Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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K. B.
05/02/2026

Treni in ritardo e cancellazioni

Spett. Trenord, Sono titolare dell'abbonamento per il treno del 30/01/26 da MI1 a MI4. Ogni giorno ritardi, cancellazioni e soprattutto nei giorni di sciopero mancati treni in fascia di garanzia. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in 60€. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
L. M.
05/02/2026

Ripetute cancellazioni e ritardi

Buongiorno, da abbonato Trenord, chiedo rimborso totale dell'abbonamento del mese di Febbraio per continui disservizi sulle tratte Lecco-Carnate-M.Garibaldi e Bergamo-Carnate-M. Garibaldi. Il giorno 04/02/2026 è stato cancellato il treno S24827 e il treno Reg25826 è arrivato a Milano con 42 minuti di ritardo. Il giorno 05/02/2026 è stato nuovamente cancellato il treno S24827 e il treno Reg25826 è arrivato a Milano con 15 minuti di ritardo. Se la società Trenord non è in grado di gestire il servizio che offre è bene che venga annullato il contratto con regione Lombardia per il trasporto ferroviario e venga aperta una gara a livello europeo.

Chiuso
E. G.
05/02/2026

disservizi continui

con la presente desidero esprimere il mio profondo disappunto per i continui disservizi che, ormai da mesi, rendono estremamente difficenti gli spostamenti sulla tratta Milano–Bergamo, una linea che dovrebbe essere considerata prioritaria per il numero di pendolari coinvolti. 1. Disservizi ricorrenti Da tempo riscontro: ritardi costanti e ingiustificati, spesso superiori ai 10–15 minuti; soppressioni improvvise, comunicate a ridosso della partenza; treni estremamente poco frequenti, con un’offerta di servizio inadeguata: su una linea cruciale come la Milano–Bergamo spesso vi è un solo treno all’ora, rendendo la soppressione di una corsa un problema enorme per chi deve raggiungere il luogo di lavoro. 2. Episodio particolarmente grave – 29/01 Il giorno 29 gennaio 2026, giornata non interessata da scioperi, ho impiegato 4 ore per percorrere 48 km. (2216 cancellato - 2258 cancellato - 2206 cancellato. Al treno successivo - non ricordo il numero - ci hanno fatto scendere a Treviglio e attendere un'ora per il treno successivo). Un’attesa e un disagio inaccettabili per chi paga regolarmente un abbonamento mensile. 3. Richiesta di rimborso Alla luce dei disservizi subiti, chiedo un rimborso pari ad almeno 97 euro, corrispondenti al costo dell’abbonamento per la mensilità di gennaio. 4. Richiesta di aumento delle frequenze Chiedo inoltre un intervento immediato per: garantire frequenze più elevate, soprattutto nelle fasce di punta; evitare che la cancellazione di una sola corsa produca ritardi e sovraffollamenti che si protraggono per ore. 5. Revisione dei criteri di rimborso (proposta) Gli attuali criteri per l'“Indice di affidabilità” risultano troppo restrittivi e non tengono in considerazione il reale disagio dei pendolari. In particolare, le soppressioni non vengono conteggiate come ritardi, creando una distorsione evidente. Propongo che Trenord adotti criteri più equi, ad esempio: Se oltre il 10% delle corse mensili di una linea registra un ritardo superiore ai 5 minuti oppure viene soppressa, allora agli abbonati dovrebbe spettare un rimborso minimo del 50% del valore dell’abbonamento mensile per quella tratta. Si tratta di una soglia ragionevole e rappresentativa del reale impatto sulla qualità del servizio. Confido in un vostro riscontro scritto e in un rimborso adeguato, oltre a un miglioramento concreto e misurabile della qualità del servizio. Cordiali saluti, Erika Gurioli

Chiuso
F. M.
05/02/2026

SERVIZIO NON ADEGUATO AL COSTO DELL’ABBONAMENTO

Buongiorno, Vi scrivo per segnalare i disservizi quasi quotidiani che sono costretto a sopportare, pur essendo titolare di un abbonamento TRENORD. Quasi tutti i giorni, usufruisco del loro servizio di trasporto su rotaia per recarmi da Busto Arsizio a Bergamo per poter andare a lavorare. Ho speso 116 euro a Gennaio e a Febbraio, ma ho dovuto rinunciare a circa 13 ore di lavoro (pagate 15 euro/ora) a causa degli scioperi da loro proclamati, da ritardi e disservizi assortiti. Siamo a inizio febbraio, ma già ci ho rimesso 400 euro. Visto e considerato che se mi fossi recato con la mia auto ce ne avrei rimesse quasi 200 fra pedaggi autostradali, benzina e parcheggi. Una somma che pesa tantissimo sul mio bilancio familiare. E che, evidentemente, a chi gestisce tale azienda di trasporto pubblico importa veramente poco. Basta infatti vedere sui gruppi dedicati a TRENORD, i disagi arrecati a migliaia e migliaia di pendolare che purtroppo dipendono da quest’ultima per toccare con mano una situazione oltremodo grave e inaccettabile. Quel che è certo, è che questi soldi IO NON LI VADO A RUBARE! Così come tutti quelli che si spostano quotidianamente per andare a lavorare, accompagnare i figli a scuola o recarsi per fare visite mediche, prenotate già da tempo. Si richiede l’avvio di una nuova class action contro TRENORD, in virtù dei gravi e quotidiani disagi arrecati alla cittadinanza. Resto in attesa di ricevere un Vostro cortese riscontro e colgo l’occasione per porgerVi Cordiali Saluti Francesco Montanino

Chiuso
A. T.
04/02/2026

Cancellazione treni in fascia garantita

Buongiorno il giorno 02/02/2026 in occasione dello sciopero del personale Trenord sono stati cancellati numerosissimi treni che erano in fascia garantita. Questo ha comportato innumerevoli disagi per i pendolari con ripercussioni anche economiche per essersi presentati al lavoro in ritardo. Oltretutto vorrei segnalare che a molti pendolari è stato tolto anche quello che era definito come bonus ritardi. Infatti sulla mia linea ad esempio (Milano Cadorna - Asso) tutti i pendolari che gravitano tra Milano e Meda sono stati privati da anni di tale bonus inquanto costretti a fare abbonamento integrato trano+ATM. Allego una foto fatta il 2 da un collega nella stazione di Seveso. Saluti

Chiuso
L. M.
03/02/2026

Mancato rispetto treni garantiti durante sciopero del 02/02/2026

Buongiorno in data 02/02/2026, la società Trenord, che si sente legittimata al non rispetto di regole e leggi, ha ripetutamente cancellato treni da lei garantiti ( per legge) nelle fasce di garanzia dello sciopero. Questo è successo al mattino e alla sera! come il treno 25826 garantito dal vostro elenco e cancellato! Richiedo un rimborso totale del mio abbonamento del mese di Febbraio 2026 per interruzione di pubblico servizio da parte di Trenord.

Chiuso
C. L.
14/01/2026

Problema con Trenord

Con la presente chiedo l’avvio della procedura di conciliazione paritetica nei confronti di Trenord S.r.l. a seguito di ripetuti disservizi e di una risposta insoddisfacente al reclamo già presentato al vettore. In particolare segnalo quanto segue. In data 07/01, il treno abitualmente da me utilizzato (che molto spesso è in ritardo) delle ore 7:19 da Grandate Breccia (treno diretto verso Milano Cadorna) è stato soppresso. L’alternativa indicata da Trenord, ossia il treno proveniente da Como Lago delle 7:16, risultava quel giorno in ritardo di circa 10 minuti, come indicato sui monitor in stazione, con conseguente arrivo a Grandate Breccia e a Milano non compatibile con il mio orario di ingresso lavorativo. In assenza di un’alternativa equivalente e funzionale, sono stata costretta a utilizzare l’automobile. Segnalo inoltre che anche nella giornata del 09/01 delle 7:19 da Grandate Breccia è stato nuovamente soppresso. Ho pertanto dovuto utilizzare il treno successivo delle 7:30, con arrivo a Milano Cadorna alle ore 8:20, arrivando in ritardo al lavoro. Ho già presentato reclamo a Trenord, ricevendo una risposta che considero non soddisfacente, in quanto l’alternativa indicata non era concretamente fruibile né equivalente al servizio soppresso. Alla luce di quanto sopra, chiedo: il rimborso del titolo di viaggio relativo alla giornata del 07/01; il rimborso del titolo di viaggio relativo alla giornata del 09/01; il riconoscimento del disservizio subito per la mancata garanzia della puntualità del servizio. Allego copia della risposta ricevuta al mio reclamo inserito sul sito di Trenord, nonché della documentazione di viaggio. Resto a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento. Cordiali saluti

Chiuso
F. C.
12/01/2026

Contestazione multa non valida

Spett. Trenord, Sono titolare del biglietto 2709013662 per il treno 2876 da Milano Lambrate a Monza. Contesto la multa emessa dal controllore, in quanto ero in possesso di regolare biglietto acquistato e convalidato prima di salire sul treno (in ritardo rispetto alla partenza programmata) - allego prove documentali. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento della multa pagata e non dovuta, da stimarsi complessivamente in €49,40. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
A. C.
11/01/2026

Problema con form indennizzo

Buongiorno! Ho provato più volte a chiedere l'indennizzo previsto per i possessori di abbonamenti annuali IVOL per i disagi occorsi durante i mesi di settembre e novembre 2024, ma purtroppo ho riscontrato problemi nell'invio del form online presente sul sito. Ho trasmesso la richiesta via pec all'Ufficio Rimborsi in data 31/12/2025, utilizzando i moduli pdf che mi sono stati inviati, ma mi è stato comunicato che per dare corso alla richiesta avrei dovuto esprimere il consenso al trattamento anche a una voce non riportata nel modulo come necessaria e nonostante avessi espresso il consenso al trattamento dei dati per l'elaborazione e la conclusione della richiesta (e che inviando la richiesta online non sarebbe richiesto il consenso che mi viene "contestato"). Purtroppo trovo questa procedura estremamente complicata e non riesco a comprendere quale sia il problema con il form online. In ogni caso, credo che dovrebbe essere esplicitato nei moduli per il consenso al trattamento, quale sia il consenso necessario per l'espletamento della pratica. A questo punto oserei sperare che per ottenere l'indennizzo (che immagino consista di una cifra abbastanza trascurabile) sia sufficiente la documentazione già inviata. Allego il modello originale (non compilato) con evidenziata la richiesta di consenso che nella comunicazione che ho ricevuto sembrerebbe essere obbligatoria. Grazie per l'assistenza.

Chiuso
R. B.
29/12/2025

Rimborso per treno cancellato

Spett. Trenord, Sono titolare di 2 biglietti per il treno 2940 delle 11:35 del 06/10/2025 da Milano Porta Garibaldi a Malpensa Aeroporto T1. Purtroppo il treno è stato annullato ed abbiamo dovuto trovare una soluzione alternativa per raggiungere l'aeroporto. Il 17/10/2025 vi ho inviato il reclamo per cui è stata aperta la pratica in oggetto. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in € 30 pari al costo dei due biglietti. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordialmente Riccardo Cesare Bramucci

Chiuso

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