciascuna. Il 13 ottobre 2025 terminata l'installazione del nuovo impianto, mi dite che la finanziaria non concede il prestito. Già in partenza, questa è un'assurdità e fa pensare, è come dire che in una concessionaria mi consegnano un'autovettura e poi me la tolgono perché non mi viene concesso il prestito. Fate trascorrere 3 mesi e poi il 13 gennaio 2026 arriva un tecnico che mi toglie l'impianto dicendomi che verrà lui stesso il giorno 16 per rimettermi il mio vecchio del 2017. Non si è più presentato nessuno e nessuno si è più fatto trovare al telefono. Che dire, non ci sono parole per descrivere questa azienda. Lascio ai lettori di esprimere un giudizio per voi. Il problema alla fine, non è il fatto che vi siete ripresi il nuovo, era vostro, il grave problema che avete creato, è che mi avete portato via il mio vecchio impianto che funzionava bene, lasciandomi senza nulla, scoperto.
Problema con rinnovo automatico abbonamento
Riporto la risposta che illustra il caso che mi riguarda. vedi sostiene di avere inviato una mail poco prima della scadenza, io sostengo di non avere ricevuto alcuna mail Gentile Sig.Patrizia Formuliamo la presente in riscontro alla sua precedente chiamata del 15/06/226, per fornirLe un quadro completo della situazione, agendo con spirito di massima trasparenza e collaborazione. Comprendiamo il disagio derivante da un addebito non atteso e ci preme, pertanto, ricostruire con chiarezza i termini del rapporto intercorso, al fine di chiarire ogni aspetto della vicenda. In data 15.06.2025 14:26:27 Lei ha aderito a un’offerta per l'abbonamento digitale a LA STAMPA - SITO”, che prevedeva un primo anno a un costo promozionale pari a 9€ e, per gli anni successivi, un corrispettivo annuo di 100€. Come specificato nelle condizioni particolari del servizio, da Lei visionate e accettate in fase di sottoscrizione, il contratto di abbonamento si configura come un contratto a tempo indeterminato, con addebito automatico alla scadenza del periodo di pagamento prescelto (nel Suo caso, annuale). Tale modalità è comune per servizi di questa natura e mira a garantire la continuità della fruizione senza interruzioni. Le medesime condizioni contrattuali prevedono la facoltà per l’utente di disattivare l'addebito automatico in qualsiasi momento, con effetto a partire dalla scadenza del periodo già saldato. Tale informazione, unitamente alla data e all'importo del successivo addebito, è sempre stata consultabile all’interno della Sua area personale sul nostro sito. Inoltre, dai nostri sistemi risulta che tale avviso di imminente Le sia stato regolarmente trasmesso via e-mail in data 16.05.2026 06:33:57, con un anticipo sufficiente a consentirLe di operare la scelta di proseguire l’abbonamento. Per quanto riguarda il diritto di recesso da Lei invocato, desideriamo ricordare che il diritto di recesso previsto dagli artt. 52 e seguenti del Codice del Consumo, esercitabile entro 14 giorni, si applica al momento dellab conclusione iniziale di un contratto a distanza. Nel Suo caso, il contratto è stato validamente concluso in data 15.06.2025 e il relativo termine di recesso è decorso in quella sede. L’addebito del 15.06.2026 non configura l'inizio di un nuovo contratto, bensì il prosieguo di un rapporto contrattuale già in essere e da Lei fruito per un intero anno. Per questa tipologia di contratti a tempo indeterminato, la tutela del consumatore è assicurata dalla facoltà di disattivazione, esercitabile in qualsiasi momento prima della data di addebito attraverso le modalità previste dall’art. 8 delle Condizioni Particolari del servizio Alla luce di quanto sopra, l'addebito del 15.06.2026 risulta conforme sia alle pattuizioni contrattuali sia alle disposizioni di legge applicabili. Confermiamo che, come da Sua richiesta, abbiamo provveduto a registrare la disattivazione dell'addebito; pertanto, alla scadenza finale del periodo di fruizione non vi saranno ulteriori addebiti.
MODIFICHE ALLA CIRCOLAZIONE LINEA S6: IL DELIRIO
Spett.le Trenord, con la presente desidero esprimere il mio profondo disagio e la mia forte insoddisfazione per le condizioni di viaggio imposte ai pendolari della linea S6 per Novara a seguito delle modifiche al servizio introdotte dal 14 giugno al 15 settembre 2026 per consentire i lavori infrastrutturali legati alla realizzazione della linea MIND. È evidente che gli interventi sulla rete ferroviaria possano essere necessari e programmati nell'interesse collettivo. Ciò che viene contestato non è l'esistenza dei lavori, bensì la gestione del servizio durante questo periodo e il fatto che il relativo costo continui a essere integralmente scaricato sugli utenti. Per tre mesi i pendolari della linea S6 saranno costretti a interrompere il viaggio a Rho e a utilizzare altre linee ferroviarie per raggiungere la propria destinazione. Nella pratica quotidiana questo significa dipendere da coincidenze estremamente fragili, che saltano regolarmente a causa di ritardi e soppressioni. Siamo solo alla seconda settimana ed è già un delirio tornare a casa propria! Solo alcuni esempi: Venerdì 19 giugno 2026 il treno per Gallarate è arrivato a Rho in orario, ma il treno n. 24688 per Novara delle ore 19:08 non è mai partito. I pendolari hanno dovuto attendere il successivo treno delle ore 19:38, arrivando a destinazione con un ritardo tale da trasformare il tragitto di rientro in un viaggio di quasi due ore per percorrere appena otto fermate. Lunedì 22 giugno 2026 è stato soppresso il treno n. 24560 per Gallarate. I viaggiatori si sono riversati sul successivo treno n. 24562, già gravato da circa venti minuti di ritardo all'arrivo a Milano Porta Venezia. La conseguenza è stata la perdita dell'ennesima coincidenza e un ulteriore allungamento dei tempi di viaggio, con rientro a casa previsto ancora una volta dopo circa due ore dall'uscita dal lavoro. Il 23/06/2026 a causa di un investimento a Parabiago l'ennesima odissea per arrivare a casa. Questi episodi dimostrano che il piano predisposto per gestire la sospensione della linea S6 funziona soltanto in condizioni teoriche ed è evidente che sia stato predisposto da chi non usa mai il treno. Nella realtà quotidiana dei pendolari è sufficiente una singola soppressione o un ritardo di pochi minuti per compromettere completamente il viaggio di rientro. Il risultato è che un tragitto che richiedeva circa un'ora, oggi può facilmente richiedere un'ora e mezza o due ore, senza alcuna garanzia di puntualità e senza alcuna certezza di riuscire a raggiungere la propria destinazione in tempi ragionevoli. A fronte di questo peggioramento evidente, continuativo e prevedibile del servizio, risulta particolarmente grave l'assenza di qualsiasi forma di compensazione economica per gli abbonati. I pendolari stanno continuando a pagare il prezzo pieno per un servizio che non corrisponde più a quello acquistato. Tempi di percorrenza più lunghi, coincidenze obbligate, ritardi, soppressioni, sovraffollamento e condizioni di viaggio peggiorate sono diventati elementi ordinari della quotidianità di chi utilizza questa tratta. I lavori infrastrutturali non possono costituire una giustificazione per pretendere dagli utenti lo stesso corrispettivo economico a fronte di un servizio oggettivamente inferiore per qualità, affidabilità e tempi di percorrenza. Dopo anni di ritardi, soppressioni e continui disagi, i pendolari continuano a essere chiamati a comprendere le esigenze organizzative dell'azienda. Sarebbe auspicabile che, almeno una volta, fosse l'azienda a riconoscere concretamente i disagi imposti ai propri utenti e venisse loro incontro. Cordiali saluti. Federica Parlacino
Richiesta annullo penale contrattuale
Mi unisco anch'io a tutti i malcapitati, e siamo in tanti e questo dovrebbe già farvi riflettere, che hanno avuto la sventura di parcheggiare l'auto in un parcheggio da voi gestito. Il parcheggio di Bresso (MI)- via Veneto 1-3 è praticamente quello di sempre nulla è cambiato: sbarre sempre alzate, tombino sfondato all'ingresso, righe scolorite, sporcizia ovunque e soprattutto sottoutilizzato dai potenziali utenti del supermercato (lo si può vedere anche da Google Maps). Solo dopo aver ricevuto la prima lettera sono andato a verificare a piedi il cartello perché dall'auto è praticamente impossibile notarlo. Trovo l'importo di euro 40 assolutamente sproporzionato ed ingiustificato rispetto al servizio inesistente offerto e pertanto contesto i 3 addebiti che mi sono stati recapitati. Autorizzo sin d'ora Altroconsumo ad agire in mio conto in ogni sede competente al fine di annullare le vostre assurde richieste.
violazione art 135-bis e 135-ter Codice del Consumo
Nel 2022 ho acquistato da Leroy Merlin degli infissi di alta gamma. Da oltre due anni riscontro un gravissimo difetto di conformità, mai risolto nonostante ben 8 interventi tecnici falliti. Le proposte inaccettabili dell'azienda. A fronte del problema, Leroy Merlin ha proposto tre soluzioni commerciali che violano palesemente i diritti del consumatore: -Prodotto equivalente a costo zero: prevede in realtà un declassamento qualitativo dei componenti rispetto al contratto originario. -Opzione NOBENTO con supplemento di € 5.500: rappresenta l'unica linea idonea a risolvere il vizio, ma l'azienda pretende un pagamento extra illegittimo per rimediare a un proprio limite tecnico. -Opzione NURITH con supplemento di € 11.000: proposta sproporzionata, giustificata dall'azienda con la presenza di componenti per località marine. Tale caratteristica (resistenza alla nebbia salina per il cantiere di Anzio) era però già inclusa e pagata nel prodotto originale del 2022. La violazione del Codice del Consumo: Gli articoli 135-bis e 135-ter del Codice del Consumo stabiliscono che il consumatore ha diritto al ripristino della conformità del bene senza spese. L'indisponibilità a catalogo di un profilo identico a quello originario costituisce un mero rischio d'impresa a carico del venditore. Condizionare la riparazione o sostituzione a un esborso economico extra configura una pratica commerciale scorretta. Stato attuale: Ho inviato una formale diffida e messa in mora a Leroy Merlin, esigendo la sostituzione gratuita con la linea NOBENTO (senza il supplemento di € 5.500) entro 10 giorni. In mancanza di riscontro, procederò per vie legali e segnalerò il caso all'AGCM. Leroy Merlin non ha risposto.
Aggiunta quota di servizio non segnalata in modo chiaro in fase di prenotazione
Buongiorno, Non mi sono accorta di essere stato reindirizzata sul loro sito, del tutto simile a quello della compagnia, ed ho pagato il biglietto il 40% in più, senza potermi accorgere dell’effettivo sovrapprezzo per tempo. Non mi sono accorto di essere stato reindirizzato sul loro sito invece che su quello della compagnia. Il sovrapprezzo è stato scritto in una pagina prima del pagamento ma, essendo in questa scheda presenti diversi elementi da selezionare, l'utente che non seleziona alcun extra costo non si immagina ci sia invece l'applicazione di una tassa aggiuntiva, manca quindi la dovuta trasparenza prima dell'effettivo pagamento. Si configura una mancanza di trasparenza ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) e della direttiva europea sui servizi di pagamento (PSD2).
BUONO REGALO IKEA
Oggetto: Richiesta di conciliazione / Risoluzione controversia nei confronti di IKEA Italia Retail S.r.l. – Mancata attivazione e scadenza buono regalo del valore di € 450,00. Descrizione del reclamo: Il sottoscritto Michael Kieß, residente in Germania, espone quanto segue: In occasione del proprio matrimonio (23 maggio 2024), riceveva in regalo dai colleghi di lavoro un buono acquisto IKEA del valore economico significativo di 450,00 € (n. 627598 2 41 0029077869). Al momento della consegna, per un sincero malinteso e in assenza di indicazioni scritte sul couvert originale, l'attivazione veniva intesa come coincidente con l'attivazione (scadenza a 12 mesi da quel momento). In totale buona fede, il buono veniva conservato per arredare una casa vacanze in Italia. In data 4 giugno 2026, presso il punto vendita IKEA di Brescia, il Servizio Clienti comunicava l'impossibilità di utilizzare il voucher in quanto risultato scaduto, poiché attivato dal centro vendita di Bolzano in data 25 maggio 2024. In data 5 giugno 2026 veniva inviata formale richiesta di riattivazione commerciale tramite PEC (all'indirizzo francesca.belluati@postacertificata.com) e normali e-mail, la quale non ha mai ricevuto alcun riscontro da parte di IKEA Italia. Richiesta: Considerata l'entità della cifra (€ 450,00), la pluriennale fedeltà al marchio e l'assoluta buona fede dei consumatori, si richiede, a titolo di gestione commerciale della controversia, l'emissione di un nuovo codice o di un credito equivalente per lo stesso importo.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
