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Problema di parcheggio con regolamentazione ingannevole
All' attenzione di ParkDepot GmbH, con la presente contesto formalmente le 2 richieste di pagamento da Voi inviate (2 multe, per un importo complessivo di circa € 110), relative al presunto utilizzo non autorizzato di aree di parcheggio da Voi gestite. Desidero evidenziare quanto segue. 1. Clausola vessatoria e nullità del presunto contratto La pretesa di pagamento si fonda su un presunto contratto che verrebbe concluso per fatti concludenti (ossia, la permanenza nel parcheggio oltre il tempo consentito), e che conterrebbe una clausola altamente vessatoria, in quanto prevede un costo orario del parcheggio pari al quintuplo del valore di mercato. Tale clausola è radicalmente nulla ai sensi degli artt. 33 e ss. del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) e degli artt. 1341 e 1342 c.c., non potendo essere validamente accettata senza una manifestazione di consenso espressa e specifica da parte dell’utente. Pertanto, il contratto che pretendete di invocare non può considerarsi validamente concluso e le relative richieste economiche sono da ritenersi illegittime. 2. Pratica commerciale scorretta – mancanza di un accordo valido Ritenere che il semplice ingresso o la permanenza con foto che non dimostrano l'effettivo tempo di permanenza, in quanto potrei essere entrata e uscita più volte, oltre il tempo indicato costituisca un tacito accordo contrattuale è una pratica commerciale scorretta e ingannevole, vietata ai sensi degli artt. 20 e ss. del Codice del Consumo. Non esiste infatti alcun consenso libero e informato da parte dell’utente a stipulare un contratto oneroso alle condizioni da Voi unilateralmente stabilite. La condotta descritta integra una pratica commerciale aggressiva e potenzialmente idonea a trarre in inganno il consumatore medio. 3. Invalidità delle diffide inviate Le lettere di diffida da Voi recapitate a mezzo posta ordinaria non costituiscono valida messa in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c. Pertanto, non producono effetti giuridici vincolanti né possono costituire titolo idoneo per la richiesta di emissione di decreto ingiuntivo. Ogni eventuale azione giudiziale basata su tali comunicazioni sarebbe infondata e suscettibile di opposizione con richiesta di risarcimento danni per lite temeraria. 4. Richiesta Con la presente diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nell’invio di ulteriori richieste di pagamento e chiedo l’annullamento immediato di tutte le presunte sanzioni a me imputate. Mi riservo, in difetto di riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, di segnalare la Vostra condotta alle Autorità competenti, tra cui: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratiche commerciali scorrette; Polizia Postale e Autorità Giudiziaria per eventuali violazioni in materia di tutela del consumatore e indebita richiesta di pagamento. Silvia Fabbri
Contestazione formale penale contrattuale – Pratica n. 004-532-002-184
Spett.le Parkdepot, con la presente mi riferisco alla comunicazione ricevuta relativa alla presunta “penale contrattuale” inerente alla pratica n. 004-532-002-184 e al veicolo targato FN118NZ. Con la presente intendo formalmente contestare la legittimità dell’addebito di € 40,00, ritenendolo infondato e non conforme ai principi di trasparenza e tutela del consumatore. In data 17.02.2026 ho parcheggiato il mio veicolo presso Lungotevere degli Inventori 118, Roma, al fine di recarmi presso i negozi Bricofer e Arcaplanet. La mia permanenza (pari a circa 1 ora e 48 minuti) è comprovata dalle transazioni effettuate nei suddetti esercizi commerciali. Tuttavia, evidenzio le seguenti criticità che escludono la sussistenza di un valido vincolo contrattuale: - L’area di parcheggio è liberamente accessibile, senza sbarre, cancelli o sistemi di controllo che segnalino chiaramente la presenza di condizioni di sosta regolamentate o limitate nel tempo; - Non viene rilasciato alcun ticket o documento riportante orario di ingresso, condizioni d’uso o eventuali limitazioni; - La segnaletica principale contenente le condizioni contrattuali risulta collocata su un cancello che, se aperto, non è visibile né leggibile all’utente; - All’interno dell’area di parcheggio vi è una evidente carenza di segnaletica adeguatamente visibile, in particolare per chi parcheggia nelle corsie centrali; eventuali cartelli presenti non risultano posizionati in modo tale da garantire una chiara ed immediata conoscibilità delle condizioni; - Le strisce di delimitazione dei parcheggi sono di colore bianco, circostanza che normalmente identifica una sosta libera e non soggetta a pagamento o limitazioni. - L’importo della penale, pari a € 40,00 per un presunto superamento del tempo di sosta di meno di un’ora, risulta manifestamente sproporzionato, privo di ragionevolezza e non giustificato da alcun criterio oggettivo, configurandosi come una clausola vessatoria. Alla luce di quanto sopra, le condizioni d’uso del parcheggio non risultavano né chiaramente comunicate né portate effettivamente a conoscenza dell’utente prima della sosta. Ne consegue l’assenza di un valido consenso contrattuale. Rilevo inoltre che la comunicazione è stata inviata tramite posta ordinaria, modalità che non fornisce alcuna prova di avvenuta consegna. Per tutti i motivi sopra esposti, CHIEDO l’immediato annullamento della penale di € 40,00. In difetto di riscontro positivo, mi vedrò costretto ad adire le vie legali e a segnalare la vicenda alle competenti Autorità per la tutela dei consumatori. Resto in attesa di un Vostro sollecito riscontro. Cordiali saluti, Marco Marianelli
Multa parcheggio pratica n.001-778-002-494
Buonasers mine arrivata una multa per aver parcheggiato nel vostro parcheggio per troppo tempo....questo mi sembra assurdo...quel giorno si sono rimasto diverso tempo parcheggiato lì avendo preso un caffè con i miei genitori e mi sono fatto una chiacchierata poi sono andato a fare la spesa per la mia attività al supermercato e speso quasi 300 euro e poi mi sono fermato al bar a pranzare con un fornitore....dopo aver lasciato 400 euro in quelle attività mi deve anche arrivare la multa?e perché ?non penso abbia senso... ovvio amente da oggi in poi non parcheggerò più in queste attività...
Annullam. Prat.n 002-285-001-766; 002-285-001-800; 002-285-001-865; 002-285-001-882; 002-285-001-913
Spett.le ParkDepot, con la presente chiedo l’annullamento delle contestate violazioni delle condizioni di parcheggio, riferite al veicolo targato EL729TH, n. di pratica 002-285-001-766, n. 002-285-001-800, n. 002-285-001-865, n. 002-285-001-882, che mi sono vista recapitare a mezzo posta ordinaria nella forma di “Ultimo avvertimento per trasgressione al parcheggio” e n. di pratica 002-285-001-913 che mi sono vista recapitare a mezzo posta ordinaria nella forma di “Secondo sollecito”. Motivi della contestazione: Mancanza di trasparenza delle condizioni contrattuali. Nel parcheggio in Via Verrotti Snc, 65015, Montesilvano, le condizioni di utilizzo non risultano né chiare né trasparenti. Notifica priva di valore probatorio. Viene richiesto un pagamento di 51,00 euro (pratiche 002-285-001-766, n. 002-285-001-800, n. 002-285-001-865, n. 002-285-001-882) e di 48,00 euro (pratica 002-285-001-913) per presunto superamento dell’orario gratuito, importo manifestamente sproporzionato e vessatorio, considerando anche il fatto che nelle lettere ordinarie ricevute nella forma di “Ultimo avvertimento” non vengono specificati né orario presunto di ingresso né di uscita, né di quanto avrei sforato tale termine temporale. Si contesta dunque: 1) Assenza di sistemi di controllo orario e impossibilità di verificare l’ingresso/uscita. L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: - verificare l’ora effettiva di ingresso; - controllare la durata della sosta; - verificare l’eventuale uscita e successivo nuovo ingresso del veicolo nel parcheggio all’interno della fascia oraria contestata; - procedere a pagamento volontario in caso di effettivo superamento dell’ora gratuita. Tale impostazione impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore. 2) Segnaletica insufficiente e poco visibile. La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né adeguatamente posizionata, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo, considerando anche la presenza di folti siepi posizionate proprio davanti la cartellonistica all’ingresso. 3) Notifica priva di valore probatorio. Le richieste di pagamento “Ultimo avvertimento per trasgressione al parcheggio” e “Secondo sollecito” sono state recapitate mediante posta ordinaria e non tramite canali ufficiali quali raccomandata A/R o PEC e fanno riferimento ad altre presunte precedenti richieste di pagamento, anch’esse non pervenute tramite raccomandata A/R o PEC. Tale modalità non garantisce prova di notifica, né della data né dell’effettiva consegna, rendendo la comunicazione contestabile sotto il profilo formale. 4) Insussistenza dei presupposti per assimilare la penale a una “multa”. In Italia solo gli organi di polizia stradale possono elevare sanzioni amministrative tramite foto/video, e solo mediante strumenti omologati (autovelox, tutor, telecamere ZTL). Un soggetto privato non può emettere multe sulla base di riprese automatiche. Eventuali richieste economiche da parte di privati devono rispettare i principi di: -trasparenza, -proporzionalità, -corretta informazione, -prova del contratto effettivamente accettato. In assenza di tali elementi, la pretesa risulta priva di fondamento. Alla luce di quanto sopra esposto, diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo l’immediato annullamento delle penali contrattuali in oggetto. Saluti, F. D.
Richiesta trasferimento verbale e annullamento a mio carico – Pratica n. 003-469-002-286
Spett.le Parkdepot, con la presente desidero presentare formale reclamo in merito al verbale relativo alla pratica n. 003-469-002-286, attualmente intestato alla sottoscritta. Preciso che, al momento dell’infrazione, il veicolo di mia proprietà (targa: FA822PG) era stato prestato al Sig. Ciofani Francesco, il quale lo utilizzava per motivi di lavoro per conto della ditta FEG SRLS. La violazione riguarda una sosta oltre il tempo consentito (parcheggio gratuito limitato a 1 ora), non rispettato dal conducente sopra indicato, senza alcuna responsabilità da parte mia. Tengo inoltre a precisare che ho già provveduto a inviare una richiesta di cambio nominativo del verbale anche all’azienda coinvolta, senza tuttavia ricevere riscontro. Alla luce di quanto sopra, chiedo cortesemente: il trasferimento del verbale a carico del Sig. Ciofani Francesco e/o della ditta FEG SRLS; l’annullamento del verbale attualmente intestato alla sottoscritta. Allego alla presente: copia del verbale; copia della patente di guida del Sig. Ciofani Francesco; documentazione fotografica del verbale; indirizzo email del Sig. Ciofani Francesco per contatti: francescociofani@yaoo.it Resto a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti o integrazioni documentali. In attesa di un vostro gentile riscontro, porgo cordiali saluti. stefy.dipa1987@gmail.com 3662039079 Di palma Stefania
Avviso Violazione condizioni parcheggio
In riferimento alla vostra contestazione in data 17.02.2026 Buongiorno, in data 6.2.2026 alle ore 21.44 presso un supermarcato sito in via cristoforo colombo 4 Como, mi viene intimito di pagare 40 euro per aver superato il limite gratuito di sosta di un ora e mezza. Mi è stata inviata una lettera intimatoria di versare tale cifra per non incorrere in ulteriori solleciti e costi. Trovo questo modo di operare poco trasparente, perchè nel parcheggio non si trovava ne la sbarra per entrata ed uscita, tantomeno il cartello non era visibile specialmente in notturna. Chiedere 40 euro per 3 ore di sosta è al quanto discutibile per una penale contrattuale che voi dite che ho accetatto nel momento in cui sono entrato nel parcheggio, peccato che ero ignaro di tale informazione altrimenti non avrei mai parcheggiato. Chiedo l'annulamento di tale richiesta, visto che non ha nessun valore giuridico inviare una semplice lettera di avviso pagamento. Resto in attesa di vostre notizie Grazie
Richiesta di annullamento penale contrattuale n. 004-973-000-524– Targa GG311CH
A : PARKDEPOT 22/03/2026 Oggetto: Richiesta di annullamento penale contrattuale n. 004-973-000-524– Targa GG311CH Data presunta violazione: 27/02/2026 Spett.le ParkDepot, con la presente chiedo l’annullamento della contestata violazione delle condizioni di parcheggio relativa alla penali contrattuali n. 004-973-000-524, riferita al veicolo targato GG311CH. Motivi della contestazione Mancanza di trasparenza delle condizioni contrattuali nel parcheggio del centro Maury ‘s sito in Via Liguria 1 20089 Pieve Emanuele Milano. Le condizioni di utilizzo non risultano chiare né trasparenti. Al presunto superamento dell’ora e mezza gratuita viene richiesto un pagamento di 34 euro per soli 35 minuti oltre il tempo limite, importo manifestamente sproporzionato e vessatorio. 1)Assenza di sistemi di controllo orario e impossibilità di verificare l’ingresso/uscita ; L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: -verificare l’ora effettiva di ingresso; -controllare la durata della sosta; -procedere a pagamento volontario in caso di effettivo superamento dell’ora gratuita. Tale impostazione impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore. 2)Segnaletica insufficiente e poco visibile La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né adeguatamente posizionata, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo. 3)Notifica priva di valore probatorio, Il verbale è stato recapitato mediante posta ordinaria e non tramite raccomandata A/R o PEC. Tale modalità non garantisce prova di notifica, né della data né dell’effettiva consegna, rendendo la comunicazione contestabile sotto il profilo formale. 4)Insussistenza dei presupposti per assimilare la penale a una “multa” Ricordo che in Italia solo gli organi di polizia stradale possono elevare sanzioni amministrative tramite foto/video, e solo mediante strumenti omologati (autovelox, tutor, telecamere ZTL). Un soggetto privato non può emettere multe sulla base di riprese automatiche.Eventuali richieste economiche da parte di privati rientrano nel diritto privato e devono rispettare i principi di: -trasparenza, -proporzionalità, -corretta informazione, prova del contratto effettivamente accettato. Infatti in tal data da voi indicata 27/02/2026 non ero io il conducente della macchina e assolutamente non ho sottoscritto nessuna penale vessatoria. In assenza di tali elementi, la pretesa risulta priva di fondamento. Alla luce di quanto sopra esposto, diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo l’immediato annullamento della penale contrattuale in oggetto. Cordiali saluti Massuda Miriam
Parcheggio parkdepod
Buongiorno. Ho richiesto previa telefonata e iscrizione alla Vs piattaforma una contestazione della "multa" inflittami da PARKDEPOT.IT per sforamento di 28 minuti del tempo massimo di 2 ore di parcheggio. Confermo tutte le vostre descrizioni del comportamento aziendale in rispetto / dispetto del cliente avendo io fatto acquisti al supermercato e al mercatino Dell'usato al piano superiore antistante il piazzale parcheggio. Ho conferito oggetti da vendere al suddetto Mercatino e ho caricato in auto acquisti ingombranti . La multa per ritardo di 28 minuti non è proporzionata nè alla violazione in sé ne al tempo necessario per gli acquisti in questi due esercizi commerciali. Trattasi di evidente speculazione fraudolenta a danno di clienti e tentata indebita appropriazione di denaro. Invio fotocopia del sollecito. CARLA MOSER
Park depot
A: PARK DEPOT Oggetto: Segnalazione/Denuncia Società Parkdepot SRL La presente per segnalare che mi sono visto recapitare n.1 diffida di pagamento dalla società PARKDEPOT Srl che gestisce il parcheggio del supermercato “Carrefour di Monza in Via Monsignor Egidio Boito. All'ingresso del parcheggio non si trova la sbarra ma solo un cartello che informa ai clienti del supermercato della gratuità del parcheggio per i primi 90 minuti e al superamento della sosta massima consentita, l’importo dovuto sarà di 40,00 Euro . Sia all'ingresso che all'uscita la targa viene rilevata da telecamere, prive di segnaletica come da regolamento europeo sulla privacy indicante finalità di trattamento dei trattamenti dati . In sostanza si parcheggia senza emissione di scontrini o tagliandi e si ritira la macchina a proprio piacimento, salvo poi vedersi recapitare la diffida di € 51 per mancato pagamento senza che sia avvenuta una notifica dal 7 settembre 2025 data della presunta violazione. Premesso che: 1) si tratta di una pratica commerciale assolutamente illegittima in quanto un contratto che contiene una CLAUSOLA ALTAMENTE VESSATORIA quale quella che prevede un costo orario del parcheggio pari al quintuplo di quello di mercato, non può essere concluso per fatto concludente e, pertanto, detta clausola è nulla. 2) si tratta di una pratica commerciale scorretta per MANCANZA DI UN ACCORDO VALIDO: affermano che si dovrebbe pagare per l’utilizzo del parcheggio tramite un tacito accordo che si forma quando si supera il tempo stabilito. Questa pratica è illegittima perché non vi è un reale consenso. 3) LA DIFFIDA NON E’ VALIDA Le richieste di pagamento di Parkdepot avvengono con lettera di diffida a mezzo posta ordinaria (non raccomandata) e ciò NON VALE COME COSTITUZIONE IN MORA ai fini legali. Non possono quindi rivolgersi alla Autorità Giudiziaria per fare richiesta di emissione di decreto ingiuntivo di pagamento al malcapitato. SEGNALO LA SOCIETA’ PARKDEPOT SRL E CONTESTO FORMALMENTE QUESTA PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA, ILLEGITTIMA E NON LEGALE, anche per palese violazione della privacy.
Richiesta penale contrattiale
Buongiorno ho ricevuto una richiesta di 40 euro da versare a suddetta società per una presunta violazione e di condizioni di parcheggio presso un supermercato nel quale pare fosse consentita la sosta fino a due ore e nel quale secondo loro avrei sforato di 30 minuti, in questo parcheggio però non erano chiare le condizioni,non c'e stato nessun accordo sull'utilizzo, non c'e una sbarra all'ingresso, non c'è un ticket da ritirare per attestare l'ora di entrata , la somma della sanzione è applicata in maniera unilaterale ed è molto onerosa rispetto il tipo di violazione presunta, la comunicazione mi è pervenuta tramite posta ordinaria, non mi sembra plausibile una richiesta di questo importo a fronte di una gestione così approssimativa del parcheggio non esiste un numero verde di assistenza o di reclamo , sembra un chiaro Parcheggio libero
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