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Minori allestero carta di credito o contanti

01 luglio 2011

01 luglio 2011

Sono sempre più numerosi i ragazzi minorenni che partono per una vacanza-studio. Ma i genitori devono essere sicuri che i figli partano con denaro a sufficienza. Meglio farli partire con i contanti oppure con una carta prepagata?

Viaggio-studio: carta prepagata per i figli
A venire incontro alle esigenze dei genitori che mandano i figli minori all’estero per una vacanza-studio è la carta prepagata. Per attivarla non occorre essere titolari di un conto corrente: si ottiene al momento della richiesta e può essere emessa a favore di un minore, purché autorizzato da un maggiorenne che se ne assume la responsabilità. Una volta comprate, queste tessere si caricano, anche più volte, con una somma di denaro e si usano fino all’esaurirsi dell’importo o della validità (minimo tre anni, massimo 10).
Si tratta dunque di carte di “debito”, che addebitano le spese nel momento in cui sono effettuate. I ragazzi all’estero possono usarle nei negozi abilitati del circuito di riferimento (in genere Mastercard, Maestro e Visa Electron) e per prelevare contante dagli sportelli Atm. Attenzione, però: occorre scegliere la carta giusta per non pagare costi e commissioni troppo elevate.

Minorenni all’estero con i soldi in tasca
Per un ragazzo che va in un paese straniero è opportuno portare anche del contante per le piccole spese e per i casi in cui le carte non siano accettate.
Per i Paesi dove non circola l’euro (i cosiddetti Paesi extraUem), è preferibile cambiare la valuta prima della partenza, per evitare di pagare commissioni più elevate oltrefrontiera.
Nei periodi di maggior richiesta, e in particolare durante i mesi estivi, è consigliabile prenotare la valuta in banca con qualche giorno di anticipo.


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