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Mutui o prestiti: come calcolare il piano di ammortamento?

22 gennaio 2021
ammortamento mutui

Se stai pensando di fare un mutuo o un prestito o ne hai già fatto uno in passato avrai sentito di certo parlare di piano di ammortamento. E ti starei chiedendo che cos’è e come si calcola. Altroconsumo ti può aiutare: ecco tutto quello che c’è da sapere.

Se stai cercando un mutuo o stai valutando la convenienza di una surroga puoi utilizzare il nostro servizio online. Nel frattempo ti spieghiamo che cos’è il piano di ammortamento e il modo in cui calcolarlo. Scopri tutte le informazioni utili.

Che cos’è il piano di ammortamento di un mutuo?

Il piano di ammortamento è una tabella che viene consegnata al momento della conclusione del mutuo o del prestito e che riporta alcune informazioni fondamentali per inquadrare i pagamenti da fare relativamente al finanziamento.

Per l’intera durata del mutuo o del prestito, viene riportata infatti l’entità di ogni singola rata da pagare (di solito mensile) e la sua data di scadenza. Inoltre, per ogni rata, viene indicata la quota interessi e la quota capitale e quindi il capitale che resta ancora da pagare alla banca o alla finanziaria.

Nello specifico, in ogni singola rata, la quota interessi rappresenta la parte che serve a pagare gli interessi mensili alla banca o finanziaria mentre la quota capitale serve a rimborsare alla banca una quota mensile del capitale ottenuto col mutuo o prestito: solo questa parte provvede a ridurre il capitale residuo, cioè il capitale che deve ancora essere rimborsato alla banca.

Come si calcola un piano di ammortamento?

La maggior parte dei piani di ammortamento è un piano di ammortamento alla francese, detto anche a rata costante. Che cosa significa? Per tutta la durata del finanziamento, la rata mensile resta sempre la stessa, ma la quota interessi diminuisce nel tempo, mentre cresce la quota capitale.

Perché accade? La quota interessi è calcolata ogni mese applicando il tasso di interesse mensile al capitale residuo relativo alla rata precedente che ovviamente, nel corso del tempo, diminuisce. Ne consegue che, ogni mese, la quota capitale, essendo data dalla differenza tra rata mensile costante e quota interessi decrescente, cresce.

Tasso fisso e tasso variabile

>Nel caso di un prestito o mutuo a tasso fisso, il tasso d’interesse è costante nel tempo ma se il tasso è variabile, ogni mese viene ricalcolata la rata e la quota interessi che può crescere o diminuire a seconda di quanto crescono o diminuiscono i tassi di mercato (cioè l’euribor o il tasso BCE). Dunque, potrebbe anche accadere che nel corso del tempo, in realtà, la quota interessi cresca, facendo crescere anche la rata mensile.

Per questo motivo, quando si sottoscrive un mutuo a tasso variabile, il piano di ammortamento consegnato insieme al mutuo non dà indicazioni precise sul pagamento delle rate: le date di scadenza sono ovviamente da rispettare ma la rata e le quote interessi e capitale indicate, sono solo una fotografia del giorno della stipula del mutuo destinata a cambiare nel tempo.

Nel caso di un mutuo a tasso variabile dunque, per conoscere esattamente il residuo ancora da pagare, occorre verificare le comunicazioni che arrivano periodicamente dalla banca o chiedere direttamente all’istituto di credito il residuo ancora da pagare. (link a tasso fisso e tasso variabile)

Questa informazione è fondamentale se si decide di fare un’estinzione anticipata o una surroga del mutuo: in caso di estinzione anticipata infatti, occorre versare alla banca il residuo ancora da pagare. I mutui stipulati dal 2007 in avanti non hanno una commissione di estinzione anticipata, mentre quelli più vecchi di questa data ce l’hanno, ma è ridotta grazie all’Accordo Abi-consumatori del 2008 (vedi news): per l’estinzione anticipata si dovranno pagare alla banca, sia il residuo che una commissione calcolata applicando la percentuale ridefinita secondo l’Accordo Abi-consumatori al residuo. E proprio il residuo è fondamentale per cercare le offerte di surroga: il capitale del nuovo mutuo erogato dalla nuova banca grazie alla surroga, sarà proprio il capitale residuo del vecchio mutuo.

Un piccolo esempio

Per capire meglio come si calcola un piano di ammortamento facciamo un piccolo esempio pratico:

Matteo ha chiesto un mutuo di 100.000 euro della durata di 20 anni al tasso di interesse annuo fisso del 2% (tasso mensile 0,167%).

Ecco il suo piano di ammortamento alla francese: avrà una rata mensile costante di 505,88 euro

Come si può vedere nel piano riportato sotto, la quota interessi (pari al tasso di interesse mensile per il residuo precedente) diminuisce nel tempo fino a diventare 0,84 euro nell’ultima rata, mentre la quota capitale (rata meno quota interessi) cresce fino a diventare 505,04 euro.

Anche il capitale residuo diminuisce nel tempo e, per ogni scadenza, è pari al capitale residuo precedente meno la quota capitale.

 

Numero rata

Scadenza Rata Quota interessi Quota capitale Capitale residuo
 1 15-dic-20 505,88  166,67   339,22  99.660,78  
 2 15-gen-21  505,88  166,10   339,78   99.321,00  
 3 15-feb-21  505,88  165,54   340,35   98.980,65  
 4 15-mar-21  505,88  164,97   340,92   98.639,74  
 5 15-apr-21 505,88  164,40   341,48   98.298,25  
  

Numero rata

Scadenza Rata Quota interessi Quota capitale Capitale residuo
 130 15-set-31 505,88  85,38  420,51  50.805,56  
 131 15-ott-31  505,88  84,68   421,21   50.384,35  
 132 15-nov-31  505,88  83,97   421,91   49.962,44  
 133 15-dic-31  505,88  83,27   422,61   49.539,83  
 134 15-gen-32  505,88  82,57   423,32   49.116,51  
 135 15-feb-32  505,88  81,86   424,02 €  48.692,49 €
  

Numero rata

Scadenza Rata Quota interessi Quota capitale Capitale residuo
 235 15-giu-40 505,88   5,03  500,85  2.516,82  
 236 15-lug-40  505,88   4,19   501,69   2.015,13  
 237 15-ago-40  505,88  3,36   502,52   1.512,61  
 238 15-set-40  505,88  2,52  503,36   1.009,24  
 239  15-ott-40  505,88  1,68   504,20   505,04 
 248  15-nov-40  505,88  0,84 € 505,04 €  0,00 €
  

Altri piani di ammortamento

Il piano di ammortamento alla francese è certamente il più diffuso ma ne esistono altri come il piano di ammortamento italiano e quello tedesco. Vediamoli nel dettaglio.

Il piano di ammortamento italiano

La quota capitale, data dalla divisione di capitale finanziato e numero di rate, è sempre la stessa, mentre la quota interessi, sempre calcolata come prodotto tra tasso d’interesse e capitale residuo che ovviamente diminuisce nel tempo, sarà invece decrescente. In questo modo anche la rata sarà decrescente nel tempo, fermo restando che in un mutuo a tasso variabile gli interessi cambiano nel tempo e dunque potrebbero anche crescere nel tempo e così anche la rata del mutuo. 

Il piano di ammortamento alla tedesca

Si tratta di una variante particolare in cui la prima rata è costituita da soli interessi e le successive da solo capitale diviso per il numero delle rate.

Come scegliere il mutuo migliore

Ora che hai tutte le informazioni necessarie per calcolare il piano di ammortamento, sei pronto per scegliere il mutuo che fa per te grazie al nostro aiuto.

 

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