Bacheca dei reclami

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E. P.
08/09/2023

Risoluzione contratto

Buongiorno,in data 07/08/2023 è stato sottoscritto un contratto (numero contratto 11469) con la GDL SpA di Torino per una ristrutturazione completa di un bagno con la detrazione al 75 %.Non è stata versata caparra alla firma e non è stato inoltrato un acconto di caparra neanche successivamente. Per diversi motivi il giorno stesso della firma ho deciso di annullare il contratto e ho chiamato il consulente che era venuto a casa mia ma non ha mai risposto alle chiamate. Ho quindi inviato subito una email all'azienda chiedendo la risoluzione del contratto. Allegando anche una lettera firmata per recesso. Il giorno 14/08/2023 ho spedito anche raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede GDL (arrivata a GDL il 22/08/2023) per riconfermare la richiesta di risoluzione del contratto. Il giorno 08/09/2023 vengo contattato da un operatore telefonico che si qualifica come Bagni Italiani e mi conferma che hanno ricevuto la raccomandata. Però mi avverte che sarò passibile di sanzioni personali da parte dall'Agenzia delle Entrate. E tale informazione mi è parsa un tentativo intimidatorio per spingermi a rivedere la mia posizione. Inoltre non è chiaro il nesso con gli enti citati nel momento in cui il contratto si trova ancora in questa fase transitoria. O a maggior ragione se verrà sciolto bonariamente dalle parti. Rinnovo subito la mia volontà di risoluzione direttamente all'operatore il quale non fornisce spiegazioni e quindi scrivo immediatamente una email all'azienda senza però avere piu' riscontri. Non è chiaro quindi se l'azienda ha provveduto alla risoluzione e non vorrei che questa ambiguità sia voluta. Vi chiedo quindi di procedere nei confronti di GDL, la quale possa considerare il contratto risolto ad ogni effetto tra le parti. Soprattutto confermando in forma scritta che nessuna pratica connessa al contratto verrà attivata e l'intera documentazione verrà archiviata. Grazie. Cordiali saluti.

Risolto
Z. H.
28/08/2023

Mancata documentazione

Buongiorno, il 04-03-2022 abbiamo fatto il contratto di acquisto ed installazione con voi per una stufa a pellet. Considerato che non ci avete mai consegnato spontaneamente documenti a noi di diritto, come fattura o altro, abbiamo sempre dovuto richiederlo noi.Ora ci manca la Visura camerale dell'azienda a cui voi avete fatto affidamento all'installazione, Tecnofuoco srl e la quarta copia del formulario per lo smaltimento della vecchia caldaia.Vi invitiamo a procedere con l'invio della documentazione richiesta entro 7 giorni dalla ricezione della presente con l'avvertimento che, in mancanza non esiteremmo ad adire le competenti Autorità giudiziarie al fine di tutelare e difendere i nostri diritti ed interessi . Si porgono distinti saluti.

Risolto
M. M.
22/08/2023

Recesso dal contratto e restituzione caparra

Buongiorno Mio padre, ultra ottantenne, ha sottoscritto in data 26/6/2023 un contratto d’appalto per la realizzazione di un bagno per “disabili” per un totale dei lavori di €18000,00 con l’IVA al 10% e con cessione del credito con sconto in fattura del 75%. Mio padre ha dato in fase di sottoscrizione €500 in contanti come caparra confirmatoria ad una specie di loro consulente . Leggendo io, giorni fa, le clausole del contratto si dice che la somma restante pari a € 4000,00 (tot dovuto €4500,00) sono da corrispondere prima della esecuzione dei lavori i cui “tempi per la fornitura, consegna ed installazione dei prodotti è stabilito in 270 giorni lavorativi decorrenti dalla data di ricezione del pagamento del saldo..” tra l’altro eseguiti da ditta subappaltatrice. Sono andato a leggere le recensioni delle persone che hanno sottoscrotto il contratto ed avuto i lavori e sono inquietanti in quanto tutto lamentano tempi biblici per l’esecuzione degli stessi, lavori fatto malissimo, problemi dovuti ai lavori ecc.Chiediamo di non proseguire con l’iter dei lavori, che non sono neanche partiti, è che a mio padre venga restituita la somma di €500 data come caparra al loro fantomatico consulente, in contanti e come riportato sulla copia a noi lasciata.Tra l’altro nelle note di informazione, non anticipate ma lette da noi in un secondo momento, il saldo sarebbe dovuto essere stato effettuato entro 20 giorni dalla sottoscrizione del contratto che è stato fatto in data 26/06/2023 ma nessuno ci ha contattato e mio padre ha provato a sentire il “consulente” senza successo scrivendo anche sms per capire le tempistiche ma è stato sempre liquidato con un “le farò sapere quanto prima”.Detto cioè, siamo a richiedere l’annullamento del Contratto che a loro non ha generato nessun onere in quanto non è stato effettuato il saldo quindi nessuna pratica è stata ancora avviata e la restituzione della caparra di €500.Grazie

Risolto
L. B.
21/08/2023

Importo fattura diverso da contratto

Buongiorno,Ho eseguito dei lavori di ristrutturazione del bagno. Il consulente mi ha prospettato il pagamento di 7.700€ senza cessione del credito. Il problema è nato quando mi è stata inviata la fattura che era corrispondente a 16.349,04€ con relativo sconto in fattura. Questo comportamento mi ha causato l'impossibilità di detrazione in 10 anni del 50%, comportando una pratica commerciale scorretta ed un illecito vantaggio per l'azienda fornitrice, inoltre dopo chiamate alla suddetta azienda, il contratto risulta essere stato modificato dal venditore in modo illecito. Al momento per risolvere il problema mi sto affidando ad uno studio legale.Cordialmente,Luigi Biscardi

Chiuso
D. F.
07/08/2023

Richiesta di recesso entro 14 giorni

Buongiorno, in data 2 agosto 2023 ho fatto richiesta della procedura per recedere il contratto firmato il 1° agosto 2023 per l'installazione di due condizionatori. Avendo già provveduto all'invio della PEC per il recesso del finanziamento a Cofidis, vorrei formalizzare il recesso anche presso Ariel Energia (GDL s.p.a) con sede in Via Orbetello 54/D - 10148 Torino. Ad oggi, dopo alcuni tentativi non ho avuto riscontro per procedere con il recesso.

Risolto
M. C.
07/08/2023

Risoluzione contratto

Buongiorno, in data 02/08/23 è stato , sottoscritto un contratto ( numero contratto 05294)con la GDL SpA di Torino per una ristrutturazione completa di un bagno con la detrazione al 75 %.Non ho ancora inoltrato un acconto di caparra e vorrei ,per diversi motivi , la risoluzione del contratto.Nell' attesa cordiali saluti.

Risolto
G. I.
03/08/2023

Recesso contratto 04186

Buonasera, in data 26/07/2023 ho ricevuto a casa la visita di un agente di Bagni Italiani per il rifacimento del bagno, con cui in tarda serata stanco di decidere e in tutta fretta verso le 22.00 ho firmato il contratto 01486 senza nemmeno esser informato del contenuto. Chiedendo cosa stessi firmando, mi è stato risposto: poi ti mando tutte le copie. (Premetto che non ho versato la caparra confirmatoria obbligatoria per l'accettazione del contratto.)Dopo due giorni,fortunatamente o sfortunatamente, ho avuto un problema alle tubature e ho dovuto contattare un idraulico che, supportato anche da un ingegnere, mi hanno comunicato che necessitavo di un intervento tempestivo per riparare la perdita. Al mio accenno di bonus barriere architettoniche mi hanno invitato a leggere la normativa vigente, avvisandomi che il mio bagno non ha i requisitirnecessaro per poter accedere al bonus. Non volendo rischiare di non essere in regola in caso di controlli dell'agenzia delle entrate e non voler spendere 20000 euro per un bagno di meno di 5mq, ho contattato telefonicamente la G.D.L. S.p.A il 01-08-2023 per chiedere la recessione dal contratto ma mi hanno risposto che sarei stata ricontattata dall’ufficio che si occupa di ciò (tutto ciò senza neanche chiedermi nome, numero contratto o di telefono), li ho ricontattati tramite chat e successivamente li ho richiamati al telefono, e nuovamente il giorno dopo ricevendo ricevendo sempre la stessa risposta. Ad oggi non sono ancora stato ricontattato e temo che più passi il tempo più sia difficile poter recedere dal contratto. In quale altro modo posso tutelarmi? Per favore chiedo il recesso dal contratto.

Chiuso
L. O.
03/08/2023

MANCATO INIZIO DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE BAGNO

Buongiorno, in data 27/06/2023 ho firmato assieme al consulente Alessio Borello, un contratto (n. 036913) per ristrutturazione del bagno con formula di cessione credito con sconto in fattura e ho inviato tre bonifici per detrazione fiscale di €500 l'uno. Il consulente mi ha detto che i lavori sarebbero iniziati ad ottobre. Arrivati ad Agosto, visto che nessuno mi aveva più ricontattata, ho telefonato i numeri della GDL SPA (prima 01122485050, poi 0112248500 ed infine 0112248111) e mi è stato comunicato che i lavori inizierebbero a Marzo 2024. Prima che vi denunci per truffa, vorrei indietro i miei soldi, che vi tenete oramai sul vostro conto da un mese e mezzo indebitamente.

Risolto
V. S.
01/08/2023

mancato rimborso

Spett. G.D.L. S.p.a Via Orbetello 54/D10148 TORINOIn data 24/07/2023 ho sottoscritto nella mia abitazione un contratto di rifacimento bagno con detrazione fiscale pagando contestualmente l’importo di 1400 euro a titolo di acconto con bonifico per agevolazioni fiscali.Mi veniva detto solo dopo aver fatto il bonifico che il saldo del bagno doveva essere fatto molto tempo prima dell'esecuzione dei lavori, clausola che non trova fondamento nella mia logica Vorrei inoltre sottolineare che nella parte posteriore del contratto non è stata apposta nessuna firma a convalidare le clausole contrattuali e inoltre, non è stato dato neanche per iscritto il consenso al trattamento dei dati personali, perché l'incaricato non mi ha fatto firmare nullaAvendomi inoltre fissato la data di inizio lavori al 13 novembre 2023 (da confermare) e avendo mio marito invalido (per cui ho la necessità di rifare subito la doccia) ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi invio una comunicazione in tal senso tramite pec domani stesso per annullare interamente la commessa.Il vostro incaricato mi ha riferito che non posso avere indietro l'acconto versato, cosa che si configura come appropriazione indebita. Per cui rimango in attesa di un vostro riscontro al più presto e la restituzione dell'accontoAttendo un riscontro al più presto dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. In fede, AGATA MILAZZO Allegati: Conferma ordine

Chiuso
A. C.
01/08/2023

Diritto di Recesso negato

in data 13.07.2023 sottoscrivevo presso la mia abitazione, con un venditore di ARIEL Energia, un contratto per l’acquisto e l’installazione di due condizionatori ARIEL dual split per il valore complessivo di 7600€, nello specifico 6.900€ per condizionatori ed installazione e 700€ per l’affitto di un mezzo idoneo per fissare il motore sul tetto. Il venditore mi faceva firmare il contratto, di cui lasciava copia, e contestualmente mi faceva firmare una dichiarazione, della quale non lasciava copia, dove si fissava l’installazione in data 03 e 04.08.2023 alle ore 09.30. Trascorsi alcuni giorni la GDL mi inviava la fattura e contestualmente venivano dei tecnici da Roma per verificare la fattibilità dell’installazione. Dal sopralluogo si evinceva che sarebbe cambiata l’installazione dell’unità esterna in quanto non era possibile installare il motore sul tetto pertanto non era più necessario l’utilizzo di un mezzo speciale, considerato ciò bloccavo il bonifico effettuato nella medesima data e chiedevo delucidazioni al venditore su quale fosse il reale importo. Il venditore mi riferiva che sentita l’azienda e gli installatori l’importo sarebbe stato poco più superiore di 7.600€ nonostante non servisse più l’utilizzo del mezzo idoneo, poiché era necessario praticare dei fori sul muro, ovvero 5, dal costo di 150€ cadauno. Modalità non specificata dagli installatori, né esaustiva al telefono dal venditore. Considerato il fatto che non avevo un ammontare della spesa certa ed era mutata la tipologia dell’installazione da quella prevista nel contratto sottoscritto, a seguito di un’attenta valutazione insieme ai condomini ed alla mia famiglia, decidevo di recedere dal contratto pertanto in data 21.07.2023 inviavo via pec, via e-mail ed a mezzo raccomandata A/R la mia richiesta di recesso entro i 14 giorni come previsto dal codice del consumo. In data 24.07.2023 venivo contattato dall’ufficio recessi della GDL SPA il cui operatore mi comunicava che nonostante io avessi inviato la richiesta di recesso, non potevo avvalermi di tale facoltà in quanto avevo sottoscritto una dichiarazione, quella di cui non ricevevo copia, ove dichiaravo che ero consapevole della rinuncia al diritto del recesso come previsto dall’art.59 c.1 lett.H del codice del consumo e che essendo periodo estivo tutti i lavori venivano effettuati in modalità urgente. Tuttavia l’operatore dell’ufficio recessi, dopo avermi inviato via e-mail la dichiarazione di cui non avevo copia, mi riferiva che l’azienda avrebbe agito legalmente nei miei confronti. Vorrei specificare che in sede di sottoscrizione del contratto e della dichiarazione allegata, ho chiesto quali fossero le tempistiche per l’installazione ed il venditore mi informava che i tempi erano di circa 2/3 settimane, ma non specificava che venivano considerati lavori urgenti e che avrei rinunciato al diritto di recesso. Infatti non ho mai richiesto che venisse effettuato un lavoro urgente, né sono stato informato di tale rinuncia, altrimenti non avrei acconsentito. La dichiarazione mi è stata presentata come documento che attestava la data dell’esecuzione dei lavori, traendomi in inganno durante la sottoscrizione perché non ero stato messo a conoscenza dal venditore o preventivamente da altro canale informativo dell’azienda, anche mediante pubblicità, del fatto che se si richiede l’installazione nel periodo estivo la medesima rientra automaticamente nella categoria di lavori urgenti. Vorrei sottolineare inoltre il fatto che il venditore ha rilasciato solo la copia del contratto dove sono specificati i termini del recesso e tutti i diritti del consumatore e le eventuali penali, ma non quella della dichiarazione allegata. Con la presente chiedo che il mio contratto venga risolto per i seguenti motivi: 1) variazione della tipologia di installazione prevista dal contratto e spesa da sostenere non certa, quindi sarebbe stato opportuno eventualmente rifare un nuovo contratto con la descrizione della tipologia di installazione e la cifra esatta del costo.2) Un’adeguata informativa precontrattuale per il consumatore, dove sia evidente in modo chiaro ed inequivocabile quali sono le situazioni che determinano la perdita del diritto di recesso. Quest’ultima infatti non è espressamente descritta con chiarezza nella dichiarazione, in quanto è carente di una spiegazione esaustiva che informi il consumatore dell’avvenuta perdita del diritto del recesso qualora egli acconsenta alla sottoscrizione. Infatti nella dichiarazione si fa riferimento solo ad una disposizione di legge che dubito tutti i consumatori ne siano a conoscenza, inducendo in inganno durante la sottoscrizione. Legittimità sul fatto che non venga rilasciata copia al cliente.3) Invio della lettera di recesso, a mezzo PEC, raccomandata A/R, via e-mail a tutti gli indirizzi GDL SPA ed invio disdetta via e-mail all’indirizzo appuntamenti@gdlspa.it con un largo preavviso rispetto alla data dell’installazione..Considerati i fatti sopra esposti, chiedo cortesemente alla GDL la risoluzione del contratto. Rimango in attesa di un rapido riscontro.Cordialmente.

Risolto

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