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Via libera del Garante agli aumenti Telecom

13 settembre 2010

13 settembre 2010

Telecom ha ottenuto il via libera dal Garante per aumentare il canone di “unbundling”, ovvero quella sorta di affitto che gli altri operatori (come ad esempio Tiscali, Vodafone e Wind-Infostrada) pagano a Telecom per usare la sua rete. Gli aumenti ricadranno sugli utenti?

Una rete obsoleta
E’ noto infatti che l’unico operatore a possedere una sua rete in rame è proprio l’ex monopolista; rete che, grazie alla cosiddetta liberalizzazione dell’ultimo miglio, Telecom affitta agli altri operatori concorrenti, dietro un compenso (chiamato appunto canone di unbundling). Il canone è giustificato tra le altre cose dalle spese che Telecom deve sostenere per la manutenzione e la gestione della rete: spese che AGCOM avrebbe sostenuto essere aumentate considerevolmente a causa del suo “tasso di guastabilità annuo” inverosimilmente elevato (si parla del 22,5%, un dato che desterebbe serie preoccupazioni sullo stato della rete in rame di Telecom Italia).

Italia in controtendenza
Il via libera del Garante, però, è ora al vaglio della Commissione europea. Se da una parte è vero che gli aumenti tariffari sono più bassi di quelli pretesi da Telecom solo prima dell’estate, va detto che questi aumenti pongono l’Italia in controtendenza rispetto a parecchi Paesi europei (tra cui Belgio, Olanda e Austria) nei quali recentemente le tariffe di unbundling sono state invece ridotte di oltre il 15%.
   
Addio alla fibra ottica?
Il timore è quello che i rincari finiscano per essere riversati dai vari operatori sui consumatori. Se aumenta il canone, infatti, i concorrenti dell’ex monopolista rischiano di perdere margini di profitto oppure, se decidono di aumentare i prezzi, rischiano di perdere clienti. Telecom, invece, accrescerebbe i ricavi derivanti dalla sua vecchia rete in rame; con questa gallina dalle uova d’oro, difficile pensare a un maggiore impegno economico di Telecom nella realizzazione della nuova rete basata su fibra ottica (tanto richiesta dall’evoluzione delle nuove tecnologie e dalla comunità europea).


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