PRONTO TASSE

Spese veterinarie

12 marzo 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

12 marzo 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

Quando il nostro animale da compagnia si ammala, le cure possono essere molto dispendiose. Se però superi i 129,11 euro di spese in un anno, puoi richiedere la detrazione. Ecco come fare.

Spese veterinarie

Quanto recuperi

è una detrazione, recuperi il 19% della spesa sostenuta per un massimo di 387,34 euro. Su queste spese c’è una franchigia di 129,11 euro. Dal 2020 sono detraibili solo le spese sostenute con mezzi di pagamento tracciabile, non sono ammessi i contanti, ma la spesa massima detraibile ammonta a 500 euro annui.

Dove le indichi

Nel quadro E, righi da E8 a E 10 con il codice 29, riporta in questo rigo anche gli oneri indicati con il codice 29 nella certificazione unica.

Documenti da conservare

Fatture del medico veterinario e scontrini della farmacia su cui viene indicato che il medicinale è ad uso veterinario.

Quali spese

Sono detraibili le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva. La detrazione, quindi, non spetta per le spese sostenute per la cura di animali destinati all'allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare.

Sono detraibili:

  • le spese relative alle prestazioni professionali del medico veterinario (visite, interventi…);
  • le spese per l’acquisto dei medicinali veterinari prescritti, sia che vengano acquistati in farmacia che presso altri negozi. In ogni caso non è necessario possedere o conservare la prescrizione medica, ma è sufficiente lo scontrino parlante che contenga gli stessi dati necessari per la detrazione dei farmaci a uso umano (generalmente le farmacie indicano questi medicinali come “farmaco veterinario” o simili).

Non sono invece detraibili, anche se prescritti dal veterinario, i mangimi speciali.

Questa tipologia di spesa fino al 2019 è detraibile nel limite massimo di € 387,34 con una franchigia di € 129,11. Pertanto per una spesa di 500 euro, saranno comunque detraibili al massimo 258,23 euro, su cui si applica il 19% per un recupero nel 730 di 49 euro. A partire dal 2020 la stessa spesa di 500 euro da diritto a una detrazione di 70 euro.

La detrazione spetta a chi sostiene la spesa, a prescindere dal fatto che sia il proprietario dell’animale o di più animali. Per questo motivo, in caso di spese ingenti conviene farsi fare più fatture intestate a soggetti diversi, così da non perdere la detrazione al superamento della spesa massima consentita per ogni contribuente. 


Stampa Invia