Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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N. F.
17/11/2025

S.O:S.

BUongiorno. Il giorno 6.11 mia moglie ha subito il furto della borsa contenete cellulare, carte di credito documenti personali ecc. Prontamente abbiamo bloccato i vari accessi tuttavia è impossbile inviare i documenti a ILIAD a causa del fatto che ccetta solo ed eesclusivamente l'inoltro della denuncia, documenti richiesta blocco IMEI E Sim solo ed esclusivamente tramite uno smartphone. E questo è solo una follia poiché tale inoltro tramite una Pec è previsto dalla legge che definisce la PEC al pari di una raccomandata R.R. Questo inoltro tramite smartphone è impossibile per una persona anziana o in difficoltà. Inoltre, malgrado che dopo vari tentativi l'invio è riuscito non è stato accettato perché, malgrado sia stato eseguito tramite il sistema previsto, la burocrazia di ILIAD, ha ritenuto che l'invio non fosse adatto o carente o mancante... (di che? boh). Questo fatto, oltre a bloccare la nuova sima che intanto era stata acquistata ma inutilizzabile per i motivi sopracitati lede il diritto di trasmissione di documentazioni che la legge autorizza e prevede. ILIAD è al di sopra della legge? Chi ripaga l'inutilizzo della SIM acquistata?

Chiuso
A. B.
17/11/2025
Acoset spa

Continuo mancato riscontro per fatturazione errata

Spett.le Acoset S.p.a., come da richiesta pec in data 01/10/2025 , reiterata via pec in data 21/10/2025 e, ulteriormente, in data 10/11/2025, in merito alla fattura n. 249916 del 26/09/2025 relativa al contratto n. 132353 (in allegato), si richiede il ricalcolo di quanto dovuto poiché nella fattura trimestrale riferita al 3° trimestre sono stati in realtà inseriti n. 124 giorni, conteggiando dal 22/05/2025 al 23/09/2025. Essendo le tariffe che la Vs. Società applica legate al trimestre di pertinenza con scaglioni differenziati per consumo effettivo entro il trimestre, inevitabilmente i mc del IV mese sono stati computati secondo la tariffa più alta comportando un aumento dell’importo da corrispondere. Pertanto, si richiede il computo dei consumi al 31/08/2025, riservando quelli dal 01/09/2025 al 26/09/2025 al IV trimestre 2025 e un estratto dei consumi reali effettuati mensilmente. La richiesta, oltre alle formali pec, sono state inviate anche tramite vs. canali ufficiali (www.acoset.com e centralino assistenza), a comprova si indicano il numero delle richieste ancora aperte n. 236266 del 23/10/2025 e n. 51326 de13/10/2025). Tali ticket sono stati aperti dai vs. operatori riconoscendo l'errore di fatturazione e comunicandoci di non pagare e aspettare che sarebbe stata emessa la fattura corretta. Quest'ultima ad oggi non è pervenuta, così come non è avvenuto alcun riscontro a tutti tentativi di comunicazione tramite vs. canali effettuati in questi mesi. Compresi quelli telefonici in data odierna (17/11/2025), in cui sono stato rimbalzato tra diversi numeri di assistenza. Restiamo in attesa della fattura corretta per poter procedere con il pagamento, disconoscendo qualsiasi interesse dovuto per il ritardo dello stesso, in quanto la fattura è scaduta il 16/10/2025 e sto provando a risolvere il problema sin da settimane precedenti alla scadenza. Pertanto, qualsiasi ritardo è da attribuire al vs. mancato riscontro. Distinti saluti

Chiuso
F. M.
17/11/2025

Consiglio per bollette acqua

Buongiorno volevo chiedere se ci sono i presupposti per un reclamo . Espongo il problema Abito a Fabrica di Roma prov di Viterbo da sei mesi circa l'erogazione dell'acqua non e più a carico del comune ma e subentrata una società privata Talete. Questa società ha inviato le prime bollette facendo un conteggio forfettario (con prezzi esagerati rispetto a quelle precedenti.)..a tutti i cittadini la stessa cifra ,non tenendo conto che la ns acqua non e potabile ..rilevo effettuato dalla Asl. .e piena di arsenico quindi può essere utilizzata solo per lavare e neanche per igiene personale ,siamo costretti a fornirci di acqua potabile o comprando le bottiglie al supermercato o servizi delle casette installare dal comune ...ovviamente non gratis. Volevo sapere se questo handicap non dà poco può fare si che il costo al m3 venga ridotto e non raddoppiato. Grazie Franca Muscianese

Risolto
M. D.
17/11/2025
Jean Louis David

Taglio di capelli fatto malissimo

Ho provato a inviare la seguente segnalazione alla Sede JLD, ma pare la mail sia fuori uso. Allego quanto di seguito. Chiarisco inoltre che lavoro presso la Reception di una multinazionale francese. " Buongiorno, Vi scrivo in merito a un episodio che ritengo estremamente grave e che mi ha coinvolto presso il Vostro salone situato all’interno del centro commerciale Iper di Serravalle Scrivia. Solo due settimane prima mi ero sottoposto, presso un altro salone specializzato, a un trattamento tecnico di colpi di sole, per il quale avevo sostenuto una spesa di oltre 200 euro. Avevo programmato la crescita dei miei capelli proprio per valorizzare quel lavoro, che per me rappresentava un investimento estetico e personale. È quindi evidente quanto fosse importante mantenere la lunghezza. Proprio perché la volta precedente ero rimasto soddisfatto di un trattamento effettuato da Voi (un trattamento non tecnico, di cura del capello), ho deciso di affidarmi nuovamente al salone, prenotando un taglio leggero per il sabato successivo, fiducioso nella professionalità mostrata. Ho spiegato con precisione alla Vostra dipendente Cristina il mio desiderio: un semplice alleggerimento dei lati, un minimo di contrasto con il retro, e mantenere assolutamente la lunghezza generale, affinché i colpi di sole appena fatti potessero risaltare e accompagnare la crescita. Per evitare ogni possibile malinteso, ho mostrato anche fotografie molto chiare. Durante il taglio, ho notato immediatamente che la dipendente stava accorciando in modo eccessivo le tempie. Le ho fatto presente che stavo facendo crescere i capelli e che non doveva tagliare troppo; lei mi ha rassicurato. Tuttavia, tali rassicurazioni sono state smentite dai fatti: la parte superiore è stata tagliata in maniera ancora più drastica, lasciandomi con una lunghezza così ridotta da non arrivare nemmeno alle orecchie. Il risultato finale è stato totalmente difforme da quanto richiesto e mi ha provocato un danno estetico significativo: il taglio indesiderato ha praticamente annullato l’effetto dei colpi di sole da me realizzati due settimane prima in un altro salone, rendendo inutile la spesa appena sostenuta e compromettendo completamente il piano di crescita del capello. Le colleghe intervenute successivamente, tra cui una dipendente presumibilmente di nome Federica, hanno risposto alle mie legittime osservazioni con superficialità, affermando che “nel catalogo i tagli maschili sono così”, ignorando totalmente le mie richieste precise e documentate. Alla mia frase “Ormai, tanto ricrescono”, ho ricevuto come risposta un inaccettabile “Infatti, ricrescono”, con un tono che evidenziava mancanza di professionalità e un’assoluta noncuranza del disagio procurato. L’accaduto mi ha causato un forte stress personale: la sera stessa non riuscivo a dormire, continuavo a toccarmi i capelli, preoccupato e frustrato all’idea di dover ricominciare da zero una crescita che curavo da mesi. Ho persino acquistato uno spray al sale di mare per cercare di attenuare l’impatto visivo del danno. Vengo da Milano e trascorro i weekend sui colli Tortonesi: mi ero affidato al Vostro marchio proprio perché lo ritenevo affidabile e standardizzato. Successivamente ho verificato numerose recensioni con episodi simili, il che fa presumere un problema di formazione e controllo qualità. Ritengo inaccettabile che un marchio internazionale permetta che un suo affiliato operi con tale superficialità, compromettendo l’immagine del brand e arrecando danno ai clienti. Chiedo pertanto che: – venga verificata la formazione delle dipendenti coinvolte; – venga accertato il rispetto degli standard del marchio; – mi vengano comunicate le misure che intendete adottare; – venga riconosciuta una forma di adeguata compensazione per il danno estetico ed economico subito, considerando anche l’inutilità della spesa sostenuta per i colpi di sole a causa del taglio non richiesto e non autorizzato. Allego foto prima è dopo il Vostro taglio "da catalogo Jean Louis David", come detto a titolo di rassicurazione da parte della Vostra parrucchiera, che per me rimane un taglio anni Ottanta... ma dubito che ci fosse qualsiasi intenzione ad arrivare a qualcosa di concreto, dubito che chi mi ha tagliato i capelli sapeva cosa stava facendo, del tutto proprio! Mi auguro che prenderete seri provvedimenti affinché altri clienti non debbano subire un simile trattamento. Cordiali saluti, Mariyan Dimiccoli "

Risolto Gestito dagli avvocati
I. C.
17/11/2025
Demax S.r.l.

mancato rimborso

Ho acquistato un frigorifero sul sito dometico.com (ordine n. 22310, data 26/08/2025) per un importo di €213,58, pagato con bonifico bancario istantaneo. La consegna era indicata entro 5 giorni lavorativi, termine ampiamente superato. Nonostante le mie ripetute richieste e le vostre comunicazioni (“procedura di rimborso avviata”), a oggi non ho ricevuto né il bene né il rimborso. Vi allego fattura, prova di pagamento e la corrispondenza intercorsa. Richiedo il rimborso immediato dell’importo versato, per mancata consegna, ai sensi dell’art. 61 del D.Lgs. 206/2005.

Chiuso
W. B.
17/11/2025

Violazione delle condizioni di parcheggio in data 15.10.2025: reclamo per penale contrattuale.

Buongiorno, come da lettera allegata, mi viene contestata una violazione delle condizioni di parcheggio a Belluno. Tengo a precisare che nessuna indicazione era posta per il rilevamento delle targhe delle auto entranti e uscenti e il cartello posto nel parcheggio riportava l'utilizzo gratuito per 90 minuti senza indicazioni della spesa successiva oraria dopo la sosta a titolo gratuito. Sicuramente sarebbe stato corretto riportare la spesa oraria successiva e non una intimidazione al pagamento di 40,00 euro che non è una multa a tutti gli effetti visto che da quello che so sia data la possibilità di multare l'automobilista solo dalle forze dell'ordine e dalla polizia municipale. Gradirei sapere come mi devo comportare se pagare o meno quell'importo, a me sa tanto di una richiesta non dovuta. Ringraziando e in attesa porgo un cordiale saluto. Walter Buso.

In lavorazione
M. C.
17/11/2025

Prezzo NON scontato come da ordine

Buongiorno ho ordinato il giorno 15/11 il prodotto 676140 (Omino Bianco Lavatrice) al prezzo già scontato di € 3.99 anzichè 5.99, ancorchè la promozione partisse dal 16/11. Nell'ordine online, infatti, il prezzo è quello scontato. Nell scontrino di consegna avvenuta il 17/11, invece, mi viene applicato il prezzo pieno!! Non trovo giusto che diate la possibilità di ordinare ad un prezzo e poi ne applichiate un'altro, retroattivamente!!!

Risolto
A. F.
17/11/2025

ADDEBITO COMPASS E RITARDO RISPOSTA

Buongiorno, desidero segnalare un comportamento scorretto da parte di Università eCampus e Compass Banca S.p.A. relativo a un finanziamento collegato. In data 28/10/2025 ho sottoscritto un’iscrizione presso eCampus con contestuale attivazione di un finanziamento Compass n. 2274441. Nello stesso giorno ho esercitato tramite PEC il diritto di recesso entro i termini di legge, senza aver ricevuto alcun servizio o accesso alla piattaforma. Nonostante ciò, in data 13/11/2025 Compass ha tentato di attivare un addebito SEPA non autorizzato, che ho dovuto bloccare tramite banca. Compass, in una precedente comunicazione, aveva anche dichiarato che “l’accordo di dilazione non è un contratto stipulato con Compass”, rendendo l’addebito ancora più ingiustificato. Ho già presentato segnalazione formale all’AGCM, Chiedo il supporto di Altroconsumo per ottenere: Conferma dell’annullamento definitivo del finanziamento Compass n. 2274441. Conferma della chiusura dell’iscrizione eCampus e del recesso del 28/10/2025. Tutela contro eventuali ulteriori addebiti o comportamenti scorretti. Grazie per l’assistenza. Andrea Ferri Moneta

Chiuso
I. M.
17/11/2025

Prodotto difettato

In data 30/05/2024, acquistavo presso Expert Carbone Cosenza una lavatrice marchio Beko WTX91482AIIT. Già dai primi lavaggi avevo notato che gli indumenti non uscivano perfettamente lavati! Per motivi strettamente personali non ho potuto richiedere l’assistenza subito ma soprattutto, per mia deformazione, prima di attivare un’assistenza faccio più prove per capire!!!! Dopo aver fatto diverse prove ed aver fatto un lavaggio di 9 ore solo per l’intimo, un esempio su tutti essendo la lavatrice di 9 kg un carico di intimo non arriverà mai a tanti chili ed avviando un lavaggio completo cotone con opzione extra risciacquo di 2 ore e 47 minuti praticamente rimane il sapone, ho contattato l’assistenza Beko Italy S.r.l.! I primi di ottobre circa, dopo vari tentativi sono riuscita a mettermi in contatto con la Beko Italy S.r.l al numero 0732862351 e sono iniziati i nuovi problemi con il centro assistenza Clima Sud di Rende Cosenza. Da premettere che avevo attivato anche un’estensione di garanzia, pare che con la garanzia legale la chiamata é a mio carico e anche alcuni ricambi se necessari, che ho annullato il 30/10/2025 quando ho capito la serietà dell’azienda e del centro assistenza. I primi contatti con il centro assistenza ci sono stati in data 06/10/2025 ma purtroppo il primo intervento non é andato a buon fine perché sono sopraggiunti imprevisti e ho dovuto disdirlo. Successivamente ho ricontattato Beko Italy s.r.l. il giorno 27/10/2025 e ho preso un nuovo appuntamento per il 28/10/2025 nella mattinata dalle ore 9 alle ore 13. Il giorno 27/10/2025 nessuno mi ha contattato e solo il 28/10/2025 alle ore 12.23 mi chiamano dal centro assistenza, ovviamente sempre il solito rimandarsi di puntualizzazioni tra loro e la società, e mi vengono chiesti dei video sul problema che ho inviato il 29/10/2025 mercoledì tramite whatsapp. Visionati i video e interagito tramite messaggi mi dice questa persona “che avrebbe fatto vedere ai tecnici” ma intanto c’era un appuntamento per giorno 30/10/2025 ed ho chiesto l’orario per il giorno dopo ma non ho avuto alcuna risposta! Alle ore 9.16 del 30/10/2025 richiamo Beko Italy S.r.l. la signora gentilissima apre un reclamo e aspetta mie notizie sull’intervento previsto in giornata. Alle ore 13.01 del 31/10/2025 mi contattano dal centro assistenza, ho subito fatto presente il mio disappunto al quanto adirata dicendo che io li aspettavo il giorno prima e mi viene risposto “ signora noi possiamo venire oggi mi dica l’orario o prossima settimana quando dice lei” e ho ribadito nuovamente che il mio appuntamento era già saltato. Nella conversazione questa persona dice “la lavatrice per noi funziona abbiamo mandato anche i video ai tecnici di Beko” e allora io subito “quindi sono pazza!” contro risposta “ signora la lavatrice per noi funziona”. Ho ricontattato Beko ho parlato con un’altra operatrice sempre il 31/10/2025 che ha integrato il reclamo già aperto. Nel pomeriggio ricevo un’e-mail di cancellazione appuntamento, stranamente al primo appuntamento annullato non avevo ricevuto, e ho richiamato dicendo che era sbagliata perché io non ho cancellato l’appuntamento ma non sono mai venuti e l’operatrice, ovviamente puntualizzava che era un’e-mail automatica, dopo varie mie puntualizzazioni mi dice di non chiamare più perché mi avrebbero contattato dall’ufficio reclami. Dopo 15 gg dal reclamo presentato tramite assistenza telefonica Beko Italy s.r.l non sono stata contattata e per tanto chiedo la tutela prevista per legge per un prodotto in garanzia.

Chiuso
P. C.
17/11/2025

Politica di reso

Buongiorno, in occasione di una richiesta di reso in garanzia noto con disappunto di essere stato inserito nella categoria dei "restituitori eccessivi", ricevendo da voi un avviso che mi invita ad effettuare i miei acquisti con maggior occulatezza. Desidero quindi precisare che adopero già la massima occulatezza nella scelta dei miei acquisti in quanto il reso è una scocciatura anche per il cliente e non solo per Amazon. Inoltre vi invito a verificare che se i miei resi sono molti è perché sono tanti anche gli acquisti da me effettuati, ma soprattutto che i suddetti resi riguardano quasi sempre prodotti in garanzia per subentrati difetti o problemi di vario genere, non a caso esiste una numerosa serie di prodotti che acquisto abitualmente e che non mi trovo MAI nella necessità di rendere. Se Amazon non prevede tra le sue politiche di garanzia la riparazione o la sostituzione del solo componente eventualmente difettoso, cosa che ho richiesto inutilmente molte volte anche perché meno impattante da un punto di vista ambientale, il problema non è certo mio che rimango tutelato da una garanzia di legge di almeno 2 anni sui prodotti che acquisto, di cui Amazon risulta responsabile in solido col venditore per tutti gli acquisti che non siano effettuati presso venditori esterni, a cui si aggiungono le ulteriori garanzie per gli acquisti online a tutela del cliente che contrariamente all'acquisto in negozio non ha la possibilità di esaminare direttamente la merce, come sapete molto bene. Chiedo quindi che venga rimosso immediatamente l'avviso di cui sopra, che ritengo superfluo e offensivo, e di venire tolto da qualsiasi categoria restrittiva in cui possa essere stato inserito a causa del mio numero di resi. Inoltre lamento il fatto che sia impossibile contattare l'assistenza Amazon via email e le uniche modalità risultino la telefonata o la chat, spesso causa di notevoli perdite di tempo per il cliente.

Chiuso

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